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sabato 11 maggio 2024

"Radices Christianae", motu proprio dagli atti di papa Fedele II #11 - San Pio V proclamato compatrono d'Europa #sanpiov #lepanto #europa #occidente

Cari lettori,
continua il rinvenimento di alcuni documenti del... futuro: si tratta degli atti di Fedele II, successore di Fedele I che ha retto per breve tempo il Pontificato, dopo Francesco.
E' da pochi giorni passata la memoria di San Pio (5 maggio, secondo il calendario tradizionale) quindi ci pare calzante pubbliare il
motu proprio con cui Fedele II procla il papa domenicano compatrono dell'Europa, i cui principi di civiltà, cultura e tradizione (strettamente connessi e inscindibilmente legati a quelli cristiani) sono stati preservati e diffusi nell'orbe occidentale (di cui il Papa è Patriarca) grazie alla vittorie della Vergine del Rosario a Lepanto.  
Qui l’introduzione e gli altri Atti.
Roberto

 Ex Actis P.P. Fidelis II

Radices Christianae
Litterae Motu Proprio datae
de Sancto Pio V patrono Europae renuntiando

Radices Christianae fructus uberrimos genuerunt totum per continentem Europaeum, ut pluries docuit Decessor Noster Ioannes Paulus II, cuius monita tandem recepta sunt a moderatoribus Reipublicae Europae. Et quid fuisset totus orbis terrarum nisi cultus civilis ex Europaeis plagis olim ortus, quamvis aliquando vitiis quibusdam scateret, diffusus esset per Ecclesiam Catholicam usque ad fines mundi? 
Hanc ob rem sanctissima placita sunt facta totius hominum societatis patrimonium: hominis dignitas etsi finita; iura inviolanda ne quis vita concepta privetur neque senecute aut morbis

affectus necetur; consortium indissolubile inter virum et mulierem matrimonio coniunctos; gravissimum munus instituendi pueros ad virtutes; iustitia semper tribuenda et potissimum libertas ad Deum verum adorandum. Si ergo saeculo XVI Europae potitum esset Turcarum imperium, illa instituta ingenua et quidem honestissima, quibus liberales cives sunt radicitus tincti, prorsus nequaquam hodie fundamenta essent hominum societatum.

Quibus perpensis, Apostolica potestate, Sanctum Pium V fidei confessorem qui, Maria auxiliante, cultum civile Europaeum tuto a gravissimo discrimine ereptum servavit, istius Continentis eiusque populorum copatronum declaramus et renuntiamus. 
Simul constituimus festum liturgicum elevatum ad gradum II classis fore ut celebretur omnibus in Ecclesiis Europaeeis. 

Datum in Aedibus Petrianis die V mensis Maii, festo Sancti Pii V Pontificis et Confessoris

Fidelis PP II
*

Motu Proprio « Radices Christianae »
sulla costituzione di San Pio V a Patrono d’Europa.

Le radici cristiane hanno prodotto frutti molto fecondi e molto buoni per l’intero continente europeo, come più volte dichiarò il nostro Santo predecessore, Giovanni Paolo II, le cui esortazioni sono state alla fine accolte dalle autorità politiche dell’Unione Europea. Che cosa mai sarebbe stato il mondo intero se la civiltà che una volta nacque in Europa – per quanto a volte in essa alcuni seri difetti abbiano in essa brulicato – non avesse conosciuta un’espansione mondiale per mezzo della Chiesa Cattolica? 
Per tal motivo, quei principi dotati di sacralità sono diventati patrimonio dell’intera società umana: la dignità dell’uomo, per quanto essa non sia infinita; l’inviolabiltà del diritto di ciascuno a non essere privato della vita, una volta concepito, e a non essere eliminato fisicamente, se vecchio o malato; l’indissolubilità del matrimonio tra uomo e donna uniti in matrimonio; l’eccezionale responsabiltà educativa per la formazione umana dei minori; l’attribuzione costante della giustizia e soprattutto la libertà di adorare il vero Dio. 
Se dunque nel secolo XVI l’impero Ottomanno si fosse impadronito dell’Europa, quei valori attinenti la libertà costitutiva dell’uomo e moralmente virtuosi in nessun modo oggi avrebbero potuto costituire il fondamento della convivenza umana.
In considerazione di ciò, con l’autorità che ci deriva dagli Apostoli, dichiariamo solennemente San Pio V, confessore della fede – che, con l’aiuto della Vergine Maria, strappò la civiltà europea da un immane pericolo e la mise al sicuro – compatrono del continente europeo e dei suoi popoli.
Con lo stesso atto disponiamo che la festa liturgica sarà celebrata in tutte le Chiese europee, elevata al grado di festa di II classe. 

Fedele II papa


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La Redazione