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domenica 7 agosto 2022

Persecuzione comunista della Chiesa in Nicaragua

L'immagine che gira il mondo.
Vescovo di Matagalpa, Nicaragua - Mons. Rolando Alvarez in ginocchio alla porta della Curia, ora circondato da poliziotti e antisommossa che lo assediano e lo tengono sotto assedio da ieri.
Proprio come hanno circondato Padre Uriel Vallejos e la sua squadra di lavoro di Radio e Canal Cattolico di Sébaco da 3 giorni davanti alla chiusura forzata di più di cinque radio cattoliche nella Diocesi di Matagalpa.
QUI  La Nuova Bussola Quotidiana.
QUI e QUI altri articoli sulle persecuzioni.
Preghiamo. 
Ma chiediamo anche che il Vaticano dica qualcosa...
Luigi

Un vescovo sotto assedio, impossibilitato a dire Messa nella sua cattedrale, assedio solo parzialmente interrotto quando al mattino è sceso in strada con il Santissimo, per quaranta minuti, e si è posto in ginocchio di fronte alla polizia del regime di Ortega. L’ennesima tappa della persecuzione del Governo del Nicaragua alla Chiesa cattolica è andata in scena ieri a Matagalpa e ha visto come protagonista il vescovo più esposto e coraggioso nelle denunce contro chi attenta alla libertà religiosa: monsignor Rolando José Álvarez, vescovo di Matagalpa e amministratore apostolico di Estelí.

Il presule, ieri mattina, è uscito in strada con il Santissimo Sacramento e ha chiesto a gran voce che la polizia sandinista ponesse fine all’assedio contro di lui. Il vescovo ha chiesto alla polizia di allontanare gli ufficiali dalla porta della curia e di far entrare fedeli e sacerdoti. Una volta in strada in strada, monsignor Álvarez si è messo “in ginocchio solo davanti a Dio”, sfidando la polizia, che lo tiene forzatamente all’interno della curia e non permette a nessuno di passare davanti all’edificio.

“Ci auguriamo che le forze dell’ordine permettano una vita normale al popolo fedele”, ha detto monsignor Álvarez, chiedendo che fosse consentito alla popolazione di partecipare alla Messa, nel pomeriggio. Cosa che invece non è stata possibile. Se, durante la mattinata, gli agenti hanno evitato di intervenire contro il vescovo, pur sottraendosi alla sua volontà di abbracciarli, consentendo anche a due sacerdoti di incontrare il vescovo all’interno della sua abitazione, nel pomeriggio gli è stato impedito di uscire di casa per celebrare l’Eucaristia.

Matagalpa, negli ultimi giorni, è stata l’epicentro della persecuzione del regime, che per 48 ore ha tenuto sequestrato, a Sébaco, il sacerdote Uriel Vallejos e ha chiuso delle radio che operavano nel nord del Paese e dipendevano, appunto, dalla Chiesa di Matagalpa. Si tratta di Radio Hermanos, Radio Nuestra Señora de Lourdes, Radio Nuestra Señora de Fátima, Radio Alliens, Radio Monte Carmelo e Radio San José.

Fonte: Sir