sabato 17 ottobre 2009

Risultati del sondaggio assolutamente eccezionali!

Di seguito trovate i risultati del sondaggio commissionato alla DOXA (cliccateci sopra per ingrandirli). Ecco un primo commento esplicativo.
La prima domanda serviva a discriminare il campione di intervistati, limitando l'interesse soltanto a chi si considera cattolico. E' preoccupante che solo poco più di tre quarti di italiani senta ancora di appartenere alla religione cattolica. Il dato è più basso di altri sondaggi, sia perché è più recente (e la tendenza, si sa, è negativa), sia soprattutto perché gli altri sondaggi formulano così la domanda: "Lei si sente: cattolico-protestante-musulmano-buddista-non appartenente a nessuna religione-altro (quale)"; per cui la risposta "cattolico" è in quel caso quasi indotta da una comparazione negativa con altre religioni da cui ci si sente più distanti. La domanda: "Si considera cattolico? Sì-No" è invece certamente più 'impegnativa' ed equivale ad una sorta di professione di fede. Che molti, purtroppo, non si sentono più di fare.

Le restanti domande erano limitate ai cattolici. La seconda, inerente l'attuale pratica religiosa (novus ordo) è in linea con i più recenti sondaggi. Tra i cattolici, circa il 51% va a messa almeno una volta al mese. Il che significa, considerato l'insieme della popolazione (ossia anche i non cattolici) che circa il 38% degli italiani mette piede in chiesa almeno una volta al mese.

Ma queste prime domande ci interessavano relativamente, e servono a meglio inquadrare le risposte alle seguenti. E qui cominciano incredibili sorprese.

La prima: solo il 58% dei cattolici (e 64% dei praticanti almeno 1 volta al mese) ha sentito parlare del motu proprio e della possibilità di avere il rito antico. In Francia, secondo l'analogo sondaggio commissionato da Paix Liturgique, il risultato per i praticanti si attestava all'82%!

Questo significa due cose evidenti. La prima, che i sacerdoti mediamente svolgono poca o nessuna non diciamo promozione, ma anche solo informazione circa il motu proprio (lo scarto informativo, tra praticanti e non, è solo del 6%). E poi non chiamatela congiura del silenzio... Secondo punto: c'è un'ignoranza estremamente diffusa sul punto, che chiaramente impedisce il liberarsi di forze ed energie in favore di un ritorno della Messa antica e, soprattutto, comporta il permanere di pregiudizi anacronistici circa il fatto che il rito di sempre sia abrogato, vietato, proibito, contro il Papa e la Chiesa, e simili. Il che non fa che aumentare le difficoltà di applicazione del motu proprio, per semplice ignoranza dello stesso (con l'interessata connivenza, lasciatecelo dire, di molti reticenti prelati che, invece, non lo ignorano affatto).

Ma i numeri son galantuomini: e alla quarta domanda, un incredibile 71% di cattolici dice che troverebbe perfettamente normale che nella propria parrocchia convivessero le due forme del rito romano. D'altro canto, i tradizionalisti mica lasciano le panche delle chiese sporche... A fronte di un 6-7% di indecisi, solo il 22-24% troverebbe ciò anormale. E, sorpresa, in questo gruppetto di opposizione sono in maggioranza le donne, della fascia sotto i 55 anni di età. Avete presente il tipo: la catechista, la lettrice, la ministra straordinaria della comunione, la tuttofare, la faccendiera della parrocchia, l'animatrice dei battimani bambocceschi, l'aspirante pretessa. Insomma, quel genere di persone che, in assoluta minoranza, hanno però forza intimidatrice verso il parroco che non volesse piegarsi a quel che voglion loro.

Ma una maggioranza schiacciante come il 70 e più percento, cui la convivenza con la Messa antica pare cosa buona e giusta, è tale da rendere non solo pretestuosa, ma insignificante ogni minaccia della pasionaria di turno.

E veniamo infine all'ultima domanda. Qui, i risultati sono talmente insperati che, se non fosse perché il sondaggio l'ha fatto la DOXA, che vi spende tutta la sua credibilità, essi sembrerebbero artefatti.

Sì: perché il 21% di tutti i cattolici (cifra che sale al 40% tra i cattolici che frequentano tutte le domeniche) hanno detto che, se la trovassero nella loro parrocchia, essi preferirebbero andare, tutte le settimane, alla Messa di S. Pio V.

Sapete di che cifre parliamo, in termini assoluti? Sono 9 milioni di italiani che vorrebbero andare ogni settimana alla Messa di sempre. E' assolutamente ENORME

E non solo: se consideriamo quelli che frequentano almeno una volta al mese, la percentuale sale al 33% di tutti i cattolici (e al 63% di quelli che frequentano almeno una volta al mese).

Forse non avete capito, tanto è incredibile: 2 PRATICANTI SU 3 ANDREBBERO ALLA MESSA TRIDENTINA ALMENO UNA VOLTA AL MESE, se l'avessero in parrocchia. Due su tre, capite? Di tutti quelli che vedete alle messe!

Aggiungendo ai praticanti settimanali della Messa tridentina (se ci fosse) questi frequentanti mensili, e dividendoli per 4 (perché in un mese ci sono 4 settimane), abbiamo che in media, ogni settimana, 12 milioni di cattolici sceglierebbero la Messa di sempre. Un italiano su cinque, atei e musulmani compresi!

E vi anticipiamo un dato ulteriore, che pubblicheremo più avanti: una piccola, ma significativa minoranza di persone che non vanno mai a Messa, ci andrebbe invece frequentemente se trovasse la Messa di sempre. E non parliamo di dieci-venti ultras tridentini, ma di non poche centinaia di migliaia di persone.

In definitiva, lo scopo del sondaggio è stato ampiamente raggiunto e superato: chi potrà mai più dire che in Italia la Messa tradizionale in latino non interessa quasi a nessuno?









DATI TECNICI

Paix Liturgique e Messainlatino.it hanno commissionato a Doxa il sondaggio di opinione relativo all’introduzione della liturgia tradizionale nella celebrazione della Messa. L’approfondimento ha riguardato il livello di conoscenza del messaggio di Papa Benedetto XVI del luglio 2007 e l’ipotesi di adesione alla Messa "straordinaria".

La ricerca è stata svolta attraverso 1.001 interviste telefoniche CATI (Computer Assisted Telephone Interview) a campione rappresentativo della popolazione italiana di 15 anni ed oltre. La rappresentatività del campione è stata definita sulla base delle variabili area geografica, ampiezza centri, sesso, età, istruzione, condizione occupazionale.

102 commenti:

  1. Possiamo vedere anche la seconda pagina, con i numeri assoluti e la distribuzione dei partecipanti?

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  2. Passo di sfuggita oggi...
    Lascio solo i complimenti e un grande "Te Deum" anzitutto alla Trinità Beatissima e poi agli amici della Redazione: rischiavate di "giocarvi la faccia" ma ora di facce vorrei vedere quelle degli amici "liturgisti" di vario genere!

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  3. credo nel sondaggio sulla Forma Straordinaria......

    ora si aggiunge un altro passo al Credo???????

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  4. Il risultato è straordinario. Delle persone che vanno a Messa, solo il 18% ha dichiarato che non andrebbe mai alla Messa tradizionale. Se devo essere sincero mi aspettavo un'opposizione più forte. Sono molto soddisfatto; è evidente che il vento è cambiato. La cortina di ferro liturgica si è ormai sgretolata. L'avanzata della Tradizione continua inarrestabile!

    ¡¡¡ Adelante !!!

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  5. @ Redazione

    Avete già pensato quale uso fare di questi risultati che, grazie a Dio, vanno oltre ogni aspettativa?

    Comunico, con l'occasione, che invierò nei prossimi giorni un piccolo contributo per contribuire alla copertura delle spese da voi sostenute.

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  6. La gioia cattolica17 ottobre 2009 14:50

    Anch'io sono una lettrice ma il fatto che siano proprio le donne a non accettare la messa tradizionale mi lascia un pò rattristata.
    Non siamo noi i protagonisti della Messa (ne maschi, ne femmine).

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    1. Sei una lettrice?
      Ma non sai scrivere :( Che tristezza!!! Si scrive né maschi, né femmine.... anche se sarebbe più corretto dire né uomini, né donne..... impara a scrivere e poi vai a leggere in Chiesa.... gnurant

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  7. Optime, è proprio il caso di dirlo. Se la Chiesa è davvero aperta "al popolo" e vuole che veramente partecipi, nello Spirito del Concilio beninteso, ora deve rimboccarsi le maniche per dare uno sbocco serio a queste più che legittime e motivate aspirazioni. Se non le ascolterà vuol dire che è vecchia e arroccata su posizioni conservatrici.

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  8. DANTE PASTORELLI17 ottobre 2009 16:10

    Risultati confortanti, tuttavia riordiamoci che è un sondaggio. Indica una tendenza, certo per noi importante e tale da incoraggiar la nostra battaglia.

    La Redazione sottolinea giustamente la mancata informazione da parte dei preti. Questa non può sorprendere: sappiamo di che panni vestono e di che pasta on fatti.
    Però dobbiamo anche rimarcare che i sacerdoti diocesani o d'istituti d'impostazione tradizionale presenti in Italia non è che s'impegnino molto per far proseliti, coi mezzi a loro disposizione. La loro presenza si nota soprattutto in convegni per pochi intimi o per scritti su fogli per specialisti. Salvo, ovviamente notevoli eccezioni, facciamo molto più noi laici.

    Oltre alla mancata informazione, c'è la disinformazione operata dagli stessi preti e dalla stampa che, quando affronta il tema del Rito Antico, e rimarco "quando", non ne parla, in linea generale, se non in termini negativi.

    Comunque l'alto numero di disinformati totali, cioè di quelli che mai han sentito parlare del problema che la Chiesa attraversa da 40 anni soprattutto ma non solo in campo liturgico, è segno che è l'ignoranza generale ha raggiunto livelli spaventosi.
    Bene o male, a proposito di mons. Lefebvre, del Motu Proprio ecc. la stampa, a suo modo, ha informato. Evidentemente questa larga fascia di cattolici non legge mai un quotidiano.

    Infine torno a ripetere quanto altre volte ho scritto: il problema della sopravvivenza della nostra S. Messa non si risolve con l'istituzione delle parrocchie personali come troppi ritengono, ma con l'atto d'imperio del papa che, dando una scadenza, stabilisca che in tutte le parrocchie la domenica dev'esser celebrata una S. Messa in rito antico.

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  12. Uffa, ci risiamo. Certo, che ai neocat deve rondere un bel po', 'sto sondaggio, se li fa uscire fuori!

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  15. Appunti siamo quattro gatti, anche se son meglio quattro gatti che un milione d'imbecilli, come molto argutamente osservò una volta il prof. Pastorelli. E allora, caro neocat, di che ti preoccupi? Perché ci presidi? Vai in pace, le chitarre e le neo-catechesi ti aspettano!

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  17. Come non uscire impressionati dalla lettura di questo sondaggio?
    Tanti sono i dati sorprendenti, ma c`è un risultato che non mi ha sorpreso per niente perchè è solo l`amara e triste conferma di ciò che già sappiamo e di ciò che diciamo da tempo.
    Leggo che solo il 58 % di coloro che si definiscono cattolici, ha sentito parlare del Motu Proprio Summorum Pontificum.
    Ciò vuol dire che chi doveva e deve informare non lo ha fatto e non lo fa, ciò significa che i sacerdoti, i vescovi non hanno risposto alle aspettative di Benedetto XVI, hanno boicottato e boicottano, anche tacendo, il Summorum Pontificum.

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  18. Siccome non amo le generalizzazioni, mi correggo:

    Ciò vuol dire che chi doveva e deve informare non lo ha fatto e non lo fa, ciò significa che molti sacerdoti, molti vescovi non hanno risposto alle aspettative di Benedetto XVI, hanno boicottato e boicottano, anche tacendo, il Summorum Pontificum.

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  19. Vi hanno ripreso pure su Affari Italiani:

    http://www.affaritaliani.it/politica/italiani_messa_latino171009.html

    alla grande!

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  20. Questo sondaggio rivela una tristissima verità....NON SORGE IL SOSPETTO CHE ALCUNI PRELATI E PRESULI, COSì COME HANNO TACIUTO SUL SUMMORUM PONTIFICUM, COSì TACCIONO SU MOLTO DI QUELLO CHE PROVIENE DA ROMA E IN SPECIALMODO DAL PAPA? QUESTO SONDAGGIO CONFERMA CERTI SOSPETTI IN UMILIANTI REALTà PER TUTTA LA CHIESA! a tal proposito ricordiamoci del Card. Pellegrino arcivescovo di Torino...

    Simone da Varagine

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  21. Mi si permetta un parallelo paradossale.
    Mentre il popolo va a destra le istituzioni vanno a sinistra, mentre il popolo va verso il Papa e la fede nella Chiesa la chiesa o.n.g.va verso il mondo.
    Come dire! Dove c'è il popolo c'è Cristo!
    Un entusiasta e strabiliato
    Matteo Dellanoce

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  22. E voi credete che,
    messi ora di fronte a un sondaggio così eloquente, che svela impietosamente le loro responsabilità disattese,
    i Vescovi-tiranni e i parroci terrorizzati e imbavagliati cambieranno atteggiamento e cominceranno a informare i fedeli sull'argomento?
    ...Che proveranno forse qualche vergogna di fronte all'opinione pubblica che ha aggiunto -grazie all'encomiabile blog e alla Doxa- un grosso tassello di consapevolezza circa il mostrarsi di tanti preti e prelati ostinatamente
    CIECHI, SORDI E MUTI di fronte alla volontà del Papa di tornare alla
    Santa Liturgia di sempre?

    Non sarete mica così ingenui, vero?

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  23. il risultato è veramente entusiasmante ma restiamo con i piedi a terra ......

    come sostiene SCETTICO nessuna speranza da parte dei vescovi , cosi ubbidienti e devoti a BENEDETTO XVI , cosi pure nessuna collaborazione da parte dell' informazione che è tutta a senso unico .........
    ma gia sarebbe gran cosa se il PONTEFICE lo potesse avere sul tavolo ......

    per parte mia , vi farò avere ancora un sostegno .....

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  24. Oh...ma che meraviglia!

    Quando un così corale giubilante "sì" alla Messa VO sale dal popolo italiano cattolico (o quasi...), sicuramente qualche zelante curiale della Santa Sede si premurerà di invitare il Santo Padre ad accomodarsi davati ad un PC acceso e collegato ad Internet, aperto su questa STUPENDA pagina di informazione, che sarà ILLUMINANTE (a dir poco) per lui, circa la rispondenza dei cuori al suo intento di restaurazione liturgica... e circa le OTTIME disposizioni dei pastori al riguardo !
    Sicuramente qualche zelante curiale farà questo, non è vero?
    Anche il Papa potrà allora gioire con noi tutti - dopo due anni di sforzi fecondi! - e con l'ottimo blog Messainlatino per i confortanti dati raccolti e le ottime speranze che ne scaturiscono....
    ...non vi pare ? ?
    E allora la mia felicità sarà al colmo, davvero!...

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  25. Notevole. Sono lieto di aver, nel mio piccolissimo, contribuito a finanziare il sondaggio.

    Un consiglio: suggerisco ai commentatori di lasciar perdere le varie asprezze anticonciliari e le ostilità verso tizio e caio. Sono controproducenti e forniscono efficaci pretesti a chi, infastidito dal risultato, volesse ridimensionarlo manipolando la notizia, esaltando alcuni aspetti marginali del "fatto" e minimizzandone gli importanti. Il caso Williamson avrà insegnato qualcosa, no?

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  26. caro CLAUDIO XXX capisco in pieno

    quanto sostieni , ma davanti certe cose ho la grazia del rinoceronte , è piu forte di me ........

    piuttosto chiedo, quando il PONTIFICALE , sarà in SAN PIETRO domenica 25 , a che ora , sarò presente .......

    grazie in anticipo a chi potrà farmelo sapere .......

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  27. sommessamente ritengo che non c'era bisogno del sondaggio per scoprire che i cosi detti vescovi, cardinali e saverdoti boicottano il motu proprio.
    ma benedetto XVI deve avere più coraggio!
    sia lui a dare l'esempio celebrando con il rito di sempre e lo faccia in San Pietro!
    il vicario di Cristo non deve essere nè un politico nè un diplomatico
    grazie enzo basile quello che vive nella diocesi del vescovo ghidelli per fortuna proissimo alla pensione!

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  28. Sarà anche "soltanto" un sondaggio (per cui però, non dimentichiamolo, Redazione in primis e lettori in secundis hanno messo mano al portafoglio), ma il risultato è molto, molto, molto illuminante. Si tratta ora di renderlo noto a dovere e a chi di dovere.
    Ai tanti foglietti e fogliettini da asporto impilati all'ingresso delle nostre parrocchie, non potremmo aggiungere un bel "volantino" riepilogativo a beneficio dei cari parrocchiani?

    Sullo

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  29. Sottoscrivo Enzo Basile: il Papa dovrebbe comandare a parole e fatti e dare un deciso "start" col suo esempio, e chi lo ama lo seguirà! (staremo a vedere...)

    Fedele sfiduciato in diocesi teatina
    "sopita e troncata" (adiacente quella di Ghidelli)...

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  30. E V V I V A !!!
    Lode al Signore ...

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  31. Lo scetticismo di Scettico purtroppo è fondato. Lorsignori del sondaggio si faranno un baffo, lo passeranno sotto silenzio o al massimo lo liquideranno con una battutina. Però ci sono anche vescovi e prelati che hanno ancora a cuore le sorti della Chiesa. A loro un piccolo dubbio, un tarlo questi dati cominceranno a sollevarlo.

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  32. Tradizionalista17 ottobre 2009 21:04

    Felicissima di leggere i risultati del sondaggio...pensate di passarli a chi di dovere in Vaticano per svegliare qualcuno?? Forse è ora che ci si alzi in piedi e ci si faccia sentire...con buona pace di chi si accontenza di strimpellare due chitarre e saltare come gitani attorno un altare...

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  33. DANTE PASTORELLI ha detto...
    Risultati confortanti, tuttavia riordiamoci che è un sondaggio. Indica una tendenza, certo per noi importante e tale da incoraggiar la nostra battaglia.

    ******************

    Concordo....proprio oggi parlavo con un amico circa il fatto che parte proprio dalle parrocchie e da molti parroci IL DIVIETO ASSOLUTO DI PARLARE DELLA MESSA SAN PIO V....e che se la gente venisse a conoscenza dei fatti e potesse vivere tale Messa senza polemica alcuna, ma semplicemente come atto NORMALE di una parrocchia, la gente stessa vi andrebbe ed anche con entusiasmo...

    ********

    detto questo mi congratulo con Messainlatino e comunico di aver pubblicato qui:
    http://difenderelafede.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8864692

    e su Facebook il link e la notizia di questo sondaggio che ritengo comunque sia, se pur solo di tendenza, importante e soprattutto molto, ma molto positivo...
    ^__^

    Sperare è sempre meglio, il Signore stesso non delude MAI! e la Messa è SUA!
    ^__^

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  34. Qualcuno ha dato la buona notizia al p. Auge`?

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  35. Il sondaggio ripreso da Apcom:

    Papa/ Sondaggio Doxa: Cattolici italiani a favore di messa latino

    Il rilevamento commissionato da associazione 'Paix Liturgique'

    Le 'messa in latino' non dispiace ai cattolici italiani.
    E' quanto emerge da un sondaggio commissionato alla Doxa dall'associazione Paix Liturgique.
    Il rilevamento Doxa ha riguardato il livello di conoscenza del messaggio di Papa Benedetto XVI del luglio 2007 e l'ipotesi di adesione alla Messa 'straordinaria'.
    I risultati mostrano che il 58% dei cattolici italiani ha sentito parlare dell'introduzione della liturgia tradizionale da parte di Papa Benedetto XVI, con quote più elevate nel Nord Ovest (63%) e più basse nel Nord Est (52%); la notorietà della liturgia tradizionale raggiunge il 64% fra quanti si recano più spesso a Messa. Il 71% dei cattolici considera normale che nella propria parrocchia possano essere celebrate entrambe le forme liturgiche, la ordinaria e la straordinaria, con livelli di maggiore accettazione tra gli anziani (76% per quanti hanno più di 54 anni), e senza diversità di quota (71%) fra quanti vanno più spesso a Messa. Se nella propria parrocchia venisse celebrata la Messa straordinaria, senza sostituirsi alla Messa ordinaria, il 21% dei cattolici dichiara che ci andrebbe tutte le settimane, il 12% ogni mese. Fra quanti frequentano di più, il 63% ci andrebbe almeno ogni mese (40% ogni settimana e 23% ogni mese).
    Non si ravvisano diversità di opinioni e intenzioni a livello di area geografica; rispetto invece alle fasce di età, si osserva una maggiore accettazione da parte degli adulti di età più avanzata, ma una decisamente minore adesione da parte delle giovani ragazze (da 15 a 34 anni) e da parte delle donne adulte (da 35 a 54 anni).
    Il sondaggio, diffuso mentre a Roma è in corso un convegno sul motu proprio 'Summorum pontificum' che ha liberalizato il messale pre-conciliare, è stato svolto attraverso 1.001 interviste telefoniche CATI (Computer Assisted Telephone Interview) a campione rappresentativodella popolazione italiana di 15 anni ed oltre, dal 24 al 27 settembre 2009. La rappresentatività del campione è stata definita sulla base delle variabili area geografica, ampiezza centri, sesso, età, istruzione, condizione occupazionale.

    © Copyright Apcom

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  36. risultati davvero positivi! anche io mi rallegro!...e parecchio!..e questo alla luce del fatto che la maggioranza del clero non abbia mai parlato del motu proprio Summorum Pontificum o, se lo ha fatto,e'stato sempre in maniera negativa. Ricordo che una volta un prete che conosco,fiero avversario del motu proprio e anche un denigratore vomitevole di Benedetto XVI mi disse durante un battibecco tra me e lui che "la gente e' spesso piu'matura dei suoi pastori".cavolo!..aveva proprio ragione!! alla luce dei risultati di questo sondaggio si puo'davvero dire che,nel gregge,ci sono persone molto piu' serie e adulte di tanti che le guidano (o per lo meno dovrebbero).Un autentica "mazzata nei denti" per questo prete sempre arrogante e per chi e'come lui!!! ma adesso sicuramente questi "signori"tenteranno in tutti i modi di voltare la frittata e tireranno fuori argomenti tipo che le domande del sondaggio non sono state fatte correttamente,oppure che c'e' ignoranza tra la gente in materia liturgica o che i cattolici praticanti sono immaturi ecc ecc... Tenteranno di negare l'evidenza,in definitiva...Fanno sempre cosi'quando il vento non tira dalla loro parte!ne conosco fin troppi!...La coerenza,loro, ce l'hanno sotto i tacchi delle scarpe! come uno zerbino per pulirsi le suole!! e i risultati di questo sondaggio sono un autentico macigno che con ogni probabilita' da qui in avanti disturbera'il loro dolce sonno di apostoli della tolleranza (riservata pero' solo a chi la pesa come loro)!!

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  37. "Al Convegno, padre Nuara ha anche annunciato che "Radio Maria trasmetterà la prima domenica di avvento, cioe' il prossimo 29 novembre, alle ore 10,30, la prima messa tridentina".

    Quante belle notizie tutte insieme! :) e ... non c'è due senza tre!

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  38. Io le mie belle S.Messe Tridentine le celebro quando voglio nelle mie sei parrocchie. E i fedeli le aspettano e preparano con amore. Si provi il Vescovo a dirmi qualcosa!

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  39. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  40. wuaoooo perfino LaStampa lo pubblica definendolo un sondaggio...CLAMOROSO!!

    ^__^

    Messa latina, sondaggio clamoroso

    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=528&ID_sezione=396&sezione=#

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  41. Gabriella ha detto...
    "Al Convegno, padre Nuara ha anche annunciato che "Radio Maria trasmetterà la prima domenica di avvento, cioe' il prossimo 29 novembre, alle ore 10,30, la prima messa tridentina".

    Quante belle notizie tutte insieme! :) e ... non c'è due senza tre!

    ***********************


    e sono tre:

    1) il sondaggio CLAMOROSO...
    2) la Messa san Pio V su Radio Maria...
    3) Il Santo Padre ha nominato Membri della Congregazione per i Vescovi l'Eminentissimo Signor Cardinale Antonio Cañizares Llovera Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e l'Eccellentissimo Monsignore Raymond Leo Burke, Arcivescovo emerito di Saint Louis, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.


    ********

    ^__^ è proprio vero, il TRE resta il numero perfetto
    ^__^

    Te Deum Laudamus...

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  42. DANTE PASTORELLI17 ottobre 2009 23:31

    La nomina di Canizares e Burke a membri della Congregazione dei vescovi rincuora.

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  43. Certamente la trasmissione radiofonica della Messa tridentina è di grande complessità...come "occupare"i grandi silenzi del canone e dei riti di comunione?silenzio assoluto?...impossibile;sonata d'organo?...gli ascoltatori crederebbero di essere su radio classica; un commento? Dio ce ne scampi.
    C'è poi il problema della traduzione: verrà omessa o verrà fatta parlando sopra al celebrante e al canto come avviene nelle trasmissioni delle messe papali in TV...cosa orrenda e fastidiosissima per chi vorrebbe ascoltare ciò che accade "viva voce"?

    Temo che la trasmissione radiofonica della Santa Messa possa nuocere più che giovare alla causa....

    Don Luca

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  44. Credo che si possa dare un'opportunità a Radio Maria di trasmettere la Messa poi vediamo se gli ascoltatori hanno delle difficoltà o meno a seguirla ma, intanto, è una bella pubblicità per la nostra causa.

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  45. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  46. Altri siti che riportano il sondaggio:

    http://www.apcom.net/newspolitica/politica.shtml

    http://www.laprovinciadicomo.it/stories/apcom/96058_papa_sondaggio_doxa_cattolici_italiani_a_favore_di_messa_latino/

    http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=801304

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  47. Viaggiando fuori d'Italia, specialmente in Paesi anglosassoni ho visto un grandissio interesse per la Messa di S. Pio V. Devo dire pero' che le Messe cui ho potuto assistere in Italia, mi hanno lasciato veramente commosso per la cura di ogni particolare. Ho capito che si tratta per noi italiani di un partimonio talmente profondo che non puo' essere sradicato da mano e volonta' umana.
    I risultati del sondaggio sono assai confortanti, ma realisticamente si tratta di un percorso ancora difficile, soprattutto per chi ragiona solo in termini di passi avanti e indietro, atteggiamento che ha poco senso di fronte ai misteri principali della Fede cattolica e della sua liturgia.
    Quanto alla volonta' del S. Padre, basta vedere il seguito dato al crocifisso sull'altare, all'inginocchiatoio per comunione e al "pro multis' della consacrazione.

    La settimana scorsa mi e' pero' capitata una cosa davvero singolare ad una messa NO di un sacerdote (che si distingue per il crocifisso sempre sull'altare). Rimasto improvvisamente afono epr una forte bronchite, il nostro si e' visto costretto ha pronunziare il canone "secrete".

    FdS

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  48. Sono molto felice dei risultati
    Suggerisico di rendere scaricabile il documento pdf in modo che noi fedeli lo si possa distribuire nelle parrocchie e ai sacerdoti.

    Lorenzo

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  49. Lorenzo, sinceramente...
    lei pensa che i parroci permetteranno questa distribuzione senza battere ciglio?
    Ma se fosse così facile l'impresa di informare i fedeli (e i sacerdoti?!, come se non conoscessero la realtà in cui sono immersi, costretti a tacerla, soffocando essi stessi tutte le richieste sul nascere...), penso che la Messa VO si sarebbe già celebrata da 2 anni in tutte le parrocchie, e non saremmo qui a sospirare sul MP che non viene applicato!

    Adriana

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  50. Questo sondaggio non deve essere un messaggio per i vesco-VILI ma semplicemente un incoraggiamento per quei SACERDOTI che a prescindere dalla collocazione gerarchica avevano reticenza e paura nel proporre la VO.
    Ora non possono più nascondersi. Hanno con loro una fetta consistente di popolo. Gli altri, quelli delle buone intenzioni, quelli che si sono sostituiti a Dio, proseguano sulla via delle buone intenzioni. Già! Sappiamo bene dove portano le stra de lastricate di buone intenzioni!
    Matteo Dellanoce

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  51. Questo sondaggio è una conferma del postulato laicista secondo cui esiste una netta frattura tra i fedeli e il clero. Con la differenza che i termini di tale frattura sono all'opposto di quanto essi pensano. Non sono i fedeli ad essere in maggioranza progressisti e mobilisti e il clero ad essere in maggioranza conservatore e immobilista, ma viceversa.

    Ieri ero al convegno romano sul motu proprio "Summorum Pontificum" e quindi ho potuto conoscere in anteprima i risultati del sondaggio. Devo ammettere che, come molti altri, sono rimasto grandemente stupito. Da un lato perché non mi aspettavo una tendenza così positiva. Dall'altro perché mi sono dovuto ricredere circa la passività dei cattolici italiani di fronte alla questione liturgica. A dire il vero, mi aspettavo che un numero molto maggiore dichiarasse di non sapere neppure che cosa fosse la liturgia straordinaria.

    Questo sondaggio, in altre parole, conferma una volta di più che il moto verso la rinascita cattolica, liturgica e non solo liturgica, prende avvio dal basso. C'è da auspicare che il clero (fatte salve le lodevolissime eccezioni), sempre pronto a riempirsi la bocca coi segni dei tempi, presti attenzione anche a questo segno.

    Quanto a noi, è la conferma che stiamo procedendo sulla strada giusta e che le difficoltà, per quanto formidabili, non devono scoraggiarci.

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  52. Il sondaggio visto e analizzato da Massimo Introvigne:

    http://www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=12961

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  54. eccezionale Introvigne!
    Qualcuno lo ha spedito al P. Augè & compagni mertiri? ooppss vedovi?

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  59. Anche Tornielli ha ripreso la notizia. Molto correttamente.

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  60. Segnalo che sul sito dell'UAAR il sondaggio è stato citato in modo fuorviante, scrivendo semplicemente che "il numero di italiani che frequenta la messa domenicale sarebbe del 26%". Mi sono preso la briga di andare a fare presente l'inesattezza dell'espressione.
    Notare che nei commenti, tra allusioni di sondaggi truccati e altre allegrezze, i "razionali" esultano perchè addirittura il 24% degli italiani (cioè neanche uno su quattro) dichiara di non sentirsi cattolico. Contenti loro...

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  61. guida per SBATTEZZARSI

    _ Chi conosce la parrocchia presso la quale si è stati battezzati deve semplicemente scrivere una lettera al parroco con la quale si chiede che sia annotata la propria volontà di non far più parte della Chiesa cattolica. La lettera deve essere inviata per raccomandata a.r. allegando la fotocopia del documento d’identità. Non è necessario fornire alcuna motivazione. Disponiamo di una lettera modello, scaricabile in formato *.RTF (e modificabile a piacimento secondo le proprie esigenze); ne è altresì disponibile una versione in formato *.PDF. Se non si è subita né la prima comunione né la cresima, inoltre, si può provare a inviare alla parrocchia un modulo (*.RTF; *.PDF), recentemente sperimentato con successo, contenente la richiesta di prendere nota che non si è mai stati cattolici.

    _ Se non si conosce la parrocchia, la prima strada è quella di fare una ricerca sul portale parrocchie.it: qualora vi fossero dubbi tra più parrocchie si può provare a chiedere un aiuto a soslaicita@uaar.it.

    _ Qualora l’esito fosse infruttuoso bisogna inviare una richiesta al parroco dove è stata impartita la prima comunione (a partire dal 1984) o la cresima, chiedendogli di provvedere all’annotazione della richiesta sui documenti che attestano la somministrazione di questi sacramenti.

    _ In alternativa, se ci si è sposati con il rito concordatario, si può anche inviare una richiesta alla parrocchia delle nozze, chiedendo di conoscere la parrocchia di battesimo.

    _ Sbattezzarsi è rapido e semplice: si concretizza nel giro di quindici giorni, termine di legge (anche se talvolta vanno oltre) entro cui le parrocchie sono tenute a rispondere con una lettera con cui confermano di aver annotato sull'atto di battesimo e/o sul registro dei battezzati quanto richiesto dallo 'sbattezzando'. Nel caso che vengano frapposti degli ostacoli, consigliamo di consultare le FAQ (anche in formato RTF), che contengono le risposte alle domande più ricorrenti sull’argomento: qualora i dubbi persistano, inviate un messaggio a soslaicita@uaar.it per ottenere una consulenza sull’argomento. Ricordiamo che - in mancanza di risposta da parte della parrocchia - è possibile presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.

    Tutti i ricorsi presentati finora si sono conclusi con esito positivo.

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  63. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2009 23:53

    FABIO PARI (a chi o a cosa mai? Non lo dico perché la Redazione mi redarguirebbe):
    il Battesimo imprime un carattere indelebile. Puoi far scrivere mille volte che non sei cattolico sul registro parrocchiale, ma sei sempre battezzato e Cristo potrà salvarti anche contro la tua volontà, come fece con S. Paolo ed altri perfidi, assassini o immorali che seppe portare alla santità.
    Qui non fai proseliti, cocco bello: noi ogni giorno rinnoviamo le promesse battesimali, pregando anche per quelli come te.

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  65. Che strano, se ne vanno i neocat e appaiono gli adoratori del nulla... Che ci sia una sinergia?

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  66. DANTE PASTORELLI20 ottobre 2009 10:16

    Il loro nulla si palesa anche nella vana presunzione d'esser spiritosi.

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  67. caro IBIRRO ...... ho una amica atea , ed è la mia più grande amica .
    è atea come suo padre ed ancora suo nonno e a quei tempi , quelli di suo nonno , essere atei non era come stare al pc a dire cavolate varie come fai tu .
    quando si toccano certi argomenti discutendo con lei , sono litigate a sangue , io che non la cedo di un millimetro e specialmente per certe cose ......
    ed è la mia più grande amica .
    suo padre mio professore di storia dell' arte , entrando nelle chiese per spiegarci , cappello in mano e massimo rispetto ......

    mai la mia amica atea è scesa a tanta idiozia .......

    complimenti i tempi stanno cambiando anche per voi !!!!!!!! .....

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  68. Ah, non ci son più gli atei di una volta, no di certo. Una volta si chiamavan Feuerbach, si chiamavan Nietzsche, cercavano di elaborare un pensiero con l'idea di migliorare il mondo. Vabbé, non ci sono riusciti ma ci hanno almeno provato. I loro nipotini più in là della goliardia da spirito di rapa non sanno andare, che tristezza.

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  69. Dice il Signore: "Poiché questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e la venerazione che ha verso di me è un imparaticcio di precetti umani, perciò, eccomi, continuerò a operare meraviglie e prodigi con questo popolo; perirà la sapienza dei suoi sapienti e si eclisserà l'intelligenza dei suoi intelligenti".

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  70. caro ANONIMO ......

    che ho capito chi sei anche per come scrivi , credo , ........
    è proprio vero ........ c' è sangue di rapa ormai dappertutto ....... dalla nostra e dalla parte degli atei ......

    comunque mi ricorderò sempre il mio professore che imponendoci il silenzio ed il rispetto , cappello in mano a tutti ....... ci diceva '' parlo io solo e ricordatevi che non state a casa vostra ,,

    non so se sia stato più ateo lui o tanti monsignori di oggi che se la spassano in casa d' altri e la fanno da padroni , anzi da manager !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  71. Gentile Anonimo della crema solare, credo che tu sia in errore.
    Il sole sta lì per mantenere caldi i sottili filamenti di Sua Pastosità.
    Non lasciarti ingannare dalle astute argomentazioni di quegli pseudo-scienziati. La Verità si cela sotto una patina di Unto. Lasciati toccare anche tu dall'infinita Bontà di una catena di carboidrati.

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  72. Ogni singolo minuto della mia vita è ben speso se, grazie alle mie parole, il messaggio d'amore che serbo nel cuore conduca alla salvezza anche una sola anima smarrita.

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  73. The bishops from Croatia have made a secret deal to stop any attempt of priests to public serve the old rite mass. Please, help us!

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  74. Una chiave di lettura del sondaggio sulla fascia di età "più giovani".
    Io sono nato nel '65. Quando ero alle medie non insegnavano più il latino. Tutti quelli da 44 anni in giù non conoscono il latino. Per me è come partecipare usando l'inglese o il francese, solo se non ho altra opportunità potrei partecipare all'eucarestia in latino.

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  75. Athanasius, have you got any evidence of what you're saying?

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  76. Sinceramente ho seri dubbi sui risultati della Doxa. Io conosco centinaia di cattolici praticanti, nessuno vuole la messa in latino e con vecchio rito. Non trovo poi serena la presentazione, con presa in giro delle donne cha lavorano in parrocchia. Senza di loro molte nostre parrocchie potrebbero chiudere. Bisognerebbe forse prender ein giro i cattolici che vanno a messa, ma non aprtecipano a nessun altra attivita' della loro comunita'. Io preferisco la Messa in italiano, con rito approvato dal Concilio Vaticano II
    Giuseppe Caramazza

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  77. Viviamo in un mondo che si basa sui sondaggi, e proprio questo è ciccato clamorosamente? Animo, riconoscete i fatti. La gente ha voglia di qualcosa di meglio. Ma nessuno vuole togliervi la vostra messa. Lasciate che anche gli altri abbiano la loro.

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  78. Caro Caramazza, il Concilio Vaticano II non ha approvato nessun rito, per tua norma. Ha utilizzato sempre e solo la messa tradizionale. Certo che certi pregiudizi ("la messa del Concilio") sono duri a morire...

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  79. E' vero, il Concilio Vaticano II non ha approvato alcunrito. Ma ha approvato la riforma liturgica. Da qui e' nata la riforma dell'ufficio (il breviario), la riforma del rito della Messa, la scelta di nuovi schemi di letture, ecc. Paolo VI ha poi approvato i vari cambiamenti, opera dei vari dicasteri romani. Se dobbiamo tornare alle origini, allora occorrera' imparare la Messa in aramaico, lingua usata da Gesu'. Altro che latino (per chi non lo sapesse, la Messa in aramaico esiste, molte parrocchie in Terra Santa la celebrano tutti i giorni. E' una liturgia bellissima, specialmente per chi capisce la lingua.
    Giuseppe Caramazza

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  80. Io non sono un esperto.
    Non ho studiato il latino.
    Vorrei chiedere solo una cosa:
    Cosa capiscono quelli come mè se partecipano alla messa in latino.
    Magari si fa come una volta che mentre il mio parroco celebrava i fedeli dicevano il rosario:Assurdo

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  81. Chi ha scritto queste parole?
    "Avete presente il tipo: la catechista, la lettrice, la ministra straordinaria della comunione, la tuttofare, la faccendiera della parrocchia, l'animatrice dei battimani bambocceschi..."
    Rilegga il Vangelo alla voce "Non giudicare", chissà che non scopra cosa di bamboccesco scrive lui!

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  82. Che ingenui che siete! Ma non avete capito che è proprio quello il problema? Loro sanno che la messa tridentina, lentamente ma inesorabilmente, vuoterebbe le panche delle ridicole celebrazioni attuali.
    La Tradizione, in tutti i campi e settori, viene proibita perchè vincente.
    Se ci andassero solo quattro gatti perchè tutta questa ostilità?
    Catone

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  83. Credo però che il problema che maggiormente ostacola la diffusione della messa in latino sia questo: i sacerdoti nati dal 1945 in poi NON HANNO mai celebrato la messa secondo il rito vecchio, per cui NON SANNO neppure COME SI FA... Nè hanno voglia di imparare.

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  84. Scusate, non mi è piaciuto per niente il commento acido e superficiale sul perchè la maggioranza dei cattolici contrari alla messa tridentina è donna e mediamente giovane: di "animatori" come quelli che descrivete ce ne sono piene le chiese anche di sesso maschile. Credo che cercare di comprendere seriamente il perchè di questo risultato sia doveroso: non siamo nemici, ma fratelli e sorelle nella stessa Chiesa: se le donne mostrano un disagio, forse, come minimo, c'è un errore di comunicazione. Perchè tanti tradizionalisti danno l'impressione di utilizzare certe argomentazioni religiose sulla diversità del ruolo come strumenti per affermare nel rapporto tra i sessi ben altre supremazie che di religioso non hanno proprio niente. E ve lo dice una donna abbastanza giovane che gli "animatori" e le "animatrici" in questione non li apprezza per niente.

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  85. Redazione di Messainlatino.it01 gennaio 2010 20:48

    Probabilmente hai ragione. Però è un dato statistico che le giovani donne sono meno favorevoli dei coetanei maschi. E non credo che sia solo una questione di maschilismo mascherato dietro parvenze tridentine. Quale allora la ragione?

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  86. In estrema sintesi credo che il punto sia il ruolo delle donne nella Chiesa, questione a mio parere molto reale. L'apertura del rito riformato ad una maggiore partecipazione dei fedeli all'azione liturgica ha fornito una risposta a questa questione, creando la possibilità di un "ruolo" anche per le donne. E' chiaro che le donne possano sentire come una regressione il ritorno al rito tridentino. Io credo che, indipendentemente dalla questione del tipo di rito, sia stato un tipo di risposta sbagliato, una invasione di campo, la "laicizzazione" dell'azione liturgica, così come vedo sbagliata la "clericalizzazione" degli ambiti prettamente laici di azione nella società. A mio parere il ruolo dei laici, uomini e donne, è molto più difficile ed impegnativo di quello del sacerdote: ci troviamo a dover declinare e rendere ragione della nostra fede in ambiti spesso estremamente scristianizzati, siamo gli avamposti della testimonianza cristiana, e spesso non abbiamo una preparazione adeguata a questo. In fondo i sacerdoti spesso si ritrovano a parlare a gente che in qualche modo ha già operato una opzione positiva verso la Chiesa.
    Resta comunque, rispetto specificamente alla questione femminile, che da una parte anche nella Chiesa c'è un riverbero improprio ma inevitabile del problema "potere e differenza sessuale" presente nella società, e che dall'altra, cosa riconosciuta chiaramente anche da Papa Banedetto XVI tempo fa, esiste comunque il dato di fatto che decisioni vincolanti nella Chiesa le possono poi prendere solo i chierici (quindi le donne sono escluse a priori). 

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  87. devo dire che mi sono sentito un pochino offeso nel leggere questa pagina, ne sono molto dispiaciuto, sia per quanto riguarda i toni molto accesi che per quanto riguarda l'offesa alle donne nell'articolo, molto forte ed esplicita, e forse non veritiera.
    mi ha molto dato noia leggerlo.
    sarebbe meglio avere delle persone che assistono come spettatori ad una rappresentazione teatrale?
    per quanto riguarda i numeri assoluti degli intervistati non sono riuscito a comprenderli.

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  88. ilbirro non ti si chiede di usare decentemente la tua razionalità, ma perlomeno di scrivere in italiano sì! Il congiuntivo usalo quando devi, non quando la tua modesta conoscenza grammaticale ti spinge a farlo...

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  89. <span>Hai ragione. Ho già ammesso in precedenza di non conoscere a fondo l'uso dei blog e del computer in genere; è stato un errore causato da continue riscritture. Che le sacre appendici possano ungerti. RAmen.</span>

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  90. Guglielmo Hotel25 giugno 2010 18:58

    Sondaggio incredibile

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  91. Guglielmo Hotel25 giugno 2010 19:11

    La donna ha DIRITTO ad esecitare il ministero pastorale (vescovi preti e diaconesse) al pari dell'uomo in quanto Gesù non ha mai fatto differenza tra uomo e donna ed inoltre le donne sono state sempre vicine a lui mentre gli uomini o lo hanno tradito o sono fuggiti per paura. Compreso Pietro, anche s epoi si è ravveduto

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  92. Guglielmo Hotel25 giugno 2010 19:13

    Chiedete alla Fraternità Sacerdotale di San Pio X (LEFEEBVRIANI)il DVD plurilingue che vi insegna come celebrare la santa messa di sempre.
    Fatene dono ai vostri preti che ve ne saranno grati

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  93. Guglielmo Hotel25 giugno 2010 19:16

    Allora ha ragione Boss(ol)i a pretendere la messa in dialetto lumbard

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  94. Se lo farà, ne ha la potestà... e tu gli devi obbedienza!

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  95. Scusa Fabio Pari, perché non vai a Dottrina così ti si rinfresca la memoria e ti ricorderai che lo sbattezzo è una illusione ottica....
    Il carattere spirituale del Battesimo non si toglie più alla faccia tua e di quel satanasso del Diavolo.....

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  96. semplicemente disgustoso questo dibattito .perche non tornare all aramaico .e questa la tradizione piu vera.

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  97. cosa dice la parola di dio.nella bibbia il primo accenno alla chiesa lo fa matteo nel suo vangelo,cap.18.matteo,come gesu, era ebreo.e scrisse il suo vangelo in aramaico,mai e pooi mai avrebbe scritto in latino che era la lingua degli oppressori,romani,venutida fuori.ma i nostalgici della messa in latino questo non lo sanno.kira<.

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  98. Al di là del semplice fatto che la Chiesa cattolica mantiene la lingua latina come lingua ufficiale, non capisco quale sia il problema. Molto probabilmente quasi tutte le affermazioni che sono state fatte hanno un fondo di verità. A Roma, per esempio, la confraternita di San Pietro (che, per la cronaca, raccoglie i fuoriusciti da quella di San Pio X) ha ottenuto di poter gestire una chiesa nella quale le celebrazioni sono svolte esclusivamente secondo il rito tridentino. Non so bene quanta affluenza vi sia ma domani andrò a verificare di persona quante anime parteciperanno alla Messa solenne. Vi dirò che anche se fossero solo due non vi sarebbe nessun motivo di togliere loro il piacere di partecipare a una funzione che sentono più consona alla loro spiritualità cattolica. D'altronde posso affermare con assoluta certezza che qui sono molto seguite anche le celebrazioni secondo riti cattolici orientali come quello bizantino. Che sia in un rito o in un altro credo che sia solo questione di gusti, poichè non ho molta fede nel fatto che ogni cattolico praticante sia consapevole del portato delle differenze.

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  99. UN ELEMENTO CHE DEVE PREOCCUPARE è L'ASSOLUTA NON CURANZA  DEGLI ELEMENTI CHE ARRICCHISCONO LA LITURGIA OGGI.
    SONO ANDATO RECENTEMENTE ALLA MESSA DI RINGRAZIAMENTO PER L'ULTIMO GIORNO DELL'ANNO; SONO RIMASTO SBIGOTTITO DALLA TRASCURATEZZA, UN TE DEUM IN ITALIANO!! SENZA ORGANO, PARAMENTI LITURGICI MISERISSIMI, POI SI LAMENTANO CHE LE PERSONE PIù NON VANNO IN CHIESA, CERTO!! SEMBRA QUASI DI ANDARE IN UNA QUALSIASI ABITAZIONE. INSOMMA, IL PROBLEMA FONDAMENTALE è COSTITUITO DALL'ECCESSIVA IMPORTANZA CHE VIENE DATA ALLE MISSIONI, A DISCAPITO DEGLI ELEMENTI CHE COSTITUISCONO LA MESSA, PER MEZZO DEI QUALI VIENE RESO OMAGGIO A DIO!! QUESTI SACERDOTI MODERNI ANNO UN'IDEA DISTORTA SUL MODO CON CUI RENDERE OMAGGIO A DIO. PENSANO CHE CON LA MESSA POVERA SONO PIù VICINI AI CARATTERI CITATI NEL NUOVO TESTAMENTO CHE PARLANO DELLA DIFESA DELLA POVERTà, CONFONDENDO COMPLETAMENTE IL CONTESTO ATTRAVERSO IL QUALE SONO CITATI I DETTAMI IN ALCUNI PASSI DEL VANGELO, I QUALI PARLANO DI DIFESA DEGLI UMILI IN QUANTO PERSONE UMANE AVENTI DIRITTO ALLA DIGNITà, MA NON DELLA MESSA POVERA! L'ATMOSFERA CHE DOBBIAMO PERCEPIRE ENTRANDO IN CHIESA DEVE ESSERE PERVASA DALLA SACRALITà, DALLA DEVOZIONE A DIO, AVERE LA CONSAPEVOLEZZA CHE ENTRIAMO NELLA CASA DI DIO!! E QUINDI DEVONO ESSERE OBBLIGATORI L'INSIEME DEGLI ELEMENTI CHE FANNO DA ARRICCHIMENTO ALLA FUNZIONE RELIGIOSA. LA COMUNITà PAESANA DELLA QUALE FACCIO PARTE è SOTTO LA DIOCESI DI VOLTERRA, UN SISTEMA CHE PURTROPPO NON SI CURA MINIMAMENTE DELL'IMPORTANZA DELLA LITURGIA.

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