lunedì 9 novembre 2009

L'esodo degli Anglicani è cominciato

Prima ancora che sia resa nota l'emananda Costituzione Apostolica che regolerà i vari aspetti della struttura (Ordinariato) per l'accoglienza in massa degli Anglicani che si riconciliano con la Chiesa di Roma, iniziano ad affluire i primi distretti anglicani (nella foto, una cerimonia anglicana high church).

L'assemblea della Traditional Anglican Church, ossia la porzione britannica della Traditional Anglican Communion, ha votato all'unanimità di aderire alla generosa offerta di Papa Benedetto per il rientro nel Cattolicesimo (fonte: sito ufficiale della Traditional Anglican Church).

Ma questa non è che una primizia. La Traditional Anglican Communion (e quindi anche la sua porzione in Gran Bretagna) non fa parte della Comunione Anglicana che si riconosce nell'Arcivescovo di Canterbury, essendosene staccata dopo l'ammissione delle donne al sacerdozio.

Ma quel che più conta è quella rilevante porzione di fedeli anglicani in senso stretto (ossia legati a Canterbury) che sono federati nell'associazione Forward in Faith, con alcuni 'vescovi' alla guida, che hanno discusso in questi giorni circa l'eventualità di "attraversare il Tevere" e accogliere la proposta di Papa Ratzinger.

Ebbene: siamo in grado di anticiparvi - e sarà epocale - che clero e numerosi fedeli di F.i.F. formalizzeranno il loro abbandono della barcollante Comunione Anglicana e la volontà di entrare nella Chiesa Cattolica il giorno 22 febbraio 2010, giorno scelto a proposito perché è la Festa della Cattedra di Pietro.

Non solo: entro fine anno la T.A.C. e F.i.F. rinsalderanno i rapporti in vista di un ingresso comune nella struttura del futuro Ordinariato anglicano.

20 commenti:

  1. Li aspettiamo con entusiasmo, il "vero" ecumenismo comincerà da qui ?
    confidiamo nello Spirito santo
    Gianni

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  2. Lo avete capito o no che il più grande oppositore alla messa tradizionale è Mons. Filoni,neocatecumenale, Sostituto alla Segreteria di Stato e amico del Segretario particolare del Papa? Povero Santo Padre! Fino a quando non lo promuove .... povera Chiesa! Il Papa ignaro del boicottaggio interno ...

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  3. E perchè dovrebbe promuoverlo? Potrbbe anche mandarlo in qualche diocesi africana o in Patagonia assieme al suo segretario particolare. Certo però che un papa "ignaro" di tutto quello che succede intorno a lui non ci fa proprio una bella figura. Non mi piace che si voglia presentarlo come un novello re travicello. Preferisco crederlo compartecipe dei vescovi modernisti!!!

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  4. Benvenuti cari fratelli nella fede ( e nella Liturgia tradizionale e seria).

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  5. [Ma Don Georg -secretarius, non frater!- non è de facto opusdeista? O i sostituti neocats vano a braccetto con i segretariparticolaridel papagiàdocentididirittocanonicoallasantacroce??]

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  6. Insomma per una volta basta mugugni! se questo atto del Papa sta davvero facendo tornare a casa centinaia di migliaia di cristiani ( e sembra che altri seguiranno...) dobbiamo solo far festa!
    Questo è davvero uno dei più grandi trionfi dell'ecumenismo del postconcilio, perchè tra qualche tempo fratelli fino a pochi decenni fa separati potranno concelebrare come facevano i loro antenati secoli fa!

    Te Deum laudamus...

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  7. D'accordo con Olatus, benediciamo il Signore e esprimiamo tutta la nostra gioia per questa grande notizia...

    ma con gli occhi ben aperti su tutto il resto

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  8. DANTE PASTORELLI9 novembre 2009 13:24

    Scrive un ANONiMO
    "Lo avete capito o no che il più grande oppositore alla messa tradizionale è Mons. Filoni,neocatecumenale, Sostituto alla Segreteria di Stato e amico del Segretario particolare del Papa? Povero Santo Padre! Fino a quando non lo promuove .... povera Chiesa! Il Papa ignaro del boicottaggio interno"

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    No credo ad un papa così ingenuo al limite del rimbambimento. Benedetto è lucidissimo e conosce bene tutte le trame della Curia
    nei cui meandri ha vissuto per troppi anni.
    Quindi, se Filoni è lì è perché il Papa ve lo tiene. E non capisco, ove volesse liberarsene, perché promuoverlo. Lo mandi in convento o in una parrocchia sperduta nell'Arizona o nel Texas.
    Semmai è da chiedersi: perché non se ne libera?

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  9. DANTE PASTORELLI9 novembre 2009 13:31

    M'accorgo che un altro anonimo ha detto prima di me quel che in parte volevo dire io.
    Non condivido l'affermazioene relativa alla volontà del pontifice d'esser complice di malefatte moderniste; piuttosto, salvo circostanze ancor più gravi, penso a una comprensione, non dovuta, e non proficua, per posizioni che sono state sue ed ancora lo condizionano perché la sua cultura su tali basi si fonda.
    Un passo avanti e uno indietro. Speriamo che il passo avanti sia sempre più lungo dell'altro.

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  10. DANTE PASTORELLI9 novembre 2009 13:33

    L'ecumenismo vero è sempre ritorno all'ovile, non ricerca di una Chiesa dove tutte le religioni si equivalgano.

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  11. Personalmente sono contento, con questa scelta si attua un vero e profondo cammino di comunione e di unità. L'unico timore che ho è che la cosa sfugga di mano sia a Roma che a Londra, e sulla scia di un entusiasmo vero e giusto si vada ad ammettere "oves et boves", spero davvero che esaminino caso per caso. Avendo vissuto in Inghilterra devo ammettere che la loro storia e liturgia sono davvero ricche e alle volte mi sembrava di assistere ad una vera messa cattolica molto più che alcune delle nostre...che lo Spirito continui a soffiare...

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  12. benvenuti, cari fratelli inglesi. anzi, ben tornati !

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  13. benvenuti, cari fratelli inglesi. anzi, ben tornati !

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  14. Com'è squallida certa saccenteria sul conto di Benedetto XVI.

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  15. DANTE PASTORELLI9 novembre 2009 15:36

    Che la situazione sfugga di mano a Londra sinceramente non mi fa né caldo né freddo.
    Che s'apra la Chiesa a tutti indistintamente penso sia poco probabile. Semmai sarà da giudicare la gestione di questi ordinariati.
    E qui i dubbi possono legittimamente affacciarsi, ed anche gravi.
    La formazione di Chiese nella Chiesa è sempre pericolosa.

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  16. OlatusRooc ha detto...
    [.....]
    Questo è davvero uno dei più grandi trionfi dell'ecumenismo del postconcilio
    MA QUANDO MAI!
    E' la sconfitta dell'ecumenismo del post-concilio. Al Contrario è un atto del più puro UNIATISMO.
    DEO GRATIAS!!

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  17. Filippo Burighel9 novembre 2009 18:47

    Personalmente, ecumenismo o uniatismo che sia non mi tange. Mi tange invece che tanti fedeli cristiani separati dalla storia tornino nella Chiesa o siano sulla via del ritorno. Poi a questa via dategli pure il nome che volete, basta che sia quello di Cristo!!! :-)

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  18. Lo avete capito o no che il più grande oppositore alla messa tradizionale è Mons. Filoni,neocatecumenale, Sostituto alla Segreteria di Stato e amico del Segretario particolare del Papa?

    Ma nessuno sa chè il segretario particolare, giovane seminarista, è stato "salvato" da Econe???
    Non dite balle!

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  19. DANTE PASTORELLI9 novembre 2009 23:27

    E con ciò? Dove vuoi arrivare?
    Di' chiaramente quel che ti passa pel cervello.

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