mercoledì 26 dicembre 2018

Il S. Padre sopprime la Commissione Ecclesia Dei? E ora?



Abstract in English at the bottom of the post 
Résumé en françains au fond du post. 

Purtroppo ci dicono fonti attendibili, da più parti e da diversi giorni, che il Papa abbia deciso lo scioglimento della Pontificia Commissione Ecclesia Dei che, in tempi brevissimi - sembra all'inizio del nuovo anno o nel mese di gennaio -, confluirebbe indistintamente nella Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), di cui faceva già parte, ma con identità e funzioni proprie. 
Funzioni che, con il Summorum Pontificum e l'Universae Ecclesiae  sono state considerevolmente ampliate rispetto alle competenze originarie, sostanzialmente limitate al rientro dei sacerdoti legati alla Tradizione e collegati in qualche modo alla FSSPX (vedere infra).
Soprattutto bisogna sottolineare che l'arricchimento dei compiti dell'Ecclesia Dei ha reso evidente il superamento del  regime "indultista" e la piena liberalizzazione della liturgia tradizionale, cosa che costituisce la grande novità del MP e che rischia di venire oggi minacciata. Non sarà per caso  che si voglia assecondare/attuare in maniera subdola / indiretta  quanto auspicato in CEI riguardo la fine della Messa Tridentina (QUI MiL)? 

Non riusciamo a nascondere la nostra gravissima preoccupazione di vedere distrutto il tanto bene fatto in questi anni, e, sperando che la notizia non sia confermata, dobbiamo porci alcune domande:
  1. si tratterà di un mero riordino amministrativo/organizzativo all’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede, o l’intervento sarà esteso anche al Motu Proprio Summorum Pontificum e all’Universae Ecclesiae, che prevedono esplicitamente l’esistenza della Commissione e le assegnano compiti specifici (vedere infra e QUI e QUI l'originale latino e la traduzione italiana del Summorum Pontificum, QUI la Lettera accompagnatoria di Benedetto XVI, QUI il testo italiano dell'Universae Ecclesiae, QUI la Nota Redazionale della stessa QUI e QUI la Lettera Apostolica Ecclesia Dei del 1988, versioni latina e in italiana)?
  2. A chi si rivolgeranno, in futuro, i gruppi stabili per ottenere la tutela accordata loro dal Motu Proprio e dall’Istruzione Applicativa? 
  3. A chi si ricorrerà se i Vescovi non daranno corretta applicazione al Motu Proprio?
  4. I fedeli e i sacerdoti a chi rivolgeranno i dubia in materia liturgica relativi al rito antico?
  5. Da chi dipenderanno gli Istituti che finora erano chiamati, appunto, "Ecclesia Dei"?
  6. L’organico della Commissione che fine farà? 
  7. Mons. Guido Pozzo (67 anni oggi, auguri Eccellenza!) che nuova funzione avrà? Ma ce l'avrà o finirà come il card. Muller?
  8. Chi terrà i rapporti con la FSSPX?
  9. Chi avrà la cura delle centinaia di vocazioni sacerdotali e religiose, dei molti conventi e monasteri in essere e in via di costituzione, dei nuovi gruppi religiosi, delle centinaia di migliaia di fedeli e, in generale - in mezzo allo sfascio vocazionale, di offerte e di frequenze alle Messe - del fiorire di nuove vocazioni cattoliche?

Possiamo farci portavoce di una supplica di riflessione o di ripensamento? Il mondo della Tradizione può farsi portavoce di questa richiesta?

Concludendo: con tutti i problemi della Chiesa oggi (evitiamo di sparare sulle Croce Rossa in materia di pederastia, ruberie, fornicazione con uomini e donne,  etc.), era proprio necessario? CERTAMENTE NO!

E i vertici della Chiesa si ricordino, se la notizia si rivelasse vera e si volesse veramente cercare di distruggere il carisma tradizionalista all'interno del mondo cattolico, la voce di Gamaliele negli Atti degli Apostoli (5,34-39): 
"34 Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della Legge, stimato da tutto il popolo. Diede ordine di farli uscire per un momento 35e disse: «Uomini d'Israele, badate bene a ciò che state per fare a questi uomini. 36Tempo fa sorse Tèuda, infatti, che pretendeva di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quelli che si erano lasciati persuadere da lui furono dissolti e finirono nel nulla. 37Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse gente a seguirlo, ma anche lui finì male, e quelli che si erano lasciati persuadere da lui si dispersero. 38Ora perciò io vi dico: non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questo piano o quest'opera fosse di origine umana, verrebbe distrutta; 39ma, se viene da Dio, non riuscirete a distruggerli. Non vi accada di trovarvi addirittura a combattere contro Dio!".

Luigi

Addenda: la soppressione  della Commissione Ecclesia Dei corrisponde ad un desiderio da molto tempo espresso dalla FSSPX, che ha sempre visto la Commissione come la garante degli gruppi tradì "concorrenti" in comunione con Roma. 
La FSSPX preferisce trattare direttamente con la CDF anzichè con una Commissione da essa dipendente. A quanto pare la S. Sede ritiene opportuno esaudire tali richieste....

PS
Per informazione dei nostri lettori e di chi prenderà la decisione alleghiamo, dai vari documenti pontifici alcuni passaggi che assegnano competenze dirette alla Commissione Ecclesia Dei, chiedendoci se e cosa cambierà (immaginiamo che o tutto passerà alla CDF oppure delle competenze passeranno alle Congregazioni dei Religiosi\Culto Divino, invitando a valutare tutti i pericoli per il carisma della Tradizione e le conseguenze della sottrazione di tali competenze alla CDF):

dall'Istruzione Universae Ecclesiae:
9. Il Sommo Pontefice ha conferito alla Pontificia Commissione Ecclesia Dei potestà ordinaria vicaria per la materia di sua competenza, in modo particolare vigilando sull’osservanza e sull’applicazione delle disposizioni del Motu Proprio  Summorum Pontificum (cf. art. 12).
11. Spetta alla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, previa approvazione da parte della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il compito di curare l’eventuale edizione dei testi liturgici relativi alla forma extraordinaria del Rito Romano.
13. I Vescovi diocesani, secondo il Codice di Diritto Canonico, devono vigilare in materia liturgica per garantire il bene comune e perché tutto si svolga degnamente, in pace e serenità nella loro Diocesi [5], sempre in accordo con la mens del Romano Pontefice chiaramente espressa dal Motu Proprio Summorum Pontificum [6]. In caso di controversia o di dubbio fondato circa la celebrazione nella forma extraordinaria, giudicherà la Pontificia Commissione Ecclesia Dei.
22. Nelle Diocesi dove non ci siano sacerdoti idonei, i Vescovi diocesani possono chiedere la collaborazione dei sacerdoti degli Istituti eretti dalla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, sia in ordine alla celebrazione, sia in ordine all’eventuale apprendimento della stessa.
30. Con riguardo alla tonsura, agli ordini minori e al suddiaconato, il Motu Proprio Summorum Pontificum non introduce nessun cambiamento nella disciplina del Codice di Diritto Canonico del 1983; di conseguenza, negli Istituti di Vita Consacrata e nelle Società di Vita Apostolica che dipendono dalla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, il professo con voti perpetui oppure chi è stato incorporato definitivamente in una società clericale di vita apostolica, con l’ordinazione diaconale viene incardinato come chierico nell’istituto o nella società, a norma del canone 266 § 2 del Codice di Diritto Canonico.
31. Soltanto negli Istituti di Vita Consacrata e nelle Società di Vita Apostolica che dipendono dalla Pontificia Commissione Ecclesia Dei e in quelli dove si mantiene l’uso dei libri liturgici della forma extraordinaria, è permesso l’uso del Pontificale Romanum del 1962 per il conferimento degli ordini minori e maggiori.


E dal Summorum Pontificum:


Art. 7. Se un gruppo di fedeli laici fra quelli di cui all’art. 5 § 1 non abbia ottenuto soddisfazione alle sue richieste da parte del parroco, ne informi il Vescovo diocesano. Il Vescovo è vivamente pregato di esaudire il loro desiderio. Se egli non può provvedere per tale celebrazione, la cosa venga riferita alla Commissione Pontificia “Ecclesia Dei”.Art. 8. Il Vescovo, che desidera rispondere a tali richieste di fedeli laici, ma per varie cause è impedito di farlo, può riferire la questione alla Commissione “Ecclesia Dei, perché gli offra consiglio e aiuto.Art. 11. La Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, eretta da Giovanni Paolo II nel 1988 [5], continua ad esercitare il suo compito.

E dalla Lettera Apostolica Ecclesia Dei:

6. Tenuto conto dell'importanza e complessità dei problemi accennati in questo documento, in virtù della mia Autorità Apostolica, stabilisco quanto seque:
a) viene istituita una Commissione, con il compito di collaborare con i Vescovi, con i Dicasteri della Curia Romana e con gli ambienti interessati, allo scopo di facilitare la piena comunione ecclesiale dei sacerdoti, seminaristi, comunità o singoli religiosi e religiose finora in vario modo legati alla Fraternità fondata da Mons. Lefebvre, che desiderino rimanere uniti al Successore di Pietro nella Chiesa Cattolica, conservando le loro tradizioni spirituali e liturgiche, alla luce del Protocollo firmato lo scorso 5 maggio dal Cardinale Ratzinger e da Mons. Lefebvre;
b) questa Commissione è composta da un Cardinale Presidente e da altri membri della Curia Romana, nel numero che si riterrà opportuno secondo le circostanze;
c) inoltre, dovrà essere ovunque rispettato l'animo di tutti coloro che si sentono legati alla tradizione liturgica latina, mediante un'ampia e generosa applicazione delle direttive, già da tempo emanate dalla Sede Apostolica, per l'uso del Messale Romano secondo l'edizione tipica del 1962(9).
***

English:
Unfortunately, reliable sources tell us for several days, that the Pope has decided to suppresse the Pontifical Commission Ecclesia Dei, which in a very short time (seems at the beginning of the new year or in January) would flow indistinctly into the Congregation for the Doctrine of the Faith (CDF), of which it was already a part, but with its own identity and functions. Could the world of Tradition be the spokesperson for a supplication or rethinking? In conclusion: with all the problems of the Church today (we avoid firing in matters of pederasty, robbery, fornication with men and women, etc.), would such intervention be necessary? NOT, FOR SURE! We are incredulous and seriousy worried.

Français:
Malheureusement, des sources fiables nous disent de nombreux endroits et plusieurs jours que le pape a décidé de supprimer la Commission pontificale Ecclesia Dei, qui dans un très court laps de temps (semble être au début de l'année ou en janvier) dans la Congrégation pour la Doctrine de la Foi (CDF), dont elle faisait déjà partie, mais avec sa propre identité et ses propres fonctions. Le monde de la Tradition pourrait-il être le porte-parole d'une supplication ou d'une nouvelle réflexion? En conclusion: avec tous les problèmes de l’Église aujourd’hui (nous évitons de tirer en matière de pédérastie, de vol, de fornication avec des hommes et des femmes, etc.), une telle intervention serait-elle nécessaire? PAS DU TOUT! Nous sommes incrédules et sérieusement inquiets.