venerdì 30 aprile 2010

Orazioni giaculatorie

In relazione alle preghiere per il Sommo Pontefice e per la Chiesa perseguitata, anche a causa delle tristi vicende degli ultimi tempi, riceviamo e trasmettiamo, preceduto da una piccola premessa storica il testo di una importante Preghiera, un tempo recitata dal popolo cristiano che sarebbe opportuno far conoscere nuovamente e recitare con devozione.

NOTA STORICA
1 - Il Rescritto di San Pio X
Con uno degli ultimi Rescritti del suo Pontificato, emesso il 12 agosto 1914, San Pio X volle concedere 300 giorni di Indulgenza, in perpetuo, applicabile anche alle anime purganti, a tutti coloro che, con devozione, recitassero le “Orazioni Giaculatorie per allontanare i Divini Flagelli”.
E’ davvero significativo che uno degli ultimi atti del grande pontefice fosse proprio quello di affidare al mondo intero una preghiera singolare di umile e contrita implorazione alla Misericordia Divina, la cui recita, ancor oggi, assume un grande valore profetico, se si pensa a tutte le tragedie del Novecento ed alla gravissima crisi che ha colpito la Chiesa negli ultimi decenni.

2 - L’autore della preghiera, San Francesco Saverio Bianchi (1743-1815)
L’autore di questa preghiera, scritta con parole attualissime per il nostro tempo di apostasia, è il Santo barnabita Francesco Saverio Maria Bianchi, nato in Arpino il 2 dicembre 1743 e morto in Napoli il 31 gennaio 1815.
Nella sua vita, il Bianchi visse da vicino i gravi fatti che avevano segnato duramente tutta l’epoca: la persecuzione della Chiesa, il Papa imprigionato e condotto in esilio, la soppressione degli Ordini Religiosi, il terrore e le lotte fratricide in tutta l’Europa.
Che le Orazioni Giaculatorie siano state scritte dal Santo è confermato ufficialmente dal “Numero Speciale dei Padri Barnabiti, pubblicato per la Canonizzazione del Beato Francesco Saverio Maria Bianchi” (decretata da Pio XII il 21 ottobre 1951) riportato ampiamente nel volumetto di Umberto Fiorentini, Francesco Saverio Maria Bianchi, il Santo di Arpino, Città di Arpino – Assessorato alla Cultura, 1994, alle pagg. 38-39:

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Questa preghiera, pur accompagnata dal crepitìo dell’antiaerea o dallo scroscio delle bombe, infondeva fiducia nel cuore.
Una fiducia di cui abbiamo ancora tanto bisogno oggi…
Che il raggio di luce divina che illuminava il martirio del Santo scenda ancora sul nostro dolore. Sui malati, sui poveri, sugli sfiduciati…
Sulla Chiesa perseguitata in tanta parte della terra, sulle contrade devastate dai terremoti, dalle acque, dalle eruzioni, dalla carestia.
Ci insegni se non a bramare il dolore come i Santi, almeno a rassegnarci con fede. A dire anche noi con Gesù: Se il calice dell’amarezza non può passare, se è necessario guarire il mio cuore dalle illusioni, per espiare le mie colpe o quelle dei miei fratelli, per prepararmi una felicità eterna, sia fatta, o Padre, la Tua volontà>>.

3 - L’ultima edizione curata da Maria Stella
L’ultima edizione nota di questa preghiera venne pubblicata a Roma dalla Signora Maria Doglioni, vedova Stella, terziaria francescana, fondatrice della benemerita Libreria Editrice “Propaganda Mariana”, con sede in Via Acciaioli, n. 10, a poche centinaia di metri da San Pietro.
Questa storica libreria cattolica occupa un posto di assoluto riguardo nella Storia dell’editoria cattolica del XX secolo e nella diffusione della buona stampa di argomento religioso in Italia e all’estero.
L’opera encomiabile svolta da Maria Stella, con una serie molto corposa di pubblicazioni, era vivamente apprezzata da Papa Pio XII e da numerosi prelati, come testimonia il suo ampio epistolario.
La Signora Maria Stella fu teste credibile ed autorevole nel Processo informativo sul Servo di Dio Padre Pio Delle Piane, dei Minimi di San Francesco di Paola e tenne viva la memoria del Servo di Dio Padre Felice Cappello, celebre gesuita a Roma, morto nel 1962, di cui pubblicò varie edizioni di suoi ricordini e belle fotografie delle Sante Messe celebrate dal Cappello.
Maria Stella fondò il Centro Italiano di diffusione delle “Edizioni sulla Divina Misericordia”, che ebbe il merito ed il privilegio di diffondere per primo in Italia la devozione alla Divina Misericordia e le rivelazioni fatte da Gesù alla santa polacca Suor Maria Faustina Kowalska.
Con spirito profetico e grande attenzione per le fonti dirette, Maria Stella fece tradurre e pubblicare gli scritti del Padre Andrasz S.J., confessore di Suor Faustina e di Padre Michele Sopocko, (oggi Beato) Direttore Spirituale della Santa, giunti in modo fortunoso dalla Polonia comunista. Ugualmente grande attenzione riservò alle rivelazioni della veggente ungherese Elisabetta Szanto sulla devozione alla Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria.

Io stesso visitai la Libreria Editrice nel marzo 1991 ed il ricordo di quell’angolo di paradiso è sempre rimasto nella mia mente. Nel turbine del neomodernismo che aveva invaso quasi completamente le librerie cattoliche romane, questa libreria era l’unica in cui fosse possibile acquistare i libretti della migliore tradizione devozionale cattolica: su San Michele Arcangelo, le devozioni per il Sacro Cuore di Gesù, l’Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria, con scaffali interi di santini classici, esposti non per motivi di collezionismo antiquario, ma per la diffusione delle preghiere più care al popolo cristiano.
Ricordo che in bella mostra da Maria Stella c’erano libri su San Michele Arcangelo, pacchi di santini di San Pio X, pubblicati in occasione della sua canonizzazione e la Madonna del Monte Carmelo, con al retro la bella “Salve Regina” poetica di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
La Signora Maria Stella è morta il 12 agosto 1997, al termine di una vita di preghiera ininterrotta e di autentico amore per la Chiesa e per il Papa.
Avv. Stefano Gizzi, Ceccano

ORAZIONI GIACULATORIE
PER ALLONTANARE I DIVINI FLAGELLI

- Misericordia del mio Dio abbracciateci e liberateci da qualunque flagello.
Gloria Patri.

- Eterno Padre, segnateci col sangue dell’Agnello Immacolato
come segnate le case del Vostro Popolo.
Gloria Patri.

- Sangue Preziosissimo di Gesù, nostro amore,
gridate al Divin Padre misericordia per noi e liberateci.
Gloria Patri.

- Piaghe del mio Gesù, bocche di amore e di Misericordia,
parlate propizie per noi al Celeste Padre, nascondeteci in Voi e liberateci.
Gloria Patri.

- Eterno Padre, Gesù è nostro e pur nostro è il Sangue ed i suoi meriti infiniti;
noi a Voi offriamo tutto e poiché Vi è carissima questa offerta,
liberateci, come sicuramente speriamo.
Gloria Patri.

- Eterno Padre, Voi non amate la morte del peccatore, ma che si converta e viva;
fate per Misericordia che noi viviamo e siamo vostri.
Gloria Patri.

- Salva nos, Christe Salvator, per virtute sanctae Crucis; qui salvasti Petrum in mari, miserere nobis.

- Maria, Madre di Misericordia, pregate per noi e saremo liberi.

- Maria, nostra Avvocata, parlate per noi e saremo salvi.

- Il Signore giustamente ci flagella per i nostri peccati;
ma Voi, o Maria, scusateci perché nostra Madre pietosissima.

- Maria, nel Vostro Gesù ed in Voi abbiamo poste le nostre speranze;
non fate che restiamo confusi.
Salve Regina.

(300 giorni d’Indulgenza concessa dal Papa Pio X, in perpetuo,
applicabile anche alle anime purganti)
RESCRITTO del 12 agosto 1914

2 commenti:

  1. Nobis quoque peccatoribus30 aprile 2010 17:08

    Ringrazio la redazione per il post assolutamente adatto all'ora di tenebra che ci tocca di vivere.

    Dies amara valde.

    FdS

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  2. Grazie anche da parte mia. La Chiesa negli ultimi 45 anni ha archiviato queste pie pratiche, perché considerate cose da donnicciuole :(

    RispondiElimina

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