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Pubblichiamo due importanti elenchi. QUI  un elenco coi vescovi contrari, quelli favorevoli e quelli con riserve. QUI  un elenco su  WIKIPED...

venerdì 8 dicembre 2023

Francesco nega la centralità della liturgia in Udienza del Mercoledì!

Sempre peggio.
Da Michael Haynes di LifeSiteNews su X QUI: "VATICANO: Nell'udienza generale di oggi #PopeFrancis ha parlato di come sia ostacolata l'evangelizzazione, citando tra l'altro “un malinteso senso della centralità della liturgia”.
Questa è una delle “tentazioni che si mascherano da fedeltà alla tradizione, ma spesso, più che risposte allo Spirito, sono reazioni a insoddisfazioni personali”, ha affermato.
Non ha fornito esempi di come la “centralità della liturgia” possa essere fraintesa o dannosa per la Chiesa".

QUI il testo integrale dell'udienza di ieri: "Creatività, per annunciare Gesù con gioia, a tutti e nell’oggi. In questa nostra epoca, che non aiuta ad avere uno sguardo religioso sulla vita e in cui l’annuncio è diventato in vari luoghi più difficile, faticoso, apparentemente infruttuoso, può nascere la tentazione di desistere dal servizio pastorale. Magari ci si rifugia in zone di sicurezza, come la ripetizione abitudinaria di cose che si fanno sempre, oppure nei richiami allettanti di una spiritualità intimista, o ancora in un malinteso senso della centralità della liturgia. Sono tentazioni che si travestono da fedeltà alla tradizione, ma spesso, più che risposte allo Spirito, sono reazioni alle insoddisfazioni personali. Invece la creatività pastorale, l’essere audaci nello Spirito, ardenti del suo fuoco missionario, è prova di fedeltà a Lui. Perciò ho scritto che «Gesù Cristo può anche rompere gli schemi noiosi nei quali pretendiamo di imprigionarlo e ci sorprende con la sua costante creatività divina. Ogni volta che cerchiamo di tornare alla fonte e recuperare la freschezza originale del Vangelo spuntano nuove strade, metodi creativi, altre forme di espressione, segni più eloquenti, parole cariche di rinnovato significato per il mondo attuale» (Evangelii gaudium, 11)".
Luigi C.