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sabato 12 agosto 2023

Papa Francesco spiega la sua esortazione più ribadita in Portogallo: "La Chiesa è per tutti, tutti, tutti ...!" #GMG2023

Ancora, tragicamente per "todos, todos, todos" riferito a omosessuali, lesbiche etc. (QUI il testo integrale).
QUI Milenio: "Papa Francesco afferma che la Chiesa accetta le comunità LGBT che però devono accettare le regole".
QUI i tweet (ora X) di Edward Pentin su altre grottesche affermazioni del Papa, in questo caso nell'intervista a Vida Nueva (QUI MiL).
Due passi avanti nella rivoluzione eretica e uno indietro.
Luigi

(a cura Redazione "Il sismografo") Sull'aereo, ieri, durante il rientro dal Portogallo a Roma dopo la XXXVII GMG, al Pontefice nel corso della conferenza stampa è stata fatta questa domanda:
"Santo Padre a Lisbona ci ha detto che nella Chiesa c’è spazio per “tutti, tutti, tutti”. La Chiesa è aperta per tutti, ma allo stesso tempo non tutti hanno gli stessi diritti, opportunità, nel senso che per esempio donne, omosessuali non possono ricevere tutti i Sacramenti. Santo Padre come spiega lei questa incoerenza tra “Chiesa aperta” e “Chiesa non uguale per tutti”? Grazie.
Risposta del Papa:
"Lei mi fa una domanda su due punti di vista diversi. La Chiesa è aperta per tutti, poi ci sono legislazioni che regolano la vita dentro la Chiesa. Uno che è dentro è secondo la legislazione… Questo che lei dice è una semplificazione di dire… “Non può fare dei sacramenti”. Questo non vuol dire che la Chiesa sia chiusa. Ognuno incontra Dio per la propria via dentro la Chiesa e la Chiesa è madre e guida ognuno per la sua strada. Per questo a me non piace dire: vengono tutti, ma tu, questo, l’altro… Tutti, ognuno nella preghiera, nel dialogo interiore, nel dialogo pastorale con gli agenti di pastorale, cerca il modo di andare avanti. Per questo fare una questione: perché gli omosessuali no? Tutti! E il Signore è chiaro: ammalati, sani, vecchi e giovani, brutti e belli, buoni e cattivi! C’è come uno sguardo che non capisce questa inserzione della Chiesa come madre e la pensa come una specie di “ditta” che per entrare tu devi fare questo, farlo in questo modo e non in un altro… Un’altra cosa è la ministerialità nella Chiesa, che è il modo di portare avanti il gregge e una delle cose importanti è la pazienza nella ministerialità: accompagnare le persone passo dopo passo nella sua via di maturazione. Ognuno di noi ha questa esperienza: che la Chiesa madre ci ha accompagnato e ci accompagna nella propria via di maturazione. A me non piace la riduzione, questo non è ecclesiale, questo è gnostico. È come un’eresia gnostica che oggi è un po’ alla moda. Un certo gnosticismo che riduce la realtà ecclesiale a idee e questo non aiuta. La Chiesa è madre, riceve tutti, e ognuno fa la sua strada dentro la Chiesa, senza pubblicità, e questo è molto importante. Grazie per il coraggio di fare questa domanda. Grazie."

6 commenti:

  1. Tutti dentro, tranne i "rigidi", gli "indietristi", che devono stare fuori ed essere "rieducati", perché il Verbo evolve secondo la teologia di strada, che sta alla vera Teologia come il cibo di strada sta a un ristorante di alto livello.
    Ormai c'è un tale involgarimento della Dottrina e della Morale, grazie a decenni di inabissamento dello Spirito, che la grande platea cattolica non si accorge neanche più quando il Papa dice eresie in libertà (senza offesa per l'istituzione papale, sia chiaro), volendo essere ed apparire in sintonia con il mondo, con il proprio tempo. Ecco l'importanza di essere fluidi, elasticamente cattolici per la Gerarchia Arcobaleno che impera in Vaticano.

    Gz

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  2. Non ci vedo nulla di particolarmente eterodosso

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    1. Perché non sei cattolico. La Chiesa essendo Madre e' Maestra quindi deve dire la,Verità...altrimenti a che serve??? Non deve consolare il peccatore ma convertirlo. Ma Il Papa che madre ha avuto?

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  3. “Tragicamente”, quelli che dite voi non vogliono “entrare”, ma continuare per la loro strada facendo i propri comodi.

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    1. È esattamente il contrario: i cattolici "adulti" (come beatamente si chiamano) sono, come i Modernisti, eretici a loro insaputa. Amano la Chiesa Conciliare, così comoda e trasgressiva, perché fa loro comodo, visto che "sdogana" tutte le porcherie e nefandezze di questo mondo, ad iniziare dalla sodomia. Una Chiesa così è come una madre che, invece di redarguire e insegnare a suo figlio la retta via, lo stimola a proseguire nella sua rotta deviata.
      A costoro va ricordato che bisogna passare per la porta stretta e dolorosa, non larga e godereccia.

      Gz

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  4. Un tempo si insegnava e si credeva che la Chiesa è nata negli anni 30 del Primo Secolo, poi si è passati al 1965 e ora al 2013.

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