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lunedì 19 giugno 2023

Davvero la Messa rivolta al popolo è un ritorno agli usi della Chiesa primitiva?

Piccolo catechismo liturgico sull'altare.
Luigi

Il Cammino dei Tre Sentieri,  26 MAGGIO 2023

da Catechismo della Crisi della Chiesa, di don Matthias Gaudron

Questo argomento (la Messa rivolta al popolo come ritorno agli usi della Chiesa primitiva), spesso sventolato dai fautori della celebrazione verso il popolo, è in realtà specioso. Secondo le più attendibili ricostruzioni storiche, infatti, nella Chiesa primitiva si considerava prioritario il fatto che il celebrante fosse orientato ad orientem, verso l’oriente, simbolo di Cristo. Non tutte le chiese, però, e specialmente non le basiliche, erano costruite in modo tale che l’altare si trovasse verso l’oriente: in questi casi, perciò, il sacerdote celebrava in una posizione che materialmente somigliava a quella della nuova messa (verso il popolo), ma per una ragione ben diversa, cioè per rivolgersi ad orientem, mentre il fatto di trovarsi rivolto verso coloro che assistevano alla messa era puramente accidentale. per di più nei primi secoli, questo concetto della celebrazione verso oriente era talmente sentito che, secondo le più antiche testimonianze, durante il canone anche i fedeli si giravano verso oriente, per condividere la stessa orientazione del sacerdote, e quindi preferivano non vedere nulla di ciò che si faceva all’altare pur di conservare il simbolismo di quella posizione. Inoltre, lo stesso presupposto teorico su cui si fonda tale argomento si rivela fallace: l’idea secondo cui per migliorare la liturgia occorra necessariamente ripristinare pratiche dei primi secoli cadute in disuso da allora in poi -idea che va sotto il nome di “archeologismo”- è stata, infatti, apertamente condannata da Pio XII.

11 commenti:

  1. “Materialmente somigliava a quella della nuova messa, ma per una ragione ben diversa”.
    Medaglia d’oro in arrampicata sugli specchi.

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  2. E molto doloroso, ripensare alle origini della Santa Chiesa di Cristo, e da come si svolge le celebrazioni Religiose in modo particolare del Santo Sacrificio dell'Altare, nei nostri giorni. Ormai anche tanti Sacerdoti sono lontani dalle origini e servono il Signore con superficialità. Sono inutili polemiche e giudizi, non servono a nulla, io dico solo di pregare il Signore affinché Lui intervenga in soccorso della Sua Santa Chiesa. Preghiamo con il Cuore.

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  3. Infatti, è come se io per recuperare la mia piena purezza e la mia identità più profonda mi mettessi a vagire e gattonare, come facevo nei primi tempi della mia esistenza. Senza alcun dubbio se io mi mettessi a vagire e gattonare nessuno apprezzerebbe in me la volontà di recuperare la mia purezza e la mia identità profonda, sarei piuttosto considerato un pazzo.

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  4. Un saluto a tutti.
    Quali sono le fonti di questo intervento? Vorrei documentarmi meglio. Sono un parroco di più parrocchie in campagna e celebro, durante l'anno, in molte cappelle. Alcune hanno una adeguata riformulzione liturgica del presbiterio, ma le più piccole hanno l'altare addossato alla parete. celebro normalmente rivolto al popolo, ma, in quelle, di spalle. Le cappelle sono orientate tutte in modo diverso poiché seguono il terreno, la strada, il fiume o la pendenza su cui sono edificate. Dovrei forse "girare l'altare" seguendo la bussola per essere rivolto a oriente in tutte? Davvero mi piacerebbe leggere di più sull'argomento. Dubito che, però, troverò su MIL argomenti scientifiche. Purtroppo mi rendo sempre più conto che, davanti a un errore o a un abuso si riportano gli argomenti più precisi e documentati. Per le conferme delle proprie opinioni, beh... Ci facciamo bastare le opinioni. Grazie del confronto. Buon lavoro

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    1. Sarebbe meglio celebrare sull’Altare maggiore in tutte le chiese e cappelle come si è fatto almeno per l’ultimo millennio

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    2. https://www.ibs.it/rivolti-verso-signore-orientamento-nella-libro-uwe-michael-lang/e/9788882722579?inventoryId=458025083&queryId=57d7780e567c2160b725bb816fbde8c4
      Legga questo di prefazione di Ratzinger. Fondamentale. Poi si legga i molti post di mil sull altare. Anche su Lang

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    3. Reverendo, le consiglio un intero libro che affronta il tema dell'orientamento liturgico, con prefazioni le di Benedetto XVI, si chiama Rivolti al Signore. Facilmente potrà reperirlo in libreria o sul web.

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  5. Questo "archeologismo", peraltro come ricordato, condannato da Pio XII, è figlio di un atteggiamento non cattolico. Rifiuto di duemila anni di sviluppo liturgico armonioso, rifiuto del nostro passato cattolico, come se, aver avuto quel passato fosse una colpa di cui vergognarsi. Ma questo è un atteggiamento non cattolico, protestante! Come si fa a rifiutare la Messa celebrata da innumerevoli santi? Penso solo a Sant'Antonio da Padova, San Tommaso d'Aquino, San Filippo Neri, Sant' Alfonso Maria de' Liguori, San Giovanni Bosco etc.

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    1. Ecco spuntare la più chiassosa propaganda lefebvriana martellata da decenni!
      “La messa dei santi”…giusto, perché tutti quelli che vanno alla messa ordinaria vanno tutti all’inferno.

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    2. Anonimo21 giugno 2023 alle ore 07:15
      No, caro anonimo: "la Messa dei santi" non vuol dire che chi non va alla Messa antica e va alla Messa "ordinaria" (come la chiama lei) va all'inferno. Semplicemente è un modo sintetico per intendere che è la Messa che per secoli ha santificato milioni di cattolici in tutto il mondo (e non può quindi ora essere improvvisamente sbagliata e dannosa); è un modo per indicare che con essa sono sorte tantissimi santi, che tantissimi santi l'hanno celebrata. (e, per forza di cose, dal punto di vista temporale, è la Messa che per più secoli ad oggi ha generato vocazioni e santi) e che non può ora essere improvvisamente essere considerata sbagliata e da vietare e impedire.
      Ecco, è questo che si intende con l'espressione "la Messa dei santi".
      Tra qualche secolo, (speriamo) si potrà dire lo stesso della Messa nuova. Se ci sarà ancora qualcuno che ci andrà...

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La Redazione