giovedì 23 settembre 2010

La Chiesa del Belgio malata terminale.

Alcuni fedeli belgi, disperati per la situazione ecclesiale del loro paese, ci chiedono di scrivere un post per richiamare l'attenzione del Vaticano (vedete i vantaggi di un blog in italiano? parliamo la stessa lingua che a Roma...) sui gravissimi problemi che li affliggono.

La Chiesa del Belgio è in coma, è risaputo. Abbiamo già dedicato un post (che ha avuto l'onore di essere tradotto in francese e in inglese) sul famigerato Catechismo Danneels, sulla stizza del vescovo di Liegi contro chi aveva osato riesumare la processione del Corpus Domini, e così via. Ora il Papa ha chiamato al capezzale di quello sventurato paese, mettendolo a capo della diocesi di Malines-Bruxelles e facendone quindi il primate del Belgio, l'unico vescovo che, del titolo episcopale, portasse ancora le parvenze (clergyman, seminario ancora in piedi, celebrazioni almeno imparentate col messale romano, ecc.): ossia mons. Léonard. Il meno peggio, in regno caecorum.

E tuttavia, l'appena nominato Léonard ha compiuto due gesti che sono apparsi inesplicabili: ha fatto nominare i due vescovi ausiliari ereditati dalla gestione Danneels: Vancottem e De Kesel, rispettivamente a Namur (la diocesi di provenienza dello stesso Léonard) e a Bruges. In altri termini: ha voluto (perché non è pensabile che la decisione sia stata presa senza il suo positivo assenso) che due danneelsiani, espressione di un progressismo forsennato che 'scende per li rami' fin dai tempi dell'agit-prop del Concilio card. Suenens, fossero promossi a due sedi importanti del Paese. Uno a Namur, dove potrà disfare quel poco di buono che Léonard, con qualche tocco di buon senso tradizionale, era riuscito a fare; l'altro a Bruges, diocesi sinistrata se ce n'è una, dopo i 25 anni di regno del famigerato Vangelhuwe la cui attività preferita, anziché promuovere la Fede, consisteva nello stuprare il nipotino.

Per cercare di trovare una giustificazione a questo comportamento di Léonard, si è detto che egli ha voluto ripulire la sua nuova arcidiocesi brussellese dai relitti della precedente, fallimentare gestione, onde ripartire senza zavorre. Ma, vivaddio, le scorie radioattive si seppelliscono in cassoni di piombo, non le si mette ad infettare luoghi aperti: sarebbe stato meglio si fosse tenuto quella strana coppia come ausiliari, sorvegliati a vista e sotto bastone, piuttosto che promuoverli a vescovi titolari di diocesi dove, non avendo più un superiore, potranno fare (e soprattutto disfare) a loro piacimento. E questo in popolose sedi di 700.000 (Namur) e 1.300.000 (Bruges) abitanti, non a Roccacannuccia.

Puntuale come la febbre malarica, che ti fa il neovescovo di Bruges, De Kesel (per inciso: quello che Danneels avrebbe voluto come suo successore)? Quale il suo primo atto, appena preso possesso dell'ufficio?

Risposta: una bella intervista in cui attacca il celibato ecclesiastico e promuove l'ordinazione femminile. "La gente per cui il celibato è umanamente impossibile, dovrebbe avere egualmente la possibilità di diventare prete", ha dichiarato alla radio (analoghi concetti ha subito espresso anche un altro vescovo belga, Patrick Hoogmartens: vedi qui). E sulle donne-prete: "Questo è certamente negoziabile e io spero che avvenga, ma è argomento ancora più sensibile di quello sul celibato. Penso che la discussione sul celibato procederà molto più velocemente che il dibattito sull'ammissione delle donne al sacerdozio". (Fonte: HBVL). La cosa che più ci sconcerta di queste parole è il fatto che il tipo finga di ignorare completamente che l'esclusione delle donne dal sacerdozio è stata pronunziata in modo esplicitamente infallibile ed ex cathedra da Giovanni Paolo II. E' quindi come dire che è "negoziabile" l'Immacolata Concezione.

Questo, d'altronde, è il prevedibilissimo effetto dell'assegnazione ad una diocesi importante di qualcuno che, come avevamo già riportato a suo tempo (vedi qui), aveva lodato la "fedeltà alla Chiesa-popolo di Dio" di un prete attivo nella promozione della contraccezione (e dell'aborto in certi casi), dell'eutanasia e della teologia della liberazione. E di queste cose, se le sapevamo noi, pensate non fossero a conoscenza alla Congrega per i Vescovi del cardinale Re?

Per inciso: sapete quanti seminaristi entreranno quest'anno nel seminario di Bruges, che ripetiamo ha unmilionetrecentomila abitanti? Risposta: uno. Bella percentuale! (Fonte: Cathcon).

Ed ora si prospetta una nuova nomina

Eric de Beukelaer è stato, fino al primo agosto scorso, il portavoce della Conferenza episcopale belga. E' lui che ha affrontato la ribalta mediatica dopo le spettacolari perquisizioni ai vescovi, vivi e defunti, e bisogna dire che se l'è cavata assai bene. Dal primo agosto, ha lasciato quella funzione così come l'incarico di rettore del seminario di Louvain-la-Neuve (che a partire da quest'anno accademico, per scarsezza di candidati, si fonde col seminario di Namur). Questa doppia dimissione è un segnale che altri incarichi si preparano per lui. E' notorio negli ambienti ecclesiastici belgi che mons. Léonard vuole farlo nominare a uno dei tre posti di vescovo ausiliario della sua arcidiocesi, ora che si è sbarazzato delle "scorie radioattive". Fonti interne alle diocesi di Namur ci assicurano che nel 2004, quando mons. Léonard ricevette come ausiliario mons. Mgr Pierre Warin, ne fu irritato: avrebbe preferito ricevere de Beukelaer. E adesso Léonard ci riprova per averlo a Bruxelles.

De Beukelaer non è probabilmente uno dei peggiori. Specie visti gli altri. Il problema, è che è rappresentativo di quella "belgica mediocritas" che è tutt'altro che aurea. Come portavoce della Conferenza episcopale, era perfetto: faceva acrobazie verbali per dimostrare che non c'era alcun problema tra il card. Danneels e mons. Léonard, per esempio. E' per questo motivo senza dubbio che il card. Danneels l'aveva nominato portavoce, benché non fosse danneelsiano.

Il dramma della Chiesa in Belgio è il costante annacquamento del messaggio cristiano. Tutti coloro che hanno incontrato de Beukelaer dicono che è esempio tipico di questa attitudine (del resto, da giovane voleva diventare un diplomatico). E questo in particolare sulla questione dell'omosessualità.

Egli è stato amministratore e poi presidente di Cathobel, agenzia con la quale egli continua a collaborare. Egli dirigeva d’altronde questa agenzia, quando in occasione del gay pride 2005, essa ha esortato i cattolici ad unirsi ai gay cristiani che celebravano una ‘messa di apertura’.

Come ricorda Osservatore vaticano, nel marzo 2006, ha dato alla Interdiocesaan Pastoraal Beraad (consiglio interdiocesano dei laici) una conferenza sulla omosessualità, in cui propugnava un'interpretazione "dolce" («zachte»), cioè lassista, dei criteri per discernere le tendenze omosessuali che precludono l'ammissione in seminario, stabiliti da una istruzione vaticana del 2005. Due anni prima, aveva anche partecipato ad un ritiro monastico con la Comunità del Cristo Liberatore (e già questo nome...), che si autodefinisce come "gruppo di cristiani gay e lesbo". Un gran successo: la Comunità in questione non si è sentita solo 'rispettata' (e fin qui nulla di male, anzi), ma pure (lettera 82, pp. 11-14), incoraggiata nelle sue rivendicazioni ideologiche.

Il che non esclude, comunque, che de Beukelaer sia persona preparata, cortese, diremmo perfino di valore. Se solo esprimesse idee un po' più apertamente cattoliche. Ma forse la ragione delle parole imbarazzate ed equivoche di de Beukelaer sull'omosessualità, è che suo fratello, a quanto ci riferiscono, convivrebbe in coppia con un altro uomo. Certamente nessuno è responsabile del comportamento del proprio fratello, così come il card. Danneels non lo era del fatto di avere un nipote pornostar, tuttavia si tratta all'evidenza di un problema oggettivo: la circostanza toglie a don de Beukelaer la libertà di esprimersi con chiarezza su questi temi morali. Così, quando dovette reagire come portavoce dei vescovi al matrimonio gay celebrato in una chiesa cattolica da un prete progressista, ebbe parole molto misurate e prudenti, che sembrano soltanto deplorare che la "cerimonia" di benedizione possa essere scambiata per un matrimonio (leggile qui)

Qualcuno potrebbe dire: meno male che non è più il portavoce ufficiale. Sbagliatissimo: quello nuovo (Jürgen Mettepenningen) è considerevolmente peggio: ha ad esempio scritto un libro in cui perora una 'politica più audace' della Chiesa che comprende (quanto son ripetitivi...) ordinazione femminile e matrimonio gay, abolizione del celibato e "rinfrescata" delle espressioni della liturgia, a suo dire ancora troppo auliche e impegnative (vedi qui).

Se la Chiesa, in Belgio dovesse, contro ogni regola di causalità, in qualche misura sopravvivere (il primo a non crederci è il succitato mons. De Kesel: leggete qui) sarà davvero una prova lampante di un intervento soprannaturale, che adempie la promessa del non praevalebunt.

Enrico

114 commenti:

  1. Questo succede quando si mette la Fede in Nostro Signore sotto le scarpe. Perché stupirsi? 

    RispondiElimina
  2. Io proporrei, allora, il matrimonio tra frati e suore, le letture del Mattutino (se mai si celebrerà ancora) tratte da romanzieri moderni, per tenersi "aggiornati".
    E poi, perché non essere un po' più audaci e prendere una bella badessona e darla in moglie a qualche cardinale?
    Dal momento, inoltre, che si negoziano i pronunciamenti ex cathedra e dogmatici, perché non rivedere (qualora li si volgiano tenere in piedi) la materia dei singoli sacramenti?
    Ad esempio, la Messa potrebbe essere celebrata con fette biscottate integrali e bibita ipocalorica; le unzioni fatte con olio transgenico a basso contenuto di colesterolo; il battesimo con acqua a basso contenuto di sodio; la confessione fatta sul lettino freudiano; il matrimonio celebrato possibilmente "a tempo determinato".
    E poi, quei paramenti obsoleti... meglio sarebbero delle tute ginniche, comode ed economiche!
    Credetemi: mentre scrivo, mi stanno scendendo le lacrime! Sono sacerdote da 26 anni e mai ho sofferto tanto per la mia Chiesa!

    RispondiElimina
  3. 26 anni fa le cose non era tanto diverse da oggi, anzi, per certi versi erano pure peggio!

    RispondiElimina
  4. I vertici della Chiesa si sta pervertendo. Mi unisco alla preghiera dei fedeli belgi perché Iddio ce ne scampi.

    RispondiElimina
  5. <span><span>i "frutti" del Concilio giungono ora a piena maturazione: siamo all'autunno e alla vendemmia, poi vedremo QUALE VINO si produrrà ancora con queste uve succose.... :'( </span></span>

    RispondiElimina
  6. <span>

    Noi possiamo solo continuare ad esprimere il nostro sconcerto e sperare che le storture, col tempo, vengano raddrizzate.
    Però molti non si rendono conto che siamo solo all'inizio dei dolori della Chiesa stravolta, non vicini alla loro felice conclusione: bisogna prima arrivare al fondo della china iniziata 50 anni fa, dopo, se Dio vorrà, inizierà la vera risalita....
    </span>


    <span><span>nonostante il Papa attuale abbia annunciato una volontà di invertire la rotta, nell'anno 2007: il moto inerziale verso il basso continua inesorabile, dopo quella spinta iniziale, così "aperta" allo spirito del mondo, per cercare sempre e solo ciò che unisce ad esso la Chiesa!</span></span>
    <span><span>Il nostro aiuto è nel Nome del Signore.</span></span>

    RispondiElimina
  7. Noi possiamo solo continuare ad esprimere il nostro sconcerto e sperare che le storture, col tempo, vengano raddrizzate.  
    Però molti non si rendono conto che siamo solo all'inizio dei dolori della Chiesa stravolta, non vicini alla loro felice conclusione: bisogna prima arrivare al fondo della china iniziata 50 anni fa, dopo, se Dio vorrà, inizierà la vera risalita....   
    <span><span>.....nonostante il Papa attuale abbia annunciato una volontà di invertire la rotta, nell'anno 2007: il moto inerziale del grande Edificio verso il basso continua inesorabile, dopo quella spinta iniziale, così "aperta" allo spirito del mondo, per cercare sempre e solo ciò che unisce ad esso la Chiesa!</span></span>  
    <span><span>Il nostro aiuto è nel Nome del Signore.</span></span>  
     

    RispondiElimina
  8. richiamare l'attenzione del Vaticano (vedete i vantaggi di un blog in italiano? parliamo la stessa lingua che a Roma...) 
    ooh....ecco il consueto garbo graffiante di Enrico, in quel sottolineare la <span>"</span>stessa lingua" !
    speriamo che venga percepito ... così colà dove si puote ciò che si vuole....
       suscitando così un benevolo ascolto del Pastore a quel grido di dolore di tante pecore ferite, e conseguente <span>provvedimento salutare per l'intero Corpo malato</span>, non solo per questo membro lontano da Roma !

    RispondiElimina
  9. <span>richiamare l'attenzione del Vaticano (vedete i vantaggi di un blog in italiano?parliamo la stessa lingua che a Roma...)   
    ooh....ecco il consueto garbo graffiante di Enrico, in quel sottolineare la <span>"</span>stessa lingua" !  
    speriamo che venga percepito ... così colà dove si puote ciò che si vuole....  
       suscitando così un benevolo ascolto del Pastore a quel grido di dolore di tante pecore ferite, e conseguente <span>provvedimento salutare </span><span><span>per l'intero Corpo malato</span></span>, non solo per questo membro  lontano da Roma !</span>

    RispondiElimina
  10. che dire? la tempesta più grande della Chiesa dai tempi della crisi ariana... più o meno la questione in ballo era sempre la stessa: la vera fede!

    RispondiElimina
  11. <span>ichiamare l'attenzione del Vaticano (vedete i vantaggi di un blog in italiano? parliamo la stessa lingua che a Roma...)     
    oh....ecco il consueto garbo graffiante di Enrico, in quel sottolineare la <span>"</span>stessa lingua" !    
    speriamo che venga percepito ... così colà dove si puote ciò che si vuole....    
       suscitando così un benevolo ascolto del Pastore a quel grido di dolore di tante pecore ferite, e conseguente <span>provvedimento salutare </span><span><span>per l'intero Corpo malato</span></span>, non solo per questo membro  lontano da Roma !</span>

    RispondiElimina
  12. <span>richiamare l'attenzione del Vaticano (vedete i vantaggi di un blog in italiano? parliamo la stessa lingua che a Roma...)       
    oh....ecco il consueto garbo graffiante di Enrico, in quel sottolineare la <span>"</span>stessa lingua" !      
    speriamo che venga percepito ... così colà dove si puote ciò che si vuole....      
       suscitando così un benevolo ascolto del Pastore a quel grido di dolore di tante pecore ferite, e conseguente <span>provvedimento salutare </span><span><span>per l'intero Corpo malato</span></span>, non solo per questo membro  lontano da Roma !</span>

    RispondiElimina
  13. In sintesi: da Teofilo a pedofilo. Povere Fiandre, povero Don Carlos, povero Rubens.

    RispondiElimina
  14. In sintesi: da Teofilo a pedofilo.

    RispondiElimina
  15. Questa vostra ideologia della "revanche" è talmente miope da non farvi neppure comprendere tattiche e strategie di un vescovo intelligente. Pazienza.

    RispondiElimina
  16. Bellissimo articolo, informato e con un certo humor. Stai rubando il mestiere ai migliori vaticanisti....

    RispondiElimina
  17. Preghiamo perchè Dio Creatore e Padre non allontani neppure per un istante il suo sguardo dalla Chiesa Belga. Altrimenti significa che preferisce perderLa. La Chiesa Belga e quelle dei Paesi Bassi hanno sempre avuto care le mitre..... così come saggiamente faceva notare il Card. Siri a Giovanni XXXIII.

    RispondiElimina
  18. pietra della strada23 settembre 2010 09:31

    vivaddio, le scorie radioattive si seppelliscono in cassoni di piombo, non le si mette ad infettare luoghi aperti:....

    CERTO ! questo lo dice il <span>buonsenso elementare </span>di tutti gli uomini pensanti e ragionevoli, da quando l'uomo, comparso sulla Terra, osserva i fenomeni, sperimenta e impara gli EFFETTI venefici di certi materiali sull'ambiente !!  e ora che succede, non si ragiona più così ?
    ma...... *DONT_KNOW*
    a proposito:  il buonsenso, dov'è finito ??? ce l'abbiamo solo noi pietre, che NON POSSIAMO agire ?....
    (eh, ora ricordo: è stato lanciato giù dalla mongolfiera che si levò in alto....in alto,... in quel cielo primaverile, sospinta da quella brezza di grandi novità che spirò improvvisa nel 1962....) :(
    ma qualcuno lo ritrovi, per favore  ! ! (prima che sia troppo tardi....)

    RispondiElimina
  19. Renato Degnipatri23 settembre 2010 09:31

    Preghiamo per il giovane e unico seminarista! Che la Grazia lo accompagni e lo benedica nella sequela dell'unica Verità e della Vera Fede.

    RispondiElimina
  20. pietra della strada23 settembre 2010 09:34

    <span>vivaddio, le scorie radioattive si seppelliscono in cassoni di piombo, non le si mette ad infettare luoghi aperti:....  
     
    CERTO ! questo lo dice il <span>buonsenso elementare </span>di tutti gli uomini pensanti e ragionevoli, da quando l'uomo, comparso sulla Terra, osserva i fenomeni, sperimenta e impara gli EFFETTI venefici di certi materiali sull'ambiente !!  e ora che succede, non si ragiona più così ?  
    ma....*DONT_KNOW*
    a proposito:  il buonsenso, dov'è finito ??? ce l'abbiamo solo noi pietre, che NON POSSIAMO agire ?....  
    (eh, sì... ora ricordo: è stato lanciato giù dalla mongolfiera che si levò in alto....in alto,... in quel cielo primaverile, sospinta da quella brezza di grandi novità che spirò improvvisa nel 1962....)   :(
    ma qualcuno lo ritrovi, per favore  ! ! (prima che sia troppo tardi....)</span>

    RispondiElimina
  21. <span>"La Chiesa del Belgio è in coma"</span>
    <span><span>E lo è anche il Belgio, divisioni profonde, insanabili, mortifere, cadaveri negli armadi, marciume a non più finire, i limiti dell`etica...etica e che è sta parola?...spinti così lontano, e diventati così elastici, che tutto è permesso.</span></span>
    La Chiesa belga, invece di porsi come un faro ha sposato ogni compromesso e purtroppo anche i costumi depravati della società belga, ha seguito invece di porsi a guida del gregge, uno sfacelo insomma.
    Basti pensare all`Università "cattolica" di Lovanio dove l`insegnamento e le esperienze nei laboratori vanno contro il magistero cattolico, evidentemente con l`avallo della gerarchia ecclesiastica belga.

    RispondiElimina
  22. <span>
    <span><span>"La Chiesa del Belgio è in coma"</span>  scrive Enrico.</span></span>
    <span><span><span><span>E lo è anche il Belgio, divisioni profonde, insanabili, mortifere, cadaveri negli armadi, marciume a non più finire, i limiti dell`etica...etica e che è sta parola?...spinti così lontano, e diventati così elastici, che tutto è permesso.</span></span>  
    La Chiesa belga, invece di porsi come un faro ha sposato ogni compromesso e purtroppo anche i costumi depravati della società belga, ha seguito invece di porsi a guida del gregge, uno sfacelo insomma.  
    Basti pensare all`Università "cattolica" di Lovanio dove l`insegnamento e le esperienze nei laboratori vanno contro il magistero cattolico, evidentemente con l`avallo della gerarchia ecclesiastica belga.  </span></span>

    RispondiElimina
  23. <span>Ma qui il problema va ben oltre il vescovo Nourrichard, è un problema di neomodernismo a tutti i livelli che manda in tilt il concetto stesso di verità dogmatica immutabile. </span>
    <span> Sono i nouveaux théologiens al potere, il vero problema.  </span>

    RispondiElimina
  24. E' come dire che è "negoziabile" l'Immacolata Concezione!...Ma il problema è proprio qui perchè in larga parte del pensiero teologico contemporaneo si tende facilmente a mettere in dubbio non solo l'Immacolata Concezione, ma anche l'Assunzione, la presenza reale di Cristo nell'Eucarestia, per non parlare della Resurrezione che spesso (portando all'estremo i metodi di studio di Bultmann) viene ridotta ad una semplice convinzione psicologica elaborata dagli Apostoli dopo la morte del Maestro. Questo stato di "non immediata chiarezza" del pensiero cristiano odierno si avverte facilmente. La moda delle donne prete poi, a mio modesto giudizio (sono giovane e ho tutto da imparare) indica l'incapacità attuale del genio femminile di crearsi uno stile attingendo alla ricchezza del proprio carisma. In altre parole, donne meravigliose come Caterina da Siena e Teresa d'Avila non si sono mai sognate il sacerdozio eppure quanto bene hanno fatto alla Chiesa, non imitando ad ogni costo un ruolo maschile, ma mettendo a frutto con l'aiuto dello Spirito i propri talenti. 

    RispondiElimina
  25. la REDAZIONE mi censurerà ma pazienza. De Kesel è un emerito ... perchè nell'ultima riga della lettera apostolica Sacerdotalis ordinatio di Giovanni Paolo II del novembre 1994 è scritto che "quanto sopra esposto è da ritenersi definitivo". Cioè è magistero ordinario infallibile. Ma lui (De Kesel) fa finta di non saperlo per cui non solo è ... ma anche perfido e subdolo

    RispondiElimina
  26. Non abbiamo bisogno di startegie ma di ortodossia. Non di politica ma di fede. Non di Segreteria di Stato ma di Sant'Uffizio. 

    RispondiElimina
  27. <span><span><span> </span>la ragione profonda delle parole equivoche di de Beukelaer sull'omosessualità, è che suo fratello convive in coppia con un altro uomo</span></span>
    -----------------------
    ovvero:
             Se non si vive come si pensa, si finisce col pensare -e parlare- secondo come si vive.
    Ma questo riscontro  OGGI vale non solo per la Chiesa belga, bensì per la stragrande maggioranza dei cattolici, cioè di tutta la Chiesa, nel suo insieme, che decade, secondo la nota sequenza:
         Lex orandi -> lex credendi -> lex vivendi,
    ormai ampiamente verificata (al negativo) da 45 anni.
    E' accaduto fatalmente ciò che previde Pio XII: la Chiesa si è avviata da 50 anni al proprio<span> suicidio "</span>di alterare la FEDE, nella Sua liturgia, la Sua teologia e la Sua anima"; e questo avviso era contenuto nelle parole di Maria Santissima, da lui lette personalmente, e pronunciate a 93 anni orsono.

    RispondiElimina
  28. <span><span><span><span></span>la ragione profonda delle parole equivoche di de Beukelaer sull'omosessualità, è che suo fratello convive in coppia con un altro uomo</span></span>  
    -----------------------  
    ovvero:  
             Se non si vive come si pensa, si finisce col pensare -e parlare- secondo come si vive.  
    Ma questo riscontro  OGGI vale non solo per la Chiesa belga, bensì per la stragrande maggioranza dei cattolici, cioè di tutta la Chiesa, nel suo insieme, che decade, secondo la nota sequenza:  
         Lex orandi -> lex credendi -> lex vivendi,  
    ormai ampiamente verificata (al negativo) da 45 anni.  
    E' accaduto fatalmente ciò che previde Pio XII: la Chiesa si è avviata da 50 anni al proprio<span> suicidio "</span>di alterare la FEDE, nella Sua liturgia, la Sua teologia e la Sua anima"; e questo avviso era contenuto nelle parole di Maria Santissima, da lui lette personalmente, e pronunciate davanti ai pastorelli 93 anni orsono.</span>

    RispondiElimina
  29. Bravo Enrico, ottimo articolo!

    Un giorno parlando con un mio confratello facevo un discorso (certamente surreale e fanatascientifico) del genere "S'io fossi papa..." minacciando azioni devastatrici verso le chiese disobbedienti e ribelli. I Sacerdote che mi stava davanti mi ha interrotto bruscamente chiedendomi se mi rendevo conto di cò che stavo dicendo: "Così provocheresti scismi, saresti foriero di discordia e di distruzione!"
    Quelle parole mi fecero riflettere. Ma non hanno avuto la forza di distogliermi dalla mia personale persuasione. Lo scisma di quelle chiese materialmente è già stato consumato...esse sono chiaramete giunte all'eresia, dunque sono fuori dalla Chiesa. A che serve continuare ad ignorare per salvaguardare l'unità (ondivaga del Vat II), mentre il tumore sta devastando il corpo? Non sarebbe più opportuna un'azione forte per salvare almeno qualche scampolo di tessuto sano e da lì rincominciare a tessere?

    RispondiElimina
  30. tattiche e strategie:
    parole dello spirito del  mondo, della politica, NON DELLA CHIESA, che ha per fine la salvezza delle anime: il fine della Chiesa è soprannaturale, non naturale e mondano !
    La sua sventura è cominciata proprio nel voler acquisire il LINGUAGGIO MONDANO E POLITICO che lei sta esaltando come l'unico buono e utile , egr. ospite !
    La Chiesa dovrebbe usare solo il linguaggio di Nostro Signore: il SI' SI' NO NO, seguendo il Suo Spirito che è lo Spirito Santo, che NON LE HA  MAI DETTO di accettare e condividere le strategie del mondo, che è sotto il dominio di satana  !
    ma questo, ahimè, è frutto del Concilio: apertura al mondo moderno, con tutto ciò che ha preteso di donare alla Chiesa, inquinandola coi suoi machiavelllismi !

    RispondiElimina
  31. Vino dici?
    Sarà tutta feccia... il problema sarà a chi toccherà berla...

    RispondiElimina
  32. Se la Chiesa del Belgio è malata terminale rischia sicuramente l'eutanasia, visto l'ideologia che vige in quei luoghi!

    RispondiElimina
  33. La "nostra" è ideologia miope. Promuovere due Vescovi daneelsiani da sbucciabanane a Ordinari è una mossa tattico-strategica intelligente.
    Wow..

    RispondiElimina
  34. ...rischia.. o merita?

    RispondiElimina
  35. <span> saresti foriero di discordia e di distruzione!"</span>

    la solita obiezione insensata ! ma il suo confratello di QUALE UNITA' reale sta parlando ?
    davvero c'è un accecamento generale dei pastori, davvero questo è un castigo di Dio, nel non voler vedere la realtà qual essa è !
    è la diabolica confusione di cui parlava suor Lucia già negli anni '50: e devo constatare che, come ha detto qualcuno,  ormai
      "accettare il CVII -come summa di ambiguità che oscurano la Verità eterna e immutabile- significa perdere la ragione! "
    La Chiesa nell'insieme, intendo non tutti, ma la maggior parte del clero e dei fedeli, ha perso la ragione, insieme con la Fede, perchè non riesce neanche a riconoscere l'evidenza dei fatti  !
    :(

    RispondiElimina
  36. "Bruges, diocesi sinistrata se ce n'è una, dopo i 25 anni di regno del famigerato Vangelhuwe, la cui attività preferita, anziché promuovere la Fede, consisteva nello stuprare il nipotino".

    Si, e vorrei aggiungere che Vangheluwe è amico da sempre di Danneels, il suo piu fedele compagno di armi e, in quanto tale, il secondo vescovo ordinato dallo stesso Danneels (1985).

    Ma bisogna sottolineare supratutto che la rovina della Chiesa a Bruges si prolunga dal 1952: l'anno di nomina di Mons. Emiel-Jozef De Smedt, il campione della liberta religiona durante Vaticano II. Sono gia 58 anni di notte oscura a Bruges (e scusate il mio malo italiano).

    RispondiElimina
  37. I pastori di queste "chiese" autocefale ( e celebrolese) vivono etsi Papa non daretur.
    Prendono il il VatII non già come atto di Magistero.. ma come mazza da baseball per poter entrare nelle migliori cristallerie di Fede, di Spiritualità, di Dottrina.. e fare un po' quello che gli pare.

    Credo che si dovrebbe sollevare apertamente la questione della "piena" Comunione con Roma anche nel caso di questi eresiarchi.
    Possibile che gli unici lebbrosi bollati d'infamia siano i tradizionalisti e, onore al merito, la Fraternità San Pio X?
    Possibile che sia LEI a dover "capire" il Vat II... mentre tutti gli altri lo calpestano allegramente, e con esso, TUTTO il Magistero (pre- e postonciliare!) e l'autorità del Papa?

    Basta con tattiche e ipocrisie, fughe in avanti e timide frenate.
    La questione della "piena comunione" non può colpire più chi crede ciecamente e fieramente nella Fede si sempre.
    Se la prendano invece con questi cinghiali nella vigna, usino "il bastone".
    Lo scisma c'è già.. i fedeli, non ci sono più già da tempo.. cosa temono di perdere ancora?

    RispondiElimina
  38. <span>I pastori di queste "chiese" autocefale ( e celebrolese) vivono etsi Papa non daretur.  
    Prendono il il VatII non già come atto di Magistero.. ma come mazza da baseball per poter entrare nelle migliori cristallerie di Fede, di Spiritualità, di Dottrina.. e fare un po' quello che gli pare.  
     
    Credo si dovrebbe sollevare apertamente la questione della "piena" Comunione con Roma anche nel caso di questi eresiarchi.  
    Possibile che gli unici lebbrosi bollati d'infamia siano i tradizionalisti e, onore al merito, la Fraternità San Pio X?  
    Possibile che sia LEI a dover "capire" il Vat II... mentre tutti gli altri lo calpestano allegramente, e con esso, TUTTO il Magistero (pre- e postonciliare!) e l'autorità del Papa?  
     
    Basta con tattiche e ipocrisie, fughe in avanti e timide frenate.  
    La questione della "piena comunione" non può colpire più chi crede ciecamente e fieramente nella Fede si sempre.  
    Se la prendano invece con questi cinghiali nella vigna, usino "il bastone".  
    Lo scisma c'è già.. i fedeli, non ci sono più già da tempo.. cosa temono di perdere ancora?</span>

    RispondiElimina
  39. <span><span>I pastori di queste "chiese" autocefale ( e celebrolese) vivono etsi Papa non daretur.    
    Prendono il il VatII non già come atto di Magistero.. ma come mazza da baseball per poter entrare nelle migliori cristallerie di Fede, di Spiritualità, di Dottrina.. e fare un po' quello che gli pare.    
       
    Credo si dovrebbe sollevare apertamente la questione della "piena" Comunione con Roma anche nel caso di questi eresiarchi.    
    Possibile che gli unici lebbrosi bollati d'infamia siano i tradizionalisti e, onore al merito, la Fraternità San Pio X?    
    Possibile che sia LEI a dover "capire" il Vat II... mentre tutti gli altri lo calpestano allegramente, e con esso, TUTTO il Magistero (pre- e postonciliare!) e l'autorità del Papa?    
       
    Basta con tattiche e ipocrisie, fughe in avanti e timide frenate.    
    La questione della "piena comunione" non può colpire più chi crede ciecamente e fieramente nella Fede di sempre.    
    Se la prendano invece con questi cinghiali nella vigna, usino "il bastone".    
    Lo scisma c'è già.. i fedeli, non ci sono più già da tempo.. cosa temono di perdere ancora?</span></span>

    RispondiElimina
  40. Strategie certo! Cosa potevi aspettarti da un vescovo che celebra con i neocatecumenali? 
    A Namur c'è un seminario neocat i cui sacerdoti -com'è noto- seguono l'iter di formazione del cammino (sottoposti ai catechisti) ha un taberancolo double face, che ospita la Torah con la stessa dignità delle Sacre Specie, locali più sinagogali che ecclesiali e la solita mensa giudaizzante.

    RispondiElimina
  41. A un certo punto ho smesso di leggere per non incazzarmi di più e per riguardo alla mia ipertensione. Però quando un povero cristo si mostra sfiduciato e deluso la Redazione lo bolla come DISFATTISTA.  Ma dove  è la Chiesa che eravamo abituati ad amare? Oggi c'è solo una s.p.a raccattadenari .

    RispondiElimina
  42. Egregio Don Luca,
    "lasciamo che i morti seppelliscano i morti"!
    "Si è già consumato" vuol dire che è stato fatto .... ma anche che ormai è finito.
    Lasci i lamentosi a lamentarsi e si impegni ( cosa che credo già faccia) nel ricostruire! 
    MD

    RispondiElimina
  43. Scusate l`OT: è morto il mio vescovo, Monsignor Genoud, prego per lui e prego affinchè Roma metta alla guida della mia Diocesi un buon Pastore.

    RispondiElimina
  44. Cajetan, come al solito impeccabile. Purtroppo qui siamo al malato terminale con metastasi tumorali che chiama ammalato chi ha il raffreddore. Il demonio si serve costantemente di questi cattolici "formali" per instillare nelle coscienze buone la perdita della Fede, ma l'opera del maligno è in piena cavalcata dentro queste povere anime che meritano solo la nostra preghiera. Forse loro non sanno di essere eretiche. Come diceva S. Pio X, i modernisti si credono cattolici.

    RispondiElimina
  45. pepito sbazzeguti23 settembre 2010 11:29

    Si ha così tanta sete che,in mancanza di acqua pura ,ci si abbevera a fonti inquinate !

    RispondiElimina
  46. Vivo a Bruxelles e confermo ogni singola parola di questo post.

    RispondiElimina
  47. Secondo me c'è un motivo più profondo per cui la Santa Sede fa finta di non vedere e non sentire ciò che avviene da 50 anni a questa parte in Belgio..... e sapete qual'è? E' che una condanna di questi eretici pseudo vescovi belgi praticamente sarebbe una SCONFESSIONE del magnifico e meraviglioso Concilio Vat. II in cui proprio i cardinali belgi si diedero tanto, ma tanto da fare per svuotare e distruggere la verità cattolica......
    Io sto con Gesù che ha detto: dai frutti li riconoscerete: se questi sono i frutti del post-concilio e/o del concilio allora non ci sono dubbi ormai......
    Roma non ha capito ancora una cosa: se non interviene per condannare e sconfessare subito questi cialtroni sarà trascinata lentamente, ma inesorabilmente nell'abisso dell'apostasia e del tradimento. Alla fine Dio salverà la Chiesa, ma non è detto che salverà il Vaticano o meglio questo Vaticano.....
    don Bernardo

    RispondiElimina
  48. Redazione di Messainlatino.it23 settembre 2010 11:59

    Non censuriamo, perchè lo stile è garbato e il discorso è ben argomentato. ;)

    Sebastiano P.

    RispondiElimina
  49. Redazione di Messainlatino.it23 settembre 2010 12:01

    Non è ideologia: è <span>diritto</span> ( mai parola fu più ambigua e male azzeccata).

    Sebastiano P.

    RispondiElimina
  50. Buona riflessione, don Bernardo. Il problema è che il Papa (anzi, più di uno in questi decenni) è dalla loro. Immaginate cosa sarebbe successo se, ai tempi di Lutero ci fossimo trovati con un Papa modernista...i protestanti (che credevano e credono tutt'ora di essere la VERA chiesa di Gesù Cristo) finirebbero per essere semplicemente un movimento come i NC, una semplice sfumatura delle mille e mille interpretazioni della dottrina cattolica, pardon, cristiana. 
    Finché si cercherà di salvare capra e cavoli, la Fede sparirà pian piano anche dalle menti e dai cuori dei buoni. Quello che ci vuole è un Papa coraggioso che tagli tutto alla radice e ritorni alla sana dottrina cattolica plurisecolare. Del resto, con un colpo di mano è stata imposta l'apostasia, altrettanto bisogna fare con il ritorno all'ordotossia. Mi spiace, ma non sono del partito del "andiamo per gradi". Non è più tempo, ci sono schiere e schiere di vescovi e sacerdoti che non credono più, che aspettiamo? Il fatto che non abbiano la fede è già grave, ma più grave ancora è che la fanno perdere agli altri. Ma già...la salvezza delle anime oramai conta poco, basta essere buoni e solidali e tutto va bene. Rispettiamo tutti e diciamo di sì a tutti...

    RispondiElimina
  51. Cajétan e Areki, vi do pienamente ragione! Siamo arrivati al punto che pur di non sconfessare il CVII, si preferisce sconfessare Nostro Signore Gesù e si preferisce lasciare impuniti tutti coloro che lo offendono nel loro mandato apostolico. Gli unici che da sempre denunciano tutti questi misfatti, sono gli unici che nonostante essere pienamente cattolici, apostolici e romani come la dottrina della Chiesa ha sempre insegnato, sono perseguitati o comunque ritenuti l'unico male della Chiesa. La FSSPX per ora non ha mai ceduto nè a ricatti, nè a lusinghe per rimanere fedeli al buon Dio, io direi che sono l'unica luce ancora presente, sono quel piccolo gregge che doveva sussistere e rappresentare la Chiesa, così obnubilata da tanta eresia. Dico che sono ancora gli unici, perchè nonostante tutto anche coloro che si dicono tradizionalisti non hanno il pieno coraggio di dire che il CVII e da buttare da cima a fondo, fosse anche solo per i frutti malsani che ha dato, e perciò ancora, questi tradizionalisti preoccupati più dell'obbedienza che dell'onore di Dio accettano i compromessi con Mammona celebrando anche la messa nuova che fino ad ora non ha dato altri frutti che la perdita della fede e la desolazione delle vocazioni. Nel regno di Dio non c'è posto per i tiepidi, nè per i compromessi: O CON ME O CONTRO DI ME, DICE GESU'.
     L'obbedienza non è dovuta all'errore e se tutti i Papi fino a quelli conciliari hanno proclamato errore, ciò che oggi invece è difeso come sacrosanto, a chi obbediamo? Preghiamo perchè i nostri pastori siano veramente santi e dotti e che non disdegnino persino il martirio piuttosto che perdere le anime, preghiamo che non fuggano dinnanzi ai lupi.

    RispondiElimina
  52. Amici,

    non dimentichiamo mai, per non perdere la speranza nella Provvidenza, peccato mortale, che la Chiesa non è Opera dell'uomo, ma di Dio.

    I motivi per i quali il Padre permetta questi scempi nella Sua casa li capiremo con chiarezza solo alla fine dei tempi; ma, al di là di un ovvio dolore, per non scoraggiarci teniamo ben presente che questa non è che una delle tante tempeste che nella Storia hanno agitato la Santa Chiesa, durante e dopo le quali non è mai stata abbandonata da Dio. Pensiamo all'epoca di Sant'Agostino, quando la Chiesa era devastata dalle eresie e l'Impero d'Occidente si approssimava al collasso, una situazione che ricorda palesemente quella attuale. O pensiamo a Dante, che nella Commedia, pur nel suo infinito amore per la Chiesa, mette ben tre Papi all'Inferno; e proprio i tre Papi della sua vita, mica tizi sconosciuti vissuti 5 secoli prima. Pensiamo, nel Paradiso, alle invettive aspre e dolorose contro la Chiesa del suo tempo e lo stato di peccato che la devastava e ne deturpava il volto, che avrebbe invece dovuto essere lo specchio di quello santissimo di Cristo. O proviamo a riflettere su che razza di scempio fosse stato il trasferimento della Sede Papale ad Avignone, per non paralre delle nomine di Papi ed Antipapi, ed all'opera di Santa Caterina da Siena. Ed esempi se ne potrebbero fare ad infinitum, sino al secolo scorso ed ai giorni nostri.

    Noi, come rifletteva Ratzinger nelle sue meravigliose meditazioni sul Sabato Santo, siamo in quella stessa situazione che vissero gli Apostoli, sballottati dalla tempesta in una barca che sembra ormai in procinto di affondare. Ma, e peccheremmo dimenticandolo, con loro c'era Cristo. E dunque, come Lui stesso ci ha promesso nel Vangelo, con noi c'è Cristo: "Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".

    Mi pare che nello stesso post si possa ravvisare la possibile via di uscita dalla situazione, il riverbero della Provvidenza. Una (parte, sia pur non così irrilevante, della) Chiesa ormai apostata, governata da un clero protestante, è talmente immersa nel mondo ed ostaggio del pensiero dominante, da non distinguersi più da esso (Bonhoeffer docet). A questo punto, che senso ha il Clero? Che senso avrebbe donare la propria vita alla Chiesa? Qual'è l'ovvia conseguenza di tutto ciò, se non il crollo delle vocazioni, che, guarda caso, riguarda tutti i paesi protestanti? Crollo che, evidentemente, non è certo arginato dal cosiddetto clero femminile: perché il problema è di fede, non certo di "forza lavoro". Tanto è vero che i seminari più tradizionalisti, o comunque più fedeli al Papa e a Cristo, sono invece pieni, ed è proprio qui che emerge una fondata speranza: da lì ci si può attendere che giunga il Clero dei prossimi secoli. Sarà questa la via d'uscita che la Provvidenza di Dio ha, nella sua Sapienza e Bontà infinite, riservato alla Sua Santa Chiesa? Quale prezzo dovrà pagare per i suoi tradimenti? Questo è naturalmente nella Mente di Dio; e giova ripetere che solo alla fine dei tempi tutto sarà chiaro. Ma ai fedeli del Belgio, un tempo dimora di quel cattolicesimo fiammingo che tanti tesori di Santità e Bellezza ha donato alla Chiesa, che ora sono comprensibilmente disorientati ed addolorati, per usare un eufemismo, dinanzi a cotanto scempio e distruzione, non si può, oltre ad assicurare le proprie preghiere, che rivolgere un fraterno appello in Cristo a non cedere a quell'angoscia, che la coscienza di non potersi fidare dell'autorità alla quale si dovrebbe in semplicità di cuore obbedire, umanamente [...]

    RispondiElimina
  53. Date l'intera chiesa belga nelle mani della FSSPX; è un'impresa specializzata nelle ricostruzioni postbelliche. E vedrete che rifiorir di seminari, seminaristi, fedeli.

    RispondiElimina
  54. Mi vien da vomitare...sembra di star dinanzi al VITELLO D'ORO

    RispondiElimina
  55. Ma quei sacerdoti avevano sentito dire che, per il Cristo, il figlio si sarebbe rivoltato al padre, i fratelli ai fratelli e le famiglie i sarebbero divise (non è una citazione esatta, ma ricordo che è nel Vangelo, ergo dovrebbero conoscerla anche quei PRESBITERI)

    RispondiElimina
  56. Tanto, se mostrerà un solo segno di devozione verso l'Eucaristia e gli altri Sacramenti, verrà buttato fuori.
    "Vedete? non abbiamo vocazioni! bisogna aprire a uomini sposati e alle donne!" Bella forza... se fai scappare le vocazioni vere!

    RispondiElimina
  57. Di qui a non molti anni non cai sarà bisogno di "dare nelle mani"...saranno rimasti solo loro ;)

    RispondiElimina
  58. Credevo che i soliti difensori d'ufficio del magistero episcopale eretico stavolta tacessero. Di solito non intervengono colti dalla vergogna per tante schifezze, invece noto un peggioramento... l'evoluzione della specie.

    RispondiElimina
  59. Meglio salvare una parte del Corpo che perderlo tutto. Il medico pietoso fa la piaga cancerosa.

    RispondiElimina
  60. Ma ricostruire cosa, se siamo ancora travolti dalle macerie dell'edificio che crolla?

    RispondiElimina
  61. AAAAHHHHHHH!!!!

    Pensateci prima di postare queste foto... fanno male e basta...

    RispondiElimina
  62. Quello che la redazione ancora non accetta, è che Roma e i vescovi CI COSTRINGONO a farci lefebvriani.

    RispondiElimina
  63. Redazione di Messainlatino.it23 settembre 2010 13:43

    Se è eretico non è , per definizione, Magistero.

    Sebastiano P.

    RispondiElimina
  64. dimenticavo quella dell'ambiente sinagogale
    Purtroppo è vero che fa male, ma è bene conoscere, perché certe cose diventano evidenti solo quando ci sei dentro e sei troppo 'coinvolto' e dipendente per renderti pienamente conto...

    Anche qui la Chiesa tace, come per i primati Belgi e non solo...

    RispondiElimina
  65. si, ma ci sono molti 'piccoli' a cui il fatto che sia eretico sfugge!

    RispondiElimina
  66. ...che continuano a restare in coma!!!!!

    RispondiElimina
  67. <span>
    <p><span><span><span><span><span>"Se Roma non interviene per condannare e sconfessare subito questi cialtroni, essa sarà trascinata lentamente, ma inesorabilmente, nell'abisso dell'apostasia e del tradimento".<span>  </span></span></span></span></span></span>
    </p></span>

    RispondiElimina
  68. <p><span><span><span><span><span><span><span><span>NON DIFENDERE LA VERITA' VUOL DIRE SOPPRIMERLA</span></span> .  </span></span></span></span></span></span>

    <span><span><span><span><span><span><span>               NON OPPORSI AD UN ERRORE VUOL DIRE APPROVARLO</span></span></span></span></span></span> .</span>
    <span>(Sentenza del Papa San Felice III, anni 483-492)  
    <span>
    </span></span></p>

    RispondiElimina
  69. <span><span><span><span><span>NON DIFENDERE LA VERITA' VUOL DIRE SOPPRIMERLA</span></span></span></span> 
    <span><span><span><span><span><span><span>               NON OPPORSI AD UN ERRORE VUOL DIRE APPROVARLO</span></span></span></span></span></span></span>  
    <span>(Sentenza del Papa San Felice III, anni 483-492)    
    <span> </span></span></span>

    RispondiElimina
  70. Camminante, sono sempre d'accordo con lei.. tuttavia mi permetto di dissentire da questa frecciatina..
    ..di che redazione sta parlando? Di quella di Popotus?..
    No perchè, di tutto si può dire della Redazione di Messainlatino, tranne che non lasci il debito spazio pure ai meriti della Fsspx.

    RispondiElimina
  71. <span><span><span><span><span>NON DIFENDERE LA VERITA' VUOL DIRE SOPPRIMERLA</span></span></span></span>   
    <span><span><span><span><span><span><span>               NON OPPORSI AD UN ERRORE VUOL DIRE APPROVARLO</span></span></span></span></span></span></span>    
    <span>(Sentenza del Papa San Felice III, anni 483-492)   </span></span>

    RispondiElimina
  72. periodo tormentato come il nostro ? ne dubito.
    Il travaglio che la Chiesa attraversa da 50 anni è assolutamente inedito: la distruzione sistematica, operata dal suo interno, in nome di un Concilio mitizzato, reso un<span> superdogma intoccabile</span> e indiscutibile -così pare-ed elevato al di sopra di ogni legge, e del perenne discernimento tra Bene e male !

    RispondiElimina
  73. il Concilio non ha definito esattamente nulla: nè a che cosa credere nè a che cosa non credere; ma allora che senso ha <span>obbedire all'indefinito</span> cioè al Concilio  ?
    Ed è normalissimo che accada tutto ciò che vediamo, perchè, dal Concilio in poi, nulla è più vietato nè corretto, nè punito.
    L'obbedienza non ha pIù RAGIONE di esistere: NESSUNO deve più obbedire a nessuno !

    RispondiElimina
  74. Christus Spes Mea23 settembre 2010 15:13

    Cara Mic è vero, la Chiesa tace ma, chi tace acconsente.

    RispondiElimina
  75. Nobis quoque peccatoribus23 settembre 2010 15:16

    Il disastro morale e' frutto del disastro dottrinale.

    Se tale e' la diagnosi facile intuire la prognosi.

    Questo post e' di carattere molto clinico come il  caso di specie.

    FdS

    RispondiElimina
  76. dal Concilio è nata la Chiesa dell'et-et: tutto va bene, tutti possono fare tutto, menzogna e Verità han pari dignità !
    (....con l'avvertenza però che chi vuol seguire la Verità sarà ferocemente combattuto e messo a tacere con tutti i mezzi, se osasse ricordare ai seguaci della menzogna che essi sono sulla strada sbagliata: la Verità sarà imbavagliata ovunque tenti di affermarsi con forza....)

    RispondiElimina
  77. clinico ?   e il medico non applica una terapia risolutiva   D'URGENZA  ?
    o un intervento salvavita  ?
    coma mai   ?  chi glielo  vieta  ?

    RispondiElimina
  78. Nell'abisso dell'apostasia purtroppo ci siamo già da un pezzo, peccato che il senso della fede si sia talmente obnubilato da far si che chi dovrebbe accorgersene non se ne accorge.

    RispondiElimina
  79. Christus Spes Mea23 settembre 2010 15:32

    Piccolo O.T.

    Oggi (23 settembre -1 ottobre) inizia la NOVENA ALL'ANGELO CUSTODE.


    Mi raccomando questa pia pratica per onorare i nostri protettori celesti.

    RispondiElimina
  80. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 16:07

    Infatti, un prete "conciliare" parroco dei dintorni di Barga - bella e nobile cittadina dove ero membro della commissione per gli esami di maturità - sosteneva che se Cristo ai suoi tempi li avesse avuti a disposizione avrebbe consacrato biscotti e cioccolato.

    RispondiElimina
  81. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 16:11

    Ma un vitello d'oro a venderlo darebbe ottimi incassi. Si potrebbero restaurar un po' di chiese devastate.

    RispondiElimina
  82. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 16:12

    Ma, noi non restiamo in silenzio. Ed anche noi "siamo Chiesa".

    RispondiElimina
  83. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 16:18

    Compagno d'armi: quali armi?

    RispondiElimina
  84. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 16:19

    E perdonabile solo l'ignoranza invincibile.

    RispondiElimina
  85. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 16:22

    E se una donna dicesse "si" a tutti come la chiameresti?

    RispondiElimina
  86. Christus Spes Mea23 settembre 2010 16:30

    Vero anche questo, ma noi non decidiamo...

    RispondiElimina
  87. Fustigator ( da Belgio ed Ollanda)23 settembre 2010 18:16

    <span>Il dramma della chiesa in Belgio è che per molti anni non era né buono né davvero male. </span><span>Possiamo paragonare bene con la chiesa di Laodicea (Ap 3: 14-21), che non è affatto rassicurante per il suo futuro. Tre </span><span>Vescovi    hanno  sostenito il abbandono del celibato per i sacerdoti e poi l'ordinazione sacerdotale per le donne. </span><span>Che invece di affrontare il grave problema di abbandono della fede da parte della stragrande maggioranza dei battezzati. Le </span><span>posizioni etiche di università (in realtà post)  cattolici belgi </span>sono <span>quasi peggio delle università massonica. </span><span>I vescovi hanno abbandonato il controllo delle università cattoliche, poi ed è il risultato.       </span>Fustigator@xs4all.nl

    RispondiElimina
  88. L`ideologia conduce alle leggi, diventa diritto.
    Lo vediamo nello statuto della famiglia sconvolto, grazie alla potente azione della lobby gay, vedi la teoria del "gender" partita dalle lesbiche americane che oggi è diventata materia di studio nelle facoltà dove si impone come la norma, che è adottata nel linguaggio dell`"élite", dei medici, degli insegnanti, un`ideologia sfociata in leggi.
    Vediamo gli effetti disastrosi dell`ideologia applicata in tutto ciò che tocca la vita umana, all`inizio e alla fine, siamo anche arrivati a legalizzare l`eutanasia sui bambini .
    Le ideologie dominanti a Bruxelles e all`ONU, le stesse, stanno influenzando le nostre società, esercitano una forte pressione sugli Stati membri  affinchè modifichino le loro leggi.
    L`Italia sembra ancora resistere alle pressioni, spero che continuerà a farlo.

    RispondiElimina
  89. Non era una frecciatina per la redazione ma semplicemente una riflessione: dire che i rappresentanti ufficiali della nostra Chiesa si comportano cattolicamente è sempre più difficile. E diventano sempre meno difendibili. Il problema è che chi (come noi) ha posizioni intermedie tra lefebvriani e gerarchia in piena comunione con Roma ogni settimana scopre che il terreno a disposizione si fa sempre più stretto. Personalmente sono abbastanza "ondivago"; grazie a Dio la redazione è più stabile, ma proprio per questo fare dei distinguo sui lefebvriani diventa sempre più difficile... finché Roma non prenderà una posizione netta di condanna.

    RispondiElimina
  90. Quali armi? Il "Mitra"!

    RispondiElimina
  91. No, si obbedisce all'ultimo Concilio che ha definito: Trento! E, per quanto poco possa aver prodotto, il Vaticano I

    RispondiElimina
  92. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 20:40

    <span><span><span>Lo scisma c'è già.. i fedeli, non ci sono più già da tempo.. cosa temono di perdere ancora?</span></span></span>
    Qualche barlume di credibilità che ancora gli resta: dovrebbero ammetter d'aver compiuto troppi errori a danno delle anime.

    RispondiElimina
  93. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 20:56

    Penso di poter dire che qui, salvo qualche momento di stanchezza, nessuno ha perso la fede né l'ha sentita vacillare. Tutti crediamo alle promesse di Cristo, ma abbiamo anche occhi ed anima e non possiamo tacere dinnanzi al male che alla nostra ed altrui anima vien fatto da tanta parte della Gerarchia. Io ripeto spesso che c'è da distinguer Chiesa da uomini di Chiesa, ad ogni livello.
    I periodi bui che la Chiesa ha attraversato nel corso della sua storia per colpa dei suoi figli non son certo pochi, ma noi viviamo in questo periodo ed in questo dobbiamo operare. Inoltre, in genere Papi e concili un tempo riuscivano, magari dopo tentennamenti, a raddrizzar la rotta. Ma da 50 anni a questa parte? Infine diversi tra noi vorrebbero, data l'età, morire nella Chiesa (ancora) Cattolica.

    RispondiElimina
  94. DANTE PASTORELLI23 settembre 2010 20:59

    Paura di choc anafilattico?

    RispondiElimina
  95. Non amo molto il termine "lefebvriano", preferisco quello di cattolico. Per il resto ti do ragione. Forse è anche un bene però: più la gerarchia "ufficiale" diventa indifendibile, più tanti cattolici buoni inizieranno a capire che la Fede cattolica sta da un'altra parte. Ed il problema è che la Fede non è un gingillo modaiolo (checché ne pensino nelle assise ecumenico-interreligiose), ma è condizione INDISPENSABILE per salvare la propria anima. 
    Approfitto di questo post anche per ringraziare Mauro che ha tracciato un bel quadro pieno di speranza. Del resto, il nostro buon Padre ha sempre mandato uomini della provvidenza in epoche inquiete. Capire che la Chiesa non è umana e non è proprietà né del Papa né dei vescovi è importantissimo, proprio in questi tempi, perché ci dovrebbe aiutare a tenere dritta la bussola grazie ai sacramenti, alla buona Messa ed al magistero tradizionale, che sono tutti di origine divina, contro le storture moderniste che, se erano di difficile individuazione ai tempi di S. Pio X, ormai sono diventate più che conclamate e sono sempre più facili da identificare.

    RispondiElimina
  96. @ Luisa: " ... <span>L`ideologia conduce alle leggi, diventa diritto ... "</span>
    _______________________________

    Quanto da Lei descritto (e, purtroppo, anche praticato), in senso tecnico, è stato denominato dalla dottrina giuridica come decadenza del diritto 

    RispondiElimina
  97. DANTE PASTORELLI24 settembre 2010 00:05

    De Smedt prima del Concilio non ricordo abbia smarronato.

    RispondiElimina
  98. Professione di umiltà?24 settembre 2010 06:08

    E per fortuna che ci sono i pochi grandi ad illuminarci.....

    RispondiElimina
  99. In effetti, Camminate, il suo traboccare ottimismo è molto cristiano!

    RispondiElimina
  100. E pensare che c'è chi contesta Roma....
    MD

    RispondiElimina
  101. Le chiedo scusa: ma chi ha parlato di tacere? Ho anzi detto che bisogna servire la Santa Chiesa con fede ed obbedienza al depositum fidei, finanche al martirio se fosse necessario: ed è ben difficile che corra un rischio simile chi resti in silenzio. D'altro canto gli esempi da me fatti non sono casuali: è forse rimasto in silenzio Sant'Agostino dinanzi agli eretici? Sono forse silenzio le durissime invettive dantesche? Santa Caterina da Siena è rimasta in silenzio, o, non vergognandosi affatto di essere persona d'umile condizione e semianalfabeta, andò a dirne quattro al legato pontificio in Italia, con un piglio che la fece finire dinanzi al Capitolo Generale dell'Ordine Domenicano, che ne valutasse l'ortodossia? Peraltro a lei andò bene, a Santa Giovanna d'Arco molto meno... 

    Lei parla di 50 anni: non pochi, è vero, ma si tenga presente che la santa senese usò toni non esattamente da gentiluomo oxfordiano con il legato pontificio, affinché il Papa si decidesse a tornare a Roma (che, non dimentichiamolo, è il segno tangibile della sua successione a Pietro e dunque l'emblema della sua autorità) da Avignone, e prendesse in seria considerazione l'impellente necesssità di una riforma dei costumi, in verità non sempre degnissimi, del clero. Per quel che riguarda la prima richiesta, essa fu esaudita in breve tempo, ma dopo che la cattività avignonese si era prolungata per quasi 70 anni. Per la seconda richiesta, il cui esaudimento avrebbe evitato non poco scandalo tra i semplici fedeli, si dovette aspettare leggermente di più: un paio di secoli. Ovvero il Concilio di Trento, dopo che l'andazzo già individuato dall'Alighieri portò ai Papi rinascimentali, molti dei quali, leggenda nera a parte, non furono esattamente degli stinchi di santo (e infatti il Padre ci ha duramente puniti, con un'eresia dilagante e devastante come quella luterana). Sufficiente è pensare al fatto che uomini santi come Pio IX, Leone XIII, San Pio X, Pio XII, hanno avuto come predecessore un Alessandro VI Borgia, per aprirsi con fiducia al Mistero della Chiesa, ed alla consapevolezza che neanche nei momenti più bui Cristo abbandona completamente la Sua Chiesa: semplicemente perché ce lo ha promesso.

    Ed era solo a questa coscienza, che la Chiesa è Opera di Dio e non degli uomini, che mi son permesso di richiamare, perché in momenti così bui è facile per l'animo umano cedere alla disperazione; non oso nemmeno mettere in dubbio la fede altrui, che anzi tra queste pagine web mi pare abbondi: un altro segno che Lui è con noi, come lo era con gli Apostoli sulla barca sballottata dalla tempesta. Alla fine dei tempi, capiremo come mai in questo momento della storia Dio ha lasciato che nel suo campo la zizzania superasse largamente il grano. Ma il grano c'è, ed è questo che conta. Perchè se c'è il grano, vuol dire che c'è il Padrone di Casa che lo semina. 

    RispondiElimina
  102. DANTE PASTORELLI24 settembre 2010 14:29

    <span>E' perdonabile solo l'ignoranza invincibile.</span>

    RispondiElimina
  103. DANTE PASTORELLI24 settembre 2010 14:40

    Ma chi ti ha accusato di invitarci al silenzio?
    Dinnanzi ai tuoi fluviali commenti che esortano alla fiducia nelle promesse di Cristo (come se noi ce ne fossimo dimenticati!) ho soltanto chiarito che noi a quelle ci aggrappiamo per non naufragare e nel contempo vogliamo esprimer i nostri sentimenti che talvolta posson apparire, agli occhi di chi non ci conosce, espressione di sfiducia. Punto e basta.

    RispondiElimina
  104. Se un vescovo sbaglia (nell'insegnamento teologico, nella morale personale, ecc.) e Roma non lo condanna, Roma sbaglia davanti a Dio e alla Sua Chiesa. Non è una contestazione, è la descrizione di un fatto.

    RispondiElimina
  105. E non dimentichiamo il Sillabo

    RispondiElimina
  106. La Chiesa belga è in coma, un coma può essere reversibile, ma non è di certo con nomine come quella di mons. Van Kesel a vescovo di Bruges che la Chiesa belga riprenderà la via della salutare ricostruzione.
    Incomprensibile e sconcertante nomina di un vescovo che appena nominato si dichiara  favorevole alla soppressione del celibato e alle donne preti!
    Un vescovo che, accanto ad un sorridente monsignor Léonard, durante la conferenza stampa di presentazione, ha dichiarato che tutto va bene, che la Chiesa belga è viva e ha preso come esempio le numerose comunità straniere...ha dimenticato di dire che si tratta per lo più di diverse sette , ma è vero che mons. Van Kesel non ha parlato di  Chiesa cattolica ma "cristiana"....ceci explique peut-être cela!

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.