martedì 18 gennaio 2011

I tre ostacoli nel cammino della Tradizione: 1) I modernisti


"Può lasciarci totalmente indifferenti una comunità nella quale si trovano 491 sacerdoti, 215 seminaristi, 6 seminari, 88 scuole, 2 Istituti universitari, 117 frati, 164 suore e migliaia di fedeli? Dobbiamo davvero tranquillamente lasciarli andare alla deriva lontani dalla Chiesa? Penso ad esempio ai 491 sacerdoti. Non possiamo conoscere l’intreccio delle loro motivazioni. Penso tuttavia che non si sarebbero decisi per il sacerdozio se, accanto a diversi elementi distorti e malati, non ci fosse stato l’amore per Cristo e la volontà di annunciare Lui e con Lui il Dio vivente. Possiamo noi semplicemente escluderli, come rappresentanti di un gruppo marginale radicale, dalla ricerca della riconciliazione e dell’unità? Che ne sarà poi?
Certamente, da molto tempo e poi di nuovo in quest’occasione concreta abbiamo sentito da rappresentanti di quella comunità molte cose stonate – superbia e saccenteria, fissazione su unilateralismi ecc. Per amore della verità devo aggiungere che ho ricevuto anche una serie di testimonianze commoventi di gratitudine, nelle quali si rendeva percepibile un’apertura dei cuori. Ma non dovrebbe la grande Chiesa permettersi di essere anche generosa nella consapevolezza del lungo respiro che possiede; nella consapevolezza della promessa che le è stata data? Non dovremmo come buoni educatori essere capaci anche di non badare a diverse cose non buone e premurarci di condurre fuori dalle strettezze? E non dobbiamo forse ammettere che anche nell’ambiente ecclesiale è emersa qualche stonatura? A volte si ha l’impressione che la nostra società abbia bisogno di un gruppo almeno, al quale non riservare alcuna tolleranza; contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio. E se qualcuno osa avvicinarglisi – in questo caso il Papa – perde anche lui il diritto alla tolleranza e può pure lui essere trattato con odio senza timore e riserbo."
 
Rileggevo queste parole scritte dal Papa per spiegare la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani – perché è della Fraternità S. Pio X che egli parla, naturalmente – mentre riflettevo su alcuni fatti. Voi sapete come la pensiamo; anzi come la pensa la maggioranza preponderante dei tradizionalisti (a giudicare dai nostri contatti e da quel che si legge anche su altri siti). Ossia che il tempo è venuto per riconciliare la Chiesa con la sua Tradizione e, per ciò fare, occorre unire le disperse forze tradizionaliste, saldarle con gli elementi ortodossi e vitali all’interno della Chiesa mainstream per resistere al cancro del modernismo che, benché senescente, tiene ancora moltissime leve del potere ed è capace di micidiali colpi di coda.


Benedetto XVI, che fin dal tempo del Rapporto sulla Fede (1985) non nasconde la sua preoccupazione per la deriva della Chiesa, sa bene che questa battaglia, che è, o dovrebbe essere, anche la sua - pur se le prime decisioni di questo 2011 non sono affatto esaltanti -  passa pure attraverso una riconciliazione con la forza principale del campo tradizionale: la Fraternità San Pio X. Ha detto lui stesso di perdere il sonno nella ricerca di questo obbiettivo. Ecco perché, in questo preciso momento storico, chi è veramente cum Petro, sub Petro e agisce secundum Petrum, anela a quel risultato: portare la FSSPX nella Chiesa, sanando le antiche ferite e rinforzando l’ala filotradizionale della Chiesa, in vista della battaglia contro il modernismo. Dall’interno si combatte meglio che dall’esterno, ovviamente.

A questo disegno di Benedetto XVI si oppongono tuttavia tre forze distinte; diversissime ma coincidenti nello scopo. Naturalmente, esse agiscono in modo del tutto indipendente l’una dall’altra, in forza di un’alleanza solo obbiettiva e non cercata: ogni ipotesi complottista sarebbe peregrina ed assurda. Anzi: possiamo perfino riconoscere una certa buona fede in chi gioca contro il desiderio del Papa: lo fa perché convinto che quella riconciliazione sia controproducente per la Chiesa o per la visione che si ha di essa. Senza avvedersi che questo fomentar le discordie è il metodo tipico di Colui che divide e vuole mettersi di traverso (in greco dià-bàllein, donde diàbolos).

Quali sono dunque le forze che si oppongono a questa sperata riconciliazione ed al conseguente rafforzamento del tradizionalismo? Le esamineremo in tre distinti post. Iniziamo dalla più evidente, e numerosa.

Il primo nemico della Tradizione è infatti il progressismo. Che è ancora largamente maggioritario nella Chiesa, e specie negli episcopati, e tra questi soprattutto quelli che detengono le leve del potere economico ecclesiale, ossia le indebolite ma ancor ricche chiese del Centro Europa e parecchi ‘nuovi movimenti’. Non solo: gl’intellettuali della cosiddetta generazione del Concilio, che dell’ermeneutica della rottura e della visione del Concilio come nuovo inizio della Chiesa, han fatto un habitus o una professione prima ancora che una convinzione, esercitano un’influenza smisurata pure su quell’immensa palude clericale che di idee proprie ne ha poche, o punte. Quest’amorfa pletora chiercuta, martellata da un pensiero unico, ha assorbito e ritrasmesso la semplice idea che "una volta… ora invece finalmente…"; e in questo comodo dizionario di luoghi comuni postconciliari ha riposato il cervello, sempre in altre faccende affaccendato. Sicché, non solo l’istruito teologo dissidente alla Mancuso, la suora abortista americana, il vescovo francese in giacca e cravatta o il gesuita della liberazione in pullover d’ordinanza, vedono il riavvicinamento alla FSSPX come un tradimento (del Concilio, del Vangelo, dei poveri, di Paolo VI: metteteci chi volete); ma dietro a loro, e influenzato da loro, sarà molto perplesso pure il prete sessantenne che ragiona per sentito dire; e con lui la sua perpetua, il suo sacrestano e compagnia.

A questi ultimi tipi umani il Papa cerca pazientemente di spiegare il suo intento, con la lettera ai vescovi di cui sopra; dopo aver ricevuto però, dalle teste pensanti di questo gruppo, i morsi peggiori ("Sono rimasto rattristato dal fatto che anche cattolici, che in fondo avrebbero potuto sapere meglio come stanno le cose, abbiano pensato di dovermi colpire con un’ostilità pronta all’attacco").

In effetti, il tradizionalismo è visto da tutti costoro come un nemico acerrimo, da combattere implacabilmente senza concedere spazio alcuno, applicando una tattica di terra bruciata per timore che il morbo si diffonda; e questo anche a costo di rinnegare apertamente concetti come tolleranza, accoglienza, dialogo, che pur son continuamente alla bocca di questo tipo umano formattato sulla base di vuoti stilemi lessicali intercambiabili a piacere. Basti pensare, e l'esempio è uno tra mille, al caso dei fedeli lefebvriani di Amiens, costretti a celebrare all'addiaccio perché il vescovo locale non concede loro nemmeno una delle cento chiese e cappelle abbandonate e deserte della sua diocesi.

Enrico
(continua)

119 commenti:

  1. Sì, ma anche quelli di Amiens, benedetti loro, sono poco furbi: basterebbe che si facessero passare per musulmani in cerca di una moschea per il ramadan e lo stesso vescovo verrebbe a stendergli il tappeto per terra nelle cappelle consacrate abbandonate...

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  2. L'unità non si può raggiungere a discapito della Verità. 

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  3. quando si afferma: ....bisogna portare la FSSPX nella Chiesa, si continua a far credere che la FSSPX sia fuori: ma fuori da che cosa?   Il problema vero è che tutta la Chiesa, insieme con la FSSPX, deve tornare alla Verità eterna, la Verità di sempre:  quod semper, quod ubique, quod ab omnibus creditum est.

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  4. Luis Moscardò18 gennaio 2011 09:26

    I modernisti "propriamente detti" sono una razza in via d'estinzione perché non si riproducono: non avendo niente da trasmettere non hanno veri seguaci (e di fatto i seminari diocesani sembrano centri commerciali dopo l'orario di chiusura: ci trovi solo le donne delle pulizie).
    Il problema è che i danni fatti da loro ormai hanno devastato la vigna. Ormai i fedeli sono stati condotti agli equivoci abbeveratoi ove confluiscono assieme le fontane della Verità e dell'errore.
    Il ruolo che a noi forse compete è di dare testimonianza o meglio esempio di condotta cristiana. E per questo ci vuole molto impegno e l'aiuto di Dio. Alle anime s'arriva così....

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  5. finchè non si risanano le ambiguità dottrinali del CV2, non ci potrà essere una vera unità della Chiesa: l'unità valida è solo quella che si attua nella Verità, quella assoluta di Cristo, tramandata inalterata dal Magistero vivo e perenne, ed accettata da tutti i cattolici, non nel compromesso tra Verità e relativismo imperante da 45 anni sotto le maschere di "diverse verità" e varie prassi ed interpretazioni della Dottrina perenne.

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  6. Ovviamente, fra gli altri nemic, sono da contare quei tradizionalisti che, delle Tradizione, hanno una visione che oltre il puro fatto liturgico, come me.

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  7. Caro o cara "unitò" quello che scrive è verissimo soltanto le ricordo che l'interprete divinamente assistito della Tradizione non è la fraternità S Pio X ma il Sovrano Pontefice, Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo.

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  8. <span>"Quali sono dunque le forze che si oppongono a questa sperata riconciliazione ed al conseguente rafforzamento del tradizionalismo?"......Caro Enrico,premesso che trovo giusto e ben orientato l'articolo,non vorrei sembrare sempre il solito visionario che vede nemici dappertutto ma le logge massoniche hanno,purtroppo per chi ci è caduto(poveri loro</span> :'( ),hanno trovato adepti tra il clero e anche fra i prelati più o meno "importanti".
    <span>QUESTI SO' OSSI VERAMENTE DURI E NON MOLLANO!!!HANNO SUBITO UNA TALE INDOTTRINAZIONE CHE CERCHERANNO,NEL MODO PIU' SOTTERRANEO POSSIBILE(COME SEMPRE NEL LORO STILE)DI METTERE I BASTONI TRA LE RUOTE AL SOMMO PONTEFICE.</span>
    <span>LA BATTAGLIA E' ANCORA LUNGA......CARI FRATELLI! </span>

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  9. <span>finchè il Vicario di Cristo non mette in chiaro tutte le ambiguità dottrinali favorite dal CV2, non si avrà mai la unità desiderata della Chiesa, perduta da 45 anni: tutti i cattolici del mondo, di piccola o grande cultura e fede, stanno aspettando tali chiarimenti, unendosi alla supplica di mons. Gherardini (come alla richiesta del vescovo Schneider); ma il Papa pare non voler toccare i nodi oscuri di quei testi, e non voler affatto porre in discussione il CV2 (intoccabile?) lasciandone così la "scatola" chiusa e i NODI non-sciolti.  
    Solo lui ha il potere di legare e sciogliere: se omette di farlo, tutto rimane oscuro e ambiguo: i problemi e le ambiguità dottrinali irrisolte, (quale/i verità circola tra docenti e discenti?...)  
    e la vera unità è irraggiungibile.  
    Invece di essa, (e credendo di cercarla) si continuerà a cercare un compromesso tra Verità e diverse-verità, cioè col relativismo imperante.</span>
    Il cerchio della menzogna (fata morgana) hegeliana (tesi-antitesi-sintesi), che ottunde e imprigiona la Chiesa da mezzo secolo, non si spezza.

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  10. In effetti guardando il sito sulla destra della pagina c'è un bel "sostegno a BXVI!
    Ecco il post di sopra ne è un ottimo esempio.
    Matteo Dellanoce

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  11. ed aggiungo che al di là delle interpretazioni cervellottiche, ma che sono solo un buonismo di ritorno verso un papalismo esasperato, se un papa, rinuncia sempre a spiegare ad una chiesa confusa se tutto o meno un concilio è in linea con la tradizione o la tradizione stessa è sbagliata e va rivista, di fatto un papa abiura lui stesso a quello cui è deputato: cioè guidare le pecore e rafforzarle nella fiducia,ovvero nella Fede! Se abiura lui stesso a comandare, ad imporre ed a guidare, ma intende solo "suggerire" non è un papa, nè Vicario di Cristo, è un cardinale che siede sul trono di Pietro a Roma. Punto e basta. Tutto il resto sono illazioni ed elucubrazioni "non-sense" fatte per andare avanti a chiacchierare nei blog e per non sentirsi soli in questa valle di lacrime.  

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  12.  Infatti non ci può essere nessuna unità in un regno in cui il Re, ovvero l'autorità suprema non usa la sua funzione appieno.  Come da tempo è stato evidenziato -dai fatti- il Papa regna, ma non governa. Da quando la Chiesa, demolendo la propria struttura gerarchica, ha scelto di diventare una (pseudo)democrazia collegiale-parlamentare, dove i prelati dicono e fanno a modo loro, -vince il più forte- e il Papa NON E' piu', COME ERA stato fino al 1962, VERTICE supremo della Chiesa: Monarca e reale elemento di UNIFICAZIONE, governante incaricato da Cristo, obbedito unanimemente da tutti i prelati, parroci e fedeli.  Oggi, in seguito al CV2, che ha smantellato l'autorità suprema di Pietro, il Papa stesso non la può/vuole riprendere, nè esercitare appieno il suo diritto/dovere di governare da Monarca; infatti propone anzichè imporre i suoi decreti, che rimangono sempre facoltativi e mai attuati, vedi MP. Per riprendere la piena Autorità perduta (conferitagli da Cristo nell'anno 33) dovrebbe andare a toccare l'"autorità" del Concilio che permette aperture a tutto e al suo contrario, <span>senza vietare nulla: </span>e sul CV2, a quanto pare, discutere non si può.

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  13. Eh, buonanotte. Con queste premesse la battaglia per il ritorno in sella della Tradizione è già persa.

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  14. Trippa e Matteo, avete ragione. Per costoro la Tradizione si è conservata pura ad Econe, non a Roma...  La vera Roma è ad Econe (cattività ecôniana)... Non l'avete capito ancora ?Le infiltrazioni ci stanno ...

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  15. Nobis quoque peccatoribus18 gennaio 2011 11:35

    La Tradizione combatte contro un nemico che sara' vinto quando sara' stato definitivamente smascherato.

    FdS

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  16. <span>Posso farvi una domanda dopo i recenti sviluppi? A tutti dico, ma dovete essere sinceri e non fingere indignazione, anche se quello che sto per dire è orrendo, e un mero calcolo umano, però, vi ripeto, guardatevi dentro: qualcuno si è abbandonato mai, anche solo per un momento, alla tentazione di pensare "ah, se adesso però il papa morisse improvvisamente non ci sarebbe approvazione dei neocatecumeni, nè assisi 2, nè beatificazione di giovanni paolo II; e forse, forse il suo successore potrebbe essere un santo uomo di polso che condanni tutto ciò, che ripulisca la curia romana ecc ecc...", e così di mettersi il cuore in pace e di pensare di non aver compromesso la propria coscienza. Sì, io l'ho pensato, forse anche sperato, e me ne accuso... ma voi? fin dove arriva dunque il nostro amore per questo "amato santo padre"?</span>

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  17. Caro er tripparolo, concordo: "il vero tradizionalismo è l'obbedienza e la fedeltà a Pietro", non si scappa... perchè questo fu anche l'errore del protestantesimo storico: togliere a Pietro l'infallibilità per assumerla su di essi... cos' fecero anche i Vetero al Concilio Vaticano primo... ;) , tuttavia occorre distinguere i TEMPI e focalizzare anche il momento storico che stiamo vivendo per altro ben sottolineato dalle parole del Papa ai vescovi nel testo riporrtato da Enrico sopra.... ciò che stiamo vivendo sono tempi "straordinari"  non certamente in bellezza, ma nella grave crisi di apostasia denunciata da tutti i Pontefici da Paolo VI e fino a Benedetto XVI...

    Un Pontefice, come Benedetto XVI, che DENUNCIA RICONOSCE  che ci fu un abuso e una sorta di "violenza" nel vietare la Messa antica e che dunque la ripristina in una forma detta "straordinaria", è ovvio che avrebbe reso STRAORDINARIA anche la condizione di chi avrebbe sposato (o lo aveva già fatto come la FSSPX o come la genialità di creare la FSSP ) questa forma.... ;)
    Nel recente libro intervista il Papa spiega che revocare quella scomunica fu anche un atto di GIUSTIZIA, non fu dunque solo "misericordia".... ma tale revoca non ha tolto ancora quella "straordinarietà" di vivere NELLA CHIESA in un atteggiamento DI CONFRONTO.... infatti la revoca ha voluto evitare LO SCONTRO.....e da li sono cominciati i "dialoghi" con la FSSPX che tutti ci auguriamo portino frutti!

    In fondo, siamo onesti, la maggioranza di cattolici non affini alla FSSPX e di maturazione tradizionale (non "ista" ) che nella Chiesa hanno subito le più grandi umiliazioni, restrizioni, e anche l'obbligo al SILENZIO, sono potuti uscire allo scoperto solo grazie a Benedetto XVI e dopo il Summorum Pontificum.... ma anch'essi vivono nelle proprie diocesi e parrocchie ancora una forma di "straordinarietà" atta a donare ad essi pochissimo spazio e, qualche volta, un contentino che senza il Summorum Pontificum non si sarebbe mai avuto!

    La denuncia di padre Giovanni Cavalcoli nel suo libro sugli errori di K. Rahner "Il Concilio tradito" ci aiuta a comprendere che seppur lo stesso Ratzinger prese le distanze da Rahner, nei SEMINARI le sue teorie sono ancora insegnate.... :-[  e ci si attende dalla Chiesa una voce ferma di condanna a quelle dottrine che purtroppo ancora non arriva, e intanto gli errori continuano ad essere INSEGNATI con l'imprimatur dello...."spirito del Concilio", spirito per altro definito FALSO dallo stesso Ratzinger in "Rapporto sulla fede"....

    Senza dubbio STIAMO CON IL PAPA, ma senza dimenticare la "straordinarietà" di questo tempo nel quale non escluderei che il Signore stesso abbia SOLLECITATO alla FSSPX L'INGRATO COMPITO DI ESSERE SPINA NEL FIANCO DELLA CHIESA per aiutarla, non certo per ucciderla... ad uscire da questa grave situazione... ;)
    Ritengo infatti che sia lo stesso Benedetto XVI a muoverci verso questa direzione nel suo testimoniarci quale tipo di rapporto ha con la FSSPX e lo leggiamo in quei riferimenti ufficiali e non come il recente libro intervista... IL PAPA AMA LA FSSPX E LA VUOLE OPERATIVA NELLA CHIESA, SENTE COME SUOI GLI OLTRE 400 SACERDOTI della Fraternità come spiega ai vescovi in quella sua lettera, per combattere un male assai più grande: la perdita della vera fede, l'umiliazione alla vera Traidizione, LA DANNAZIONE DELLE ANIME....

    I nemici non sono la FSSPX ma tutti coloro che impediscono LA CONVIVENZA a cominciare dall'esiliare la Messa antica che è il fondamento della nostra fede ed è il MOTORE CHE MUOVE LA CHIESA, parole queste usate da Giovanni Paolo II nella Ecclesia de Eucharestia, enciclica aggredita da non pochi [...]

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  18. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 11:49

    Non troppo essere pessimista Ospite delle 11:16 ;-)
    Il Magistero Autentico ordinario e straordinario si esercita sempre per volontà del Padre e per opera dello Spirito Santo alla domanda del Figlio per via del Suo Vicario: la Tradizione è sempre "dentro" la Chiesa come lo sono le Scritture, ambo garantite da questo stesso Magistero Autentico. I.P.

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  19. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 11:56

    Indecente

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  20. Mè stò a grattà.....

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  21. forse perchè ho centrato nel segno, caro simone cireneo?
    comunque non c'è niente di indecente in quello che ho scritto, anzi, è un invito a testare la nostra sincerità, e un'accusa alla mia che ha vacillato, ma di indecente, non c'è proprio niente, a meno che, come ho detto, tu non finga indignazione. Io mi ci gioco tutto, che tanti di quelli che si stracciavano le vesti al sentire di pretini progressisti che dicevano "speriamo duri poco" ora siano passati o passeranno dalla loro parte. E' così, piaccia o non piaccia sentirlo dire, ma si sa: la verità da' fastidio.

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  22. Forse perchè hai dimostrato di ritenere che il Papa lavora per se, fa quello che pensa lui e non quello che gli viene dalla volontà di Dio che si manifesta attraverso lo Spirito Santo.
    Il tuo post è la miglior dimostrazione che intendete la Chiesa e la tradizione come strumento politico e non come Via, verità e Vita!
    Indecente è poco!
    Ma la redazione approva sta roba o no?
    MD

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  23. Caterina, vedi, a te voglio dirlo con rispetto, senza usarla come battuta. Allora......
    il Munus Docendi appartiene al Papa (ora Benedetto XVI, ma è appartenuto a tutti i suoi predecessori e apparterrà ai successori in virtù della promessa.......).
    Quindi lui insegna. E se dice "Ermeneutica della continuità", ermeneutica della continuità è.

    Noi invece siamo "discienti", ovvero coloro che apprendono dalle parole e dagli atti del Papa.
    E dato che al Papa appartiene il Munus Docendi, non ha da dare spiegazioni e dimostrazioni.
    S. Ignazio insegnava che bisogna obbedire "Perinde ac cadaver" ed insegnava che se ciò che lui vedeva bianco, gli dicevano fosse nero, lui lo vedeva e credeva nero.

    Quindi mò me ripeto.
    O si è coscienti di poter essere solo "discienti" o si è "disobbedienti".
    A terza busta, nun ce stà!

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  24. Caro Enrico un bell'articolo ma credo che lei parta dal presupposto, secondo me errato, che il Santo Padre sia un tradizionalista o comunque un restauratore che voglia allargare l'ala tradizionale, la soluzione di questo problema avverrà quando la Fraterntà abiurerà la Verità per entrare nella chiesa conciliare di cui BXVI è il regnante.
    Il nostro papa faceva parte della Nuova Teologia" il suo magistero è perfettamente in linea con il CVII, la tradizione non riprenderà mai più il suo posto, purtroppo non c'è più spazio per Cristo Re in questa chiesa antropocentrica.

    "il vero tradizionalismo è l'obbedienza e la fedeltà a Pietro",
    Veramente non riesco a comprendere tali sciocchezze, voi parlate di SERVILISMO, l'obbedienza, come ho ripetuto più volte, si deve al papa SEMPRE quando è UNO SUB UNO!
    Così facendo vi state preparando ad obbedire a colui che siederà ne tempo di Dio, l'uomo iniquo.(2Tess 2,4)

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  25. <span>-L'esempio del "caso dei fedeli lefebvriani di Amiens" è un esempio sbagliato.  
    Non rappresentano nè la "tradizione" e ne il "tradizionalismo"</span>

    TRIPPAROLO ........non sono un addetto ai lavori come TE o BARTIMEO .. non per questo  mi incanti !!!!!!! .......
    dimmi in chiare note e senza farla tanto lungha per quale sempice motivo i i CANI RANDAGI di AMIENS non hanno diritto ad una povera MESSA DI SAN PIO V ed ad un luogo riparato , riscaldato per poterla dire REGOLARMENTE !!!!!!!!!!! ......
    non rimestare la solita minestra che è stato detto tutto a sufficienza e fino alla noia ...

    aspetto una tua semplicissima risposta chiara e concisa .........

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  26. Caro trippa!
    loro che li detestano sfiorando spesso anche l'odio ed i roghi se da loro imparassero forse sarebbe meglio.
     "Spero che non ci obblighino a pubblicarlo, per noi sarebbe un male", ha detto 'Kiko'. C'è una progressione nel percorso, come un arcano, chi intraprende il cammino apprende i contenuti gradualmente. <span>Ma se ci obbligassero, obbediremmo</span>".
    Non conosco i neoctaecumenali, ho scoperto che anche Bonanni della CISL segue il cammino, tuttavia se vi è un senso nell'ubbidienza questa è andare contro la prpria volontà, posto il "cassato" del Papa ( e quindi della Chiesa).
    Matteo Dellanoce

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  27. CARO OSPITE

    le tue sono SOLO SCEMENZE CRONICHE dette SOLO per poter screditare !!!!!! .. e LO SAI BENISSIMO !!!!!!!!!!!!!!

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  28. Perchè la concessione del "luogo caldo e riparato"
    farebbe gridare ai soliti stolti (da una parte e dall'altra) alla "approvazione".
    Nìzo se inteni che vojo dì........
    allora se usa prudenza.......

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  29. domande ad Enrico:
    la riconciliazione con la tradizione e, l'associazione della tradizoine con la FPX, significa che la FSPX si è impossessata della tradizione ed allora nella Chiesa dall'88 ad oggi la tradizione non è presente nella Chiesa? Quindi ammetti l'errore di lefebvre?
    e parecchi ‘nuovi movimenti’ ... Specificare cosa si intende per nuovi, in primo luogo, e cosa si intende per " da quando"? Ad esempio si potrebbe aprire un dibattita sulla "nuova" azione cattolica.
    Compliemnti per l'azione di marketing per l'aver tenuti nascosti gli altri due nemici ... certamente, visto il contenuto di questo thread, non ci sarà la FSPX o per lo meno alcuni suoi appartenenti ... altrimenti? Caderesti in contraddizione! Non trovi?
    Ottimo comunque lo sforzo di smarcarsi.
    Matteo Dellanoce

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  30. <span>ma perchè non capite? non ho scritto che spero il papa muoia, MA BEN ALTRO!! Ho ammesso, sì, di aver pensato che la sua morte potrebbe essere la soluzione a tanti problemi, MA MI PARE DI AVER FATTO TRASPARIRE ANCHE UN CERTO RIBREZZO IN ME STESSO per aver osato pensare ciò in quello che ho scritto. Ho ammesso il mio errore, ma voi neanche la sincerità apprezzate... Quello che volevo era  una provocazione per far riflettere chi,- come me e lo ammetto! sto continuando ad accusarmi ma siete sordi e leggete solo quello che volete voi!- ha appunto una visione della Tradizione non come dovrebbe essere, ma distorta se pur lievemente, e così far capire, e anzitutto a me stesso, che è ben altro!! CHE CRISTO, LA CHIESA, IL PAPATO SONO BEN ALTRO!! Ci sono troppi cuori induruti e troppi cattolici a metà anche tra le nostre file. Se poi non comprendete la portata delle mie parole, bene, buttatevi in arno, lasciamo pure deicdere la redazione, come dici tu caro Bartimeo, che in questo blog forse ti senti un po' troppo justus judex...
    </span>

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  31. Luis Moscardò18 gennaio 2011 12:59

    Solo da Pietro può arrivare la soluzione; e arriverà quando Dio vorrà.
    Noi dobbiamo impegnarci nella battaglia che possiamo e dobbiamo combattere secondo la nostra condizione e il nostro stato....

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  32. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 13:03

    Questo libro di <span>mons. Bernard Tissier de Mallerais, "L'étrange Théologie de Benoît XVI. Herméneutique de continuité ou rupture?"  mostra chiaramente quanto poca cultura di amore filiale e di cattolico e tradizionale rispetto ed obbedienza  ci sia nella FSSPX.  </span>
    <span>Come anche la "foto" della bufala del bacio del Corano inventata il 1° giugno 1999 dai due siti sedecantisti americani </span><span>“traditioninaction” e “catholicculture” e che sul sito ufficiale della FSSPX mostra quanto siano propugnatori di calunnie contro i Santi della Chiesa.</span>

    <span>Sull'atteggimento fondamentalmente disobebdiente e l'ecclesiologia malata della FSSPX, non ci possono essere dubbi: i due links proprosti da Bartimeo sono limpidi. Contra facta non valent argumenta. </span>
    <span>Ecco dei veri nemici della Tradizione. </span>
    <span>Ubi Petrus Ibi Ecclesia I.P.</span>

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  33. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 13:12

    Caro Vittorio,
    in buona dottrina "tradizionale" un vescovo è "papa" nella sua diocesi: se dunque considera che quel gruppetto non fa parte della Diocesi di cui è il Pastore, non v'è ragione perchè dovrebbe "fare finta" che la FSSPX sia nella sua Chiesa quando non lo sono. Che il vostro sì sia un sì, ed il vostro no un no. Sapete quel che facevano ai gruppetti non obbedienti al Papa ed al vescovo del luogo in tempi "tradizionali"?  Dopo volere far i papi al posto del Papa , volete fare i vescovi al posto dei vescovi? I.P.

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  34. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 13:18

    Il giorno in cui Mgr Fellay ed i suoi tre accoliti annunceranno ufficialmente "Ma se ci obbligassero, obbediremmo" allora sarò convinto che la FSSPX sarà davvero nella Tradizione. I.P.

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  35. Mardunolbo, e che te devo di........
    forse "non possumus" fà diversamente....... 8-)

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  36. TRIPPAROLO ...

    .......  E N' C ERO ARRIVATO ......... 

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  37. TRIPPAROLO ..


    questo è un problema tuo fatto SOLO di fantasmi  .........

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  38. <span>Invece il "programma" (tutto umano....) degli pseudo-cripto-lef-prote-sedev-tradizionalisti è purtroppo ben diverso! (e magari sul tema ci torno e lo spiego pure quale è....</span>

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  39. ;)  conosco, caro Bartimeo, conosco....

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  40. SIMONE DA CIRENE . 


    ........ come si dice '' QUANDO NON SAI CHE COSA DIRE E' MEGLIO CHE NON DICI NULLA ,, !!!!!!!!!

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  41. Pienamente daccordo!

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  42. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 13:28

    Bravo "Er Tripparolo"! Mi riconosco perfettamente nella sua definizione di "sano tradizionalista"! I.P.

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  43. Caro er tripparolo ti ringrazio e concordo su quanto mi condividi.... la mia unica parentesi converge solamente in quel "tempo di straordinarietà" che stiamo vivendo in diversi modi... attendo che la Chiesa condanni le dottrine di Rahner che attualmente, pur riconosciute DA POCHI come eretiche, sono ancora insegnate nei Seminari... :-[
    attendo che una Messa LIBERALIZZATA non rimanga in una forma "straordinaria" poichè cos' facendo resteranno "forme straordinarie" quanti vi aderiranno...
    io da 5 mesi sto con la FSSP (san Pietro eh! ) legittimata voluta e creata da Giovanni Paolo II nel 1992 e dall'allora Ratzinegr e da Benedetto XVI sono stati premiati con l'indizione di una parrocchia per loro a Roma...eppure siamo VISTI come un gruppo STRAORDINARIO, EXTRA.... ;)  e posso assicurarti che non si vive di "pizzi e merletti" ma si fa CATECHISMO....si fa Magistero e si soffre nel constatare che la FSSP NON TROVI OSPITALITA' nelle parrocchie...

    Non siamo solo "discienti".... in questo caso nell'essere "discienti" si può ragionevolmente DENUNCIARE ciò che non va... la Chiesa è MADRE non un Soviet e noi siamo pecore CON L'INTELLETTO E IL DISCERNIMENTO, non delle pecore robot che obbediscono tacendo l'errore...
    Il problema è che la FSSPX sbaglia obbiettivo il quale non può mai essere il Papa... ;)

    RispondiElimina
  44. <span> (e magari sul tema ci torno e lo spiego pure quale è....</span>

    Allora un invito a farlo TRIPPAROLO .....

    sara' ancora una volta SANT' AGOSTINO che parla ............. per l' ennesima volta !!!!!!!!!

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  45. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 13:43

    VITTORIO,

    non si può sputare sulla Chiesa e poi voler imporre ad un Vescovo che si la FSSPX celebri in una sua chiesa.
    Ha letto  quel che scrive il superiore della FSSPX in Francia quando afferma che
    http://laportelatine.org/district/france/bo/voeux2011/voeuxpour2011.php
    "cette crise si terrible, <span>qui détruit l’Eglise de fond en comble sous nos yeux atterrés, </span><span>vous interdit l’entrée de la plupart des églises</span><span>, alors qu’elles sont souvent toutes proches de chez vous, </span><span>parce </span><span>qu’elles sont désormais fermées ou q</span><span>ue s’y trouve célébrée cette liturgie nouvelle à laquelle il est impossible de prendre part</span><span>. Indépendamment des meilleures intentions que nous supposons chez celui qui la célèbre, </span><span>c’est dans l’expression même de sa prière que la nouvelle liturgie demeure toujours outrageante pour le Cœur de Dieu</span><span>, notamment par l’édulcoration et la transgression du caractère propitiatoire de son sacrifice."</span>

    In cosa, VITTORIO, dovrebbe un Vescovo di Santa Romana Chiesa accedere a richieste da parte di gente che ritiene il Santo Sacrificio della Messa di Santa Romana Chiesa essere un'oltraggio a Dio?
    Questa gente, questa mentalità è di gente che si posiziona fuori dalla Chiesa: essi sono i primi freni che impediscono il ritorno della forma straordinaria nella Chiesa!

    Ubi Petrus Ibi Ecclesia I.P.

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  46. La "San Pietro" è tradizionalista ed è sana.
    E la sua sana sofferenza porterà buon frutto!

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  47. però la messa o è una festa in cui si mangia e si beve in ricordo dell'ultima cena o è il riproporsi mistico del sacrificio di Nostro Signore Gesù Cristo.
    o Gesù è veramnte presente nell'Eucarestia (e quindi come minimo si sta in ginocchio) o si sta in piedi come davanti a un proprio pari si prende la particola con le mani e magari la si porta a casa.
    e se ne cade un pezzo in terra?che si fa?e un pezzo di pane o è il corpo di Cristo?
    Le differenze tra la Messa e la nuova messa sono tante e sostanziali.

    RispondiElimina
  48. A sor Vittò er pseudo-cripto-lef-prote-sedev-tradizionalisti  pensa erroneamente che:
    Il Novus Ordo è eretico (E Simon t'ha messo er linke per cecartece)
    che la Chiesa dal posta Concilio Vaticano II è eretica e li sor Papi pure (leggere sempre linke proposti e bibliografia varia)
    il Magistero ha deviato dalla Tradizione ed è eretico (vedi sempre linke, siti ufficiali et bibliografia).
    Che il Papa non sia più custode della vera Tradizione (vedi sempre solito)

    Da ciò fa discerdere il suo programma tutto umano:
    Abolizione del Novus Ordo ritenuto eretico.
    Sconfessione del Concilio Vaticano II (e magari dichiarazione di sua "ereticità).
    Sconfessioni di tutti i Papi post Concilio Vaticano II (e magari dichiarazione......)
    Sconfessione di tutto il Magistero dei Papi post Concilio Vaticano II (e magari dichiarazione......)
    Abolizione di tutti i "Movimenti" nati nel post Concilio Vaticano II (e magari dichiarazione........)
    Porre termine al dialogo ecumenico (con relativa "Scomunica Solenne di tutte le altre denominazioni religiose)
    Porre fine al discernimento in atto su APPARIZIONI ancora in essere (un dottorone dà fraternità si è già espresso pure su quello, vedi pdf in rete), negazione di veridicità immediata (senza discernimento, con apparizioni in essere)... (e magari che sò, pure demolizione delle pietre slave).

    E tutto questo pè ffà chè? E con quale autorità?
    Una presupposta ed erronea fedeltà ad una tradizione di cui non si è i custodi.

    Vittorio, ma tè credi che io venga dal mare come Ulisse dopo tanti anni.....???

    RispondiElimina
  49. Se Pietro
    ad un certo momento va in direzione divergente da quella di Cristo, ad es. nel momento in cui il Figlio di Dio viene catturato, e alla serva  che gli chiede:
    "Ma TU, non eri amico di quel Nazareno?"
    Pietro risponde peer 3 volte:
    "Non lo conosco!"
    io cattolico, CHI devo seguire, Cristo o Pietro ?
    Questo è realmente accaduto nella sera del giovedì Santo anno 33;
    questo sta realmente accadendo nel corpo Mistico di Cristo, nei 2 passati e nel 3. futuro incontro di Assisi.
    Il dilemma su CHI seguire si pone INELUDIBILE in questo inizio di 3. millennio dell'era cristiana di nuovo a tutti i cristiani cattolici, cominciando da Pietro.

    RispondiElimina
  50. Ecchàllà.
    Scritturisticamente parlanno, come quello che cancellava a tradizione Divina, pè una umana.

    Ed eccoti in un attimo cancellati:
    "Mi vuoi bene tu più di costoro? Pasci le mie pecorelle"
    e pure
    "Tu sei Pietro......"

    E questo è il "tradizionalista" !?!?!?
    Mamma mia, che tempi.....

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  51. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 14:34

    Credere che Pietro possa non seguire il Cristo allora che Questi lo ha istituito Suo Vicario è la firma del protestante.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

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  52. Ma la verità la si può raggiungere a discapito della verità?
    MD

    RispondiElimina
  53. In effetti il tuo ppost accredita un certo tradizzionalismo ....
    Vittò! E num me tradì!
    MD

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  54. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 14:43

    Due cose devono sempre rimanere chiare: (1) non sono le Scritture che garantiscono il Magistero Autentico, ma è il Magistero Autentico che ci garantisce le Scritture, l'affermazione contraria è protestantesimo (Sola Scriptura); (2) non è la Tradizione ( Depositum Fidei) che garantisce il Magistero Autentico, ma è il Magistero Autentico che ci garantisce la Tradizione, l'affermazione contraria è tradiprotestantesimo (Sola Traditio).
    Quindi il fulcro della nostra fede cattolica risiede proprio nel <span>Magistero in atto</span> che <span>solo</span> può annunciarci oggi la Buona Novella e compiere il memoriale del Santo Sacrificio. Sole Esso può interpretare correttamente e spiegarci le Sante Scritture come anche il Depositum Fidei cioè la Tradizione.
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

    RispondiElimina
  55. io sono super-ignorante! Ma questo non è sedevacantismo?
    E questo sito non è sedevacantismo-free?
    MD
    PS Papa uniquo?

    RispondiElimina
  56. <span></span>
    <span><span>E' DA GIORNI CHE ATTENDO RISPOSTA!</span></span>
    <span>La domanda è.
    La parola Dono, così come è intensa nella Messa, deriva dal latino MUNUS che significa donare senza avere nulla in cambio. Cioè andare oltre la logica dello scambio ( comunione è diverso da condono). Dal momento che il dono esce dalla logica dello scambio diviene un PER-DONO, cioè dono perfetto ( Amerio nello Zibaldone, n 114. pg 67. " I verbi composti con la preposizione "per" significano la perfezione dell'atto. Per -donare è dono perfetto.). Posto questo: nel momento che io dico che nella Messa c'è Dono non sto forse io dicendo che c'è il SACRIFICIO in quanto non c'è distinzione tra il PER-DONO ( darsi gratuitamente) ed il SACRIFICARSI ( Farsi Sacro; cioè donarsi totalmente a DIO)? In sintesi: non esiste differenza tra le due modalità, ma perfetta circolarità tra NO e VO. Logicamente al netto di ipocrisie, orgette pseudodiscotecare ed altro.
    Spero di non essere stato ne celebrale ne fumoso... ACCUSA DI COMODO, VA DA Sè!</span>
    <span>Matteo Dellanoce</span>

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  57. E se Simone ( giusto per fare una distinzione a voi cara) fosse lefebvre? E se Cristo fosse il Papa?
    Chi avrebbe tardito?
    MD

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  58. <span>E' effettivamente un problema. Per molti i colloqui tra Roma ed Econe vertono sul rientro di Roma nel pieno ambito della cattolicità. Il Papa e il Vaticano chiamati a sostenere un esame di ortodossia cattolica. Per molti però. Non per tutti.
    </span>

    RispondiElimina
  59. No, è che quando tradizionalisti come questi qua partono via per la tangente, fanno davvero cadere le braccia. Meno male che Benedetto XVI è una persona seria, benevola e razionale.

    RispondiElimina
  60. Eccone un altro che interpreta la scrittura a modo suo!
    Stettino Le glosse. leggiti le glosse!

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  61. E' un modo di pensare, oltre che un pensiero, raccappricciante.

    RispondiElimina
  62. Be', ma perché "accoliti"? Mica sono gli sgherri di un signore feudale!

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  63. No. E' sedevaccatismo.

    RispondiElimina
  64. <span><span><span>Se Cristo ha chiesto a Pietro "Mi ami tu?" per comandargli  poi:</span></span><span><span>"Pasci le mie pecorelle",   E' CHIARO che  
      glielo chiede ancora, in ogni tempo e specialmente OGGi che Pietro è tentato di NON TESTIMONIARLO DAVANTI AL MONDO.  
    Se non LO testimonierà, di fatto Lo rinnegherà.  
    Il Papa dovrebbe ricordare quel monito di Papa San Felice III (483-492):  
    <span> <span><span>NON DIFENDERE LA VERITA' VUOL DIRE SOPPRIMERLA</span></span>      
    <span><span><span><span><span><span>               NON OPPORSI AD UN ERRORE VUOL DIRE APPROVARLO</span></span></span></span></span></span></span>  
    Ogni Papa, cioè PIETRO SEMPRE, in tutta la storia, dovrebbe seguire fedelmente questo monito, per impedire il crollo della Fede e di tutta la Chiesa, come da 50 anni sta accadendo.</span>
    <span>
    </span></span></span>

    RispondiElimina
  65. MA GUARDA UN PO' CHI TI CITA IL BARTIMEO? NIENTE POPODIMENO CHE ROMANO AMERIO!
    Ed adesso come la mettiamo? sedevacantismo o no?
    MD

    <span>"Antonio Rosmini, fondatore dell’Istituto della Carità, approvato dalla Santa Sede nel 1839, nelle sue opere ascetiche rade via ogni traccia di soggettivismo dalla virtù di obbedienza e la riduce alla sua nuda essenza. L’obbedienza consiste nell’abdicare liberamente semel pro sempre la volontà propria nella volontà del Superiore e quindi rinunziare all’esame del comando. Certo l’obbedienza è atto sommamente razionale, perché è fondato sopra una persuasione ragionata, non però sulla persuasione che la particolare opera comandata sia buona (questa era la dottrina di Lamennais), ma nella persuasione che il Superiore ha autorità legittima per comandare". (Romano Ameno, Iota unum, Riccardo Ricciardi Editore, Milano-Napoli 1985, pp. 291-292).

    </span>

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  66. <span>Le strade dell'inferno dicheno che sò lastricate cor porfido ed er basalto posato a "spaccapietra".  
    Sulle lastre de basalto è inciso SE e sulle lastre di porfido è inciso POI, in rilievo.  
    Li dannati, costretti a cammina a testa in giù, leggono continuamente:  
    SE POI.  
    Ugualmente, le incisioni fanno er marchio a fuoco SE sotto er piede sinistro e POI sotto er destro.  
    Dicheno così....</span>

    RispondiElimina
  67. UBI PETRUS IBI ECCLESIA,UBI BENEDICTUS IBI ERROR...UBI CONCILIUM IBI HAERESIA....SENATORES BONI VIRI SED SENATUS MALA BESTIA

    RispondiElimina
  68. @Luis Moscardò: " <span>I modernisti "propriamente detti" sono una razza in via d'estinzione"</span>
    ______________________________________________

    E' evidente: quando mai il male è riuscito a generare qualcosa?

    RispondiElimina
  69. UBI PETRUS IBI ECCLESIA, UBI SOLA ECCLESIA IBI CONFUSIO.
    UBI PETRUS IBI ECCLESIA, UBI COACERVUM IBI COACERVUM.
    UBI PLURES IBI INDECISIO, UBI CAPUT IBI DECISIO.
    UBI CAPUT IBI OBOEDIENTIA, UBI PLURES, UNUS QUISQUE CAPUT.  voglio traduzione dai "magna trippa"  (barti, trippa, meo e cireneo) dai' che insieme ce la fate...

    RispondiElimina
  70. Caro stettino.... è errato affibbiare al Pontefice qualifiche che usiamo nelle discussioni nella mondaneità della Chiesa e nel mondo, il Pontefice è solo IL VICARIO DI CRISTO IN TERRA, punto.... non è "tradizionalista" o "progressista"....se egli è il LEGITTIMO VICARIO allora è semplicemente IL PASTORE, LA GUIDA.... e in questo Benedetto XVI sta facendo bene il suo compito.... il problema NON può essere SCARICATO ogni volta sul Papa, non può egli diventare il capro espiatorio dei progressisti o dei tradizionalisti...
    Santa Caterina da Siena che a suo tempo difese ad oltranza Papa Urbano, chiese al Pontefice delle specifiche questioni da farsi, ebbene Papa Urbano pur tenendo in alta considerazione la senese, non fece nulla di ciò che la santa chiedeva... ma mai santa Caterina mise in dubbio l'obbedienza e la pastorale di Papa Urbano.... ;)

    il "nostro" Papa aveva, come molti, lasciato attrarsi dai nuovi cambiamenti, ma EBBE, come fra pochi, IL CORAGGIO DI RICONOSCERE GLI ERRORI non per nulla colui che gli era amico, Huns, divenne il suo nemico tanto da fargli perdere l'insegnamento all'università perchè non cedette al compromesso....
    A volte non è sbagliata la storia, ma il modo in cui la si racconta può davvero far sorgere diversi scenari che non rispondono alla realtà...per quel periodo si prega di leggere con onestà il libro autobiografico di Ratzinger dove mette a nudo l'intera vicenda e spiega la situazione....
    se abbiamo davvero bisogno di un TEOLOGO oggi è proprio Ratzinger, che oserei definire DOTTORE DELLA CHIESA come da anni non ne avevamo....
    ciò di cui possiamo discutere sono certi METODI di applicazione e certe pastorali, ma di questo non possiamo incolpare semplicemente il Papa, men che meno usare la Scrittura contro IL VICARIO DI CRISTO....

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  71. Simon de Cyrène18 gennaio 2011 16:23

    Accolita è un membro dell'ordine minore dell'accolitato: in due parole sono "cherichetti" adulti. Visto che non c'è concelebrazione nel V.O. quando Mgr fellay dice la sua messa bassa, gli altri tre gli fungono da accoliti. Tutti e quattro hanno comunque ricevuto l'accolitato in gioventù e lo sono sempre. Niente di negativo quindi: solo la descrizione di una realtà ecclesiale "tradizionalista". I.P.

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  72. Ubi Mardunolbo, ibi dicto non audiens

    RispondiElimina
  73. <span>Ubi Mardunolbo, ibi defectimus</span>

    RispondiElimina
  74. Peccato che nun ce stà (o almeno ce stà, sotto "mentite spoglie") a maestrina
    che richiamava a censura dà parte da Redazione.......

    RispondiElimina
  75. quale Magistero18 gennaio 2011 16:38

    aggiungi l'intramontabile:
                      QUOT   CAPITA   TOT   SENTENTIAE
    ----> ritorno al KAOS  
    ----->  ANARCHIA
    ----> giungla = LEGGE DEL PIU' FORTE
    ----->  DITTATURA (DELLA MENZOGNA)

    RispondiElimina
  76. <span>Comuncue capisco l'eccitazione de certi.  
    So tristi assai, cianno abbattuto proprio ieri uno de li meglio "cavalli de battaglia"  
    anni di inutile impegno in un blog, finiti in un flop  
    Tempo sprecato!</span>

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  77. Mettece pure n'pò
    che stai fori........

    RispondiElimina
  78. certo, eppure è il modo di pensare di molti ma, vi ostinate a non cogliere la mia condanna a chi vuole che il papa rappresenti solo i propri gusti, e forse non se ne rende conto. Io non me ne rendevo conto ma grazie a Dio ho aperto gli occhi, ho fatto ammenda. Molti continuano a tenerli chiusi. Spero che la redazione sia molto più lungimirante di tutti voi.

    RispondiElimina
  79. Quel teologo che un Vescovo a cui HA tolto la scomunica ha praticamente dato dell'eretico senza fede?
    MD

    RispondiElimina
  80. Perà sor Bartimè, sò contento
    inizieno a venì a galla !
    Spunteno come funghi.
    Dà pescà, da cogliere

    RispondiElimina
  81. Che vaccata! Se tutti i tradizionalisti sragionassero così, il tradizionalismo sarebbe una pataria da quattro soldi. Per fortuna chi ingrassa quattro chili a insultare Benedetto XVI rappresenta una infima minoranza della galassia tradizionalista.

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  82. Ehi, hai dimenticato DEFECATIO MATUTINA BONA TANQUAM MEDICINA! Mardunolbo, dì la verità, l'Ifigonia l'hai scritta tu!

    RispondiElimina
  83. Caro trippa! E guarda qua!
    2Ecco uk significato: è NECESSARIO ACCETTARE quello che Dio ha stabilito e che sta in mezzo tra Lui e noi, pur non impedendo questo anche i rapporti diretti. "Io seguo la mia coscienza" . La coscienza è norma suprema della moralità delle azioni quando è formata ed informata, altrimenti non è ultimo arbitrio delle nostra azioni. <span>QUANDO PIETRO PARLA, LA NOSTRA COSCIENZA DEVE PIEGARSI"</span> ( Card. Siri, Omelie per l'anno litutgico, pg.231) ----
    Chiedo scusa, ma un satanista come me NON SA CHI SIA PIETRO ergo qualcuno me lo può spiegare?
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  84. Trippa! Cattivella ASSAI!!!!
    Monellaccio!
    MD

    RispondiElimina
  85. E perchè la maggioranza nun li pija a carci nel c..o?

    RispondiElimina
  86. BARTIMEO .

    ...... La mia carta' d' identita' la conosci benissimo ..........

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  87. ed io caro TRIPPAROLO non ho mai creduto che

    ....... '' CRISTO è MORTO DAL FREDDO MENTRE INVECE ERA IL PADONE DELLA LEGNA ,, ---------

    questa CHIESA e non la CHIESA è eretica .............  quando lascia impuniti tanti abusi ..........
    in verita' non si ricoscera mai di essere in errore ........
    e non m venire a ricordare per l' ennesima volta la baggianata che la VERITA' E ROMA SONO SOLO AD ECONE .......... sono nato il 25 maggio non il 25 dicenbre !!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  88. ;)  ma caro Bartimeo proprio perchè non è vero "noi" non perseguiamo certi metodi di contestazione, e proprio per questo Teologo-Pontefice  "noi", invece, denunciamo con LUI gli errori e gli orrori e con lui andiamo avanti nella fiducia che ciò che è oggi incomprensibile domani magari lo sia....
    il resto son chiacchiere....

    RispondiElimina
  89. Bartimeo ...al Trippa, Cireneo e C.!18 gennaio 2011 18:18

    SANO TRADIZIONALISMO:
    <span>" Credo l'insieme del dogma rivelato come è stato insegnato dagli apostoli alla Chiesa e da questa comunicato a me. Lo accetto nell'infallibile interpretazione dell'autorità alla quale fu affidato, e ( implicitamente), nelle ulteriori interpretazioni che quella stessa autorità gli darà fino alla fine dei tempi. Inoltre mi sottometto alle tradizioni della Chiesa universalmente accolte, nelle quali si trova la materia delle nuove definizioni dogmatiche che di tanto in tanto vengono proclamate, e che in ogni tempo rivestono ed illlustrano il dogma cattolico già definito"</span>
    <span>Beato J.H. NEWMANN, Apologia, pg 261)</span>

    Semplicemente perfetto!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  90. Mi sai perchè ieri la redazione ha cancellato un mio OT in cui denunciavo il comunicato della FSX sull'"eretico per immagini"?
    Mi sembra che a denunciare ste cose siamo un po' pochini ...
    MD

    RispondiElimina
  91. Perchè preferisce usare la forza della ragione (esempio)
    piuttosto che la ragione della forza (provvedimenti "di forza").
    Mano a mano il resto vien da se.

    RispondiElimina
  92. Carissimo Enrico, grazie di questo suo articolo. Attendo con ansia la seconda e la terza parte. Complimenti a coraggio.

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  93. Se è vero che la FSSPX deve emendarsi da certi atteggiamenti, è anche vero che i Cattolici devono riconoscere le RAGIONI della SPX, come ha fatto il Papa. Le due cose devono andare di pari passo.

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  94. Da tradizionale non lefebvriano (per ora) confermo appieno: riserva indiana da parte di una diocesi apparentemente aperta a tutti.

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  95. Non so chi siano i nemici numero 2, ma chissà perché sono certo che i numero 3 siano "certi" tradizionalisti (quelli, ad esempio, che criticano Luce del mondo e i suoi preservativi).

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  96. baciolemaniavvossignoria18 gennaio 2011 20:11

    Mi sa che questo qua ci ha ragione! Si leggono commenti da fuori di testa! Ma chi era poi questo Patorelli?

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  97. Non vedo maturi i tempi per un papa "Econiano".

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  98. Sempre che uno nun se fa un conclave "fatto in casa"......

    RispondiElimina
  99. La redazione è prontissima a censurare ... logicamente ciò che non fa "comodo" ... vedi OT su FSPX e beatificazione di GPII!
    Corenza!
    MD

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  100. No Tripparolo, quello che intendi tu è liberalismo

    RispondiElimina
  101. come i gesuiti che hanno il loro papa nero ...... ah! già ma poichè non sono econiani allora tutto è nella norma per rimanere dentro alla Chiesa ..... già già dimenticavo accidenti .... che lezioni di catechismo ragà!!!

    RispondiElimina
  102. potrebbe gentilmente tradurre il copia incolla? grazie!!!

    <span>Ubi Petrus Ibi Ecclesia se Petrus tradere Ecclesia .
    </span>

    RispondiElimina
  103. Ti riferisci al mio:

    UDITE UDITE ...NEMMENO LA BEATIFICAZIONE GODE DI INFALLIBILITA' FIGURIAMOCI SE LA GODE IL RICONOSCIMENTO DI UN CERTO CAMMINO NEOCATECUMENO O L'INCONTRO DI ASSISI ......

    ma che bravo er sor Bartimeo meo meo ....risponde quà mentre io l'ho scritto di là .... meo marameo er sor Bartimeo e questa sarebbe da censurare? come vedi tu non hai le capacità e le conoscenze necessarie di Magistero per lasciare le tue "erudizioni" .... CAMBIA MESTIERE !!!

    RispondiElimina
  104. @ Simon de Cyrène, er Tripparolo, Bartimeo &C.:  Vedete, anche ai tempi della grande crisi ariana gli eretici sembravano trionfare. L'Imperatore stesso era diventato ariano, ed il Papa, Liberio, li aveva favoriti, scendendo a patti equivoci con l'eresia e scomunicando l'eroico Vescovo Sant'Atanasio: ovviamente tra gli applausi dei soliti 'obbedientissimi' papolatri di turno, alcuni dei quali anche interessati.  Solo pochissimi Vescovi erano rimasti cattolici, tutti gli altri erano passati all'eresia. Tutto sembrava perduto. Ma Sant'Atanasio resistette sulla breccia, incrollabile. E con l'aiuto di Cristo e della Sempre Vergine Maria,vinse.
    Vi conviene meditare, almeno finché siete in tempo... E' un consiglio da Amicus.  

    RispondiElimina
  105. <span><span>Perchè preferisce usare la forza della ragione (esempio)  
    piuttosto che la ragione della forza (provvedimenti "di forza").  
    Mano a mano il resto vien da se.</span></span>



    TRIPPAROLO ... ma che bella faccia tosta !!!!!!! ......

    RispondiElimina
  106. Simon accusa di protestantesimo chi RICORDA che anche Pietro tradì Gesù Cristo  ....e mi pare stia scritto sul Vangelo ..... e se per Simon questo è sinonimo di protestantesimo mi chiedo a quale setta egli appartenga!!!

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  107. Perché non siamo persone violente e volgari, vero tripparolo?

    RispondiElimina
  108. e se poi meo marameo Bartimeo paragona Mons. Lefebvre a Pietro e Pietro a Gesù ...... mi pare che questo non sia scritto nel Vangelo ..... mi chiedo se appartiene alla stessa setta di Simon.

    RispondiElimina
  109. mi pare che alcune opere di Antonio Rosmini fossero state messe al bando ..... prima di togliere il catalogo dell'indice dei libri proibiti ....o sbaglio?


    Poi al sor meo marameo voglio ben dire che a copia incollare, senza leggere prima ciò che si incolla rende disonorevole lo scambio. Infatti il card. Siri ha ben sottolineato appunto riguardo la coscienza, quando essa E' FORMATA E INFORMATA ..... OVVIAMENTE INTENDEVA FORMATA ED INFORMATA SUL DEPOSITO.

    E che altra formazione ed informazione intendeva il Card. Siri? forse formazione e informazione sulle partite di calcio?

    RispondiElimina
  110. Oggi ho un po' da fare. Spero che presto il Signore mi faccia la GRAZIA di trovare tempo & testa, er scrivere dei testi cui penso da un bel po'.Chiedo preghiere per molte mie intenzioni, alcune private, altre riferite a tali testi. Testi che ho annunciato da altrettanto e che, da altrettanto, non vanno avanti. Ovverro:
    a)Luci ed ombre dell'Humanae Vitae;
    b) indubbi meriti e qualche "limite" del presente sito;
    c) sintesi delle critiche al pensiero di Teillard de Chardin;
    d) il mio famoso saggio sulla superiorità della Chiesa nei confronti della Bibbia (anche se la Gaudium et Spes sembra dire il contrario).
    Grazie
    lm
    PS
    Forse per qualche tempo sarò OFF LINE

    RispondiElimina
  111. Risposta uno:
    vedo che Lei continua a frequentare Wikipedia. Non furono le opere ma 40 proposizioni. se poi imparasse a leggere qualche libro scoprirebbe che Rosmini è Beato e che le 40 proposizioni non sono più sotto l'obito ( mi pare si dica così).
    e secondo Lei il card. Siri chi intendeva FORMASSE ED INFORMASSE la coscienza se non il PAPA?
    Ah! Ià! DIMENTICO SEMPRE mONS. LEFEBVRE!
    MD

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  112. Egregio ospite,
    sa chi è che accusa il cattolico di papolatria? Il protestante!
    Bravo. Un perfetto tradiprotestante!
    MD

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  113. er tripparolo, mica ho fretta, anzi auguro lunga vita al Papa, che alla fine non sia proprio lui a fare chiarezza, credo ancora nello Spirito Santo e anche nei miracoli!

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  114. povero er sor meo marameo Bartimeo. Come ti ho già spiegato wikipedias  E' affar tuo, tanto lodici e tanto lo confermi scrivendo le tue vacue erudizioni.

    E secondo te Siri intendeva dire che a formare ed informare la coscienza fosse solo ed esclusivamente il papa? Ah! questa poi, il CEPU con te ha avuto un ottimo cliente.

    Mettiamola così, cosa ne dici meo marameo di quei cattolici cinesi che hanno conservato la fede cattolica per 400 anni senza missionari? Chi avrebbe formato ed informato la loro coscienza? Il papa che nemmeno hanno mai visto, o il Depositum Fidei che fu loro consegnato prima che la dittatura cinese massacrò tutti i missionari cattolici e il restante li fece cacciare?

    Su su meo marameo ..... coraggio!!  ne hai tanta di strada da fare!!!

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  115. Il punto D) è molto interessante. Effettivamente, la Scrittura, diventa quasi muta se non viene accostata in modo cattolico: va cioè letta, commentata e celebrata nella Chiesa: crescit cum ecclesia.

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  116. Contro il Potere, spesso si possono beccare sconfitte, ma la battaglia va combattuta. Soprattutto se sono in gioco Dogma e Liturgia. Chi è poi davvero in grado di giudicare se è stato un flop? Scusa, Tripparolo, quando "i vincenti" verranno a "prenderti", forse ti verrà il rimorso (cfr. Brecht).

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