domenica 16 gennaio 2011

I primi tre ex "vescovi" anglicani diventati cattolici.


Riportiamo la lieta notizia che si attendeva da settimane e che rappresenta un evento storico e uno dei primi e più significativi passi in avanti nell'applicazione del Anglicanorum Coetibus di Benedetto XVI.
Leggiamo infatti sulla pagina di Avvenire.it che tre ex "vescovi" anglicani son stati consacrati diaconi, e poi (ieri 15 gennaio 2011) preti cattolici per la preghiera consacratoria della Chiesa e per imposizione delle mani dell'Arcivescovo Mons. Nichols Vincent. L'ordinazione si è celebrata nella Cattedrale cattolica di Westminster durante una S. Messa pontificale (con tanto di settimo candeliere dietro il crocefisso dell'altar maggiore). I tre, che ovviamente perderanno lo status di vescovo (perchè "incarico" della Comunione anglicana) sono il Rev. Andrew Burnham, del Rev. John Broadhurst e del Rev. Keith Newton.

Il fatto che essi fossero sposati, (la moglie e i figli, commossi, hanno assistito al rito in Cattedrale) non ha impedito la loro felice e provvidenziale ordinazione come preti cattolici in quanto la Costituzione apostolica Anglicanorum Coetibus prevede, a certe rigide condizioni, l'ordinazione come sacerdoti cattolici di ministri di culto anglicani già sposati.
In quanto coniugati, però, non potranno quindi mai essere ordinati vescovi cattolici (un punto è fermo: neanche i sacerdoti sposati della Chiesa ortodossa, nè quelli sposati cattolici di rito ortodosso, possono ricevere la consacrazione episcopale).

Don Newton Keith, 58 anni, guiderà l'Ordinariato personale istituito da Benedetto XVI, previsto dall'Anglicanorum Coetibus, che sta accogliendo il "ritorno" di altri vescovi, sacerdoti, suore (di cui già due) e fedeli (i parenti dei tre sacerdoti novelli) provenienti dalla Comunione anglicana.
.
Si legga anche l'articolo di Marco Tosatti pubblicato il 12.1.2011 su LaStampa.it e l'articolo di Cantuale Antonianum e si vedano alcune foto a questo link
Roberto

63 commenti:

  1. LAUS DEO!!!
    Grazie, Papa Benedetto, per il VERO ecumenismo!

    RispondiElimina
  2. Letamini in Domino! Possano presto esserci vescovi e cardinali Anglo-cattolici!!! La gran Bretagna ne ha bisogno!

    RispondiElimina
  3. alla faccia di coloro che criticavano il Papa quando emanò l'Anglicanorum Coetibus!!!

    RispondiElimina
  4. <span>Posso dire che questa meravigliosa notizia, e la Messa tridentina di oggi, sono tra i migliori regali di compleanno possibili da ricevere!!  
    Quanto ai novelli sacerdoti, diaconi e fedeli AngloCattolici (e stavolta veramente Cattolici, in comunione con Roma), posso solo dire, benvenuti, o, meglio, bentornati!! Che Dio, con l'intercessione della Madonna di Walsingham, di Sant'Edoardo il Confessore e del Beato John Henry Newman, possa benedirvi sempre!!</span>

    RispondiElimina
  5. Grandi e coraggiosi! W il Santo Padre!!!

    RispondiElimina
  6. Trovo scandaloso che, nei documenti ufficiali della Santa Sede (sala stampa e non solo), si continuino a definire "vescovi" e "sacerdoti" i ministri di culto della confessione anglicana, quando, per la Chiesa Cattolica Romana, l'unica voluta e fondata da Cristo sulla Roccia viva dell'apostolo Pietro, Suo Vicario in terra, tali pastori sono dei semplici laici. Che vengano chiamati per quello che realmente sono: PASTORI, MINISTRI DI CULTO O DIGNITARI, altro che "vescovi" e "presbiteri". La stessa confessione anglicana non dovrebbe mai essere definita Chiesa, invece, purtroppo sempre più spesso, lo stesso Vaticano (per pura e semplice bonarietà irenica o comodità di linguaggio) continua a fare confusione e a seminare ambiguità.
    Il blog di Raffaella (paparatzinger blog 4), in un suo post di oggi, definisce Chiesa persino la confessione luterana, smentendo lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica...

    RispondiElimina
  7. "eresia luterana"

    RispondiElimina
  8. Scusate,abbiate pazienza!...Così come il "Summorum Pontificum",anche l'"Anglicanorum Coetibus" è un Motu Proprio,quindi trattasi di un documento ufficiale papale,ergo:perchè vengono sempre usati due pesi e due misure con questo Pontefice?
    Carissimi,se nella Chiesa(purtroppo,dico io)riescono a trovare spazio anche i neocatecumenali,perchè non possono trovarlo coloro che,a differenza dei primi che si sono prodigati in "sotterranee" edizioni di strani catechismi e statuti non approvati,anzi rettificati(della serie proviamoci e poi si vedrà),hanno chiesto di essere riammessi nella Chiesa,previa accettazione inequivocabile del Catechismo Cattolico e di tutto il Magistero Ufficiale della Chiesa Romana dallo scisma fino ad oggi non potendo(giustamente)più sopportare oltre ciò che si è di-sfatto a Canterbury?
    Credo che siano altre le questioni sulle quali scandalizzarsi.
    Comunque questo è solo il mio parere,ci mancherebbe altro!

    RispondiElimina
  9. BUon Barimeo, no! al massimo puoi dire che il papa non è Don Floriano Abramoeccheddiaminenonholosbattidiandareavederecomesiscrive o Mons. Williamson... Ma Fellay è tutta un'altra pasta: non mischiamo il vino con l'acqua sporca!!

    RispondiElimina
  10. Caro Cristiano, qualcuno di noi ha forse mosso critiche in questo post al Santo Padre per l'Anglicanorum Coetibus? Ha forse le traveggole? Ritengo, anzi, che l'Anglicanorum Coetibus, insieme al Summorum Pontificum, alla remissione del decreto di scomunica per i vescovi della S. Pio X e al recupero liturgico dell'apparato papale operato da mons. Guido Marini, siano gli atti più illuminati di questo Pontefice, gli unici che porteranno enormi frutti nei decenni a venire!
    Nel mio precedente intervento ho soltanto detto che i funzionari della Santa Sede, nei documenti ufficiali, non dovrebbero attribuire apparente validità alle ordinazioni anglicane definendone i pastori "vescovi" e "sacerdoti". La Chiesa Cattolica ritiene invalide le ordinazioni anglicane, non per niente i tre "vescovi" anglicani menzionati in questo post, per essere ammessi al sacerdozio, hanno dovuto ricevere una nuova ordinazione da parte dell'arcivescovo di Westminster nella cattedrale londinese.

    RispondiElimina
  11. Continua.
    Anzi, ritengo che quello rappresentato dall'Anglicanorum Coetibus sia l'unico vero ecumenismo praticabile dalla Chiesa e in linea con la Tradizione, perchè implica semplicemente il ritorno all'unico Ovile di Cristo da parte di quei cristiani che, un giorno infausto, si allontanarono infelicemente per loro unica colpa. Il dialogo irenico e inconcludente, gli ipocriti baci e abbracci "alla Sant'Egidio" sono inutili, dannosi e inefficaci, oltre che disorientanti per i cattolici sinceri.
    Inoltre, ritengo che il "clero" anglicano della cosiddetta "Chiesa Alta", in particolare gli anglicani della TAC e di Forward in Faith, siano molto più dottrinalmente e liturgicamente cattolici della maggior parte dei vescovi e preti della Chiesa Cattolica Romana infarciti di modernismo. Il rientro di questi anglicani in seno al cattolicesimo non può che far bene per la salutare iniezione di tradizione che essi porteranno nella Chiesa.

    RispondiElimina
  12. Ed in cosa consiste la differenza di Fellay? Nel trovare diavolo dappertutto tranne che ad Econe?
    MD

    RispondiElimina
  13. Luterana ... econiana... che sinistra rima! direi una rima baciata!
    MD

    RispondiElimina
  14. Non è possibile togliere l'episcopato anche a certi vescovi nostrani? Non sarebbe male come idea...

    RispondiElimina
  15. "Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete."
    Come sono belli i frutti dell'amore del Signore per la Sua Santa Chiesa.

    RispondiElimina
  16. Quelle protestanti non sono "Chiese" ma si tratta di "Gruppi" o al massimo "Comunità". Tra l'altro, una "Chiesa Protestante" non può esistere. Lo sanno tutti che il Protestantesimo è una galassia di realtà molto diverse (Luterani, Episcopaliani, Valdesi, Pentecostali...) alcune più antiche, altre più recenti, ma in definitiva ogni ramo del Protestantesimo va per conto suo sul piano della riflessione teologica, della dottrina morale e della liturgia e quant'altro...

    RispondiElimina
  17. Claudio Sinclair16 gennaio 2011 18:48

    Don Camillo, ma Lei non è mai contento?
    Ora non Le va bene nemmeno l'Anglicanorum Coetibus?
    E perchè mai i preti sposati non dovrebbero dire Messa?
    E' forse un po' di invidia la Sua perchè costoro si sono potuti sposare e Lei no?
    Mi dispiace per il Suo "incubo", io ne ho ben altri!!!

    RispondiElimina
  18. che sciocchezza, al massimo "scisma econiano", ma nemmeno di quello si può parlare, in quanto Lefebvre mai e poi mai volle separarsi dal Papa!

    RispondiElimina
  19. ma il diavolo <span>E'</span> dappertutto! tra parentesi: ad Econe non mi risulta si siano celebrate mai messe nere, in alcuni monasteri invece... informati, informati...

    RispondiElimina
  20. Claudio Sinclair16 gennaio 2011 19:00

    Caro Don Camillo, sientammè: stia tranquillo e lasci fare al Santo Padre.
    Visti i risultati che sta ottenendo in tutti i campi sono fermamente convinto che la Sua mani sia davvero guidata dallo Spirito Santo.
    Abbia fiducia in Lui

    RispondiElimina
  21. no, don Camillo, non così dai!! Lo sai (uso il tu? a me piace anche il voi..) benissimo che il celibato sacerdotale non è un dogma, e poi i travestiti li abbiamo avuti sempre anche noi: pontificaletto, canonicale, e compagnia cantante di privilegi oggi (ahimè) aboliti... ora, anche io sono un po' perplesso circa molte cose(per es:HAnno capito che non erano sacerdoti? qual è il loro orientamento in materia di contraeccezione?ecc..) però diamo il tempo allo spirito santo di agire in loro e di aprirgli gli occhi: han ricevuto la cresima solo l'altro giorno!!

    RispondiElimina
  22. Sì è possibile, anzi: se resuscitasse Ottaviani credo che sarebbere quasi tutti deposti.

    RispondiElimina
  23. Don Camillo, io ho sempre dubitato che sei prete. E se lo sei peggio per te!
    Ma te rendi conto che con la Ordinazione che hanno ricevuto sono veri preti ora.
    Ne consegue che ora veramente  Consacrano.
    E che veramente si nutrono ora del Corpo e del Sangue di Cristo e ne danno ai fratelli.
    E quello è Sacramento, valido ed efficace mezzo di salvezza.

    Don Camì, pijate a medicina.....

    RispondiElimina
  24. Al tempo dei papi infallibili  erano definite sette.

    RispondiElimina
  25. Concordo con lei Francesco,mi scuso se ho male interpretato il suo post.
    Vedo che la pensiamo allo stesso modo...<span>Ritengo, anzi, che l'Anglicanorum Coetibus, insieme al Summorum Pontificum, alla remissione del decreto di scomunica per i vescovi della S. Pio X e al recupero liturgico dell'apparato papale operato da mons. Guido Marini, siano gli atti più illuminati di questo Pontefice, gli unici che porteranno enormi frutti nei decenni a venire!...Condivido e trovo questo suo passaggio molto preciso:una bella "fotografia" del pontificato di Benedetto XVI.</span>

    RispondiElimina
  26. <span>Perchè il Papa non è Mons. Fellay!</span>

    Lo sarà!

    RispondiElimina
  27. Per favore!ok che l'abito non fa il monaco ma...almeno un po di rispetto per le vesti liturgiche!!!Non fatevi sentire troppo!se no qui si rischia che,prendendo sul serio certe battute,i preti in Jeans e polo a manica corta  8-) si presentano con un asciugamano da mare al posto del piviale!così,appena terminata la Sa-nta Messa scappano in spiaggia già belli e pronti!!!

    RispondiElimina
  28. nun credo. Lo vedò candidato a rientrà.
    Magari cuarche artro farà cuarche ordinazione,
    e poi magari se fara fa papa o se proclamera da solo......
    Ma Fellay nun ce credo proprio.
    Fosse per lui e l'altro se catapulterebbero a Roma,
    stanno cercando de sarva er sarvabile nella fraternità......

    RispondiElimina
  29. Il diavolo sarà certamente presente ad Assisi, anzi gioirà nel vedersi pubblicamente adorato da tutti i suoi adepti sciaguratamente riuniti dal Santo Padre.

    Bartimeo, non rispondo mai alle tue scempiaggini (anzi, abitualmente non le leggo nemmeno) perché non mi va di perdere tempo e di farmi mangiare il fegato, ma stavolta devo proprio dirlo: HAI ROTTO! 

    RispondiElimina
  30. Scusate, ma continuo a non essere convinto della manovra di accoglienza degli ex anglicani. 
    Prima di tutto, dovrebbero essere diventati cattolici, quindi abiurare...e poi perché ordinare preti anche gli sposati? Non siamo in un contesto orientale nel quale i preti sposati erano già preti...queste persone non erano niente...come dice giustamente don Camillo, "giocavano" a fare i vescovi. 
    Seconda cosa, perché hanno il diritto di mantenere la liturgia anglicana? Anche qui...ben diverso dalle liturgie orientali, spesso apostoliche e comunque nate in contesto cattolico. La liturgia anglicana è nata ESPRESSAMENTE in opposizione alla liturgia cattolica, e molte persone in Inghilterra, ma anche  in Irlanda (cercate cosa sono le massrocks) sono state perseguitate e martirizzate per mantenere la vera Messa. Quindi, dal momento in cui gli anglicani si convertono, non possono celebrare il rito romano come tutti? 
    Terza cosa: ma gli ex pastori che intendono diventare preti, non dovrebbero essere sottoposti a formazione? Hanno già finito il seminario? 
    Ultima cosa: anche accettando tutte le mie remore esposte sopra, perché un ordinariato? Non potevano diventare cattolici normali? Quindi cosa vuol dire "ordinariato"? Gli ex fedeli anglicani non possono andare a messa in una parrocchia qualunque? I nuovi preti provenienti dall'anglicanesimo non possono essere soggetti ai vescovi locali? 
    Con questo non sono a priori contro il provvedimento, anzi, è la prima volta che si dà una piccola correzione di rotta rispetto al solito moderno ecumenismo del "io sto bene a casa mia, tu stai bene a casa tua e tutti siamo felici", però mi sembra sempre un provvedimento a metà, ed oggettivamente non privo di punti che necessitano chiarimento. Non a caso, all'indomani dell'uscita del documento, don Davide Pagliarani scrisse un articolo su Tradizione cattolica intitolato "anglicanorum confusio"...evidentemente queste remore non sono solo mie. 
    Comunque, un benvenuto ai nuovi membri della Chiesa...e speriamo che quando questa cosa dell'ordinariato sarà iniziata si potrà anche mettere un po' di luce su queste questioni che ritengo non siano secondarie.

    RispondiElimina
  31. mi sembra che questo crei confusione nella chiesa......il celibato o vale per tutti o per nessuno.......capisco loro sono sposati non possono lasciare la famiglia ....possono passare alla chiesa cattolica senza essere per forza vescovi.....

    RispondiElimina
  32. Semmai senza essere preti...vescovi non lo sarebbero comunque. 

    RispondiElimina
  33. Vedete, Satana non sopporta che ci sia qualcuno che si consacri totalmente a Dio, anche perchè il sacrificio della castità perpetua gli strappa troppe anime. Per questo i suoi fedeli servi neomodernisti tipo Karl Rahner &C. hanno lavorato decenni per sopprimere il celibato ecclesiastico, iniziando col far introdurre la novità dei diaconi uxorati (bisognava preparare i fedeli col far loro vedere dei "mezzi preti" sposati sull'altare). Benedetto XVI con l'Anglicanorum coetibus ha dato solennemente inizio all'entrata in gran pompa dei primi preti sposati nella Chiesa Latina, con un 'effetto domino'  che tra pochi anni sarà devastante. Missione compiuta.  L'unica consolazione sta nel fatto che questa ratifica non è opera della Chiesa Cattolica, bensì della Chiesa del preservativo.
    P. S.:  ecco qui sotto il valente <span>Keith Newton, </span>il modello ideale di Prelato della Chiesa del preservativo, che Sandro Magister presenta oggi con una qualche ironia nel suo sito web sotto il titolo: "La Conferenza Episcopale inglese ha un membro in più. Con moglie e tre figli".
    <span></span>

    RispondiElimina
  34. anzitutto di preti sposati  nella chiesa latina ce ne sono già da molti anni: sono gli anglicani e luterani convertiti che credevano di essere sacerdoti. Secondariamente, la dispensa dal celibato vale solo per quei ministri anglicani che sono già sposati, non varrà certo per i novelli vocati nei prossimi anni. E se Keith Newton ha 3 figli magari non è proprio tanto per la "chiesa del preservativo"!!!

    RispondiElimina
  35. <span>ti rispondo: punto 1, se l'abiura fosse ancora prevista nei rituali, avrebbero abiurato:prenditela con chi l'ha espunta. punto 2,il sacerdozio ai coniugati è un indulto che la chiesa, nella sua provvida indulgenza, concede a questi figlioli smarriti e ora ritornati all'ovile; oltretutto c'è da considerare che maGARI GLI EX "PRETI" ANglicani celibi non sono molti, anzi. punto 3, la loro "liturgia anglicana" è senz'altro più cattolica del "novus ordo", devi poi considerare che la congregazione del culto dovrà emendare il loro messale, è scontato,anche se nessuno lo dice. punto 4 non pensi che i pastori anglicani della TAC sono forse più formati della stragrande maggioranza dei preti cattolici di oggi, visto lo stato pietoso dei nostri seminarii? Comunque ha provveduto un benedettino a catechizzarli e formarli, è cosa nota. 5 perchè un ordinariato? forse per rendere meno traumatico l'abbandono della comunione anglicana e il conseguente ingresso nella chiesa cattolica, no? Quando gli Uniati si fecero Cattolici, fu forse chiesto loro di diventare di rito romano? non mi sembra... spero di essere stato d'aiuto.</span>

    RispondiElimina
  36. Ci sono anche i sacerdoti cattolici di rito orientale che pure sono sposati...

    RispondiElimina
  37. Ha la pianeta, quindi è abbastanza tradizionalista. Quel bambino non è suo figlio è.......suo nipote ;)  

    RispondiElimina
  38. Musicus Philologus17 gennaio 2011 01:42

    Due cose: il fatto che un Sacerdote sia stato nominato Ordinario mi sembra un caso analogo a quello degli Abati mitrati, che - pur non essendo Vescovi in molti casi - governano con una giurisdizione simile a quella di un Vescovo. In quest'ottica, mi sembra normale che l'Ordinario abbia il privilegio di indossare le insegne pontificali, come fanno gli Abati mitrati e - è stato già ricordato - come avveniva /avviene (non so quanto le norme siano cambiate...) con certi Prelati come i Protonotari apostolici.

    Finora si è parlato della Gran Bretagna, degli Stati Uniti, dell'Australia, del Canada come Paesi interessati da questa cosa. Chissà come sarà la situazione nel resto dell'ex impero britannico... Inoltre, mi chiedo se qualcosa si stia muovendo anche in Italia. Qualora non dovesse sorgere un Ordinariato italiano, chissà se in una città come Roma potrà comunque essere presente un Sacerdote anglo-cattolico...

    Mus. Phil.

    RispondiElimina
  39. Filippo Burighel17 gennaio 2011 03:43

    Sinceramente, credo sia un bene non definire "sette" i protestanti. Le vere sette sono altre e non sicuramente più pericolose. E' bene distinguere.

    RispondiElimina
  40. Filippo Burighel17 gennaio 2011 03:49

    Anglicanorum Coetibus è una COSTITUZIONE APOSTOLICA, ovvero è un atto proprio della Sede Apostolica che costituisce qualcosa che prima non c'era, gli Ordinariati personali nel caso specifico. Summorum Pontificum è un Motu Proprio in forma di LETTERA APOSTOLICA, ovvero la Sede Apostolico si rivolge alla gerarchia cattolica dando precise disposizioni. Anglicanorum Coetibus è gestita solo dalla Sede Apostolica, Summorum Pontificum purtroppo no.

    RispondiElimina
  41. Filippo Burighel17 gennaio 2011 04:05

    Don Camillo, si faccia una camomilla! Premesso che "anglicana" è l'appellativo latino storico della Chiesa in Inghilterra già ben prima dello scisma di Enrico VIII. Quando i Papi si volgevano alla Chiesa inglese in latino leggevi "anglicana", quindi uno può essere tranquillamente Cattolico anglicano, significa solo che proviene da una certa presenza storica della Chiesa.
    Detto questo, a questi chiarici già anglicani è stato esplicitamente chiesto di approvare la dottrina della Chiesa Cattolica, quindi qualsiasi suo dubbio dovrebbe essere già soddisfatto così. Se non le bastasse, questi chierici esprimevano ben prima dell'Anglicanorum Coetibus una dottrina analoga a quella cattolica, soprattutto per quanto riguarda la teologia sacramentale e la morale familiare (e sessuale).
    Cosa ti manca? Volevi che fossero stati messi sui ceci a fustigarsi i maroni prima di convertirsi? E tu lo hai fatto o pensi di non avere peccati, dubbi o false convinzioni? Pensi che la tua dottrina sia assolutamente e perfettamente concorde con quella della Chiesa?
    Sai che ti dico, che le angherie che questi hanno subito nella pseudo-chiesa protestante d'Inghilterra valgono ben più di qualsiasi abiura! Sono ANNI che abiurano, ANNI che affermavano la Verità contro ogni forma di abuso personalistico della Fede Cristiana! Basta fare lo sforzo di leggere cos'hanno scritto, usa Google, Bing, Yahoo o il caspita di motore di ricerca che preferisci, ma usalo e IMPARA A CONOSCERE LE COSE PRIMA DI SPUTARE I TUOI PREGIUDIZI!
    E VATTI A CONFESSARE, PERCHE' HAI MOLTO PECCATO DI PRESUNZIONE E SUPERBIA, PECCATO ANCORA PIU' GRAVE PER UN SACERDOTE (ammesso e non concesso che tu lo sia per davvero, sai quanti su internet dicono di essere Napoleone redivivo...).

    RispondiElimina
  42. Filippo Burighel17 gennaio 2011 04:24

    Senza tanto sforzo, la Congregazione per il Culto Divino potrebbe quasi limitarsi ad approvare l'Anglican Missal (in inglese elisabettiano) e l'English Missal (in inglese novecentesco), che sono pari pari traduzioni del Messale di Pio V con tanto di Canone Romano come Preghiera Eucaristica. Metti che serva qualche ritocchino per allinearli all'editio tipica del 1962, ma sarebbero pronti a partire a pieno regime anche domani: una bella Messa Cattolica "Vetus Ordo" in un ottimo inglese poetico ed elegantissimo! Si sfiorerebbe la perfezione! :-D

    RispondiElimina
  43. Filippo Burighel17 gennaio 2011 04:27

    Sapessi certi Papi quanti nipoti avevano... :-P

    RispondiElimina
  44. Filippo Burighel17 gennaio 2011 04:30

    Oh omonimo, me le tiri fuori con le pinze stasera! :-D

    RispondiElimina
  45. Filippo Burighel17 gennaio 2011 04:44

    Se ti può interessare, in India gli anglicani si da anni sono fusi coi metodisti e hanno adottato un "ethos" decisaemente "evangelicale" (=protestante). In Africa centrale gli anglicani sono generalmente autonomi e piuttosto conservatori quanto a morale e liturgia, ma hanno una dottrina saldamente protestante. Nel resto del mondo gli anglicani sono poco presenti e allineati alla linea protestante.
    Il fenomeno del "Anglo-Cattolicesimo" è generalmente limitato ai vari Regni della Corona Britannica (quelli da te citati), più USA e Africa meridionale. Altrove l'anglicanesimo è saldamente protestante.

    In Italia non c'è una branca nazionale dell'anglicanesimo, ma ci sono diverse parrocchie e cappellanie collegate alla Chiesa d'Inghiterra e alla Chiesa Episcopaliana americana. I pastori sono inglesi o americani (generalmente italo-americani) e svolgono le loro funzioni in inglese.

    RispondiElimina
  46. Musicus Philologus17 gennaio 2011 09:51

    Grazie Filippo Burighel!
    Speriamo che si muova qualcosa anche in Sudafrica...
    Quanto all'Italia, sarebbe bello se, in una città come per esempio Roma - anche senza un Ordinariato italiano - potesse prestare servizio pastorale un Sacerdote anglo-cattolico dipendente magari dall'Ordinariato cattolico Inglese, come ora sono dipendenti dalla "Chiesa" d'Inghilterra e dalla "Chiesa" episcopale americana le parrocchie anglicane ed episcopaliane presenti in Italia.

    RispondiElimina
  47. la chiesa così facendo è un carrozzzzzzzoooooooneeeeeeeeeeeeeeeee!!!! basta!!!

    RispondiElimina
  48. Redazione di Messainlatino.it17 gennaio 2011 13:02

    Perfavore nessuno usi parole volgari!

    RispondiElimina
  49. la gioia cattolica17 gennaio 2011 13:03

    Effettivamente si poteva fare di meglio.
    Si poteva scegliere un ordinario non sposato.(come afferma cantuale )

    Si poteva evitare che le mogli aiutassero i nuovi sacerdoti nella vestizione ecc..
    Anche i futuri seminaristi (in alcuni casi) pultroppo  potranno essere sposati.
    Certamente c'è un ritorno della messa tradizionale ma  c'è anche un indebbolimento del celibato ecclesiastico, proprio quello che hanno sempre voluto i modernisti alla Schoenborn.

    RispondiElimina
  50. Redazione di Messainlatino.it17 gennaio 2011 13:05

    Per carità! lasciamo fuori da questo blog della bassa e volgare satira politica sui gusti dei politici. Ok??

    RispondiElimina
  51. Sempre col Papa17 gennaio 2011 16:35

    Quando uno si converte, si converte, al di là del suo stato civile...

    L'abiura l'hanno fatta eccome il 1 gennaio, nella stesa cattedrale!

    RispondiElimina
  52. Povero Santo Curato d'Ars, non ne ha indovinata neppure una. Poteva prender moglie prima di farsi ordinare, e godersi la vita familiare al calduccio da bravo prete-papà pantofolaio anzichè flagellarsi e digiunare per salvare le anime dei suoi parrocchiani. E' vero che così sarebbe stato sospeso a divinis e poi ridotto allo stato laicale, ma si sarebbe guadagnato sul campo l'aureola di Profeta e Precursore della Chiesa del Preservativo nata col Vaticano II.  E, come se non bastasse, in tutta la sua vita non ha baciato il Corano neppure una volta. Mi spiace, ma se hanno boccciato la sua candidatura a Patrono dei parroci, è solo colpa sua.     

    RispondiElimina
  53. Claudio Sinclair17 gennaio 2011 19:08

    Il dubbio sulla validità delle consacrazioni episcopali anglicane venne meno quando il Vescovo vetero cattolico Gerardus Gul (1847-1920) consacrò sub-conditione alcuni vescovi anglicani.
    Alcuni le considerano ugualmente non valide ma altri sì: <span>Sicuramente il Card. Kasper le considera valide, altrimenti non avrebbe fatto celebrare la "Messa" all'Arcivescovo Williams in S. Sabina a Roma lo scorso marzo-aprile (2007). (tratto da cattoliciromani.it 30/09/2007 ore 17,27)</span>

    RispondiElimina
  54. "E perchè mai i preti sposati non dovrebbero dire Messa?"
    Perchè il celibato ecclesiastico è un dogma di fede!
    Nessuno perrtanto può celebrare il sacrificio se non un sacerdote, che, una volta, per la Chiesa cattolica, diveva essere celibe!
    Non lo sapeva?

    RispondiElimina
  55. E se fossero vescovi veramente perchè consacrati come fanno molti anglicani con rito orientale????

    RispondiElimina
  56. <span>Per esercitare la potestà episcopale ci vuole il mandato apostolico. Anche se fossero stati consacrati validamente come vescovi, non avendo ricevuto la nomina da parte del papa non sarebbero riconosciuti come  tali. In ogni caso, per essere validamente consacrati vescovi è necessario essere stati prima ordinati validamente preti.</span>

    RispondiElimina
  57. Quando si parla di Silvio, tu, Filippo, perdi la lucidità!!!

    RispondiElimina
  58. E pensi un pò, sembra che questo sia anche difficile da capire?
    Non è forse che stiamo sognando tutto!
    CVCRCI

    RispondiElimina
  59. Se l'è cercata!

    RispondiElimina
  60. la gioia cattolica18 gennaio 2011 15:13

    Un conto è la conversione, ben altro l'ordinazione sacerdotale, la guida di un ordinariato ecc...

    RispondiElimina
  61. Rutilio Namaziano18 gennaio 2011 19:35

    La Comunione anglicana ritiene di essere Chiesa e in qualche modo lo è, altrimenti i frutti che vedete non ci sarebbero. E' bene ricordarlo: definirla protestante o luterana, per quanto al suo interno ci sia un po' di tutto, è erroneo.

    RispondiElimina
  62. Claudio Sinclair19 gennaio 2011 18:47

    Ma per l'amor di Dio, quante cavolate!!

    RispondiElimina
  63. Bibbia CEI 1Timoteo 3:1 È degno di fede quanto vi dico: se uno aspira all'episcopato, desidera un nobile lavoro. 2 Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, 3 non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. 4 Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, 5 perché se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio?

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.