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venerdì 7 aprile 2023

Venerdì Santo: Sancta Corredentrix, ora pro nobis

Sancta Corredentrix, ora pro nobis.

Immagine tratta dalla pagina giovannigasparro.com/sp.php?p=1002: Giovanni Gasparro, Corredenzione, olio su tela, 80 × 100 cm, 2015. Collezione privata.

Riportiamo un articolo pubblicato lo scorso anno sulla Nuova Bussola Quotidiana, in cui l’autore descrive la genesi del suo dipinto.

L.V.


Ho dipinto l’opera “Corredenzione” nel 2015. La sua genesi non è legata ad una commissione ma è nata per un personalissimo desiderio di estrinsecare, in senso visivo, il legame spirituale tra Nostro Signore Gesù Cristo e la Santissima Vergine Maria. La composizione è modulata tutta su questa sorta di abbraccio fra la Madre ed il Figlio, che permette alla Madonna di estirpare la corona di spine dalle piaghe del Santo Capo del Cristo, ed a Gesù di incoronarLa, in concomitanza, Regina. La scena non ha precedenti iconografici nell’arte antica né tanto meno nelle descrizioni delle visioni mistiche di un qualche santo. È una mia personale elaborazione dell’iconografia della deposizione di Cristo dalla Croce, condensata con l’iconografia dell’incoronazione della Vergine che, convenzionalmente, nell’arte antica, è mostrata in gloria, incoronata dalla Santissima Trinità, come nei dipinti, fra i tanti, del Beato Angelico, Paolo Veronese e Velazquez. L’immagine che ho dipinto, ovviamente, non può essere concepita come accadimento storico, perché mostra Gesù vivente mentre incorona la Madonna, quando dovrebbe essere esanime, così come tradisce il Suo pallore mortale e lascerebbe presagire la sequenzialità temporale. Per questo è da considerarsi un’immagine mistica. La Madonna è dipinta come Addolorata, in nero e piangente. Il Salvatore con le piaghe dei polsi e del costato ancora aperte ma non più sanguinanti.

Sin da subito ho elaborato questa iconografia meditando sul dogma mancato, ovvero sulla “Corredenzione”, così come intesa da tutti i pontefici ed i teologi, fra XIX e XX secolo, che hanno inneggiato alla Santa Madre di Dio come ausiliaria rispetto all’opera di redenzione del Figlio in Croce. Se Gesù è Redentore e ci ha salvati per mezzo della Sua passione, morte e resurrezione, così Maria è Corredentrice perché è stata partecipe del dolore patito sotto la Croce.

Determinante, durante la genesi del dipinto, è stata la lettura delle parole di papa Pio XI. Papa Ratti, vergò un’allocuzione, rivolta ai pellegrini provenienti da Vicenza, il 30 novembre del 1933, asserendo che “Il Redentore non poteva, per necessità di cose, non associare la Madre Sua alla Sua opera, e per questo noi la invochiamo col titolo di Corredentrice. Essa ci ha dato il Salvatore, l’ha allevato all’opera di Redenzione fino sotto la croce, dividendo con Lui i dolori dell’agonia e della morte, in cui Gesù consumava la Redenzione di tutti gli uomini”. Pio XI, come già prima di lui San Pio X e numerosi altri pontefici e santi, hanno sempre considerato la Beata Vergine come Mediatrice di ogni grazia e Corredentrice, senza voler accrescere in modo ipertrofico il Suo valore, a scapito dell’opera di redenzione di Gesù. Questo perché la Chiesa Cattolica, nelle definizioni dogmatiche mariane, non ha mai temuto di travisare ciò che è apparso chiaro sin dai tempi apostolici. Il santo padre Massimiliano Maria Kolbe incitava ad amare la Madonna senza timore alcuno di risultare eccessivi perché il nostro amore non sarà mai pari a quello provato da Gesù per Lei, quindi impossibile da ritenersi spropositato.

Eppure la Santa Vergine è evidentemente così partecipe delle sofferenze di Cristo durante la Sua passione e morte, da poter essere definita Corredentrice. La Tradizione della Chiesa Le ha sempre conferito questo titolo. Basterebbe consultare qualsiasi trattato di mariologia antecedente al Concilio Vaticano II, in primis i pronunciamenti solenni dei papi dell’era moderna, da Pio IX e Leone XIII a San Pio X, Benedetto XV, Pio XI e Pio XII.

Papa Pacelli, nell’enciclica Ad caeli Reginam (1954) sulla regalità di Maria, scrisse:
«Nel compimento della Redenzione, la Vergine Santissima è stata strettamente associata a Cristo (…) In effetti “Come Cristo per averci redenti, è nostro Signore e nostro Re a un titolo speciale, così anche la Vergine Santa è nostra Regina e sovrana a causa del modo unico in cui ha contribuito alla nostra Redenzione, dando la sua carne a suo Figlio e offrendola volontariamente per noi, desiderando, chiedendo e procurando la nostra salvezza in un modo molto speciale».

Ma già durante il pontificato di San Pio X, un decreto del Sant’Uffizio datato 26 giugno 1913 elogiava «l’abitudine di aggiungere al nome di Gesù, quello di sua Madre, nostra corredentrice, la beata Vergine Maria», concedendo l’indulgenza per la recita della preghiera in cui Maria viene chiamata “corredentrice del genere umano” (22 gennaio 1914).

Credo che i cattolici possano attingere al magistero perenne ed alla Tradizione per comprendere, inequivocabilmente, cosa si debba ritenere giusto ed errato a proposito della Corredenzione della Vergine Maria.

In termini artistici, la pittura sacra può ancora svolgere il suo ruolo catechetico, per la trasmissione della vera fede e delle verità rivelate nelle Sacre Scritture e dalla Tradizione ininterrotta della Chiesa. In questi tristi giorni lo vivo come un imperativo morale.

16 commenti:

  1. Ma basta. Se avesse voluto, l'avrebbe proclamata San Giovanni Paolo II corredentrice. Non lo ha fatto. Fine della questione. La mariologia è una cosa, la mariolatria un'altra.

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    1. GRAZIE PER QUESTO COMMENTO, finalmente leggo una analisi sensata e GIUSTA che condivido in pieno. Il resto sono chiacchiere da comari di Sagrestia, che da quando vengono scritte e lette online stanno fomentando danni veri e scismi realmente pericolosi.
      GRAZIE e speriamo in un ravvedimento di questo oltranzismo morboso.

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  2. Che Maria SS sia corredentrice è una verità scontata, non c'è bisogno neanche di discutere. Invece per quanto riguarda il dipinto di Gasparro lo trovo orribile, carnale. Non so come possa piacervi una cosa del genere.

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    1. Perché l’autore ha simpatie tradizionaliste. Quindi tutto a posto. Pure io trovo i suoi quadri angoscianti, ma guai a toccarlo perché è “dei loro”.

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  3. Dopo che avete suggerito di distruggere le opere di Rupnik pubblicate un elogio a Gasparro, autore di quella mostruosità antisemita del quadro di Simonino da Trento?
    Non parliamo poi del resto della aua produzione, piena di uomini nudi o inadatta a stare in chiesa

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    1. Il quadro a cui ti riferisci è veramente mostruoso! Ovviamente, a difesa sono partite subito le truppe cammellate della messa in latino! Solo loro possono approvare simili orrori (quelli sì, orrori).

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  4. Ma se nostro Signore con il suo Sacrificio è Dio ed unico redentore morto per cancellare i nostri peccati...quale necessità c'è di aggiungere la Madonna che sicuramente ha partecipato alla sofferenza umana ma non può certo cancellare i peccati.

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    1. Dovrebbero rileggere la Lettera agli Ebrei e il Cur Deus Homo di Anselmo d'Aosta prima di parlare di 'corredenzione mariana'

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    2. Prendere "Dizionario di Mariologia" di padre Roschini, alla voce "Mediatrice", lì ci sono tutti i riferimenti, tutte le spiegazioni necessarie per comprendere cattolicamente questa ovvia verità: Maria Santissima Corredentrice.

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    3. Giri e giri di parole. Ma la gente comune come me non può leggere i libri di questi tizi sconosciuti. So soltanto che esiste Nostro Signore che agnello di Dio ha tolto i peccati del mondo. Questo basta e avanza ad un buon Cristiano

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    4. Se non puó leggere i libri allora non si metta a discutere di dogmi, e a sparare cose mezze eretiche. E comunque anche su Internet, visto che lei lo frequenta, si trovano buone spiegazioni. Anche per la gente comune di cui anch'io faccio parte. Per quanto riguarda gli "autori sconosciiti" cerchi il nome "Gabriele Roschini" su Internet e voilà, non le sarà più sconosciuto. Coraggio.

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    5. D’accordo con 8:49.
      Per il semplice fedele cosa cambierebbe con la proclamazione di un nuovo dogma? Il rapporto con Dio e la Madonna sarebbe diverso?

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    6. Non sarebbe diverso, ma piùpprofondo, come per L'Immacolata Concezione, e l'assunzione, saremmo certi di una verità in più riguardo Maria Santissima. E poi i "semplici fedeli" non devono essere per forza ignoranti, proprio dai semplici fedeli e dal loro senso della fede è sempre venuta la spinta per la proclamazione dei grandi dogmi.

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    7. Mah, c’è addirittura chi sostiene che i semplici fedeli fatichino a comprendere le letture in italiano!
      Fai un po’ te.

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    8. Ma nel vangelo è scritto chi crede nel Signore Gesù è salvo. Se povero o ricco se sa leggere o no. Messa in latino o meno.

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  5. Il dipinto è molto bello, ma Gesù e la Madonna hanno volti molto diversi. Per il resto è bellissimo

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La Redazione