
Tutti ricordiamo le affermazioni, diciamo così, opinabili del Presidente della Conferenza episcopale tedesca mons. Zollitsch (v. qui). In tutto il mondo si sono levate proteste provenienti da "ambienti tradizionalisti" (ma bisogna esser tradizionalisti, per avere a cuore l'ortodossia?). Ecco quanto ci riferisce, dalla Germania, la preziosa Rosanna:
Nell`ultimo numero del Konradsblatt monsignor Zollitsch fa pubblicare un testo dove si esprime riguardo alla morte espiatoria di Cristo, dopo che le critiche alle sue inaccettabili dichiarazioni teologiche stavano sollevando sempre più proteste. Nell`articolo dal titolo "Annunciamo la Tua morte, Signore, proclamiamo la Tua risurrezione", tra l`altro si legge: "La fede cristiana non ha paura, nemmeno di attribuire alla morte del Signore un positivo significato salvifico ed espiatorio. Cristo muore a favore degli uomini e al loro posto. Egli compie ciò che gli uomini stessi non possono compiere, in quanto invischiati nel peccato. Egli diventa una vittima dell`umana malvagità, vittima che muore umiliata e torturata sulla croce. Al posto degli uomini Egli si abbandona come vittima sacrificale al salvifico ed efficace amore di Dio, amore che è il più profondo motivo della Sua speranza. Così Egli apre al nostro mondo peccaminoso e violento l`accesso all`amore di Dio."



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