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giovedì 17 marzo 2011

Recanati : riapertura del Duomo





E’ stato presentato nei giorni scorsi ( foto : conferenza-stampa nella sala dei canonici) il programma dei festeggiamenti per la riapertura della Basilica Concattedrale San Flaviano di Recanati ( foto : esterno ) da anni chiusa per restauri.
Ancora una volta la Diocesi è riuscita a coinvolgere positivamente le istituzioni presenti nel territorio.
Il governo episcopale di Mons. Claudio Giuliodori ( foto) sta mirabilmente imprimendo una doppia impronta : spirituale e culturale ( Macerata è sede di un antico e rinomato Ateneo e dell’Accademia di Belle Arti ).
Le celebrazioni per il IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci, appena concluse, lo hanno confermato.
Mons. Claudio Giuliodori ha mantenuto la promessa fatta durante la sua prima visita a Recanati il 22 aprile 2007 : grazie al suo personale impegno sono stati completati i lavori di ristrutturazione, della Cattedrale.
Degno di nota lo splendido volume che illustra anche la bellezza della cattedrale recanatese : “ Le Cattedrali. Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia – a cura di Gabriele Barucca – Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata –“ presentato nella Cattedrale di San Giuliano di Macerata il 18 gennaio scorso dal Cardinale Angelo Comastri e dal Vescovo Claudio Giuliodori.
Il 22 dicembre 1240 Papa Gregorio IX elevò Recanati a Città e Diocesi e la Chiesa di San Flaviano divenne Cattedrale.
Nel territorio recanatese, Lauretum, si posò miracolosamente la Santa Casa di Nazaret nel 1294.
Agli inizi del XIII secolo a Recanati era stata edificata una nuova chiesa, in sostituzione di una precedente di cui rimangono solo alcune tracce nella cripta dell'attuale Cattedrale.
Ricostruito successivamente dal Cardinale Angelo Cino da Bevagna, tra il 1389 ed il 1412, il Duomo fu più volte rimaneggiato ed abbellito: stupendo è il soffitto a cassettoni, messo in opera nel 1620 ( foto : particolare del soffitto)
L’abside fu abbellita con stucchi ed affreschi nel 1650: in questa occasione furono dipinti il Martirio di San Flaviano, l’Annunciazione, la Traslazione della Santa Casa di Loreto e la Natività della Vergine.
Sotto l’episcopato di Giovanni Antonio Bacchettoni ( 1749-1767) la Cattedrale venne “imbaroccata”, come era d'uso anche per altre chiese marchigiane.
Autore della ristrutturazione fu il Canonico Carlo Orazio Leopardi che abolì gli archi acuti e i finestroni gotici aggiungendo delle colonne ai pilastri per far posto alle attuali cappelle laterali.
Nella cripta del Duomo sono sepolti diversi vescovi recanatesi.
Vicino alla Cappella delle Reliquie è oggetto di venerazione il sarcofago di Papa Gregorio XII ( Angelo Correr), Vescovo di Recanati, a cui è dedicato anche il piazzale antistante la Cattedrale.
Angelo Correr, eletto Papa Gregorio XII rinunciò al pontificato per porre fine allo scisma ottenendo la rinunzia dell’anti-papa di Avignone Benedetto XII.
Volle ritornare nella sua amata Recanati dove morì santamente.
Il sarcofago di Gregorio XII fu restaurato nel 1989 da un gruppo di Veneziani residenti a Roma .
La Cattedrale ottenne il titolo di basilica da papa Pio VI il 12 giugno 1805.
In occasione dei primi lavori di restauro del 1956, commissionati dall'ultimo vescovo residenziale Mons.Emilio Baroncelli, furono ritrovati sotto il pavimento i resti dell’antica cattedrale.
Il bell’ Organo, a trasmissione pneumatica, della Ditta Vegezzi Bossi del 1911 è posto nella cantoria in cornu Evangelii.
Una lapide ricorda che vi cantò , da ragazzo, il celebre tenore Beniamino Gigli quando faceva parte della Cappella Musicale della Cattedrale, fondata nel 1461.
Nell'altra cantoria, in cornu Epistulae, dietro la mostra di canne finte di facciata,c’è un altro Organo , in origine pneumatico, fabbricato nel 1919 dalla Ditta Inzoli di Crema .
Adiacente alla Cattedrale si può ammirare il vecchio palazzo episcopale, che è stato sede per molti anni, del bellissimo Museo Diocesano ora ospitato nell'Episcopio "nuovo".
Nel 1967 , a seguito delle nuove disposizioni impartite ai Vescovi dopo il Concilio Vaticano II,Mons.Emilio Baroncelli fu invitato a rassegnare le dimissioni.
Il 18 febbraio, nel corso di un solenne Pontificale, salutò con commozione la sua amata Diocesi.
Per la fiorente Diocesi di Recanati fu l’inizio del triste smantellamento di una storia secolare.
Sul trono episcopale di Recanati si sono avvicendati 52 vescovi residenziali : 7 di Recanati, 21 di Recanati-Macerata e 24 di Recanati-Loreto ( di cui uno non potè venire perché non gradito dal Governo liberale del nuovo Regno d’Italia).

PROGRAMMA PER LA RIAPERTURA DELLA RESTAURATA BASILICA CONCATTEDRALE DI RECANATI

PRIMA DELL’APERTURA

Martedì 5 aprile ore 21.00 Villa Colloredo Mels (adiacente la Cattedrale) : Conferenza sulla Cattedrale di Recanati. Prof. Gabriele Barucca, Soprintendenza BSAE Marche (Urbino) e il Prof. Arnold Nesselrath, Musei Vaticani
Giovedì 7 aprile 21.00 Villa Colloredo Mels : Conferenza su valore teologico e culturale della Cattedrale. Mons. Timothy Verdon, direttore dell'Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali dell'Arcidiocesi di Firenze.

Sabato 9 aprile 16.00 Mercatini di oggettistica in zona Duomo
; 18.00 Apertura Mostra sulla Cattedrale e del Museo di Recanati; 19.00 Animazione con menestrelli giocolieri e artisti di strada a cura dell'Ass. Pro Loco di Offanga; 22.00 Spettacolo in Piazza Leopardi a cura della Compagnia sbandieratori "l'Araba Fenice" di Corinaldo (AN); 23.00 Fuochi di artificio.

APERTURA

Domenica 10 aprile 17.30 Inizio Processione dalla chiesa di San Domenico
( piazza Leopardi ) 18.00 Solenne Concelebrazione nella Concattedrale di San Flaviano presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons Claudio Giuliodori, Vescovo Diocesano
20.00 Fuochi d’artificio

DOPO L’APERTURA

Martedì 12 aprile 21.00 Concattedrale di San Flaviano - Presentazione dei lavori realizzati :
Mons. Spernanzoni – Arc. Salvati – Prof. Barucca – Ing. Ruffini

Mercoledì 13 aprile 21.00 Concattedrale di San Flaviano – Quaresimale del Vescovo SER Mons. Claudio Giuliodori

Venerdì 15 aprile 21.00 Concattedrale di San Flaviano - Concerto Filarmonica Marchigiana diretta dal Maestro Mencoboni, repertorio Barocco.

Domenica delle Palme 17 aprile 18.00 Concattedrale di San Flaviano - Solenne apertura delle Quarantore, che per antica tradizione si svolgono anche di notte : presiede Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Elio Sgreccia.
Al termine della Santa Messa la Schola intonava il Pange lingua, Schola a 4 voci ( Perosi) alternato dalle strofe in gregoriano che il popolo mirabilmente cantava, mentre veniva esposto il Santissimo Sacramento fra un tripudio di luci e candele.

Lunedì Santo 18 aprile 21.00 Concattedrale di San Flaviano - Adorazione guidata da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo-Prelato di Loreto ( è l'appuntamento spirituale più sentito dai recanatesi che accorrevano numerosissimi; alla fine del Rosario si cantavano le Litanie Lauretane alternate Schola a 4 voci ( Perosi) e Popolo, con melodia gregorianeggiante)

Martedì Santo 19 aprile 12.00 Concattedrale di San Flaviano - Solenne chiusura delle Quarantore presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Luigi Conti, Arcivescovo Metropolita di Fermo-Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana ( si cantava anche il Te Deum come ringraziamento per i benefici spirituali in quei giorni di grazia).

Giovedì Santo 21 aprile 10.00 Concattedrale di San Flaviano - Solenne Messa Crismale con tutti i Sacerdoti della Diocesi ( un avvenimento “storico” : erano passati oltre 20 anni dall’ultima celebrazione della Messa Crismale nella Concattedrale di Recanati, grazie Eccellenza !)

19.00 Concattedrale di San Flaviano - Santa Messa in Coena Domini

Venerdì 22 aprile – Domenica 24 aprile
Concattedrale di San Flaviano
- Celebrazione del Triduo Pasquale

Domenica 24 aprile 12.00 Concattedrale di San Flaviano
Solenne celebrazione del giorno di Pasqua presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Claudio Giuliodori ( anche questa celebrazione si può definire un graditissimo tributo alla storia religiosa della Città di Recanati).

Voglio esprimere a Sua Eccellenza Mons. Claudio Giuliodori un commosso e sincero "grazie" anche a nome degli amici di Recanati.

Andrea Carradori

34 commenti:

  1. Apologo/parabola istruttivo18 marzo 2011 alle ore 00:37

    Carissimo Andrea,
    nel mentre la notizia è buona, per certi versi, da altri, non ci trovo nulla di cui esultare. La chiesa riaperta, iniziierà proprio con celebrazioni, non solo NO, ma perfino CONCELEBRATE. Un cattolico di sensibilità tradizionale, dovrebbe soffrire a tale pensiero.

    RispondiElimina
  2. Io gioisco che una chiesa, vneranda per storia e per quanto contiene, viene riaperta per la lode di Dio e per l'esaltazione del popolo di Dio.
    La provvidenza, quando vorrà, saprà operare il resto.
    Io soffro quando le chiese vengono chiuse, oppure trasformate in sale per conferenze e riunioni ( quando va bene...).

    RispondiElimina
  3. E' così grave? Ce in Cattedrale si celebri con il rito ORDINARIO? Proprio quello post- conciliare?
    E POI, "PERSINO CONCELEBRATE" non si avrebbe dovuto forse fare?
    Cosa vi aspettavate? CAPPAMAGNE, ERMELLINI, TRICORNI, ECCT.'?
    fORSE UN PO' MENO DI RABBIA POTREBBE FARVI BENE!

    RispondiElimina
  4. la rabbia in realtà traspare dal suo commento, Davide, non da quello che lei sta accusando di essere "rabbioso".
    Il sig. Apologo ha semplicemente detto che <span>non si rallegra</span> per un evento di concelebrazione, fatto che non è secondo liturgia tradizionale. apologo ha detto di <span>"soffrire"</span>: e come fa lei, Davide, a tradurre sofferenza= rabbia ? evidente che la rabbia è nel suo cuore, e lei si sente spinto a proiettarla sugli altri, su coloro che hanno opinioni  e sensibilità diverse dalla sua.
    E secondo lei non hanno il diritto di manifestarle ?

    RispondiElimina
  5. <span>la rabbia in realtà traspare dal suo commento, Davide, non da quello che lei sta accusando di essere "rabbioso".  
    Il sig. Apologo ha semplicemente detto che <span>non si rallegra</span> per un evento di concelebrazione, fatto che non è secondo liturgia tradizionale. Apologo ha detto di<span>"soffrire" </span>riguardo a evento contro  la Tradizione: e come fa lei, Davide, a tradurre sofferenza= rabbia ? evidente che la rabbia è nel suo cuore, e lei si sente spinto a proiettarla sugli altri, su coloro che hanno opinioni  e sensibilità diverse dalla sua.  
    E secondo lei non hanno il diritto di manifestarle ?</span>

    RispondiElimina
  6. A Don Apologo, pardon  al signor Apologo, i cui occhi erano ludici di commozione quando fu riaperta una chiesa mariana anni fa ..., è tutto concesso perchè simpaticamente scherza con me al fine si farmi, inutilmente,  aumentare la mia pressione sanguigna  che aimè ...  rimane sempre bassa.
    Ora vado a scuola e Vi saluto augurandoVi una buona giornata.
    PS Per Davide : Le cappemagne, gli ermellini, i tricorni ecc ecc sono perfettmente validi anche con il Novus Ordo ( studiare le rubriche)
    L'ignoranza e la vacatio legis  sono, purtroppo, presenti sia nel Vetus , poco, che nel Novus Ordo, molto.
    Mi ha dato una bella idea Signor Davide : farmi prestare una bella cappamagna vescovile da consegnare ...
     le persone intelligenti sanno apprezzare anche questo, oltre che le pianete e le mitrie.

    RispondiElimina
  7. <span>
    <p><span></span>
    </p><p>egr. Carradori, mi preoccupa non poco l'espressione da lei usata: 
    </p><p>    <span>esaltazione del popolo di Dio.  </span>
    </p><p>donde scaturisce codesta esaltazione ?
    </p><p>mi sembra un segno dei tempi poco fausto, a dire il vero, (che richiama alla mente "l'assemblea celebrante"), e che sia espressione di un sentimento in perfetta linea con la liturgia antropocentrica, favorita dalla svolta conciliare antropolatrica.,  ricordando sempre quel famoso discorso di Paolo VI:
    «la religione del Dio che si è fatto uomo s’è incontrata con la religione (perché tale è) dell'uomo che si fa Dio.....- [...]voi umanisti moderni, .... riconoscete il nostro nuovo umanesimo: anche noi, più di tutti, abbiamo il culto dell'uomo". <span>(omelia nella 9a Sessione del Concilio Vaticano II, il 7 dicembre del 1965)</span>


    </p></span>

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  8. PS volentieri cancellerò (o sdrammatizzerò) questo mio commento preoccupato, se lei mi potrà rassicurare in proposito...

    RispondiElimina
  9. Caro Andrea: mi dicono che Giuliodori sarà a brevissimo nominato vescovo di Vicenza...

    RispondiElimina
  10. Un cattolico sarebbe in comunione con il Papa che ha affermato esistono due forme: l´ordinaria e la straordinaria. Un cattolico gioirebbe di questa notizia.
    Le sembra essere piuttosto un geremia-tradizionale: solo lamentazioni.

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  11. Apologo/parabola istruttivo18 marzo 2011 alle ore 09:21

    Premesso che non credo che il N.O. (Rito "ordinario", paradossalmente è la definizione giusta, ordinario ne significato che gli da il linguaggio italiano corrente, cioè "terra, terra", il che, in una faccenda del Cielo è quanto meno curioso) sia gradito a Dio, ammesso & non concesso che lo sia, la concelebrazione deruba Dio dell'onore che gli viene da tante Messe, quanti sono i concelebranti, meno uno. Idem deruba la Chiesa delle grazie che sorgerebbero da tante Messe, quanti sono i concelebranti, MENO UNO. Infine, il Vaticano è dovuto intervenire, per contrastare un malcostume che derubava anche il danaro degli offerenti. Trattandosi di una sola Messa, sol chi presiede è autorizzato ad intascare l'offerta per la Messa. I concelebranti che intascavano le offerte per le Messe e pensavano di potervi applicare la concelebrazione, sono stati avvisati di star derubando gli offerenti.

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  12. Quale è la situazione della Santa Messa di sempre nella Diocesi di mons. Giuliodori?
    E quale  è la sua posizione personale in merito?
    Mi sembra  ricordare che su  questo blog è stata piuttosto testimoniata una sua opposizione.

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  13. Mi rallegro per la riapertura della ven. concattedrale. Che gli uomini di buona volontà possano contribuire a celebrarvi degnamente i Divini Misteri!

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  14. @ Memory : Ad esaltazione del popolo di Dio è un'espressione che non ha niente a che vedere con il super-ragionamento sopra fatto :  era presente in tante pubblicazioni devozionali già prima dell'ultimo Concilio ( se questo riesce a tranquillizzarla).
    Ora, poichè ho fame, non ho tempo per fare la citazione letteraria dei documenti.
    Dopo la Via Crucis questa sera lo farò.
    Anche questa, comunque, è una specie di via crucis telematica : non si possono neppure usare dei termini pre-conciliari senza essere tacciati come modernisti o illuministi ...
    Non ci lamentiamo poi ...
    Non ci lamentiamo poi ...

    RispondiElimina
  15. Non ho mai saputo che fosse stato contrario.
    Come tutti i Pastori ha una sua linea pastorale ossequiosa del Magistero.

    RispondiElimina
  16. Spero di no !
    Non lo dico per spirito di "captatio benevolentiae" ( non sono un dipendente della Curia ) ma per tutti noi sarebbe una perdita enorme !
    Spero che rimanga dove sta ora !

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  17. Mi scusi per averla importunata con la  mia domanda. Naturalmente non era nelle mie intenzioni.

    RispondiElimina
  18. E invece su questo blog ci sono diversi commenti che hanno testimoniato di una sua opposizione.
    Scusi Andrea, se mi permetto ma questa sua frase , <span>"Come tutti i Pastori ha una sua linea pastorale ossequiosa del Magistero" mi ispira questo </span> =-O =-O "come tutti i Pastori"....sappiamo che così non è, suvvia!

    RispondiElimina
  19. Eh no, sai memory che se osiamo  dirlo, se non ci uniamo al coro osannante, se non sorridiamo riconoscenti per ogni briciolina gettata per tolleranza, se ci permettiamo di mettere dei bemol, di porre domande che sembrano diventare sempre più un crimine di lesa maestà, se osiamo dire le nostre perplessità anche di fronte a certe strane commistioni, a certi silenzi sconcertanti, ebbene ci troviamo col dito puntato e diventiamo colpevoli, colpevoli di non tacere, colpevoli di non amare certi  compromessi, colpevoli dei cattivi trattamenti che chi è al potere infligge ai cattolici legati alla Tradizione.
    Penso che hai in memoria con quali epiteti sono stati bollati su questo blog coloro che non si lasciano convincere da quello strano movimento, sempre più evidente, che vorrebbe, manipolandoli, strumentalizzandoli, zittire di nuovo coloro che hanno trovato la parola dopo decenni di silenzio...se volete avere un posto all`ombra (il sole è meglio dimenticarlo),  se non volete perdere la briciola che vi è stata data, allora statevene buoni, non lamentatevi mai, dite che tutto va bene o tacete,  e via dicendo.
    E, apice di questo movimento,  " se parlate, se ponete domande , se esprimete le vostre perplessità e dubbi = se vi lamentate ...siete contro il Papa, adesso è il momento di fare quadrato attorno al Papa"...che poi chi lo dice disobbedisca allegramente al Papa, è di secondaria importanza.

    RispondiElimina
  20. sì. Luisa,
    ricordo tutto di ciò che qui viene detto, da un tema all'altro, nei dialoghi che si sondano per mesi e anni...e ciò che sempre mi colpisce colpisce,  e ferisce il buon senso e  il più elementare senso della giustizia quel monotono refrain di chi spesso attribuisce<span> la colpa</span> della repressione operata dal regime, dei suoi giri di vite,<span> alle pecore </span>che osano lamentarsi di essere bastonate da decenni, e soprattutto esse vengono colpevolizzate se osano aprire gli occhi e RAGIONARE sugli eventi ecclesiali succedutisi dal CV2 ad oggi; ricordo sempre con sconcerto il messaggio ricorrente di intimidazione (o velata minaccia) che ci viene rivolto anche su questo blog da tanti interlocutori che prendono le difese dei lupi, accusando le pecore di voler "capire" le cause degli eventi e di osare lamentarsi di non esser tutelate dall'alto nei loro elementari diritti: molti cattolici credono di rendere giusto culto a Dio anche facendosi zelanti  e ossequienti maggiordomi di quel regime che accusa le pecore di ostacolare la Tradizione (come ha ripetuto qui un blogger ieri, senza alcun ritegno, dichiarando la FSSPX nemica principale della Tradizione: classico nonsense deel post-cv2!....).
    <span>Es. tipico quel ricatto da te ricordato: "se non volete perdere la briciola che vi è stata data, allora statevene buoni, non lamentatevi mai, dite che tutto va bene...."(=inchinatevi al regime e dite: "Sì, padroni, datecela voi la Tradizione...combe volete voi...signorsì, qualunque cosa essa sia, non importa, purchè voi siate contenti di noi......"  e darete così il vostro consenso alla normalizzazione ora necessaria, perchè la Tradizione va "disciplinata": guai a chi fa troppe domande, a chi vuol RAGIONARE, guai !...il regime ragiona per voi: tranquilli, tutto è OK....)</span>
    <span><span>
    </span></span>

    RispondiElimina
  21. <span>sì. Luisa, 
    ricordo tutto di ciò che qui viene detto, da un tema all'altro, nei dialoghi che si sondano per mesi e anni...e ciò che sempre mi colpisce, e ferisce il buon senso e  il più elementare senso della giustizia è quel monotono refrain di chi spesso attribuisce<span> la colpa</span> della repressione operata dal regime, dei suoi giri di vite,<span> alle pecore </span>che osano lamentarsi di essere bastonate da decenni, e soprattutto esse vengono colpevolizzate se osano aprire gli occhi e RAGIONARE sugli eventi ecclesiali succedutisi dal CV2 ad oggi, ripercorrendo e riscrivendo la storia, per far luce di Verità; ricordo sempre con sconcerto il messaggio ricorrente di intimidazione (o velata minaccia) che ci viene rivolto anche su questo blog da tanti interlocutori che prendono le difese dei lupi, accusando le pecore di voler "capire" le cause degli eventi e di osare lamentarsi di non esser tutelate dall'alto nei loro elementari diritti: molti cattolici credono di rendere giusto culto a Dio anche facendosi zelanti  e ossequienti maggiordomi di quel regime che accusa le pecore di ostacolare la Tradizione (come ha ripetuto qui un blogger ieri, senza alcun ritegno, dichiarando la FSSPX nemica principale della Tradizione: classico nonsense del post-cv2!....). 
    <span>Esempio tipico quel ricatto da te ricordato: "se non volete perdere la briciola che vi è stata data, allora statevene buoni, non lamentatevi mai, dite che tutto va bene...."(=inchinatevi al regime e dite: "Sì, padroni, datecela voi la Tradizione...combe volete voi...signorsì, qualunque cosa essa sia, non importa, purchè voi siate contenti di noi......"  e darete così il vostro consenso alla normalizzazione ora necessaria, perchè la Tradizione va "disciplinata", addomesticata, inquadrata negli schemi predisposti dal regime: guai a chi fa troppe domande, a chi vuol RAGIONARE, guai !...il regime ragiona per voi: tranquilli, tutto è OK....)</span> 
    <span><span> guai a chi vuole far luce sui fatti, e capire e riscrivere la storia: guai a chi cerca la Verità al di là di ogni apparenza, di ogni falsa rassicurazione di essere protetti, di ogni falsa "unità" ingannevole, di ogni irenismo di facciata....guai a chi cerca e segue da presso in ogni evento l'avveramento continuo delle parole del Vangelo; e guai a chi lo dice a voce alta, per farne partecipi tutti coloro che dormono ancora in un letale torpore, quello che fu utile a chi impose loro l'odioso giogo dell'intelletto, negando la Verità per indurre ad accogliere "nuove alternative" verità, a sostegno di quella falsa pace e ingannevole unità.</span></span></span>

    RispondiElimina
  22. <span>sì. Luisa,   
    ricordo tutto di ciò che qui viene detto, da un tema all'altro, nei dialoghi che si snodano per mesi e anni...e ciò che sempre mi colpisce, e ferisce il buon senso e  il più elementare senso della giustizia è quel monotono refrain di chi spesso attribuisce<span> la colpa</span> della repressione operata dal regime, dei suoi giri di vite,<span> alle pecore </span>che osano lamentarsi di essere bastonate da decenni, e soprattutto esse vengono colpevolizzate se osano aprire gli occhi e RAGIONARE sugli eventi ecclesiali succedutisi dal CV2 ad oggi, ripercorrendo e riscrivendo la storia, per far luce di Verità; ricordo sempre con sconcerto il messaggio ricorrente di intimidazione (o velata minaccia) che ci viene rivolto anche su questo blog da tanti interlocutori che prendono le difese dei lupi, accusando le pecore di voler "capire" le cause degli eventi e di osare lamentarsi di non esser tutelate dall'alto nei loro elementari diritti: molti cattolici credono di rendere giusto culto a Dio anche facendosi zelanti  e ossequienti maggiordomi di quel regime che accusa le pecore di ostacolare la Tradizione (come ha ripetuto qui un blogger ieri, senza alcun ritegno, dichiarando la FSSPX nemica principale della Tradizione: classico nonsense del post-cv2!....).   
    <span>Esempio tipico quel ricatto da te ricordato: "se non volete perdere la briciola che vi è stata data, allora statevene buoni, non lamentatevi mai, dite che tutto va bene...."(=inchinatevi al regime e dite: "Sì, padroni, datecela voi la Tradizione...combe volete voi...signorsì, qualunque cosa essa sia, non importa, purchè voi siate contenti di noi......"  e darete così il vostro consenso alla normalizzazione ora necessaria, perchè la Tradizione va "disciplinata", addomesticata, inquadrata negli schemi predisposti dal regime: guai a chi fa troppe domande, a chi vuol RAGIONARE, guai !...il regime ragiona per voi: tranquilli, tutto è OK....)</span>   
    <span><span> guai a chi vuole far luce sui fatti, e capire e riscrivere la storia: guai a chi cerca la Verità al di là di ogni apparenza, di ogni falsa rassicurazione di essere protetti, di ogni falsa "unità" ingannevole, di ogni irenismo di facciata....guai a chi cerca e segue da presso in ogni evento l'avveramento continuo delle parole del Vangelo; e guai a chi lo dice a voce alta, per farne partecipi tutti coloro che dormono ancora in quel letale torpore,  che fu utile a chi impose loro l'odioso giogo dell'intelletto, negando la Verità per indurre ad accogliere "nuove alternative" verità, a sostegno di quella falsa pace e ingannevole unità.</span></span></span>

    RispondiElimina
  23. <span>sì, Luisa,     
    ricordo tutto di ciò che qui viene detto, da un tema all'altro, nei dialoghi che si snodano per mesi e anni...e ciò che sempre mi colpisce, e ferisce il buon senso e  il più elementare senso della giustizia è quel monotono refrain di chi spesso attribuisce<span> la colpa</span> della repressione operata dal regime, dei suoi giri di vite,<span> alle pecore </span>che osano lamentarsi di essere bastonate da decenni, e soprattutto esse vengono colpevolizzate se osano aprire gli occhi e RAGIONARE sugli eventi ecclesiali succedutisi dal CV2 ad oggi, ripercorrendo e riscrivendo la storia, per far luce di Verità; ricordo sempre con sconcerto il messaggio ricorrente di intimidazione (o velata minaccia) che ci viene rivolto anche su questo blog da tanti interlocutori che prendono le difese dei lupi, accusando le pecore di voler "capire" le cause degli eventi e di osare lamentarsi di non esser tutelate dall'alto nei loro elementari diritti: molti cattolici credono di rendere giusto culto a Dio anche facendosi zelanti  e ossequienti maggiordomi di quel regime che accusa le pecore di ostacolare la Tradizione (come ha ripetuto qui un blogger ieri, senza alcun ritegno, dichiarando la FSSPX nemica principale della Tradizione: classico nonsense del post-cv2!....).     
    <span>Esempio tipico quel ricatto da te ricordato: "se non volete perdere la briciola che vi è stata data, allora statevene buoni, non lamentatevi mai, dite che tutto va bene...."(=inchinatevi al regime e dite: "Sì, padroni, datecela voi la Tradizione...come volete voi...signorsì, qualunque cosa essa sia, non importa, purchè voi siate contenti di noi......"  e darete così il vostro consenso alla normalizzazione ora necessaria, perchè la Tradizione va "disciplinata", addomesticata, inquadrata negli schemi predisposti dal regime: guai a chi fa troppe domande, a chi vuol RAGIONARE, guai !...il regime ragiona per voi: tranquilli, tutto è OK....)</span>     
    <span><span> guai a chi vuole far luce sui fatti, e capire e riscrivere la storia: guai a chi cerca la Verità al di là di ogni apparenza, di ogni falsa rassicurazione di essere protetti, di ogni falsa "unità" ingannevole, di ogni irenismo di facciata....guai a chi cerca e segue da presso in ogni evento l'avveramento continuo delle parole del Vangelo; e guai a chi lo dice a voce alta, per farne partecipi tutti coloro che dormono ancora in quel letale torpore,  che fu utile a chi impose loro l'odioso giogo dell'intelletto, negando la Verità per indurre ad accogliere "nuove alternative" verità, a sostegno di quella falsa pace e ingannevole unità.</span></span></span>

    RispondiElimina
  24. o anche, come è stato detto:
    <span><span>«In un’epoca di inganno universale, come la nostra, dire la verità viene fatto passare per un atto rivoluzionario» </span></span>
    <span><span>(G. Orwell).</span></span>

    RispondiElimina
  25. Cara Luisa, noi abbiamo avuto nella mia città, Tolentino, la S.Messa tradizionale per un certo periodo con alcuni problemi, che ci hanno consigliato di fare una pausa.
    Il Vescovo non c'entrava nulla ! Anzi è stato sempre gentile con noi. ( Nessuno mi dica che sono "ruffiano".... )
    I problemi erano più o meno :
    a) eravamo sempre gli stessi a lavorare, a fare i facchini;
    b)  i fedeli erano pochi perchè la Messa era una volta al mese
    c) non potevamo fare "pubblicità" perchè i parroci , che non amavano quel tipo di celebrazione, non volevano
     ecc ecc
    E' ovvio che un vescovo appena cinquantenne, cresciuto fra la "propaganda" liturgica CEI ( hai visto la Messa di giovedì scorso in TV "animata" dalla CEI ????? ) e l'altrettanto forte propaganda antitradizionalisti della CEI non si discosti da certi luoghi comuni, <span>qualche volta noi ce le andiamo cercando i guai con la nostra supponenza ...</span>
    Il vescovo vorrebbe che la celebrazione della Messa parrocchiale nelal forma tradizionale sia per il gruppo richiedente, il famoso gruppo stabile e non per fedeli che vengono da fuori.
    Ormai le parrocchie sono estese ben fuori i confini territorali o cittadini.
    Per la stessa natura geografica le Marche si prestano alla migrazione liturgica.
    Ovviamente a Tolentino, ad esempio, potrebbero venire anche fedeli dei centri vicini ecc ecc ecc
    scappo a scuola, buona giornata

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  26. @ Memory : nessun disturbo : nel momento in cui ho pubblicato la notizia sapevo che avrei ricevuto tante differenti valutazioni...
    Io capisco che ci sentiamo tutti "incompresi, sballotatti e anche perseguitati" ma qualche volta dovremmo essere meno tesi ...
    una frasetta scritta alle ore 2 di notte ... "esaltazione, che sta più per edificazione o santificazione" ha generato un commento teologico come se a scriverla non fosse stato un fedele ignorante come me ma un Pastore ...
    Buona giornata

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  27. Perchè, Andrea,  sottolinerare la frase:<span> <span>"qualche volta noi ce le andiamo cercando i guai con la nostra supponenza ..."  </span></span>perchè?
    Perchè sottolineare "la supponenza" che è forse vera per taluni ma che non di certo responsabile della cattiva volontà dei pastori?
    Perchè giustificare il comportamento di un vescovo che è chiaramente ostile alla Santa Messa di sempre, non fosse che mettendo la condizione di cui le parla? Se i parroci erano e sono ostili, il vescovo poteva e può intervenire, i vescovi lo fanno bene quando i parroci sono favorevoli...o no?
    Che nome porta questa nuova vulgata che ribalta le responsabilità, che trasforma in colpevole chi subisce le angherie?
    Comunque avendo visto alla TV l`udienza di Benedetto XVI alla Diocesi, un qualcosina ho capito, e non era difficile farlo.

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  28. <span>Perchè, Andrea,  sottolineare la frase:<span> <span>"qualche volta noi ce le andiamo cercando i guai con la nostra supponenza ..."  </span></span>perchè?  
    Perchè sottolineare "la supponenza" che è forse vera per taluni ma che non è di certo responsabile della cattiva volontà dei pastori?  
    Perchè giustificare il comportamento di un vescovo che è chiaramente ostile alla Santa Messa di sempre, non fosse che mettendo la condizione di cui le parla? Se i parroci erano e sono ostili, il vescovo poteva e può intervenire, i vescovi lo fanno bene quando i parroci sono favorevoli...o no?  
    Che nome porta questa nuova vulgata che ribalta le responsabilità, che trasforma in colpevole chi subisce le angherie?  
    Comunque avendo visto alla TV l`udienza di Benedetto XVI alla Diocesi, un qualcosina ho capito, e non era difficile farlo. </span>
    È vero, non deve essere facile essere un cattolico legato alla Tradizione in una regione in cui spopolano altre "realtà ecclesiali" molto attive,  organizzate e sicure dell`amicizia e dell`appoggio del vescovo,  una in particolare, ma è triste che quei cattolici siano considerati dei cattolici di serie  B che devono prostarsi davanti
    al potere, mendicare ciò a cui hanno diritto, strisciare lungo i muri, mantenere un profilo bassissimo, non fare troppo rumore, e sopratutto che non devono mai lamentarsi se incontrano opposizioni o difficoltà ma devono tacere e subire in silenzio, perchè se parlano sarnno giudicati colpevoli del trattamento subito.
    E questo vale evidentemente ben aldilà della Diocesi di mons.Giuliodori.

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  29. @ Luisa. E' sempre interessante, e costruttivo, leggere i tuoi interventi.
    Io ho sottolineato la frase, che si riferisce ad una certa supponenza, che taluni sembrano avere, in campo tradizionalista perchè sicuramente a causa del sentirsi di serie B. di essere perseguitati e di essere sistematicamente non ricoperti di affetto pastorale, tendiamo un po' tutti ad avere questo tipo di rivestimento esterno.
    E' anche vero quanto un Vescovo mi fatto poco prima di Natale : " Se foste meno aggressivi, e riferiva proprio a Messinlatino, di cui è assiduo lettore, come altri Vescovi, otterreste molto di più. La lista in "<span><span><img></img> </span></span>La trahison des clercs" fa molto soffrire i mie confratelli".
    Ripensiamo per un attimo ai quotidiani attacchi che, a causa di una virgola sbagliata o di una parole scritta male, ci becchiamo tutti noi ...
    Un'ultima considerazione. Io non frequento ne' mai freqenterò le Liturgie di certi gruppi ecclesiali anche se godono il riconoscimento pontificio.
    Ma se io facessi come loro si impegnano per portare i fedeli in chiesa per le catechesi le nostre messe avrebbero decine di persone di più.
    Come si può non ammirare tanto impegno umano e cristiano ?
    Ti ho inviato in passato e ti invito ora di venire nella Diocesi di Macerata a vedere sia il ritmo di lavoro dei sacerdoti che provengono da quel camminmo, sia le liturgie che fanno nelle parrocchie ( potresti vedere anche la loro devozione eucaristica, mariana e ai santi).
    Saceerdoti esemplari senza macchia alcuna !
    Dipende tutto dal Vescovo !!! E' il Vescovo che, imprimendo la sua azione pastorale, determina il buon gusto ecclesiale in tutti i gruppi.
    Basta superare il confine diocesano ... tutto cambia, in peggio ...

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  30. "Se foste meno aggressivi, e riferiva proprio a Messinlatino, di cui è assiduo lettore, come altri Vescovi, otterreste molto di più."

    Ma per favore, ci vogliono prendere  per i frondelli? Ma che abbiano il coraggio di assumere  la loro dosobbedienza e loro ostilità alla Santa Messa di sempre e ai fedeli che la domandano!
    Che  cosa vuol dire "ottenere molto di più"!? Non è questione di più o di meno, ciò che i fedeli domandano è un diritto concesso loro dal Papa, nè più nè meno.

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  31. <span>"Ma se io facessi come loro si impegnano per portare i fedeli in chiesa per le catechesi le nostre messe avrebbero decine di persone di più.  
    Come si può non ammirare tanto impegno umano e cristiano ?" </span>


    Dolente,  io non ammiro quell`impegno perchè so che quelle catechesi sono finalizzate alla formazione di nuove comunità neocatecumenali e dunque alla diffusione del cnc, comunità che, lo sappiamo,  osserveranno poi le prassi inventate dall`inziatore e non quelle in uso nella Chiesa cattolica.
    Idem per i seminari Redemptoris Mater voluti e ottenuti da Arguello quando ancora non esisteva  nessuno statuto, nemmeno ad experimentum, finalizzati alla  diffusione del cnc e delle sue prassi.
    Forse lei vive in un`oasi paradisiaca ma ciò che descrive non è di  certo l`ordinario  di un presbitero neocat che, lo sappiamo, facendo il cammino nc resta sottomesso ai catechisti, responsabili della sua formazione anche dopo la consacrazione, e dunque a Kiko Arguello.

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  32. Nella Diocesi di monsignor Giuliodori non si muove foglia che il CNC non voglia, il Seminario diocesano è neocatecumenale, monsignor Giuliodori ha presieduto la celebrazione della dedicazione della cappella del Seminario, in presenza non solo degli iniziatori del CNC ma anche delle autorità civili e militari e di tutti i sacerdoti della regione, non sembra aver disturbato il vescovo che quella cappella sia il riflesso della "nueva estetica" di Kiko Arguello  e della sua "teologia liturgica" che fra l`altro  stravolge anche lo spazio sacro cattolico, anzi monsignor Giuliodori ha precisato che quel luogo sarà "il cuore dell`attività formatva del Seminario", è nel seminario RM che si è riunita la CEM, Conferenza episcopale marchigiana.

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  33. anche se può sembrare strano concordo con Andrea - bisogna gioire che verrà riaperto un luogo di preghiera, un aChiesa dove per secoli si sono celebrati Sacri Misteri. Sicuramente si potrebbero dire molte cose pro o contro la concelebrazione, ma a tutti noi dovrebbere essere chiaro l'invito che campeggia sull'arco del presbiterio "Domus mea domus orationis" sono convinto che dopo anni di desolazione si mettrà finalmente pa parola fine a tante polemiche su questa stupenda Chiesa. Preghiamo fratelli e il resto verrà.

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La Redazione