mercoledì 16 gennaio 2013

Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani. "Ha senso se si prega veramente per la conversione degli eretici alla Fede cattolica"

Un nostro lettore ci gira la lettera che ha scritto a Mons. Carraro, vicario foraneo di Padova e arciprete di Santa Tecla in Este, riguardo all'imminente preghiera ecumenica del 18 gennaio 2013.  E noi condividiamo in toto (con una precisazione: quelli che maggiormente devono convertirsi, non sono tanto gli Ortodossi, ma i Protestanti -con tutti i loro rami e derivazioni- e gli Anglicani).
Se non si prega perchè tutti tornino in seno a Santa Romana Chiesa, questi incontri "ecumenici" restano vani, le parole vacue e si sarà fatto solo il solito gruppetto del "volemose bene".
Per i Cattolici invece, affinché davvero i Cristiani "ut unum sint", l'impegno dev'essere quello della preghiera per ottenere la conversione di tutti gli eretici  e degli  scismatici (eh, lo sappiamo, sono parole politicamente scorrette, ma sono le uniche vere, giuste, sostanziali e inequivoche e qualcuno deve pur dirle)  alla Fede cattolica, l'unica all'interno della quale c'è la salus animarum.
Per questo sottoscriviamo la lettera dell'Ing. Malgarida, e siamo curiosi di leggere la risposta -se mai ci sarà, del monsignor Vicario.
Roberto


Reverendissimo Monsignor Luciano Carraro,

ho appreso oggi dal notiziario parrocchiale che venerdì 18 gennaio p.v., in occasione dell'inizio della settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, si terrà una preghiera ecumenica comunitaria in Duomo. Ad essa saranno presenti un Prete Ortodosso e una Pastora Valdese. Confido che questa occasione di preghiera verrà vissuta nel senso proprio della celebranda settimana di preghiera, ovvero per la conversione alla unica vera Chiesa di Cristo da parte di ortodossi e valdesi, che come è ben noto appartengono gli uni ad una chiesa scismatica e gli altri ad una setta eretica.
Cordiali saluti,
Ing. Edoardo Malgarida.

25 commenti:

  1. La lettera va proprio nella direzione opposta a quello che deve essere lo spirito di rispetto ed uguaglianza che l'unione dei cristiani deve sottintendere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi meraviglia il tuo modo di pensare per te essere cattolici, protestanti, eretici o altro è uguale all'essere cattolici, quindi non sei un cattolico convinto...o forse non lo sei affatto. Bene a saperlo....

      Elimina
    2. Guarda che la lettera non è certo irrispettosa verso gli altri cristiani. Dice solo che bisogna tener sempre presente qual'è il motivo per cui questi incontri si fanno: non si può invitare qualcuno ( i valdesi e gli ortodossi ) senza dirgli perchè lo si invita ).
      Ma non per questo li si vuole offendere, è solo che noi crediamo che le loro religioni siano false e l'unica vera e buona sia la nostra.

      Elimina
    3. Olatus Rooc... se non ricordo male lei tempo fa stava cercando di organizzare un gruppo per avre la santa Messa V.O nella bassa padovana. Le segnalo che a ottobre si è formato un gruppo a Este, contattabile all'indirizzo coetusfidelium.euganeus@gmail.com

      Saluti, Edoardo

      Elimina
    4. Le teorie protestanti che da diversi decenni sono penetrate nelle facoltà di Teologia e poi sistemate nei cuori di decine di migliaia di teologi e Sacerdoti, si sono estese in tutto il mondo, e dove è presente un Sacerdote modernista, è presente anche la ribellione al Vangelo e a Gesù. I modernisti hanno perduto Gesù, non Lo riconoscono più come Dio e Lo ignorano.Questo sta succedendo,altro che uguaglianza.

      Elimina
  2. Tentazione di guadagnare facile: scommetterei volentieri qualche euro che il Vicario non risponderà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovvio,dal CV II ogni loro sforzo è stato per rendere la Chiesa sempre meno cattolica per non turbare chi cattolico non è, certamente non per convertire eretici e scismatici.
      Il lavoro più intenso era rivolto alla liturgia, e conseguentemente all'ordinazione dei sacerdoti che a differenza del passato, doveva limitare il più possibile l'accentuazione del ruolo particolare del sacerdote nell'amministrare il sacro.

      Elimina
  3. Se ci fosse ugualianza, come dice lei, tra la fede Cattolica e quella della setta valdese, che senso avrebbe rispettare la dottrina cattolica. Non è una questione di rivalsa personale; per amore dei nostri fratelli eretici vogliamo che tornino in comunione con Santa Romana Chiesa perchè si salvino. Certo, all'ultimo istante di vita Dio cercherà in tutti i modi di fare loro abbracciare la fede dei veri credenti; ma noi cattolici siamo responsabili degli uomini tutti e dobbiamo fare di tutto in questa vita per la salvezza di tutti cooperando con la Divina Provvidenza.

    Tomista_87

    RispondiElimina
  4. E' ovvio che monsignore non risponderà, anche perchè quali giustificazioni potrebbe mai addurre? Lui sa benissimo quel che stafacendo. Sa bene che lo scopo dell'incontro che organizza non è quello di convertire l'ortodosso e la protestante ma, al contrario, far vedere ai fedeli cattolici che interverranno che non bisogna avere paura di chi non professa la nostra religione e far credere che in ogni religione c'è qualcosa di buono da cui imparare e trarre esempio.
    Ma non è colpo di questi poveri preti. Poveracci, loro fanno semplicemente quello che in questi ultimi trent'anni è stato loro insegnato di fare daparte della Santa Sede. Loro pensano: se il Papa si incontra ecumenicamente con cani e porci, con tutti dialoga, sorride si abbraccia, perchè non posso farlo anch'io? Questa gente è da compatire e comprendere, non da condannare!

    RispondiElimina
  5. Ma mandiamoli tutti a ramengo. Se si aspetta che il papa ed il vaticano dicano qualcosa di cattolico ne avremo da allungare il collo. Mettiamoci in testa che la Chiesa Cattolica che noi abbiamo conosciuto ed abbiamo amato ed amiamo tuttora non C'E' PIU'. BARBARUS

    RispondiElimina
  6. Ottimo Tomista ed altri.
    Per Barbarus: la Chiesa c'è, forse soffre, forse agonizza, ma c'è ed è sempre benedetta da Dio.
    Non praevalebunt!
    Non è la prima volta che la Chiesa è provata nella tribolazione. Dobbiamo aiutarla e pregare.
    Altrimenti parlare di liturgia antica sarebbe solo fine a se stesso... E per noi non è così.

    RispondiElimina
  7. Vorrei precisare che noi Cattolici dovremmo impegnarci anche per indurre al battesimo i seguaci delle false religioni a partire dall'ebraismo. Chi cita la Nostra Aetate per andare contro questa linea di ecumenismo dimostra solo disonestà intellettuale. Infatti un conto è riconoscere che "i doni di Dio sono irrevocabili" come quindi l'Antica Alleanza, un conto è inquadrare questa citazione nel Magistero perenne della Chiesa riconoscendo che essa è vera a condizione che si riconosca Gesù Cristo e Santa Romana Chiesa. Dio ha dato ad Israele un dono irrevocabile che tuttavia non può essere accolto pienamente se non abbracciando la Cattolicità.

    Tomista_87

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma chi ha detto che il dono dato agli Ebrei è irrevocabile? Dov'è la dottrina della sostituzione, in questo? Dio ha sempre detto per mezzo dei profeti che se Israele non obbediva al suo Dio sarebbe stato abbandonato. Ma i gerarchi del Concilio preferiscono piegare il ginocchio alla Sinagoga, piuttosto di testimoniare la Verità scomoda che il secolo non vuole ammettere. Se si fossero comportati così i Martiri, saremmo ancora nelle catacombe!

      Elimina
  8. posso chiedervi un favore? (non c'entra con l'argomento in questione, scusate) chi sa dove posso trovare un elenco con i titoli degli inni anglicani (repertorio storico) sul web?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. forse in qualche sito satanista

      Elimina
    2. Prova questi: www.oremus.org/hymnal/abl65.html
      www.hymnary.org/hymnal/Throng

      Elimina
  9. Benché pienamente convinto che oggi questi incontri ecumenici, a partire da quelli promossi dal Vaticano, NON HANNO LO SCOPO di invitare nessuno a rientare nell'unica Chiesa (questa è un'illusione di una certa area tradizionalista che tenta di giustificare e salvare l'insalvabile - mistificare la realtà è scorretto, la Chiesa oggi ha rigettato i principi della Mortalium animos!), penso che nella premessa di questo articolo ci sia un errore gravissimo. Anche gli ortodossi hanno bisogno di conversione, non solo i protestanti. Gli scismatici orientali, che solo da 50 anni vengono riconosciuti come "chiesa" (sic!) si trovano in una situazione gravissima, fuori dalla Chiesa, lontani dalla verità. Oggi purtroppo, anche in ambienti tradizionalisti, si parla di guardare agli ortodossi come "esempio" per quel che concerne la liturgia, etc.. Ma per carità! Pio XII diceva chiaramente che non fanno parte della Chiesa, Corpo mistico di Cristo. E' vero che hanno mantenuto i sacramenti, ma senza la comunione con Roma difficilmente si può sostenere che siano fruttuosi (questo concetto lo sostiene sant'Agostino)... Ubi Petrus, ibi Ecclesia! Comunque ormai tutte chiacchiere, nessuno li inviterà più a convertirsi, speriamo si salvino almeno con la legge naturale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono alcuni errori qua sopra: è più che giusto parlare di chiesa ortodossa per distinguerla dalle pseudochiese protestanti, che noi qualifichiamo come comunioni e non chiese per il fatto che gli ortodossi hanno la successione apostolica, cioè la validità dei sacramenti, I protestanti no eccetto battesimo e matrimonio.
      gli ortodossi non si salvano attraverso la legge naturale, ma attraverso I sacramenti, I quali sono mezzi di grazia ordinari anche se presentano il difetto della mancata comunione con il Papa. dal punto di vista della dottrina la chiesa ortodossa non è al sicuro perché la promessa di Cristo fatta a Pietro non li protegge. tuttavia non ci sono grandi divergenze dottrinali tra noi e loro ed è giusto sperare e pregare che il battesimo comune e I sacramenti che tutti riceviamo conducano ad una futura riconciliazione e al loro riconoscimento Dell'autorità di Pietro e dei suoi successori.
      I sacramenti non sono fruttuoso quando chi li riceve è colui che ha causato lo scisma o la divisione, non quando uno è nato in condizione di scisma. la Chiesa è una, questo è ovvio, ma se la Chiesa ortodossa è giuridicamente escusa dall'unica Chiesa cattolica, questo non significa che gli ortodossi siano automaticamente esclusi dalla Chiesa di Cristo.
      quanto all'importanza della comunione col romano pontefice, sottoscrivo in pieno, ricordando che se il romano pontefice prega per l'unità dei cristiani un buon cattolico deve pregare con il Papa e per le sue intenzioni.

      Elimina
  10. si, invice, l'errore qua sopra è sostenere l'esistenza di due chiese: quella cattolica ed una "di Cristo", ossia una sorta di superchiesa metafisica onnicomprensiva. Ma per favore, è la solita tesi ridicola e confusa di chi non conosce un minimo di fondamenti di ecclesiologia. Se si ammette che gli scismatici orientali sono "chiesa" (il concilio e la dominus iesus le definiscono "vere chiese particolari") l'onestà intellettuale ci deve portare a riconoscere che questa è una dottrina nuova. Prima del concilio, affermare questo era impossibile. Pio XII con la Mystici Corporis definì chiaramente che l'unica chiesa di Cristo è SOLO la Chiesa cattolica romana. Pertanto non è fuori luogo la distinzione tra materialiter e formaliter circa i sacramenti degli scismatici. Essi usurpano il diritto esclusivo della Chiesa di amministrarli. Il diritto canonico, anche quello del 1983, su questo è chiaro.La comunione con Roma non è secondaria, nell'ecclesiologia cattolica Pietro è il fondamento dell'unità. A questo dovremo sommare un atteggiamento abbastanza ostile verso il cattolicisimo ed il papato da parte di questi scismatici.
    Comunque, oggi grazie a LG si può dire tutto il contrario di tutto. Ciò è sufficiente per rilevare che non esiste nessuna continuità, ma netta rottura col Magistero antecedente il Vaticano II. Dispiace che questo venga negato da molti tradizionalisti. Sembra che indossare una pianeta o una cotta in pizzo valga di più che accettare la realtà...

    RispondiElimina
  11. Caro anonimo, LG non è una costituzione pastorale e dovrebbe essere accettata senza riserve. quando si parla di Chiesa di Cristo ci si riferisce a tutti coloro che sono salvati, e dire che non c'è salvezza in assoluto al di fuori della chiesa cattolica fu condannato dalla stessa chiesa cattolica ben prima di pio xii. ci si riferisce anche a coloro che vengono associati alla salvezza per vie straordinarie e certamente attraverso l'intercessione della Chiesa cattolica. che la chiesa di Cristo sia solo la chiesa cattolica serve a dire che Cristo ha inteso fondare la sua Chiesa è che quella è da identificare con la chiesa cattolica. non c'è nessuna nuova dottrina, ma solo ulteriore chiarezza sul fatto chela chiesa cattolica non accetta relativismo del tipo, allora anche la chiesa ortodossa è ugualmente buona. la chiesa ortodossa non ha la pienezza dei mezzi per la salvezza, ma solo parte. quindi la chiesa di Cristo è la cattolica, ma per intercessione della chiesa cattolica altri possono essere associati da Dio alla salvezza e quindi alla Chiesa di Cristo. tra questi "altri" hanno un posto preminente coloro che hanno ricevuto attraverso la tradizione apostolica I sacramenti.

    RispondiElimina
  12. Gentilissimo (o reverendissimo?!) jp, nessuno vuole mettere limiti alla grazia, sarebbe da ignoranti e superbi farlo. Il Signore salva chi vuole, quando vuole e come vuole. Ovviamente noi dobbiamo attenerci alla via ordinaria che il Signore ha scelto per trasmetterci la sua grazia, l'unica vera e sola Chiesa da lui fondata, quella Cattolica Romana. E' chiaro anche che un ortodosso (che non per sua colpa e per ovvie cause contingenti è stato battezzato dagli scismatici) possa salvarsi, ma non perché riceve i sacramenti amministrati in maniera illecita dai preti ortodossi, ma sempre in virtù dei meriti di Nostro Signore e della sua Chiesa (ribadisco quella Cattolica Romana). La Chiesa, pertanto, prima del Concilio non ha mai rigettato - e non poteva farlo - la celebra massima attribuita a san Cipriano "extra Ecclesia nulla salus", come ella sostiene. Da ciò converrà sul fatto che agli ortodossi, almeno fino al Vaticano II, era riconosciuta la necessità di tornare nella Chiesa Cattolica. Appartenere ad una comunità scismatica orientale era gravissimo per la dottrina cattolica ante concilium. Anche la maggior parte degli ortodossi, sotto un certo punto di vista, condividerebbe queste riflessioni dato che per molti di loro i nostri sacramenti sono addirittura invalidi. Comunque è inutile continuare a sbandierare la dommaticità di Lumen Gentium. Mi pare che al giorno d'oggi ci si possa permettere un approccio più critico ai testi conciliari... con qualche semplice sillogismo anche un chierichetto riuscirebbe a rilevare perlomeno la discontinuità col Magistero precedente. Riverisco, clericus vagans

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, non ci asi può permettere alcuna critica al concilio fintantoché il successore di Pietro invita all'ermeneutica della continuità. sarebbe diverso il caso in cui la strada della continuità fosse stata tentata, ma invano. non mi pare sia successo, tra chi ha assolutizzato il concilio come unica fonte di dottrina r chi lo ha rigettato o relativizzato a evento pastorale.

      Elimina
  13. attendiamo ancora la dimostrazione, ma ancor più i frutti di questa continuità...

    RispondiElimina
  14. scusi ,ma critiche a formulazioni ambigue del concilio (che queste ci siano è dimostrato dalla necessità di una ermeneutica e dal dato di fatto ormai da quasi tutti riconosciuto dei nefasti frutti)sono state fatte da autorevoli studiosi e dallo stesso card. Ratzinger ora Papa.Tutti scismatici?E sarebbe valida l'elezione al Soglio di uno scismatico?Il paradosso è comunque quello che qualora queste persone lo fossero, sarebbero,secondo le nuove idee diffuse a tutti i livelli(basta parlare con qualsiasi fedele),salve lo stesso ,purchè avessero seguito la loro coscienza.Abbandonando la retta e razionale dottrina espressa chiaramente (non c'è qui bisogno di ermeneutica)dal catechismo di S Pio X,ci si ritrova in un mare di guai. Sarebbe una bestemmia pensare che lo Spirito Santo possa favorire la confusione,quindi l'unica soluzione è mantenere le novità pastorali del concilio (che tale aveva voluto espressamente essere)al loro livello pastorale e transeunte,accettare ovviamente tutte le parti dogmatiche che tali erano già prima,aspettare un autorevole intervento chiarificatore del Sommo Pontefice che finora non è giunto nonostante le suppliche.Conoscendo la formazione modernista del Papa,forse è proprio qui che si manifesta l'assistenza divina:nell'impedirgli di proclamare come Pietro ciò di cui è convinto come Simone.

    RispondiElimina
  15. ho mandato un post qualche giorno fa.... non mi aspettavo che lo pubblicaste, per carità... ora però ho capito... ricordate però... il Cristo è ben al di là della vostra grettezza... e lo spirito continuerà a soffiare proprio là dove voi non lo cercate... cercate il fuoco, il tuono... ma lo spirito verrà in quel vento leggero che voi non sapete distinguere, che non sapete respirare perché avete i polmoni intasati... in questa settimana per la preghiera per l'unità dei cristiani (ma per chi sto scrivendo?....) io sento quel vento leggero e lascio che mi guidi... mi fanno ridere le vostre considerazioni sulla messa in latino... lo spirito parla tutte le lingue, avete letto San Paolo? anzi, forse non ha mai parlato in latino (o forse era solo una lingua in più...), meno male... però parla la mia lingua, la lingua del mio cuore, quella lingua che tutti possono comprendere, anche i piccoli che non sanno apprezzare "lo splendore" della liturgia solenne della messa di Rivarolo, celebrata con la presenza del mio vescovo (purtroppo)... Non pubblicherete certamente queste brevi note... perché allora le ho scritte? solo nella speranza che qualcuno di voi le legga e possa riflettere... se volete scrivermi senza compromettervi, questo è il mio indirizzo ravettop@libero.it

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.