giovedì 13 maggio 2010

Sondaggio in Portogallo sulla liturgia tradizionale

Paix Liturgique sta completando il giro d'Europa dei sondaggi volti a saggiare l'effettivo interesse della gente per la liturgia tradizionale della Chiesa, interesse che sopravvive sotto la cenere delle fumanti macerie postconciliari. In contemporanea con la visita del Papa nella nazione lusitana, sono stati pubblicati i risultati di un sondaggio in Portogallo. Per evidenti ragioni di uniformità e confrontabilità, le domande sottoposte al campione (come sempre selezionato scientificamente da una primaria agenzia di indagini demoscopiche) sono le stesse, cinque, già adottate anche qui in Italia (link). Ecco i risultati, su un campione di 1433 persone, di cui 950 si son dette cattoliche.

La prima domanda era appunto se fossero cattolici. 950 su 1433 significa il 66%: una percentuale più bassa che in Italia, e questo nella cattolicissima (un tempo) penisola iberica, nella nazione dove 'il dogma della fede sarà conservato'...

Il sondaggio è proseguito solo per i 950 'cattolici'.

La seconda domanda, la frequenza alla Messa:
Ogni settimana: 11,7
Una volta al mese: 7,6%
Nelle grandi feste: 12%
Occasionalmente (es. per matrimoni, ecc.): 68%

Terza domanda: Sapete che il Papa ha ricordato essere possibile, oltre alla forma ordinaria, la celebrazione in forma straordinaria, in latino e gregoriano, col prete girato verso l'altare e la comunione in ginocchio?
Sì: 26%
No: 74%

Quarta domanda: considerereste normale che le due forme fossero celebrate nella vostra parrocchia?
Normale: 44,7%
Anormale: 40%
Non si pronuncia: 15,3%

Quinta domanda: se la Messa in forma straordinaria fosse celebrata nella vostra parrocchia, senza sostituire quella ordinaria in portoghese, vi partecipereste?
Ogni settimana: 29,5%
Una volta al mese: 24%
Alle grandi feste: 14,2%
Occasionalmente: 23,5%
Mai: 8,8%

Alcune considerazioni. Colpisce, dicevamo, la rapidità della scristianizzazione del continente. All'estero ben più rapida che in Italia. Meno del 20% di cattolici va a messa, e contando chi ci va una sola volta al mese!

Per quanto concerne la liturgia tradizionale, la particolarità portoghese è l'altissimo livello di ignoranza in merito al motu proprio (il 74%, allorché in Francia quella cifra è del 20%). Indice di una prevenzione e avversione nel clero (che in teoria dovrebbe fare da cinghia di trasmissione degli impulsi provenienti da Roma) che è, se possibile, ancora maggiore che altrove, e soprattutto non trova compensazione in un movimento tradizionale radicato o nell'interesse dei media.

Nonostante ciò, un cattolico su tre vorrebbe la messa antica tutte le settimane. Percentuale che sale ad oltre il 50% se consideriamo quelli che praticano almeno una volta al mese.

Da noi in Italia, quella percentuale è ancora più alta e pari a due terzi; inoltre da noi è trascurabile (circa il 20%) la percentuale di coloro che troverebbero anormale la coesistenza dei due riti. Proprio dal raffronto tra questi sondaggi, pur tutti positivi per la Tradizione, ci accorgiamo come il popolo italiano sia estremamente affamato della Messa di Sempre. E forse proprio questo anelito è ciò che mantiene la Fede ancora relativamente vitale da noi. Per i lettori di questo blog, ciò significa due cose: che il nostro orticello è estremamente fertile, e che dobbiamo rimboccarci le maniche per coltivarlo, sapendo che porterà frutti straordinari.

Un'ultima osservazione di Paix Liturgique. In Portogallo non esistono praticamente centri di messa tradizionale. Eppure una percentuale molto alta di fedeli vuole quella santa liturgia. Ma nessuno va incontro a questo legittimo desiderio. Chi è poi che va continuamente dicendo che dopo il Concilio la Chiesa non è più gerarchica e piramidale, che anzi si pone all'ascolto del Popolo di Dio, che c'è una nuova ecclesiologia di comunione, e via strologando?

16 commenti:

  1. fianchi cinti, lucerne accese14 maggio 2010 06:27

    <span>E forse proprio questo anelito è ciò che mantiene la Fede ancora relativamente vitale da noi. Per i lettori di questo blog, ciò significa due cose: che il nostro orticello è estremamente fertile, e che dobbiamo rimboccarci le maniche per coltivarlo, sapendo che porterà frutti straordinari.</span>
    -----------------
    sacrosanta Verità!
    la fiammella della Fede è da noi ancora accesa, si nutre della Tradizione, del ricordo e della consapevolezza di quanto essa sia importante per la vita stessa della Chiesa e per questo il Potere occulto anti-Tradizione, che ha già fatto tanto per distruggerla, attuerà le maggiori persecuzioni proprio contro i fedeli italiani !

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  2. Mi si permetterà di obiettare che non è il desiderio della messa antica che mantiene la fede in Italia, ma, semmai, è la perseveranza della fede che alimenta il desiderio di incontrare Cirsto nei Sacramenti e ne è, a sua volta, accresciuta.
    Quanto poi ai motivi di tale preseveranza in Italia, mi sembra che questa possa in gran parte ascriversi al grande attaccamento delle popolazioni italiane alle forme di devozione e religiosità popolare, nelle quali tengono il primo posto la Beata Vergine Maria e le varie forme di devozione legate al culto del SS. Sacramento (non per nulla furiosamente avversate dal furore devastatore dei modernisti), e al forte radicamento nella cultura italiana dell'istituto familiare, vera cinghia di trasmissione della fede (non per nulla furiosamente avversato dai cattocomunisti, firmatari delle leggi sul divorzio e sull'aborto, oggi ansiosi, insieme ai loro amici radical- nichilisti di "riconoscere" le "nuove forme di famiglia" omosessuale, allargata, unipersonale etc. Anche nei misteri rivelati a Fatima la Vergine Maria fa riferimento a questi due canali di trasmissione come veicolo di preservazione della fede).

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  3. <span><span><span>a particolarità portoghese è l'altissimo livello di ignoranza in merito al motu proprio (il 74%, allorché in Francia quella cifra è del 20%). Indice di una prevenzione e avversione nel clero…</span>    
       
    Ceci n'a rien d'étonnant, quand on sait — comme j'ai déjà eu l'occasion de le rappeler sur ce blog — que le cardinal-patriarche de Lisbonne, Dom José da Cruz Policarpo, a pratiquement interdit l'application du motu proprio en l'assortissant, contre la volonté du Pape, de conditions impraticables. Voir sa lettre au clergé de septembre 2007.    
    Le peuple portugais, dans ses profondeurs, reste profondément catholique. Le clergé — est-ce un hasard? — l'est de moins en moins.</span>  
    Heureusement, le patriarche de Lisbonne est près de la retraite. Espérons que le Pape nomme pour lui succéder Dom Manuel Clemente, évêque de Porto, et non le "dauphin" présumé, Dom Carlos Azevedo, actuel évêque auxiliaire de Lisbonne, dont les prises de position modernistes ne feraient qu'aggraver le déclin de l'Eglise au Portugal.</span>

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  4. DANTE PASTORELLI14 maggio 2010 12:55

    Ma non dovrebbe esser il Portogallo la nazione in cui la fede non sarebbe mai venuta meno?

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  5. d'accordo sull'importanza della famiglia, ma vorrei precisare:
    QUALE FEDE si trasmette in una famiglia, <span>in ogni</span> famiglia ?
    Questa sarebbe la seria indagine da svolgere, rivelatrice per capire se di fatto la Vera Fede si sta ancora trasmettendo da una generazione all'altra, o si sta spegnendo, anno dopo anno !
    Non è una domanda oziosa,  se si tiene conto che ci sono tanti fedeli che sono devoti alla Madonna, si ritengono e sono sinceramente assidui praticanti con la Messa ed altre funzioni in parrocchia, ma di fatto non recepiscono l'idea che sia necessario il ritorno alla Tradizione, e guardano con sospetto  ogni minimo sommovimento dell'ordine (nuovo) costituito da 40 anni, convinti che tutto nella Chiesa sta bene com'è e che bisogna "obbedire"; a chi ? (naturale: a tutto quello che si trova di fatto imposto dall'alto, soprattutto quando si dice o si fa capire <span>con forti segnali </span>di non dare retta alle istanze del Papa a favore della Tradizione e di una "riforma della riforma"....)
    e allora ? mi pare che senza fare i conti con il Motu Proprio -il vero grande start verso un RITORNO alla vera Fede, quella Tradizionale, mediante la Liturgia di sempre- non si possa capire il senso di un'indagine circa la vera natura della Fede che fino ad oggi, dal '68- si trasmetteva nelle famiglie:
    a quale punto fermo si fa riferimento, se la Tradizione è stata attivamente combattutta e ricacciata ai margini della Chiesa ?

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  6. per tentare di sviluppare il discorso iniziato sopra, riporto qui uno stralcio di un articolo (tra i tanti che qualche paziente navigatore può reperire nel web....) illuminante circa questi temi sul rapporto tra Fede e Tradizione)

    <span>"L’errore, troppo spesso, è di pensare alla tradizione apostolica in termini di dogmi e considerare la fede e la morale e ogni altra cosa come una semplice questione di disciplina che può essere cambiata, secondo la volontà del legislatore, sia egli vescovo o Papa.
    Quando S. Paolo parla di tradizione egli non parla semplicemente di dogma. Nella 2.a ai Tessalonicesi S. Paolo dice:</span>
    <span> “Tieni salda la tradizione che hi ricevuto da noi, sia a parole che per lettera”. Ci sono entrambe le tradizioni orali e scritte. Ma egli non si riferisce solo all’insegnamento. Egli stesso lo dice chiaramente con una delle più famose espressini del Nuovo Testamento. </span>
    <span>S. Paolo dice, “Ho trasmesso ciò che ho ricevuto”. Quindi spiega ciò che ha ricevuto. </span>
    <span>Ciò che descrive è la Santa Messa. Che il Signore, prima di soffrire la sua Passione, prese il pane e dicendo, “Questo è il mio corpo dato per voi. Questo è il calice del mio sangue”, ecc. </span>
    <span>Allora quando S. Paolo dice, “Tieni salda la tradizione” e “Ho trasmesso ciò che ho ricevuto”, si riferisce esplicitamente alla Santa Messa."</span>

    http://www.tradizione.biz/cattolicesimo/novus-ordo-missae/il-suicidio-dellalterare-la-fede-nella-liturgia.html

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  7. [....]
    <span><span>La liturgia fu un sacro patrimonio tramandato da generazione in generazione nella Chiesa.</span>
    Il processo del tramandare è ciò che noi chiamiamo tradizione.<span> La tradizione, </span>essendo stata stabilita, diventa consuetudine. La liturgia si sviluppa gradualmente, come fanno gli esseri umani, in un modo naturale organico fino a che raggiunge la maturità. Essa raggiunge la completa durata del suo sviluppo ed è quando lo sviluppo finisce. Allora la forma della liturgia resta fissa e subisce, da allora in poi, piccolissime variazioni. Nella vita della tradizione, ci sono sempre sviluppi secondari e secondari cambiamenti e, dopo un periodo di tempo, la liturgia necessita di essere rifinita ancora. Ed è quando si ha la revisione della liturgia intrapresa dal Romano Pontefice.
    Dopo secoli di sviluppo, il Rito Romano era al massimo livello e non necessitava più di essere rifinito e modificato. Questo è ciò che fece Papa S. Pio V.
    Una delle idee più sbagliate della Chiesa post-conciliare è l’aver pensato che Paolo VI fece ciò fece S. Pio V. In effetti, stiamo per vedere che egli fece qualcosa di esattamente all’opposto."</span>
    ecc.
    (testo <span>di Padre Paul Kramer)</span>
    link cit.

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  8. Sans doute, sans doute, mais après bien des épreuves, là aussi.

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  9. Filippo Burighel15 maggio 2010 01:19

    Nessuna di queste cifre mi stupisce, ricordando che il Portogallo è l'unico paese occidentale ad avere una costituzione dichiaratamente socialista, quindi persino più a sinistra della costituzione "liberale" francese. E queste sono le conseguenze.

    Ai numerosi tradizionalisti di sinistra di questo forum ribadisco una volta ancora le sagge parole di don Camillo: "Nella cabina elettorale Dio vi vede, Stalin NO!!!"

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  10. che, in Portogallo, comunque, ci siano centri della FSSPX. Comunque, come i tradizionalisti cingalesi possono frequentare con relativa facilità chiese  di rito malabarico o greco, così, quelli portoghesi, hanno anche loro un'altra fonte di sostentamento spirituale. In ogni caso (e forse ciò è in relazione con il Messaggio di Fatima) in Portogallo esiste il rito paleo-lusitano di Braga.Braga, città santa del Portogallo, fin da tempi pre-cristiani. Infatti, si narra che sia  stata fondata da Ercole. il suo Rito che, a quanto sembra, risale, quasi inalterato, ai tempi apostolici e che non è stato MAI modificato, neppure da Montini. Quando i canonici della della Cattedrale chiesero a Montini se c'era l'intenzione di riformare anche il loro rito, stranamente rispose di  no. Infati, l'ultima  editio typica del Messale BRAGHENChIS risale, se non sbaglio, al 1927.

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  11. che, in Portogallo, comunque, ci siano centri della FSSPX. Comunque, come i tradizionalisti cingalesi possono frequentare con relativa facilità chiese  di rito malabarico o greco, così, quelli portoghesi, hanno anche loro un'altra fonte di sostentamento spirituale. In ogni caso (e forse ciò è in relazione con il Messaggio di Fatima) in Portogallo esiste il rito paleo-lusitano di Braga.Braga, città santa del Portogallo, fin da tempi pre-cristiani. Infatti, si narra che sia  stata fondata da Ercole. il suo Rito che, a quanto sembra, risale, quasi inalterato, ai tempi apostolici e che non è stato MAI modificato, neppure da Montini. Quando i canonici della della Cattedrale chiesero a Montini se c'era l'intenzione di riformare anche il loro rito, stranamente rispose di  no. Infati, l'ultima  editio typica del Messale BRAGHENChIS risale, se non sbaglio, al 1927.

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  12. che, in Portogallo, comunque, ci siano centri della FSSPX. Comunque, come i tradizionalisti cingalesi possono frequentare con relativa facilità chiese  di rito malabarico o greco, così, quelli portoghesi, hanno anche loro un'altra fonte di sostentamento spirituale. In ogni caso (e forse ciò è in relazione con il Messaggio di Fatima) in Portogallo esiste il rito paleo-lusitano di Braga.Braga, città santa del Portogallo, fin da tempi pre-cristiani. Infatti, si narra che sia  stata fondata da Ercole. il suo Rito che, a quanto sembra, risale, quasi inalterato, ai tempi apostolici e che non è stato MAI modificato, neppure da Montini. Quando i canonici della della Cattedrale chiesero a Montini se c'era l'intenzione di riformare anche il loro rito, stranamente rispose di  no. Infati, l'ultima  editio typica del Messale BRAGHENChIS risale, se non sbaglio, al 1927.

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  13. ERRATA CORRIGE15 maggio 2010 23:39

    a:OPERA è UN VERA E PROPRIA CROCE+; B) BRAGHENChIS VA LETTO ovviamente "braghensis"

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  14. Il y a plus de trente ans que le rite de Braga est tombé en désuétude et n'est plus observé nulle part.

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  15. non mi risulta. Ne ho notizia, quanto meno fino agli anni '90

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  16. desidero sapere da voi per favore come li leggo io questi articoli li leggeranno anche le autorità ecclesiastiche e ancora non fanno niente non prendono provvedimenti per arginare i danni che l'anarchia conciliare a prodotto negli ultimi 40 anni?

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