La verbosa
intervista del card. Mario Grech che spiega bene perché i fedeli sono
disorientati, spaesati e scoraggiati. La Chiesa di Cristo non è un’antologia di
parole incomprensibili e di organigrammi burocratici.
Sabato 15 marzo scorso, a sorpresa, con una sua Lettera, il Segretario generale del Sinodo dei Vescovi, card. Mario Grech, ha informato la Chiesa – per decisione del Papa ricoverato - che le due Sessioni del Sinodo sulla sinodalità (2021-2024), in realtà continuano con un terzo appuntamento "planetario",
previsto per ottobre 2028, che però si chiamerà questa volta Assemblea ecclesiale e quasi certamente sostituirà la XVII Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi.Per arrivare a questo
appuntamento, il porporato disegna un percorso con tanto di calendario per
altri tre anni (2025-2028), descritto come "un processo di accompagnamento
e valutazione della fase dell’applicazione già in atto" del Sinodo che si
è chiuso nell'ottobre scorso con un corposo testo chiamato Documento Finale.
Un Sinodo, dunque, di
fatto lungo otto anni sviluppatosi in due Sessioni sinodali e un'Assemblea
ecclesiale mondiale.
“Si riaprono
i giochi”?
''Ma che roba è questa?'',
è la domanda che riassume la reazione di molti di fronte alla diffusione di
questa sorpresa. Una terza tappa di un Sinodo già chiuso dopo due Assemblee
generali e che ora riapre tutti i giochi compreso quello delicato sulla natura
delle Conclusioni: magistero ordinario che può essere normativo ma anche al
tempo stesso può essere non è normativo.
Andrea Tornielli, nell'intervista del 16 marzo su Vatican News, domanda a Grech: "Il Sinodo sulla sinodalità sembrava concluso… e ora si riparte, per volontà di Papa Francesco".
Risponde il card. Grech: "È vero, molti hanno pensato che il Sinodo
si fosse concluso con la celebrazione della seconda sessione dell’Assemblea,
nell’ottobre scorso [2024]. In realtà la Costituzione apostolica Episcopalis
Communio ha “trasformato” il Sinodo da un evento in un processo articolato in
tre fasi: preparatoria, celebrativa e attuativa (EC, art. 4)." Il
cardinale precisa: "Gli incontri previsti nel 2027 e all’inizio del 2028
accompagneranno così in modo naturale il cammino verso l’Assemblea ecclesiale
dell’ottobre 2028. (…) L’attuazione e la valutazione devono procedere insieme,
intrecciandosi in un processo dinamico e condiviso: è proprio questa la cultura
del rendiconto evocata dal Episcopalis Communio."
"Quel ‘documento’ va ‘ricevuto’ come frutto del discernimento
ecclesiale e orizzonte di conversione," sentenzia il cardinale Grech
Alla domanda su cosa è esattamente questa "Assemblea ecclesiale
mondiale", il porporato maltese risponde prima: "Questa Assemblea
conclusiva potrà poi offrire al Santo Padre elementi preziosi, frutto di una
reale esperienza ecclesiale, per il suo discernimento come Successore di
Pietro, con prospettive da proporre all’intera Chiesa." Poi, Grech
aggiunge: "Ora – nella terza fase del processo sinodale – è la prima volta
di un’Assemblea ecclesiale. Trattandosi della prima volta di un’Assemblea
ecclesiale a livello dell’intera Chiesa, molte cose sono ancora da precisare,
anche se possiamo fare tesoro dell’esperienza delle Assemblee della Tappa
continentale, che sono state tutte ecclesiali".
Non bastavano le molte polemiche delle fasi sinodali precedenti anche, e
soprattutto, per la mancanza di chiarezza e trasparenza da parte delle autorità
del Sinodo. Ora se ne aggiunge un'altra micidiale: quest’Assemblea che prolunga
tutto per otto anni (2021-2028) - neanche fosse un Concilio Ecumenico!!! - è o
non è un terzo incontro della Chiesa tutta per continuare a discutere sulla
sinodalità?
Chi potrà partecipare e come saranno nominati o eletti i membri?
Come si svolgeranno i lavori?
Ci
sarà ancora un secondo Documento Finale?
Come sarà la partecipazione di laici e donne, presbiteri e religiose?
Quanti e come saranno scelte queste persone?
Cosa succederà con la XVII Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi
programmata per il 2028?
Se questa Assemblea ecclesiale "planetaria" (come la definisce il card. Grech) alla fine userà lo schema e il regolamento dei Sinodi, secondo Costituzione apostolica Episcopalis Communio, perché non parlare di ciò che sembra essere davvero: una terza sessione del sinodo sulla sinodalità?
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