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domenica 16 agosto 2009

Torna la Messa Tridentina a San Remo. Quarto tentativo.



SANTUARIO DI N. S. DELL'ASSUNTA(Madonna della Costa)
SAN REMO
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Domenica 6 settembre 2009XIV dopo Pentecoste
ore 18:00
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SANTA MESSA CANTATA TRIDENTINAin applicazione del Motu Proprio
Summorum Pontificum

celebrata dal Rettore
Mons. Vittorio MartellettiCanonico Penitenziere
dell'Insigne Basilica Collegiata di S. Siro
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Con questa prima S. Messa cantata ricomincia, per il quarto tentativo in due anni, la celebrazione delle messe tridentine nella città di San Remo, unica nella Diocesi di Ventimiglia-San Remo.
Esse saranno celebrate ogni prima domenica del mese, alle ore 18:00 (alle ore 17:00, nel periodo invernale) nel Santuario di N. S. dell'Assunta (meglio noto come "Santuario della Madonna della Costa") dal Rettore del Santuario, Mons. Vittorio Martelletti, Canonico Penitenziere dell'Insigne Basilica Collegiata di San Siro, in San Remo.
Le Messe saranno sempre cantate, e vedranno la partecipazione anche delle "Consorelle della Madonna della Costa".
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Si veda mappa per raggiungere il Santuario (che domina la città di San Remo), in via Senatore Ernesto Marsaglia, a 3 minuti dal centro della città (link).
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Giusto per completezza: ecco il riassunto sintetico dei tentativi precedenti, tutti soppressi per superiore intervento (un esempio, tra gli innumerevoli nel mondo, di obbediente applicazione del motu proprio):

In un primo tempo celebrata presso il convento dei Gesuiti in Sanremo, il cui Superiore, intenzionato a celebrarla ogni domenica, aveva dovuto limitarne la frequenza a una mensile per le pressioni del vescovo, la Messa antica si era tenuta una volta sola con eccezionale affluenza: circa 500 persone. In esito a ciò il viceprovinciale della Compagnia di Gesù P. Remondini s.j., su sollecitazione del locale vescovo Careggio, ha vietato che si continuasse la celebrazione della Messa. Divieto valido, a suo dire, per tutte le chiese affidate alla Provincia italiana della Compagnia di Gesù. Su tutto ciò cliccate qui. Il Superiore dei Gesuiti, P. Pietro Vanetti S.J., è stato in conseguenza destituito dall'incarico di superiore e, dopo alcuni mesi, addirittura trasferito. Dopo molte difficoltà la Messa era ripresa (sempre solo mensile) presso il Convento dei Cappuccini, grazie al Superiore P. Candido Capponi. Ma anche quest'ultimo, dopo pochi mesi, è stato dapprima sollevato dall'incarico di superiore e poco dopo trasferito altrove (a Savona). Terzo tentativo: il Parroco della Chiesa di S. Maria degli Angeli ha accolto il numeroso gruppo stabile sanremese, accettando di trasformare ogni domenica la Messa vespertina ordinaria in forma straordinaria (la Curia ha infatti vietato la soluzione più semplice, ossia l'aggiunta di una Messa ulteriore). A seguito tuttavia di un ulteriore intervento ostile della Curia vescovile, è stato imposto dal vicario generale mons. Umberto Toffani, contrariamente a previe sue assicurazioni, che la Messa tridentina potesse celebrarsi una sola volta al mese e le altre volte si celebrasse una Messa di Paolo VI in latino. Dopo una sola Messa tridentina (le cui immagini trovate qui), anche questo terzo tentativo di avere una Santa Messa tradizionale, richiesta da un gruppo stabile di 240 persone, è stato soffocato e soppresso.
Allora i fedeli hanno fatto ricorso a Roma, scrivendosi e recandosi di persona alla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, per esporre gli abusi e le vessazioni del clero e del Vescovo diocesano. La Commissione ha preso provvedimenti e ora non dovrebbero esserci più "impedimenti".

17 commenti:

  1. Auguro ogni bene per questo quarto tentativo. Che dolore nel constatere l'opposizione che c'è stata in precedenza. E' qualcosa che grida vendetta al cospetto di Dio addirittura sono stati rimossi e trasferiti dei sacerdoti si tratta di una vera e propria persecuzione: che sfacciati e che vigliacchi certi superiori: arriverà per loro il giudizio di Dio!!. Signore Gesù ti prego libera la tua Chiesa dai modernisti che parlano di dialogo a destra e a manca e poi offendono tante anime di fedeli la cui unica colpa è richiedere la messa di sempre. Che vergogna che amarezza, Signore lavorerrò con tutte le forze per il ritorno della liturgia seria nelle nostre celebrazioni.

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  2. Viene da piangere.
    e poi pretendono da noi cieca obbedienza, mentre lasciano che gli altri facciano quello che vogliono del Corpo di Cristo.
    Fino a quando, Signore?
    Nike

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  3. Fatima docet
    preghiamo e facciamo del nostro meglio.
    Grazie Areki, ce ne fossero!

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  4. Ammiro il coraggio di questi fedeli.
    Quanto ai Provinciali della Compagnia di Gesu' (nei tempi che furono la Benemerita di S. Romana Chiesa), ricordo che nel 1991 assistetti a Roma ad una conferenza dell'allora Provinciale P. Federico Lombardi, in occasione dell'anno ignaziano.
    Fu capace di parlare per quasi due ore senza mai menzionare il Breve Dominus ac Redemptor di Clemente XIV, ne' di cio' che accadde alla Compagnia tra il 1773 e il 1814.
    Mi sembro' una situazione cosi' surreale che decisi di non spezzare l'incantesimo.
    Senza dubbio sono questi i Provinciali che fanno carriera.

    FdS

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  5. Tutti rimossi...ecco la libertà prospettata da certi vescovi e vicari generali.Visto che sono così attaccati all'archeologismo liturgico...riprendiamoci i diritti che avevano in antico i fedeli e rimuoviamo il vescovo e il vicario generale!
    Nessuno...fosse anche il Papa in persona,ha il diritto di privarci della Santa Messa Romana...rito antico di milleseicento anni!

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  6. Un aspetto positivo c'è: quando la malafede è manifesta è più difficile cavarsela con l'ipocrisia, bisogno ricorrere al potere... Ma ogni potere è sovrastato da un potere più grande... meno è sfumata e più è ideologica la posizione, più essa diventa indifendibile.
    Lo scandalo a volte è necessario perchè i pensieri del cuore siano finalmente rivelati.

    rs

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  7. La cosa interessante è che il vescovo in questione è tutt'altro che progressista. Spesso sono i cosiddetti neo-con i più ciechi difensori dello status quo liturgico.

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Scusate, ma io leggo il Summorum Pontificum e non vedo su cosa possano basarsi questi superiori e vescovi per impedire la Messa Tridentina.
    Sono sconcertata, allibita, tutte queste persone sembrano infischiarsene totalmente dell`autorità del Papa e della sua volontà, non gli obbediscono, non lo rispettano, ma saranno tutti sorrisini se dovessero incontrarlo.
    È una vergogna e il non intervento dell`autorità vaticana è un pessimo messaggio che la Santa Sede passa ai fedeli.
    Vescovi e superiori di ordini religiosi, che possono apertamente e impunemente opporsi al Papa, che apertamente e illegitimamente impediscono a dei fedeli cattolici di usufruire di un diritto concesso loro da Benedetto XVI.
    Ma chi comanda nella Chiesa cattolica oggi?
    C`è qualcuno che comanda?
    E chi obbedisce?

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  10. Per Luisa
    hai perfettamente ragione... c'è un clima di omertà, un clima di politicamente corretto, di "tiriamo a campare", ...
    Questi "signori" che si oppongono al Motu Proprio fanno proprio male i loro conti. Nel campo della fede più una cosa è avversata, più cresce: il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani.... in mezzo alle persecuzioni la santa messa gregoriana crescerà sempre di più, aumenteranno i seminaristi e i preti che la apprezzano e questi quattro sessantottini presto occuperanno la carrozzella di qualche casa di riposo per poi passare alla tomba.... per un meritato riposo dopo un bel funerale "stile bugnini" con battimani e con una messa scialba senza fede. Poi nell'aldilà tra le pene sospireranno i frutti di una santa messa per la loro animaccia: ma stento a credere che tra i loro discepoli ci sarà qualcuno che si ricorderà di pregare per loro. Con il Signore non si scherza: non ci si può prendere gioco di Dio: anche il vaticano, anche la Chiesa solo se è fedele cresce altrimenti va indietro: se il sale perdesse il sapore non serve che ad essere calpestato dagli uomini....
    Perciò Luisa "sursum corda" e teniamo duro
    "adda passà a nuttata"

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  11. ben informato, aggiunge16 agosto 2009 alle ore 22:48

    A proposito di sessantottini che vanno a riposo vi ricordate del vescovo Brandolini?....
    Quello che "piangeva" e si stracciava le vesti quando è uscito il Motu Proprio?
    Lascia (finalmente) la sua diocesi spedito a San Giovanni in Laterano tra i canonici (dove non potrà fare più danni).
    Ha avuto persino la spudoratezza di suggerire il nome del suo successore alla Santa Sede.... ma naturalmente non è stato accontentato....
    Aveva progettato di rimanere a riposo in diocesi, anche in questo non è stato accontentato così non potrà influenzare il suo successore....
    Come si vede alla fine i conti... vengono regolati....

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  12. Cara Luisa,come puoi constatare da sola,coi fatti,lo sbraco pervade,unica nota omologante il tutto,quella che fu,sino a 40 anni fa',l'istituzione piu' amata ed odiata,ma unanimemente stimata e rispettata,che ci fosse sulla Terra.Non solo la Liturgia,ma il Dogma,la Morale,la Disciplina,il Decoro,tutto e' andato sbracato.Persino a livello di cronaca c'e' il marchio del Male(basterebbero tre parole:sindona,estermann,pedofilia).Dirlo pochi anni fa' provocava,immancabile, la reazione, risentita sino all'accoramento, da parte di tutti,anche dei benpensanti:"non sarai mica lefrebvriano!?","non sarai mica sedevacantista!?".Io rispondevo "sono mica e basta!".I fatti,nudi e crudi,sono sotto gli occhi di tutti.Anzi,essendo tutto questo marasma di origine palesemente patologica (qui si dovrebbe dire, ob materiam ,diabolica),prevedo che,come in tutti i processi patologici che si rispettino,all'acclaramento dell'eziologia(cause)si accompagnera' un'inaudita virulenza del male.Infatti il Male,quando viene identificato,comincia a fare "cos'e'pazzi".Meglio cosi',piu' l'ascesso si gonfia,prima scoppia.Per la salvezza del malato,che ci resta caro assai.Un cordialissimo saluto.Eugenio

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  13. Non so dove hanno fatto i loro studi i vari "specialisti" della Medicina della Misericordia, ma a vedere i risultati delle loro diagnosi e delle loro cure non si può che concludere che la loro non è stata una buona formazione.
    O forse per loro non c`era malattia dunque non c`era necessità di curare.
    O meglio hanno creduto individuare la malattia e hanno inventato un rimedio peggiore del male .
    Il rimedio divenuto malattia è stato prescritto e precritto ad un malato già inedebolito con conseguente contagione e indebolimento.
    Solo i malati con un sistema immunitario forte hanno resistito....taluni si sono allontanati dal rischio.
    Quando poi i responsabili hanno visto i risultati del loro agire, se li hanno visti, hanno usato medicine blande, richiami, consigli...
    Il sorriso sulle labbra, la mano benedicente, questi specialisti della Medicina della Misericordia, sono responsabili di una piaga che è così profonda che ci vorrà tempo per sanarla.
    Mi fermo qui, perchè come mi ha detto un caro e stimato amico, non mi fa bene focalizzare lo sguardo e la mente su questo disastro.

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  14. Ho dimenticato, contraccambio i saluti, caro Eugenio!

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  15. Cara Luisa,a proposito dell'ascesso,che farei meglio a chiamare "bubbone",devi sapere che "er mejo a da' veni'".Mi spiego ore rotundo.Si fa oggi un gran parlare dell'affiliazione massonica di Bugnini,cosa peraltro arcinota;di qui tutti a tirar ovvie conclusioni.Ti figuri quando verranno a galla(gia' se ne intravedono qua e la' i contorni in fondo alla pozza melmosa)le affiliazioni massoniche di altri ben piu' altolocati Personaggi?Nihil inultum remanebit,quidquid latet apparebit!Ora hai capito perche' ai funerali e' stato abolito il Dies Irae!?Salutoni da Eugenio

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  16. Caro Eugenio, sull`affiliazione alla massoneria di personaggi ancor più altolocati di Bugnini, sono ahimè bene informata, come si dice.... da "fonti autorevoli".
    Preferisco tacere anche se saperlo contribuisce largamente al mio "désarroi", alla mia incomprensione che ho definito abissale.

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  17. Cara Luisa,c'e' proprio poco da capire.Si fa un gran parlare se il "morbo" sia nato in Concilio o dopo il Concilio,se alligni nelle definizioni o nelle applicazioni.E' di queste ore la "scoperta",fatta da mons.Olivieri(vedi post nel sito), che i soggetti fisici del Concilio sono gli stessi soggetti fisici del dopo Concilio.C'era proprio bisogno di scoprire il sole d'agosto?(a parte il gran merito dell'averlo detto pubblicamente,che e' un'altra cosa).Come se in quarant'anni non ce ne fossimo mica accorti!Tra l'altro, la "scoperta",ora sdoganata, impone di vedere nell'applicazione che c'e' stata,quale che sia,l'unica interpretazione autentica di quello storico Avvenimento.E' triste ma e' cosi'.In questo hanno purtroppo ragione i novatores:o si accetta tutto o si rifiuta tutto.Io,da tempo,ho gia' risolto.Amicus Plato sed magis amica Veritas.Cordialmente.Eugenio

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La Redazione