mercoledì 2 gennaio 2013

"La falsa alternativa della medicina della Misericordia" (Radicati nella fede 1/2013)



LA FALSA ALTERNATIVA DELLA MEDICINA DELLA MISERICORDIA
Pare che oggi sia scomparsa dalla Chiesa la condanna del peccato.
 Non diciamo che non si dichiari più che questo o quello sia peccato; diciamo solo che lo si fa così timidamente e dolcemente da sembrare, anche per la Chiesa, una questione non grave. Sì, generalmente oggi si fa così. Se si dice ancora che un'azione è peccato, parte subito tutta un’opera di addolcimento dell'accusa, per non spaventare il peccatore, per accoglierlo comunque, dicendo subito che la misericordia vince. Ma la misericordia di Dio la si comprende bene solo se si coglie tutta la gravità del peccato. Oggi ormai ha vinto questa linea nella Chiesa, disastrosa dal punto di vista della cura delle anime, disastrosa per la pastorale, come si suol dire oggi.
 Non è solo il mondo ad aver fatto il disastro morale di oggi, troppo comodo incolpare solo quelli di fuori! Siamo noi che non abbiamo più parlato con chiarezza della gravità del peccato, del peccato mortale, del pericolo dell'anima che muore in stato di impenitenza finale. Siamo noi che abbiamo “scherzato”, parlando di peccato e di misericordia (quasi fosse questa una concessione preventiva al tradimento di Dio), non aiutando le anime nel ravvedimento e nel vivere secondo Dio. Vivere nel peccato vuol dire perdere la vita. Non abbiamo più detto che il peccato dispiace a Dio, che rovina l'esistenza quaggiù e chiude il Paradiso. Non abbiamo più parlato di dolore del peccato, di contrizione, e poi ci stupiamo che non ci si confessi più!
 Il nuovo corso è iniziato quando si è cominciato a dire che la Chiesa (“moderna”) preferisce la medicina della misericordia a quella della condanna. Si è addirittura fatto un Concilio per dire che non si voleva condannare più l’errore. Si è d'autorità deciso, per esempio, di tacere sul male “religioso” del '900, il comunismo ateo con tutti i suoi errori ed orrori.
 Invece la Chiesa, nel passato, non distinse mai la misericordia dalla condanna del peccato! Sono entrambe azioni necessarie nell'opera di Dio, nell'opera di salvezza delle anime: la condanna seria del peccato apre l'anima alla possibilità del dolore che salva; la misericordia dona la grazia del perdono, a chi la domanda.
 Terminiamo con una pagina di J. H. Newman, dell'Apologia pro vita sua, dove, parlando dell'Infallibilità della Chiesa, la introduce così:
 Anzitutto, la dottrina del maestro infallibile deve iniziare da una vibrata protesta contro lo stato attuale dell'umanità. L'uomo si è ribellato al suo Creatore. Questa ribellione ha provocato l'intervento divino; e la denuncia della ribellione dev'essere il primo atto del messaggio accreditato da Dio. La Chiesa deve denunciare la ribellione come il più grave di tutti i mali possibili. Non può scendere a patti; se vuole essere fedele al suo Maestro, deve bandirla e anatemizzarla. [...]
 La Chiesa cattolica pensa sia meglio che cadano il sole e la luna dal cielo, che la terra neghi il raccolto e tutti i suoi milioni di abitanti muoiano di fame nella più dura afflizione per quanto riguarda i patimenti temporali, piuttosto che una sola anima, non diciamo si perda, ma commetta un solo peccato veniale, dica una sola bugia volontaria o rubi senza motivo un solo misero centesimo.”
 Ecco come il beato Newman, erroneamente considerato come precursore del Vaticano II, fa eco alla grande Tradizione della Chiesa, che anche sugli aspetti morali è di semplice ed estrema chiarezza. Altro che le elucubrazioni pastorali di oggi che hanno prodotto parrocchie dove la maggioranza dei fedeli vive strutturalmente in peccato mortale.
 Ascoltiamo Newman, ascoltiamo la Chiesa: la Misericordia inizia con la denuncia del peccato, dicendone tutta la sua gravità.

28 commenti:

  1. oggi ci sono altre tipologie di peccati,contro l`ambiente o essere omofobi é un peccato gravissimo. Contro i 10 comandamenti non pecca piú nessuno... Quelli che prima erano peccati ora sono diventati diritti civili! che diamine...

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  2. Come sempre l'editoriale di radicati della fede è di grande profondità e verità. Questo sì che è parlare chiaro secondo il Vangelo: "Sì Sì, no no".
    Andrebbe pubblicato in prima pagina sull'Osservatore Romano e sull'Avvenire insieme all'intervento di Mons. Negri Arcivescovo di Ferrara che mette in guardia dalla lista Monti.

    Ma avete sentito poi Napolitano in TV al discorso di fine anno dove accennava ai "diritti civili"?....

    Signore liberaci da certi governanti servi del demonio che vorrebbero mettere in Italia leggi che sfasciano ulteriormente la famiglia.....

    O Maria Immacolata salva la nostra Italia come già hai fatto in passato e dona forza ai tuoi servi fedeli affinchè possano alzare la voce in difesa della Verità e dei Diritti di Dio..... Donaci dei Cardinali saggi e non dei poveri tromboni da salotto capaci di svenevoli sviolinate al "potente di turno" ed incapaci di difendere i sacerdoti perseguitati (cfr il Parroco di Lerici)....

    don Bernardo

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  3. meglio tardi che mai2 gennaio 2013 19:14

    già!
    La vera Misericordia inizia dalla denuncia del peccato, ma prima ancora da quella dell'ERRORE, MENZOGNA ED ERESIA, che stanno all'origine di ogni peccato, causa dottrine traviate-travianti, perniciose per i fedeli che esse portano allo sbando !
    quindi quella esortazione andrebbe rivolta a rigor di logica innanzitutto ai PASTORI E DOCENTI della Chiesa, iniziando dal Papa attuale, che, concorde coi due predecessori, ha lodato e approvato ufficialmente il gruppo eretico Cammino Neocatecumenale, che insegna dottrine ibride luterano-giudaiche, stravolgendo dogmi cattolici e Liturgia -kiko insegna transignnificazione, NON TRANSUSTANZIAZIONE!- e deformando così paurosamente la Messa, e quindi distruggendo fede e coscienze cattoliche a migliaia nel mondo: opera nefasta di giudaizzazione SETTARIA, CON CATECHISMI SEGRETI, caso mai avvenuto in 2000 anni nella Chiesa.
    Oggi ogni abuso è possibile grazie al concilio, che proibisce di correggere sia peccato che errore e menzogna: il diabolico VIETATO VIETARE, ispirato proprio dalle forze delle tenebre, decantato col nome di NUOVA EVANGELIZZAZIONE, guarda caso.
    i prelati lo sanno benissimo, i Vescovi pure e il Papa idem...ma fanno finta di non vedere .....e la piaga diventa cancrenosa, da oltre 40 anni.
    Allora - a onor del vero e della Dottrina tradizionale- ricordiamo le 3 principali opere di MISERICORDIA SPIRITUALE:
    INSEGNARE AGLI IGNORANTI
    CONSIGLIARE I DUBBIOSI
    AMMONIRE I PECCATORI.
    Poi le altre 4.
    Ma bisogna capire perchè a partire dal concilio v2 i papi, con la famosa proclamazione ad inizio cv2 di G23mo, hanno deciso di NON CONDANNARE PIU' ALCUN ERRORE, e lasciar proliferare tutte le eresie dentro la Chiesa: che specie di docenza e guida pastorale sarebbe questa ?
    lA FALSA misericordia ha ben nutrito i lupi, che divorano le anime, con la connivenza del clero.

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  4. Napolitano fa il suo dovere di Capo di uno Stato laico e non confessionale. Gli stati non sono, non debbono e non possono essere governati sulla base di una teocrazia, anche se cattolica.
    Alla Chiesa il compito di governare le anime, agli Stati quello di governare i cittadini, laici o credenti che siano. Poi ognuno renderà conto alla sua coscienza delle proprie azioni. Chi è credente cercherà di vivere allo scopo di evitare la condanna all'inferno, della cui esistenza è personalmente convinto; chi credente non è vivrà nel rispetto delle leggi dello Stato secondo la propria visione laica di una vita destinata a terminare con la morte fisica.
    Questa è la mia opinione di cattolico amante della Messa in rito romano antico. Mi spiace, ma la penso così, esattamente come la maggioranza degli italiani.

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    1. purtroppo la sua opinione contrasta col magistero della Chiesa:la regalità di N.S. Gesù Cristo si estende non solo sugli individui ,ma anche sulle nazioni.Legga ad esempio la Quas primas del papa Pio XI.Questo è significativo,purtroppo,dell'ignoranza diffusa fra i fedeli ,anche amanti della S.Messa di sempre;a causa del disastro post conciliare siamo lasciati a noi stessi,dobbiamo studiare da soli.Sul blogChiesa e post concilio troverà una interessante discussione sul tema

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    2. Bravo Francesco B. non c'è da confondere la vera tradizione liturgica e sociale della Chiesa con altro !

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    3. scusi,signor anonimo,vuole precisare cosa sia la vera tradizione liturgica e sociale e l'"altro"?Se no non c'è confronto di idee ma solo parole in libertà

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  5. Che Dio benedica il don Bernardo!

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  6. "Si è addirittura fatto un Concilio per dire che non si voleva condannare più l’errore."

    La fonte di questa affermazione apodittica (oltre che non veritiera!).
    Solo la fonte please, non giri a vuoto di parole!

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    1. Questo passaggio potrebbe essere sufficiente:

      "Quanto al tempo presente, la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessità odierne, esponendo più chiaramente il valore del suo insegnamento piuttosto che condannando."
      Dal discorso di apertura di Giovanni XXIII al Concilio Vaticano II

      fonte: http://www.vatican.va/holy_father/john_xxiii/speeches/1962/documents/hf_j-xxiii_spe_19621011_opening-council_it.html

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    2. Un vero cattolico non può negare le parole di Pietro e soprattutto deve abbracciare quel Santo Concilio voluto e ispirato dallo Spirito Santo...

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  7. Se lo stato non è governato dalla "teocrazia" lo sarà dalla laicocrazia: così gli unici autorizzati a trasformare il loro pensiero sono i laici e gli altri, beh, si arrangino: intanto paghino le tasse per finanziare le libertà laiche e non rompano.

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  8. Caro don Bernardo, la politica non la si fa guardando alla perfezione, ma a ciò che si può scegliere perché disponibile, evitando cioè il peggio. se non le piace Monti, guardi alle alternative e abbia il coraggio di dire che preferisce...Bersani? O Berlusconi? Questione di gusti.
    quanto al sacerdote indifesi di san terenzo, non Lerici, ammetterà che qualcosa di imprudente è stato fatto.

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    1. come donna che ammira gli uomini coraggiosi,per una volta che ne viene fuori uno,non posso far altro che dire:bravo!Questa"imprudenza ha avuto il merito di gettare un sasso in uno stagno melmoso

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  9. Il loro pensiero IN LEGGE sono i laici

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  10. Il volantino di don Corsi umilia più gli uomini che le donne. Perché riduce non solamente le donne ad oggetti sessuali, ma anche gli uomini a bestie che non sanno controllare - almeno a livello emozionale - gli istinti. Io, per esempio, quando d'estate vedo un uomo a torso nudo - anche gli uomini si "svestono" - non penso: "Me lo faccio!", bensì: "Maleducato! Vatti a vestire, non sei al mare!". Avere senso del pudore non vuol dire coprirsi per non indurre in tentazione. Si è pensato che una donna indossi una minigonna non per mostrare le gambe, ma semplicemente perché le piace come indumento? Un uomo, quando indossa pantaloncini corti, lo fa per comodità o per mostrare le gambe? Nei paesi islamici, dove le donne non vanno in giro "svestite", il tasso di stupri è molto più alto di quello occidentale. Non dice niente questo? Allo stupratore non interessa che la donna sia nuda o vestita. Quello che "scatta" in lui è il rifiuto di un eventuale rfiuto. Il nocciolo della questione non è vedere la donna coperta o nuda, ma come vedere la donna in quanto tale: vederla o come persona o come oggetto.

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    1. Ma come, e la misericordia dove la mettiamo?
      E l'ecumenismo?

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    2. don Corsi, da ottimo pastore di anime, si preoccupa della salute dell'anima, come facevano i parroci di una volta (quando la Chiesa docente pensava seriamente a salvare le anime e a convertire i pagani ed eretici), v. ad es. il Santo Curato D'ars, o il santo educatore di fanciulli don Bosco ecc.
      per questo è stato condannato dalla Chiesa ufficiale (=vescovo e varia stampa catto-laicista-ateista etc.): condannato per essere un vero pastore di ANIME, secondo il divino mandato di Gesù Cristo:
      PASCI I MIEI AGNELLI, pasci le mie pecorelle.
      Tempo di apostasia e di abominevole rovesciamento di Verità: un buon pastore viene cacciato via dal gregge che sta conducendo sul RETTO sentiero, quello SEMPRE indicato e seguito dai santi pastori di 2000 anni.
      Miserere nostri, Domine, per questo spaventoso rovesciamento e calpestamento del giusto con l'ingiusto.
      Il Bene viene considerato male e viceversa (detto in Isaia, 5, molti secoli prima di Cristo): tale inversione è opera geniale di satana, il supremo falsificatore.

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  11. Il commento delle 2.20 è un mostruoso capolavoro di mistificazione della realtà naturale e soprannaturale. Ignoranza (voluta o indotta) della vita cristiana, che riguarda quella cosa chiamata ANIMA, egr. sig. deledda, di cui il blogger dimostra di non conoscere l'esistenza! di tutto si parla fuorchè di anima: i problemi morali trattati con psico-sociologismo da 4 soldi, trascurando del tutto il problema del PECCATO, della Grazia, della conversione, della SANTIFICAZIONE dell'anima. Cioè l'essenza della vita cristiana, il suo fine ultimo rivelatoci da Gesù Cristo: salvezza dall'inferno e unione beatifica in paradiso con la SS.ma Trinità !
    pe questo fine supremo - SALUS ANIMARUM - Gesù ha fondato la Chiesa, ma il blogger se lo è scordato.
    Folte schiere di Martiri hanno versato il loro sangue per testimoniare il loro Amore fedele a Gesù, contro ogni seduzione del mondo e del Potere, migliaia di Santi hanno scelto "la morte ma non peccati", desiderato SOFFRIRE qualsiasi dolore, pur di non offendere il Divino Cuore di Gesù neanche con una piccola colpa veniale, rifiutando i piccoli compromessi col peccato....
    e invece oggi sentiamo in continuazione certi sproloqui psicologisti, sia da laici che da preti deviati, che ci fanno del tutto rinunciare alla santa battaglia per essere SANTI (v. Gesù quando dice: "Siate PERFETTI com'è perfetto il Padre Vostro Celeste).
    Costoro inquinano la Fede e le coscienze riducendo tutto a psicologia, scienze umane, diritti dell'uomo (EGOLATRICO), calpestando i diritti di Dio.
    Il peccato non esiste più, non fa problema.
    Ecco i frutti amari della falsa medicina di cui sopra: oscuramento della coscienza cristiana, NEGAZIONE DELLA VITA SOPRANNATURALE ED ETERNA, di ogni realtà sacra e TRASCENDENTE.
    Tutto ciò che interessa è IMMANENTE: godersi la vita qui e ora, l'aldilà non ci interessa. Non abbiamo bisogno nè di CONVERSIONE, nè tantomento di PENITENZA e/o mortificazione dei SENSI: ciarpame da soffitta, vero sig. Deledda ?

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  12. @Deledda
    Gentile signora deledda
    Molti le risponderanno dal punto di vista del magistero,
    io mi limiteró a farlo sul piano immanente, non essendo io un teologo, preferendo cosí rimanere alla logica dei fatti.

    Innanzi tutto non risulta da alcuna fonte che il prete abbia affermato una relazione di causa effetto tra le due forme di peccato, al contrario esse sono state elencate in modo sequenziale, e non consequenziale, tutto il casino è stato creato ad arte dai media.
    È vero che siamo un popolo di lobotomizzati videocomandati, ma non si demoralizzi troppo, non lo ha capito neppure il vescovo.
    Tecnicamente parlando entrambe le forme sono la negazione del nono comandamento, nel primo caso si perviene alla violazione del quinti e nel secondo del ssesto comandamento.
    Da questo punto di vista il parroco agisce secondo la legge evangelica, Gesú doce la stessa cosa.
    Per quanto riguarda le tendenze della modo la rimando rapidamente a s. Paolo.
    Infine, se per assurdo ammettessimo che ilparroco abbia voluto legare i due fatti in questione secondo una relazione di consequenzialità, per la quale occorre necessariamente una fonte oggettiva, rimane incongruente il suo giudizio di condanna etica agli uomini che vanno a torso nudo, forse solo alle donne è concesso di non soffrire il caldo? Il parroco lo avrebbe fatto sulla porta della sua chiesa, visibile a qualche decina di suoi parrocchiani, mentre lei giudica sulle pagine di un blog che registra minimi di mille visite al giorno, nascosta dietro un nickname.
    Possibile che nessuno percepisce il sovradimensionamento mediatico di un fatto inesistente? Nessuno si accorge che intorno a noi inuria la guerra, i cristiani vengono eliminati fisicamente, che il vero obiettivo è colpire la Chiesa? Nessuno ha riflettuto sulle cause che hanno spinto il parroco ad agire? Quali orrori gli siano stati confessati? Lo stato in cui versano le anime dei suoi parrocchiani? Invece no, tutti a gridare al mostro al mostro, in fondo xon Gesú fecero lo stesso.
    Infine, e saluto, se a trso nudo ci fosse che so un Raul Bova del caso? anche lui un rozzo villano?
    Pace e bene

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  13. Tutti questi "autodidatti della teologia" che si nascondono dietro l'anonimato fanno sorridere... Grazie a tutti per la lezione di teologia e per la preoccupazione per la mia anima. Avete colto nel segno: da domani non solo indosserò gonne lunghissime e maglie non aderenti - cosa che ho sempre fatto, tanto che a scuola mi chiamavano "suora bigotta" - ma persino il burqa! Questo sì che salverà la mia anima!

    Discorso chiuso, per me. Gli "autodidatti della teologia" non meritano così tanta attenzione. Per me sono "ciarpame da soffitta".

    PS: Una volta ho visto Raul Bova a torso nudo. Qualche anno fa, quando fece il famoso calendario. Ricordo che pensai: "Altro che devoto di San Francesco! Show business corporeo prima di tutto. Maledetti trenta denari!".

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    1. Gentile signora deledda,

      mi spiace che se la prenda, nessuno vuole insegnare niente a nessuno (la mia risposta delle 10.40 mirava a chiarire questo), però bisognava fare delle precisazioni sull'accaduto, che è stato gonfiato ad arte, certo il parroco poteva essere più prudente trattando i due argomenti in momenti separati, in modo da non prestare il fianco al nemico, ma questo è quanto accaduto e non possiamo cambiare gli eventi.
      Sullo show business lei ha perfettamente ragione, ma come al solito rischiamo di passare da un estremo ad un altro, nessuno vuole imporre burqa alle donne, si figuri, ma è anche poco serio non prendere in debita considerazione il problema, e cioè che se alle donne va riconosciuto il diritto di vestirsi come meglio credono (o pensano di credere, non sottovalutiamo il continuo lavaggio del cervello massmediatico cui siamo tutti sottoposti), per il principio di reciprocità, occorre anche riconoscere il diritto di alcuni uomini a non dover subire questa libertà come un'imposizione.
      Cioè, oltre a rispettare la libertà di espressione sarebbe anche opportuno rispettare la libertà di percezione di alcuni.
      Se un individuo non desidera vedere un film può cambiare o spegnere la tv (che è meglio), ma se un collega deve necessariamente relazionarsi con una collega ma non desidera trovarsi davanti al suo pur ammirevole decolleté, cosa deve fare? Come può chiedere che sia tutelato un suo diritto senza essere tacciato di misoginia o etichettato come bacchettone se non addirittura maniaco? Le donne oggi si pongono questo problema? Cioè sono fino in fondo consapevoli che un loro semplice atteggiamento può produrre delle percezioni che possono essere non sgradevoli in se, anzi, ma volontariamente indesiderate, per scelta personale? Soprattutto nelle moderne società cosmopolite dove la maggior parte degli individui hanno scale valoriali e, quindi di sensibilità, completamente diverse dalle nostre.

      Le porto anche una mia testimonianza personale in cui parlando con sacerdoti di diverse etnie, ci si confrontava proprio sugli effetti dei costumi delle parrocchiane o delle donne in generale. Per noi occidentali già è abbastanza difficile non introitare uno stress fisiologico che ci spinge a mancare al sesto comandamento, ma per gli uomini di etnia africana trovarsi in strada davanti ad una signora avvenente con abiti estivi diventa una autentica violenza psicologica. Se poi sono sacerdoti che si sforzano di vivere in castità è chiaro che dobbiamo anche sforzarci di aiutarli nel cammino di santificazione.

      Questo però non significa demonizzare la bellezza in se. So che nessuno può sottrarsi alla tentazione (non lo ha fatto neanche Nostro Signore) e quindi non esiste la panacea di tutti i mali, solo ritengo legittimo sollevare la questione a patto di non collegarla in modo consequenziale alle vicende decisamente più gravi di stupri. In questo caso ovviamente il male è amplificato a dismisura perché si coinvolge nel male, fisico oltre che morale, anche altre persone.

      Quindi ritengo personalmente che non sia una minigonna a provocare in se uno stupro, in genere le donne provocanti sono percepite dai violentatori come pessime vittime, forse per implicazioni psicologiche.
      Al contrario le vittime che pagano veramente sono poi donne comunissime, madri di famiglia o ragazzine decisamente ingenue. Persone cioè che incarnano l'ideale di vittima predestinata, la persona che non presenta possibilità di reazione neanche psicologica.
      La donna provocante trasmette comunque un'idea di aggressività, anche solo basata sulla sensualità, che tende a scoraggiare gli aggressori. Queste funzionano più da "starter" mentali.

      Mi scuso se mi sono dilungato, ma l'argomento è di grande attualità checché ne dicano i detrattori del prete e a prescindere dalle reali intenzioni di questo.
      Saluti.

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  14. non si tratta di burqa, ma di senso comune del pudore, che si è perso (le madri non lo insegnano più alle figlie, genitori e insegnanti non danno sempre buoni esempi, il turpiloquio imperversa dappertutto senza freni, più repellente talora dalle bocche femminili che maschili ) di pari passo con la perdita del senso del PECCATO: questo è il centro del discorso. Non si apprezza più la castità, cioè purezza INTERIORE del cuore, della mente, dei gesti, dei pensieri e dei comportamenti, non stiamo a parlare di cm di stoffa, non equivochiamo ancora !
    si tratta di fogge decenti o indecenti, sobrie e COMPOSTE o sfacciatamente provocatorie. quando mai si pensava di andare in chiesa a gambe scoperte ?
    ogi sì ?
    bene, segno che le catto-moderniste sono più sfrontate delle donne PAGANE dei tempi dell'Impero romano. E dica la sig.ra come si mostrerebbe in la virtù cristiana della modestia e del pudore, se TUTTI gli abiti sono permessi, in chiesa come fuori.
    Esiste ancora la decenza ? ma lei ne fa solo una questione di galateo, vedo.
    Il problema della tentazione e del fuggire le tentazioni -del cercare la SANTITA'- non la sfiora minimamente, non le è mai stato insegnato, dai moderni catechisti, forse kikiani, i quali sostengono che "l'uomo può soltanto peccare", non può lottare contro il peccato, quindi....pecca fortiter !
    peccate tutti con allegria....e viva lutero, che è "rientrato" nella Chiesa cattolica (conciliarizzata) grazie a Kiko, ai suoi promotori, preti, vescovi e papi, e -di recente- grazie a MUeller !
    qui si tratta di aderire alla Dottrina PERENNE, altro che autodidatti, cara sig.ra. E' LA CHIESA bimillenaria che insegna le verità di fede e le virtù teologali e cristiane, TRASMETTENDO il Deposito perenne e inalterabile, NON che noi siamo auto-didatti.
    La Chiesa era MADRE E MAESTRA di tutti i fedeli, colti e incolti...
    fino al 1962. POI -grazie al concilio PERMISSIVISTA E LASSISTA (dialoghiamo con tutti gli errori, vietato condannare il peccato e l'eresia) è sorto il vietato vietare, liberi tutti, ognuno si fa la SUA legge morale personale....tanto siamo tutti salvi, col 6 politico, vero ?
    no problem, i peccati non esistono, ama e fa' quel che vuoi. QUESTA sì che è stata la nefasta AUTO-didattica: relativismo, indifferentismo, ANARCHIA DOTTRINALE LITURGICA E MORALE.
    Si torna dunque sempre al punto cruciale, la causa prima di tutti i mali (come doveva essere di tutti i beni) nella vita della Chiesa e dei cattolici specie negli ultimi travagliati 5 decenni, il circolo causale (e necessario legame con-sequenziale)

    lex orandi - lex credendi - lex vivendi

    avverantesi in DEGRADO progressivo della fede e della morale, oggi a rotta di collo, in discesa libera verso il fondo della china....
    Ecco: la Chiesa, il gregge di Cristo, a partire dal 1962, inizio cv2, con la scusa del DIALOGO A 360°, che ha soppiantato l'APOSTOLATO, (=ACCETTARE tutti i diversi, senza più convertire a Gesù Cristo) fu MESSA su un piano inclinato....e cominciò a scendere verso il basso, e al suo seguito l'intera società, in Italia e in tutto l'orbe (ex)cattolico.

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  15. Avete tutti la testa nei pantaloni?

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  16. questa signora con l'uso di locuzioni volgari e l'incapacità di accettare un confronto serio con chi propone non slogan ma ragionamenti basati sulla retta dottrina è lei stessa la dimostrazione del degrado progressivo della Fede e della morale che ha investito il gregge di Cristo

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    1. brava murmex! era proprio quello che -con rispetto per la Verità eterna (secondo L'opera INSEGNARE AGLI IGNORANTI) - cercavo di dire, far prendere coscienza con fermezza, per svegliare la coscienza narcotizzata di una persona deformata dai "nuovi catechismi" conciliarizzati superficiali e scaduti a socio-psico-ecologia da 4 soldi, nelle parrocchie degradate a centri sociali e/o ludici, dove è bandita la vera Dottrina cattolica, da oltre 40 anni.....(ne ho avuto diretta triste esperienza come madre vari anni orsono);
      ma è tutto inutile, non c'è peggior sordo di chi si tura le orecchie per ascoltare le proprie idee sballate e solo quelle, perchè gli fanno comodo per continuare a vivere etsi Deus non daretur o meglio: seguendo e spacciando in giro a migliaia di tapini ignoranti un "dio" e un "Cristo" a misura delle proprie voglie, un semplice maestro-profeta-umano tra umani.....che non disturba il menage di un gaudente carpe diem, e che non chiede mai la cosa più necessaria:
      CONVERSIONE, quella che Gesù nel Vangelo comanda, continuamente, a tutti, a giusti e peccatori, indistintamente. Conversione, cambiamento di mentalità, da carnale a spirituale.
      cfr.: "E' lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla" (lo Spirito Santo, non quello faasullo dei carismatici pentecostalisti o "del concilio").
      Ma vediamo ahimè che il cv2 ha mondanizzato la Chiesa, rendendola accondiscendente col mondo, i suoi POTERI (luciferi, diceva S. padre Pio) la sua carnalità, rinchiudendola nell'orizzonte terreno-mortale, la finitudine: l'uomo fa centro su se stesso, cerca quel tutto-chepassa e muore, viviamo solo l'attimo....non per amare/conoscere/godere il Dio eterno di Verità e Amore infinito e trascendente, rivelatosi nel Suo Figlio Diletto; Verbo fatto Uomo-Nostro Salvatore, che ci chiede sequela fedelissima, senza "contrattazioni" e compromessi con la nostra natura (istintiva, nemica e contraria allo Spirito, come dice S. Paolo).
      Qui SUBITO e ora, vogliamo il paradiso in terra, e un girotondo mondial-fraterno dal quale Gesù è/sarà escluso, ormai non abbiamo bisogno di un Salvatore !
      perchè noi siamo senza peccato, tutti buoni, tutti santi, come il cv2 riconosce, (lo diceva già Rousseau, ri-apprezzato dal cv2) perchè GIA' ALLA NASCITA Gesù Cristo si unisce ad ogni uomo (e il Battesimo, e i Sacramenti a che servono ? a NULLA, grazie al concilio ecumenista e indifferentista !
      quelli saranno in futuro solo rituali folkloristici, residui di storia della religiosità popolare, che ormai si è EVOLUTA, al passo coi tempi moderni e il villaggio globale che si AGGIORNA e progredisce verso una Chiesa larga quanto il pianeta (cfr.: "c'è posto per tutti" sia fedeli tradizionali che vari eretici , movimentisti deragliati e semi-protestanti, Muller docet!)
      e la vita eterna ? oh non ce ne cale poi tanto, salvo nel momento della morte, se avremo ancora voglia e tempo di conoscere-desiderare quel Gesù Salvatore che, ANTICAMENTE per 19 secoli, veniva annunziato dalla Chiesa (vera Madre e Maestra, APOSTOLICA quale oggi non è più) ai popoli ignari, per quello che Egli E' realmente, non quello dipinto dai nostri superbi pensieri o falsi profeti, v. kiko et al.

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  17. Cara tn,forse siamo noi madri,abituate a trepidare per il destino materiale,e molto più per quello eterno,dei nostri cari,a percepire maggiormente la tristezza di un mondo che predica la gioia e si avvia in realtà ,gaudente, verso il baratro.Purtroppo la responsabilità maggiore è dei pastori(con alcune eccezioni cui va la nostra gratitudine).Ed è una responsabilità terribile,da far tremare.Ma tanti di loro sono accecati.

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