giovedì 7 ottobre 2010

Le 'Notti sacre' di Bari: il commento di mons. Eleuterio Favella.


Organizzata dalla Arcidiocesi di Bari-Bitonto, si è svolta dal 25 settembre al 3 ottobre una manifestazione titolata "Notti sacre... e fu sera e fu mattino... arte, musica, pensiero, preghiera, spettacolo nelle chiese di Bari vecchia". Dall'emerito Arcivescovo, ora titolare di Sinossi in partibus, Mons. Eleuterio Favella, abbiamo ricevuto e volentieri proponiamo una approfondita disamina dell'iniziativa:


 
Diletti Figli,
torno a interrompere il torpore della mia senescente pensione ecclesiastica che trascorro nella bella terra pugliese [suor Eufrasia sarà lieta di questa indicazione], segnalandoVi una iniziativa che l’arcidiocesi di Bari ha varato in questi giorni, su improvvisa illuminazione di mons. Antonio Parisi.
Leggete, anime buone, l’allegata presentazione che il degnissimo sacerdote fa delle “Notti sacre”, una sorta di versione da chiesa delle ormai imperversanti notti bianche, la cui idea gli è venuta per mistica ispirazione.
Nella mia canizie di prete ordinato nel lontano 1949, mi domando tante cose: ma perché il responsabile diocesano della musica liturgica (fra l’altro, anche Deus ex machina in questo campo, nientepopodimenochè della CEI) non si occupa della musica all’interno della Liturgia?
Per quale motivo – e non è la prima volta – egli si preoccupa di portare la musica (di qualità), pur nelle chiese di Bari, ma evitando accuratamente che essa funga da servizio in una qualsiasi liturgia?
Se la Chiesa ha avversato per secoli forme musicali teatraleggianti, ancorché spesso fomentate dallo stesso clero deviante nelle tanto deprecate epoche pre-Conciliari, come mai questa equivoca commistione oggi viene considerata un bene, o comunque meglio del male minore?
Perché don Parisi non visita le parrocchie baresi, onde constatare lo stato effettivo del servizio liturgico, ridotto ad un cumulo di insensatezze, invece di baloccarsi con l’organizzazione di tali eventi?
La ragione è presto detta, ad onta della diplomatica presentazione che l’ecc.mo Arcivescovo di Bari premette nella brochure illustrativa della manifestazione: oggi, anche in campo ecclesiastico, vale molto più l’apparire che l’essere e paga più organizzare una passerella del genere, che buttare il sangue a istruire ragazzi di coro e a suonare messe d’organo, o a trasmettere un po’ di buon gregoriano, all’interno della liturgia!
Si sa che quest’ultima è affare di Dio, e sulla scorta di questo sano brocardo, forse don Parisi se ne disinteressa sostanzialmente: basta leggere il tenore della intervista con cui ha presentato l’evento, sponsorizzato – bontà loro – dagli enti locali baresi, cui non incombe certo, istituzionalmente parlando, la cura della liturgia e l’incremento della fede nel gregge cristiano.
Ma, vivaddio!, questo è compito di don Parisi – che, in quanto prete cattolico, riceve la ex congrua? e seppur non la riceve, è cappellano della più facoltosa Arciconfraternita della città! e poi percepisce la pensione per aver insegnato in un Conservatorio dove il livello di conoscenza della musica sacra e liturgica sfiora i limiti del risibile (qualche anno fa in un programma di sala si leggeva “Oh! Salutaris ostia”) - e insieme a lui è incombenza dell’Ufficio Liturgico dell’Arcidiocesi!
Basta ricordare, però, quali vertici di ambiguità raggiunse il servizio (rectius: l’animazione) musicale di alcune Messe e Liturgie in occasione del Congresso Eucaristico a Bari nel 2005 –ad es. la osannata Misa Tango per la celebrazione presieduta dal card. Ruini, propugnata da d. Parisi, che è un vero tanguero (leggi tanghèro = appassionato di tango), senza entrare nel merito tecnico dei canti per la Messa papale di chiusura- per convincersi che le finalità di questi uffici sono bellamente “giubilate” dai rispettivi preposti.
Qualche giovane amico mi dice “Ma almeno le notti bianche di d. Parisi elevano il livello di simili manifestazioni”….. e ci mancherebbe pure che si organizzasse in chiesa qualche amena sagra della birra o delle rappresentazioni irriverenti: per quelle a Bari, già quindici anni or sono fu sconsacrata una chiesa romanica dedicata alla Visitazione di Maria, cuore di venerate tradizioni e devozioni popolari, per convertirla in Auditorium diocesano.
Qualche mese addietro, per la precisione, si è messa a segno una operazione simile: si riapriva dopo restauri lunghissimi la bella chiesa di S. Gaetano, nella città vecchia, e non certo con una Messa, una Benedizione Eucaristica, un Vespro, un Rosario, una posta, una decina, una giaculatoria! No. Con un concerto.
Qualche anima pia osserva “ma era musica polifonica”. Allora perdonatemi se ho pensato a male: il card. Micara, Vicario di Roma negli anni Cinquanta, diceva che così facendo, pur commettendo peccato, si indovina quasi sempre (frase attribuita dai più al Sen. Andreotti che l’aveva appresa direttamente dal porporato, come chi scrive).
Nelle interviste televisive il trionfante don Parisi magnificava esclusivamente le peculiarità acustiche del luogo (di cui si ignora lo stato canonico), invitando i musicisti a farsi avanti per “animare la chiesa con concerti e altre manifestazioni musicali” soprattutto di natura corale, per le quale, a suo dire, la settecentesca chiesa che fu dei Teatini, sarebbe la riedizione barese dell’Eldorado.
Evidentemente non gli basta più aver devoluto l’antica già mentovata chiesa della Vallisa ad attività di arte varia (mi riferisce qualche anima zelante che ci si sono esibite anche avvenenti ballerine, diciamo così, poco vestite), perché vedremo S. Gaetano presto ridotta al medesimo stato …. laicale.
Esaminando il programma di queste Notti Sacre, è ben evidente che si tratta di una semplice vetrina in cui si espongono persone di indubitabile buon livello e professionalità, ma anche altri cincischianti farfalloni i quali, pronti “a lor divozione” alle decimazioni dei propri gruppi vocali in favore del pressoché inesistente Coro Vallisa che a volte si presenta come Diocesano, non sanno nemmeno cosa dire ai cantori che obiettano la bruttezza dei canti parisiani ivi imposti e si ammutinano (diceva il M° Biagio Grimaldi (1899-1986) ai suoi allievi – e il medesimo concetto lo sentii dopo molti anni ripetuto da don Valentino Donella, ora direttore del Bollettino Ceciliano – “se un canto è bello o brutto, i primi ad accorgersene saranno i vostri cantori i quali, se li avrete educati, pur non conoscendo la musica, sapranno distinguere il Bello dal Brutto” e Grimaldi aveva avuto per decenni cantori che facevano i materassai, i barbieri, i fabbri, i fruttivendoli, tutt’alpiù i travet in qualche polveroso ufficio, e alcuni erano pure semi-analfabeti!).
Ci saranno dei concerti anche di buon livello, come quelli organistici, o di gruppi corali di tutto rispetto (cito soltanto i bravi gregorianisti guidati dall’ottimo p. Anselmo Susca, però quasi mio coetaneo), ma il resto è poca cosa.
Il tutto è condito da attività culturali - dibattiti, conferenze, mostre, recite -, che però starebbero benissimo fuori delle chiese, soprattutto le ultime, e dalla sventolata presenza in Cattedrale di Enzo Bianchi sulla cui ortodossia di pensiero, non essendo un teologo, lascio i giudizi a color che sanno….
Il programma a stampa arriva a (involontarie) frontiere di ridicolo: il 2 ottobre “La bottega dell’armonia”. Dirige B. Speranza” a seguire “Rosario alla Mamma Celeste”. Conduce don Alberto D’Urso.
Spettacolo e devozione devono avere lo stesso trattamento: una star per ogni occasione, anche per il Rosario in piazza…….
Anzi, fate attenzione all’avviso premesso all’elenco delle manifestazioni “Cinque minuti prima di ogni evento (un tempo l’evento era qualcosa di veramente epocale, ma tant’è….) verrà proclamata una pagina biblica a cura (udite, udite) DELLA SCUOLA DI TEATRO DIOCESANA”.!?!
Se non si piange, pensando che ormai la proclamazione della Parola di Dio è assimilata ad una azione teatrale (farsa, tragedia, vaudeville, singspiel, melodramma, fate un po’ voi), si ride, e pure assai.
Evidentemente le legioni di lettori istituiti (Motu pr. Ministeria quaedam e normativa discendente) che annualmente si preparano a Bari, per dare più agio ai Parroci di sdilinquirsi in omelie lunghe e noiose, liberi dall’immane pondo della proclamazione, studiano presso la apposita scuola di teatro diocesana!
Mi auguro che presto don Parisi ritorni a fare il prete, cercando di mettere un po’ d’ordine nella situazione della musica della Diocesi, ormai fuori di ogni serio controllo.
Rammento sempre che la Cattedrale del capoluogo ha, sulla carta, due organisti titolari che mettono piede nel duomo molto meno di quanto mons. Licinio Refice facesse con la basilica di S. Maria Maggiore, di cui era Maestro di Cappella, tanto da farsene esonerare dopo un lungo contenzioso con il Capitolo Liberiano (e Refice era l’osannato Refice in tutto il mondo): a Bari essi non solo non vengono esonerati, lasciando il lavoro ad un buon giovine che non ha alcun titolo specifico, ma sono coinvolti in tutte le meravigliose iniziative para... liturgiche di don Parisi, fra cui il famoso progetto “Frammenti di Luce”: musiche sdolcinate e stucchevoli perlopiù dell’onnipresente Frisina, in cui cantano da solisti una suora e un frate domenicano che, sicuramente, farebbero meglio a destinare i loro sforzi musicali nell’ambito delle rispettive comunità religiose (sui Domenicani di S. Nicola, si potrebbe aprire un capitolo a parte).
A tal fine la solita anima affaticata e sitibonda osserva che dal 26 settembre al 3 ottobre, in una chiesa del centro storico ci sarà l’Adorazione Eucaristica, dalle 19 alle 23.
Bene, benissimo! Finalmente qualcosa di cattolico.
Quando guardo il programma, vedo che tale avviso è relegato all’ultimissimo rigo, quasi un poscritto dell’orario ferroviario, e parimenti mi accorgo dello zelo che don Parisi ha mutuato da... tanti anni di Conservatorio.
Gli 8 giorni di Adorazione, sono in realtà una rivisitazione moderna delle Quarantore: esse sono, infatti frazionate in 8 blocchi da 4 ore ciascuno. Voi mi direte: ma sono soltanto 32!
Dovete sapere che don Parisi e la Curia applicano la Circ. Min. P.I. del 31 aprile 1979 con cui si autorizzavano le scuole alle c.d. ore di quaranta o cinquanta minuti.
Fatevi dunque i conti e le 32 ore di Adorazione, diventano magicamente... le Quarantore.
Mysterium Fidei!

L’occasione è sempre più grata per impartirVi di vero cuore una speciale beneaugurante benedizione.

+ Eleuterio Favella, arciv. tit. di Sinossi


Qui un link alla manifestazione.

63 commenti:

  1. Grandissimo mons. Favella!!!
    Il castigamatti!

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  2. ....e le 32 ore di Adorazione, diventano magicamente... le Quarantore.
    Mysterium Fidei!.....--------------------------
    STUPENDO,   Eccellenza !una eccellente e reverendissima prova di squisito humour, che ancora una volta, dopo 2000 anni,ci dimostra la perenne validità del detto oraziano :           Quis vetat ridentem dicere Verum ?:)ed il  suo sorriso è garbatissimo, levissimo ma ben pungente (....nei punti giusti di colui/coloro che devono essere...."castigati" dalla sua soave penna/tastiera) e <span>ristoratore delle anime affrante </span>in mezzo allo smog  soffocante del caos relativista e modernista;.....e  suscita immancabilmente in noi lettori, un sorriso di ugual natura benefica, che ci porta in "più spirabil aere", che allevia il peso dellle imperanti mistificazioni, e  rasserena i cuori nella fatica quotidiana dell'aspra milizia di sempre:quella di CONSERVARE LA FEDE, mentre il buio infittisce !Grazie di cuore  !:)

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  3. <span>....e le 32 ore di Adorazione, diventano magicamente... le Quarantore.  
    Mysterium Fidei!.....--------------------------  
    STUPENDO,   Eccellenza !</span>
    <span>una eccellente e reverendissima prova di squisito humour, che ancora una volta, dopo 2000 anni, ci dimostra la perenne validità del detto oraziano : </span>
    <span>          Quis vetat ridentem dicere Verum ?</span>
    <span> :) </span>
    <span>ed il  suo sorriso è garbatissimo, levissimo ma ben pungente (....nei punti giusti di colui/coloro che devono essere...."castigati" dalla sua soave penna/tastiera) </span>
    <span>e <span>ristoratore per le anime affrante </span>in mezzo allo smog  soffocante del caos relativista e modernista;</span>
    <span>.....e  suscita immancabilmente in noi lettori, un sorriso di ugual natura benefica, che ci porta in "più spirabil aere", che allevia il peso dellle imperanti mistificazioni, e  rasserena i cuori impegnati nella fatica quotidiana dell'aspra milizia di sempre:</span>
    <span>quella di CONSERVARE LA FEDE, mentre il buio intorno infittisce !</span>
    <span>Grazie di cuore  ! :) </span>

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  4. <span><span>....e le 32 ore di Adorazione, diventano magicamente... le Quarantore.    
    Mysterium Fidei!.....--------------------------    
    STUPENDO,   Eccellenza !</span>  
    <span>una eccellente e reverendissima prova di squisito humour, che ancora una volta, dopo 2000 anni, ci dimostra la perenne validità del detto oraziano : </span>  
    <span>          Quis vetat ridentem dicere Verum ?</span>  
    <span> :) </span>  
    <span>ed il  suo sorriso è garbatissimo, levissimo ma ben pungente (....nei punti giusti di colui/coloro che devono essere...."castigati" dalla sua soave penna/tastiera) </span>  
    <span>e <span>ristoratore per le anime affrante </span>in mezzo allo smog  soffocante del caos relativista e modernista;</span>  
    <span>.....e  suscita immancabilmente in noi lettori, un sorriso di ugual natura benefica, che ci porta in "più spirabil aere", che allevia il peso dellle imperanti mistificazioni, e  rasserena i cuori impegnati nella fatica quotidiana dell'aspra milizia di sempre:</span>  
    <span>quella di CONSERVARE LA FEDE, mentre il buio intorno infittisce !</span>  
    <span>Grazie di cuore  ! :) </span></span>

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  5. <span><span><span>....e le 32 ore di Adorazione, diventano magicamente... le Quarantore.      
    Mysterium Fidei!.....</span></span></span>
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    STUPENDO,   Eccellenza !</span>    
    <span>una eccellente e reverendissima prova di squisito humour, che ancora una volta, dopo 2000 anni, ci dimostra la perenne validità del detto oraziano : </span>    
    <span>          Quid vetat ridentem dicere Verum ?</span>    
    <span> :) </span>    
    <span>ed il  suo sorriso è garbatissimo, levissimo ma ben pungente (....nei punti giusti di colui/coloro che devono essere...."castigati" dalla sua soave penna/tastiera) </span>    
    <span>e <span>ristoratore per le anime affrante </span>in mezzo allo smog  soffocante del caos relativista e modernista;</span>    
    <span>.....e  suscita immancabilmente in noi lettori, un sorriso di ugual natura benefica, che ci porta in "più spirabil aere", che allevia il peso dellle imperanti mistificazioni, e  rasserena i cuori impegnati nella fatica quotidiana dell'aspra milizia di sempre:</span>    
    <span>quella di CONSERVARE LA FEDE, mentre il buio intorno infittisce !</span>    
    <span>Grazie di cuore  ! :) </span></span></span>

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  6. <span><span><span><span>....e le 32 ore di Adorazione, diventano magicamente... le Quarantore.        
    Mysterium Fidei!.....</span></span></span>  
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    <span>una eccellente e reverendissima prova di squisito humour, che ancora una volta, dopo 2000 anni, ci dimostra la perenne validità del detto oraziano : </span>      
    <span>          Quid vetat ridentem dicere Verum ?</span>      
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    <span>e <span>ristoratore per le anime affrante </span>in mezzo allo smog  soffocante del caos relativista e modernista;</span>      
    <span>.....e  suscita immancabilmente in noi lettori, un sorriso di ugual natura benefica, che ci porta in "più spirabil aere", che allevia il peso dellle imperanti mistificazioni, e  rasserena i cuori impegnati nella fatica quotidiana dell'aspra milizia di sempre:</span>      
    <span>quella di CONSERVARE LA FEDE, mentre il buio intorno infittisce !</span>      
    <span>Grazie di cuore  ! :) </span></span></span></span>

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  7. Christus Spes Mea7 ottobre 2010 08:48

    OT

    Cesare Nosiglia attuale Vescovo di Vicenza sarà il nuovo Vescovo di Torino.

    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=975&ID_sezione=396&sezione=

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  8. <span><span><span><span>....e le 32 ore di Adorazione, diventano magicamente... le Quarantore.          
    Mysterium Fidei!.....</span></span></span>    
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    STUPENDO,   Eccellenza !</span>        
    <span>una eccellente e reverendissima prova di squisito humour, che ancora una volta, dopo 2000 anni, ci dimostra la perenne validità del detto oraziano : </span>        
    <span>          Quid vetat ridentem dicere Verum ?</span>        
    <span> :)  </span>       
    <span>ed il  Suo sorriso è garbatissimo, levissimo ma ben pungente (....nei punti giusti di colui/coloro che devono essere...."castigati" dalla sua soave penna/tastiera) </span>       
    <span>e <span>ristoratore per le anime affrante </span>in mezzo allo smog  soffocante del caos relativista e modernista;</span>        
    <span>.....e  suscita immancabilmente in noi lettori, un sorriso di ugual natura benefica, che ci porta in "più spirabil aere", che allevia il peso dellle imperanti mistificazioni, e  rasserena i cuori impegnati nella fatica quotidiana dell'aspra milizia di sempre:</span>        
    <span>quella di CONSERVARE LA FEDE, mentre il buio intorno infittisce !</span>        
    <span>Grazie di cuore  !  :) </span></span></span></span>

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  9. Impagabile humor di un vecchio prete che sa il fatto suo e gliela canta a questi quattro incompetenti!
    Grazie Eccellenza.

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  10. Tanto per sapere7 ottobre 2010 08:58

    A Cesena due anni fa: Chiese aperte alle notti bianche. Cattedrale profanata.
    Teatro e concerti in Chiesa offendono Gesù sacramentato e sono una vergogna protestante!

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  11. Buoni contenuti, ma tipico stile pretesco. Non placet. Tanto peggio per bari e bi-tonti.

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  12. Eccellenza, lei è un grande! Come vorrei che questa sua missiva venisse pubblicata su "La Gazzetta del Mezzogiorno"!

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  13. Anche per me è una boccata d'aria fresca.
    Avete letto l'intervista sul sito della diocesi a d. Parisi? se queste iniziative nascono dall'interno della Chiesa, perchè ci meravigliamo se poi succede tutt quanto vediamo attorno a noi?

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  14. Luis Moscardò7 ottobre 2010 09:51

    Stile PRETESCO????
    Ma che dici? Stile raffinato, infarcito di allusioni che fanno funambolico mirabile equilibrio tra il sarcasmo e l'ironia. Alto livello di piacevolezza nella lettura che ti porta dalla riflessione al sorriso se non alla "risatina" (apice umoristico stavolta toccato con l'alludente tanguero). Competente disamina, eppur distante anni luce dal risentimento contumelioso.
    E' veramente pretesco lo stile della "parresia" con cui ultimamente i vescovi si sciacquan la bocca finendo col non dir niente o, se qualcosa dicono, col fermarsi  alle parole.
    Sarà anche stato ordinato nel '49 il monsignore, ma io ci credo poco perché ha verve, humor, stile (e anche il vezzo di usare le cifre numeriche) che denuncerebbero una più giovane età; se fosse infondata la mia incredulità, ciò aumenterebbe i complimenti da tributare a "S.E." !

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  15. <span>
    <p><span><span><span>Un suggerimento per l’Eccellentissimo e simpaticissimo Mons. Favella: dopo averci dilettato con le tue argute e allegre pasquinate (e te ne siamo sinceramente grati!), abbi la bontà di inviare i tuoi avvincenti scritti –per conoscenza- a Mons. Filoni, tuo conterraneo (Nardò-Gallipoli), sostituto del Card. Bertone, il quale in Vaticano detiene un indiscusso potere, notoriamente contro la Tradizione, e che eserciterebbe in misura maggiore nella Puglia, sua terra di origine? <span> </span></span></span></span>
    </p></span>

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  16. Luis Moscardò7 ottobre 2010 09:54

    ... mi affiora un dubbio: che la chiosa che ospite ha postato e cui ho risposto, fosse riferita al programma delle "nottatacce" e non al commento di "S.E. Mons." E. Favella ... in tal caso concorderei e chiederei scusa per il qui pro quo....

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  17. Lo ricordo quando era responsabile della catechesi a Roma, in Vicariato: totalmente aperto al 'nuovo', anche quando il 'nuovo' era "altro"... per contro, invece, stranamente chiuso e indifferente alle mie proposte concrete (erano gli anni '90) sulla necessità del presenza della Chiesa in Internet; cosa che poi si è realizzata non tanto per la consapevolezza e l'impulso dei Pastori, quanto per la nostra iniziativa individuale dal basso

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  18. Altra perla di sapienza!
    Ringraziamo mons. Favella della gustosa berlina: don Parisi è inqualificabile!
    Peccato che è stata pubblicata con ritardo, perchè qualcuno avrebbe pur potuto partecipare alle belle iniziative.....

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  19. A quanto leggo in giro, è stato responsabile del baraccone GMG 2000 a Roma: una garanzia sul piano liturgico.
    Tutto questo tempo e questa fatica per partorire questa nomina? Potevano tirarlo fuori subito e amen.
    Anzi, potevano davvero nominare subito vescovo Don Ciotti, che avrebbe anche evitato la fatica di dover contrastare quelli che remeranno contro a Nosiglia per partito preso perchè "foresto".

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  20. Avete cancellato un commento davvero innocuo. Sciocchini.

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  21. Fu infatti qui pro quo... (prendesti bari e bi-tonti per favelle). Niente di grave.

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  22. Anzi no. Sciocchino io.

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  23. Simone da Varagine7 ottobre 2010 12:09

    Per la cronaca...Mons. Nosiglia e Mons. Oliveri sono coetanei e non solo...Uno è nato a Rossiglione e L'altro a Campo Ligure. Tre kilometri a dividere i due paesi è forse dir tanto!Praticamente da piccoli giocavano insieme a palla. Entrambi entrarono nel seminario di Acqui terme ... Pensate un po' voi la differenza tra i due Presuli.

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  24. Se c'era questo prete sarebbe entrato in Chiesa e, con stupore si sarebbe volto al Tabernacolo salutando Gesù sacramentato con: "Oh! Salutaris Hostia".
    Poi si sarebbe volto ai politici dicendo:"Oh! signor Sindaco", "Oh! signor avvocato"ecc... :-D

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  25. Christus Spes Mea7 ottobre 2010 12:19

    Altro OT:
    Mons. Piacenza sarà il nuovo Prefetto della Congregazione per il Clero.
    http://genova.repubblica.it/cronaca/2010/10/07/news/vaticano_monsignor_piacenza_nuovo_ministro_dell_interno-7813571/?ref=HREC1-7

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  26. <span>
    <p><span>Intanto il Papa ha nominato Mons. Piacenza, un Genovese, come Prefetto del CLERO: ottima scelta! Anche Mons. NOSIGLIA è ligure … </span>
    </p></span>

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  27. pepito sbazzeguti7 ottobre 2010 12:54

    A Bari,come novelli Diogene,si cammina in pieno giorno gridando : CERCO IL SACERDOTE (anche perché con polo e blue jeans é difficile individuarli) !

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  28. La nomina di Piacenza è operativa...è, non sarà i<span>l nuovo Prefetto della Congregazione per il Clero...</span>

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  29. Eh, ma almeno va in pensione Hummes!

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  30. Finalmente qualche lume!
    Grazie alla redazione per aver pubblicato questa deliziosa perla di ironia (amarissima), e per aver pensato a me mentre pubblicavano.
    Finalmente qualche cosa riusciamo a capire: mons. Favella si è ritirato in Puglia, vicino alle ridicole insulsaggini di don Parisi!
    Povero Favella: ma come fa a vivere lì?
    Ci sono una serie di vescovi da serraglio: Castoro, Cornacchia, Renna..... con don Parisi a dirigere la banda è un vero circo equestre!
    Allora sarà difficile farlo salire al nostro convento per un corso di formazione....
    Noi stiamo in Ciociaria.
    Comunque grazie all'ecc.mo per quest'altro capolavoro.
    Corro a informare suor Eulalia....

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  31. Adesso capisco: han solo fatto confusione coi curriculum. Tutto a posto, tranne il cattolicesimo a Torino.

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  32. Ironia amarissima, brava suor Eufrasia!!! Ciò che accade è veramente desolante; e ciò che rattrista ancor di più e che questi personaggi sono ritenuti grandi musicisti ed esperti del campo tanto che qualche mese fa il nostrio Parisien colpì ancora intervenendo su Sat2000 ad una trasmissione con il suo coro del Coperlim e con un invitato speciale: Mons. Frisina. Il tema era la musica sacra. All'inizio ho veramente creduto di aver compreso male il tema della trasmissione, ma alle insistenti ripetizioni della conduttrice dovetti cedere e rassegnarmi. Tralascio gli interventi dei nostri due complici e gli interventi degli ingenui giovanotti del coro.
    Tornando agli eventi di Terra di Bari l'osservazione di Sua Ecc. è ovviamente ineccepibile: si impegnano energie e denari per queste manifestazioni mondane e la liturgia cade a pezzi. Ci si lamenta che non ci sono fondi per sostenere dei cori diocesani adeguati per il servizio liturgico nelle Cattedrali, ma poi si organizza di tutto e di più. Inoltre le processioni, le novene e tutte le altre devozioni popolari vengono stigmatizzate e liquidate come retaggio di una fede mista a superstizione e poi si propinano eventi tra lo show televisivo e il teatro dell'assurdo di pirandelliana memoria.
    Tutto ciò è davvero troppo. Dobbiamo plaudire ed essere gaudenti di queste attività, quando poi entrando in Cattedrale a Bari si deve assistere a delle liturgie, causa anche il nuovo cerimoniere (sic!), che rasentano il fondo del barile. Un coro a corrente alternata, ora c'è, ora non c'è, zucchetti riposti sui basiti leoni di pietra che se potessero parlare non so cosa direbbero, servizio affidato, anche nelle celebrazioni più importanti non più ai seminaristi, ma a maturi laici a digiuno delle basilari regole del servizio; tutto sotto la "direzione" del guadente cerimoniere, di cui sopra, con camice cremisi e stola posta al di sopra, capace di far rimpiangere l'ormai pensionato Mons. Barracane.
    Tengo a sottolineare ovviamente che tutto ciò che serve a condurre l'uomo a Dio non può che avere la nostra approvazione. Ma come è possibile che proprio la celebrazione liturgica che è il posto ed il momento privilegiato per questo incontro, il momento in cui il cielo e la terra si incontrano, la massima espressione della preghiera pubblica della Chiesa universale, viene trattata con tanta sciatteria ed approssimazione?
    Termino con sommessi consigli ai nostri (Parisi, Frisina & co.): mettetevi in ascolto e alla scuola dei grandi che vi hanno preceduto anche a livello diocesano, uno su tutti per la diocesi in questione Mons. Cesare Franco, rifatevi alla Tradizione (gregoriano) ed al Magistero della Chiesa sulla Musica Sacra (San Pio X, la Cost. Sacrosantum Concilium, il Chirografo di Giovanni Paolo II ecc.) e non da ultimo ricordatevi dell'importanza dei testi e dell'italiano (infatti ultimamente la lettura di alcuni di questi mi ha causato forti e duraturi mal di testa).
    Solo se ci saranno liturgie esemplari avvolte dalla vera musica sacra il cuore dell'uomo potra essere rapito e condotto al Trono dell'Altissimo. 

    P.S.: Visto che sono stati citati i Domenicani di San Nicola non posso non esprimere il mio disappunto e la mia amarezza riguardo all'esclusione del famoso inno di Mons. Cesare Franco Salve, o Nicola fulgido, dalla celebrazione del 9 maggio scorso presieduta dal Segretario di Stato Card. Tarcisio Bertone, sostituito da un melenso canto in stile Parisien e Frisinate. Imputabile al nuovo e giovane direttore della schola cantorum? Non saprei, prego solo che San Tommaso d'Aquino, grande compositore di [...]

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  33. pepito sbazzeguti7 ottobre 2010 15:20

    Pioveva già con Mons. Magrassi , ma dopo di lui ...il diluvio !

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  34. Esatto!
    Mons. Magrassi sarà stato un santo monaco, un grande oratore, ma quanto al governo dell'arcidiocesi di Bari, tutto lasciò nelle mani di una cricca di curiali che, al tradizionale affarismo barese, unì dagli anni ottanta un pauroso qualunquismo dottrinario e una indecente deriva modernista.
    L'attuale arcivescovo non dice e non fa nulla; se non sbaglio in circa 11 anni non ha prodotto una lettera pastorale.
    Quella cricca ha continuato a spadroneggiare.
    Alcuni sostengono che dalla morte di mons. Nicodemo la sede è vacante.

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  35. Luis Moscardò7 ottobre 2010 16:04

    Ma, a mia parzial discolpa: non era così chiaro! 

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  36. antonio peschechera da Barletta7 ottobre 2010 19:35

    Grazie a Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Eleuterio Favella per la sottile ironia con cui tratta i suoi confratelli nella fede in Cristo (mi riferisco solo a lui, chiaramente). Ho avuto modo di conoscerlo personalmente e mi ha stupito ancora di più notare in questo Arcivescovo dal volto austero e accigliato, un grande spirito di allegria pura e ironia e sarcasmo insieme. La diocesi di Bari è nelle mani di un altro incompetente ripieno di crassa opulenza intellettuale e dotato di grandi doti da ragioniere, perchè solo di quello si interessa insieme alla cricca che succhia il sangue dell'economia diocesana. Un amico sacerdote mi disse qualche tempo fa che i vescovi sono come gli asini in mezzo alla piazza: aggiungo io con prove indiscutibili che i vescovi pugliesi sono come gli asini, spero con qualche eccezione. L'anarchia liturgica regna sovrana, gli ebrei ricevono ogni sorta di privilegi e rispetti (vedi l'arcivescovo di Barletta-Nazareth), le comunità neocatecumenali crescono a dismisura nella loro eresia e i pentecostali portati in Europa dal Massone Suenens primate della chiesa Belga. Il Signore volga il suo sguardo su di noi e ci salvi da questi vescovi, eccezion fatta per Mons. Eleuterio Favella e per tutti i cattolici cattolici di cui ha bisogno la sua santa Chiesa.

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  37. "Altro" come il cnc?

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  38. Beh nella mia parrocchia svizzera (che ho desertato) la chiesa ospita concerti di jazz durante la Quaresima!

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  39. Un condiocesano acquese8 ottobre 2010 00:11

    Piccola precisazione: Mons. Nosiglia nacque a Rossiglione solo per motivi pratici (i suoi erano nella cascina di certi parenti, per via della guerra). In realtà è cresciuto a Campo, da madre campese, e col coetaneo Oliveri ha condiviso tutto: dalle decine di messe funzioni adorazioni del paesello (retto -allora- dall'indimenticato mons. Pietro Grillo, vero apostolo della Tradizione) agli anni del seminario ad Acqui. Furono ordinati entrambi dal nostro compianto mons. Dell'Omo: pupillo del cardinale Siri, venne definito "il Lefebvre del Piemonte". E non per nulla fu dimissionato d'ufficio dalla S.Sede, che gli assegnò un amministratore apostolico sede plena. Ah, indovinate il cognome della mamma di mons. Nosiglia? Oliveri, si capisce!

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  40. Beh qualcuno si salva, suvvia.
    preghiamo il Signore che dia santi vescovi alla sua Chiesa e santi sacerdoti.
    Don Parisi, se può, lo aggreghi alla gloria dei Cieli, così vediamo se lì potrà cantare le sue ignobili cantilene

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  41. Impareggiabile mons. Favella!
    Sentii un concerto dell'ignobile progetto Frammenti di Luce con la suora invasata che canta....
    Ma andassero tutti a fare i preti e le suore, oppure avessero il coraggio di .... spogliarsi in senso ecclesiastico!
    Tutta roba di Frisina, melensa e stucchevole come un barile di miele rancido!
    I canti di Parisi: se possibile sono peggio di quelli di Frisina.
    Questo, almeno, ha una melodia seppure ovvia e scontata, e poi sono sempre la stessa solfa.
    Parisi manco la melodia: il brutto elevato a sistema.

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  42. Questa lettera di questo mons. Eleuterio è un capolavoro.
    Ma dice pure poco di quello che succede a Bari e in Puglia.
    Ora dalla diocesi di Bari hanno fatto vescovo un altro modernista (moderato) che andrà a pascere le pecorelle di Cristo a S. Maria di leuca.
    Vedrete che per la presa di possesso di quella diocesi andrà Parisi a cantare con il suo ridicolo codazzo di ragazzine e giovincelli che catechizza (si fa per dire) in quei corsi-farsa del Coperlim o all'istituto di musica sacra di Bari.
    La liturgia e la musica sono state da lui allegramente devastate con canti che gli hanno fatto fare un sacco di soldi con la pubblicazione.
    Pure per le manifestazioni di cui parlava il vescovo Eleuterio, il buon Parisi ha incassato una barca di soldi dagli enti locali e se li è spartiti con quei pochi amici suoi (chi gli presta i cantori, ad esempio, di cui parla il vescovo). A cantori e orchestarli pizza e birra.
    Il concerto gregoriano se non sbaglio l'ha fatto pagare alla confraternita di S. Michele, che ospitava il coro la vigilia della festa.
    Soldi buttati al vento, o meglio nelle tasche del progetto Frammenti di Luce.
    Sorgi Signore, un cinghiale ha invaso la tua vigna!

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  43. Ho saputo che il prossimo direttore della Cappella Sistina verrà scelto nei corsi del Coperlim di d. Parisi.....

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  44. Valeria, complimenti per l'ottimo commento ad uno splendido scritto. Mi spiace intervenire solo al sabato, ma questo è il solo giorno che posso dedicare alla lettura degli interventi.

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  45. Condivido al 100%

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  46. Su queste scempiaggini ormai scadute di don Parisi, inviterei i lettori musicisti a leggere l'Editoriale del numero di Settebre di Arte Organaria ed Organistica (ed. Carrara) scritto da don Gilberto Sessantini!
    Vedrete l'anima ratzingeriana della Chiesa di Cristo che ormai non sopporta più il residuo dei cascami post-conciliaristi in cui ancora allignano mestatori come il predetto.
    Chi può nello stesso numero legga gli articoli e le recensioni dello stesso Sessantini ai libri del Pontefice ed ad un volume sul canto gregoriano: dobbiamo serrare le fila!
    Gli scritti di mons. Favella sono soltanto la punta di un iceberg che se verrà fuori tutto finirà per far affondare il consunto Titanic dei pagliacci conciliaristi ad oltranza, per politically correct e per bieco interesse di bottega (edizioni, repertori nazionali, corsi, spettacoli come questo delle Notti Sacre, soldi buttati al vento e devianza delle giovani generazioni da quello che è la vera Liturgia e il vero compito delle arti al servizio di essa, ed a lode dell'unico Dio!!!!).
    Don Parisi, se saremo concordi, non avrà fra breve altri spazi di manovra.

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  47. Ci vorrà molto lavoro per zittirlo.
    Alla CEI perchè non lo licenziano? o sono sordi o sono complici.....

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  48. Secondo me sono complici.
    Perchè altrimenti farebbero pubblicare un Repertorio in cui il 30% dei canti indicati è di Parisi su testi di amici? e un ulteriore 50% dei soliti Frisina, Costa, Rainoldi etc etc, tutti impegnati nei corsi Coperlim? solo il 20% residuo è parcellizzato fra una manciata di gregoriano, qualche corale antico di area protestante, rari brani di Perosi, Casimiri, Zardini, Rabolini, Miserachs, qualche melodia popolare.
    Nessuno si è mai chiesto dei diritti d'autore su edizioni, registrazioni, pubblicazioni e così via?
    A circonvallazione Aurelia è il solito tran-tran......

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  49. Moscardò! Il tuo problema è la Bindi!
    MD

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  50. Mah! Sto favella ... fa tanto Card. Biffi!!!
    MD 

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  51. Ora che ci penso .... effettivamente....

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  52. Per me è lui! Tipico stile di un GRANDE CARDINALE!!
    MD

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  53. Può essere!!!!!!
    Allora queste proteste vengonoda un vero principe...

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  54. L'ipotesi è ampiamente plausibile.
    Bisogna avvisare sr Eufrasia...

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  55. La redazione adesso che è smascherata non può più nascondersi dietro ad un dito ....
    MD

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  56. Se è veramente il card. Biffi, allora due volte W mons. Favella!
    Redazione? venite fuori! così ci complimentiamo con l'em.mo Arcivescovo emerito...
    Grandissimo Biffi

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  57. Notare il silenzio della REDAZIONE! Ma come! Se non fossa il Card. Biffi sarebbe già intervenuta... redazione! Se ci sei batti un colpo!
    Matteo Dellanoce

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  58. E' il Card. Biffi!

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  59. Ne sono sicuro! redazione troppo silenziosa!
    MD

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  60. Ciccio - Barese24 novembre 2010 11:21

    Capito per caso in questo sito...
    Visti i nomi, a quanto pare qui avete tutti (o quasi) l'abito talare... RICORDATELO
    Posso condividere alcuni Vs commenti.... sul tipo di musica sacra...
    Infatti, Sant'Agostino diceva "Canta a Lui, ma canta bene...."
    Ma diceva anche "Canta il cantico nuovo non con le labbra ma con la vita".
    saluti

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  61. <p><span>E’ desolante osservare quanto, in certo ambito ecclesiale, si continui a privilegiare la forma e l’esteriorità a scapito della sostanza; assistere al dilagare degli estremisti del cerimoniale, allo stucchevole amore per “orli e merletti” degli altari, piuttosto che per il sacrificio che sugli stessi si compie; quanto sciocco ed offensivo snobismo s’insinui persino tra presuli e religiose, liberi, come si rileva da queste discutibili pagine, di oltraggiare alcuni fra i Vescovi pugliesi più umani, umili, semplici e sinceramente appassionati di Gesù che la Chiesa abbia mai annoverato e con i quali <span> </span>s’invitano gli autori a scusarsi. Continuiamo pure a svuotare le chiese con le note del gregoriano, con i colletti inamidati e con le figure paurosamente ieratiche ed algide di sacerdoti e vescovi! Buon lavoro!</span>
    </p><p><span> </span></p>

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