venerdì 16 novembre 2018

CEI: "Va abrogata la messa antica, papa Ratzinger ha sbagliato".

Le voci che ci erano giunte sono state confermate: a Roma, in occasione dell'Assemblea della CEI, si è provato a colpire il motu proprio di Benedetto XVI. E quindi lui stesso, che ebbe così cara quella riforma, tanto da affrontare impavido un'opposizione assatanata. 

Che cosa è accaduto? 

Mons. Redaelli, vescovo di Gorizia (che sappiamo avere conseguito la laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana) ha asserito che il Messale Antico di Giovanni XXIII era stato abrogato da Paolo VI (e ciò contrariamente a quanto dichiarato da Benedetto XVI nel Motu Proprio) e che quindi il Summorum Pontificum, essendo errate le premesse giuridiche da cui muove i passi, è inefficace nella parte in cui afferma la continuazione di validità del messale antico e ne riconosce l'immutata vigenza ai giorni nostri. Per tale motivo, il motu proprio è un "non-sense" giuridico e la liturgia "tridentina" non è stata legittimamente ristabilita dal motu proprio e non può considerarsi liberalizzata.

Con la conseguenza, sperata dai vescovi più ostili, di una cancellazione totale e senza deroghe di tutti i centri messa nati e fioriti dopo il 14.09.2007

Al che rispondiamo da giuristi professionisti, non semplici dottori in legge in tutt'altre faccende impegnati come l'Eccellenza: quand'anche fosse stata errata la premessa del motu proprio di una liturgia antica numquam abrogata (ed errata non era, come dimostra, a tacer d'altro, la preesistente facoltà di celebrarla con il regime dell'Indulto), il dato essenziale è che il Summorum Pontificum esprime una ratio legis inconfutabile: ossia che la forma straordinaria sia d'ora innanzi liberamente utilizzabile; sempre per le Messe private, e su richiesta di un gruppo stabile per quelle pubbliche. Sicché la critica di Mons. Redaelli, se pur fosse fondata (e non lo è), non avrebbe alcuna incidenza sul diritto canonico vigente dopo il 2007.

A quell'intervento da causidico si è affiancato quello ancor più ostile di Girardi, rettore dell'istituto di liturgia pastorale di Santa Giustina di Padova (uno degli epicentri  delle aberrazioni postconciliari), imbottito della peggiore ideologia dello "aggiornamento".

Scevro di cognizioni giuridiche ma colmo di tracotanza liturgistica (la nota facezia che circola in Vaticano è che la differenza tra un liturgista e un terrorista è che con il secondo, di solito, si può trattare...), il Girardi ha spiegato che il Summorum Pontificum è pernicioso dal punto di vista della pastorale, poichè contrario alle indicazioni conciliari dei Padri che richiedevano (a suo dire) una modifica radicale all'antico messale. Il che per inciso non è per nulla vero, come dimostra la lettura della costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, che ad esempio non prevede che il prete debba stare girato verso il popolo e al n. 36 prescrive categoricamente: «L'uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini».

A dare manforte al liturgista hanno parlato anche un Vescovo pugliese e mons. Brambilla, vescovo di Novara, che seppur in maniera più elegante ha sferrato  un colpo comunque duro contro il motu proprio. 

Certo, dopo essersi preoccupati di cambiare le traduzioni inveterate del Gloria e del Padre Nostro, senza che nessuno ne sentisse la necessità (ah, ovviamente non è stato ancora modificato il "per voi e per tutti": quello sì palesemente in contrasto con la versione originale, ossia con le parole stesse di Nostro Signore che disse: "per voi e per molti"), perché mai le Loro Eccellenze dovrebbero perder tempo ad analizzare i veri motivi della grave crisi di fede in cui sta vivendo la Chiesa Italiana (fuga dai seminari, abbandono della tonaca di molti sacerdoti, crollo della pratica,  episodi terribili di omosessualità e pederastia, altari delle teste mozze, crollo dell' 8xMille alla Chiesa Cattolica, solo per citare alcuni esempi)? 

L'urgenza del momento era, a quanto pare, scagliarsi contro la liturgia antica ed auspicarne la messa al bando.

C'è qualcosa di sinistramente psicopatico in tutto ciò ed è l'invidia del fallito: nel crollo delle proprie utopie, nel gelo dell'inverno in cui si è tramutata la radiosa 'primavera conciliare', è troppo doloroso guardare in faccia la realtà ed ammettere onestamente i propri errori. Meglio allora cercare di distruggere quel poco che ancora funziona, come lo zelo ed il decoro delle celebrazioni in rito antico e il fiorire delle vocazioni negli istituti religiosi tradizionali. Il caso dei Francescani dell'Immacolata e l'odio per la liturgia immemoriale sono un chiaro esempio di questa insana frenesia di naufraghi impazziti, che cercano di capottare le poche zattere che ancora galleggiano, anziché pensare a salirvi sopra o a costruirne di nuove.


Roberto ed Enrico

61 commenti:

  1. Concordo pienamente. Certo che 16 anni per giungere a cambiare poche parole sono da record, una società seria li avrebbe già licenziati, ma purtroppo continuano imperterriti senza guardare alla profonda crisi spirituale del nostro paese, impregnati di quel “clericalismo “ che solo a parole dicono piaga di tutti i mali. Comunque il tutto prova ancora una volta che la Chiesa è del Signore perché con tali ministri sparirebbe in un secondo. Chiese sempre più vuote non li turbano, ma la messa antica sì. Solo tristezza. ( N.B.: io frequento la mia parrocchia dove si celebra con il rito nuovo)

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  2. Da giovane Ragazzo dico, che mettano pure al bando la liturgia antica e usino quelle chitarre che mi fanno venire mal di stomaco e poi ciao ciao che si paghino i loro altari a teste e paghino l’Imu, anzi direi paghino l’IMU sulle cape mozze 😂

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  3. Questi sacerdoti sono infedeli. Ma a parte queste notizie avvilenti e disperanti, ce ne sono anche di "buone"? Intendo, ci sono vescovi che si sono opposti a questa deriva anticattolica?

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    1. Abbiamo la speranza nel cuore che quando i tempi saranno favorevoli i vescovi, pochi o tanti, che si oppongono alla deriva anticattolica usciranno allo scoperto. Speriamo e preghiamo! Preghiamo tanto!

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  4. Come già espresso con un precedente commento ... non c'è nulla da commentare. La Chiesa cattolica ufficiale è un carrozzone immondo e indegno di tale nome. La vera Chiesa cattolica è un piccolo gregge rimasto fedele alla sana Dottrina ed alla degna Liturgia. La classe dirigente del carrozzone si è costituita ormai come un dispotismo giacobino nauseante. Meno male che "non prevalebunt".

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    1. Si certo... stai a vedere che i 144 mila dell'Apocalisse siete voi... ahahahahahahahah ma quanto siete ignoranti, nella vostra presudocultura.
      NON PREVALEBUNT? VERISSIMO!!!!!!
      Il fumo di satana non prevarrà, nè dentro al Vaticano nè fuori.... tantomeno attraverso le vostre inutili diatribe da salotto!

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    2. Ridi, ridi 22,47, che poi sentirai cantare la quaglia.

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    3. Dai, Anonimo 22:47, se la smetti di sborniarti, metteremo una buona parola per te e proporremo anche noi una modifica della Sacra Scrittura: 144 mila + 1.

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  5. Voi vivete in un dramma continuo perché vivete nell'ambiguità:
    “I conservatori sono i cattolici postconciliari. Si direbbe che essi occupino una posizione di mezzo, in cui si vuole restare fedeli alla tradizione, ma senza mettersi apertamente contro il Concilio. Dal Concilio è stata interrotta la continuità della tradizione con il trionfo della rivoluzione modernista, che ha stravolto molte verità della nostra fede, provocando la spaventosa crisi dottrinale e spirituale che da più di quarant’anni deturpa senza posa l’ormai irriconoscibile volto divino della Chiesa Cattolica”..... “Il vero cattolico non può stare a metà strada. Non si possono servire due padroni contrari tra loro, ossia non si può essere fedeli alla tradizione e allo stesso tempo conformarsi a chi la tradizione la rinnega”. (don Giorgio Maffei)

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    1. ho uno strano ronzio nella testa che alla luce dei fatti si fa sempre più' assordante, come e' stato possibile fare santi gli autori del concilio vaticano secondo? quanta confusione!!!!!

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    2. ho uno strano ronzio nella testa che alla luce dei fatti si fa sempre più' assordante, come e' stato possibile fare santi gli autori del concilio vaticano secondo? quanta confusione!!!!!

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  6. Arriveranno ad abrogare il Summorum e la Messa Antica si potrà dire solo in particolari circostanze negli Istituti Ecclesia Dei per non scioglierli....lo avevo immaginato dal primo momento. Bergoglio ai suoi lo aveva detto chiaramente che si era creato uno "scisma" nella Chiesa per colpa di quei "farisei" dei Tradizionalisti!

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    1. L'abrogazione del Motu Proprio nella situazione attuale non farebbe comodo a nessuno... neppure ai sapientoni che sono intervenuti ai circulos menores citati dagli articoli. E' nostro compito precipuo continuare nella sana pratica della devozione liturgica.

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  7. Hanno deciso di azzerarvi. Di farvi scomparire. E lo faranno. Questi sono l'avanguardia poi arriverà l'assalto finale. E ci sarà statene certi. Vi metteranno di fronte ad una scelta o il NO o fuori dalla chiesa senza soldi e senza sedi. O subire per restare o rifiutare e andare via. A quel punto vi scomunicheranno. Hanno il potere per farlo. Dovete essere pronti anche a questo. Bergoglio come al solito fa finta di nulla, tace e tacerà ma è d'accordo. Se non fosse così nessuno avrebbe osato attaccare il SO e BXVI. Ha mandato avanti i guastatori. Il momento della scelta è ora. L'origine di tutto sono gli equivoci documenti conciliari e i comportamenti dei papi post concilio. Questa è la Verità. Bisogna denunciarlo. Aprire il fronte ora. I ragionamenti da legulei non serviranno contro chi ha il vero potere. E neanche i Rosari. E' il momento del gladium.

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    1. La recita del Santo Rosario per la Chiesa è fondamentale, così come la mortificazione personale, la penitenza e tutte le sante pratiche che la Chiesa e i Santi ci hanno insegnato da 2000 anni! Questo sarà sempre e solo il nostro intendimento!

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    2. Quindi i soldati crociati che partivano per liberare i territori cristiani dai terroristi muslim si armavano solo col rosario....no veni mitte pacem, sed gladium...

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    3. ...o di frequentare la Fsspx..

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    4. "E' il momento del gladium", scrive un anonimo qui sopra. Del "gladium" neutro? Devirilizzato, depotenziato, spuntato, inebetito, isterilito? Eh no, se ha da essere sia almeno il vero "gladius" latino: maschile, virile, potente e penetrante!

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    5. Anonimo16 novembre 2018 12:2716 novembre 2018 18:09

      * Non veni pacem mittere, sed gladium

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    6. Faccio notare all'illustre latinista Testiculus delle 14,34 che, in tutti i dizionari Italiano-Latini, gladium (n.) e gladius (m.)definiscono entrambi la corta e micidiale spada dei legionari romani. Il gladium neutro devirilizzato e depotenziato e il gladius maschile e virile esistono solo nel suo vocabolario personale. Inoltre, nella frase evangelica, gladium non è nominativo ma è accusativo e tale è sia per gladius che per gladium come pacem lo è di pax.
      La definizione "neutro" nella grammatica latina non ha lo stesso significato che ha il vocabolo neutro nella lingua italiana.

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  8. Travaso di bile di coloro che per nascondere i fallimenti della loro innovazione 'pastorale', dimostrata dal continuo calo della frequenza alla Messa ( che doveva riportare folle di fedeli in chiesa ),dei matrimoni religiosi e ,peggio, della forte riduzione dei battesimi, come mi ha dichiarato pochi giorni fa un parroco di Roma, si scagliano con 'misericordiosa' violenza e con argomenti fasulli, sia canonici che pastorali, contro il VO del quale hanno paura perché smaschera le loro ideologie moderniste e relativiste anticattoliche e perché molti giovani sacerdoti anelano ( fin dal Seminario) a celebrare secondo una prassi millenaria che affonda le sue radici nell'epoca paleocristiana. Tacciono infatti tutti i dilaganti cosiddetti 'abusi ',facilmente applicabili al NO, iniziati contestualmente alla riforma, da Bugnini con le Messe rock.

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  9. Questi vescovi non hanno minimamente idea di cosa sta preparando per loro Nostro Signore.
    Io non lo so neppure (ovviamente) ma dico loro (o ai loro accoliti se ci leggono) che il Signore è e sta andando in cerca di tante pecorelle che poi pecorelle non sono (perlopiù si tratta quando va bene di velociraptor...) per riportarle all'ovile. I lupi stiano attenti perché non stanno rientrando solo santi e sante donne, ma anche persone che nel male ci hanno ampiamente sguazzato.
    Si ricordino costoro che esiste sempre un pesce più grande e preghino, questa volta per davvero, che le pecorelle di rientro non facciano strame di loro il giorno che Dio vorrà.
    D'altronde è natura dello scorpione pungere, per quanto possa dispiacergli...

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  10. Argomentazioni ineccepibili ed esaurienti contro le mai sopite rivalse sovversive dei novatori e i reiterati acidi attacchi di mitrati a papa Benedetto dal cui alto magistero non sono stati in grado di imparare nulla perché prevenuti e accecati di ideologie intrinsecamente anti ecclesiali; sono loro che hanno diviso la Chiesa ai limiti dello scisma.

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  11. Questi atti rappresentano gli ultimi colpi di coda del bergoglismo. Sanno di aver fallito, il "grande rinnovamento" non c'è stato, e allora se la prendono con chi non c'entra nulla, come un marito perdente che tornato a casa si sfoga con la moglie. Hanno svuotato (involontariamente) le chiese in cui si celebra con il N.O, ora (volontariamente) cercano di svuotare le chiese dove si celebra con il V.O. Ma è solo un colpo di coda riflesso, irrazionale, il popolo cattolico non sarà mai cancellato, e il suo sentire profondo è il deposito della cattolicità.

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  12. Il Santo Rosario servira' sempre!

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    1. Senta questa. Trenta anni fa, padrino di un cresimando, ho sentito dire da un sacerdote marista (!??!) seguace certo del ' tutto sbagliato' nella Chiesa, ai ragazzi: "alcuni di voi mi hanno chiesto cosa fare del Rosario che vi abbiamo regalato...potete passarlo alle vostre nonne che lo useranno quando non hanno altro da fare". Altro che il benedettino, ora et labora !

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  13. Mi aveva colpito di un prete che conosco poco ma sembra in gamba, che mi aveva subito indirizzato verso il Sacrosanctum Concilium per la ragione della Messa verso il popolo, ma leggendolo mi ero chiesto: "E dove sarebbe questo tipo di indicazione?"

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  14. Il fatto è che a leggere questi commenti sembra di trovarsi di fronte a due Chiese contrapposte ma se fosse così addio cattolicesimo. "Credo nella Chiesa una santa cattolica e apostolica...". Bergoglio è il successore di Pietro? Non c'è dubbio. Quindi la Chiesa apostolica è una ed è la sua. Le diatribe liturgiche possono essere pure cosa buona e giusta purché non degenerino nelle apostasie. I laici hanno un ruolo minore rispetto a vescovi e preti, invece chi si richiama alla tradizione accetta poi i peggiori vezzi conciliari e in quanto laico passa il tempo a correggere vescovi e papa!

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    1. Le chiese contrapposte e le palesi apostasie, le hanno volute i riformatori dal CVII in poi fino ai tempi attuali, sulla testa della vera fede cattolica millenaria, per soddisfare il proprio sovversivo narcisismo!

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    2. Bergoglio è il successore di Pietro? ;: non solo c'è dubbio, ma c'è certezza che tutto è uor che papa; infatti non essendo cattolico, e nemmeno cristiano, non fa parte della Chiesa; semmai fa parte della "chiesa conciliare", che non ha niente a che vedere con Santa Romana Chiesa, essendone una contraffazione ed una falsificazione, gnostica e massonica, che ha eclissato la vera Chiesa, oggi nella diaspora (il cd Piccolo Resto). Con buona pace di tutti voi modernisti e fans dei modernisti. pace e bene !!!

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    3. Questa è una sua personalissima opinione. Ma la Chiesa cattolica non si fonda sulle opinioni. E un tempo per gli eretici che urlavano come fa lei contro le gerarchie e i concili c'era il rogo. Questo è il dramma della Tradizione oggi. Parla del papa come neppure Lutero osava fare, si basa su un magistero impartito da laici atomizzati, che davanti a un pc sfogano il proprio rancore.

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    4. Ma di quale papa? ma mi faccia il favore, direbbe Totò; il rogo lo avrebbero reinserito per i modernisti, traditori spudorati do NSGC ! non c'è e non ci sarà mai alcun dialogo fra voi e noi, non ci può essere alcun dialogo con chi segue i nemici di Cristo, usurpatori di tutte le sedi, ma senza fede, prepotenti e intolleranti. Ognun per sé e Dio per tutti, caro amico, ne riparleremo Lassù, a Dio piacendo, ed allora si vedrà chi aveva ragione. Vaias cn Dios, amigo !

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    5. "Quindi la Chiesa apostolica è una ed è la sua."

      Annacqualo...

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  15. Il fatto è che a leggere questi commenti sembra di trovarsi di fronte a due Chiese contrapposte ma se fosse così addio cattolicesimo. "Credo nella Chiesa una santa cattolica e apostolica...". Bergoglio è il successore di Pietro? Non c'è dubbio. Quindi la Chiesa apostolica è una ed è la sua. Le diatribe liturgiche possono essere pure cosa buona e giusta purché non degenerino nelle apostasie. I laici hanno un ruolo minore rispetto a vescovi e preti, invece chi si richiama alla tradizione accetta poi i peggiori vezzi conciliari e in quanto laico passa il tempo a correggere vescovi e papa!

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  16. La rabbiosa arroganza di quei vescovi d'assalto che rappresentano i novatori sta ad indicare il fallimento delle loro idee e cercano di convincere se stessi e gli altri di aver ragione. Un sacerdote mi diceva che per risorgere bisogna toccare il fondo come avvenuto altre volte nella Chiesa; speriamo perché non ne siamo lontani. Si è sentito un prelato vaticano sussurrare." non vedo l'ora del prossimo extra omnes " !

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  17. Ci andrei piano a parlare di "fallimento" di questa "razza di vipere". Il disegno diabolico è chiarissimo, e che il diavolo "fallisca" è da vedersi. Certo, alla lunga (ma quanto ancora alla lunga?) le vipere rimarranno schiacciate dalla potenza di Cristo, ma intanto bisogna toccare prima il fondo maleodorante e ributtante di questo vaticanosecondismo da strapazzo.

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  18. Leggendo l'inizio dell'articolo con il nome del promotore dell'iniziativa in CEI, mi sono fermato subito.
    Infatti chi ha un po' di memoria ricorda bene la furibonda battaglia messa in atto dall'episcopo in questione, ai tempi in cui era Vicario Generale dell'Arcidiocesi Ambrosiana. Io non ero addentro alle questioni, ne leggevo da più parti, e l'impressione che ne colsi era di una ottusa e caprina testardaggine a fronte di una situazione facilmente risolvibile, peraltro senza rompere l'armonia del gregge (al massimo quella di certi pastori altrettanto ottusi e caprini). E per fortuna qualcuno capì e le cose si sistemarono.
    Tornare ancora oggi su questa questione è la dimostrazione di quanto questa persona (da abile mercante della legge) non sappia vedere le persone ma solo la regola interpretata secondo la sua unica visione

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  19. Siano lodati Gesù e Maria!
    Invito tutti questi "professoroni" della CEI a leggersi la Bolla Papale "Quo Primum" di San Pio V, che impedisce a qualsiasi persona, anche ad un Papa futuro, di poter annullare, modificare o impedire il Messale secondo la Tradizione. Inoltre, ci sono tre canoni dogmatici, che mettono dei paletti ben chiari:

    Denzinger 1613 (dal Concilio di Trento, sez 9 sui Sacramenti): Se qualcuno afferma che i riti tramandati e approvati dalla Chiesa cattolica, soliti ad essere usati nell’amministrazione solenne dei sacramenti, possano essere disprezzati o tralasciati a discrezione senza peccato da chi amministra il Sacramento, o cambiati da qualsivoglia pastore di chiese con altri nuovi riti: sia anatema.

    Denzinger 1759: Se qualcuno dirà che il rito della Chiesa Romana, secondo il quale parte del canone e le parole della consacrazione si profferiscono a bassa voce, é da condannarsi; o che la messa deve essere celebrata solo nella lingua del popolo; o che nell’offrire il calice l’acqua non deve essere mischiata col vino, perché ciò sarebbe contro l’istituzione di Cristo: sia anatema.

    Denzinger 2666 (condanna del Sinodo di Pistoia): La proposizione che asserisce che: “é contro la prassi apostolica ed i progetti di Dio se non vengono predisposte per il popolo vie più facili per unire la sua voce con la voce di tutta la Chiesa” intesa sull’uso della lingua volgare da introdurre nelle preghiere liturgiche: é falsa, temeraria, turbativa dell’ordinamento prescritto per la celebrazione dei misteri e facile generatrice di molti mali.

    Di cosa stiamo parlando? Di cosa stiamo parlando? Questi sono eretici e vogliono imporre l'eresia nella Chiesa; ma lo Spirito Santo, che é Dio, ha parlato apertamente nel Magistero pontificio bimillenario. Questo é sufficiente per stare dalla parte di Dio
    Ave Maria

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    1. Allora, cerchiamo una buona volta di finirla con la leggenda della Bolla di Pio V che impedisce qualcosa ai successori. Una bolla papale non è Parola di Dio, era un documento compilato secondo determinate forme e valido giuridicamente finché non esplicitamente abrogato da un altro documento con valore giuridico pari o superiore, quindi emanato sempre da un Papa. E infatti anche dopo Pio V ci furono alcune modifiche piccole o grandi (vedi la Settimana Santa con Pio XII: anche lui antipapa scomunicato modernista?). Finiamola con le leggende, lasciamo lo studio delle bolle alle persone competenti (cioé i diplomatisti, studiosi di diplomatica pontificia, da non confondere con la diplomazia, e i giuristi) e passiamo ad argomenti più validi e cogenti per combattere le innovazioni strampalate.

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    2. Grande Sursum Corda.

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    3. CONCORDO PERFETTAMENTE, SPERO CHE CI SIA QUALCHE VESCOVO, SACERDOTE CHE ABBIA IL CORAGGIO DI USCIR FUORI E NON TEMERE LA SCOMUNICA,

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    4. Siano lodati Gesù e Maria! ...caro anonimo, immagino che lei sappia se io sono una persona "competente" o meno in materia...ma soprattutto, lei sa cosa vuol dire "indulto perpetuo"? Ci sono state "persone competenti" che si sono domandate (già secoli fa) se un Papa possa vincolare anche i Papi futuri, e la risposta é stata positiva: se una cosa é vera, é sempre vera. Un Papa ha questa possibilità e San Pio V l'ha utilizzata: nessuno può modificare il messale - inteso nel senso del RITO DEL MESSALE - perché si sta parlando di rito.

      "una bolla Papale non é Parola di Dio"...tipica frase di un modernista, neo-luterano: chi ha stabilito cosa é Parola di Dio? Il Magistero della Chiesa, un Papa; perché sappiamo che il Signore Gesù ha garantito a Pietro ed ai suoi successori di non vacillare mai nella Fede (alle condizioni chiarite dal Conc. Vaticano I).

      E se proprio non si vuole essere d'accordo, allora commenti la proposizione 1613 (quella del Concilio di Trento), che enuncia come NON ci possano essere NUOVI RITI (da qualsivoglia pastore...ed un Papa é un pastore, é il pastore dei pastori, ma é un pastore). Comunque nessun nuovo rito. Oppure commenti il fatto che é dogma il punto che la messa non possa essere celebrata nella sola lingua del popolo. Commenti questo caro professorone, e inchini piuttosto la sua baldanza alla Verità, che parla anche nel Magistero Infallibile - la cui Autorità voluta e datagli da Dio la si riconosce perché ad esso, al Magistero infallibile, ha dato la potestà di enunciare solennemente i Libri Canonici, cosa é e cosa non é Parola di Dio. Proprio perché é la Sposa che riconosce il Suo Sposo.

      Ave Maria

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  20. Si può sapere chi è il vescovo pugliese?

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  21. Sono senza parole

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  22. 2018: fine dell'8 per mille a questa organizzazione.

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  23. Ma il Cielo credete davvero abbia riconosciuto il card. Bergoglio come Vicario di Cristo? Non parlo di una sua difficilmente dimostrabile cessazione da Papa per eresia ma di validità delle dimissioni di Benedetto XVI e conseguentemente nullità di quelle di Francesco I.
    Per questo probabilmente agiscono senza freni e non si stancano di proclamare assurdità nelle loro assemblee.
    Il Re è in esilio e allora tana libera per tutti.
    Pensate che nel collegio cardinalizio nessuno si sia mai chiesto tutto ciò?

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    1. Queste scemenze dimostrano che i bergogliani stanno giocando il tutto per tutto: o la va o la spacca. È un dato di fatto che le chiese sono meno affollate (addirittura in Piazza S. Pietro all'Angelus ci sono spazi vuoti mai visti prima), non c'è il consenso che speravano e indietro non possono più tornare, quindi rovinano quello che possono rovinare della dottrina cattolica. Tra l'altro la chiesa di Bergoglio è sempre più isolata a livello internazionale: Putin e Trump non vedono di buon occhio questo pontificato, il cattolico Brasile ora è di estrema destra, e l'UE è un covo di laicisti. Prima della fine, il clero "modernista" vuole dimostrare ai propri adepti di aver cambiato qualcosa, ma sono consapevoli di non essere riusciti nei loro intenti iniziali.

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  24. Io penso che Dio sia furioso con questa pseudochiesa, e non aspetterà molto a colpirla perché i milioni di anime che si perderanno a causa sua non gli consentono di avere né misericordia né pazienza

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  25. Saranno anche gli ultimi colpi di coda, ma sono come quelli della bestia dell'Apocalisse, si trascinano dietro miriadi di stelle........o di anime, se preferite. Finché Benedetto vive non faranno nulla di palesemente ostile, preghiamo viva ancora a lungo.

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  26. Obiezioni non esatte! Le modifiche dopo Pio V sono limitate correzioni ed integrazioni, come quelle, di calendario, della Settimana Santa di PIO XII, che non toccano la dottrina ( assemblea al posto del sacerdote 'in persona Christi' etc. etc. ). Quel papa, inoltre, non ha modificato, ha solo unificato e tolto alcune marginali varianti praticate da alcuni Ordini religiosi ( vedi ad es. il Messale antico domenicano tuttora utilizzato ). Ha inserito il mirabile salmo 42 perché il popolo pregasse ( partecipazione autentica e non plateale)con e per il sacerdote che saliva tremante sull'altare, non certo per celebrare una Messa vicina a quella protestante (!?!) come ha voluto Paolo VI, abolendo il Messale del 1962. Il cosiddetto Messale di PIO V è identico a quello dei secoli precedenti. Basta andare in biblioteche e consultare i Messali manoscritti superstiti fin dall'epoca alto-medievale.

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  27. L'aberrazione liturgica non è l'esistenza della Messa cattolica, ma la sua coesistenza con quell'abominio che è la Cena riformata partorita dal Conciliabolo di Roma. Legittimare il rito venerando a patto che non si rifiuti la sua grottesca parodia filoluterana è un controsenso cui devono sottostare i fautori del conciliarismo diplomatico, di quello strabismo conservatore che si bea dei fasti liturgici ma non osa trarre le dovute conclusioni dalla deriva dottrinale che ha promulgato un rito che ripugna alla Divina Maestà. Meschini: si appellano al Conciliabolo per legittimare ciò che esso aveva in odio, e alla tradizione per tollerare quanto ad essa si oppone. E non comprendono che il Predecessore si differenziò dal Sedicente solo negli accidenti, ma non nella sostanza. Una mitria gemmata o un cappello da giullare non cambiano il capo che coprono; anzi non di rado quella dissimula l'inganno che viceversa questo rende palese. L'odio dei Novatori contro la Messa cattolica dovrebbe far riflettere molti prudenti sulle ragioni che rendono loro gradito un rito infame. Logica vorrebbe che un vero cattolico detestasse il Novus Horror con la stessa veemenza con cui gli eretici detestano la Messa romana. Giacché la tiepidezza dei conservatori finisce per esser il contraltare della tolleranza dei ratzingeriani.

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  28. Purtroppo mi sembra che Satana abbia accecato molti pastori. Preghiamo per loro!

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  29. Abrogata la messa VO (se e quando)cambierà poco o nulla ,ci saranno celebrazioni NO degne ed altre raffazzonate ed insulse.La Fede se uno non ce l'ha non se la può dare.Son cose che si vedono e si percepiscono facilmente guardando il celebrante .E purtroppo per alcuni la messa non è privata ma pubblica,sotto gli occhi dei fedeli .Messa celebrata male = prete cattivo.

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  30. il CVII e la riforma montiniana della liturgia sono eretici, come Jorge l'apostata la cui nomina rimane di dubbia validità.
    Viva la Santa Messa Tridentina e lunga vita a Benedetto XVI

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  31. https://opportuneimportune.blogspot.com/2018/11/ignavia-liturgica-breve-osservazione.html?m=1

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  32. Ma non è vero che Benedetto a sbagliato è stata una grandissima pensata il motivo proprio anche x riavvicinare ila fraternità di Sam Pio X

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    1. Appunto. Fu un gesto per riavvicinare i fuoriusciti dalla Chiesa Cattolica e non per scatenare la follia propria di molti fans del tradizionalismo!

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  33. Mons. Redaelli non ha preti (sono anni che Gorizia non ha un'ordinazione), ha la diocesi con il sedere a terra (mi scuso per il termine)... ma il suo grosso incubo è il Summorum Pontificum... incredibile.

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  34. Il Papa San Pio V (che era veramente Papa e veramente Santo) con la Bolla Pontificia "Quo primum" ha canonizzato la Santa Messa di sempre ( l'unica vera e l'unica valida) per sempre e in modo chiaro ed inequivocabile. La Bolla termina con la seguente frase, diretta a coloro che temerariamente avessero voglia di opporsi al Suo permesso, statuto, ordinanza, etc...: "Che, se avesse l'audacia di osarlo, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio Onnipotente e dei Beati Apostoli Pietro e Paolo".
    Poiché "Deus non irridetur", non ci si prende gioco di Dio, andiamo avanti e infischiamocene delle dichiarazioni sbilenche di questo e di quello.
    Consiglio vivamente la lettura del libro "La Raison de Notre Combat. La Messe Catholique", Clovis, dove si trova anche uno studio assai interessante dell'Abbé Raymond Dulac sulla Bolla Quo Primum.
    Per il resto, sia chiaro: la "chiesa conciliare" non è, non può essere, la Chiesa Cattolica, bensì una banda di massoni al servizio della massoneria internazionale. La Chiesa Cattolica invece si distingue per essere 1- a maggior gloria di Dio e 2- per la salvezza delle anime.
    Sacro Cuore di Gesù tu sai, Sacro Cuore di Gesù tu vedi, Sacro Cuore di Gesù tu puoi, Sacro Cuore di Gesù PROVVEDI!

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