sabato 6 marzo 2010

I gallici "vescovi felloni" incassano l'uppercut della FSSPX

Sul sito del distretto francese della Fraternità S. Pio X, La Porte Latine, è apparso in questi giorni un editoriale del Superiore distrettuale, l'abbé de Cacqueray, il quale elenca alcune (solo alcune, e tra le più recenti!) delle sbandate di un episcopato francese che, tolti alcuni fulgidi esempi resi ancor più luminosi dallo squallore della massa dei colleghi, sembra precipitare viepiù in un cupio dissolvi che attesta la verità di quel famoso detto: quem Deus vult perdere, dementat prius. Qualche esempio? L'Institut Catholique s'è messo a rilasciar diplomi agli imam mussulmani i quali, per poter diventare cappellani di prigioni, esercito, ospedali e università, vi sorbiscono il corso in "Religioni, laicità e multiculturalità". Il cardinal di Parigi, il ben noto Vingt-trois, non contento di aver snobbato il suggerimento di incentrare il ritiro quaresimale sull'anno sacerdotale, preferendo il tema programmatico della difesa del Vaticano II, ha chiamato un rabbino a predicare a Notre-Dame. Non si contano poi i vescovi che vanno alle inaugurazioni di moschee, felicitandosi pubblicamente per la "apertura" e la "multiculturalità", arrivando a difendere l'uso del burqa e a condannare le manifestazioni di chi teme la violenza islamista. Andate quindi a leggere quel comunicato; qui invece pubblichiamo la reazione di quello stesso episcopato, ossia l'articolo apparso su La Croix e tradotto da Finesettimana.org. Come vedete: il quotidiano accusa il colpo e non trova di meglio che deplorare la virulenza (tutta giustificata, aggiungiamo noi) delle accuse.


La cosa potrebbe passare inosservata, ma la sua virulenza è molto evidente. Chi legge con attenzione all'indirizzo web il comunicato pubblicato ieri dalla Fraternità San Pio X (FSPX) sul suo sito internet (la Porte latine) leggerà al termine della riga: eveqfelons (ossia évêques félons, vescovi felloni) [L'indirizzo http della pagina è stato poi cambiato e ora presenta il non meno forte titolo "eveqinfidel"]. Il testo corrispondente a questo indirizzo ha un titolo più rispettoso: “Vescovi: guardiani della Fede o protettori proseliti di altri culti?”

In un comunicato, l'abate Régis de Cacqueray, superiore del distretto francese della FSPX, se la prende violentemente con certi vescovi francesi, accusandoli di “annegare il cattolicesimo in una coabitazione con le altre religioni”: sembrano più preoccupati, secondo lui, di “volare in soccorso del burqa” o di “celebrare 'un buon Ramadan' per i dignitari dell'islam che di far conoscere e osservare la Quaresima al loro gregge”.

In causa sono: il diploma conferito dall'Institut catholique di Parigi a diversi imam in gennaio; la partecipazione di mons. Hyppolite Simon (Clermont-Ferrand) e mons. Dominique Lebrun (SaintÉtienne) alla posa della prima pietra della moschea della loro città; o ancora l'invito del rabbino Rivon Krygier a pronunciare una conferenza di Quaresima a Notre Dame di Parigi. Esempi “sintomatici di una serie di scandali troppo numerosi per essere citati tutti”, riassume l'abate, che intende farsi difensore dei fedeli, “questi nuovi mendicanti agonizzanti della compiacenza episcopale che vengono sacrificati sul cammino del 'dialogo'” L'abate, abile nell'arte della diatriba, accusa insomma i vescovi divenir meno al loro dovere di “sorveglianti” della Chiesa, accontentandosi di costituire “un sindacato in difesa dei culti”.

Per quanto aspre, queste critiche non sono nuove negli ambienti lefebvriani, in cui c'è l'abitudine di cercare di opporre il papa ai vescovi “gauchistes”. “Le conferenze episcopali sono state un mezzo per istituzionalizzare la disobbedienza”, affermava l'abate di Cacqueray in una conferenza a Parigi un anno fa.

Inedito per il suo carattere frontale e ufficiale, l'attacco di oggi arriva mentre sono in corso le discussioni tra il Vaticano e i lefebvriani. Tra l'altro, proprio sui punti spinosi dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso.

177 commenti:

  1. L'abbé de Cacqueray c'est un homme de l'aile dure, contre tout accord avec Rome....

    Sur la Porte Latrine il a publié aussi qu'il ne faut pas aller à la messe (de Saint Pie V) de la Fraternité Saint Pierre, imaginez un peu...

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  2. SIG GILLES ......... visto il comportamento dei vescovi francesi , non posso che sostenere le ragioni dell ABBE' DE CACQUERAY  anche se ESAGERATE !!!!!!!!!!!!!!!! ...... immagini un po' !!!

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  3. ospite è VITTORIO visto che non amo l' anonimato ......

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  4. Peccato questa durezza, che forse poteva essere trattenuta per non prestare il fianco al tiro incrociato di chi teme il rientro della Fraternità a pieno titolo...
    Ma forse non si può sempre tacere e siamo costretti ad assistere a situazioni davvero limite, che ormai gridano vendetta al cospetto di Dio e impediscono di rimanere inerti...
    Sono piena di sconcerto e di dolore nel dire questo; ma se Roma continua a guardare e tacere, qualcuno le deve pur dire certe cose!

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  5. EULALIA TORRICELLI6 marzo 2010 17:39

    <span>Secondo me c'é disaccordo nella Fraternità, si avvicina il momento delle scelte e qualcuno spara a zero. Quest'abate della Fraternità non vuole gli accordi come non lo vogliono i Vescovi. Quindi solleviamo polveroni peggiori possibili, chi più ne ha più ne metta!
    </span>

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  6. Oui, d'accord, mais cela en France on le sait depuis longtemps, on n'est pas toujours obligé de crier au scandale, à moins qu'on veuille autre chose, c'est à dire: que les accords sautent.

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  7. Sarà interessante vedere se Fellay riterrà di abbassare i toni. Ma nella sostanza l'abate ha ragione da vendere. Chiunque sia nella Fraternità che tra di noi può aver da ridire sulla mancanza di prudenza o sullo stile; ma, per il resto, come contraddirlo?

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  8. sono of topic, lo so, ma lo devo scrivere da qualche parte perchè se lo racconto mi pigliano per scemo, oggi mi sono venute le lacrime agli occhi, ho un amico che domani farà il primo scrutino battesimale, si prepara a ricevere il Battesimo durante la Grande Vigilia Pasquale, il Vangelo di domani è stupendo, la Samaritana, ma per preparare l'omelia, mi sono andato a leggere i commenti alla liturgia domenicale di Guéranger, il vangelo è un altro, è decimante molto più adatto agli scrutini del vangelo della Samaritana, l'epistola parla del cristiano come imitatore di Dio, come figlio della Luce, con parole meravigliose per chi si sta appressando a ricere il Battesimo, il vangelo parla di lotta, la lotta contro Satana, e dell'arma dell'obbedienza alla Parola di Dio per vincere in qesta lotta, quale insegnamento migliore per un catecumeno? sopratuttto nel momento degli scrutini? perchè abbiamo tagliato queste radici? perchè abbiamo banalizzato tutto? c'è un detto che dice, chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova! ripeto, il vangelo della samaritana è fantastico, ha in se un insegnamento bellissimo, così come tutto il vangelo, però il vangelo di prima, che da tempo immemorabile è letto nella III domenica di quaresima era quello più conveniente, era quello più adatto, che sapienza, che scelta sapiente e saggia che c'era dietro!!! mi sono sentito dispiaciuto nei confronti del mio amico perchè è stato defraudato di qualcosa che secondo me era stato lo Spirito Santo a suggerire all'orecchio della Chiesa, da tempo immemorabile, fino a quando non abbiamo tagliato il filo!!!! sarà riallacciabile questo filo? ora come ora non lo so, comunque è stato tagliato!!! scusate lo sfogo, ma dovevo dirlo a qualcuno!!!

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  9. <span>
    <span>Basta andare sul sito perepiscopus per leggere tutti gli exploits dei vescovi francesi. 
    Se lo scrive perepiscopus tutto è ok,  se lo dice il superiore della FSSPX in Francia non va bene? 
    Avrebbe potuto scrivere di peggio, c`è solo la difficoltà della scelta. 
    Che poi il momento sia mal scelto, il tono pure, si può discutere, ma la situazione è veramente quella descritta...e nessuno si muove. </span></span>

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  10. non credo ci siano divisioni all' interno della FRATERNITA' .

    a chi puo far comodo tutto cio ??
     Piuttosto la persecuzione e la gogna subite nel passato e che ancora perdurano hanno fatto da coibente tra fedeli e sacerdoti .......

    ricordatevi dei cani randagi di AMIENS , è cosa recente !!!

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  11. DANTE PASTORELLI6 marzo 2010 19:25

    Non è "abate", Abbé in francese vale il nostro "don"

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  12. DANTE PASTORELLI6 marzo 2010 19:27

    Chi ha dato la porpora a Vingt-Trois?

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  13. J'approuve entièrement les propos de l'abbé de Cacqueray.
    Beaucoup d'évêques français n'ont plus de catholiques que le nom, voilà la vérité. Et, avec le temps, l'objectif qu'ils poursuivent apparaît de plus en plus clairement: la destruction de l'Église de l'intérieur. Les ruines, du reste, s'amoncellent…
    Des taupes, des imposteurs, des antéchrists… Ce dernier mot d'antéchrists est sans doute celui qui leur convient le mieux.

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  14. ed infatti aspettiamo le nomine venture .......

    i raccomandati non sono mai !!!  ... in odor di santita' !!!!! cosa di cui la CHIESA di oggi ha estremo urgentissimo bisogno !!!!!

     aspettiamo .......  

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  15. potro ' contraddire l' ABBE CACQUERAY soltanto quando questa CHIESA rivelera' il suo volto camaleontico e con '' CORAGGIO ,, ..... mi viene da ridere  , ......... modifichera in maniera definitiva la sua dottrina . a cominciare dal CREDO ......

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  16. DANTE PASTORELLI6 marzo 2010 19:57

    Però scrivi bene il nome del giornale: LATINE, non LA<span>TRI</span>NE... Va bene che in francese si scrive al plurale LATRINES, ma il suono è proprio lo stesso.

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  17. Mais oui, c'est cela, attendons, attendons… Et surtout, taisons-nous!

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  18. <span>

    <span>L`abbé de Cacqueray a</span>vrebbe potuto parlare delle concelebrazioni con pastori o pastore protestanti, avrebbe potuto ricordare la soppressione della Santa Messa domenicale in  alcuni luoghi durante la settimana di preghiera per l`unità dei cristiani, con invito ai fedeli, così privati della loro Messa, di unirsi ad una concelebrazione con i protestanti in un altro luogo...avrebbe potuto ricordare che il vescovo di Strasburgo ha rifiutato l`arrivo di una comunità benedettina ma ha detto che la costruzione di una nuova moschea è una priorità...sì quanti altri episodi rappresentativi dell`ECUMENISMO FAI DA TE, avrebbe potuto citare.
    Forse, dico forse, voi Italiani siete ancora al riparo da questi abusi, ma non noi Svizzeri,  o Francesi, o Tedeschi .
    Perchè Roma lascia fare? Perchè non protegge, perchè non ci protegge? Perchè non si preoccupa dei fedeli così sviati? Perchè tace?  
    </span>

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  19. <span>Non Atalaia, nous ne devons pas nous taire! Hélas nos plaintes, nos dénonciations semblent tomber dans le désert, les novateurs, les experts de l`oecuménisme à la carte, et de tant d`autres abus, semblent libres de continuer, à leur guise, à semer trouble et confusion, dans le silence et l`indifférence de Rome. 
    Mais saluons tout de même le travail méritoire et indispensable de beaucoup de blogs et sites catholiques !</span>

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  20. Sono completamente daccordo con il tono ed il senso di questo intervento.....
    Anch'io ho notato la profondità della liturgia antica in tantissime  sue parti e si avverte l'afflato mistico e l'azione dello Spirito.
    Concordo totalmente
    don Bernardo

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  21. Al cattolico non dovrebbe interessare il perchè Roma lascia fare per ragioni di ordine interno.
    A noi dovrebbe interessare tutto questo solo in virtù del fatto che ci interessa capire cosa sia il cattolicesimo e cosa no.
    La crisi odierna è mostruosa, ma non perchè il vescovo sbaglia e Luisa, Mic e Pastorelli hanno ragione.
    Bensì perchè il Vescovo è un successore degli apostoli, è l' autorità massima nella propria diocesi e il Papa è il Vicario di Cristo.
    Sono loro che dovrebbero con i loro atti esterni(a casa loro e quando sono "in borghese"possono fare ciò che vogliono. Problemi loro)mostrarci cosa è cattolicesimo e cosa no.

    Non sono nè io, nè Luisa, nè Mic.
    E neppure l' ottimo Prof. Pastorelli.

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  22. Che cos'è lo scrutinio battesimale?

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  23. Ma siamo sicuri che la fraternità possa permettersi di tacere, accordi o non accordi...?

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  24. <span>!nfatti credo che né lei, nè Mic, né Luisa né Pastorelli si prenderebbero tanto la briga di testimoniare la loro fede CATTOLICA, anche con questi strumenti che arrivano più lontano del previsto (purtroppo mai abbastanza lontano, perché un po' di nicchia sono!), se non ci fossero tante sentinelle dormienti e tanti cani muti (ricorda Isaia?). Lo facciamo come credenti battezzati, parte del Corpo Mistico di Cristo, no? 
    E se tacessimo anche noi, parlerebbero le pietre!</span>

    Poi non capisco i motivi per i quali al cattolico non dovrebbe interessare il perché Roma lasci fare: non è altro che il mancato esercizio dell'attività di governo, che sgomenta, disorienta, lascia proliferare l'errore... e andiamo a pensare a reconditi motivi? Il motivo è uno: la collegialità e la discomunione, il resto è apostasia...

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  25. ... tanto per chiamare le cose col loro nome! Ah, dimenticavo il motivo principale: la 'discontinuità'...

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  26. DANTE PASTORELLI6 marzo 2010 21:20

    Si può parlare in tanti modi.

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  27. DANTE PASTORELLI6 marzo 2010 21:28

    Proprio perché i vescovi nelle loro diocesi sono i successori degli apostoli e "papi", vorremmo che ci confermassero nella Fede. E se invece ce la mettono in pericolo, se la tagliano sin dalle radici? Ecco allora perché c'interessa quel che fa o lascia fare Roma: Roma non può permettere che vada perduta la Fede e, con essa, le anime. Né può permettere neppure che, a casa loro, i vescovi si comoportino in modo indecente, perché prima o poi lo scandalo vien fuori. Ed è la Chiesa che vien colpita, anche se non scoppia lo scandalo: perché ogni peccato è una ferità all'ordine sociale e, soprattutto, al Corpo Mistico, di cui anche noi siamo membra.

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  28. Grazie alla STIMATA REDAZIONE che ha censurato il mio qualunchiusmo !!!!! .......

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  29. usque tandem6 marzo 2010 21:55

    già, PERCHE' ?...dobbiamo forse pensare che tutto questo scempio della nostra Fede rientri nella logica dell'et-et, tanto decantata da anni come inclusività a 360°, virtù cattolica di nuovo conio, grazie alla quale i lupi vestiti da pastori fanno strage di pecore, portandole allo sbando, impedendo loro addirittura di partecipare alla Messa domenicale ? ( temevo di aver letto male, ho dovuto rileggere più volte...!)
    ma siamo DUNQUE giunti a questo ? c'è solo un nome, già quasi inflazionato, per questo -abolire il Santo Sacrificio della Messa, per spingere i cattolici ad incontri "inclusivi"- ed è ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE !
    Gli ill.mi vescovi francesi dovrebbero rileggere quella pagina del profeta Daniele, che predice:
    <span>
    <p>Egli stringerà una forte alleanza con molti, per una settimana e, nello spazio di metà settimana,<span> farà cessare il sacrificio e l’offerta</span>, sull’ala del tempio porrà l’abominio della desolazione e ciò sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore”.
    </p><p>e l'altra, dove<span> Gioele 1,9 ci dice</span>
    </p><p><span><span>“Sono <span>scomparse offerta e libagione </span>dalla case del Signore, fanno lutto i sacerdoti, ministri del Signore”.</span></span>
    </p><p>Sembrano scritte in vista di questi ministri di Dio (!) e di questi giorni sciagurati!....
    </p></span>

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  30. Andrea Carradori6 marzo 2010 22:09

    Sinceramente all'eccessiva prudenza, che da anni copre, sotto la sabbia, troppi scandali verso la fede preferisco il linguaggio evangelico del " si,si,no.no" .
    Perchè i Vescovi prima di sentirsi feriti ed offesi non fanno prima una seria riflessione se la loro opera è conforme all'obbligo evangelico AD TUENDAM FIDEM che costituisce il loro precipuo scopo pastorale e dottrinale.
    Non mi stupisco, comunque, che i Vescovi abbiamo sostituito il precetto evangelico : ”Andate, dunque, ad insegnare a tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ... Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo: chi non crederà, sarà condannato” con una sorta di teologia di stampo illuministico e pseudo.filantropico  il vago "punto di convergenza" più volte proclamato dal cardinale Martini.
    Quando quei Vescovi saranno perseguitati dalla società sempre più laicista, oltre che dagli infedeli che loro stessi stanno coccolando, avranno le idee più chiare sulla loro vera missio !

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  31. usque tandem6 marzo 2010 22:10

    io non capisco come poi oggi si possa così facilmente dimenticare ciò che ci dice S. Paolo:
    <span>Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui</span>
    <span>(I Corinzi 12:26) !</span>

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  32. usque tandem6 marzo 2010 22:23

    ....in nome di una falsa carità e accoglienza del "diverso" si arriva a dimenticare che i cristiani appartengono a Cristo, ricomprati a prezzo del Suo Sangue !
    hanno dimenticato la tua Passione, Signore, il Tuo sudore di sangue nella notte del Getsemani,
    quando hai detto -pensando anche a questi giorni nostri- "La mia anima è triste fino alla morte...", 
    <span></span>quando già sapevi che il tuo Santo Sacrificio che ha redento il mondo, sarebbe stato da tanti rifiutato, e un giorno mostruosamente disprezzato e trascurato dai tuoi stessi consacrati, così, come noi oggi vediamo con i nostri occhi !
    ....e forse si cercherà di farlo dimenticare a tutta l'umanità? tu, Signore, permetterai che l'orrore dell'oblio arrivi a quel punto ? che l'umanità intera debba un giorno dimenticare ciò che Tu, Signore della Vita, immolato Innocente per i nostri peccati, hai fatto per amore nostro ?
    Fa' o Signore che non arrivi quel giorno di buio totale delle menti e delle anime, come ci pare di vederne purtroppo i segni premonitori !

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  33. il punto è .... che tutto cio ,  NON ricadra'  su di loro ,  sulla loro pelle ........... è questo quel che piu' mi spiace !!!! .....


    è stato fatto il deserto e sparso il sale perche' nulla piu' vi ricresca .......... si parla dei vescovi come successori degli APOSTOLI ...... ma se la maggior parte di loro NON sa neanche fare il segno della CROCE .. ne che  cosa questo significhi !!! ..... 

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  34. Sono scandalosi i toni della Fraternita' o i fatti messi in opera e ben descritti su La Porte Latine?
    E'  vero che certi aggettivi possono anche venir usati con maggior prudenza, ma e' anche vero che il buon senso viene insultato da troppo tempo, e sarebbe ora di cambiar pagina.
    cmq sia trovo che negli ambienti cattolici ci sia troppo conformismo.   Troppa voglia di nascondere le magagne.  parlare a voce alta puo' essere  da maleducati, ma potrebbe anche servire.

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  35. usque tandem6 marzo 2010 22:44

    <span>C'è stato qualcuno che, interpretando alcuni passi dell'Apocalisse, ha previsto che per un certo <span>periodo la Chiesa, forse per 3 anni sarà costretta a far silenzio (</span>“l’ora delle tenebre”...) <span>e non potrà celebrare il sacrificio quotidiano, perché l’Anticristo avrà abolito quello vero e ne avrà introdotto uno sacrilego.</span>  
    Non so se questa realtà sia vicina nel tempo che sta per venire, ma una cosa è certa:  
    si stanno avverando in modo clamoroso e innegabile da chiunque i presagi del Venerabile Pio XII:  
    <span>“Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato rinnegherà il suo Dio, in cui la Chiesa dubiterà come Pietro ha dubitato. Essa sarà tentata di credere che l’uomo è diventato Dio, che il Suo Figlio non è che un simbolo, una filosofia come tante altre, e nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta” .</span>  
    Non sono parole che riguardano un futuro lontano: sono già qui, realizzate.</span>

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  36. ebbene ditemi voi se l' agire dei vescovi francesi NON è rinnegare DIO .....

    dopo aver svuotate le chiese e fatto il deserto ecco gli HOSANNA per gli altri  .......


    come se NOSTRO SIGNORE abbia voluto restare appeso alla croce per divertimento !!!!!!! .

    che DIO abbia pietà di me per quel che scrivo !!!!!

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  37. DANTE PASTORELLI6 marzo 2010 23:13

    Ma forse vale solo per i fedeli.

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  38. Filippo Burighel6 marzo 2010 23:15

    Più che "gallici", i vescovi francesi sono GALLICANI!!! :-(

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  39. DANTE PASTORELLI6 marzo 2010 23:19

    Beh, così mettendo le cose, l'Apocalisse  ha sbagliato il numero degli anni?

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  40. DANTE PASTORELLI6 marzo 2010 23:33

    Cioè, cani galli? Una nuova razza?

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  41. Temo che per tutto questo ci sia una spiegazione: siccome la vita si spegne quando manca il movimento, con il venir meno della propria meta istituzionale e identitaria se ne va a cercare un'altra "surrogatoria": l'ecumenismo e il mondialismo da costruire. Così si ha l'illusione di un barlume di vita, mentre in realtà si va alla distruzione.Come chi, vedendo che la propria ditta è in brutte acque, si dà da fare per gestire "il fallimento con volenteroso attivismo.

    Mi piacerebbe sapere che cosa pensano e dicono certi vescovi francesi su quella curiosa anticaglia del curato d'Ars, proposto loro come modello. Che fanno? Glissano?

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  42. Redazione di Messainlatino.it7 marzo 2010 00:45

    Prego, qualunque cosa sia il 'qualunchiusmo'. Noi abbiamo censurato l'esprit de finesse, diciamo così.

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  43. <span>"<span> </span><span><span>Proclamiamo quindi e dichiariamo che la Chiesa Romana, per disposizione del Signore, detiene il primato del potere ordinario su tutte le altre, e che questo potere di giurisdizione del Romano Pontefice, vero potere episcopale, è immediato: tutti, pastori e fedeli, di qualsivoglia rito e dignità, sono vincolati, nei suoi confronti, dall’obbligo della subordinazione gerarchica e della vera obbedienza, <span>non solo nelle cose che appartengono alla fede e ai costumi, ma anche in quelle relative alla disciplina e al governo della Chiesa</span></span>, in tutto il mondo. In questo modo, avendo salvaguardato l’unità della comunione e della professione della stessa fede con il Romano Pontefice, la Chiesa di Cristo sarà un solo gregge sotto un solo sommo pastore. Questa è la dottrina della verità cattolica, dalla quale nessuno può allontanarsi senza perdita della fede e pericolo della salvezza."</span>  Tratto dalla Costituzione  Dogmatica Pastor Aeternus (Capitolo III, della Forza e della Natura del Primato del Romano Pontefice )</span>
    <p><span> </span>

    <span></span> 
    <span>Il Papa di Roma, è ugualmente Papa in ogni chiesa particolare del mondo. Un vescovo non è il papa della propria diocesi.</span></p>

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  44. Più cani che galli. Sono più bravi ad abbaiare che a cantare.

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  45. Nobis quoque peccatoribus7 marzo 2010 01:44

    In Italia viene incoraggiata anche nelle parrocchie l'opera di movimenti che nei fatti negano presupposti fondamentali del Cattolicesimo.
    Anche questo porta all'"abominio della desolazione".
    FdS

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  46. @ Franco: " ...  l'ecumenismo e il mondialismo da costruire ... ".
    _____________________________________________

    Io mi sentirei di tracciare un'analisi assai più semplicistica: di altro non si tratta, se non dell'attivita "per succedanei" del comunismo che, sconfitto dalla storia, non può più credibilmente presentarsi in via diretta .

    Non credo sussistano dubbi circa l'avvenuta  infiltrazione di tale ideologia nel seno stesso della Chiesa; ciò attraverso la consueta strategia descritta da Lenin: un gruppo intellettualmente elitario - con funzione di "burattinaio" e posto in posizione assai defilata - induce stimoli nei confronti di una massa, iperattiva ed ipocritica, composta da "utili idioti" (si tratta dell'espressione testualmente utilizzata da Lenin, assieme a quella di "mosche cocchiere") la qual ultima, senza nemmeno realizzarlo, si attiva "pavlovianamente", in favore dell'instaurazione degli obiettivi che il comunismo si prefigge, senza nemmeno riuscire razionalmente a realizzarlo.

    Proprio per il fatto di non rendersi conto del fine ultimo effettivamente perseguito, l' "utile idiota" svolge un'azione assai più produttiva rispetto ad un eventuale infiltrato consapevole, essendo privo di quelle remore e di quella circospezione che, viceversa, raffrena sempre parzialmente l'attività di chiunque sappia di operare in terreno nemico. In genere, l' elite defilata migliora la qualità della sua opera di smantellamento della struttura avversaria, favorendo la progressione del maggior numero possibile di "utili idioti" all'interno dell'apparato gerarchico dell'organismo infiltrato.

    In questo senso, un alto ufficiale del KGB passato all'occidente poco prima della caduta del muro di Berlino, ebbe ad affermare (in un libro di memorie -ovviamente - non tradotto in italiano, ma "Il Giornale" ne pubblicò un estratto) come, attraverso il sistema sopra accennato, i servizi segreti sovietici fossero riusciti, per moltissimi anni, ad indirizzare docilmente le dichiarazioni ufficiali del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra nella direzione voluta dall'URSS.

    Alla luce di queste brevi considerazioni, riterrei che si possa rinvenire lo spunto per una plausibile giustificazione delle effettive ragioni di quella altrimenti inspiegabile cupio dissolvi che pare pervadere tanta parte della gerarchia ecclesiastica (purtroppo, non solo francese).  

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  47. Filippo Burighel7 marzo 2010 06:14

    Mi riferisco a questo:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Gallicanism

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  48. <span>Caro FdS,  
    lei ha messo il dito sulla piaga (non la sola. ma la peggiore, che devasta la Chiesa e incancrenisce ormai da anni, non essendo MAI stata nè prevenuta, nè curata, nè essendo curati o asportati i tessuti malati, nè impedito il contagio con i tessuti vicini); e non solo viene incoraggiata quell'opera a cui lei allude, ma tra poco, subdolamente, mentre la gran massa dei fedeli è IGNARA di tutto ciò che sta accadendo "sopra le loro teste", diventerà dominante, e quei metodi e valori portanti (a-cattolici e finto-cattolici) stanno per essere presentati come obbligatori e senza alternative!  


    <span>E' bene che i fedeli e i parroci di buona volontà di tutta Italia si sveglino e comincino a prendere coscienza di ciò che sta per accadere, iniziando da alcune diocesi quel fenomeno di invasione silenziosa, fagocitamento e metamorfosi delle parrocchie, che potrà -SE NON SARA' DRASTICAMENTE ARGINATO E IMPEDITO CON ATTI D'AUTORITA' SUPREMA E INDISCUSSA, DALL'ALTO- espandersi in poco tempo, senza colpo ferire, a tutte le diocesi, tenendo conto delle dinamiche attuali delle forze in gioco nell'apparato ecclesiale , e sapendo bene CHI DI FATTO detiene il Potere reale, quello che governa l'andamento delle cose nella Chiesa (quelli che dicono "Il Papa sta a Roma:<span> </span>qui<span> </span>comando io!").</span>
    <span>Leggano dunque (coloro che non ne sanno ancora nulla) con occhi disincantati, e senza pensare che sia evento di dettaglio o trascurabile nella sua tendenza espansionistica, ciò che accade nella diocesi di Campobasso-Boiano (i cui segni di "mutazione genetica" stanno per contagiare, per "attrazione"?, alcune diocesi più a nord, in cui ben pochi hanno i campanelli d'allarme funzionanti, e ne hanno percepito le prime avvisaglie....): ciò che<span> </span>oggi è realtà sommersa,<span> </span>potrebbe in un domani molto vicino, emergere in tutta la sua potenza non più arginabile, come<span> </span>la piena di un fiume<span> </span>non prevista nè affatto valutata<span> </span>da chi doveva ascoltare -in tempo utile- le relazioni dei<span> </span>tecnici osservatori sui posti criitici, e che, al momento inatteso da tutti, sommerge, inarrestabile, i campi circostanti per miglia e miglia all'intorno....</span>  
    ---->
    </span>

    RispondiElimina
  49. <span><span>si legga dunque:  
    *Diamo uno sguardo alla NUOVA CHIESA che avanza;  
    *"Conversione pastorale" (!?): in un mondo che cambia, cambia i lessico, ma cambiano anche i significati. <span>Per quale Chiesa ?</span> *  
    *Una prassi catechetica di iniziazione" che monopolizza le pastorali diocesane......  
    <span>Si parla di un’iniziazione, secondo la quale si scrive, -nel documento programmatico della Diocesi di Campobasso- </span>  


    <span>che<span> </span>la pastorale diocesana deve “convertirsi” ad … “un cammino”, diffuso nel tempo, con una “prassi catechetica riorganizzata” per una “iniziazione cristiana” che si ottiene “entrando in comunità”.  (così viene detto a pag.5, in cui il Vescovo locale riporta il testo della CEI che, fatalmente, sostiene le stesse cose di Kiko!) Ogni riferimento sarà puramente casuale?...</span><span></span>
    <span>... Questo dicono i vescovi italiani (e fin dove arriverà la loro potenza persuasiva?)</span><span></span> <span> </span><span></span>  
    <span>Tutta la pagina (qui sotto linkata) contenente tali argomenti dovrebbe allarmare un qualsiasi fedele che abbia a cuore le sorti dell’intera Chiesa di Cristo, cominciando dalla propria diocesi, anche se lontana geograficamente da quella già avviata a fatale “metamorfosi” !</span><span></span>
    <span>.....che non sarà, temo, affatto reversibile, una volta compiuta.....<span><span> </span><span></span>  </span></span>
    <span>http://neocatecumenali.blogspot.com/2010/02/diamo-uno-sguardo-alla-nuova-chiesa-che.html</span>
    </span></span>

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  50. DANTE PASTORELLI7 marzo 2010 08:56

    Il Vescovo è "Papa" nella sua diocesi in quanto, in comunione ed in obbedienza al Romano Pontefice, lo rappresenta e confema i sacerdoti ed i fedeli della Chiesa locale affidatagli. Ovviamente non lo è più se si pone in contrasto evidente con il Papa sganciandosi dalla comunione gerarchica e con gli altri vescovi. Insomma esser "Papa" in una diocesi non significa che può far quel che gli pare. Neppur il Romano Pontefice può far quel che gli pare o inventar nuove dottrine o impor personali orientamenti teologici magari in contrasto con la Tradizione o comunque pericolosi per la fede e per  la salvezza delle anime.

    RispondiElimina
  51. <p><span><span>iperattiva ed ipocritica</span></span><span><span>,</span></span><span></span>
    </p><p><span>....eh, caro illustre Ospite,</span>
    </p><p><span>io direi piuttosto<span> </span>a-critica<span> </span><span>del tutto, che anche di fronte a disinteressati incitamenti al RISVEGLIO, attuati da persone che riescono a mantenere gli occhi aperti, pur in mezzo alla</span><span> </span>narcos<span>i</span><span> </span>della ragione, estesa, imposta<span> e diffusa sulla massa dal potere occulto di quella</span><span> </span>elite "defilata",<span> </span>quegli UTILI DORMIENTI rifiutano ogni invito a riappropriarsi del senso critico (il GIUDIZIO O sano DISCERNIMENTO tra giusto/ingiusto, vero/falso, apparente/reale...e così via) e rispondono ai volenterosi<span> </span>vigilantes<span> </span>che è più opportuno e salutare....</span>
    </p><p><span>continuare a dormire !</span>
    </p><p><span>(personalmente ho sperimentato questa reazione, in cui la persona da me stimolata alla riflessione e all'osservazione critica degli eventi critici<span> </span><span>che stiamo vivendo, e alla scoperta dei loro nessi nascosti, sincronici e diacronici, sconcertata, contrariata e in dissenso totale aprioristico e</span><span> </span><span>con netto e improvviso rifiuto</span><span> </span><span>di ogni analisi logica dei fatti, mi ha risposto con la subitanea convinzione di chi ha trovato (o crede....) l'"uscita di sicurezza" da un tunnel buio e irto di pericoli:</span>
    "Sai, io penso che dobbiamo solo OBBEDIRE!";
    </span>
    </p><p><span>e alla mia domanda:<span> </span>"A CHI? ...."</span>
    </p><p><span>non ha saputo più che rispondere! ....restava solo, ahimè, da integrare quel vuoto, <span><span>attonito e inconsapevole e impotente</span></span><span> </span>di una qualsiasi risposta, con quella eco che spesso mi sovviene:</span>
    </p><p><span>"al brutto poter che<span> </span>ascoso<span> </span>a comun danno impera!")</span>
    </p>

    RispondiElimina
  52. er tripparolo7 marzo 2010 09:40

    aò, preparateve
    e nnateve a sentì Messa
    che è quasi ora
    arricordateve er 3° Comandamento

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  53. Nobis quoque peccatoribus7 marzo 2010 09:51

    Caro all'erta,

    spero che ne sa piu' di me invii una documentata relazione al Vaticano.

    FdS

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  54. ....era a questo punto scontato l'intervento della mosca cocchiera del Potere, (che sia salumiera o lavapiatti, poco cambia) che sta di vedetta dietro le quinte, munita di piccolo megafono, preparata al momento opportuno, con superflui richiami al dovere, usati come "diversivo", pronta a zittire i vigilanti che intendono tener desti il senso critico e la retta ragione, e possibilmente "disperdere" gli allertati....
    (mi ricorda tanto Alberto Sordi in quella macchietta che ripeteva:
    "Bboni....state 'bboni!....")

    RispondiElimina
  55. <span>
     
    All`erta avrebbe potuto parlare o descrivere, perchè ciò già sta avvenendo, la pastorale diocesana che si sta convertendo ad un cammino di iniziazione cristiana(sic) con una prassi catechetica(e liturgica) già bella organizzata e tant pis se fa a pugni con quella cattolica...  
    Anche in Francia, purtroppo, certi vescovi affidano le loro parrocchie, desertate dai fedeli, alle comunità neocatecumenali, che arrivano con la loro struttura, le loro prassi, i loro metodi, il loro progetto "clef en main" insomma, gli occhi, le orecchie e le bocche dei pastori si chiudono... non vedo, non vedo le distorsioni liturgiche, non conosco i testi catechetici perchè non sono pubblicati... non ascolto le parole che dovrebbero allarmare la mia coscienza... e taccio ...anzi lodo e ringrazio.  
    Ainsi va la vie dans  l`Eglise de nos jours, pourvu qu`il y ait le nombre,  on peut fermer les yeux sur la Doctrine, sur la Liturgie et sur certaines méthodes.  </span>

    RispondiElimina
  56. togliamogli i titotli che hanno e diamone altri........ . è ora di farlo , a   pieno merito !!!!!!!!!  ........

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  57. Andrea Carradori7 marzo 2010 14:54

    Luisa ha ragione : all'erta !!!
    Brava !

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  58.  Nell'antichità  il titolo di "papa" veniva utilizzato anche da altri vescovi, ma  da moltissimo tempo  questo titolo  è stato riservato unicamente  al Romano Pontefice, ovvero Successore di San Pietro e Vicario di Cristo.
    Non si può dire che il vescovo diocesano è papa nella sua diocesi, in quanto non gode  delle stesse prerogative del Sommo Pontefice, nemmeno nella sua diocesi.

    RispondiElimina
  59. <p><span>Gentile Bandolo, si dovrebbe considerare come i termini "intelligente" e "stolido", quando riferiti all'uomo, non posseggano un contenuto obiettivo; ciò nel senso che, comunemente, si indica come "intelligente" colui che manifesti un acume superiore alla media e che, di conseguenza, la maggior parte dell'umanità (e, naturalmente, io per primo!) si trova a parte della preponderante categoria degli "inintelligenti" che, in quanto tali - quantunque in misura variabile - anche per il semplice perseguimento del loro "obiettivo bene" (sia pure quello più banalmente materiale) necessitano assolutamente delle indicazioni eteronome dei pochi "intelligenti", i quali ultimi, come appare ovvio, non necessariamente posseggono una retta attitudine morale. </span>
    </p><p><span>Ciò atteso, scomodando la celeberrima massima di Hegel, rammentiamo ancora come il sonno della ragione (anche quello degli “inintelligenti” privi di una guida) costituisca elemento generatore di mostri, anche quelli di un - socialmente suicida - relativismo etico (anche in termini molto laici, una società relativista, priva cioè di obiettivi superiori che la coordinino e la dirigano, è destinata a perire: dissolvendosi nell'inerzia conseguente alla pratica impossibilità di imporre ai proprî consociati l'attività necessaria al raggiungimento di alcuno di quei "fini interindividuali" che costituiscono la ragion d'essere di ogni corpo sociale, o finendo con l'essere agevolmente fagocitata - e quindi, quando non totalmente assimilata, letteralmente resa schiava - da taluno di quegli altri aggregati umani che, al contrario, hanno conservato l'integrità dei proprî principî informatori).</span>
    <span> </span>
    <span>Sulla base delle accennate premesse, e rimandando a quanto già ho considerato nel mio precedente messaggio, vengo al caso da Lei indicato; nella mia modestissima opinione, Lei viene a descrivere la consequenziale situazione di inconsapevole relativismo etico nella quale si trova a versare un pressoché normale “inintelligente”; ciò, dopo che degli “intelligenti” di ideologia comunista infiltratisi nella struttura gerarchica della Chiesa, soprattutto in grazia dell’opera profusa dagli “utili idioti”, sono riusciti ad elidere, ab intrinseco, almeno parte della sostanza di quell’attività d’insegnamento morale, volta alla realizzazione del “bene individuale” del nostro povero “inintelligente”. Quest’ultimo non è in grado di comprendere l’annichilimento etico che, a suo danno, è stato indotto dagli infiltrati in quella Società Perfetta e, senza vederne le infermità, continua a confidare acriticamente nella struttura, pregiudizialmente considerandola, ex se ipsa, come sana ...</span></p>

    RispondiElimina
  60. <span>Nell`udienza generale del 4 novembre 2009, soffermandosi sulla controversia fra San Bernardo ed Abelardo, Benedetto XVI ha detto: </span>
    <span><span><span><span></span></span> </span></span>
    <span><span><span><span><span><span>"Inoltre, occorre mettere in evidenza che, tra le motivazioni che indussero Bernardo a "schierarsi" contro Abelardo e a sollecitare l’intervento del Magistero, vi fu anche la preoccupazione di salvaguardare i credenti semplici ed umili, i quali vanno difesi quando rischiano di essere confusi o sviati da opinioni troppo personali e da argomentazioni teologiche spregiudicate, che potrebbero mettere a repentaglio la loro fede."    
       
    E perchè da più di 40 anni in qua il Magistero non interviene? Eppure i creatori, con le loro creazioni, hanno sviato-deformato già due generazioni di cattolici e continuano a farlo. O perchè, quando è intervenuto, non ha imposto l` applicazione del Magistero ma ha permesso che restasse lettera morta, se non carta straccia?  </span></span></span></span></span></span>

    RispondiElimina
  61. insisto !!!
     .............  aspettiamo le nuove nomine .............

    RispondiElimina
  62. il novelliere7 marzo 2010 19:33

    E' molto facile fare i reazionari.
    Il difficile è essere obbedienti

    RispondiElimina
  63. lacrimae rerum7 marzo 2010 19:34

    <span><span>in realtà...  
    se le scrivanie e i cassetti del Vaticano potessero raccontare quante petizioni, denunce, lamentele, suppliche al fine di un intervento risolutivo, correttivo, curativo di questa piaga ecclesiale, sono giunte, già da anni lì sopra, e sono state abbandonate nella polvere di quei cassetti, per anni, rimanendo senza risposta concreta di fatti risolutivi o di efficaci rimedi agli annosi problemi....(lettere bagnate dalle lacrime delle anime ferite di chi le aveva scritte, col cuore sanguinante per le laceranti esperienze vissute....), ci renderemmo conto di quanto sia ormai inutile inviare anche ben documentate relazioni!</span></span>

    RispondiElimina
  64. Per il NOVELLIERE ...........

      ....... CIAO BELLO .................. !!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  65. il novelliere7 marzo 2010 20:10

    BELLA CIAO

    RispondiElimina
  66. ........... PORTO LA BARBA !!!!!!!!!!!! 

    RispondiElimina
  67. messo sulla bilancia vali quanto pesi !!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  68. il rappresentante della Fraternità dà l'ennesima prova che le forze del male non prevarranno. Così parla un vero cattolico: pane al pane vino al vino. Sottoscrivo per intero l'attacco a quei lestofanti che vanno inaugurando templi satanici e che riducono l'unica vera religione allo stesso livello di una qualsivoglia falsa religione. Non ci sarà mai limite al peggio finchè il Sommo Pontefice continuerà nel suo inopportuni inattivismo. Nè ci si può iludere di guarire dalle metastasi conciliari attraverso sterili tentativi di così detta ermeneutica della continuità. Ma andatelo a spiegare al cristiano medio che cosa vuol dire ermeneutica della continuità. Io so solo che ieri sono stato alla Santa Messa celebrata dalla Fraternità San Pio, e loro si che sono veri cattolici, da loro rinascerà dalle sue ceneri la santa chiesa cattolica autentico corpo mistico di nostro signore Gesù Cristo. Non prevarrano, sia benedetto Monsignor Lefebre 

    RispondiElimina
  69. il novelliere7 marzo 2010 20:29

    "andatelo a spiegare al cristiano MEDIO che cosa vuol dire ermeneutica della continuità"

    Perchè lei è un cristiano superiore?

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  70. il novelliere7 marzo 2010 20:30

    pardon, avevo letto Vittoria.
    BELLO CIAO!

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  71. DANTE PASTORELLI7 marzo 2010 20:48

    S'è messo "papa" tra virgolette.
    Tra i cann. che riguardano il potere del vescovo ce ne sono alcuni importanti in questo senso:
    381. Al Vescovo diocesano spetta, nella diocesi affidatagli il potere ordinario, peculiare e immediato necessario per l'esercizio del suo ufficio pastorale....
    386. Il vescovo diocesano ha l'obbligo di proporre e di spiegare ai fedeli le verità di fede che bisogna credere e vivere correttamente...

    391. Spetta al Vescovo diocesano governare la Chiesa particiolare affidatagli con potere legislaitivo, esecutivo e giudiziario secondo il diritto...
    E si potrebbe continuare.

    RispondiElimina
  72. Chi ha voluto Giuda tra gli apostoli?
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  73. Potrei avere i riferimenti della profezia di Pio XII?

    RispondiElimina
  74. EVIDENTEMENTE....soprattutto al di sopra dello Spirito Santo, quello che ci dona i Papi!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  75. Ecco, è arrivato un nuovo debunker... o è sempre lo stesso sotto un nuovo nome?

    RispondiElimina
  76. pane al pane7 marzo 2010 21:18

    superiori ?
    <span>in realtà sono quelli<span> piccoli e semplici</span> che <span>non riescono a capire</span> che cosa sia questa benedetta "ermeneutica" che mai prima si era sentita, così come mai prima del Concilio si era sentita la necessità di invocare una continuità: semplicemente perchè la Chiesa <span>ERA</span><span> SEMPRE</span> NELLA CONTINUITA', senza interruzioni o salti di sorta !    
    oggi  sono proprio i piccoli che non capiscono più in che pianeta ci hanno trasportato, dal '65 ad oggi, non i "superiori" o più acculturati della media ! quelli forse lo sanno che cos'è (forse...) questa "ermeneutica della continuità": e allora, SE lo sanno bene,  lo spieghino una volta per tutte, con parole semplici ai piccoli cristiani (non-adulti e inferiori), secondo il SI' SI' NO NO !</span>

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  77. DANTE PASTORELLI7 marzo 2010 22:48

    Io, invece, ieri sono stato al ritiro spirituale presso i Francescani dell'Immacolata di Firenze, con riflessioni sulla preghiera, S. Messa e adorazione Eucaristica. C'erano molti giovani, quasi tutti, a dir il vero:  tra sacerdoti e fedeli si vedeva il Corpo Mistico inalterato.
    E la stessa cosa oggi alla S. Messa a S. Francesco Poverino.
    Evitiamo di accaparrarci più o meno individualmente la vera Chiesa.

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  78. DANTE PASTORELLI7 marzo 2010 22:53

    Se la rottura il card. Ratzinger l'ha vista, restandone sgomento, nella liturgia, poiché la liturgia è la più alta forma di culto che esprime l'intera Fede, è stata o no inferta una ferita alla vera Fede?

    RispondiElimina
  79. A mio avviso, è fuorviante e pericoloso chiamare "papi" i vescovi, anche tra virgolette. Il il potere di giurisdizione dell'ordinario, non deriva direttamente da Dio, tramite la consacrazione episcopale, ma dal Papa. Il Potere del Papa è uguale in tutte le città, nazioni e regioni della Terra, così ad Hong Kong, Vienna, Parigi, Firenze, Los Angeles etc.  come a Roma. Il Papa non è meno Papa fuori da Roma.
    Egli è il Vicario di Cristo, con tutta la sua potestà ed autorità, ovunque.  Ciò che "spetta" al vescovo, non gli spetta per diritto divino ma in virtù del mandato apostolico che non è irrevocabile.

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  80. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 10:47

    <span><span><span>Il problema dell'origine del potere di giurisdizione dei vescovi è sempre stato molto dibattuto. Ferma restando l’origine divina, alcuni lo vogliono di immediata derivazione divina nella consacrazione, insito nella successione apostolica perché, come da Atti, 20,28, lo Spirito Santo ha posto i vescovi a reggere e governare la Chiesa (cioè il Papa pone il vescovo nella sua diocesi, ma il potere di giurisdizione gli viene da Dio), altri di trasmissione "canonica", partecipato dal Papa nell'atto del conferimento dell'ufficio pastorale. Ma è una questione lunga e spinosa e non mi ci addentro.  </span>    
    <span></span><span>Qualunque sia la modalità di trasmissione resta il fatto che il potere di giurisdizione  del vescovo  è sempre subordinato a quello del Papa che è immediato e universale, e si esercita soltanto in una diocesi, o comunque in un determinato territorio o su un determinato numero di fedeli.  </span>    
    <span></span><span>Chiarito questo, non vedo questa grande e perniciosa  fuorvianza nell'indicare nel vescovo il "papa", nel senso di autorità massima, della propria diocesi, anche tenendo conto dell'altezza del complesso dei  poteri: potere d'insegnare santificare  </span>ecc.
    <span>Alla gerarchia del vescovo, come scrive Enrico Josi, nulla aggiunge la carica di arcivescovo, primate, patriarca ecc. Neppure il Papa è superiore al vescovo se non, appunto, nella gerarchia di giurisdizione.  </span>    
    <span>Fuorvianza vi sarebbe se il vescovo si ritenesse o lo ritenessimo autonomo rispetto al Papa, che, quale che sia l'effettiva modalità di trasmissione- immediata o mediata - del potere di  giurisdizione, ha sempre il potere di regolarlo.</span></span></span>

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  81. caro Eraclio 73, lei è semplicemente scismatico, lei non fa onore a Mons. Lefebvre e alla sua sacrosanta battaglia.

    RispondiElimina
  82. <span>Lei sta alla Tradizione come io sto al libretto rosso di Mao. 
    Se i commenti della "porella" che deve andare a lavare i piatti, chiudere il suo computer ecc..ecc...le sono così indigesti, potrebbe strizzare il suo cervello per farne uscire commenti leggeremente meno maschilisti, un pò più costruttivi, non so, potrebbe scrivere qualche frase che abbia un senso, argomentare con intelligenza, contestare le testimonianze della "porella" portando le sue, insomma potrebbe approffittare della libertà massima lasciata ai blogger dalla Redazione e usare la tastiera del suo computer ultra bollente, in modo intelligente,rispettuoso, costruttivo. </span>
    <span>Ah...simpatico il su comitato di sostegno  :-D </span>

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  83. comitato di sostegno8 marzo 2010 11:46

    ride bene chi ride ultimo

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  84. io superiore? ma non dite corbellerie, io ho posto la domanda perchè non so cosa sia la ermeneutica della continuità. So solo che leggendo il vangelo, Gesù, il Cristo, nel rapporto tra vecchia e nuova alleanza, non ha mai usato espressioni del tipo ermeneutica della continuità, diciamo che il suo linguaggio, era un po più alla portata di noi persona semplici. allora, siccome il concilio vaticano II sta alla tradizione cattolica come il nuovo testamento sta al vecchio, ovvero come i cristiani stanno agli ebrei, uno dei due è in errore, ed in errore è il concilio vaticano II che è incompatibile con la tradizione cattolica. questi sono i fatti, soluzioni di compromesso, come quella auspicata dal Sommo Pontefice, secondo me non servono a n iente, perchè non guardano in faccia alla realtà, e la realtà secondo me è che: il CVII è incompatibile con la tradizione cattolica, quindi va chiusa una volta per tutte la sciagurata parentesi che esso rappresenta per la Chiesa Cattolica.

    RispondiElimina
  85. comitato di sostegno8 marzo 2010 12:11

    Sembra agli interpreti e depositari autentici (papa e vescovi) che le cose non stiano messe cosi.

    RispondiElimina
  86. peccato che interpreti e depositari siano semplici uomini e quindi possano anche sbagliare, essendo a volte in buona fede, e spesso in mala fede. D'altronde, non io seguace della tradizione e sostenitore della FSSPX, ma Paolo Vi disse che il fumo di Satana era entrato fin dentro le mura del Vaticano. Quindi essere vescovo non significa automaticamente essere al servizio della Verità. Visti gli esempi e gli scempi francesi di cui sopra, spesso significa essere al servizio dell'errore e dell'anticristianità. Ribadisco bravo al responsabile per la Francia della FSSPX.

    RispondiElimina
  87. anche (direi sopratutto essendo, perlomeno per il momento, esclusi dalla gerarchia della chiesa) quelli della fsspx sono semplici uomini........
    Per il momento ed anche in futuro, le chiavi sono in mano a BenedettoXVI (anch'egli semplice uomo) successore di Pietro (anch'egli semplice uomo), che quelle chiavi le ha ricevute per mandato divino.
    Extra ecclesiam nulla salus

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  88. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 12:34

    Scismatico è colui che vuole creare una chiesa con una sua gerarchia diversa da quella Cattolica.
    Al di là del linguaggio talvolta troppo enfatico, a mio avviso Eraclio vuole semplicemente auspicare una rinascita della nostra Chiesa, sotto molti aspetti disastrata, sulla base del recupero della sua Tradizione. Però io preferisco questo linguaggio enfatico all'apatia.

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  89. contrappasso8 marzo 2010 12:53

    l'eternità in una sala pc.........
    senza connessione ad internet

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  90. <span><span>Le chiavi -secondo il 'mandato' ricevuto dal Signore- sono in mano del successore di Pietro e, in quanto tale, Vicario di Cristo in terra, ma nella Chiesa oggi sono in molti a pretendere di possedere quelle chiavi!</span>   
    E' un'immagine molto <span>forte</span>, che oggi ci si presenta in tutta la sua drammaticità, perché siamo costretti a domandarci, dopo le affermazioni dell'ultimo Ospite,: quale <span>salus? </span>e poi ancora:<span> extra quale ecclesia?</span></span>
    La domanda ovviamente è retorica e la risposta è ovvia, perché io parlo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Il problema riguarda la Chiesa attualmente visibile e in che misura essa sia cattolica apostolica romana!

    RispondiElimina
  91. contrappasso8 marzo 2010 15:08

    a pane e acqua!

    RispondiElimina
  92. contrappasso8 marzo 2010 15:09

    all'età?
    vatt'a dormi che è meglio!

    RispondiElimina
  93. contrappasso8 marzo 2010 15:11

     una tisana è meglio!

    RispondiElimina
  94. contrappasso8 marzo 2010 15:11

    se intorcigliata la matassa?

    RispondiElimina
  95. contrappasso8 marzo 2010 15:13

    visto che è informata, mi dice a che ora è la fine del mondo?
    su che rete la danno?
    faranno repliche?
    Grazie!

    RispondiElimina
  96. contrappasso8 marzo 2010 15:14

    un poco lunghetto per chi preferisce si si no no

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  97. contrappasso8 marzo 2010 15:16

    ecco, io avrei bisogno di una licenza ginnasiale!

    RispondiElimina
  98. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 15:18

    Contrappasso: studiare e scrivere cose un po' più serie. Pena molto, molto pesante.

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  99. contrappasso8 marzo 2010 15:20

    "oggi sono in molti a pretendere di possedere quelle chiavi! "
    lei sembra una di quelli..........
    fortunatamente alle donne non è permesso sacerdozio

    RispondiElimina
  100. contrappasso8 marzo 2010 15:32

    "chi teme il rientro della Fraternità a pieno titolo"
    timore?
    e mica temo di vivere UN MILLENNIO!

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  101. contrappasso8 marzo 2010 15:33

    qualche fazioncella però potrebbe esserci

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  102. contrappasso8 marzo 2010 15:38

    pastorelli lei ha già qui il suo contrappasso.
    leggere me, che sono un ignorante e scrivo fesserie.
    sopporti, porta frutto per la Vita Eterna!

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  103. Per motivi apostolici il sacerdozio non è permesso alle donne. I motivi sessisti che le sono propri, contrappasso, e prevalentemente per offendere -da debunker- chi è diverso da lei, sono stati banditi da questo sito da lungo tempo. torni dai suoi amici. qua facciamo discorsi da adulti.

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  104. <span><span>In effetti, Eraclio, molti non sanno  (e molti preferiscono non ricordare....) che lo stesso Paolo VI, rivolto a<span>ll’amico Jean Guitton, fece la seguente considerazione, l'8 settembre 1977:</span><span> </span></span></span>
    <span><span><span></span></span><span>"C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e </span><span>ciò che è in questione è la fed</span><span>e.</span><span> Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: </span></span>
    <span><span>‘Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?</span><span>’. Capita che <span>escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, </span>che </span><span>non</span><span> si trovino strani questi libri. [...] Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo </span><span>cattolico</span><span>, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta </span><span>predominare un </span><span><span>pensiero</span></span><span><span> di tipo </span></span><span><span>non</span></span><span><span> </span></span><span><span>cattolico</span></span><span><span>,</span></span><span> e può avvenire che questo</span><span> </span><span>pensiero</span><span> </span><span>non</span><span> </span><span>cattolico</span><span> </span><span>all’interno del cattolicesimo </span><span>diventi domani il più forte.</span>  
    <span><span>Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa.</span><span><span><span> </span></span></span></span>  
    Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia.  </span>

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  105. inesatezza marchiana, e inutile attacco alla persona, invece di opporre il proprio pensiero.
    Chi riflette e si confronta non mi pare pretenda di possedere chiavi di nessun genere, solo un briciolo di consapevolezza e di responsabilità e una buona dose di sofferenza per tutto quello a cui deve assistere e che purtroppo non può far finta di non vedere.
    Il sacerdozio è un dono e un servizio, non un potere e le donne non c'entrano. Qui stiamo parlando tra persone

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  106. contrappasso8 marzo 2010 16:13

    "discorsi da adulti"
    ecco altri "cattolici adulti"

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  107. contrappasso8 marzo 2010 16:19

    ecco.
    era quel servizio che mi preoccupava.
    meno male!

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  108. <span>mi spiace, ma la tua preoccupazione continua a rimanere, perché quel "servizio", oltre che dono, discende dall'ordine Soprannaturale, conferisce una realtà ontologica indelebile ed è diverso per "essenza" (<span>non gradu tantum sed essentia) <span>dal sacerdozio -anch'esso indelebile- regale quanto ti pare, ma ordinario, conferito ad ogni fedele dal Battesimo. </span></span></span>

    RispondiElimina
  109. Discutere con chi non ce la fa, poverino, a esprimere il proprio pensiero è completamente inutile. lasciamogli credere che sta riuscendo a demolirci, più o meno come una zanzara crede di ammazzare un uomo con la sua puntura.
    contrappasso, sei solo un culex, mi sa!

    RispondiElimina
  110. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 16:57

    Sempre meglio che solo pane. A secco non si mura.

    RispondiElimina
  111. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 16:58

    Non sei una pena: solo una barzelletta sciapa.

    RispondiElimina
  112. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 17:02

    Strano che quel papa ecc. ecc.

    RispondiElimina
  113. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 17:02

    Strano che quel papa ecc. ecc.

    RispondiElimina
  114. Caro mic, un piccolo consiglio...o suggerimento...tieni conto che contrappasso, anche lui un multinick, è lo stesso che ama molto le donne, in particolare quelle che scrivono qui, è lo stesso che suggerisce sempre alle donne, di chiudere il computer, ma che ha scritto ben 11 commenti solo su questo thread nello spazio di 30 minuti....cancellati non so se da lui o dalla Redazione...insomma un disturbatore, che merita solo la nostra indifferenza.

    RispondiElimina
  115. contrappasso8 marzo 2010 17:05

    zzzzzz zzzzzz zzzzzz

    RispondiElimina
  116. contrappasso8 marzo 2010 17:08

    aiuto!
    la zanzara mi ossessiona!!!
    Non mi fa dormire la notte!!!!!!!!

    RispondiElimina
  117. Ci ho pensato anch'io. il solito, quello che avendo perso altre strategie, ci prova con quella dello "smontare".

    RispondiElimina
  118. contrappasso8 marzo 2010 17:11

    Complessi???
    direi che ci ha l'orchestra!!!!!!

    RispondiElimina
  119. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 17:11

    Ma è permesso parlare.
    Neanche S. Caterina era sacedote, ma parlava e rimproverava.
    Progressisti da burqa.

    RispondiElimina
  120. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 17:13

    Adulti cattolici.

    RispondiElimina
  121. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 17:15

    Credi che pensino?

    RispondiElimina
  122. Caro Nike, non può smontare un bel niente, è solo un troll, niente di più e niente di meno che un troll, un disturbatore che la Redazione tollera, prestargli attenzione è solo una perdita di tempo, c`è solo da sperare che la Redazione, ogni tanto passi con la ramazza .... :-D

    RispondiElimina
  123. contrappasso8 marzo 2010 17:17

    anche questa è una pena: ascoltare barzellette sciape!
    Sopporti, porta frutto per la vita eterna

    RispondiElimina
  124. Contrappasso comincia a ripetersi: che abbia esaurito le cartucce?

    RispondiElimina
  125. Prova a cercare buoni psichiatri sulle pagine gialle, allora.

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  126. con tutto il rispetto8 marzo 2010 17:27

    ................

    RispondiElimina
  127. con tutto il rispetto8 marzo 2010 17:28

    troppo pensare esaurisce.
    preferisco l'azione

    RispondiElimina
  128. il novelliere=con tutto il rispetto=comitato di sostegno=contrappasso?
    c'è più fantasia nei nomignoli che nelle battute...

    RispondiElimina
  129. contrappasso8 marzo 2010 17:39

    Anche Giovanni Paolo II Sant'uomo, diede per fortuna una bella RA-MAZZATA.
    Fuori chi  non andava.
    La chiesa acquistò un senso di lindore, di freschezza.
    Credo che Benedetto XVI ora darà la RA-MAZZATA finale!
    In bocca al lupo!

    RispondiElimina
  130. la pateticità di contrappasso si commenta da sola, quanto alla sua misoginia evidentemente essa ha radici più profonde...quindi, meglio ignorarlo come è giusto ignorare le persone pungenti e gratuitamente offensive come lui

    RispondiElimina
  131. contrappasso8 marzo 2010 17:52

    fa gli stesso

    RispondiElimina
  132. contrappasso8 marzo 2010 17:55

    ecco, mi ignori.
    Dicevo dunque:
    prevedo scissioni nella fraternità. C'è una componente che non vuole l'accordo con Roma, e una componente, che ha capito l'errore e con Roma vuole ritornare, fidandosi del papa e della Chiesa.
    E sarà la benvenuta!

    RispondiElimina
  133. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 17:58

    Il replicante fastidioso sei tu.

    RispondiElimina
  134. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 17:59

    Scivolano.

    RispondiElimina
  135. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 18:00

    contrabbasso stonato.

    RispondiElimina
  136. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 18:04

    L'azione senza il pensiero è movimento schizoide. Curati.

    RispondiElimina
  137. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 18:08

    La Fraternità scissa ha la sua benedizione. Ma che sia il Papa questo anonimo dai vari nick?

    RispondiElimina
  138. <span>se la RA-MAZZATA non l'ha data a voi e la dà ai veri cattolici, resterete solo voi e l'anima modernista della Chiesa...  ma in questo caso l'abominio della desolazione imporrebbe ad un Altro di dare la RA-MAZZATA finale!</span>

    lo so che i troll è meglio ignorarli, ma su certe cose è meglio puntualizzare

    RispondiElimina
  139. formidabile Professore !

    RispondiElimina
  140. usque tandem8 marzo 2010 18:28

    <span><span>

    <span> PER NIKE.</span><span></span>
    <span>Rispondo ora alla sua richiesta di riferimenti alla funesta previsione di Pio XII sulla decadenza della Chiesa, espressamente motivata dalla sua conoscenza diretta del vero contenuto del 3° segreto di Fatima. 
    <span>Da tempo ritengo che non si possa capire ciò che sta accadendo nella Chiesa, con fatti ogni giorno sempre più gravi, (come quello riferito nel thread qui  proposto) se si prescinde dal messaggio più importante del 3° segreto, mai completamente svelato: in esso era annunciata con decenni di anticipo <span>tutta la rovinosa svolta</span> che la Chiesa avrebbe seguito e subìto dagli anni '60 ad oggi, ed i "vertici", <span>fin dal 1960</span> (anno in cui la SS.ma Vergine aveva chiesto che si divulgasse al mondo intero) hanno invece pensato bene di mettere a tacere il grave avvertimento della Madre di Dio, apparsa ai Pastorelli per consegnar loro quegli avvisi, che, se ascoltati dalle Gerarchie, avrebbero preservato la Chiesa dallo sfacelo della Fede che abbiamo osservato da 45 anni a questa parte. Ma la Madonna fu gentilmente annoverata tra i "profeti di sventura", e il segreto chiuso sotto chiave, come se venirne a conoscenza non dovesse invece servire al bene dell'umanità !    Caro Nike, legga questa pagina, e capirà ancor più la realtà attuale, di quanto lei già la veda con occhi limpidi...</span></span>
    </span></span>
    <span>http://www.unavox.it/ArtDiversi/div064_Fedeli_Fatima.htm </span>
    <span>essa contiene anche il riferimento alla profezia di Pio XII, che era a conoscenza degli avvisi della Madonna, e li prendeva sul serio:</span>
    <span>Nel 1936, poco prima del suo viaggio negli Stati Uniti d’America, il Segretario di Stato di Pio XI, il Cardinale Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, disse al Conte Enrico Pietro Galeazzi:</span>
    <span>“<span>Supponga, mio caro amico, che il comunismo sia soltanto il più visibile degli organi di sovversione contro la Chiesa e contro la tradizione della rivelazione divina, allora noi andremo a vedere l’invasione di tutto quanto è spirituale, la filosofia, la scienza, il diritto, l’insegnamento, l’arte, i giornali, la letteratura, il teatro e la religione.  Sono esterefatto per le confidenze fatte dalla Vergine alla piccola Lucia di Fatima. Questo insistere da parte della Madonna sui pericoli che minacciano la Chiesa </span><span>è un avvertimento divino contro il suicidio per l’alterazione della Fede, nella sua liturgia, nella sua teologia e della sua anima</span>”. (...)</span>
    <span>(nella parte finale vedrà una valutazione "drastica" e impietosa, riferita alle parole stesse ammonitrici della Madonna, circa le <span>sicure</span>  conseguenze deleterie del Concilio che era alle porte e del gravissimo e inusitato cambiamento del Messale, sotto la  responsabilità di Paolo VI, i due elementi che facevano temere già Pio XII che sarebbero stati strumenti di quel "<span>suicidio della Chiesa nell'alterare la sua Fede, la sua Liturgia e la sua anima</span>", a cui constatiamo sgomenti di dover assistere impotenti da 45 anni, affidandoci solo alla preghiera e alla promessa del "Non praevalebunt!")</span>
    <span>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^  </span>
    --->

    RispondiElimina
  141. usque tandem8 marzo 2010 18:30

    <span>legga anche le seguenti pagine:</span>
    <span>http://www.fatima.org/it/crusader/cr69/rsecretp3.asp</span>    
    e la bellissima pagina di Maranatha 
    http://www.maranatha.it/catpiox/02page.htm
    che contiene, oltre allo stesso riferimento a Pio XII, un'introduzione al Compendio della Dottrina Cristiana di San Pio X, dell'anno 1912.
    <span><span><span>"Il Catechismo Maggiore fu la risposta di un parroco, quale fu San Pio X, alle domande di un popolo desideroso di istruzione. Il Papa Sarto, qual “parroco santo” del mondo, donò questo compendio semplice ma nello stesso tempo ricco di pietà e dottrina."</span><span> </span><span>   </span></span>
    </span> ( dove poi spiega anche perchè il Catechismo Maggiore è stato condannato all'oblio: perchè nella Chiesa, già dopo la morte di S. Pio X, cominciò ad annidarsi, nelle Gerarchie, un pensiero non-cattolico!.....)

    RispondiElimina
  142. contrappasso8 marzo 2010 18:38

    gentile signora, risponderebbe anche a me?
    A che ora è la fine del mondo?
    su che rete la danno?
    chi la presenterà?
    daranno repliche per chi impegnato al lavoro l'ha persa?

    RispondiElimina
  143. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 19:25

    Forse tu vai a cartomanti e a vanne marchi.

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  144. contrappasso8 marzo 2010 19:34

    e te tu ndo tu vvai, maremma hanina

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  145. <span>
    <p>è più probabile che la mosca cocchiera dall'inesausto ronzio frequenti assiduamente le catechesi della ben nota sigaraia, riplasmatrice del Vangelo.....
    </p></span>

    RispondiElimina
  146. Grazie usque tandem per tutti i link e le informazioni.
    Penso che solo chi è afflitto da cecità ideologica non vede la crisi della Fede e della Chiesa, solo chi ha interesse a farlo schernisce o-e discredita la lex orandi lex credendi, tanti, troppi cattolici, già due generazioni, sono stati sviati su cammini paralleli, "altri", e continuano ad esserlo, il pensiero non cattolico ha ispirato e influenzato i vari novatores e creatori,la divina Liturgia è stato il loro terreno privilegiato di sperimentazione.
    Oggi ne misuriamo i disastri.

    RispondiElimina
  147. Grazie usque tandem per tutti i link e le informazioni.
    Penso che solo chi è afflitto da cecità ideologica non vede la crisi della Fede e della Chiesa, solo chi ha interesse a farlo schernisce o-e discredita la lex orandi lex credendi, tanti, troppi cattolici, già due generazioni, sono stati sviati su cammini paralleli, "altri", e continuano ad esserlo, il pensiero non cattolico ha ispirato e influenzato i vari novatores e creatori,la divina Liturgia è stato il loro terreno privilegiato di sperimentazione.
    Oggi ne misuriamo i disastri.

    RispondiElimina
  148. contrappasso8 marzo 2010 19:49

    il pensiero senza l'azione è  ..... (censurato)......

    RispondiElimina
  149. contrappasso8 marzo 2010 20:02

    beati quelli che non vedono...........

    RispondiElimina
  150. La ringrazio, usque tandem. mi dispiace solo che i testi siano in francese e in edizioni ormai introvabili (1972...). comunque sono anch'io convinto che il mistero di Fatima non si esaurisca in quanto pubblicato, e che Socci abbia aperto un "vaso di Pandora". se davvero la Vergine avesse anticipato Concilio e Riforma liturgica e disastri successivi, come potrebbe il Vaticano lasciarlo pubblicare? ci vorrebbe un coraggio davvero eroico. taccio sullo strano uso di vesti bianche da parte di GPII dopo l'attentato e lettura del mistero, con conseguente identificazione post factum.

    RispondiElimina
  151. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 23:11

    Se o s'è?

    RispondiElimina
  152. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 23:18

    L'unica cosa che sai fare. E magari anche  senz'esito.

    RispondiElimina
  153. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 23:22

    e cascan nelle fogne.

    RispondiElimina
  154. DANTE PASTORELLI8 marzo 2010 23:23

    In chiesa.

    RispondiElimina
  155. Redazione di Messainlatino.it9 marzo 2010 00:33

    Bene, a giudicare dal numero di commenti e di repliche, si direbbe che vi divertiate tutti un mondo, col signor Contrappasso. Buona ricreazione.

    RispondiElimina
  156. Una redazione...benedettina!
    Pazienza, discrezione e Carità cristiana...
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  157. no! Non sono messe nere! La Vera fede è quella dei piccoli i quali nonostante brutture e storture sono ancora lì a testimoniare il CRisto! A differenza di certi vescovi che se ne sono scappati!Logicamente loro erano i dotti!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  158. contrappasso9 marzo 2010 07:45

    dai, sò ragazzi........
    li ho fatti svagare un poco.
    Meglio tenerli incollati al pc,
    che fuori a far danni

    RispondiElimina
  159. contrappasso9 marzo 2010 07:45

    alla Vasco???

    RispondiElimina
  160. DANTE PASTORELLI9 marzo 2010 08:00

    Alla Dante

    RispondiElimina
  161. DANTE PASTORELLI9 marzo 2010 08:01

    Effettivamente qualche risolino l'ha strappato.

    RispondiElimina
  162. anche Lei non è male!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  163. DANTE PASTORELLI9 marzo 2010 14:08

    Sì, quando mi fai sorrider di compassione.

    RispondiElimina
  164. DANTE PASTORELLI9 marzo 2010 14:08

    Sì, quando mi fai sorrider di compassione.

    RispondiElimina
  165. DANTE PASTORELLI9 marzo 2010 14:08

    Sì, quando mi fai sorrider di compassione.

    RispondiElimina
  166. DANTE PASTORELLI9 marzo 2010 14:08

    Sì, quando mi fai sorrider di compassione.

    RispondiElimina
  167. Mangiato pesante? Un po' acido! Mai una volta che sdrammatizza! Prodiano!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  168. Insomma, contrappasso è Bartimeo travestito? e sgrammaticato...

    RispondiElimina
  169. l'ho sognata con un neo......

    RispondiElimina
  170. Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. 14 Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. 15 In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso". 16 E prendendoli fra le braccia e imponendo loro le mani li benediceva.

    RispondiElimina
  171. <span>Maitreya, il "principe della New Age",
    con il relativizzare tutte le religioni e quindi
    considerandole tutte uguali ha dato via ad una idea
    diabolica davvero:
    l'Unione di tutte le religioni del mondo
    nel nome del "vero messia", l'Unificatore per eccellenza.
    </span>

    RispondiElimina
  172. <span>“l’ultimo villaggio della diocesi”. Con circa duecentocinquanta abitanti, prevalentemente di umili condizioni. La gente non era atea o anticlericale, ma viveva una religiosità superficiale e banale, schiava dei propri comodi, talora mondani, secondo la mentalità dell’epoca. Il giovane sacerdote si ritrovò da solo a portare il carico di tutta la comunità. </span>

    RispondiElimina
  173. DANTE PASTORELLI9 marzo 2010 23:25

    Rosy Bindi?

    RispondiElimina
  174. Bartimeo firma nome e cognome....quindi sarà sgrammaticato ma ne troll ne contrappassato!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina

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