domenica 21 marzo 2010

La lettera del Papa ai cattolici irlandesi: le riforme postconciliari tra le cause dell’orrore.

Notevole la lettera pastorale del Pontefice in merito ai diffusi scandali pedofili verificatisi in Irlanda. La trovate in molti siti (ad es. qui) e perciò non la riporteremo, anche perché l’argomento pedofilia, diciamo la verità, ci disgusta talmente che preferiamo non approfondirlo. Tuttavia un passaggio di quella lettera pastorale tocca anche i punti che ci stanno a cuore: le riforme liturgiche, dottrinali e pastorali seguite al Vaticano II. E “l’apertura al mondo” (concretizzatasi tra l’altro nel rigetto di quella che era diffamata come “sessuofobia tradizionale” della Chiesa, con conseguente accresciuta tolleranza per la libertà sessuale del post ’68) ha comportato anche un rilassamento del tutto indebito proprio nel tipo di comportamenti erotomani che oggi piangiamo. Ma ecco quanto scrive il Papa (sottol. nostre):

[..] Negli ultimi decenni, tuttavia, la Chiesa nel vostro Paese ha dovuto confrontarsi con nuove e gravi sfide alla fede scaturite dalla rapida trasformazione e secolarizzazione della società irlandese. Si è verificato un rapidissimo cambiamento sociale, che spesso ha colpito con effetti avversi la tradizionale adesione del popolo all’insegnamento e ai valori cattolici. Molto sovente le pratiche sacramentali e devozionali che sostengono la fede e la rendono capace di crescere, come ad esempio la frequente confessione, la preghiera quotidiana e i ritiri annuali, sono state disattese. Fu anche determinante in questo periodo la tendenza, anche da parte di sacerdoti e religiosi, di adottare modi di pensiero e di giudizio delle realtà secolari senza sufficiente riferimento al Vangelo. Il programma di rinnovamento proposto dal Concilio Vaticano Secondo fu a volte frainteso e in verità, alla luce dei profondi cambiamenti sociali che si stavano verificando, era tutt’altro che facile valutare il modo migliore per portarlo avanti. In particolare, vi fu una tendenza, dettata da retta intenzione ma errata, ad evitare approcci penali nei confronti di situazioni canoniche irregolari. È in questo contesto generale che dobbiamo cercare di comprendere lo sconcertante problema dell’abuso sessuale dei ragazzi, che ha contribuito in misura tutt’altro che piccola all’indebolimento della fede e alla perdita del rispetto per la Chiesa e per i suoi insegnamenti.
Solo esaminando con attenzione i molti elementi che diedero origine alla presente crisi è possibile intraprendere una chiara diagnosi delle sue cause e trovare rimedi efficaci. Certamente, tra i fattori che vi contribuirono possiamo enumerare: procedure inadeguate per determinare l’idoneità dei candidati al sacerdozio e alla vita religiosa; insufficiente formazione umana, morale, intellettuale e spirituale nei seminari e nei noviziati; una tendenza nella società a favorire il clero e altre figure in autorità e una preoccupazione fuori luogo per il buon nome della Chiesa e per evitare gli scandali, che hanno portato come risultato alla mancata applicazione delle pene canoniche in vigore e alla mancata tutela della dignità di ogni persona. Bisogna agire con urgenza per affrontare questi fattori, che hanno avuto conseguenze tanto tragiche per le vite delle vittime e delle loro famiglie e hanno oscurato la luce del Vangelo a un punto tale cui non erano giunti neppure secoli di persecuzione. [..]


Queste precise accuse del Papa contro gli sbandamenti degli ultimi decenni non sono sfuggite ad uno dei cantori delle “magnifiche sorti e progressive” del Concilio, il decano - per età - dei vaticanisti Giancarlo Zizola (quello che per i decenni wolitiliani ha sfornato saggi sul messianicamente atteso ‘prossimo papa’, che finalmente avrebbe dovuto incarnare i più selvaggi sogni dei progressisti: figuratevi la doccia fredda quando ha sentito: Habemus papam reverendissimum ac eminentissimum Joseph S.R.E. card. Ratzinger). Ma nel cercare di contrastare la constatazione del Papa (che la crisi pedofila è, in buona parte, figlia del lassismo postconciliare) riesce precisamente a confermare la bontà dell’analisi ratzingeriana, laddove ascrive (con valore positivo!) ai papi Roncalli e Montini quella ‘medicina della misericordia’ verso i preti zozzoni, che è proprio quella che consentì loro di continuare ad agire pressoché indisturbati nei loro comportamenti deviati. Se c’è una cosa da cui riconoscerete il vero progressista, è la sua avversione per lo spirito di non contraddizione... da un lato lamenta la crisi pedofila, dall'altra loda le attitudini che la produssero. Ecco dunque quanto Zizola ha scritto su La Repubblica di oggi, in un articolo dal titolo "Il fragile rigorismo" (link)

[..] La lettera [del Papa] incorre poi in un malinteso diagnostico ove chiama in causa ossessivamente il Vaticano II per la deriva pedofila. Storicamente essa pre-esisteva in gran parte al Concilio, nei circuiti repressivi dei seminari di allora di cui lo stesso papa ammette le deficienze, senza peraltro proporre le riforme strutturali inevitabili. E la contestazione della medicina della misericordia adottata da papi come Giovanni XXIII e Paolo VI per i preti caduti segna la vera discontinuità del pontificato rispetto ai papi della riforma cattolica.

98 commenti:

  1. Scusate..., ma non vedo che il Papa parli qui di "riforme liturgiche... seguite al Vaticano II"

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  2. Buona giorno.Come sempre il santo padre è andato al cuore del problema con chiarezza e pacatezza alla faccia del "vaticanista " di repubblica , prepariamoci comunque con la preghiera  e una forte conoscenza del suo messaggio ad affrontare con forza gli attacchi che, appena finite le elezioni,partiranno contro il papa.(solitamente un po prima delle elezioni non si attacca la chiesa  e specialmente il papa perchè si spera di agguantare i voti cattolici sia a destra che a sinistra )Non vedo l ora anche di vedere cosa dice il sito della fsspx l ultimo commento a fronte dellla visita del papa ai luterani non mi è piaciuto per niente,in momenti come questi in cui la chiesa eè debole e sotto assedio si sta li a far le pulci ad una visita di cortesia che non ha ceduto di un passo dall ortodossia della chiesa cattolica. Buona domenica a tutti demetrio

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  3. <p><span>Ospite commentava così circa la pedofilia: “... Quanto ai preti pedofili, vorrei ricordare che esiste anche la possibilità del perdono per chi, riconoscendosi colpevole, invochi la misericordia divina con la promessa di non perseverare nel peccato. Non capisco per quale motivo a tutti viene data una possibilità di redimersi mentre per i preti pedofili si parla di condanna (morale) tout-court, punto e basta. Poi bisogna anche capire cosa si intenda per pedofilia: b asta una carezza amorevole o un bacio sulla guancia per essere tutti pedofili? Non riesco veramente a capire questa foga manichea che da qualche anno pervade la nostra società sempre più puritana. E' proprio il caso di dire: "non c'è più la mezza misura"!</span>
    </p><p><span>Lasciamo perdere questo intervento che si commenta da solo, ma leggere poi questo post un po' manipolato circa il pensiero del Santo Padre... ehheeh mi sembra che non sia un buon servizio nei confronti dell'intelligenza dei lettori... travisare il messaggio del Santo Padre non è bene.</span>
    </p><p><span>Ogni scusa è buona per sottolineare che la causa di tutti i mali è sempre e solo il Concilio Vat II...</span>
    </p><p><span>Ricordo semplicemente che la piaga della pedofilia è vecchia di millenni... si potrebbero fare tanti esempi antichi e attuali per smontare la tesi Pedofilia=preti modernisti o anche pedofilia= preti tradizionalisti.</span>
    </p><p><span>Grazie a Dio finalmente un pronunciamento chiaro da parte del Papa; lo si attendeva da troppi anni, ma meglio tardi che mai. Ora mi sembra chiaro e indiscutibile che un prete pedofilo non può rappresentare Nostro Signore! </span>
    </p><p><span>È da una “chiesa-pedofila” che la gente si allontana e non da una chiesa modernista o tradizionalista!</span>
    </p><p><span>Ciò che manca è la preghiera. Perciò preghiamo affinchè ci siano sempre più santi sacerdoti (tradizionalisti o modernisti poco importa) che sappiano presentare il vero volto di Gesù!</span></p>

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  4. Bisogna fare una veritiera analisi sulla formazione dei chierici ricevuta nei seminari, nei monasteri, nei conventi prima e dopo il Vaticano II. Quale era la pastorale vocazionale prima e dopo il Vaticano II, di che tipo il reclutamento vocazionale (termine usato 50 anni fa). Prima del vaticano II non v'è dubbio che i cosìddetti seminari minori hanno dato ottime vocazioni, ma spesso il reclutamento riguardava poveri bambini affidati ai seminari di ordini religiosi o diocesani perchè avessero un'istruzione e li sfamassero. Privare un bambino del proprio ambiente familiare, dagli affetti più cari e chiuderlo in strutture fredde, dalla disciplina militaresca non ha dato poi buoni religiosi o preti e quanti hanno sofferto nella loro vita per quella mancanza di affetto paterno e materno.
    La pedofilia c'era anche prima del Vaticano II e in molti casi i vescovi sospendevano tali preti e non avevano più nessun incarico ministeriale e pastorale. Dopo il Vaticano II passati da un rigorismo ascetico nella formazione dei chierici ad un lassismo libertino e con la crisi vocazionale causata proprio dal post Concilio (non andrebbe mai dimenticato come si svuotarono seminari e monasteri!)si sono ammessi agli Ordini sacri persone dubbie e i risultati sono sotto i nostri occhi.
    In sostanza, ci vuole un discernimento paterno e severo in tutte quelle strutture di formazione sacerdotale. La pedofilia è peccato gravissimo, mortale! Ma non sottovalutiamo il concubinato e l'omosessualità. Il celibato è una conquista quotidiana che si ottiene praticando le virtù e vivendole, pregando incessantemente. Ma vedo che il santo Curato D'Ars nulla ha ancora insegnato a tanti miei poveri confratelli, figurarsi San Pio da Pietrelcina! Il sacerdozio o è santo o non è.

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  5. A proposito della Lettera del Santo Padre ai fedeli dell'Irlanda sui casi di pedofilia vorrei innanzitutto esprimere un grazie  dal profondo del cuore al Papa: il testo è molto bello e confesso che nel leggerlo mi sono commosso più volte. Poi vorrei offrire all'attenzione di tutti due considerazioni per sottolineare la grande importanza del testo del Papa anche per la causa della Tradizione e del trionfo della Verità nella Chiesa in questi tempi di crisi:

    <span>Prima Considerazione</span>: Nella lettera si evidenzia indirettamente ma altrettanto concretamente l'importanza del Primato Petrino sulle Conferenze Episcopali. Infatti forte della sua autorità il Santo Padre è intervenuto a rimettere a posto la situazione, prospettando anche l'intervento di visitatori apostolici per diocesi e province religiose: insomma l'autorità del Papa ne viene rafforzata a correzione della debolezza di singoli vescovi e della conferenza episcopale irlandese che come non mai appare sottoposta al Papa....

    <span>Seconda Considerazione</span>: il Santo Padre è sceso a difendere chi abusava sessualmente dei piccoli, perchè chi da scandalo ai bambini commette un gravissimo crimine. Ora io osservo che si possono scandalizzare anche i piccoli nella fede, confondendo con l'errore l'autentica e sana dottrina: quindi i teologi eretici si potrebbero paragonare per gravità del loro peccato ai pedofili che violentano i bambini  è il peccato che da cinquanta anni e passa fanno certi teologi neomodernisti che hanno danneggiato la fede e violentato le anime semplici dei piccoli del Vangelo.

    In conclusione il Papa come è giustamente intervenuto contro i pedofili così ha l'autorità e la motivazione per estirpare dalla Chiesa Cattolica il cancro della eresia neomodernista di quanti hanno attaccato la liturgia, l'esegesi e la teologia dogmatica minando la fede dei fedeli.
    Le Conferenze Episcopali non hanno nessuna possibilità di opporsi all'autorità petrina in difesa della Verità e della Tradizione.
    don Bernardo

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  6. ERRATA CORRIGE: Nella seconda considerazione  c'è un errore: non "Il Santo Padre è sceso a difendere..... ma il Santo Padre ha condannato chi abusava sessualmente......

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  7. Il<span> </span>papa dice che il rinnovamento voluto dal Vaticano II "<span>era tutt’altro che facile valutare il modo migliore per portarlo avanti".</span>
    <span></span>
    Io ci leggo un riconoscimento implicito al fatto che il modo col quale  tale rinnovamento è stato attuato non era il migliore.

    Sappiamo bene che i casi di pedofilia non sono conseguenti alle riforme postconciliari pur attuate con metodi e criteri sbagliati, ma certamente il lassismo che le riforme hanno portato non solo non ha frenato tale onda pedofila ma l'ha accresciuta e aggravata.

    Dove sono oggi i processi canonici nei confronti dei preti?
    Quanti sono, per limitarci solo all'Italia, i processi canonici contro ecclesiastici?

    Perché prima del concilio di tali processi se ne celebravano, mentre dopo il concilio non se ne celebrano praticamente più?
    Forse che il concilio ha reso tutti i preti santi e puri?
    Forse che l'abbandono dell'abito ecclesiastico e l'adozione dell'abbigliamento mondano ha aumentato nei preti  le difese "immunitarie" contro il peccato e le tentazioni?

    Nella mia diocesi prima del concilio si tenevano in media due processi canonici all'anno contro altrettanti preti, per i più disparati motivi, il più delle volte per peccati  "contra sextum" ma anche per altri delitti canonici (non sempre questi processi si chiudevano con la condanna dell'imputato, na nel 30/40% dei casi si chiudevano con l'assoluzione e in certi casi con la denuncia per calunnia degli accusatori); dopo il concilio di questi processi non se ne son più celebrati!!!
    Che i preti sian diventati tutti santi per decreto?
    Qualcuno dirà: oggi i preti sono in numero molto inferiore rispetto al passato; è vero, nella mia diocesi sono circa il 50% in meno rispetto al pre concilio. Ma allora anche i processi avrebbero dovuto essere il 50% in meno invece son diventati il 100% in meno! E un prete che sbaglia viene spostato da una parrocchia all'altra, col risultato che, nel migliore dei casi, lascia prole e da una parte e dall'altra; e questo senza considerare l'odioso peccato eventualmente commesso violando l'innocenza di bambini e psicolabili.
    Ora, siccome il peccato e le tentazioni non solo sono diminuite rispetto a 50 anni fa ma, assieme alle occasioni, sono aumentate in maniera stratosferica (pensate alla chierica che 50 anni fa tutti preti avevano e che li qualificava come tali anche se si travestivano da laici, e che costituiva un deterrente per non compiere certe azioni mentre oggi, senza abito e senza chierica un prete non si distingue da un laico) ciò che si può concludere è questo: oggi se un prete sbaglia  tutt'al più si becca una lavata di testa del suo vescovo e tutto finisce lì; e può continuare indisturbato a peccare facendosi magari più accorto nell'agire  per non essere "pizzicato".
     Questo è ciò a cui porta la "medicina della misericordia".

    C'è una sola misericordia che un vescovo  può usare nei confronti dei preti che sbagliano, ed è quella di punire l'errore con una pena adeguata.

    Oggi raccogliamo i frutti di decenni di lassismo esasperato praticato credendo fosse "misericordia".
      

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  8. Il Papa è veramente acuto: ha colto nell'ultra-buonismo sessantottino la causa del male della Chiesa. Per non passare come veta autorità che sa solo punire e guidare e mai ascoltare, la Chiesa ha rinunciato, ormai da troppi anni, ha dire sì/no, lasciando le questioni irrisolte, sempre appellandosi a parole quali "misericordia", "perdono" ... Ma il carattere volitivo del messaggio di Cristo Gesù è stato obliato: perchè è con la decisione che si rischia di sbagliare, non coll'indecisione! Pertanto, appellandosi alle "madonnine infilzate" e ai languidi santini, è diventata solo un megafono dell'orrida frase "Dio è amore"(come se Nostro Signore fosse solo quello!!!, una parola vacua...). Concludendo: il papa s'è riappropriato del governo della nave di Pietro, ha preso il timone nelle sue mani e sta finalmente seguendo una rotta. Ha ammesso le colpe dove c'erano, non le ha nascoste (il Santo Subito, purtroppo, non è riuscito a essere così inflessibile), ha proposte cure, gravi ma necessarie. in sostanza, ha fatto il papa!

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  9. Filippo Burighel21 marzo 2010 13:59

    Da tempo avevo notato che quelle Chiese locali più infangate dalla pedofilia erano, a vario titolo, Chiese che hanno abbracciato con vigore ideologie contrarie alla Fede: pensiamo alle infiltrazioni protestantizzanti negli USA e in Germania; la marxistizzazione della Chiesa in Irlanda in chiave anti-britannica (che dovrebbe suonare come campanello d'allarme ai molti pseudo-tradizionalisti che votano a sinistra in totale disprezzo del Magistero).

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  10. Condivido in generale il commento e soprattutto l'invito alla preghiera. Ciò su cui non sono d'accordo è l'indulgenza verso il modernismo. Non so come possa un prete modernista presentare il vero volto di Gesù. E non sono d'accordo neppure su ciò che fa allontanare la gente: il grande "esodo" dei fedeli si è avuto negli anni 60-70 quando di pedofilia clericale neppure si parlava e la pedofilia nella società era giudicata con maggiore indulgenza rispetto ad oggi.  

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  11. Andrea Carradori21 marzo 2010 14:08

    Antonello ha scritto un bellissimo intervento che si conclude magistralmente con queste due frasi :

    " C'è una sola misericordia che un vescovo  può usare nei confronti dei preti che sbagliano, ed è quella di punire l'errore con una pena adeguata.  
     
    Oggi raccogliamo i frutti di decenni di lassismo esasperato praticato credendo fosse "misericordia".  
      

    Nulla da aggiungere !

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  12. Pregherei gli amici di questo Blog di fare interventi più contenuti perchè dopo un paio di " trattati" non viene più voglia di andare avanti. Grazie

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  13. Tra i Legionari di Cristo i reati sessuali sono iniziati in epoca preconciliare. E certamente neache loro sono una incarnazione dello "spirito del Concilio". No, la vostra spiegazione e troppo interessata e parziale.

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  14. la vera piaga della società e della Chiesa: il permissivismo morale, esploso dal '68 in poi, e non vedo come si possa essere così ciechi da negarlo !

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  15. Filippo Burighel21 marzo 2010 15:16

    A me risulta che i reati sessuali non riguardino i Legionari di Cristo, ma il loro fondatore.
    E' un pochino diverso.

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  16. ah caro Carradori,
    ci sarebbe invece tanto e poi tanto da aggiungere, se volessimo risalire alle cause non tanto remote di quell'abuso dell'idea di Misericordia di Dio (e della Chiesa) a scapito di quella Giustizia, anch'essa divina, che sono qualità entrambe connaturate a Dio e non passibili di essere adguate alle nostre misure di comodo....
    e come sarebbe interessante e salutare risalire al QUANDO, al COME e al PERCHE' si cominciò a parlare di quella pseudo-medicina della misericordia !
    Dimenticando il noto detto della sapienza popolare:

    Il medico pietoso fa la piaga cancrenosa !


    Non sarà mai troppo presto quando la Chiesa gerarchica si accorgerà di questi errori storici giganteschi che ha commesso, e cominci a prenderne atto - con umiltà- e ne chieda perdono
    A DIO INANZITUTTO, di aver messo nel cassetto la parola Giustizia, divulgando nel gregge -clero e laici- una immagine della sua bontà che è solo una misera caricatura dell'amore di Dio, che non è MAI DISGIUNTO dalla Giustizia (così come NON PUO' esistere <span>una moneta ad una sola faccia!</span>,
    così come non può esistere diritto senza dovere....); e cominci a porvi rimedio, almeno per le presenti nuove generazioni, e le future!
    ....se non è già troppo tardi, perchè:
    <span>CHI EDUCHERA' GLI EDUCATORI ?</span>
    _____________________________

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  17. Ottimo Benedetto, come sempre, anche se preferiremmo vedere ancor più determinazione. La situazione generale della Chiesa è alquanto grave e va affrontata a colpi di accetta e mazza ferrata, non a colpi di fioretto. L'aureo principio dovrebbe essere: accétto (con il cuore) gli amici, accètto (con l'ascia) i nemici. Il richiamo alla deregulation postconciliare è pertinente, tanto più che il Papa non lo indica come l'unica o la principale causa della degenerazione pedofiliaca irlandese, come invece vogliono intendere i soliti babbei antiratzingeriani. Forza Benedetto! Trova il coraggio di mettere mano allo spadone a due mani e taglia dove va tagliato: per curare la malattia della Chiesa servono chirurghi, non infermieri! Bisogna tagliare, tagliare e tagliare.

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  18. anche Gesù Cristo parla di POTATURA:

    "Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto,  lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto"
    (Gv 15, 1-8)

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  19. DANTE PASTORELLI21 marzo 2010 15:32

    Giusto: pena adeguata. Riduzione allo stato laicale.

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  20. hanno dimenticato e fatto dimenticare una verità imprescindibile e non manipolabile:

    Gesù Cristo<span> ama il peccatore</span>, e lo vuol salvare,
    <span>ma ODIA il peccato,</span> causa di ogni male, da Adamo  in poi !

    Così ha detto all'adultera (vangelo di oggi):
    "Va' e d' ora in poi non peccare più!"

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  21. <span>hanno dimenticato e fatto dimenticare una verità imprescindibile e non manipolabile: 
     
    Gesù Cristo<span> ama il peccatore</span>, e lo vuol salvare, 
    <span>ma ODIA il peccato,</span> causa di ogni male, da Adamo  in poi ! 
     
    Così ha detto all'adultera (Vangelo di oggi): 
    "Va' e d' ora in poi non peccare più!"</span>

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  22. DANTE PASTORELLI21 marzo 2010 15:51

    E chi nega che vi siano stati reati anche vergognosissimi nel passato? Ma la tempesta che sta scuotendo la Chiesa ha trovato linfa (o concime organico?) nel relativismo morale post-conciliare che il Papa ha ben lumeggiato, e nella crisi della fede, della retta dottrina, della formazione nei seminari ecc. che non derivano dal periodo pre-conciliare. In un clima di conformità al mondo, di esaltazione di un astratto amore che tutti salva, di teologia della salvezza universale, di istituzioni religiose prive di saldi punti di riferimento anche nell'alta gerarchia, nell'assenza di governo nella Chiesa, anche a livello di supremo vertice, s'è estesa la convinzione dell'impunità umana e divina.

    Se manca qualcosa nella lettera del Papa è l'individuazione delle colpe delle Congregazioni Romane che non hanno svolto il loro dovere soprattutto nella scelta dei vescovi, non hanno a sufficienza vegliato sulle Chiese locali, non hann'ascoltato le voci che venivano del popolo fedele che pure a Roma si rivolgeva.
    Ad ognuno le sue responsabilità.
    Ecco, il Papa dovrebbe far mea culpa anche a nome dei suoi predecessori che questa triste temperie non han saputo arginare lasciando la barca di Pietro in mani altrui evidentemente non affidabili.

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  23. e da quando si è detto: "vietato vietare"
    si è perso il<span> senso stesso del peccato</span>: oggi è diventato difficile anche solo percepirlo, nell'intimo della coscienza, che è stata anestetizzata dal pensiero dominante, visto che un "teologo" di non so quale orientamento spirituale ha osato scriver un libro col titolo "Il diavolo mio fratello"!
    Può ancora esistere la percezione del confine tra BENE E MALE, visto che da 40 anni son rotti tutti gli argini, e il trasgressivo è visto come un eroe ?

    La Chiesa, a partire dal Concilio, in nome di quel miserabile buonismo spacciato per nuova misericordia,
    ha smesso di ricordare ai fedeli i NOVISSIMI, che prima erano la sintesi e la bussola della vita morale di ogni cristiano....
    (quando il Catechismo di S. Pio X, nella sua aurea essenzialità, era il vademecum del cattolico, comprensibile per tutti, e non permetteva di deragliare dalla retta via).

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  24. <span><span>assenza di governo nella Chiesa, </span></span>

    gravissima crisi D'AUTORITA' !

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  25. Se fosse diventato Papa un neomodernista certe cose non sarebbero venute fuori!
    Matteo Dellanoce

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  26. Beh, dire che il Papa attribuisca la pedofilia alle "riforme postconciliari" è certamente una forzartura. Che si intende per "riforme"? Quelle ordinate da Roma con appositi documenti e spiegate dal Magistero o gli abusi in nome dello "spirito del concilio"? Con tutte le critiche che si possono e <span>debbono</span> fare a certi passaggi del Concilio e certo modo di governare la Chiesa, con tutto l'amore per la liturgia antica, con queste forzature ci si mette poco a fare il passaggio blasfemo per cui nuova Messa=pedofilia. Il Papa questo non l'ha detto ne' lo protrebbe dire, perchè sarebbe falso e assurdo.

    Mentre è assolutamente vero che la tempesta che seguì il concilio - spesso ignorandone il veri insegnamenti - ha causato una escalation incontrollata del problema, soprattutto perchè la scarsa vigilanza (o peggio) di certi vescovi ha  favorito la mafia pederasta nei seminari e nelle nomine ad incarichi (inclusi i nomi sottoposti dai nunzi al Papa). Avere poi ingannato il popolo dicendo che "il Concilio" voleva che si buttassero a mare le pratiche, la tradizione liturgica e la disciplina antica ha dimostratamente indebolito la Chiesa di fronte agli attacchi della triplice concupiscenza su cui la nostra epoca è fondata.

    D'altra parte non è nemmeno corretto limitarsi a dire che "certe cose sono sempre successe". Di per sé è vero, ma le cifre parlano chiaro: il picco è stato negli anni '70, in piena autodemolizione della Chiesa, non prima, anche se persino nel momento peggiore stavamo "meno peggio" rispetto al caos sodomitico dei protestanti, e non parliamo del mondo "laico": "<span>[...] se si paragona la Chiesa cattolica degli Stati Uniti alle principali denominazioni protestanti si scopre che la presenza di pedofili è – a seconda delle denominazioni – da due a 10 volte più alta tra i pastori protestanti rispetto ai preti cattolici. La questione è rilevante perché mostra che il problema non è il celibato: la maggior parte dei pastori protestanti è sposata. Nello stesso periodo in cui un centinaio di sacerdoti americani era condannato per abusi sessuali su minori, il numero di professori di ginnastica e allenatori di squadre sportive giovanili – anche questi in grande maggioranza sposati – giudicato colpevole dello stesso reato dai tribunali statunitensi sfiorava i seimila.</span>" http://www.avvenire.it/Cultura/scandali+pedofilia+caso_201003180904251170000.htm

    Detto questo, è ora di finirla di illudersi che le tragedie postconciliari e l'ermeneutica della rottura siano il frutto del Concilio: il marcio c'era da prima eccome. Chi ha distrutto la Messa aveva celebrato sempre e solo quella, non quella nuova che non c'era, aveva portato il saturno e stretto il manipolo per una vita. Come si spiega che il 99% dell'episcopato residente ha accettato il nuovo messale senza colpo ferire? Tutti vescovi nominati nel 1969 da una SPECTRE modernista? Qui si prende per fermezza e solidità della Chiesa di primo '900 quello che era solo rigor mortis. Non è che tutto fosse un disastro prima del concilio, il peggio del 1955 sarà sempre meglio del meglio del 1975! Se non altro quanto a gente a Messa. Ma a parte che il '55 è andato, il "baco" c'era da prima, molto prima e bisognerà (ri)fare usque ad nauseam il discorso sui danni inflitti da tre errori stracondannati ma mai davero espulsi dalla Chiesa come era stato per le vecchie eresie:1) Giansenismo 2) Modernismo e 3) razionalismo della neoscolastica che ha ucciso il Tomismo per trasformare S. Tommaso in una macchinetta per formulette risolvi-problemi senza sforzo di riflessione. Prendete i vari Schillebeeckx & C.: tutti rigidissimi "tomisti" negli anni [...]

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  27. problema: CHI farà puliziA ? con QUALE autorità ?

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  28. Il commento di Repubblica è di una contraddizione evidentissima....
    Innanzi tutto il Papa non ha tirato in ballo "Il Concilio" ma ha detto più chiaramente che: "il suo programma di rinnovamente FU FRAINTESO".... a dimostrazione di come certi Media malignamente riportano le notizie....
    L'altro aspetto, nei confronti di un passato è questo:
    è vero, la pedofilia non è un "male di oggi" ma è errato sostenere che la Chiesa in passato nascondesse... fu la laicissima Francia a dare già dalla fine del 1700 una sorta di "legittimazione" alla pedofilia, <span>sempre nascosta naturalmente</span>...attraverso l'uso e l'utilizzo dei "paggetti"....la Chiesa dal canto suo ha sempre deplorato questi atti e li ha sempre combattuti punendo severamente quanti ne venissero colti a compierli....solo che all'epoca NON c'erano i Media, e quelli di oggi sono esercitati a prestare il fianco alla menzogna che non alla verità altrimenti si sarebbero accaniti da tempo con una campagna chiassosa contro Aldo Busi per le sue idee a favore della pedofilia e che agisce ben indisturbato nella società...
    E commette un altro grave errore Repubblica nel non citare il fatto che il dilagare di questa piaga è esattamente il progetto dell'amore libero del '68 ben sostenuto da tutte quelle forze laiciste che vedevano e vedono ancora nella Chiesa una nemica dei loro pruriti sessualisti...

    Quando si è gridato per tanto tempo che la Chiesa era castrista, che cosa ci si poteva aspettare se non l'esposizione aberrante dei suoi figli PIU' DEBOLI oramai non più controllabili ??
    Ma la riforma del Concilio non intendeva questo genere di "rinnovamento"....non intendeva eliminare il celibato sacerdotale, non intendeva il divorzio, non intendeva il sesso libero così come intendeva l'aborto e tutto ciò che riguarda l'etica e la morale....
    Pare assurdo che possano esserci stati nella Chiesa Pastori e Teologi (che sono anche dei laici) atti a fraintendere le intenzioni del Concilio... ma i fatti dicono proprio questo e il Papa non ha fatto altro che onestamente riportarlo, ossia: che una delle cause è stato appunto questa falsa interpretazione di MODERNITA' da parte del Concilio...

    Si è abbassata la guardia, quella guardia che prima riusciva a tenere a freno questo fenomeno ma che da dopo il Concilio, con l'eliminazione della condanna di scomunica e la medicina della misericordia, ha portato il fenomeno a....SFUGGIRE DAL CONTROLLO...
    e guarda il caso ciò ha origine proprio dal concetto, altrettanto errato, di una Chiesa più DEMOCRATICA dove le Conferenze Episcopali avrebbero dovuto aiutare la Santa Sede ed invece hanno dimostrato la loro incapacità nell'agire SENZA PIETRO...o peggio, CONTRO le sue direttive...ed è già una grazia di Dio, un dono grande ch,e al momento almeno, non sia risultato invischiato nessun Vescovo....

    Il Papa usa due termini nella Lettera verso i sacerdoti colpevoli:
    <span>CONVERSIONE E LA FIDUCIA DEL PERDONO DI DIO se appunto ci sarà la conversione</span>...

    <span>Nessun altra Istituzione al mondo è mai stata capace di tanta chiarezza, di tanta condanna, di tanta fermezza che</span> Repubblica farebbe bene ad interessarsi di ciò che combinano gli Stati e le Nazioni nelle quali la pedofilia è coperta continuamente a cominciare dal turismo pedofilo per non parlare di categorie di persone eccelse nelle quali i casi di pedofilia sono ben conosciuti ma adeguatamente coperti....

    Da non sottovalutare il finale della Lettera del Papa che chiede UN ANNO DI PENITENZA.....una sanzione questa di antico stampo che i Media hanno taciuto, evitiamo noi però di ignorarlo....

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  29. <span>
    <p><span>il "baco" c'era da prima, molto prima....</span>
    </p><p> 
    </p><p>già: ma con la differenza che prima veniva chiamato PECCATO, oggi non più; forse lo si denomina "problema" e forse, chissà, si pensa di ricorrere agli psicanalisti, anzichè alla CONVERSIONE E PENITENZA, come si usava una volta!
    </p><p>D'altra parte, fino al '60, come si è ricordato
    </p><p>(anche su questo blog, vedi il thread:
    </p><p>http://blog.messainlatino.it/2009/07/jean-guitton-amico-di-sempre-di-paolo.html
    Jean Guitton, am<span>INTERVISTA: IL BIOGRAFO DI PAOLO VI ACCUSA </span>"Freud, Marx e Lutero hanno sostituito nei seminari Tommaso, Ambrogio e Agostino")
    </p><p> 
    </p><p>nei seminari si studiava s. Tommaso, in vece da 40 anni e più si sono dati ai seminaristi, tra i nuovi " "alimenti" per la formazione teologica e morale Marx, Lutero e Freud !
    </p><p>CHE ALTRO poteva scaturire da simile formazione ?
    </p><p>CHE ALTRO può essere oggi il SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE se non una chiacchierata stile colloquio con lo psicoterapeuta, CHE LASCIA IL MALE COSI' COME LO TROVA ?
    </p><p>.....che continui pure a crescere, visto che non si fa ricorso alle medicine spirituali, che una volta comprendevano la cosiddetta ASCESI ?
    </p></span>

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  30. <span>

    <span>il "baco" c'era da prima, molto prima....</span>
    già: ma con la differenza che prima veniva chiamato PECCATO, oggi non più; forse lo si denomina "problema" e forse, chissà, si pensa di ricorrere agli psicanalisti, anzichè alla CONVERSIONE E PENITENZA, come si usava una volta!
    D'altra parte, fino al '60, come si è ricordato
    (anche su questo blog, vedi il thread:
    http://blog.messainlatino.it/2009/07/jean-guitton-amico-di-sempre-di-paolo.html
    <span>INTERVISTA: IL BIOGRAFO DI PAOLO VI ACCUSA </span>:
    "Freud, Marx e Lutero hanno sostituito nei seminari Tommaso, Ambrogio e Agostino")
    ....nei seminari si studiava s. Tommaso, invece da 40 anni e più si sono dati ai seminaristi, tra i nuovi " "alimenti" per la formazione teologica e morale Marx, Lutero e Freud !
    CHE ALTRO poteva scaturire da simile formazione ?
    CHE ALTRO può essere oggi il SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE se non una chiacchierata stile colloquio con lo psicoterapeuta, CHE LASCIA IL MALE COSI' COME LO TROVA ?
    .....che continui pure a crescere, visto che non si fa ricorso alle medicine spirituali, che una volta comprendevano la cosiddetta ASCESI ?
    </span>

    RispondiElimina
  31. La Chiesa non nega questi fatti gravissimi e la presa di posizione del Santo Padre lo testimonia.  Mi sembra sia l'ennesima e solita campagna anticattolica che partendo da un fatto, in questo caso vero in altri falso, poi generalizza strumentalmente puntando direttamente alla distruzione della Chiesa o del Papa. Gli ambienti che attaccano sono anche gli stessi che fanno della trasgressione un dogma e che vedono nella Chiesa Cattolica l'ultimo baluardo al loro delirio di onnipotenza prevaricatrice (e trasgressiva).

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  32. <span>noi</span> non lo ignoriamo, ma quanti sacerdoti gli daranno retta ?
    o non continueranno quasi tutti a ridicolizzarlo, come hanno fatto per le altre richieste, in primis quella sul MP e quella di prendere a modello il Santo  Curato d'Ars ?
    speriamo che esiste l'obbedienza umile e nascosta di pur pochissimi, noti e graditi a Dio solo !

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  33. Certo, siamo d'accordissimo, prima veniva chiamato col suo nome, ed era già qualcosa, però nella Chiesa ancora magniloquente ma in realtà malatissima della prima metà del '900 non si faceva niente lo stesso per rimediare. L'immobilismo per quieto vivere era spacciato per ordine e disciplina, le serpi ne hano approfittato e dopo la guerra il bubbone è esploso. Il Papa era snobbato e i suoi insegnamenti ignorati e tenuti in non cale allora quasi come ora, come si accorse San Pio X ( e Merry del Val, santo subito!) al tempo della crisi modernista. E a forza di non fare niente - perchè il "baco" se ne era pappati già parecchi - ci siamo ritrovati con i seminari e le università pontificie, le parrocchie e le curie vescovili piene di serpi.

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  34. <span><span>noi</span> non lo ignoriamo, ma quanti sacerdoti gli daranno retta ? 
    o non continueranno quasi tutti a ridicolizzarlo, come hanno fatto per le altre richieste, in primis quella sul MP e quella di prendere a modello il Santo  Curato d'Ars ? 
    speriamo che esista l'obbedienza umile e nascosta di pur pochissimi, noti solo a Dio e a Lui graditi !</span>

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  35. Comunque, a riguardo della medicina della misericordia, penso che bisogna distinguere come la intendevano Roncalli e Montini da come venne, purtroppo, intesa dopo. Spero che siamo tutti d'accordo sul fatto che i papi conciliari erano persone di indubbia moralità, che sarebbero stati i primi a indignarsi per la piaga della pedofilia nel clero. Loro con medicina della misericordia intendevano dire che dopo un periodo in cui troppe volte si era combattuto l'errore puntando indici, gridando e minacciando punizioni, era arrivato il momento di un approccio diverso, che combattesse l'errore tramite il convincimento dell'errante, distinguendo tra i due. Bisognava insomma applicare l'atteggiamento misericordioso tenuto da Gesù con la donna adultera.
    Non è stata colpa di Giovanni XXIII e Paolo VI se in tanti, troppi, hanno inteso la misericordia come buonismo da pacca sulle spalle, che per non condannare l'errante non condanna neppure l'errore.

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  36. <p>Benedictinus dice “Condivido in generale il commento e soprattutto l'invito alla preghiera. Ciò su cui non sono d'accordo è l'indulgenza verso il modernismo. Non so come possa un prete modernista presentare il vero volto di Gesù. E non sono d'accordo neppure su ciò che fa allontanare la gente: il grande "esodo" dei fedeli si è avuto negli anni 60-70 quando di pedofilia clericale neppure si parlava e la pedofilia nella società era giudicata con maggiore indulgenza rispetto ad oggi.
    </p><p>Carissimo mi spiace ma devo dissentire con te. Negli anni a cui ti riferisci non si parlava di pedofilia perchè c'era omertà. Ma che la pedofilia fosse diffusa è un fatto ed è una delle prove che ha fatto allontanare chierici e preti e fedeli; con la apertura conciliare si sono di fatto e finalmente potuti liberare dall'oppressione di tale incubo, vissuto per anni nelle mura di qualche seminario... inutile continuare a nascondersi dietro a un dito. Dimentichiamo che se un prete decideva di abbandonare la talare incontrava mille pressioni per non farlo. E se lo faceva veniva emarginato dalla chiesa e da tutti e non poteva neppure trovare un lavoro nel mondo civile? (c'era perfino una legge apposita concordata tra stato e chiesa...). Purtroppo questa è la realtà vera. La verità fa sempre male lo sappiamo. Dire poi che si era “INDULGENTI” è un esagerato eufemismo. Il peccato è peccato, ed è pure reato. Meglio sarebbe che certi si legassero una macina al collo...
    </p><p>Per quanto riguarda la santità del sacerdote, sono convinto, perchè così è, che la santità non la da l'appartenere ai tradizionalisti o ai modernisti, ma l'appartenere a Nostro Signore! Per cui neppure su questo concordo con te. Conosco abbastanza amici preti dell'uno e dell'altro gruppo per poter affermare che gli uni sono santi e gli altri no. Chi è senza peccato scagli la prima pietra dice il vangelo di oggi... ma molto spesso crediamo di essere i soli puri e perfetti al punto da giudicare gli altri peggiori di noi.
    </p><p> </p>

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  37. <span>con la apertura conciliare si sono di fatto e finalmente potuti liberare dall'oppressione di tale incubo, vissuto per anni nelle mura di qualche seminario... inutile continuare a nascondersi dietro a un dito.</span>

    quale "apertura" scusa? I dati provano che la stragrande maggioranza diquestio crimini si è verificata proprio DOPO la presunta apertura. Apertura si, ma delle porte ai lupi travestiti da agnelli e agli eresiarchi messi in cattedra! Come ripetuto da tutti i Papi compreso Paolo VI, dopo il Concilio non è venuto il rinnovamento che si sperava, ma la confusione e il "fumo di satana" dappertutto. A forza di ordinare invertiti e dissenzienti dalla morale naturale e cattolica era inevitabile che il problema esplodesse, anche se è vero che c'era pure prima. Ma non in questa misura (vedi i miei commenti precedenti). Adesso il fenomeno è di nuovo in calo (a partire da circa il 2000) ma grazie alla correzione di rotta impressa da Govanni Paolo II e dal suo"amico fidato" J. Ratzinger, per grazia di Dio adesso suo successore e che il Signore lo conservi a lungo in salute! Sono stati loro due a combattere questo fenomeno nonostante le resistenze degli episcopati, basti pensare all'opposizione/sabotaggio delle direttive contro l'ammissione in seminario delle persone affette da omosessualità (la stragrande maggioranza dei casi di "pedofilia", tra l'80 e il 90%, riguarda infatti omosessuali che spesso già avevano "amanti" adulti e che hanno molestato/corrotto ragazzi pubescenti o post-pubescenti, non bambini.)

    C'è poco da salvare di ciò che è avvenuto negli anni 60-70 e ne soffriremo le conseguenze per almeno un'altra generazione, se tutto va bene. il post-concilio ha peggiorato, non migliorato la situazione, anche se, come ho detto negli altri commenti, le premesse c'erano tutte da prima.

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  38. DANTE PASTORELLI21 marzo 2010 19:22

    Il recupero, il pentimento sincero, il ritorno ad una vita senza peccati sono aspirazioni implicite nelle pene medicinali della Chiesa. Ma pedofili, omosessuali, ed anche eterosessuali recidivi nelle loro immoralità, vanno rieducati altrove, non nelle parrocchie, nei seminari, nei conventi. In carcere se il loro crimine è da codice penale, a casa se si tratta di colpe a livello disciplinare interno alla Chiesa. O in qualche eremo sotto la guida di persona sicura al 100/%. Devono esserwe posti in grado di non nuocere più, ai giovani ed alla Chiesa.

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  39. DANTE PASTORELLI21 marzo 2010 19:26

    Ma sotto Pio XII molte di queste vipere furono allontanate. Tornarono dopo il Concilio, anzi nel concilio, con Giovanni XXIII e Paolo VI e furon fatti anche cardinali

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  40. Caro multinick, hai ragione a dire che c'era omertà. Io non intendevo dire che la pedofilia non esisteva ma contestavo la tua opinione che una chiesa modernista allontani più di una "pedofila": la situazione postconciliare sta lì a dimostarlo. Per questo ho scritto che di pedofilia dei preti non se ne parlava. Nessuno attaccava allora i preti accusandoli di pedofilia, semmai di sessuofobia (nihil sub sole novi, comunque).
    L'indulgenza della società forse è un termine sbagliato, ma neppure lontanissimo dalla realtà. Senz'altro era considerata un male, ma non una sorta di "crimen maximum" come oggi.
    Negli anni 70-80 c'era pubblicazioni che difendevano il "diritto" dei bambini alla propria sessualità. Penso ad un'intervista a Repubblica del giovane Vendola oppure a Cohn-Bendit e ai verdi tedeschi che in quegli anni la difendevano apertamente. Il cambiamento dell'opinione pubblica al riguardo me lo ricordo bene, nonostante fossi appena un ragazzo: avvenne a metà degli anni 90 quando sulle prime pagine spuntò la vicenda del pedofilo omicida belga Marc Dutroux.
    Infine una risposta sui preti modernisti. Non so cosa tu intenda per modernismo: io lo considero come la negazione delle verità essenziali del cristianesimo; forse tu allarghi il concetto fino a considerare modernista chi celebra messa con le chitarre. Se è corretta la mia interpretazione, allora io non mi riferivo a costoro. Per me modernista è un Kueng o un "don" Enzo Mazzi. Per questo scrivevo che non so come facciano a far conoscere il vero volto di Cristo. Per i modernisti Cristo è un agitatore politico contro il dominio romano, il primo socialista della storia, o addirittura il primo femminista, ecc. Per i cristiani è il Figlio di Dio morto e risorto per la nostra salvezza. La differenza, come vedi, è abissale.

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  41. Una volta, il popolino chiacchierava sulle amanti, vere o presunte, degli ecclesiastici, ed anche dei loro figli. Oggi, dopo la "nuova pentecoste", se un prete ha una relazione con una donna, invece che con un uomo, finisce sui giornali.

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  42. DANTE PASTORELLI21 marzo 2010 20:58

    Una chiesa modernista è la negazione della chiesa stessa.
    Non esiste una Chiesa pedofila: esistono cattivi arnesi, con lassismo e complicità deis superiori pervenuti al sacerdozio, che possono esser pedofili, omosessuali e eterosessuali che con la loro immoralità devastano la Chiesa.
    Ciò detto, e riconosciuto che certo il male non è solo d'oggi, anche se oggi è più diffuso ed evidente, resta da chiedersi perché tanti casi escano a 30 o 40 anni di distanza. Negli Usa, si sa, le molestie" son diventate un buseness e ci sono studi legali specializzati anche nel  far diventar violenza un semplice buffetto.

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  43. Vedo che va avanti il gossiè...o no? Vero Filippo!
    Matteo Dellanoce

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  44. Dal Vaticano II in poi, i vescovi e chi per loro, non hanno fatto altro che rivendicare maggiore autonomia da Roma  nel  governare le loro diocesi, nel nome della "Collegialità". A quanto pare, sono stati  piuttosto incapaci nel  gestire da soli i problemi più gravi.
    Un altro motivo che ha contribuito  al decadimento  dei costumi, dei preti e non solo,  è stato l'abbattimento della barriera  chierici/laici. I preti non appartengono più ad uno status definito, non sono più percepiti come sacerdoti ma come operatori sociali.
    L'abbandono della veste talare ( da sempre un forte deterrente per certi peccati) è il simbolo di questa  perdita  di identità di ruolo.

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  45. La distinzione chierici laici è ancora pienamente in essere!
    I preti hanno uno status canonico ben definito e chiaro!
    Matteo Dellanoce

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  46. o 50 anni fa.....Negli USA se fai l'occhiolino sei accusato di molestie sessuali!
    Matteo Dellanoce

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  47. l'ultimo dei Mohicani21 marzo 2010 22:14

    Credo che ci sia un po' di ingenuità nel giudicare la questione, come se - individuati i porcelli e fatta saltare qualche testa - il problema fosse risolto. E' la testa di BXVI che vogliono, e quella la vogliono a prescindere, come diceva Totò.
    Infatti, non credo che sia la pedofilia il punto. Sul fatto che sia una cosa schifosa che deve essere perseguita con "ferocia" dalla Chiesa e dalla società, siamo tutti d'accordo. Ma se, per ipotesi, tali comportamenti fossero assolutamente assenti dal (mal)costume di tanti preti, l'attacco contro la Chiesa e il Papa ci sarebbe lo stesso, perchè questo è il momento buono. Magari perchè la tradizione cattolica è sessista, o perchè non abbiamo ancora chiesto scusa per i "crimini" di Pio XII, o perchè non è stato riscomunicato Williamson, o perchè abbiamo sulla coscienza la morte di tanti innocenti ai quali abbiamo negato la cura con le cellule staminali, o perchè in Africa siamo dietro all'esplosione dell'AIDS, o perchè qualche Vescovo tende all'obesità mentre qualche suo parrocchiano soffre la fame. E non è detto che di qua a qualche tempo si debbano fronteggiare anche questi aspetti. Abbiate fede.
    Di mea culpa da farci recitare ne hanno una lista piena, e sono lì, pronti a tirarla fuori.
    Il fatto è che in questo mondo nel quale il cieco si definisce "non vedente" e l'handicappato "diversamente abile", una Chiesa che proclama la semplice Verità ed un Papa che dice pane al pane e vino al vino sono uno scandalo intollerabile, da rimuovere col raschietto. Come cattolici siamo, per "costruzione", rei del terribile peccato di non avere adeguato il nostro lessico al "politically correct" che sfuma tutte le verità, fino a ribaltarle (poco a poco, dolcemente) in nome dei diritti dell'Uomo (diritto all'uguaglianza, alla libertà, alla tolleranza, alla democrazia, alla scienza, all'uteroèmioelogestiscoio). Il Concilio ci aveva provato a "smussare" le nostre spigolosità (sante spigolisità), ma ora 'sto scatenato vuole rimettere tutto in discussione!
    Immaginate un po' come la nostra società che non tollera la storia (bellissimo l'articolo di Galli della Loggia sul Corriere di oggi) e che non vuole avere nulla a che fare con i nostri antichi (più sessisti dei talebani e guerrafondai da fare schifo) può tollerare un Papa che mette al centro del Suo magistero una Tradizione che affonda le radici nei millenni e, addirittura, vuole reintrodurre la liturgia in latino. Un Papa che spodesta l'uomo (sacerdote o laico) dalla posizione di Protagonista e ci reinsedia il Cristo. Un Papa che ama Mozart e il gregoriano e non erompe in gridolini di piacere per le "canzoni" di Sanremo (l'unico Santo che ancora tollerano).
    I problemi, a ben vedere, non sono cominciati con questo scandalo e dall'inizio del suo pontificato BXVI è stato letteralmente cricifisso, proprio per la forza di cui è portatore. E che spaventa.
    Ma a noi, la Sua forza ci deve rincuorare.

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  48.  I teologi 'modernisti' (quali? quelli segnalati dalla fantasia sfrenata di qualche Areki?) sarebbero colpevoli dello stesso peccato dei pedofili. Siamo alla pura follia! O comunque ad una specie di stalinismo religioso.Quanto all'irrisione verso la medicina della misericordia, si irride evidentemente anche al discorso di oggi di Benedetto XVI a commento del Vangelo dell'adultera. Tra parentesi, se il papa avesse tempo, farebbe bene a leggere alcuni degli interventi su questo blog (spesso sempre gli stessi monotonamente ripetitivi). Si farebbe sicuramente qualche domanda su molti suoi presunti fans.

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  49. ho letto col piu' grande interesse i veri commenti ........
    '' il sacerdozio o è improntato alla santita' o non lo è ,, ...........
    se questo è vero perche mai è sempre piu' diffusa fra gli uomini di chiesa andare in giro in giacca e cravatta , in borghese ,,
    perche' questo ANONIMATO !!!! .......
    vorrei sapere il motivo concreto di tutto cio .
    una volta tutti i consacrati ricevevano la tonsura , la famosa chierica .. sacerdoti e non ....... perche  mai è stata abolita ..........
    e quando  questo Pontefice coraggioso ed impopolare prendera' iniziative ANCHE PER COMBATTER GLI ABUSI E GLI OLTRAGGI che ogni giorno si commettono verso ' l' EUCARESTIA e la LITURGIA !?!?!?!?! 

    RispondiElimina
  50. abusare dei bambini è un peccato che non verra' mai perdonato .......... ce lo dice il SIGNORE ........ '' meglio mettersi una pietra al collo e gettarsi nel piu profondo dei

    mari , che presentarsi davanti a LUI ........ 

     mia madre dice sempre che i figli sono sacri ..............

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  51. Redazione di Messainlatino.it21 marzo 2010 22:56

    "Molto sovente le pratiche sacramentali e devozionali che sostengono la fede e la rendono capace di crescere, come ad esempio la frequente confessione, la preghiera quotidiana e i ritiri annuali, sono state disattese". Ipse dixit

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  52. <span>

    <span><span>Suor Lucia di Fatima, tra l'altro,  avrebbe rivelato:</span></span><span></span>
    <span><span>"il diavolo fa di tutto per corrompere le anime consacrate a Dio, perchè in questo modo riuscirebbe a fare abbandonare le anime dei fedeli dalle proprie guide spirituali e quindi le può assoggettare più facilmente"</span></span><span></span>
    <span>Se il sacerdote non cerca la santità, neanche vorrà guidare le anime alla santità.</span>
    <span>-----------------------</span>
    <span>Tanta corruzione nella Chiesa è dilagata anche perchè non si parla più del demonio, della sua opera di tentatore che cerca continuamente di strappare le anime alla salvezza.</span>
    <span>E vorrei ancora capire perchè con la Nuova Messa è stata abolita la preghiera a San Michele Arcangelo, capo delle Milizie Celesti, grande protettore della Chiesa Militante.</span>
    <span>Oggi i ministri di Dio non parlano più nè degli Angeli nè di satana, e molti non credono neanche alla loro esistenza, come abbiamo spesso sentito; forse influenzati dalle scienze umane, (come al solito, dopo aver tanto letto di Freud più che di teologia....) ritengono che i demoni siano solo una simbologia per indicare il male interno alla psiche umana!</span>
    <span>Nessuno di loro (o quasi) spiega più ai fedeli l'importanza della lotta contro le tentazioni, delle virtù cristiane da coltivare, dei vizi da combattere: sono diventate cose d'altri tempi, e ovviamente non hanno nessun interesse neanche per loro.</span>
    <span>Come meravigliarsi che si adagino nei vizi comuni a tanti uomini, se non si ha più come meta la SANTITA' ?</span>
    <span>Quale sacerdote segue il modello di un Santo, ne legge la vita, la propone come esempio ai fedeli ? Questo era normale prima del Concilio, poi è stato considerato "anticaglia":  la vita e l'esempio dei Santi ormai non è più che ANTIQUARIATO, questa è la tragedia della Chiesa, da 45 anni, che la stessa santità è disprezzata, come se non fosse PIU' una qualità che attiene alla vita sacerdotale!</span>
    <span>e perchè ?</span>
    ...................  
    </span>

    RispondiElimina
  53. DANTE PASTORELLI21 marzo 2010 23:05

    Non mi senbra che qui si irrida alla misericordia, piuttosto si vorrebbe che la misericordia non fosse uno schermo per nasconder malefatte che van perseguite, altrimenti avremmo una misericordia senza giustizia, cioè un'iniquità.
    La misericordia non può prescindere dalla specie, dall'origine e dalla gravità del peccato e dalla sua recidiva. Un pedofilo sarà sempre pericoloso se posto a contatto coi giovanissimi. Prevenire è doveroso, è un atto di carità verso gl'innocenti.

    RispondiElimina
  54. .........
    <span><span><span>perché?</span></span>
    <span><span>Questo ora vorrei farlo notare a Quirinus (che ha detto peraltro cose rilevanti...); è semplice dire il perchè: il sacerdote, dal Concilio in poi non si è sentito più un ALTER CHRISTUS, quindi non ha più ritenuto che la santità dovesse essere tra le sue mete !</span></span>
    <span><span>Questo, caro Quirinus, è il legame, misterioso, ma reale, che esiste eccome, a mio avviso, tra la Messa NO e l'esclusione della santità dall'orizzonte del sacerdote: </span></span>
    <span><span>se l'uomo, anzichè  Cristo-Dio, è diventato il centro della Messa, allora essa è stata trasformata in una realtà "più" umana e "meno" divina, quindi se in qualche misura de-sacralizzata, come potrà elevare alla santità il celebrante, che è stato riportato in basso, nella sfera di quell' umano-troppo umano che è il cerchio chiuso</span></span>
    <span><span>ASSEMBLEA-PRESIDENTE ?</span></span>
    <span><span>Per forza di cose il sacerdote per primo (e dopo di lui ciascun fedele) si sentirà meno chiamato alla santità!</span></span>
    <span><span>La dimensione umana</span></span><span><span> (carnale, fragile, immanente....) è al centro di quella "scena" in cui è stata trasformata la Santa Messa, divenuta un teatro, un happening (evento transeunte), l'elemento caduco e fallace domina tutto, la santità è ai margini, respinta sullo sfondo, come secondaria, anzi sentita come elemento di disturbo ! Non sentiamo più l'Eterno che viene tra noi per elevarci alla sua Santità, perchè siamo presi dall'ascolto di noi stessi, Assemblea-Presidente !</span></span>
    ...................</span>

    RispondiElimina
  55. <span><span><span>E come si è diminuita la dimensione divina di Gesù, che da decenni tende ad essere presentato come un uomo tra gli uomini (poichè ridotto spesso a profeta, assistente sociale, benefattore di poveri e malati...), ancor più il sacerdote è stato ridimensionato all'orizzonte umano, identificato dai fedeli come semplice uomo,  non più "alter Christus", neanche quando amministra i Sacramenti: l'umano ha creduto quasi di potere crescere, innalzarsi, salvarsi per sue proprie forze e virtù, non per virtù di Cristo che innalza a sè; e a ha creduto di poter far a meno della Sua Santità Divina, ma di doverlo ridurre solamente alla propria umanità, e fargli accettare le proprie debolezze e vizi come naturali, dunque immodificabili, dicendo "tutto va bene così...non forziamo la natura"! (con un sottile rifiuto della Grazia....)</span></span>  
    <span><span>Ciò corrisponde esattamente a quello che dichiarò Paolo VI, nell'allocuzione a conclusione del Concilio:</span></span>  
    <span><span>" L’umanesimo laico profano alla fine è apparso nella terribile statura ed ha, in un certo senso, sfidato il Concilio. La religione del Dio che si è fatto Uomo s’è incontrata con la religione (perché tale è..) dell'uomo che si fa Dio. Che cosa è avvenuto? uno scontro, una lotta, un anatema? poteva essere; ma non è avvenuto. L’antica storia del Samaritano è stata il paradigma della spiritualità del Concilio.</span></span>  
    <span><span>Una simpatia immensa lo ha tutto pervaso.</span></span><span><span> </span></span></span>
    <span><span><span>La scoperta dei bisogni umani (e tanto maggiori sono, quanto più <span>grande </span><span>si fa</span><span> il figlio della terra)</span> ha assorbito l’attenzione del nostro Sinodo.</span></span>  
    <span><span>Dategli merito di questo almeno, voi umanisti moderni, rinunciatari alla trascendenza delle cose supreme, e riconoscerete il nostro nuovo umanesimo: anche noi, noi più di tutti, <span>siamo i cultori dell'uomo. "</span></span></span>  
    <span><span>---------------</span></span>  
    <span><span>in queste parole finali c'è tutto un programma realizzato, di rinuncia alla Trascendenza, e secondo me, alla Santità !</span></span>  
    <span><span>Cultori dell'uomo, non più di Dio : questa mi pare la triste conquista del Concilio.</span></span></span>

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  56. Fra l'altro, dopo 30 - 40 - 50 anni, si rende evidentemente impossibile un'obiettiva perizia medico-legale e, a quel punto, il tutto si risolve in un improbabile carosello di testimonianze e controtestimonianze ... Personalmente, io mi trovo alquanto a diffidare dalle denunzie a "scoppio così ritardato" che mi portano a gravemente sospettare della reale fondatezza di molti dei casi pervenuti alla pubblica ribalta ...

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  57. Redazione di Messainlatino.it21 marzo 2010 23:34

    Prego. Ma il riferimento al Concilio non è forzato: tanto vero che anche Zizola se ne è accorto benissimo

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  58. Redazione di Messainlatino.it22 marzo 2010 00:04

    Il Modernismo combattuto da S. Pio X fu un blando raffeddore, ha detto qualcuno, in rapporto al postconcilio.
    E' vero che il baco c'era già: comincia negli anni 40-50 a diffondersi un pensiero 'progressista'. Ma fino a Pio XII fu combattuto; poi, Roma sostanzialmente si arrese, fino ad oggi. Anzi, l'indizione del Concilio fu come un 'liberi tutti' per i mille bachi che fino ad allora avevano agito con prudenza.

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  59. Beh, sul "blando raffreddore" sono d'accordo solo quanto agli effetti visibili, perchè quelli nascosti sono proprio ciò che rese il postconcilio possibile, almeno quanto a cedimenti interni. Senza quella crisi (e, insisto, il giansenismo più la sclerosi del tomismo) non si capiranno mai le cause della tragedia che vivivamo. Per il resto era la società che era diversa, non c'èrano stati ancora gli anni '60 e la relativa ubriacatura. E' un po' come quando si dice che "ai tempi del Duce si poteva lasciare la porta di casa aperta che tanto non entrava nessun delinquente". E' vero, ma era perchè la società non era ancora degradata come oggi, non perchè c'era il Duce. C'erano meno rapinatori di ora anche al tempo di Giolitti, e non è che fosse un'Italia da sogno quella, anzi.

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  60. Gentile benedictinus.....
    parlare di omertà  "prima" del Concilio, non è esatto, non è corretto e finisce per dare in pasto un cibo ulteriormente avvelenato!
    Non si trattava di omertà quanto di opportunità o meno a come trattare la situazione di fronte alla quale ci si trovava, ed è fuori dubbio che una volta si era semmai più scoraggiati a lasciarsi andare da certi pruriti i quali, ahimè, erano più appannaggio di ceti elevati che del rango semplice di sacerdote... ma quando si veniva scoperti, si veniva esiliati in qualche monastero o altrove, lontano dalla tentazione...
    Certamente si era più severi con  i sacerdoti che potessero manifestare tali inclinazioni, per esempio abbiamo la vita dettagliata nel seminario di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II e in entrambi i casi si percepisce qual clima diverso si respirava una volta, molto più severo, dicono entrambi, dedito ALLA PREGHIERA IN GINOCCHIO ed allo studio,  che spesso non si aveva il tempo di fare altro o di pensare ad altro...
    IL CARATTERE VENIVA FORMATO certamente in modo severo, ma non in un clima di omertà quanto di responsabilità...
    Ciò che è venuta meno dopo il Concilio E' LA SEVERITA'...
    LA MESSA E' DIVENTATA UNA FESTA, via il sacrificio...
    IL CATECHISMO è diventato un incontro di GIOCHI, via le regole e la dottrina...
    I PELLEGRINAGGI sono diventate le GITE, via la penitenza e il digiuno....
    I SEMINARI sono diventati luoghi di svaghi dalle famiglie....via il senso di sacrificio e della vocazione...
    a lungo andare i sacerdoti già deboli di per sè, hanno finito per perdersi completamente...
    Se siamo arrivati a tanto è evidente che in qualche cosa la Gerarchia ha sbagliato...

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  61. Caro "troppo umano",

    sono d'accordo che la corrente prassi liturgica sia una tragedia (e ci mancherebbe, è la battaglia di una vita!), anche per i motivi da te illustrati, ma non credo che tale tragedia sia ascrivibile alla lettera dei documenti conciliari e ancor meno alle intenzioni dei padri del concilio, come anche evidente dalle discussioni preparatorie dei testi. Non è un caso che i neomodernisti vedano come il fumo negli occhi l'andare a leggere i documenti del concilio di cui si riempiono la bocca ma che invariabilmente dice il contrario delle loro balle. Poi il concilio va letto alla luce del magistero successivo, e se la Sacrosanctum Concilium, le stesse rubriche della "Missale Romanum" e le varie istruzioni ed esortazioni apostoliche fossero state davvero implementate, il "Novus Ordo" dovrebbe essere celebrato "ad orientem", in latino e in vere Chiese, non garage dove uno avrebbe schifo a parcheggiare il trattore, per rispetto al trattore!

    Per la Liturgia il guaio è stata la sciagurata riforma e il modo della sua implementazione, non il Concilio. Ma ha ragione la redazione che il Concilio fu gestito in modo tanto disastroso da sembrare un " tana libera tutti" e allora hai voglia a spiegarne la lettera.

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  62. "Gossiè " ? Cos'è ? Un francesismo???  Credevo non conoscessi il Francese.

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  63. Nobis quoque peccatoribus22 marzo 2010 01:43

    Mi sembra che l'ultimo dei Mohicani e troppo umano abbiano centrato il nocciolo del problema. Il cattolicesimo e' portatore di una verita' intollerabile per il neo-paganesimo e per un'insieme di dottrine ispirate dal principe di questo mondo.
    Potrei dire che anche il c.d. "cattolicesimo conciliare" risulta indigesto a costoro se non decide la propria autosoppressione dissolvendosi in un umanesimo di ampio respiro.
    Ma alla fine e' sui punti semplici ed essenziali che le mistificazioni cadono. Sono i dogmi principali del Cattolicesimo a non essere accettati, SS. Trinita' e Divinita' di Cristo Signore, e ovviamente anche l'unicita' del Sacrificio salvifico rinnovato in modo incruento nella S. Messa.
    FdS

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  64. ottimo, Redazione!
    il Concilio ha "slatentizzato" le malattie in incubazione !

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  65. Torno qua dopo un poco di tempo e mi meraviglio di TROPPO UMANO (anzi no mi meraviglio, perchè la mentalità tradizionalista porta a leggere cose che no ci sono). Il discorso di Paolo 6° dice esattamente il contrario di quanto gli fa dire. Per favore ...
    Pace e bene.

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  66. dritto/rovescio22 marzo 2010 08:19

    <span>può darsi allora che i suoi discorsi fossero interpretabili in due sensi contrapposti.... 
    La mentalità modernista invece, non porta a "<span>leggere cose che no ci sono", vero ?</span> 
    Siamo sempre lì: è vero tutto e il contrario di tutto! e chi mai ci darà u<span>na interpretazione UNIVOCA E INEQUIVOCABILE ? la aspettiamo da 45 anni, mica un giorno ....</span></span>

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  67. <span>
    <p><span>egr. stupor, è NATURALE che lei si stupisca dell'ottima lettura in profondità (NON secondo la fantasia, ma secondo il MAGISTERO PERENNE) fatta da don Bernardo dello SCANDALO DATO AI PICCOLI: lei, stupor, non riesce più a vedere tutto ciò che il Vangelo ci dice, perchè da decenni teologi da quattro soldi, anche palesemente eretici, hanno interpretato il Vangelo a loro piacimento, facendo una lettura parzialmente scremata della Parola del Signore, quando è troppo dura!</span>
    </p><p><span>E' vero che il Signore dice:</span>
    </p><p><span><span>«Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli</span></span><span><span> </span></span><span><span>che credono in me,</span></span><span><span> </span></span><span><span>sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da mulino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali,</span></span><span><span> </span></span><span><span>ma guai all'uomo</span></span><span><span> </span></span><span><span>per colpa del quale avviene lo scandalo!» </span></span><span></span>
    </p><p><span>E i colpevoli sono anche coloro che dovrebbero VIGILARE sugli scandali e non lo fanno: coloro ai quali è affidata la guida e la CUSTODIA DEI PICCOLI, i fedeli ignari, le pecore che non sanno riconoscere il pericolo, SIA MORALE CHE SPIRITUALE, presente in certi incontri, nel mondo secolare e nella Chiesa, PASTORI che lasciano le pecore iin balia dei lupi voraci, i quali divorano e feriscono i corpi, MA ANCHE E TANTO PIU' MALVAGI SONO QUELLI CHE feriscono, violentano e uccidono' LE ANIME, caro stupor !</span>
    </p><p><span>Infatti Gesù sta dicendo<span> </span>"questi piccoli che credono in me": quindi si riferisce anche all'abuso dell'innocenza di quei lupi-falsi pastori che scandalizzano le anime, ingannandole, facendo leva sulla loro fiducia innocente, e portandole su strade lontane dal Signore Salvatore, e pericolose per la loro integrità, SIA FISICA SIA TANTO PIU' SPIRITUALE !</span>
    </p><p>-->
    </p></span>

    RispondiElimina
  68. <p><span>Lei, egregio stupor, come tanti stupiti che cadono oggi dalle nuvole (alcuni in buonafede, altri con menzogna voluta....) dimentica di leggere tante altre parole IMPORTANTISSIME del Vangelo, QUELLE in cui Gesù dice:</span>
    </p><p><span><span>“Non</span></span><span><span> </span></span><span>temete coloro che</span><span><span> </span></span><span><span>uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima;</span></span><span><span> </span></span><span>temete piuttosto</span><span><span> </span></span><span><span>colui</span></span><span><span> </span></span><span>che</span><span><span> </span></span><span><span>può mandare anima e corpo all'inferno.”</span></span><span></span>
    </p><p><span>e di questi lupi-falsi pastori la Chiesa, da oltre 40 anni si è riempita, perchè le gerarchie hanno rinunciato a VIGILARE, AMMONIRE, CORREGGERE, CASTIGARE CHI commetteva abusi e violenze contro la stessa Verità:</span>
    </p><p><span>perchè quando si afferma -o si lascia credere- che <span><span>         </span></span>TUTTO E' PERMESSO, PERCHE' TANTO DIO E' BUONO E PERDONA TUTTO, ANCHE SENZA PENTIMENTO,</span>
    </p><p><span>in quello stesso momento si è attuata la prima INIQUITA' SOMMA, la prima VIOLENZA SACRILEGA, che sarà la scaturigine INEVITABILE di qualsiasi altra INIQUITA' E VIOLENZA:</span>
    </p><p><span>l'offesa alla stessa Somma Santita' di Dio, che è Verità e Perfezione Infinita,</span>
    </p><p><span>E MAI E POI MAI contraddice se stesso per essere "più amorevole che giusto" come a noi (alla nostra NATURA PECCAMINOSA E MENZOGNERA farebbe comodo....).</span>
    </p><p><span>Dio è sempre Infinita Giustizia e Infinita Misericordia, Somma Perfezione dell'Una e dell'Altra, in modo indeformabile e inscindibile, e non tollera che "alcuna cosa impura" compaia alla sua vista: altrimenti non avrebbe donato all'umanità perduta il Figlio Gesù Salvatore !</span>
    </p><p>-->
    </p>

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  69. -->
    <span>LA VERITA' NON PUO' AMARE L'ERRORE, NE' ABBRACCIARLO :</span>
    <p><span>dire il contrario significa violentare la Verità e la Santità di Dio stesso, ovvero un Sacrilegio.</span>
    </p><p><span>Il giorno in cui si è detto:
    "Dio è solo amore e<span> </span><span>perdona tutto senza condizioni.</span>..." è il giorno di inizio di tutte le violenze e gli abusi, perchè è violenza alla Verità stessa, offesa somma a Colui che ha detto:
    "Siate santi, perchè IO SONO SANTO!"</span>
    </p><p><span>"Siate perfetti, com'è perfetto il Padre vostro che è nei cieli!"</span><span></span>
    <span><span>Ogni violenza procede dal peccato iniziale di</span></span><span><span> </span></span><span><span><span>menzogna</span></span></span><span><span>, ricevuta come proposta perversa -e scioccamente accettata dall’uomo per buona- dal "padre della menzogna", omicida e  nemico della stirpe umana e di Dio, fin dagli inizi!</span></span></p>

    RispondiElimina
  70. <span>

    <span>Lei, egregio stupor, come tanti stupiti che cadono oggi dalle nuvole (alcuni in buonafede, altri con menzogna voluta....) dimentica di leggere tante altre parole IMPORTANTISSIME del Vangelo, QUELLE in cui Gesù dice:</span>
    <span><span>“Non</span></span><span><span> </span></span><span>temete coloro che</span><span><span> </span></span><span><span>uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima;</span></span><span><span> </span></span><span>temete piuttosto</span><span><span> </span></span><span><span>colui</span></span><span><span> </span></span><span>che</span><span><span> </span></span><span><span>può mandare anima e corpo all'inferno.”</span></span><span></span>
    <span>e di questi lupi-falsi pastori la Chiesa, da oltre 40 anni si è riempita, perchè le gerarchie hanno rinunciato a VIGILARE, AMMONIRE, CORREGGERE, CASTIGARE CHI commetteva abusi e violenze contro la stessa Verità:</span>
    <span>perchè quando si afferma -o si lascia credere- che <span><span>         </span></span>TUTTO E' PERMESSO, PERCHE' TANTO DIO E' BUONO E PERDONA TUTTO, ANCHE SENZA PENTIMENTO,</span>
    <span>in quello stesso momento si è attuata la prima INIQUITA' SOMMA, la prima VIOLENZA SACRILEGA, che sarà la scaturigine INEVITABILE di qualsiasi altra INIQUITA' E VIOLENZA:</span>
    <span>l'offesa alla stessa Somma Santita' di Dio, che è Verità e Perfezione Infinita,</span>
    <span>E MAI E POI MAI contraddice se stesso per essere "più amorevole che giusto" come a noi (alla nostra NATURA PECCAMINOSA E MENZOGNERA) farebbe comodo....</span>
    <span>Dio è sempre Infinita Giustizia e Infinita Misericordia, Somma Perfezione dell'Una e dell'Altra, in modo indeformabile e inscindibile, e non tollera che "alcuna cosa impura" compaia alla sua vista: altrimenti non avrebbe donato all'umanità perduta il Figlio Gesù Salvatore !</span>
    -->  
    </span>

    RispondiElimina
  71. <span><span>Lei, egregio stupor, come tanti stupiti che cadono oggi dalle nuvole (alcuni in buonafede, altri con menzogna voluta....) dimentica di leggere tante altre parole IMPORTANTISSIME del Vangelo, QUELLE in cui Gesù dice:</span>  
    <span><span>“Non</span></span><span><span> </span></span><span>temete coloro che</span><span><span> </span></span><span><span>uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima;</span></span><span><span> </span></span><span>temete piuttosto</span><span><span> </span></span><span><span>colui</span></span><span><span> </span></span><span>che</span><span><span> </span></span><span><span>può mandare anima e corpo all'inferno.”</span></span><span></span>  
    <span>e di questi lupi-falsi pastori la Chiesa, da oltre 40 anni si è riempita, perchè le gerarchie hanno rinunciato a VIGILARE, AMMONIRE, CORREGGERE, CASTIGARE CHI commetteva abusi e violenze contro la stessa Verità:</span>  
    <span>perchè quando si afferma -o si lascia credere- che </span></span>
    <span><span><span><span>       </span></span>TUTTO E' PERMESSO, PERCHE' TANTO DIO E' BUONO E PERDONA TUTTO, ANCHE SENZA PENTIMENTO,</span>  
    <span>in quello stesso momento si è attuata la prima INIQUITA' SOMMA, la prima VIOLENZA SACRILEGA, che sarà la scaturigine INEVITABILE di qualsiasi altra INIQUITA' E VIOLENZA:</span>  
    <span>l'offesa alla stessa Somma Santita' di Dio, che è Verità e Perfezione Infinita,</span>  
    <span>E MAI E POI MAI contraddice se stesso per essere "più amorevole che giusto" come a noi (alla nostra NATURA PECCAMINOSA E MENZOGNERA) farebbe comodo....</span>  
    <span>Dio è sempre Infinita Giustizia e Infinita Misericordia, Somma Perfezione dell'Una e dell'Altra, in modo indeformabile e inscindibile, e non tollera che "alcuna cosa impura" compaia alla sua vista: altrimenti non avrebbe donato all'umanità perduta il Figlio Gesù Salvatore !</span>  
    -->    </span>

    RispondiElimina
  72. <span><span>LA VERITA' NON PUO' AMARE L'ERRORE, NE' ABBRACCIARLO :</span>  


    <span>dire il contrario significa violentare la Verità e la Santità di Dio stesso, ovvero un Sacrilegio.</span>
    <span>Il giorno in cui si è detto:  
    "Dio è solo amore e<span> </span><span>perdona tutto senza condizioni.</span>..." è il giorno di inizio di tutte le violenze e gli abusi, perchè è violenza alla Verità stessa, offesa somma a Colui che ha detto:  
    "Siate santi, perchè IO SONO SANTO!"</span>
    <span><span><span>"Siate perfetti, com'è perfetto il Padre vostro che è nei cieli!"</span><span></span>  </span></span>
    <span><span>Ogni violenza procede dal peccato iniziale di</span></span><span><span> </span></span><span><span><span>menzogna</span></span></span><span><span>, ricevuta come proposta perversa -e scioccamente accettata dall’uomo per buona- dal "padre della menzogna", omicida e  nemico della stirpe umana e di Dio, fin dagli inizi !</span></span>
    </span>

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  73. <span><span>--></span></span>
    <span><span>LA VERITA' NON PUO' AMARE L'ERRORE, NE' ABBRACCIARLO ;</span> 
    <span>dire il contrario significa violentare la Verità e la Santità di Dio stesso, ovvero un Sacrilegio.</span>  
    <span>Il giorno in cui si è detto:    
    "Dio è solo amore e<span> </span><span>perdona tutto senza condizioni.</span>..." è il giorno di inizio di tutte le violenze e gli abusi, perchè è violenza alla Verità stessa, offesa somma a Colui che ha detto:    
    "Siate santi, perchè IO SONO SANTO!"</span>  
    <span><span><span>"Siate perfetti, com'è perfetto il Padre vostro che è nei cieli!"</span><span></span>  </span></span>  
    <span><span>Ogni violenza procede dal peccato iniziale di</span></span><span><span> </span></span><span><span><span>menzogna</span></span></span><span><span>, ricevuta come proposta perversa -e scioccamente accettata dall’uomo per buona- dal "padre della menzogna", omicida e  nemico della stirpe umana e di Dio, fin dagli inizi !</span></span>  </span>

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  74. E invece con la solita logica farisaica del TRONCARE E SOPIRE si è fatto tutt'altro, moltiplicando i danni in progressione geometrica. Speriamo che l'esperienza insegni.

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  75. Se va avanti così, toccherà alla stampa e all'opinione pubblica. Il che, date le attuali congiunture, non è un bene. Ma meglio un pessimo spazzino che una strada rigurgitante di immondizia.

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  76. I sacerdoti che trattano Benedetto XVI come un ridicolo vecchietto chiuso in una torre eburnea di studi classici e incapace di relazionarsi con la vita concreta della Chiesa sono tanti, tanti, tanti. Son "gente porca", come si dice nelle Venezie, ma numerosissima. Questa insubordinazione generale è in se stessa uno scandalo e andrebbe affrontata con adeguate contromisure: dettare l'itinerario in forma vincolante e disciplinare chi recalcitra.

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  77. <span>«Stolti e ciechi! Che cosa è più grande l’oro o il tempio che rende sacro l’oro?» (Mt 23,17).</span>
    <p><span> </span>
    </p><p><span>Mi sono domandato: qual è il bene più prezioso  per la Chiesa? Ed in secondo luogo: chi e come va gestito questo bene?</span>
    </p><p><span>Mi sono dato due risposte: la persona umana con riferimento alla sua anima; con pazienza che considero la sintesi di amore e ragione, massima espressione dell’educazione.</span>
    </p><p><span>Beh! Poi, ieri sera, ho assistito ad una omelia di 7 minuti e 38 secondi ( cronometrata non volutamente) in cui per due minuti si è parlato della richiesta di Cristo a Marta di fare un ulteriore avanzamento nella fede e per 5 minuti di Fondo per la solidarietà della diocesi, di beni della Chiesa ( intesi come proprietà) che vanno gestiti da Buon Padre di Famiglia ( con un ringraziamento all’economo …. la figura più importante di tutte oramai!) ed infine della generosità delle parrocchie dove sono stati raccolti i fondi che permetteranno alla caritas di distribuire pasti ed aiuti … logicamente non si aiutano le famiglie ad educare i figli, ma questo è altro!</span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span><span>Uno dice niente di nuovo! Oramai lo si consoce e si sa che ha non solo toccato il fondo ma ha anche incominciato a scavare con i conniventi silenzi sugli attacchi al Papa! E cosa vuoi! Senza soldi la Chiesa evidentemente non esiste! Mons. Merisi ( Vescovo di Lodi) di questo è epifanico! E logicamente ci sono i bravi che si occupano di aiutare la Chiesa in queste iniziative ed i cattivi che non le fanno! Il solito metodo fariseo di giudicare secondo la carne!</span><span> </span><span>«Voi giudicate secondo la carne». Forti della vostra supposta scienza legale, annientate il precetto di Dio per le vostre tradizioni umane (Mt 15,1-20). Il vostro giudizio è esteriore, superficiale, legato alla vostra cecità e stoltezza: «Stolti e ciechi! Che cosa è più grande l’oro o il tempio che rende sacro l’oro?» (Mt 23,17).</span></span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span>Poi mi ci sono stati 11 minuti di consegna di buste da parte dei vari rappresentanti con fotografo! Bene 20 minuti di messa passati a “contar di soldi”! Tenuto presente che c’erano i magnifici cantori di Don Piero che hanno allietato la platea con i soliti bei canti la celebrazione sarà durata si e no (letture incluse) 20 minuti!</span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span>Ora se è vero ( ed è vero) che “extra ecclesia nulla salus” vorrei chiederVi: a Lodi ci si salva ancora?</span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span>Buona giornata</span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span>Matteo</span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span>Ps: non commento più sui silenzi. E’ evidente che se ci fosse stato un Papa modernista certe cose non sarebbero saltate fuori! Ma va da sé…lo Spirito Santo non guarda in faccia a nessuno!</span>
    </p><p><span>PS [...]

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  78. E a me pare che lei in modo poco oggettivo, e sopratutto non veritiero, generalizza a tutti i Legionari di Cristo, ciò che è imputabile solo al loro fondatore. Questi giovani sacerdoti e seminaristi stanno senza dubbio soffrendo, e molto, per il comportamento di padre Maciel, è profondamente  ingiusto e incorretto attrinbuire loro colpe che non hanno.

    RispondiElimina
  79. <span><span><span><span><span><span><span><span>
    <p><span><span>(1 di 2)</span></span>
    </p><p><span><span>Caro benedictinus</span></span><span> </span>
    </p><p><span><span>Caro multinick, hai ragione a dire che c'era omertà. Io non intendevo dire che la pedofilia non esisteva ma contestavo la tua opinione che una chiesa modernista allontani più di una "pedofila": la situazione postconciliare sta lì a dimostarlo. Per questo ho scritto che di pedofilia dei preti non se ne parlava. Nessuno attaccava allora i preti accusandoli di pedofilia, semmai di sessuofobia (nihil sub sole novi, comunque).  </span>
    <span>L'indulgenza della società forse è un termine sbagliato, ma neppure lontanissimo dalla realtà. Senz'altro era considerata un male, ma non una sorta di "crimen maximum" come oggi…”</span>
    <span>.  </span></span>
    </p><p><span><span> </span></span>
    </p><p><span><span>Ti ringrazio per i chiarimenti. Ora ci siamo capiti e posso dire che concordo con te.</span></span>
    </p><p><span>Come dice il Santo Padre, bisogna essere intolleranti verso il peccato e indulgenti verso il peccatore. Le formalità non servono a nulla se non si ha un cambiamento del cuore. Inutile che io sappia la dottrina a memoria e sappia applicare perfettamente tutte le regole se poi il mio cuore è insensibile e resta di pietra. </span>
    </p><p><span>Di fronte a tutto questo marciume della Chiesa l’unica cosa che possiamo fare per migliorarla è comportarci ancora meglio. Per ogni fedele o prete non santo, dobbiamo sforzarci di essere noi stessi per primi doppiamente santi e dare così il buon esempio e la buona immagine di Chiesa. I nostri sentimenti siano gli stessi sentimenti di Cristo (cfr Fil 2,5).</span>
    </p><p> 
    <span>tutti</span><span><span>
    <p> 
    </p></span></span></p></span></span></span>
    <p> 
    </p></span></span></span>
    <p> 
    </p><p> 
    </p></span></span>
    <p> 

    </p><p> 

    </p><p> 

    </p>

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  80. (2 di 2)
    <p><span>Invece troppo spesso ci ritroviamo a criticare, giudicare e condannare, con la pietra in mano, questo o quello… ci ritroviamo in mezzo a quella folla indignata e inferocita contro l’adultera (Vangelo di V domenica di Quar.), contro il debole di turno. Folla autorizzata dalla Legge a poter dare libero sfogo alla propria aggressività. Questa donna si deve lapidare e addirittura sentire di aver fatto qualcosa di giusto. A capo del drappello ci sono gli anziani (i presbiteri, i capi) che hanno di mira un altro, che vogliono giudicare, quel Gesù che sta insegnando nel loro tempio, un abusivo che deve essere messo in riga. In effetti la trappola è ben congeniata: o è a favore della lapidazione (allora sarebbe incoerente con la propria predicazione di misericordia) o è contro (allora si mette contro la Legge e quindi è eretico); ma anche se la donna può essere uccisa è un sobillatore (perché negava il diritto che si erano arrogati i romani di essere gli unici che potevano amministrare la pena di morte) oppure se non è possibile allora è un collaborazionista …. Non c’è che dire! Non si scappa! È l’immagine della sapienza umana usata contro l’uomo e contro Dio, è il mondo di chi si crede forte che vuole gettare fuori lo scandalo di Dio: “questo Messia che sembra così buono non so cosa farmene, e poi mi ricorda che io non sono buono, quindi non posso tollerarlo!”</span>
    </p><p><span>E’ un po’ quello che assistiamo oggi nelle nostre chiese, nelle nostre lotte intestine (tu sei di Paolo e tu di Pietro; io tradizionalista e tu modernista; io cattolico e tu protestante, io giusto e tu ingiusto!…); </span>
    </p><p><span>Ma l’insegnamento che il Signore dà è che Dio è Padre di misericordia che si china sui suoi figli feriti dal peccato, <span>tutti</span> i figli, chi si crede giusto e massacra gli altri per sentirsi a posto e quelli che l’hanno fatta grossa: a tutti e due dice “io non ti condanno … <span>và</span> e da ora in poi non peccare più!” </span>
    </p><p><span>Quell’imperativo “VAI” è molto importante: se non ci convertiamo e cambiamo rota… nulla cambierà. Se la Pasqua la leggessimo così forse sarebbe più facile vivere questi giorni di quaresima (tempo per avvicinarci a Lui ed ascoltare le sue parole) e capire che dalla mattina di Pasqua a noi viene donata una vita nuova. “Vado”, “vai”, “andiamo”, dunque e saremo rinnovati e con noi la tutta la Chiesa. </span>
    </p><p><span>Certi che con il sangue sparso sulla croce siamo stati salvati e abbiamo ricevuto la ricchezza abbondante della sua grazia (cfr Ef <span> </span>1,7). Questo è il motivo della nostra gioia, la nostra festa-Cristo! </span>
    </p><p><span>Una Buona Pasqua così a tutti</span>
    </p>

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  81. Ogni famiglia cerca di non far vedere se ha dentro di se' delle situazioni sudice...e questo è successo nei decenni anche nelle varie curie: i presbiteri che avevano problemi di pedofilia venivano semplicemente spostati di parrocchia o regione (qualcuno dopo un periodo di misteriosa terapia di riflessione). Questi problemi sono presenti e conosciuti da molti decenni prima del Concilio pero' è stata sempre preferita la regola del nascondere...ovviamente oggi nessuno potrà mai ammetterlo ufficialmente ma tutti ne erano e ne sono a conoscenza a cominciare da Ratzinger in primis fino a quando non sono diventati scandali di pubblico dominio, ben venga allora oggi questa chiarezza del trattare questi casi

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  82. Caro maggio!
    dire quello che dici tu equivale a:
    1 Dire che Il Papa sapeva del fatto che nella Chiesa possono succedere certe cose. Il che è di una banalità che manco il Card. Tettamanzi. Quindi si può non pèostare.
    2 Oppure intendere che il Papa sapeva di casi specifici ed ha occultato. Il che dimostra non solo che ti abbeveri dalla fonte sbagliata ma che o sei un burattino o, ancor peggio, non sai quello che scrivi.
    Gradirei una specifica nel merito.
    Infine : un conto è ciò che è reale ed un conto è ciò che è stato inventato. E, di innocenti, morti poi dal doloro per le accuse infamanti nel mondo della Chiesa ce ne sono molti di più rispetto ai delinquenti. Mi spieghi perchè i primi, gli innocenti, sono occultati mentre i second sono evidenziati?
    Svegliati...la Quaresima non ti fa bene! T mancano zuccheri al cervello?
    Matteo

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  83. Ho letto con attenzione l'articolo proposto con anche i i commenti sempre precisi e puntuali. ma zizola è veramente indegno e miope quando scrive quelle cose. io non mi occuperei troppo di questo ciarlatano modernista...lasciamo che i morti seppelliscano i loro morti...

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  84. Grazie Santo Padre por il suo coraggio, per il suo amore per la chiesa, per questa purificazione, e specialmente per l'amore e vicinanza che trasmette ai fedeli feriti che sono stati traditi dalla fiducia rimessa nei  pastori dai quali attendevano una retta guida e formazione.

    Una lettera che calza bene a tanti altri abusi commessi in certi 'cammini'. 
    Chissà ne vedremmo a rispetto una simile. Mi auguro sia così  proprio dalle mani di Benedetto XVI che riconosco come il mio più grande padre spirituale. 

    Benedica il Signore il nostro Papa e doni sempre la forza, il coraggio e la fermezza in ogni suo agire per il bene della  Santa Chiesa, di tanti piccoli che vengono deviati, remando contro la attuale valanga di nemici.

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  85. di questi fatti (e soprattutto degli spostamenti strategici o terapeutici) io ne ho ascoltati molti negli anni 74-80 in un ambiente e da persone di cui non puoi dubitare: era quella la regola e mi sembra sciocco far finta ora di non saperlo quando i vescovi lo sapevano benissimo. Dai Matteo siamo tutti grandi: ringraziamo Dio che questo pontefice ha preso una strada decisa per il futuro: sul passato si metterà una bella pietra (fin quando è possibile), l'importante è che svanisca quell'abitudine di mascherare i problemi.

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  86. Maggio non hai risposto alla domanda. O ritieni che Benedetto XVI fossa a conoscenza di casi specifici e li ha coperti o Beendetto XVI sapeva del problema in maniera non specifica.
    attendo risposta seria!
    Poi la solita incoerenza. Tutti sapevano che succedevano certe cose...allora non erano nascoste! Semplicemente non andavano sui giornalied in TV! Ora sì! Chiediti il perchè. E poi posta la risposta!
    Matteo

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  87. <p><span><span>Maggio55 ha perfettamente ragione. Se potessimo riferire fatti conosciuti e insabbiati, la lista sarebbe fin troppo lunga… lasciamo perdere… e credetemi ce ne sarebbe per tutti i gusti, postconciliari, conciliari e preconciliari… Quanti farabutti in talare, tonaca o <span>clergyman</span>! meglio tapparsi la bocca… è proprio vero che l’abito non fa il monaco o meglio sarebbe dire non fa il santo sacerdote! Diceva bene san Pio: o il prete è santo o non è. Troppo facile dare colpe a questo concilio o a quell’altro… la colpa è sempre dell’uomo che si erge a onnipotente! E tanto più maneggia soldi tanto più ci si sente forti e autorizzati a fare ciò che si vuole.</span></span>
    </p><p><span><span>Non sono d’accordo però che certi fatti si debbano ancora nascondere. Certe mele marce vanno tolte dal mucchio. Ricordo circa dieci anni fa, un rettore che invitò una ventina di ragazzi a lasciare il seminario dopo che venne conoscenza di certi “giri e frequentazioni…”. Statisticamente la diocesi perse vocazioni… e questo comportò un deprezzamento di “punti” circa la possibile e paventata proposta di avanzamento di carriera del rettore. Ma il suo gesto fu apprezzato da tanti. Meglio agire con il bisturi, con determinazione, coraggio, riservatezza e misericordia, piuttosto che tacere simoniacamente in vista di una promozione.</span></span>
    </p><p><span><span>Quanti ragazzi invece “costretti a restare in seminario; quanti impossibilitati a lasciare per paura e per vergogna; quanti di questi sono diventati santi sacerdoti?…</span></span>
    </p><p><span><span>Esempi del genere ne conosciamo a iosa, per favore non obblighiamoci a fare nomi.</span></span>
    </p><p><span><span>Ma non bisogna mai generalizzare o trovare per forza un capro espiatorio.</span></span>
    </p><p><span><span>Noi più che sputare sentenze dovremmo pregare!</span></span></p>

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  88. Come per Maggio....incoerenza allo stato puro!
    Allora meglio tacere  e lasciar perdere oppure eliminare le mele marce?
    Ed ancora. Se si sanno sono nascoste o apparenze?
    Chi ha l'interesse a farle emergere in maniera da colpevolizzare il Papa? ed i silenzi dei vescovi? E scoprire che il tutto in germania è stato organizzato dal solito prete gesuita non ci dice niente?
    Ma ritenete che siamo tutti coglioni?
    Matteo Dellanoce

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  89. Vorrei tornare sull'equivalenza pedofili-teologi progressisti con qualche considerazione che, in ambienti normali, verrebbe considerata un'insulto all'intelligenza. Quando un prete (o altri) violenta un minore si tratta di un fatto oggettivo che ha nomi e cognomi , tempi e luoghi precisi. Quando si verificherebbero queste circostanze nel caso di un cattivo modernista? Invito Areki o chi per lui a dire quali coscienze individuali e quando e con quali conseguenze accertabili avrebbe corrotto un teologo nominativamente designabile (Ravasi, Forte, Bianchi ... a piacere) In più, la violenze sessuale su di un minore è sanzionata non solo dall'etica,ma anche dalla legge civile. Dovremmo introdurre pene adeguate anche per i cattivi 'conciliaristi'?

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  90. prima o poi questi fatti sarebbereo venuto a galla e la solita prudenza pelosa della curia non è bastata affinchè passassero inosservati ed è normale che la propaganda anticlericale usi questi fatti in maniera politica cercando di smerdare il maggior numero di persone possibile...in vaticano sapevano da decenni (altro che Vaticano II) pero' è stata scelta sempre la strada che i panni sporchi si lavano in famiglia solo che i panni venivano lavati e riindossati...

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  91. er tripparolo22 marzo 2010 22:44

    aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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  92. Perfettamente d'accordo con don Areki e con causa prima: ad una lesione fisica o psichica si può porre rimedio con qualche cerotto e (nel caso in cui qualcuno ci creda) qualche seduta dallo psicologo, ma ad una lesione spirituale? Quale rimedio sarà mai possibile esperire, ad esempio, nei confronti dell'anima di un fedele defunto che sia stato spiritualmente traviato dalle dottrine degeneri di un cattivo pastore? Quale potrebbe essere, altrimenti, il senso della massima evangelica: Noli timete illos qui occidunt corpus ?

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  93. P.S. Mi avvedo solamente adesso di come la mia considerazione sul Vangelo sia stata anticipata da causa prima.

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  94. @stupor: " ... Quando si verificherebbero queste circostanze nel caso di un cattivo modernista? ... "
    __________________________________________________________

    Quando, attraverso la propalazione di un insegnamento eterodosso, giunge a sviare le anime più deboli e bisognose dalla Verità della Fede.


    stupor: " ... Dovremmo introdurre pene adeguate anche per i cattivi 'conciliaristi'? ..."
    _____________________________________________________

    Che cosa proporrebbe Lei, nei confronti di soggetti che abbiano attivamente e scientemente cooperato alla perdizione delle anime, condannandole all'eterno tormento dell'inferno? Un atteggiamento di blanda disapprovazione (medicina della misericordia?) che sostanzialmente non li ostacoli nella loro attività di fiancheggiamento all'opera del maligno, od un pubblico anatema che, quanto meno, possa valere a porre sull'avviso tutte le potenziali vittime spirituali?Mi permetta, infine, di esprimere dei fondati dubbi, circa l'intelligenza - che dovrebbe risultare offesa - presente in quegli ambienti che Lei reputa come "normali" ...

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  95. <span>@stupor: " ... Quando si verificherebbero queste circostanze nel caso di un cattivo modernista? ... "  
    __________________________________________________________  
     
    Allorquando, attraverso la propalazione di un insegnamento eterodosso, si giunga allo sviamento spirituale delle anime più deboli e bisognose dalla Verità della Fede.  
     
     
    stupor: " ... Dovremmo introdurre pene adeguate anche per i cattivi 'conciliaristi'? ..."  
    _____________________________________________________  
     
    Che cosa proporrebbe Lei, nei confronti di soggetti che abbiano attivamente e scientemente cooperato alla perdizione delle anime, condannandole all'eterno tormento dell'inferno? Un atteggiamento di blanda disapprovazione (medicina della misericordia?) che sostanzialmente non li ostacoli nella loro attività di fiancheggiamento all'opera del maligno, od un pubblico anatema che, quanto meno, possa valere a porre sull'avviso tutte le potenziali vittime spirituali?Mi permetta, infine, di esprimere dei fondati dubbi, circa l'intelligenza - che dovrebbe risultare offesa - presente in quegli ambienti che Lei reputa come "normali" ...</span>

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  96. <p><span>Un passo avanti comunque c'è stato: l'ammissione della colpa, anzi, dei peccati di troppi sacerdoti cattolici, in particolare irlandesi, e dei colpevoli silenzi di troppi vescovi, anche questi irlandesi (per tacere della diocesi di Boston). Nella lettera si stigmatizza l'orribile peccato e si esorta a denunciare senza remore di sorta chi se ne sia effettivamente macchiato. Chi dovrebbe denunciare i sacerdoti pedofili? Le vittime? I vescovi? I confratelli? Basterà una lettera o ne saranno necessarie altre? Senza contare che una lettera può essere particolarmente chiara, dura e severa, ma non è detto che i destinatari la leggano o la interpretino in modo univoco e corretto. Tra l'altro potrebbero sorgere problemi semantici dovuti alla traduzione. In fondo il latino aveva i suoi pregi. Ad ogni modo ormai il dado è tratto: la polvere non si potrà più nascondere sotto il tappeto (o gli arredi sacri) e in Santa Romana Chiesa spirerà un'aria (uno Spirito) nuovo. Ci sarà un prima e un dopo la lettera di Papa Ratzinger ai vescovi irlandesi. Aspettiamo ora la lettera ai vescovi tedeschi, austriaci, portoghesi, spagnoli e.........italiani. O non ce ne sarà neppur bisogno, dopo la severa Epistola ai Dublinesi? D'altronde da qualcuno bisognava pur cominciare, e al punto in cui eravamo arrivati non era nemmeno più possibile tacere. Così almeno la coscienza è salva. E l'anima? Quella converrà raccomandarla ancora e sempre alla misericordia del Padre celeste (ammesso che si abbia la grazia della fede).</span>
    </p><p> </p>

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  97. DANTE PASTORELLI23 marzo 2010 20:44

    Non si sta parlando di questo o quello. ma di un clima di rilassamento e addirittura di contestazione della morale cattolica e divino-naturale, di un inebriamento di falsa libertà e liberazione che ha diffuso nel clero e tra i fedeli un'enorme quantità di trappole demoniache.
    E col demonio ed i suoi strumenti non si può andar con la mano leggera. Carità e offerta di riscatto, sì, ma dopo aver scontato la pena che dev'esser di monito agli altri. E quanto più alto è il livello del colpevole tanto più grave dev'esser la pena se si vuole che funga da antidoto preventivo.

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