lunedì 21 febbraio 2011

I criteri per giudicare l'imminente Istruzione sul motu proprio

Grande emozione ha creato nel mondo tradizionale (e nei dicasteri romani...) la fuga di notizie di cui siamo stati coautori, insieme a Rorate caeli, in merito al contenuto dell'Istruzione sul motu proprio; per la quale abbiamo apertamente parlato di annacquamento del motu proprio e il New Liturgical Movement insieme ad altri ha promosso una petizione internazionale. Quanto quest'ultima possa servire, non sappiamo; ma di sicuro sappiamo che il meccanismo che s'è messo in moto, grazie alle nostre fonti (persone sinceramente preoccupate per il destino della Chiesa e della sua Tradizione) ha fatto sì che il Santo Padre riceva, discretamente, sollecitazioni ai più alti livelli in merito a questa famosa Istruzione. La quale è ormai pronta ed il card. Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ne ha discusso gli ultimi dettagli venerdì scorso in udienza dal Papa; ma forse qualch'emenda è ancora possibile.

Ora, dai commenti e ancor più da come le notizie sono state riprese da vari siti e blog, vediamo che taluni hanno equivocato sui concetti da noi espressi di annacquamento e restrizione, ritenendo che quel documento possa revocare od abrogare quanto espressamente sancito nel motu proprio. Non è così, e questo ci sembrava ovvio fin dall'inizio, per un evidente principio giuridico: un documento di fonte legislativa inferiore (un'Istruzione di una Congregazione o Pontificia Commissione) non può andare contro un motu proprio del Papa, il massimo legislatore.

Ma ci sono molti altri modi altrettanto efficaci per 'annacquare' e strangolare una legge, pur senza abrogarla o derogarla espressamente, ed anzi con l'aria di volerla precisamente applicare. Le disposizioni di attuazione, che colmano lacune e fissano le concrete modalità di funzionamento di una legge, sono quasi più importanti di quest'ultima: il diavolo è nei dettagli, dice il proverbio, e noi giuristi, credete, lo sappiamo fin troppo bene.

In primo luogo c'è il profilo psicologico, che è centrale nel caso dell'istituzione ecclesiastica, lontana anni luce dai principi di uno stato di diritto e dove vige il criterio per cui il codice di diritto canonico è un cumulo di carta, mentre il superiore è un tizio in carne ed ossa che può premiare o vendicarsi. E dunque: già solo quei due elementi che sono trapelati (inapplicabilità del motu proprio a Milano e limitazione della possibilità di ordinazioni in vetus ordo) esprimono un orientamento e un mood generali assai inquietanti: ossia, che tra più soluzioni possibili, sono state scelte quelle più restrittive e limitative; e soprattutto, che vien data ragione a chi si è opposto platealmente al motu proprio (Tornielli definì quella di Tettamanzi "la più clamorosa presa di distanze dall'intenzione liberalizzatrice del Pontefice"); chi invece ha voluto dare applicazione al motu proprio, creando un seminario biritualista ed ordinando sacerdoti per la forma straordinaria (il vescovo di Tolone), subisce l'umiliazione di dover sottoporre a Roma una supplica dall'esito incerto, se vuole anche solo sperare di proseguire in quella strada.

Si capisce bene che, di fronte a questo messaggio inequivocabile, chi nella Chiesa ha voluto o vorrà ostacolare l'applicazione del motu proprio riceve precise garanzie di impunità. Mentre il parroco che volesse sfidare il proprio vescovo applicando il motu proprio, percepisce che sarà lasciato senza tutela.

Sul resto del contenuto dell'Istruzione non abbiamo informazioni altrettanto dettagliate. Ci dicono, semplicemente, che è "cattivo" e che i vertici della conferenza episcopale francese hanno avuto "rassicurazioni". Pessimo segno. Che cosa può significare tutto questo? Non lo sappiamo, ma possiamo provare a ricostruirlo con qualche attendibilità.

Basta considerare la situazione attuale. Il motu proprio, importantissimo a livello teorico per il riconoscimento formale della non abrogazione della liturgia tradizionale, si è tuttavia rivelato un fallimento sul piano della sua applicazione concreta, a causa della massiccia opposizione del ceto clericale; opposizione che non abbisogna di dimostrazione, essendo stata anche riconosciuta dall'allora Segretario dell'Ecclesia Dei, mons. Perl. Il modello ipotizzato dal Papa, di gruppi di parrocchiani che ottengono che una tra le varie Messe in parrocchia sia celebrata in rito antico, ha trovato applicazione rarissima. Più spesso è avvenuto - ed è ancora andata bene - che i vescovi, del tutto refrattari ad accettare di essere stati esautorati del potere decisionale sulla questione, individuassero un oratorio o un santuario, possibilmente fuori mano, dove "soddisfare" la domanda; e spesso non tutte le domeniche, ma una volta al mese, o a settimane alterne, e così via. Nella maggior parte delle diocesi, poi, non si è ottenuto neppure quello e c'è il deserto assoluto.

Ora, i sondaggi realizzati in vari paesi d'Europa hanno invece mostrato come l'aspirazione alla liturgia antica sia alta, con percentuali variabili da un terzo a due terzi dei praticanti. Tuttavia una parte molto considerevole di questo desiderio non si tramuta nemmeno in domanda, perché l'esistenza stessa del motu proprio (e quindi della possibilità di avere la Messa antica) è ignota ai più; un'altra parte si scontra subito con le difficoltà organizzative di trovare altri interessati per costituire un gruppo e soprattutto con l'ostilità del clero; soltanto i più motivati, organizzati e combattivi riescono, quando va bene, ad ottenere qualcosa.

Stando allora così le cose, è chiaro che l'emananda Istruzione sarà cattiva, ed anzi pessima, se si limiterà a perpetuare lo status quo.

Da tre anni membri dell'Ecclesia Dei ci promettono questi chiarimenti che dovrebbero contrastare gli ostacoli frapposti dai vescovi. Da tre anni alla Commissione Ecclesia Dei si accumulano dossier sulle angherie più fantasiose escogitate per non applicare il motu proprio. E tutto questo quando sappiamo dalla bocca del card. Castrillòn Hoyos che l'intento del Papa era quello di avere una Messa antica in ogni parrocchia (vedi qui): il Papa stesso lo conferma parlando nella lettera di accompagnamento al motu proprio di reciproco arricchimento, che ovviamente presuppone una coesistenza parrocchiale delle due Messe. Questa Istruzione deve quindi fornire gli strumenti per vincere quella straordinaria opposizione che Roma conosce e ammette, e deve introdurre elementi coercitivi di promozione del motu proprio. Se invece si limiterà a stabilire questioni rubricistiche e di calendario, o anche quale dev'essere il numero di persone per formare un gruppo stabile (direttive tutte importanti, ma insufficienti), avrà fallito lo scopo e a buon diritto potremo dire: è cattiva, non c'è la volontà di far applicare davvero il motu proprio.

Da questi punti dunque potremo giudicare l'emanando documento, in ordine decrescente di importanza pratica:

1) Quali poteri attribuisce all'Ecclesia Dei, nel caso previsto dall'art. 7 del motu proprio, ossia quando il vescovo non vuole dare applicazione al motu proprio stesso? Fino ad oggi, la pontificia Commissione può al massimo sollevare il telefono e cercare di convincere il vescovo recalcitrante a concedere graziosamente qualcosa (e di solito, s'ottiene se va bene una soluzione scomoda o poco adatta). Potrà in futuro l'Ecclesia Dei individuare una chiesa inutilizzata nella diocesi incriminata, "requisirla" e assegnarla ad un sacerdote di qualche istituto tradizionalista? Una previsione del genere, romperebbe per incanto qualsiasi opposizione episcopale...

2) Prevedrà l'Istruzione che in ogni diocesi, anzi in ogni cittadina di discreta grandezza, sia provveduta almeno una Messa domenicale in ora e luogo comodamente accessibili?

3) Consentirà l'Istruzione che i parroci possano, secondo il loro pastorale apprezzamento, anche senza formale richiesta di un gruppo stabile (molti specie all'estero nemmeno sanno, o ricordano, che cosa sia la Messa antica), trasformare in forma straordinaria una delle Messe d'orario? Qualcosa del genere era stato riconosciuto da una lettera dell'Ecclesia Dei del febbraio scorso: vedremo se ciò sarà recepito nell'Istruzione, o da questa invece contraddetto al pari del responso dell'Ecclesia Dei che estendeva il motu proprio anche al rito ambrosiano.

Enrico

108 commenti:

  1. Spero anche si stabilisca che la chiesa in cui si celebra VO debba essere necessariamente una chiesa con altare e impianto tradizionale. Però non mi stupirebbe che norme attuative in generale favorevoli contengano anche qualche contentino per i nemici del MP: bisogna vedere in che proporzione e in che dosaggio.

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  2. Io scommetto che quando sarà pubblicata l'Istruzione tireremo tutti un respiro di sollievo. :)

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  3. io scommetto di no, anche se lo spero...

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  4. Amicus Plato, sed magis amica véritas21 febbraio 2011 09:39

    Se fossi mosso da gelosie di bottega, dovrei emulare Lenin affermando:
    "Tanto peggio, tanto MEGLIO".
    Se davvero le istruzioni saranno come paventato, si tratta di un regalo ai diffidenti, come me.
    Vi scriverò in privato al riguardo. C'è nuovo materiale per il mio articolo:
    "Innegabili meriti e qualche limite del sito www.messainlatino.it "
    cordialissimi saluti
    Rafminimi13@libero.it

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  5. Questo post mi sembra - voglio dirlo senza spirito polemico - la prova evidente che la delusione di molti tradizionalisti per l'Istruzione di prossima pubblicazione non deriva dal fatto che contiene RESTRIZIONI, ma dal fatto che (se saranno confermate le indiscrezioni, e come del resto pare piuttosto logico trattandosi, appunto, di documento applicativo) NON contiene AMPLIAMENTI rispetto al Motu proprio del 2007.

    Il bello è che io ritengo che il Summorum pontificum abbia avuto un notevole successo: permette la celebrazione di centinaia di messe VO d'orario, e di moltissime celebrazioni più occasionali.

    Non nego che vi sono casi in cui la lettera del Summorum pontificum non è rispettata. Me ne dispiace, e lo dico sinceramente. Come ho sempre detto, sono felice se chi ama il vecchio rito può goderne e trarne il dovuto beneficio spirituale.

    Tuttavia mi sembra che per molti il Summorum pontificum dovesse essere non una liberalizzazione dell'antico rito che superasse i ristretti paletti del vecchio indulto, bensì una sorta di inizio della "rivincita". Ho letto troppi proclami in cui si auspicava non che il vecchio rito potesse rifiorire, ma addirittura che potesse arrivare a soppiantare la riforma liturgica del Concilio Vaticano II e a ripristinare ovunque l'antica messa. Una visione con toni a volte letteralmente deliranti. Capisco che spesso atteggiamenti simili possano derivare da anni di esasperazione, tuttavia non credo facciano bene alla "causa" del rito tridentino.
    E soprattutto, se uno la pensa in questo modo per forza rimarrà insoddisfatto degli esiti del Summorum pontificum. Per forza sarà indotto a considerare "restrittivo" qualunque provvedimento che semplicemente ricalchi i dettami del motu proprio senza - come non può fare - ampliarli a dismisura.

    Come era evidente - e lo voglio dire senza disprezzo e senza minimizzazione, perché anche le esigenze di pochi fedeli sono importanti e vanno tenute in conto - molti sopravvalutavano l'interesse e il gradimento per la messa antica da parte dei fedeli. Non nego affatto che una persona possa sentirsi attratta dalla messa tridentina e magari, grazie ad essa, ritrovare la fede o la pratica religiosa. Sono felice quando accade! Ma per molti, molti altri la messa VO non è affatto il modo migliore per nutrire la propria vita di fede e alimentare la propria spiritualità. Per questo nella stragrande maggioranza delle parrocchie (parlo dell'Italia) l'assenza di una messa tridentina non è dovuta all'opposizione dei parroci o dei vescovi, bensì semplicemente alla mancanza d'interesse per l'antico rito. Per questo la decisione di molti vescovi, non pregiudizialmente ostili alla messa VO, di consentire un raggruppamento dei fedeli interessati in un'unica chiesa, è tutt'altro che un atto di indifferenza o di "resistenza" al motu proprio, bensì una decisione pastorale sensata. Sembra ammetterlo anche Enrico quando vorrebbe "che i parroci possano, secondo il loro pastorale apprezzamento, anche senza formale richiesta di un gruppo stabile, trasformare in forma straordinaria una delle Messe d'orario".

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  6. Simon de Cyrène21 febbraio 2011 10:08

    Concordo con lei Ospite Ingrato: il post di Enrico vorrebbe un AMPLIAMENTO del Motu Proprio S.P. , il che non è possibile per la natura stessa di un decreto applicativo che deve rimanere nell'ambito definito dal diritto superiore.
    Deduco da questo stesso post che bisogna essere specialisti in dietrologia ed essere giudice in intenzioni per essere un buon bloggista di MIL: chi si attiene alla realtà senza esprimere giudizi imprudenti basandosi su chiacchericci ed altri pettegolezzi non potrà che scandalizzarsi.
    E cosa strana, ora se ne deduce che la Summorum Pontificum non è cosa buona...
    Ma guarda verso che strambe conclusioni ci si abbia quando non si vive con sguardo profondamente soprannaturale il fatto che Ubi Petrus Ibi Ecclesia e che non ci si sottomette con carità agli atti leciti della legittima Autorità compresi quelli che non ci piacciono! I.P.

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  7. Simon de Cyrène21 febbraio 2011 10:09

    <span><span>Concordo con lei Ospite Ingrato: il post di Enrico vorrebbe un AMPLIAMENTO del Motu Proprio S.P. , il che non è possibile per la natura stessa di un decreto applicativo che deve rimanere nell'ambito definito dal diritto superiore.  
    Deduco da questo stesso post che bisogna essere specialisti in dietrologia ed essere giudice in intenzioni per essere un buon bloggista di MIL: chi si attiene alla realtà senza esprimere giudizi imprudenti basandosi su chiacchericci ed altri pettegolezzi non potrà che scandalizzarsi.  
    E cosa strana, ora se ne deduce che la Summorum Pontificum non è cosa buona...  
    Ma guarda verso che strambe conclusioni ci si avvìa quando non si vive con sguardo profondamente soprannaturale il fatto che Ubi Petrus Ibi Ecclesia e che non ci si sottomette con carità agli atti leciti della legittima Autorità compresi quelli che non ci piacciono! I.P.</span></span>

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  8. Non esageriamo.

    Evitiamo di vedere da ogni parte mancanze di carità, anche quando le cose vanno viste nel loro giusto modo! Enrico ha scritto un articolo equilibrato dove pone dei seri problemi e dei dubbi fondati.

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  9. per Rafminimi1321 febbraio 2011 10:21

    rafminimi,su quale blog hai pubblicato il tuo articolo?

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  10. Credo che tutti si sappia che "ubi Petrus ibi Ecclesia". Non c'è alcun bisogno che lo si declami ogni momento. I fedeli hanno il diritto di esprimersi, con il dovuto deferente rispetto, sia sulle decisioni della Gerarchia che su quelle del Santo Padre.

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  11. Sono il primo ad ammettere senza problemi che a moltissime persone la messa tradizionale non interessa: ma d'altronde una percentuale molto alta di quanti vanno a messa lo fa semplicemente per assolvere un obbligo senza particolari entusiasmi, per "togliersi un dente" e sentirsi in pace fino alla domenica successiva. Difficile che costoro possano smaniare per la messa tradizionale, anche solo per il fatto che li costringerebbe a fare cento metri in più, a cambiare radicate abitudini di orario e soprattutto a "imparare" un rito che non conoscono!
    Penso poi che Enrico quando parla di parroci che si fanno in prima persona promotori del Motu proprio pensi ai casi, tutt'altro che infrequenti, in cui i fedeli nemmeno sanno che esiste il Motu Proprio, perché nessuno gliene ha mai parlato. Io personalmente non sogno riscosse e abolizioni del novus ordo, anch'io sono contento se qualcuno che lo frequenta ne ha benefici spirituali. Mi piacerebbe però che la "liberazione" del vetus ordo diventi reale, che quanti desiderano seguirlo ne abbiano l'effettiva possibilità nella loro parrocchia. Nella mia con qualche difficoltà, diciamo pure ingaggiando una vera e propria lotta, siamo riusciti ad averlo e posso assicurare che la gente viene, all'inizio con qualche timore, quasi fosse una cosa "proibita", da carbonari, poi con sempre maggiore consapevolezza. Perché non lasciare che questo possa accadere dovunque?

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  12. ospite ingrato, vivi sulla luna? io sono un prete molto tradizionalista e anche molto ben mimetizzato, si deve far così per sopravvivere nella guerriglia, ti assicuro che la resistenza, la refrattarietà della classe clerico episcopale è stata quai sempre durissima, soverchiante, violenta, ho visto fedeli, non necessariamente tradizionali, rimanere scandalizzati da questa, ripeto, violenta intolleranza dei loro             " pastori", pronti a sostenere la sinistra abortista e divorzista, anche dai pulpiti, ma a suicidarsi piuttosto di pregare un Kirie eleison.
    Il fatto poi che nel resto dell' europa, grazie Dio totalmente scristianizzata, si prenda sul serio il mutu proprio e a Londra come a Parigi la messa VO sia frequentatissima, la dice lunga sul fatto che finquando non avremo sepolto in italia l'ultimo sessantottino, vecovo o prete, non saremo col culo per terra a sufficenza per prendere finalmente la via giusta! 
    si può dire culo qui?

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  13. Andrea Carradori21 febbraio 2011 10:30

    La Santa Messa, nell'antico rito, in ogni Parrocchia non ci sarà, purtroppo, mai , almeno nell'arco di breve o medio tempo.
    Anche ammesso che la Santa Sede, per assurdo, volesse promuovere la celebrazione di una messa parrocchiale festiva in ogni parrocchia, questo pio desiderio non sarà mai accolto perchè la maggior parte del Clero non è mentalmente preparato ad una celebrazione  " rivolti al Signore".
    Il "centro di gravità permanente" per la stragrande maggioranza del Clero è l'Assemblea.
    Ogni tipo di attenzione e di preoccupazione viene rivolta all'Assemblea e praticamente l'aspetto devozionale verso Dio è da tempo scomparso
    anche dal vocabolario ecclesiastico.
    Senza un pronunciamento solenne "ex cathedra" su cosa è la Santa Liturgia non si potrà fare nulla di veramente costruttivo e duraturo.
    Qualcuno pensa che , nella situazione attuale, un Dicastero oppure il Santo Padre riuscirebbe non dico imporre ma solo consigliare qualcosa a qualche ecclesiastico?
    Solo una Chiesa purificata dal Signore attraverso la tribolazione, la persecuzione e la povertà ( tanta povertà) riuscirà a rivolgere la propria espressione di preghiera solo al Signore dopo che i novelli Maccabei avranno riconsacrato il Tempio del Signore.

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  14. Oh perbacco: questo scomodarsi da altre platee, per venir a trinciare giudizi, permettendosi di qualificare "giudizi imprudenti basati su chiacchiericci ed altri pettegolezzi", una legittima, giustamente allarmata ed anche sensata 'lettura' di segnalazioni pervenute da fonti più che attendibili,  è indice di viscerale contrapposizione alla Tradizione e al Sacrificio di nostro Signore, nemmeno più tanto mascherata, con la conclusione del solito mantra "Ubi Petrus..." invocato da coloro che hanno fatto della legittima Autorità in una situazione di crisi epocale comme quella che stiamo vivendo, il 'grimaldello' per i LORO abusi fin troppo tollerati per un funesto principio di 'inclusività' di conio concilliare.
    Pregherei SdC di non 'vantare' il suo pseudo-Tradizionalismo, perché ormai conosciamo perfettamente la sua estrazione che ne fa un 'diversamente-credente', la cui double face (dice niente la "taqya"= dissimulazione dei musulmani?) potrebbe convincere i lettori più superficiali e disattenti

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  15. errata corrige, scrivo sempre di getto e mi è scappata una sufficenza che invece è sufficienza, chiedo venia a tradizionalisti e agli altri

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  16. <span>Oh perbacco: questo scomodarsi da altre platee, per venir a trinciare giudizi, permettendosi di qualificare "giudizi imprudenti basati su chiacchiericci ed altri pettegolezzi", una legittima, giustamente allarmata ed anche sensata 'lettura' di segnalazioni pervenute da fonti più che attendibili!</span>
    <span>Non è altro chei viscerale contrapposizione alla Tradizione e al Sacrificio di nostro Signore, nemmeno più tanto mascherata, con la conclusione del solitomantra "Ubi Petrus..." invocato da coloro che hanno fatto della legittima Autorità in una situazione di crisi epocale comme quella che stiamo vivendo, il 'grimaldello' per i LORO abusi, fin troppo tollerati per un funesto principio di 'inclusività' di conio concilliare.  
    Pregherei SdC di non 'vantare' il suo pseudo-Tradizionalismo, perché ormai conosciamo perfettamente la sua estrazione che ne fa un 'diversamente-credente', la cui double face (dice niente la "taqya"= dissimulazione dei musulmani?) potrebbe convincere solamente i lettori più superficiali e disattenti</span>

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  17. <span><span>Oh perbacco: questo scomodarsi da altre platee, per venir a trinciare sentenze, permettendosi di qualificare "giudizi imprudenti basati su chiacchiericci ed altri pettegolezzi", una legittima, giustamente allarmata ed anche sensata 'lettura' di segnalazioni pervenute da fonti più che attendibili!</span>  
    <span>Non è altro che viscerale contrapposizione alla Tradizione e al Sacrificio di nostro Signore, nemmeno più tanto mascherata, con la conclusione del solitomantra "Ubi Petrus..." invocato da coloro che hanno fatto della legittima Autorità in una situazione di crisi epocale come quella che stiamo vivendo, il 'grimaldello' per i LORO abusi, fin troppo tollerati per un funesto principio di 'inclusività' di conio concilliare.    
    Pregherei SdC di non 'vantare' il suo pseudo-Tradizionalismo, perché ormai conosciamo perfettamente la sua estrazione che ne fa un 'diversamente-credente', la cui double face (dice niente la "taqya"= dissimulazione dei musulmani?) potrebbe convincere solamente i lettori più superficiali e disattenti</span></span>

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  18. ampliamento? ma scherzi?21 febbraio 2011 10:38

    Ospite ingrato (nomen omen)...se la tua impressione è che chiediamo un ampliamento... è perchè finora il motu proprio è stato SMINUITO!!!

    Quando il tuo cliente si accorda con te per 5000€+IVA e poi al momento del pagamento si rimangia la parola dicendo 5000€ iva inclusa e trasporto incluso e assicurazione inclusa e pagamento a 180 giorni dalla consegna...cosa fai? non protesti?

    e se lui dopo che ti maltratta così dice che tu stai ingiustamente chiedendo un "AMPLIAMENTO"? cosa fai?

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  19. è bello vedere tante chiacchere su un documento NON ancora pubblicato. Sembrate la redazione di repubblica...
    Alla tutte queste querimonie e lamentele filo-lefebreviane ci faranno revocare anche il motu-proprio SP.

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  20. ma non diciamo sciocchezze!

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  21. Questo giusto intervento di Andrea, è il criterio per comprendere il livello di gravità della crisi e il metodo per cercare di porvi rimedio...

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  22. All'ospite ingrato.

    lei è veramente ingrato, con le sue flautate affermazioni di modernista travestito da patrore benevolo. Per lei non c'è una verità da difendere, ma una sensibilità da tollerare.

    Questa sua logica tutta "episcopale" è quella dei peggiori modernisti, titolo che lei merita ben più di altri.

    Vede Nourrichard non fa del male alla causa, anzi è talmente ridicolo che fa sorridere, quelli come lei sono i migliori amici dell'errore, ma lei non sarà mica un vescovo? So che ce n'è uno che interviene sul blog e i suoi interventi sono quelli del più subdolo dei modernisti, UNA PAGINA E' TUTTA CATTOLICA, L'AlTRA E' PIENA D'ERESIE (diceva San Pio X per quelli come lei)

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  23. "Quando vedete le nuvole dite che pioverà"

    "Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere"

    Non sono frasi di Enrico

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  24. <span>Caro Enrico, la tua analisi è insufficiente. Il MP dovrà risolvere ben più urgenti questioni:</span>

    <span>1.</span> <span>Il Nuovo problema: la mal-concezione motuproprista della famigerata parrocchia personale.</span> Attualmente per esempio i Vescovi, istituendo le parrocchie VO (e/o parrocchie personali) condanna il VO a non essere applicato in parrocchia, celebre fu l'adagio, attribuito all'EX Vicegerente di Roma, che diceva: "famo 'a parocchia pesonale, così tutti li matti li mannamo lì". Nella tua descrizione sembrerebbe che ci si potrebbe accontentare anche di ritrovare una cappellina per la Messa Tradizionale. Il che non fa bene e non va bene, perchè la Messa di SEMPRE DEVE ritornare dove a casa sua.

    <span>2. Si parla diritto dei fedeli, ma non del diritto dei preti di tutti i preti, non solo dei parroci.</span> La Messa Tradizionale è per tutti i sacerdoti! Perchè gli ostacoli, ricordiamocelo, sono 2. I Vescovi, e vabbè ne abbiamo parlato ampiamente. Ma ci sono pure i parroci contrari. Siccome il risveglio alla Tradizione viene dai preti giovani, il giovane sacerdote che è cappellano o vicario, o cooperatore come fa a celebrare quando il parroco e il vescovo sono contrari? Nelle grandi città i vicari rimangono tali per dieci anni e più. Chi tutela la legittima aspirazione di questi?

    <span>2.1 Altro problema, nella Diocesi di Milano</span>, Tettamanzi, impugnando (non solo la Fede e la Dottrina ma anche) il Diritto Canonico, ha eliminato la figura del PARROCO e della PARROCCHIA sostituendola con un mostro giuridico chiamato UNITA' PASTORALE e con un "direttivo" presieduto da una specie di "coordinatore" prete che non ha alcun potere così come alcun potere hanno i preti ex parroci facenti parte di questo mostro giuridico. Visto che questa NOVITA' è stata lodata ampiamente dalla CEI, non mi stupirei che la nota con il MP venga eliminata in un prossimo tempo perchè non esistono più i referenti giuridici. E tu sai bene Enrico che tutto ciò giuridicamente potrebbe accadere!

    <span>3. I Preti di NOVARA.</span> La diocesi dovrebbe accogliere i desiderata del Papa, "perchè i due riti si fecondino a vicenda" giusto? Ricordo che c'è ancora aperta la questione dei preti di Novara che hanno deciso di celebrare unicamente la Messa Tridentina, come si risolverà questa questione? Attualmente questi sacerdoti NON sono conformati canonicamente (non sono parroci) perchè colpevoli di celebrare unicamente il Rito di Sempre. Cosa fare? Qualcuno si appellò al diritto dei fedeli di avere la Messa di P6, ma sono passato 4 anni, i i fratelli paolisti si son accasati nelle parrocchie NO (che non mancano mai) appena lì accanto e i fedeli della parrocchia alla fine han trovato la pace nella Messa di Sempre, però questi preti sono ancora mal considerati.

    La risoluzione di questa ultima problematica è assi urgente. Preti che si sono avvicinati alla Tradizione o sono usciti fuori di testa... perchè le continue opposizioni episcopali logorano, o sono migrati alla FSSPX (che non è una cosa brutta ovviamente). La terza soluzione attualmente non c'è, perchè i vescovi preferiscono dare agli istituti Ecclesia Dei: EX-FSSPX (più "rassicuranti" perchè sempre disposti a sputare sul piatto lefebvriano dove in giovinezza hanno abbondantemente mangiato) parrocchie riserve, anzichè al clero locale colpevole di essere filo-Lefebvre e quindi più "pericoloso", embè!

    Non risolvere <span>queste</span> questioni con la NOTA significa affossare il MP!

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  25. Caro Don Camillo,
    mi pare che quello di Enrico sia un intervento di emergenza in base ad alcune macroscopiche falle emerse in dirittura d'arrivo dell'Istruzione.
    Quel che tu dici, invece, è importante, ma son tutte questioni che normalmente gli estensori dell'Istruzione avrbbero dovuto esaminare e risolvere d'intesa con interlocutori legittimati a dire la loro. 
    L'imopressione, invece, è che la mannaia stia calando dall'alto e, semmai, si siano ascoltate le 'voci' contrarie, non quelle interessate

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  26. <span>Caro Don Camillo,  
    mi pare che quello di Enrico sia un intervento di emergenza in base ad alcune macroscopiche falle emerse in dirittura d'arrivo dell'Istruzione.  
    Quel che tu dici, invece, è importante, ma son tutte questioni che normalmente gli estensori dell'Istruzione avrbbero dovuto esaminare e risolvere d'intesa con interlocutori legittimati a dire la loro.   
    L'impressione, invece, è che la mannaia stia calando dall'alto e, semmai, si siano ascoltate le 'voci' contrarie, non quelle interessate</span>

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  27. Andrea Carradori21 febbraio 2011 11:45

    Carissimi l'Istruzione, se verrà pubblicata, non servirà a nulla, per motivi sopra accennati nel mio precedente intervento.
    Un mio amico, Sacerdote, pochi giorni fa ha ricevuto l'ordine dal suo vescovo, uno che in Vaticano ... , <span>di fare penitenza</span> perchè ha partecipato ad un messa tridentina...
    Badate bene quel Sacerdote non ha  celebrato  ma solo assistito.
    Di più non posso e non voglio scrivere.
    I preti debbono mangiare e non si possono ritrovare in mezzo la strada, come è accaduto a qualche Sacerdote di nostra conoscenza.
    Ovviamente il Vaticano viene informato, in verbis et in scriptis, sulle malefatte di certi vescovi nei confronti del clero fedele al Papa.
    Forse tali pratiche vengono archiviate ma la traccia rimane.
    La ruota non girerà sempe dallo stesso verso ... già ha rallentato di velocità.
    Oremus

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  28. Seminarista affranto21 febbraio 2011 11:46

    'il Santo Padre avrà molto da soffrire...'
    (FATIMA)

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  29. Caro Alaki,

    tutto il suo problema è in quel deludente: "sono un prete molto tradizionalista e anche molto ben mimetizzato"

    Sa bene che non le direi d'andare alla Fraternità, ma di smimetizzarsi, scusi se mi permetto. Nessuno le chiede d'abbandonare la parrocchia, ma almeno combatta a viso aperto.

     Questo è il dramma della situazione attuale, il silenzio dei preti e dei vescovi buoni. 

    "Maledetto tu che tacesti" dice Santa Caterina da Siena

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  30. Simon de Cyrène21 febbraio 2011 11:49

    Gentile Fedele,
    è ovvio che in materia non relativa alla dottrina ed ai costumi ed in particolare sulla gestione pratica anche delle cose della Chiesa nessuno gode di infallibilità e a nessuno è richiesto un doveroso ossequio dell'intelligenza e della volontà in quanto cattolico.
    Ma vi è una gran differenza tra non concordare su alcune decisioni o anche cercare di influenzare codeste con mezzi legittimi quando se ne ha un legittimo potere, e passare il tempo a fare dietrologie, criticare apertamente, fomentare intorno a se spirito di rivolta e di critica negativa: anche nelle imprese umane (banche, industria, esercito, ecc) quest'atteggiamento non è considerato accettabile!
    Perdipiù, il cristiano in cerca di santità vede nelle decisioni opinabili dell'Autorità legittima , come sono la maggior parte delle decisioni pratiche, colle quali non concorda un'occasione di santificazione attraverso l'obbedienza all'immagine di Cristo stesso davanti a Pilato e piû ancora davanti al Padre Suo a Gestemani. Per questo anche d aun punto di vista puramente spirituale e ascetico Ubi Petrus Ibi Ecclesia ancor di più quando non si è d'accordo. i.P.

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  31. P.S. Vale pure per Don Camillo.

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  32. Seminarista affranto21 febbraio 2011 11:50

    "Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza.
    La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione [e oggi vediamo come tanti cattolici diventano protestanti o si lasciano influenzare dalle sette evangeliche, compresi molti sacerdoti].
    In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre".
    (1820)

    "Vedo molti ecclesiastici che sono stati scomunicati e che non sembrano curarsene, e tantomeno sembrano averne coscienza. Eppure, essi vengono scomunicati quando cooperano (sic) con imprese, entrano in associazioni e abbracciano opinioni su cui è stato lanciato un anatema [la massomeria ecclesiastica]. Si può vedere come Dio ratifichi i decreti, gli ordini e le interdizioni emanate dal Capo della Chiesa e li mantenga in vigore anche se gli uomini non mostrano interesse per essi, li rifiutano o se ne burlano". (1820-1821)

    "Ho avuto un’altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri, e i tiepidi erano fra questi, facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto.
    Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni".
    (12 aprile 1820)

    "Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa.. .. Ma Dio aveva altri progetti".
    (22 aprile 1823)
    ................
    (dalle visioni della beata Anna Caterina Emmerich)

    « Che nessuno vi inganni in alcun modo, poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e non sia stato manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio.
    (San Paolo, 2Ts, 2: 3, 4)


    "Vidi la Chiesa di San Pietro: era stata distrutta ad eccezione del Santuario e dell’Altare principale. San Michele venne giù nella chiesa, vestito della sua armatura, e fece una pausa, minacciando con la spada un certo numero di indegni pastori che volevano entrare. ..."(10 settembre 1820)
    "Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là.
    I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose.
    Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa. Tutte queste cose mi diedero tanta tristezza". (27 settembre 1820)

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  33. le 'decisioni pratiche' che lei così minimizza, riguardano la Fede veicolata e alimentata dal Sacrificio di Crisro, autentico culto al Padre che si sta tentando di abolire del tutto.
    Sappiamo che "non praevalebunt", ma è nostro diritto e anche dovere far tutto quel che possiamo per difendere il nostro Tesoro più grande!
    Altro che 'gestione pratica delle cose della Chiesa'!
    Crede forse di parlare con degli imbecilli?

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  34. <span>le 'decisioni pratiche' che lei così minimizza, riguardano la Fede veicolata e alimentata dal Sacrificio di Cristo Signore, autentico culto al Padre che si sta tentando di abolire del tutto.  
    Sappiamo che "non praevalebunt", ma è nostro diritto e anche dovere far tutto quel che possiamo per difendere il nostro Tesoro più grande!  
    Altro che 'gestione pratica delle cose della Chiesa'!  
    Crede forse di parlare con degli imbecilli?</span>

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  35. si! che vengano allo scoperto, cosi' li mandano via e i fedeli a loro affidati ...percosso il pastore, saranno dispersi.
    Anacoreta se vede che lei se ne frega delle anime, e anche della responsabilità che pesa sui sacerdoti di occupartsi del loro gregge.
    Ma non mi stupisce venendo da lei. Lasci apprezzare l'opportunità di certe scelte a chi é immerso nella reltà della cose.
    O pretende conoscere la situazione di questi sacerdoti meglio di loro ?

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  36. Anacoreta,
    nella situazione in cui siamo l'atteggiamento dei sacerdoti che tu stigmatizzi non è vigliaccheria ma Prudenza, perché tra il venir impediti di celebrare e continuare a poterlo fare sia pur di nascosto, forse è preferibile la seconda. O no?

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  37. Tra i criteri di valutazione si dovrebbero inserire anche:
    * l'applicabilità o meno del motu proprio per gli altri riti occidentali;
    *la possibilità di celòebrazioni di tutti i sacramenti e sacramentali in vetus ordo.
    La carenza di questi requisiti trasformerebbe il motu proprio da fatto positivo in fatto negativo.

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  38. I "criteri" smossi dalla pazientissima documentazione di Enrico e Redazione, sono davvero sostanziosi e altrettanto ragionevoli le ultime domande a chiusura del testo che, proprio perchè domande, ci lasciano sempre un barlume di speranza...

    :-[ Io non so se qui davvero possa leggere qualche Vescovo o qualcuno che lavora alla Santa Sede, ma affido ugualmente al mio Angelo Custode questa Supplica perchè raggiunga chi deve:

    in attesa di leggere questo Documento, con fiducia in Cristo.... vorrei associare tale speranza a quella provata in questi giorni...
    essendo una testimonianza che ho spedito alla Redazione che se vorrà potrà pubblicare o usare da unire ad altre e portarle a conoscenza di chi deve, qui posso solo dire questo:

    Quando partecipò a questa prima Messa celebrata da Don Camillo, mi confessò che non c'aveva capito nulla, ma tuttavia quell'amore per il LATINO conosciuto con gli studi classici, lo avevano in qualche modo "risvegliato" se non altro ad una attenzione mai più provata...
    (...)
    Dopo l'ennesimo attacco di panico (ci soffre da quando era adolescente) ha accettato di venire con me alla Messa celebrata da Padre Konrad....
    Al termine della Messa, ringraziando e salutando il reverendo Padre, gli ha detto: "Io non ci capisco molto, ma una cosa è certa! Finalmente una Messa come Cristo comanda!!"
    Nel sondare le sue impressioni ha detto esplicitamente che descrivere cosa si prova durante questa Liturgia è impossibile perchè  "ti smuove dentro qualcosa che riguarda il senso del sacro fino in fondo, fino a provare quella sensazione che Dio esiste davvero...."
    Mio marito ha tenuto subito a dire che non si tratta di emozionalismo (mi è piaciuto questo immediato chiarimento ), tanto meno di sensazionalismo, ma di VERO CULTO...
    (...)
    ha saputo riconoscere il valore e la ricchezza del Summorum Pontificum per il quale mi dice: " è un ATTO storico che senza dubbio è stato fatto anche per quelli come me, lontani dall'essere praticanti, ma non senza speranza...".
    (...)
    A Voi, amati Vescovi, non si chiede l'obbligo di celebrare con quella Forma, ma lasciate davvero che Anime come queste possano ritornare a Dio attraverso LA BELLEZZA di una Tradizione che essendo anche una forma "istituzionale" può smuovere oggi anche i cuori più induriti e difficili che non vogliono "concelebrare una Messa" ma desiderano solo ASSAPORARNE IL MISTERO IN SILENZIO MEDITATIVO....
    Invochiamo san Giuseppe e san Michele Arcangelo a difesa della Chiesa Orante attraverso questa Liturgia Sacra, e l'Angelo Custode affinchè si faccia postino Celeste di queste speranze del "piccolo gregge"...
    In Cristo Nostro Signore, Gesù Cristo +
    e Maria santissima!

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  39. I "criteri" smossi dalla pazientissima documentazione di Enrico e Redazione, sono davvero sostanziosi e altrettanto ragionevoli le ultime domande a chiusura del testo che, proprio perchè domande, ci lasciano sempre un barlume di speranza...

    :-[ Io non so se qui davvero possa leggere qualche Vescovo o qualcuno che lavora alla Santa Sede, ma affido ugualmente al mio Angelo Custode questa Supplica perchè raggiunga chi deve:

    in attesa di leggere questo Documento, con fiducia in Cristo.... vorrei associare tale speranza a quella provata in questi giorni...
    essendo una testimonianza (di mio marito che mi ha permesso di rendere pubblica) che ho spedito alla Redazione che se vorrà potrà pubblicare o usare da unire ad altre e portarle a conoscenza di chi deve, qui posso solo dire questo:

    Quando partecipò a questa prima Messa celebrata da Don Camillo, mi confessò che non c'aveva capito nulla, ma tuttavia quell'amore per il LATINO conosciuto con gli studi classici, lo avevano in qualche modo "risvegliato" se non altro ad una attenzione mai più provata...
    (...)
    Dopo l'ennesimo attacco di panico (ci soffre da quando era adolescente) ha accettato di venire con me alla Messa celebrata da Padre Konrad....
    Al termine della Messa, ringraziando e salutando il reverendo Padre, gli ha detto: "Io non ci capisco molto, ma una cosa è certa! Finalmente una Messa come Cristo comanda!!"
    Nel sondare le sue impressioni ha detto esplicitamente che descrivere cosa si prova durante questa Liturgia è impossibile perchè  "ti smuove dentro qualcosa che riguarda il senso del sacro fino in fondo, fino a provare quella sensazione che Dio esiste davvero...."
    Mio marito ha tenuto subito a dire che non si tratta di emozionalismo (mi è piaciuto questo immediato chiarimento ), tanto meno di sensazionalismo, ma di VERO CULTO...
    (...)
    ha saputo riconoscere il valore e la ricchezza del Summorum Pontificum per il quale mi dice: " è un ATTO storico che senza dubbio è stato fatto anche per quelli come me, lontani dall'essere praticanti, ma non senza speranza...".
    (...)
    A Voi, amati Vescovi, non si chiede l'obbligo di celebrare con quella Forma, ma lasciate davvero che Anime come queste possano ritornare a Dio attraverso LA BELLEZZA di una Tradizione che essendo anche una forma "istituzionale" può smuovere oggi anche i cuori più induriti e difficili che non vogliono "concelebrare una Messa" ma desiderano solo ASSAPORARNE IL MISTERO IN SILENZIO MEDITATIVO....
    Invochiamo san Giuseppe e san Michele Arcangelo a difesa della Chiesa Orante attraverso questa Liturgia Sacra, e l'Angelo Custode affinchè si faccia postino Celeste di queste speranze del "piccolo gregge"...
    In Cristo Nostro Signore, Gesù Cristo +
    e Maria santissima!

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  40. ah ah ah! un prete deve <span>fare penitenza</span> per aver assistito al VO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    é veramente troppo, scusate ma non ce la faccio... questa me la rido di gusto gusto gusto gusto dalla finestra FSSPX dove sto
    e dove é IMPOSSIBLE sentire discorsi fossero anche un millionesimo meno gravi di questo !

    cara FSSPX, ben vengano le persecuzioni, le eventuali frizioni interne, i problemi pratici di tuti i giorni i sacrifici TUTTI per stare con voi
    ma vi prego, non fatemi MAI MAI MAI lo scherzo di dirmi una cosa che assomigli di lontanissimo alla putrida schifezza che riporta Carradori...

    grazie fsspx!

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  41. <span>ah ah ah! un prete deve <span>fare penitenza</span> per aver assistito al VO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!  
     
    E' veramente troppo, scusate ma non ce la faccio... questa me la rido proprio di gusto dalla finestra FSSPX da dove vi guardo
    e dove é IMPOSSIBLE sentire discorsi fossero anche un millionesimo meno gravi di questo !  
     
    cara FSSPX, ben vengano le persecuzioni, le eventuali frizioni interne, i problemi pratici di tuti i giorni i sacrifici TUTTI per stare con voi  
    ma vi prego, non fatemi MAI MAI MAI lo scherzo di dirmi una cosa che assomigli di lontanissimo alla putrida schifezza che riporta Carradori...  </span>
    <span></span> 

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  42. Purtroppo i criteri di Enrico sono troppo minimali. <span>Tra i criteri di valutazione si dovrebbero inserire anche:  
    * l'applicabilità o meno del motu proprio per gli altri riti occidentali;  
    *la possibilità di celebrazioni di tutti i sacramenti e sacramentali in vetus ordo.  
    La carenza di questi requisiti trasformerebbe il motu proprio da fatto positivo in fatto negativo, come è evidente non solo dai numeri ma anche dal clima; la presenza del SPC ha di fatto accelarato le contromisure dei progressisti: impossibile non notare l'impressionate marea montante di ristrutturazioni selvagge delle chiese, l'approvazione definitiva di movimenti e dei loro abusi liturgici e dottrinali, la pubblicazione di libri, saggi e articoli che ad una generica ripresa dello sacrallità liturgica uniscono la sistematica opposizione ad ogni possibile osmosi tra le forme rituali...</span>

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  43. '...sacerdoti attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti" = quelle di don Ratzinger all'università di Tubinga negli anni 60
    che il suo stesso tutore di tesi classificava come ..pericolosi errori modernisti !

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  44. Andrea Carradori21 febbraio 2011 12:23

    In quale mondo vivi caro Hpoirot ?
    Non è mica l'unico caso di Sacerdote perseguitato a causa della fedeltà al Papa e al Motu Proprio !
    Il Sacerdote, che conosco, non è il primo e purtroppo non sarà l'ultimo ad essere perseguitato.
    Io, tuttavia, ho lo stipendio di insegnante statale, non Educaziione Musicale, e sono indipendente.
    I miei amici Sacerdoti non sono indipendenti perchè dipendono anche economicamente dai loro Vescovi.
    I miei amici professori di religioni sono schiavi delle commissioni curiali e dagli Istituti  teologici che impongono loro di essere quasi protestanti ...
    Tuttosommato va ancora bene : il protestantesimo è nel solco del cristianesimo.
    Quando le commissioni curali e gli Istituti teologici imporranno di essere filo-islamici?
    Non per nulla da qualche giorno sono iniziate, in un ex chiesa di una città episcopale della mia regione, le letture della Bibbia e del Corano.
    Un mio giovane amico ministrante in una parrocchia di quella Diocesi mi ha parlato come di religioni rivelate : Cristianesimo e Islam ...
    Ci vogliamo accontemntare che i professori di religione per mangiare debbono farsi spacciare come aderenti al protestantesimo?
    Anche di questo il Vaticano sa e archivia, per ora.
    Per ora ...

    RispondiElimina
  45. Andrea Carradori21 febbraio 2011 12:26

    <span>In quale mondo vivi caro Hpoirot ?  
    Non è mica l'unico caso di Sacerdote perseguitato a causa della fedeltà al Papa e al Motu Proprio !  
    Il Sacerdote, che conosco, non è il primo e purtroppo non sarà l'ultimo ad essere perseguitato.  
    Io, tuttavia, ho lo stipendio di insegnante statale, di Educaziione Musicale, e <span>sono indipendente</span>.  
    I miei amici Sacerdoti <span>non sono indipendenti</span> perchè dipendono anche economicamente dai loro Vescovi.  
    I miei amici professori di religioni <span>sono schiavi</span> delle commissioni curiali e dagli Istituti  teologici che impongono loro di essere quasi protestanti ...  
    Tuttosommato va ancora bene : il protestantesimo è una religione cristiana ...</span>
    <span>Quando le commissioni curali e gli Istituti teologici imporranno ai professori di religione di essere filo-islamici, che avverrà?
    Non per nulla da qualche giorno sono iniziate, in un ex chiesa di una città episcopale della mia regione, la soave lettura della Bibbia e del Corano.  
    Conseguenza : un mio giovane amico ministrante in una parrocchia di quella Diocesi ha capito che ambedue le religioni sono rivelate ... chiaro no ??? </span>
    <span>Ci vogliamo accontemntare che i professori di religione per mangiare debbono farsi spacciare come aderenti al protestantesimo?  
    Anche di questo il Vaticano sa e archivia, per ora.  
    Per ora ...</span>

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  46. Andrea Carradori21 febbraio 2011 12:31

    <span><span>In quale mondo vivi caro Hpoirot ?    
    Non è mica l'unico caso di Sacerdote perseguitato a causa della fedeltà al Papa e al Motu Proprio !    
    Il Sacerdote, che conosco, non è il primo e purtroppo non sarà l'ultimo ad essere perseguitato.    
    Io, tuttavia, ho lo stipendio di insegnante statale, di Educaziione Musicale, e <span>sono indipendente</span>.    
    I miei amici Sacerdoti <span>non sono indipendenti</span> perchè dipendono anche economicamente dai loro Vescovi.    
    I miei amici professori di religioni <span>sono schiavi</span> delle commissioni curiali e dagli Istituti  teologici che impongono loro di essere quasi protestanti ...    
    Tuttosommato va ancora bene : il protestantesimo è una religione cristiana ...</span>  
    <span>Quando le commissioni curali e gli Istituti teologici imporranno ai professori di religione di essere filo-islamici, che avverrà?  
    Non per nulla da qualche giorno è iniziata, in un ex chiesa di una città episcopale della mia regione, l'edificante lettura della Bibbia e del Corano.    
    Una veloce conseguenza nell'ignorante ( = colui che ignora) mente di  un mio giovane amico ministrante in una parrocchia di quella Diocesi che ha capito che<span> ambedue le religioni sono rivelate</span> ... chiaro no ??? </span>  
    <span>Ci vogliamo accontentare che i professori di religione per mangiare debbono farsi spacciare come aderenti al protestantesimo?    
    Anche di questo il Vaticano sa e archivia, per ora.    
    Per ora ...</span></span>

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  47. <span>Sono un laico, sono un laico, non si preoccupi.</span>
    <span></span> 
    <span>Ma badi bene: non provi nemmeno per sogno a darmi dell'eretico e del modernista. Per immeritata grazia del Cielo conservo la retta fede e non intendo consentire che il primo commentatore che fa capolino venga qui a insultarmi.</span>
    <span></span>
    <span>Al tempo stesso ringrazio la Redazione per avermi sempre dato la possibilità di interloquire, nonostante i miei contenuti spesso polemici e in contrasto con la "linea" di questo sito.</span>

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  48. E talvolta anche il dovere.

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  49. E talvolta anche il dovere.

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  50. Per il momento è tutto contento fregandosi le mani per il 1 maggio e 4 ottobre 2011.

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  51. Infatti, come è arcinoto a casa tua, vada d'accordo più con tuo marito che con te!

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  52. <span>Infatti, come è arcinoto a casa tua, vado d'accordo più con tuo marito che con te!</span>

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  53. Sono certo della buonafede delle mani che ci sono nell'ED, ma so anche della malafede delle mani che portano il documento al Papa, che non sono le stesse, e sai nei corridoi del perugino, certe mani sono assai veloci ad aggingere dei "però, o tuttavia"... e poi spero sempre che tra un libro e un intervista, il tedesco legga pure queste cose!

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  54. Bravo,bravo Simone ! Constatiamo con piacere che la lezione in loggia ti ha fatto bene, come per Bartimeo, Tripparolo e Sinclair

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  55. :-D  ti abbraccio Don Camillo!!! io purtroppo sono la croce di molti!! ahahahahah :-D

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  56. culo si può dire, per me, deriva dal latino anche se sembra più volgare di "sedere" ;) ..sono d'accordo con prete Alaki

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  57. =-O ecco un altro uscito dalla loggia, ben istruito,pure :-E ..novello "iltemplare1983" .peccato non sia un vino ! :-E

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  58. Caterì , la tua speranza contro ogni speranza che i vescovi curiali leggano e tengano conto di questa tua bellissima testimonianza, è quasi irreale.Vero è che il Signore può smuovere come vuole, ma credo che di fronte alla volontà negativa si astenga pure Lui per rispettare il libero arbitrio che Lui Stesso ha predisposto.  

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  59. Andrea, hai ragione e lo so bene: la situazione é drammatica. Ma mi é venuta spontanea forse perché vilipendiato bunker fsspx in cui vivo, esiste per fortuna ancora un po' si sano isolamento che ci fa accogliere certi fatti ormai ordinari con (ingenuo?) stupore.

    so bene che molti sacerdoti sono perseguitati un po' ovunque <span>ma da qui a dire FATE PENITENZA... non pensavo proprio !</span>

    mi hai sorpreso. Poirot est tombé des nuages... e quasi anche dalla sedia !

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  60. <span>Andrea, hai ragione e lo so bene che la situazione é drammatica. Ma mi é venuta spontanea forse perché nel fsspx-bunker in cui vivo, </span>
    <span>esiste per fortuna ancora un po' si sano isolamento che ci fa accogliere certi fatti ormai ordinari con (ingenuo?) stupore.  
     
    so bene che molti sacerdoti sono perseguitati un po' ovunque <span>ma da qui a dire FATE PENITENZA... non pensavo proprio !</span>  mi hai sorpreso! </span>
    <span>Poirot est tombé des nuages... e quasi anche dalla sedia !</span>

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  61. PS per Andrea Carradori - quello che descrivi (problemi di coscienza per l'insegnamento religioso misto) mia moglie l'ha vissuto in Francia alle elementari... 30 anni orsono!!!!

    Quando lo stato insegnerà nelle scuole che ci sono N religioni rivelate, come si fa da decenni in tutto il nord europa cosa farete ?
    ...un altro episodio della serie ...piccoli stati di necessità crescono ? 

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  62. ... e se non lo é lo nasconde MOLTO ma MOLTO bene!  eppure l'attore di teatro era il suo predecessore...

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  63. ;)  mardunolbo....io confido nel Signore, non negli uomini....e mi fido più dell'Angelo Custode come "postino" che delle pubbliche poste.... :-D
    Noi viviamo di grazia SOPRANNATURALE, forse non è un caso che il Signore continua a metterci a dura prova per provarci al crogiolo.... forse vuole davvero da noi non l'eroismo, ma una fede eroica che travalichi il potere degli uomini....con un briciolo di fede, dice Cristo, saremmo in grado di SMUOVERE UNA MONTAGNA.....
    Io non dubito DELLA VOSTRA FEDE, me ne guarderei bene, ognuno ha la sua croce da portare, ma senza dubbio spesse volte leggo interventi di enorme sfiducia....La mia piccola testimonianza vuole farvi comprendere che la speranza esiste davvero e i miracoli esistono...anche se, realisticamente vivendo e parlando, siamo ben consapevoli che stanno avvenendo fatti, ed altri vi saranno, che come L'ABORTO E IL DIVORZIO O LA GENETICA CONTRO LA LEGGE DI DIO O L'OMOSESSUALITA' RICONOSCIUTA COME UN FATTO NATURALE E NON DI PECCATO, si rafforzeranno, dilagheranno perchè il regno dell'Anticristo CI SARA', e tutto questo, anche l'apostasia nella Chiesa era stato profetizzato, compito nonstro non è quello di impedire tutto questo, ma di PERSEVERARE NELLA FEDE....restare SULLA BARCA DI PIETRO perchè per quanto verrà sconquassata dalle tempeste, questa Barca sola ne uscirà VITTORIOSA....
    Io non voglio stare nelle scialuppe.... ;)

    RispondiElimina
  64. I criteri per giudicare l'imminente Istruzione sul motu proprio Il primo dovrebbe essere avere dinanzi il motu proprio.........Ma tant'è....

    RispondiElimina
  65. Don Camillo, spesso e volontieri condivido i suoi commenti nella sostanza...un pò meno nella forma, ma si rende conto che, scrivendo "il tedesco", lei si mette automaticamente dalla parte del torto e toglie ogni peso e credibilità al suo commento?
    Non si può  e non si deve parlare così del nostro Papa, e con questo non voglio dire che non si possa esprimere dubbi, perplessità e anche critiche, ma c`è modo e modo, e temo, caro don Camillo,  che il suo modo non sia dei migliori per far arrivare il suo messaggio.
    Con simpatia.

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  66. <span>@Andrea Carradori - quello che descrivi (problemi di coscienza per l'insegnamento religioso misto) mia moglie l'ha vissuto in Francia alle elementari... <span>30 anni orsono!!!!</span>  Quando lo stato insegnerà nelle scuole che ci sono N religioni rivelate, come si fa da decenni in tutto il nord europa cosa farete ?  </span>
    <span>Cosa faranno coloro che criticano oggi le scelte che i lefebvriani-cattivoni-lupi-neri francesi hanno fatto negli anni '60?   </span>
    <span></span>
    <span></span><span>Io ci vedo un'altro episodio della serie ...piccoli stati di necessità crescono,  n'est-ce pas?</span>
    <span></span>

    RispondiElimina
  67. Per me non certo un termine dispregiativo, tutt'altro! comuque lo cancellerò

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  68. ma infatti. Solo che, nell'attesa che esca, si aspetta vigilando e senza lasciarsi passare tutto sulla testa, sperando che non avvenga, come purtroppo è più probabile.
    Questo non per mancanza di sfiducia nel Signore, ma per realismo e conoscendo cosa si muove in Curia...

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  69. confermo che, pur nella dialettica, questo blog è bellissimo e per preti e laici, forse anche vescovi, fonte di vero aggiornamento complimenti

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  70. ... il tempo in qualche modo devono pure farlo passare ...

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  71. me lo auguro di cuore caro Fedele.. me lo auguro di cuore.

    Vedremo il Signore cosa ci riserberà: tanto alla fine è Lui che guida tutto secondo un Suo disegno che noi non possiamo conoscere ma che è sicuramente buono. :)

    RispondiElimina
  72. Redazione di Messainlatino.it21 febbraio 2011 14:47

    Bene.

    FZ

    RispondiElimina
  73. Redazione di Messainlatino.it21 febbraio 2011 14:47

    Molte grazie.

    FZ

    RispondiElimina
  74. Redazione di Messainlatino.it21 febbraio 2011 14:52

    Bene. Capita spesso di leggere interventi anche costruttivi, o comunque nel complesso accettabili, ma guastati dall'uso di qualche termine, o dall'inserimento ad arte di qualche "frecciatina". Vi assicuro, a volte spiace dover intervenire.

    FZ

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  75. <span><span>@Andrea Carradori - sono di cuore con te. tieni duro !</span></span>

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  76. Ci sono anche sacerdoti che non si mimetizzano e vogliono dire la Messa tridentina alla luce del sole, peccato poi che a questi viene smantellato l'altare, così non se ne parla più di dire una Messa straordinaria liberata dal Papa, ma cosa vuole il Papa? Comandare sui vescovi? Non sia mai!
    Oppure ci sono sacerdoti che per obbedienza pur desiderandolo, evitano di dire la Messa tridentina per non seccare troppo il povero vescovo o i confratelli, ma magari tentano di rendere la Messa nuova più seria, evitando le chirichette, le lettrici, la comunione in mano, ma aimè neppure questo va bene ai poveri vescovi deboli di reni, così viene imposto loro, per evitare i gulag, di ripristinare il lettorato femminile e la comunione in mano. Questa è la vita di chi non si mimetizza. Comunque i sacerdoti possono anche maledire, anche se è sempre bene che le loro mani benedicano, chissà però, se ogni tanto mandassero un: Dio ti strafulmini a qualche nemico (prelati, non prelati...)del regno di Dio, possa piano piano liberarci! Chissà! *DONT_KNOW*   Lo so non è bello neppure pensarlo, ma mammmamia, certe volte davanti a tanti sopprusi, tanta violenza, accanimento anticattolico di certi "cattolici "(anche vestiti simil vescovo o simil cardinale, o simil camionista, ops, sacerdote operaio....) un anatema ti scappa di bocca!  Soprattutto se pensi a quante anime si possono perdere, grazie all'operato di certi cattivi, cattivissimi uomini di "Chiesa".

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  77. :)  caro "ospite", intervenire spesso con slogan e frasi ad effetto non ci vuole una grande arte dialogativa.... il difficile è impostare, o impaginare un discorso che si riscontra nella realtà dei fatti.... analisi che non hanno la pretesa di SOSTITUIRSI a qualcosa o a qualcuno, ma che offrono NELL'AGORA' VALORIZZATA DA SAN PAOLO, nel caso in questa agorà internettiana, occasione di discussione SERENA...
    se san Paolo avesse dovuto attenersi alla sua opinione qui espressa e di criterio, per parlare del Dio UNO E TRINO avrebbe dovuto attendere i Concili di trecento anni dopo.... :-D  ossia avrebbe dovuto attendere che uscissero i Documenti ufficiali!
    Niente meno poi Tertulliano che si permise di CONIARE il termine "Trinità" (assente nella Scrittura ) senza asserire quel criterio di "attendere"....
    Ci sono quelli come lei, gentile ospite, che pur di difendere ciò che non è stato attaccato, vedrebbero agire lo Spirito Santo fra le più strane forme di religione fuorchè NEI CATTOLICI TRADIZIONALI....
    Le rammento che i Santi sono diventati tali e i Dottori sono stati riconosciuti tali solo DOPO le uscite ufficiali della Chiesa che ne riconosceva, appunto, l'autenticità di ciò che a prima vista appariva "senza criterio"....
    Le devo rammentare di come san Tommaso d'Aquino fu BOCCIATO dal Vescovo francese perchè non rispondeva ai "suoi criteri"?
    :-D
    Si diverta piuttosto, si diverta a far lavorare i suoi neuroni, non sono stati messi lì per caso.....

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  78. sono assolutamente daccordo con te Caterina!

    Era proprio quello che mi sforzavo di dire in un altro post, ma a quanto pare non sono una cima purtroppo nell'esprimermi ;)

    un abbraccio in Cristo!
    M81

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  79. <span>Attenzione carissima Annarita ... nostro Signore lavorava come carpentiere e lo stesso faceva San Paolo quindi ...
    </span>

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  80. un'osservazione: ci si aspettava un documento Ecclesia Dei ed invece è un altro Motu proprio: questo è molto, molto importante; ma perché nessuno lo dice?

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  81. Caterina, non per lei in particolare, ma faccio un discorso in generale. Magari mi censurano.
    Ma devo dirlo.
    Meglio gli slogan, che le continue fesserie.
    Grazie.

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  82. Fu così tanta la fiducia, che sto ancora aspettando che il Papa mantenga la sua PAROLA! Aveva detto che avrebbe fatto diventare il Santo Curato di Ars, patrono di tutti i preti del mondo (non solo dei parroci) alla fine dell'anno sacerdotale... e poi... per i corridoi del perugino si è perso il decreto e B16 ha fatto lo gnorri... insomma non ci caschiamo più, tant'è che la petizione post anno sacerdotale lague di firme 376 in 8 mesi, mentre quella per far proteggere il Motu Proprio scoppia di adesioni<span> 7425 firmatari in due giorni e mezzo.
    </span>

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  83. Scusate, tanto per inciso: che pensate del fatto che il Messale cosiddetto di Pio V ha subito modifiche sotto diversi suoi successori, in particolare... udite udite... sotto Pio X?
    Cfr. l'articolo di padre Gabriel Diaz Patri, L'invarianza dogmatico-liturgica nel rito della Santa Messa, in "Instaurare omnia in Christo", XXXIX, 3 (settembre-dicembre 2010).

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  84. A sì, e chi l'ha detto?

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  85. Come carpentiere o fslegname? Ma almeno lavorava bene e si sudava il pane, mentre certi preti operai lo sono solo nei vestiti dismessi, non nell'opera, sarebbe molto meglio che avessero scelto di fare i carpentieri, avrebbero avuto minori responsabilità e si sarebbero guadagnati da vivere onestamente. Non generalizzo, ma certi sacerdoti e certi vescovi avrebbero fatto meno danni come carpentieri!

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  86. E allora?, mica furono della stessa direzione di Bugnini però!

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  87. Personalmente dissento da quelli che dicono "aspettiamo".....
    E' una situazione gia' vissuta mille volte: prima del guaio si dice "aspettiamo e vediamo" e dopo il guaio si dice "ormai e' successo, che ci volete fare?".

    La resistenza a ogni tentativo di annacquamento di Summorum Pontificum deve **iniziare prima** e **continuare dopo**.

    Mundabor

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  88. Sarebbe tollerabile per debolezza, e sarebbe pure comprensibile per umana carità, ma che allora non facciano prediche.

    Restino zitti zitti "mimetizzati", ma non facciano la morale.

    Così si vuol salvare la Chiesa? Ma chi l'ha fondata Nostro Signore o Giulio Andreotti ? E poi questi sarebbero i "duri e puri della Fraternità, gli unici che salveranno il mondo. Facendo i moralisti nei blog e urlando contro tutti. Non capisco.

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  89. Stesse deficienti osservazioni sullo stile di Mons. Tissier, non mi pare che oggi ripeta le tesi di Tubinga, ma lei dopo la meccanica quantistica si è messo a leggere solo i bollettini della Fraternità e le indegne accuse di Mons. Tissier.

    Riprenda la meccanica quantistica....

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  90. Redazione di Messainlatino.it21 febbraio 2011 17:29

    No, non si può dire. Ma visto che lo dice anche l'Alighieri...
    Enrico

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  91. La tuta dell'operaio è la sua tuta; le vesti di un Nourrichard sono comunque inappropriate.

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  92. Il fatto stesso che si sia di fatto impedito il motu proprio dovrebbe parlare chiaro. Per levare la voce: "se non ora, quando?"

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  93. chissà perché il nostro appello dà tanto fastidio: si son presi la briga di definirci "protestanti" persino sul blog di Raffaella, con un numero inusitatodi interventi e con versioni dei fatti, per chi non è addentro alla questione, che rovesciano completamente la logica delle cose!
    Incredibile la bebele nella quale siamo immersi e, purtroppo, in molti casi è VOLUTA e anche creata ad arte!

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  94. Hurra!  Hurra! Hurra!
    Posso concordare con Mic e affermare che ha detto una verità:
    "Incredibile la bebele nella quale siamo immersi "

    Si è incredibile. E quel che più mi preoccupa e che non volete in nessun modo uscirne!

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  95. :-D ma caro ospite....gli slogan non fanno la storia, le fesserie si.....

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  96. Il metodo per uscirne?

    Ubi Petrus Ibi Ecclesia !

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  97. @Igino
    E' proprio sicuro di aver letto con attenzione l'articolo che ha citato? A p. 11 esplicitamente si afferma che solo a partire dal 1920, con l'adattamento delle rubriche, " ... troviamo ... per la prima volta ... una modificazione importante ... Se si eccettua l'introduzione di Pio XI dei testi liturgici per la festa di Cristo Re, con tanto di Prefazio (1925), del Prefazio del Sacro Cuore (1929) e della festa di qualche Santo, non c'è stato nessun cambiamento importante nel Messale fino agli anni '50, allorquando è stata rifatta la Settimana Santa, sono state semplificate le rubriche e riformato il calendario (1955) ... e soprattutto, nel 1960, sono state promulgate nuove rubriche e nel 1962 il nuovo Messale,nel quale furono apportate soppressioni ed aggiunte anche di elementi rituali, frutto tutto questo di decisioni positive dell'autorità ...". 
    In altri termini, se (p. 8) " ... tralasciando le tappe più antiche, possiamo dire che l'ordo del Missale Curiae, si era già pienamente costituito nel tredicesimo secolo e le modifiche che il Messale del 1570 presenta rispetto a questo sono minime ...", le prime modifiche sostanziali ebbero a registrarsi negli anni '50, allorquando  - come illustra anche de Mattei - le pressioni di Bea, come confessore del Pontefice, avevano saputo astutamente volgere in una pericolante direzione le inclinazioni alla precisione del Papa.

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  98. Amicus Plato, sed magis amica véritas21 febbraio 2011 20:08

    Eccolo:
    <span>http://blog.messainlatino.it/2011/01/i-tre-ostacoli-nel-cammino-della_26.html</span> <span></span>  <span>Di solito, quando annuncio che scriverò qualche cosa, poi, o non la scrivo </span>più, o ciò che scrivo, non soddisfa nemmeno a me. In altri termini, mi <span>sembra sempre che la "Montagna" (ogni allusione alla mia mole/stazza è </span>puramente causaTA, cioè VOLUTA) partorisca il topolino.<span><span>Fatta questa premessa, il testo del pur bravo e meritevole Enrico, mi
    conferma che debbo, quanto prima, stendere quei famosi testi di cui parlo da tempo. [luci ed ombre de Humanae Vitae, seguito dell'esposizione del pensiero di Teillard de Chardin; limiti del sito messainlatino.it; superiorità della Chiesa sulla Bibbia- per non li ricordava] Ovviamente, in primis, quello circa le numerose ed indubbie "luci" del presente sito, ma anche le sue, ohmè, altrettanto indubbie "Ombre". Per ora accenno a quelle che più mi hanno colpito:
    a) la più "grave" è, per quel meno di 0 (ZERO) che  vale il parere di questa sottoscritta Montagna (di letame d'asino), una relativa "Carenza" di spirito sovrannaturale. Gli inviti alla preghiera, che pur ci sono (DEO GRATIAS!), a differenza di altri siti anche "cattolici" (anche "tradizionalisti"), mi sembrano che diano l'impressione di essere un "accessorio". Un "prezzo da pagare" alla oggettiva difficoltà a fare altro. In definitiva, ripeto, la mia impressione è che si speri soprattutto in mezzi umani e che l'affidarsi a DIO sia una sorta di "ripiego". In altri termini, la redazione da, a chi legge il presente sito, l'idea di "soffrire" come ne soffro pure io, della tentazione dell' "Attivismo". Metto in chiaro che, nè questa, nè, men che meno le altre osservazioni che farò, vogliono essere critiche alle persone o al loro modo di vivere la Fede. E' solo l'impressione che ho ricevuto io, dalla lettura degli articoli;
    b) mi sono sempre chiesto, cosa intendano i redattori per "Tradizione", per il suo "Cammino", per il suo "ritorno". Ripeto: la lettura dei queste
    pagine, da l'impressione (almeno a me, e spero di prendere "fischi per
    fiaschi" ), che, a tali termini, si attribuisca un significato
    essenzialmente LITURGICO. Pur considerando di altissimo valore, l'aspetto liturgico della "buona battaglia", onestamente, almeno per me, NON Costitusce l'aspetto essenziale/principale/ fondamentale (men che meno è l'unico aspetto). Se mi si conferma questo fatto, allora debbo comunicare "URBI &T ORBI", ("A tutti gli ORBI della Città", come traduceva un mio amico) la scoperta "Dell'acqua del rubinetto". Ovvero che la "Battaglia" combattuta dalla redazione di questo sito, non è la stessa "Battaglia" combattuta (o, almeno, non dovrebbe essere) dai "tradizionalistI" ante-MP.
    Possiamo essere, se,( ripeto,spero di sbagliarmi) "SIC STANTIBUS REBUS","Commilitoni" (altri termini avevano sapore "politico", e, quindi, li ho evitati) in alcuni SINGOLI impegni "Parziali", ma il quadro di riferimento "TOTALE", non è lo stesso. Per ulteriori precisazioni, se ne parlerà, in quel famoso testo, spero prima della fine dei miei giorni.  </span>
    </span>

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  99. @Anacoreta, tutti bloger ormai sanno che mi sono letto 2 libri del papa (l'ultimo i data e "Introduzione al cristianismo") perché ho rotto tutti per una settimana riportando fedelmente frasi e citazioni. E' vero che il libro é del 1967 ma i vaticanisti odierni lo considerano FONDAMENTALE: tutti lo consigliano.  Mi spiace dirlo (ma almeno in quel libro) oggi il papa propone tante tesi moderniste che qui tutti condanniamo...


    http://www.youtube.com/v/RD00ivMmmOI&feature" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140

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  100. Ehhh, il fatto è che la barca di Pietro è senza timoniere...Uno è sceso per girare il mondo e contornarsi di sciamani,protestanti,"fratelli maggiori" e quant'altro; quello che segue è sceso pure per stesse motivazioni e per ripercorrere le stesse orme del precedente per non essere da meno.Chi timona ? Noi Caterina, con i blog cattolici, discutendo, arrampicandoci sulle sartie stando di vedetta e segnalando al timoniere di turno, preso tra i fedeli, come timonare alla salvezza! Questa è la realtà! La barca nostra è quella di sempre, gli altri hanno preso i gommoni veloci per arrivare alle de-rive e farsi accogliere dal mondo. Non siamo noi via dalla barca di Pietro, sono altri che sono scesi e si sperdono e fanno perdere gli altri ! :(  

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  101. UBI PETRUS IBI ECCLESIA, UBI BENEDICTUS IBI CONFUSIO... :-D

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  102. no no mardunolbo....la barca di Pietro è sempre in mare con il suo Timoniere solo che.... ultimamente c'è stata molta nebbia e  il Timoniere ha un pò sbandato... :-D  e questo non da oggi, ma già da 50 anni....e si, anche prima del Concilio, se vogliamo essere onesti partiamo anche da Pio XI con la storia di Action Francaise da lui defenstrata e riabilitata poi da Pio XII, ma i danni erano stati fatti.... ma se vogliamo andiamo ancora più indietro... quale Timoniere non ha dovuto affrontare le nebbie del suo tempo?
    Senza dubbio questi Tempi sono forse più aspri, ma tranquillo NELLA BARCA C'E' GESU' CHE OGNI TANTO "DORME"....ma prima o poi si sveglia...e non abbandona la Barca..... :-D
    Noi non timoniamo proprio nulla, diceva santa Caterina da Siena quando la volevano accusare di superbia nel voler riportare il Papa a Roma.... ;)  noi semmai, diceva, ASPETTIAMO SEMPRE PIETRO PER MUOVERCI, siamo sulla Barca e facciamo altri lavori, ma non i timonieri...

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  103. Ubi Petrus? Non udiamo la sua voce, non vediamo la sua mano in difesa della Chiesa cattolica. Dunque,  Ubi Petrus?

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  104. <span>@Anacoreta, tutti bloger ormai sanno che mi sono letto 2 libri del papa (l'ultimo i data e "Introduzione al cristianismo") perché ho rotto tutti per una settimana riportando fedelmente frasi e citazioni. E' vero che il libro é del 1967 ma i vaticanisti odierni lo considerano FONDAMENTALE: tutti lo consigliano.  Mi spiace dirlo (ma almeno in quel libro) oggi il papa propone tante tesi moderniste che qui tutti condanniamo...  
     
    Nel video il card. Hoyos, presiede un convegno teologia centrato sul libro del papa del 1967 </span>
    <span>il libro </span><span>viene qui oltre modo incensato...
       <embed></embed>  
    </span>

    <span></span>

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  105. @Anacoreta, tutti bloger ormai sanno che mi sono letto 2 libri del papa (l'ultimo i data e "Introduzione al cristianismo") perché ho rotto tutti per una settimana riportando fedelmente frasi e citazioni. E' vero che il libro é del 1967 ma i vaticanisti odierni lo considerano FONDAMENTALE: tutti lo consigliano.  Mi spiace dirlo (ma almeno in quel libro) oggi il papa propone tante tesi moderniste che qui tutti condanniamo...    
       
    Nel video il card. Hoyos, presiede un convegno teologia centrato sul libro del papa del 1967, <span>siamo nel maggio 2008</span>.
    <span>il libro </span><span>viene é osannato e incensato...  </span>
    <span>
       <embed></embed>    </span>

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  106. Guardi smetta di occuparsi teologia, la scongiuro torni alla meccanica quantistica. I protestanti prendono la Bibbia e leggono, alle volte leggere libri di teologia senza alcuna cognizione è un pò la stessa cosa.

    Il teologo Ratzinger ha scritto cose difficilmente condivisibili, il teologo Benedetto XVI è di una finezza, non sempre tomista è vero ma non per questo eretica, che sfugge a chi è stato capace di dire che l'espressione del dogma è univoca (come lei).

    La scongiuro torni alla sua quantistica e lasci stare gli scritti dei Papi. E' meglio. Sennò ripete le corbellerie di quei preti della Fraternità che pensano al posto suo.

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