domenica 2 maggio 2010

Tre vescovi anglicani a Roma per convertirsi

Lo riferisce il Daily Telegraph, con riferimento ai vescovi (chiamiamoli così, ma ricordiamo che le ordinazioni anglicane sono invalide) di Fulham, Richborough e Ebbsfleet. Secondo il quotidiano britannico, essi la scorsa settimana sono stati ricevuti presso la Congregazione per la Dottrina della Fede al fine di predisporre il loro passaggio alla Chiesa Cattolica, attraverso il meccanismo dell'Ordinariato instaurato dall'Anglicanorum coetibus.

Curiosamente, sembra che dell'incontro romano non fossero stati in alcun modo informati né, ovviamente, l'arcivescovo di Canterbury, ma nemmeno i vertici dell'episcopato cattolico inglese. I tradizionalisti anglicani percepiscono a quanto pare ostilità alla loro conversione da parte dei vescovi cattolici, molto legati all'ecumenismo dialogante e inconcludente vecchia maniera e ai buoni rapporti coi colleghi anglicani: di qui la scelta di condurre le discussioni direttamente con Roma, bypassando l'episcopato locale.

27 commenti:

  1. giovanni schinaia2 maggio 2010 13:08

    che dire...
    è evidente che hanno fatto bene a bypassare....

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  2. Ubi Petrus ibi Ecclesia2 maggio 2010 14:31

    La chiesa anglicana è agonizzante. Se l'arcivescovo di Canterbury fosse stata una persona più legata alla Tradizione, forse Papa Benedetto sarebbe riuscito ad arrivare ad un'unione con la chiesa d'Inghilterra e d'Irlanda e con quanto di molto cattolico vi è fra gli anglicani d'Africa.
    Che ne pensate?

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  3. Non siamo abbastanza pieni di calvinisti, atei, omosessuali e apologeti delle rispettive categorie, per dover anche fare una fusione societaria con il marciume d'oltralpe e d'oltremanica? Ci serve fare più numero?

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  4. Ubi Petrus ibi Ecclesia2 maggio 2010 16:21

    Io non parlavo del marciume, parlavo di quanto c'è ancora di vivo e di cristiano oltremanica e in Africa, che sta assistendo alla fine della propria chiesa e non sa cosa fare.

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  5. Io invece temo "l'ecumenismo dialogante e inconcludente vecchia maniera e i buoni rapporti coi colleghi anglicani" dei vescovi cattolici inglesi... ma questo è un altro problema.. senz'altro da risolvere.
    A questo punto hanno fatto bene a rivolgersi direttamente a Roma...

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  6. Ubi Petrus ibi Ecclesia2 maggio 2010 17:23

    Williams avrebbe fatto bene a mettersi alla testa delle forze vive che ci sono ancora nell'anglicanesimo e volgersi verso la Chiesa Cattolica. Strizza invece l'occhio agli episcoliani americani , che sono ormai senza più freni.

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  7. Non credo che il primate anglicano possa da solo decidere di riconciliare con Roma la confessione protestante che presiede. Egli è considerato dagli anglicani un "primus inter pares", non è assimilabile  ad un Pontefice. Inoltre l'anglicanesimo, come l'ortodossia orientale, è piuttosto una federazione di chiese particolari, non ha una struttura unitaria e concentrica come la Chiesa Cattolica. Sono le singole diocesi ad avere il potere di optare per una riconciliazione con Roma limitatamente al proprio territorio, Canterbury non credo possa decidere per tutti.
    Inoltre, non dobbiamo dimenticare che all'interno dell'anglicanesimo i filocattolici della cosiddetta chiesa alta (quelli che infelicemente vengono definiti anglo-cattolici, ma a me pare più corretto il termine catto-anglicani) sono una minoranza rispetto all'insieme.
    Sostanzialmente, sono due le componenti della chiesa anglicana attuale che si ispirano al cattolicesimo tradizionale e per le quali si può sperare in una riconciliazione con il Papato. Si tratta della Traditional Anglican Communion (oggetto dell'accordo romano dello scorso novemebre) e del movimento "Forward in Faith". Quest'ultimo raccoglie un notevole numero di parrocchie e diocesi in tutto il mondo anglosassone, i cui riti esteriori (liturgia, cerimonie, ecc...) appaiono molto più cattolici e romani di una nostra Messa NO.
    Ed è precisamente questo punto a risultare paradossalmente indigesto alla stessa Chiesa Cattolica d'Inghilterra e al suo episcopato. Incredibilmente, è più protestante nella forma e nei fatti il Cattolicesimo post-conciliare inglese che non gli anglicani tradizionalisti della TAC e di Forward in Faith!
    Questo tragico paradosso è sintomatico di quanto il Papa debba ancora lavorare per ricondurre ai ranghi il Cattolicesimo di tutto il mondo e di quanto fondamentali siano le nomine episcopali giuste per riportare la Chiesa di Roma sulla retta via dopo i disastri causati dalla peste post-conciliare!
    Preghiamo per una rapida riconciliazione con Roma degli anglicani di Forward in Faith e per il ritorno della Chiesa Cattolica alla sua tradizione di sempre. Preghiamo anche per le future nomine che il Papa si appresta a fare in Curia Romana e nell'episcopato internazionale. Possa il successore del cardinale Kasper essere un vero cattolico, il cui unico obiettivo sia semplicemente il ritorno dei protestanti all'unico ovile voluto e costituito da Cristo, da cui infelicemente essi un giorno si allontanarono. Questo è il solo vero ecumenismo!

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  8. <p><span><span>La “traditional anglican communion” & company anglocattoliche varie </span><span>da vari anni non sono più parte della Chiesa Anglicana, si sono posti ai margini, diventando una sorta di lefebvriani, nell’ anglicanesimo, mutatis mutandis. </span></span>
    </p><p><span><span>Ora la domanda è se l’opera di questo papa è forse di rafforzare la presenza integralista nella Chiesa cattolica?</span></span>
    </p><p><span><span>Un dato importante: il famigerato negatore dell’Olocaustoos “mons.” Williamson è un britannico proveniente dall’anglicanesimo ed entrato nel Seminario d’ Ecône per ascendere ai gradi accademici clericali..</span></span>
    </p><p><span><span>Come non riflettere sulla dinamica con cui il Primate Anglicano viene sorpreso da queste avventuristiche fughe in avanti di Roma, anzi fughe all’indietro?</span></span>
    </p><p><span><span>Quale sarà la sorte dell’ECUMENISMO iniziato col Concilio?</span></span>
    </p><p><span><span>A ogni modo, integrista o meno, chi viene dall’anglicanesimo, non è abituato a fare i conti con dogmi e obbedienze richieste a go-go, molto familiari nella clericalità cattolica, Organizzazione di Maciel docet!</span></span>
    </p><p><span><span>Si adatteranno i tradizionalisti anglicani al Papato e al Centralismo Assoluto Romano?</span></span></p>

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  9. Non vedo quale comunione possano sperare di trovare questi dissidenti anglicani in una chiesa cattolica contemporanea ??????

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  10. Piccola precisazione: la TAC non fa parte della Comunione Anglicana di Canterbury. Anglicanorum Coetibus e` stato scritto apposta per loro, ma si spera serva anche a molti altri.

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  11. Non sapevo che Williamson non fosse stato ordinato validamente.
    Per fortuna che c'è mercenarIo a ricordarcelo

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  12. Da un certo punto di vista la storia si ripete: il Papato acquisi` grande prestigio nel Medioevo perche' molti desiderosi di sottrarsi ai Vescovi corrotti si appellavano al successore di San Pietro per ottenerne il patrocinio. Anche oggi il Sommo Pontefice tende la mano a coloro che desiderano un cattolicesimo ortodosso, scavalcando con garbo le gerarchie imbelli e compromesse come quella della Chiesa cattolica inglese. 

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  13. Il rischio del mettersi nella mani di un  papa del post-concilio è quello di trovarsi di fronte un Montini che, anziché avvicinare, fa scappare i cristiani.
    Oggi c'è Benedetto XVI, e domani ?
    I papi non sono più quelli di una volta. Ci vuole fortuna.

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  14. Pienamente d'accordo. oggi qui, a Londra, ho seguito una messa NO cattolica. Quando la lingua non è la tua, ma il rito è il novus, si sente tutto l'effetto straniante del rito "paolino", per quanto in Inghilterra non ci sia l'uso terribile della chitarra come in Italia. tuttavia c'erano due chierichette -nere- cerofore, mentre il maschietto si limitava a incensare; la parola è stata intronizzata a partire da un leggio a metà chiesa, la particola è stata consegnata sulla mano dei fedeli; nessun Kyrie eleison né Credo, ma al tempo stesso in ginocchio per tutta la preghiera eucaristica. Insomma, luci e ombre; ma abituato ormai alla solennità e al raccoglimento del latino, il novus ordo mi è parso tanto più povero e nazionalistico... ci credo che gli anglicani tradizionali siano restii ad entrare in comunione con noi!

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  15. capisco tutti gli abusi e strane perversioni della Liturgia, ma come è possibile che non ci siano stati il Kyrie e il Credo? vuoi che si siano messi a tagliare la liturgia? forse non li hai capiti perchè erano in inglese.

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  16. Filippo Burighel3 maggio 2010 00:23

    Non direi.
    La Chiesa d'Inghilterra è fortemente divisa e ci sono comunità ferocemente evangelicali e latitudinariste che sono teologicamente e socialmente dei luterani in abiti cattolicheggianti, ma assolutamente liturgicamente minimaliste e decisamente anti-cattoliche e anti-tradizionali. Anche gli stessi anglo-cattolici sono poi divisi tra autentici cattolici occulti (ormai in di conversione, se non già da tempo staccatisi come "anglo-cattolici continuanti") e ultra-progressisti amanti delle liturgie tradizionali (come l'attuale arcivescovo di Canterbury). Sono proprio questi ultimi e i latitudinaristi i più feroci nemici della Chiesa di Roma, di cui non condividono né la dottrina né la morale. Più facile dialogare cogli evangelicali dalla morale molto vicina a quella cattolica, ma le differenze dogmatiche impediscono qualsiasi altro contatto.
    La Chiesa d'Irlanda invece di anglo-cattolico non ha nulla, neppure a livello liturgico. L'edizione irlandese del Book Of Common Prayer è pressoché ignorata in favore di Alternative Service Book ultra-minimalisti e mantiene un ethos marcatamente latitudinarista e ultra-progressista.
    Gli anglicani d'Africa sono invece marcatamente evangelicali sia per dottrina che morale e vale il discorso fatto sopra: sulla morale si va d'accordo, stesso impegno per la sacralità della vita, per il rispetto della famiglia come valuta da Dio (anche se non riconoscono il matrimonio come sacramento), stessa avversità a sincretismi e santerie varie, ma quando si passa alla dogmatica si trova un solidissimo muro di protestantesimo.
    L'arcivescovo di Canterbury non conta nulla, non è il "papa" anglicano, è un primus inter pares il cui unico potere è dire chi è in comunione con lui e chi no. E vista la "comprensività" della Chiesa d'Inghiterra e dei requisiti per affermare ottenere tale comunione, chiunque può esserlo.

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  17. Filippo Burighel3 maggio 2010 00:28

    Bedwere, nell'Anglicanorum Coetibus la TAC non viene mai nominata. Certamente lo spunto è venuto dalla loro richiesta di unione del 2007, ma il Papa non ha scritto la AC apposta per loro. L'ha scritta pensando (e io credo, sapendo) che altre realtà avrebbe colto la palla al balzo se avesse emanato norme più generali, come poi è stato.

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  18. Filippo Burighel3 maggio 2010 00:31

    Per quanto riguarda l'"ecumerdismo" attuale, speriamo venga abolito quanto prima. Così si potrà iniziare a fare un ecumenismo cattolico serio: c'è UNA CHIESA DI CRISTO, IN CRISTO, PER CRISTO SU PIETRO!!! Le altre alla meglio ci provano, alla peggio fanno finta.

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  19. Filippo Burighel3 maggio 2010 00:33

    Più che fortuna, ci vuole la Divina Provvidenza: speriamo che dopo averci premiato con questo Papa amante della Tradizione, non voglia poi punirci con un Papa "bugninesco".

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  20. Ma ti cheti!!!

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  21. Sei a Londra? Perche' non vai all'Oratorio?

    http://www.bromptonoratory.com/

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  22. Si` e` vero che non e` nominata, pero` la richiesta parti` dalla TAC nell'ottobre 2007. Comunque a chi mastica di English, consiglio questo ottimo blog:

    http://www.theanglocatholic.com

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  23. Anselmo d'Aosta3 maggio 2010 10:33

    Mi dicono che Bugnini, oltre tomba faccia buone briscole con il diavolo.

    Poichè il secondo si è avvalso del primo per poter potar confusione dentro la Chiesa; pare che adesso sia il secondo a sollecitare il rpimo ad intervenire per portar  più acqua fetida allfonte che acqua trasparente e pulita.

    Mi dicono pure che una Donna coronata di 12 stelle abbia meso in opera il suo condottiero più fidato di nome Michele per poter portar aiuto alla Chiesa.

    Solo che Michele, ha detto alla Donna di sollcitare presoo l'Apostolo Pietro  la recita della Preghiera composta dal buon Leone, di cui l'amico Bugnini cancellò per far un torto a Michele, con gran risata del suo nemico,  e per accattivarsi l'amicizia dei protestanti . 

    Miche le ha detto: di tornare a pregare Lui e la Donna afficnhè trionfi di nuovo il Santissimo Nome della Maestà,  unico Signore e Salvatore.

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  24. E' veramente un ottimo blog. Solo che non si riesce a capire che tempi si prevedono per entrare "into full communion".
    Ce la faremo entro il 2020?

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  25. i massoni non vanno in Paradiso ;)

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  26. L'inglese lo so abbastanza da aver capito chiaramente che Kyrie e Credo non ci sono stati.

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  27. So bene dove sono le messe in latino a Londra; purtroppo stando dalla parte opposta della città, arrivare entro le nove-dieci di una domenica mattina non è semplice; vedremo la prossima volta.

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