mercoledì 22 gennaio 2014

Seminario di Cuglieri in Sardegna: sarà un centro interreligioso e interculturale. Ci spiace per l'ICRSS

  Ecco come è finita la annosa questione sulle sorti dell'ex seminario di Cuglieri in Sardegna. Ma non tirate in ballo il papa emerito!
Avevamo dato ampio spazio all'argomento sulla destinazione del Seminario Pontificio di Cuglieri, con la possibilità di vendita all' ICRSS (si veda qui) con ricorsi alla Corte dei Conticon e con tentativi di boicottaggio da parte dei Vescovi Sardi (si veda qui).  Evidentemente avevamo ragione.


Roberto

 
                                              Ex seminario Cuglieri a Comune e Ces
Cappellacci, tassello dialogo interreligioso e culturale Mediterraneo
 da "Regione Sardegna" 18.01.2014

La firma del protocollo è stata preceduta da una riunione operativa, promossa dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna per conto della Conferenza episcopale sarda, sul tema del servizio della carità e della promozione umana dei più deboli rilanciato da papa emerito Benedetto XVI.


CUGLIERI, 18 GENNAIO 2014 - "Abbiamo restituito alle comunità locali e all’intera Sardegna un’opera che evoca una storia secolare, che racchiude segni della lunga tradizione isolana e che lo ha visto nel tempo diventare un punto di riferimento, spirituale e culturale per l’Isola. Ora potrà anche essere un luogo che ospiterà importanti progetti e iniziative, anche di carattere nazionale e internazionale, utili a favorire rilevanti ricadute sul territorio".

Lo ha detto il presidente della Regione Ugo Cappellacci, questa mattina, a margine della firma del protocollo d’intesa per la concessione, da parte della Regione al Comune di Cuglieri in comodato d’uso al prezzo simbolico di un euro, dell’ex Seminario Pontificio regionale. Il documento, siglato con il presidente della Conferenza episcopale sarda, Mons. Arrigo Miglio e il sindaco di Cuglieri, Andrea Loche, è frutto della valutazione positiva da parte della Regione della proposta di intervento presentata dalla Conferenza episcopale in collaborazione con l’amministrazione comunale ed è volto al recupero e all’utilizzo per finalità pubbliche dell’immobile.

La firma del protocollo è stata preceduta da una riunione operativa, promossa dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna per conto della Conferenza episcopale sarda, sul tema del servizio della carità e della promozione umana dei più deboli rilanciato da papa emerito Benedetto XVI. Alla giornata hanno partecipato oltre all’arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, anche i rappresentanti della Conferenza episcopale sarda, della Caritas e delle associazioni di volontariato. Il presidente Cappellacci, unendosi al momento di riflessione, ha voluto ringraziare la Caritas regionale per la sua incessante opera e tutte le associazioni di volontariato che con la Conferenza episcopale stanno portando aiuto alle persone in difficoltà.

Durante il suo intervento, il presidente Cappellacci, nel ricordare come in questi anni la Regione abbia speso tantissime energie nella valorizzazione dell’ex Seminario, ha voluto sottolineare come: "il progetto proposto dalla Conferenza episcopale, è in piena sintonia con la volontà della Regione di promuovere attività nell’ambito dei settori di cooperazione sociale, del dialogo interculturale e interreligioso, della formazione e del volontariato, tutti programmi di grande valenza per la comunità locale e per tutta la Sardegna". Cappellacci ha rimarcato come ci sia sempre più la necessità di "guardare al bacino del Mediterraneo con una visione rivolta al futuro facendo si che ci sia la migliore integrazione possibile tra i popoli e che sia favorito lo scambio tra culture diverse grazie a processi virtuosi di crescita dell'umanità e della collaborazione tra popoli. Questa crescita - ha aggiunto il presidente - tiene in considerazione la spiritualità e i valori nei quali la nostra storia di si riconosce. La presenza di una struttura che facilita questi passaggi come l'ex Seminario è fondamentale per il futuro, per l'intera europa e per la area mediterranea e perché la nostra isola possa diventare protagonista dei processi di integrazione non subendoli ma facendosi promotrice di un sistema virtuoso che può creare nuove opportunità di sviluppo".

Tra gli obiettivi principali del protocollo, infatti, sono previsti interventi per attività di formazione e di ricerca finalizzati al rafforzamento della conoscenza e il supporto alle attività scolastiche in tutti gli ambiti, anche quelli universitari.

Nello specifico il documento sottoscritto, consentirà di: favorire la partecipazione, la crescita, lo sviluppo economico-sociale e la cooperazione con i paesi dell’area mediterranea; promuovere un luogo di incontro e scambio tra centri di eccellenza, di ricerca e formazione in particolar modo nel settore delle risorse umane ispirati alla cultura del dialogo; sostenere lo sviluppo delle componenti sociali e professionali per affermare il ruolo della Sardegna come porta del Mediterraneo; fornire contributi utili all’elaborazione di politiche di sviluppo comuni ai paesi dell’Unione Europea e, non ultimo, facilitare lo sviluppo della conoscenza e di nuove vie di supporto all’istruzione.

"Sono profondamente convinto che quello tra Regione, comune di Cuglieri e Conferenza episcopale, rappresenti un vero e proprio modello di collaborazione interistituzionale che restituisce un’opera di pregio internazionale all’intera Sardegna - ha concluso il presidente della Regione – con questo progetto intendiamo offrire ai cittadini nuove opportunità di sviluppo e soprattutto far si che esso rappresenti, per l’intero territorio, una nuova opportunità di crescita sociale ed economica".

40 commenti:

  1. Tutte balle! Mentre la nostra società annaspa in una crisi economica e morale gravissima, con un impoverimento generale dei fedeli, i vescovi innalzano l'ennesima cattedrale nel deserto la cui gestione costerà fior di miliardi. La Chiesa cattolica è ormai un malato cronico come l'impero ottomano, con un papa osannato come il sultano a cui si deve obbedir tacendo, Il cammino intrapreso da papa Francesco che sembra ignorare e disprezzare la storia bimillenaria di Roma è quello di una chiesa balcanizzata e liquida, senza peccati e senza giudizi.

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    1. invece ai tradizionalisti la gestione non costa niente.Oppure sono cosi ricchi che per loro i miliardi sono come i centesimi. Come si sostentano? Solo con le offerte? Ho letto che devono costruire un'aula multimediale in non so quale scuola che costerà un miliardo.... ! Mistero!

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    2. Niente 8x1000 x la Tradizione...23 gennaio 2014 20:43

      offerte spontanee dei fedeli, caro, non l'8x1000 che viene dallo Stato, quello lo può sperperare solo la CEI... gli istituti tradizionali non hanno sovvenzioni statali, informati ignorante!

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  2. bla bla bla.
    Ai vescovi sardi faceva paura un seminario improntato alla Tradizione (preghiera, studio e lavoro: ne son testimone da oltre 20 anni). La formazione dei sacerdoti dell'Istituto di Cristo Re sarebbe stato un insopportabile pugno in faccia alla loro incapacità di esprimere spiritualità, dottrina e missione vocazionale.
    Se non vi accolgono, scuotete la polvere dai calzari.

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  3. Se sapeste quanto hanno brigato per impedire che vi risonassero i canti di lode a Dio dell' ISCR!
    Agitarsi non serve a nulla.
    Ettore Gotti Tedeschi prevede che presto lo stato italiano chiuderà i rubinetti dell'8 per mille.
    Mi chiedo cosa faranno i vescovi ridotti ormai a generali senza truppe.
    Mi stupisce che i dei vescovi cattolici nutrano un odio così spietato contro la Messa Romana. In fondo hanno dalla loro il papa che sembra occuparsi solo di migranti, lobby varie e Sudamerica. L'Italia e l'Europa cattolica sembrano essere per lui solo uno zerbino.

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  4. Non avevo alcun dubbio caro Roberto che sarebbe andata a finire così ...

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  5. Imaginem se Mons. Lefebvre tivesse acatado a ordem de Paulo VI de entregar os bens da Fraternidade São Pio X ao Vaticano! Que seria de Ecône hoje?

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  6. Purtroppo sapevamo che sarebbe finita così. Mi spiace tantissimo per l'ICRSP che svolgono un apostolato veramente esemplare in tutta Italia. Pazienza, spero l'Istituto trovi un'altra collocazione dignitosa in terra sarda.

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    1. la cosa più importante che acquistino i locali per fondare un seminario ma non facciano sapere nulla a quelle cagne vipere velenose dell'episcopato sardo

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    2. ma veramente all'episcopato sardo non hanno mai comunicato niente.......

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  7. Ad oggi spero vivamente che sia soppresso l'8 per mille alla Chiesa Cattolica, ormai non mi sento più rappresentato da questo clero.

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    1. Da parte mia è già soppresso!

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    2. in verità l'abolizione dell' 8 per mille sarebbe una Quaresima veramente bendedetta per la Chiesa... preghiamo il Signore cheavvenga presto .Per sopravvivere faranno come la FSSPX o altri gruppi minori ,dovranno vivere delle offerte dei propri fedeli (come una volta)allora sai che risate...

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    3. Nel mio paesino di origine un vecchio parroco restò dal 1917 al 1967 e per sopravvivere si faceva l'orto e stava al buon cuore (che all'epoca era veramente tanto) dei suoi paesani. Ovviamente celebrava la Messa Tridentina nella Chiesina parrocchiale che era sempre gremita, soprattutto in quell'epoca, di gente umile in gran parte contadina.....ma non lo dite in giro perché la Messa Tridentina è una cosa per ricchi!!!

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    4. Non è una cosa per ricchi, ma per chi ha la convinzione che il Cristianesimo sia nato prima del Coniglio Vaticano II!

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  8. Incoraggio l'ICRSP a non gettare al vento il loro fervore apostolico e trovare un altro luogo dove costituire un seminario, in Sardegna o altrove in Italia. L'Italia ha necessità ormai di un seminario tradizionale nazionale visto il crescente numero di vocazioni e la difficoltà che hanno i nostri ragazzi di andare a studiare all'estero.
    Coraggio, sono convinto che per una porta che si è chiusa altre dieci se ne possono aprire: basta avere spirito pionieristico e grande senso di iniziativa.

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  9. http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-31406/

    Papa John Lennon... "Imagine no religion"..
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    "Bergoglio ha confidato ad un gruppo di rifugiati di provare anch’egli “sofferenza” e li ha invitati a condividere le sofferenze e la fede, “quelli che sono cristiani, con la Bibbia, e quelli che sono musulmani con il Corano”, perché “uno solo è Dio: lo stesso”.

    Il Papa “sul tema della riforma della Chiesa - si legge in una cronaca pubblicata oggi dall’Osservatore Romano - ha invitato i giovani a 'fare chiasso' e a muoversi, evitando comportamenti troppo rigidi”.
    In proposito ha raccontato di essere stato invitato una volta a tenere una conferenza “a un gruppo di giovani che volevano rinnovare la Chiesa: erano tutti seri... Poi, nella messa, tutti con le mani incollate, rigidi...
    Ma io ho pensato a un certo momento che avevo davanti a me delle statue, e non delle persone. E questi dicevano: ‘Si deve fare questo...’. Avevano la ricetta. Poverini, tutti sono finiti male. Per questo, prendere le cose con serietà non significa giocare alla serietà. Significa gioia, preghiera, cercare il Signore, leggere la Parola di Dio, fare festa...
    Questa è la serietà cristiana. Un giovane che non sorride, che non fa un po’ di rumore, è invecchiato troppo presto”.

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    Quindi ICRSP sono vecchi, statuari, "hanno la ricetta"..non fanno festa e finiranno male.
    Dovrebbero fare i cretini buttandosi nel giovanilismo d'accatto, mettere sciarpette della pace e braccialetti in legno d'ulivo.
    Magari anche farsi le canne tra una schitarrata e l'altra: "LIBIIIIIIIIIIDINE" direbbe l'immortale Jerry Calà (secondo fonti certe Papa Francesco lo vorrebbe affiancare a Padre Volpi come Commissario dei Francescanio dell'Immacolata per i laici del Tofi e del MIM.. il Pontefice ne apprezza la spontaneità istrionica, degna di un Vero cristianHo con la H maiuscola che, essendo muta, ha il pregio di non fare alcun rumore)
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    In ogni caso, è sempre un buon segno quando i progressisti e i modernisti escono allo scoperto... chissà che il popolo tradizionale non si senta spinto a scelte di coerenza: in fondo, che diamine, se l'Antica Alleanza è ancora valida e anche i Musulmani hanno lo stesso Dio, possibile che gli unici "bastardi" a dannarsi siano chi critica i testi dell'ultimo concilio?..

    ..e ancora: in fondo, i sedevacantisti del Mater Boni Consilii credono "in tutto" salvo che Francesco sia Papa "formaliter": saranno o no un passettino avanti rispetto a chi non crede che Gesù Cristo è Dio?
    Ha ancora senso etichettare il sedevacantismo come "scandaloso" quando invece il Corano assume il rango di fonte della Rivelazione tanto da poter "condividere la fede" coi cristiani (gli uni con la Bibbia, gli altri col Corano)?
    In fondo, se un sedevacantista è in buona fede, è un uomo di buona volontà e cerca Dio, chi siamo noi per giudicarlo?..
    Chiaro: se come "sedevacantista-brutto-e-cattivo" rischia di non salvarsi, il giorno del Giudizio potrà sempre giocare la carta del coming-out e dire d'esser gay-bello-e-"bono".

    .. come disse il Servo di Dio Eugenio Scalfari in un celebre editoriale su Berlusconi al Quirinale: su questo tema "non ci dormo la notte".

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    1. Io penso che visto l'andazzo che tira nella Chiesa sgovernata da Papa Bergoglio, si arriverà molto presto a uno scisma chi rimarrà con la Gerarchia ufficiale per indolenza per timore sarà rilegato nel ghetto dove potranno limitarsi a celebrare messa senza poter predicare la fede e la dottrina di sempre e ci considereranno sempre dei cattolici nostalgici e di serie B i protestanti e gli scismatici luterani anglicani musulmani ebrei e chi più ne ha ne metta ci passeranno avanti e saranno i figli prediletti pur rimanendo nelle proprie eresie della CHIESA CATTOLICA SOLO DI NOME, Chi vorrà trovare la vera FEDE CATTOLICA si dovrà rivolgere alla Fraternità sacerdotale San Pio X unici è veri Cattolici e di dottrina sana e autentica.

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  10. Sentolanostalgiadelpassato...22 gennaio 2014 17:21

    Io personalmente gioisco di questo accanimento degli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi sardi. La notizia non farà che incoraggiare quei lodevoli sacerdoti isolani (e non sono pochi, soprattutto dopo l'elezione di Bergoglio! - sappiatelo, cari Vescovi sardi e scagnozzi che leggete questo blog - prova né è l'eco che ne abbiamo avuto in qualche omelia episcopale non poco tempo fa'!) che si sono avvicinati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X fondata da mons. Lefebvre. La Sardegna non è più un'isola cristiana, è ora di rendercene conto. Le ragioni sono ovviamente riconducibili al veleno introdotto dal Vaticano II, alla cattiveria dei Vescovi e all'apostasia di tanti preti. Se non si fa marcia indietro, sarà sempre peggio. Resisti caro clero sardo! Deus s'aggiudidi!

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  11. I vescovi degli USA sono costernati e indignati per il silenzio del papa sui temi della vita, del matrimonio, unione uomo - donna, non altri falsi surrogati, quei valori che Benedetto XVI definiva non negoziabili. A lui interessa solo la periferia...il suo mondo è sempre e solo l'Argentina. Essere stato eletto Vicario di Cristo, Vescovo dell'alma Roma per lui un elemento secondario. Roma e Buenos Aires sono sullo stesso piano, come dice il poeta Cambalanche, nel negozio del rigattiere Don Bosco e la p.
    Oggi, era ora, ha trovato il tempo per dire ad O'Malley tramite twitter che l'aborto è peccato.

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  12. Sono un Cuglieritano e porto la mia testimonianza di come il progetto dell'ICRSS sia sfumato di fronte ad una ennesima "furbata politica": mentre la comunità di Cuglieri raccoglieva 1600 firme (cittadinanza di 3000 anime) e pregava la Santa Patrona Madonna della Neve in unione di intenzioni col Parroco (Rev. Don Carmelino Loi) per perorare la causa dell'Istituto, la contorta e perversa mente del governatore Cappellacci studiava, assicurandosi la nuova campagna elettorale tramite il "placeat" dei vescovi, di contraccambiare la connivenza dell'amm. com. di Cuglieri con un pesantissimo "piatto di cambio". Sabato scorso, infatti, c'è stata la firma di questo protocollo farlocco, mentre lunedì un articolo dell'Unione Sarda ci partecipava della delibera approvata in regione sulla cessione alla società "Exergia Toscana" delle autorizzazione per l'inizio dei sondaggi relativi all'installazione di impianti geotermici proprio a Cuglieri col progetto denominato in modo altamente improprio "Montiferru". Da noi si dice "Fattu cun maniga", che un pò traduce in Cuglieritano il Latino "Do ut des". Altro che ricadute economiche! Qui ci vogliono bucare il panorama....... Ai posteri (sperando non siano ancora i POSTERIORI) l'ardua sentenza...

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    1. Capisco perfettamente la rabbia dei Cuglieritani che hanno fatto una raccolta di firme in favore dell'ICRSS, ed è anche la nostra rabbia. Anche noi abbiamo fatto una sottoscrizione in favore dell'iniziativa ed abbiamo raccolto a Cagliari, non meno di 2500 firme. Comunque, sarà perversa la mente di Cappellacci, ma anche quella dei vescovi sardi (che poi sardi non sono) non è da meno. Molto meglio fare un centro di raccolta per extracomunitari! Capirai i vantaggi per la popolazione di Cuglieri! Comunque ho cominciato col devolvere l'obolo domenicale ad altre iniziative più serie. E la chiesa (se così si può chiamare) dei vescovi nostrani non percepirà più l'8 x 1000. Almeno da parte mia.

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    2. centro di raccolta per extracomunitari? Falso
      Spiegami i vantaggi per la popolazione di Cuglieri con l'ICRSS !

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    3. L'anonimo delle 17:38 dev'essere uno di quei modernisti/atei che amano circolare su questo sito. Per loro, il fatto che vengano o no offerte delle S. Messe in un rito cattolico sicuro è la stessa cosa. Non hanno idea di cosa sia il valore della S. Messa. Suggerisco, previa conversione, di leggere alcuni aforismi di P. Pio o del S. Curato d'Ars sulla questione

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  13. Suggerirei a Messa in Latino di cominciare sin da ora a pubblicare, se possibile, i codici degli Istituti Religiosi ai quali poter dare l'8x1000.

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    1. Io all' ICRSP devolvo già il 5 per mille.....

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  14. Diligo Ecclesiam23 gennaio 2014 11:46

    BASTA 8X1000 per mantenere preti nulla facenti, senza fede, liberi professionisti con lo stipendio assicurato! Bergoglio vuole una Chiesa povera, e povera sia! Peccato che i preti più bergogliosi siano in genere anche molto attaccati ai soldi... certamente pronti a rinunciare al decoro della liturgia, al breviario, alla celebrazione quotidiana della Messa, ma difficilmente disposti a rinunciare a tavole imbandite, vacanze, settimane bianche, tablet, iphon, computer ultima generazione, macchinone, piscina, tennis, etc... E' ora di smetterla con la povertà ipocrita e fasulla dei preti modernisti! Diamogli l'occasione di vivere la quaresima, chiudiamo i rubinetti! Perché sostentare chi ci tratta a pesci in faccia, chi ci rifiuta i sacramenti, che ci considera cattolici malati, di serie B? Perché sostentare chi non è più in grado di trasmetterci e insegnarci la fede? Perché mantenere preti che camuffano l'assenza di una vita spirituale con l'invenzione di "programi pastorali", progetti vuote, parole vuote? Perché sostenere preti che rinunciano alla salvezza delle anime e fanno gli assistenti sociali, non sarebbe meglio a quel punto sostenere persone più preparate di un prete, che dovrebbe aver studiato teologia e non altro? Perché sostentare tanti preti che hanno iniziato ad amare e citare il papa solo da quando hanno eletto Bergoglio?! Aiutiamo la Chiesa a rialzarsi, aiutiamo i preti si riappropriarsi di quel che è essenziale del loro sacerdozio: la salus animarum. Cogliamo l'invito di papa Francesco a liberare la Chiesa dalla mondanità: BASTA 8X1000! Questo, oggi come oggi, sarebbe il modo meno ipocrita e più salutare per ottemperare al 5° precetto generale della nostra santa religione: "Sovvenire alle necessità della Chiesa"!

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    1. Parole sante. I miei soldi questi lupi è anni che non li vedono.

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  15. Tutto è avvenuto all'ombra del Compasso, del Triangolo e dei Tre Puntini...non mi sembra che Cristo abbia mai costituito centri di dialogo interreligioso tra Iuno Caelestis, Allat, Giove , Astarte, Mitra!. Che pena, povera Chiesa cattolica ridotta a far concorrenza al Grande Oriente!

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    1. EreticoBonario23 gennaio 2014 15:18

      ...e la fa pure male, per giunta.
      Almeno al GO c'è determinazione, senso del divenire storico e la consapevolezza di portare verità capaci di liberare l'uomo dalle tenebre della menzogna, di educare gli uomini all'eguaglianza e diffondere la fratellanza.

      La "cosa" cattolica a 50 anni dal concilio conclude l'anno della Fede e della nuova evangelizzazione con le parole di Francesco alla Parrocchia del Sacro Cuore: "condividere le sofferenze e la fede, quelli che sono cristiani, con la Bibbia, e quelli che sono musulmani con il Corano, perché uno solo è Dio: lo stesso”.
      Insomma, sta dicendo di se stessa che non serve a nulla: sembra essere l'ultimo insegnamento pontificale cui la gente crede ciecamente.
      Rimane il dubbio se si dovessero attendere 2000 anni per "scoprirlo": se Santo Stefano l'avesse saputo prima!

      La Massoneria invece è radicalmente convinta della propria missione "divina" e non perde occasione per realizzare ciò che propone utilizzando ogni strumento possibile (politico, culturale, economico, massmediatico, militare..).
      Si pensi a cosa avviene in Francia.. appena i socialisti sbarcano all'Eliseo: laicità aggressiva a senso unico, unioni gay, aborto e eutanasia (e lotta spietata contro la libertà d'educazione delle famiglie..)

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  16. Certo è vero, ma il Papa non pensa che così facendo disconosce il messaggio Cattolico antico di oltre 2000 anni? Davvero allora prima del Concilio Vaticano II era tutto sbagliato?? Generazioni e generazioni di santi si sono presi tutti un grande abbaglio? Non voglio crederci....

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    1. Come si fa a mandarlo via???

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  17. Io d'ora in poi faro' le mie offerte a monsignor Williamson!!
    Complimenti a Cordialiter!!

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  18. che patetico...23 gennaio 2014 20:20

    e tu chi sei, il portavoce? Non diciamo sciocchezze. Che l'ICRSS ne avesse proposto l'acquisto era risaputo. Che strano, come mai gli Eccellentissimi si sono svegliati proprio ora? Perché tanta fretta per accaparrarsi questa cattedrale nel deserto? Ma soprattutto siamo onesti, non scherziamo. Cuglieri è un paesino non molto di passaggio, ma quale bisognoso sarà in grado di andarci se ha necessità? I Vescovi sardi hanno semplicemente voluto evitare che il loro clero, soprattutto i preti giovani, avessero un sostegno morale, un appoggio che favorisse la tradizione! Non sono stupidi o sprovveduti gli Eccellentissimi e sanno che il clero locale è insoddisfatto del loro governo patetico, dei loro modi senza carità per chi non è allineato, dell'attuale pontificato, di tutto quello che hanno prodotto il Concilio e il post-concilio in Sardegna: deserto, perdita della fede, buchi generazionali tra i fedeli... Per ora hanno vinti loro, gli Eccellentissimi, perché in Sardegna, alla faccia della laicità dello Stato, hanno ancora un peso. L'Onorevole Governatore, inoltre, sia per questioni di campagna elettorale, sia perché la precedente campagna elettorale fu organizzata dalla diocesi di Cagliari (l'ufficio di propaganda elettorale - è risaputo - era niente meno che il comitato di accoglienza in Sardegna di papa Benedetto), non era proprio nelle condizioni di rifiutare nulla alla Chiesa locale... Pio XI, il papa della Quas Primas e della Mortalium animos, che fece edificare il Seminario, certamente starà gioendo nel vederlo trasformato in un centro inter-religioso e per l'assistenza di maomettani! Cuaisì!

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  19. che patetico...23 gennaio 2014 20:23

    il post sopra è riferito all'anonimo delle 17.24

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    1. come mai cancellate i commenti dei non allineati? cancellate anche questo?

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  20. La colpa è dell'Istituto, Ha compiuto diversi passi falsi prima. Si è reso inviso all'episcopato sardo ed ecco il risultato. Gli inviti alla massima prudenza da parte di persone competenti ci sono stati ma sono stati disattesi.

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