venerdì 28 aprile 2017

S. Sede e FSSPX: Mons. Pozzo conferma per imminente l'accordo con i "lefebvriani"

 Si susseguono da mesi ormai concordi rumores che darebbero sempre più vicino un accordo tra la S. Sede e la Fraternità San Pio X (da ultimo a febbraio 2017, si veda qui e qui). 
Tutt'ora è notizia di pochi giorni quella secondo cui alcune voci darebbero per confermata la firma "imminente"  tra le due Alte Parti. 
Conosciamo la prudenza di Mons. Pozzo, a cui sarebbe attribuita la dichiarazione, e sappiamo bene che per i tempi prudenti della Chiesa il concetto di "imminente" ha una valenza molto dilatata. 
Ma il fatto che si ripeta che le difficoltà (sia bilateriali sia interne) siano state superate, farebbe supporre che prima o poi l'accordo si farà.
Speriamo, soprattutto viste le epurazioni degli istituti religiosi di stampo e natura tradizionale (più clamoroso di tutti quello dei Frati e delle Suore Francescani dell'Immacolata) che Fellay insista per un accordo che garantisca alla Fraternità di conservare la propria identità e le garantisca un'ampia autonomia (soprattutto nei confronti dei malevoli Ordinari). Se ciò sarà, sarà ad utilitatem quoque nostra totiusque Ecclesiae sue sanctae.
Roberto

9 commenti:

  1. L'accordo tra FSSPX e il Vaticano sembra del tutto incredibile, poiché l'ideologia relativistica bergogliana in materia dottrinale e morale e ostilità alla tradizione, è opposta ai fondamenti della Fraternità la quale ha rifiutato l'invito di papa Benedetto che le era sicuramente molto più vicino. Ma ormai la Chiesa cattolica concepisce e partorisce solo mostri.

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  2. Visti i modi misericordiosi di Bergoglio, di quale "garanzia" si tratterebbe?

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  3. Tanto oramai riconosce tutti...Che si facciano avanti anche i sedevac.,i tesisti,etc...

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  4. Mi auguro questa sia una delle varie bufale che circolano in rete.. Ci manca solo che l unica realta' ecclesiale rimasta fino ad ora immune dagli stravolgimenti post conciliari venga ingurgitata dalla edificanda " neo chiesa bergogliana" , per venir digerita e assimilata al resto dell ' ammasso di escrementi che si arroga il diritto nonostante tutto di definirsi chiesa cattolica!..
    Se questi rientrano in piena comunione con Roma proprio ora devono essersi proprio bevuti il cervello.

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  5. Mgr POZZO'indications concerning an official agreement which would about to be reached, results only, if not aims only, in increasing pressure on Mgr Fellay' shoulders and in enhancing risks of division among SSPX'members and parishionners.It makes them believe that their dear Society, after long years of courrageous fight against modernism in Church renounces now to ask to the Pope, as a necessary precondition of its obedience and of any form of agreement, a clear and a Solemn condemnation of all common errors coming from famous texts of the 2nd Vatican Council (Dignitatis Humanae, Unitatis Redintegratio, Lumen Gentium, Nostra Aetate ...). In other words, it makes spread the idea that SSPX now accepts to see the Truth shelved with all the erroneous positions that, with support of Popes and most number of bishops since the 2nd Vatican Council, are nowadays entitled to be claimed in Catholic Church. As demonstrated recently by Father Guy CASTELAIN (https://laportelatine.org/vatican/sanctions_indults_discussions/023_8_decembre_2015/03_2016_ecclesia_dei_danger_castelain.pdf ) the Commission "Ecclesia Dei" directed by Mgr POZZO, has been created the 2 july 1988, in reaction to Mgr Lefebvre consecrations of 4 bishops. This commission was created by a decree in which 1st words are "Ecclesia Dei afflicta". The text of this decree can be found here : http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/en/motu_proprio/documents/hf_jp-ii_motu-proprio_02071988_ecclesia-dei.html. The word "afflicta", as all the decree confirms, was intended to persuade the faithfuls that in receiving sacraments from priests and bishops of SSPX, they would cooperate to a schism. This shism, with now 29 years after the facts, has never been proved and is contradicted by recent special powers granted by Pope Francis to SSPX priests. The Ecclesia Dei commission, created in this context by the decree Ecclesia Dei Afflicta, was officialy intended to turn the faithfuls away from the ideas of Mgr LEFEBVRE, and of his fight against the new mass.This mission results clearly from the end of the decree :"moreover, respect must everywhere be shown for the feelings of all those who are attached to the Latin liturgical tradition, by a wide and generous application of the directives already issued some time ago by the Apostolic See for the use of the Roman Missal according to the typical edition of 1962". A footnote refers to "Congregation for Divine Worship, Letter Quattuor abhinc annos. 3 Oct. 1984: AAS 76 (1984) pp. 1088-1089". To provide some background, in 1980, Rome, seeing that a strong movement beyond all the countries was in favor of the Mass created by St Pie V, asked to all bishops a report. By the Letter Quattuor abhinc annos Pope granted an indult, by these terms "grants to diocesan bishops the possibility of using an indult whereby priests and faithful, who shall be expressly indicated in the letter of request to be presented to their own bishop, may be able to celebrate Mass by using the Roman Missal according to the 1962 edition, but under the following conditions:

    a) That it be made publically clear beyond all ambiguity that such priests and their respective faithful in no way share the positions of those who call in question the legitimacy and doctrinal exactitude of the Roman Missal promulgated by Pope Paul VI in 1970.
    (...)"
    This mission of Commission Ecclesia Dei has not been changed since the date of its creation in 1988. So its goal, is directly intended to make the priests and faithfuls who are parishioners of SSPX chapels to betray Mgr LEFEBVRE'fight against modernism, step by step, by a "win win" approach. The recent indications from Mgr POZZO about the imminence of the recognotion of SSPX should be seen in this frame.

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  6. Lo facessero subito questo accordo visto che hanno rotto da anni. Cosi almeno saranno "chiare" le posizioni e noi ne prenderemo le distanze.

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  7. Non ci resta che sperare in una eterogenesi dei fini....

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  8. Ridicoli, volte usare la FSSPX come grimaldello contro la Chiesa. Siamo al ridicolo.

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