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martedì 5 aprile 2011

Convegno sul cardinal Siri



GIUSEPPE SIRI

Chiesa, cultura, politica da Genova al mondo
12 Aprile – h. 15.30 Apertura dei lavori Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Saluti Francesco Malgeri, Istituto Luigi Sturzo Andrea Graziosi, Presidente della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea Fulvio Cammarano, Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia dell’Università degli Studi di Bologna Paolo Gheda, Associazione culturale Cardinal Siri «La formazione» - 1. "Gli anni della formazione romana: la Gregoriana e il Lombardo" – Antonio Guido Filipazzi (Segreteria di Stato della Santa Sede) 2. "Il teologo prima dell’episcopato" – Marco Doldi (Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Genova) 3. "Siri e il quadro politico-culturale italiano durante il fascismo" – Renato Moro (Università degli Studi Roma Tre) 4. "Siri e l'Azione Cattolica Italiana" – Vittorio De Marco (Università degli Studi di Lecce) Discussant Andrea Riccardi (Università degli Studi Roma Tre) 13 Aprile – h. 9.30 Saluto del Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana «Genova» – 5. "Siri, l'Istituto San Giovanni Battista e Antonietta Cappelli" – Aldo Gorini (Istituto Superiore di Scienze Religiose di Genova) 6. "Siri e il sindaco Vittorio Pertusio" – Luca Rolandi (Istituto Storico dell'Azione Cattolica Italiana e del Movimento Cattolico "Paolo VI" di Roma) 7. "Siri e l'UCID" – Danilo Veneruso (Università degli Studi di Genova) 8. "Siri e la Comunità S. Martino di Tours" – Martin Viviès (Congregazione per il Clero della Santa Sede) Discussant Giorgio Cracco (Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza)

13 Aprile – h. 15.30 Saluto del Card. Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede «La Chiesa» (I) – 9. "Siri e Giacomo Lercaro" – Paolo Gheda (Università della Valle d’Aosta) 10. "Siri e Alberto Castelli" – Andrea Tornielli («La Stampa» di Torino) 11. "La partecipazione al Vaticano II" – Carlo Pioppi (Pontificia Università Santa Croce di Roma) 12. "Siri e Maurilio Fossati" – Walter Egidio Crivellin (Università degli Studi di Torino) Discussant Massimo Naro (Centro Studi "Cammarata" di Caltanissetta)
14 Aprile – h. 9.30 Saluto del Card. Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello S.C.V. «La Chiesa» (II) – 13. "Siri e Giuseppe Carraro" – Francesco Vecchiato (Università degli Studi di Verona) 14. "Siri e Giovanni Ferro" – Antonino Denisi (Deputazione di Storia Patria per la Calabria) 15. "Siri e Giovanni Battista Peruzzo" – Francesco Stabile (Facoltà Teologica di Sicilia) 16. "Siri ed Ernesto Ruffini" – Angelo Romano (Pontificia Università Urbaniana di Roma) Discussant Massimo Naro (Centro Studi "Cammarata" di Caltanissetta)
14 Aprile – h. 15.30 Saluto del Card. Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica «La politica» – 17. "Siri, la DC e l’unità politica dei cattolici" – Paolo Pombeni (Università degli Studi di Bologna) 18. "Siri e l’apertura a sinistra" – Michele Marchi (Università degli Studi di Bologna) 19. "Siri e il PCI" – Carlo Spagnolo (Università degli Studi di Bari) 20. "Siri e il PSI" – Marco Gervasoni (Università degli Studi del Molise) 21. "Siri e Gedda" – Ernesto Preziosi (Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo") Discussant Antonio Carioti («Il Corriere della Sera» di Milano)

15 Aprile – h. 9.30 Saluto del Card. Raffaele Farina, Bibliotecario e Archivista di S.R.C. «La cultura» 22. "Siri, Baget Bozzo e i primi anni della rivista 23. "Siri e le élites cattoliche" – Alfredo Canavero (Università degli Studi di Milano) 24. "Siri e la cultura della destra" – Giuseppe Parlato (Università San Pio V di Roma) 25. "La televisione, il cinema e Siri nell'Italia del miracolo economico" – Giulia Guazzaloca (Università degli Studi di Bologna) 26. "Siri e Michele Federico Sciacca" – Giovanni Formichella (Società Internazionale "L’Arcipelago" di Genova) Discussant Luigi Vittorio Ferraris (Università degli Studi "La Sapienza" di Roma) Renovatio" – Roberto Pertici (Università degli Studi di Bergamo)
15 Aprile – h. 15.30 Saluto di Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede «Il panorama internazionale» – 27. "Siri e l’Est ecclesiale" – Adriano Roccucci (Università degli Studi di Roma 3) 28. "Siri e l’Est politico" – Fabio Bettanin (Università di Napoli l’Orientale) 29. "Siri e le istituzioni civili" – Francesco Bonini (Università degli Studi di Teramo) 30. "Siri e l’Occidente" – Jean-Dominique Durand (Université Jean Moulin de Lyon 3) Discussant Agostino Giovagnoli (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) Segreteria scientifica: Francesco Bonini, Antonio Guido Filipazzi, Paolo Gheda, Michele Marchi, Roberto Pertici


Istituto Luigi Sturzo

Palazzo Baldassini, via delle Coppelle 35, Roma

17 commenti:

  1. il grande Siri ...
    se fosse stato eletto Papa in quel lontano 1958, io credo che la Chiesa Cattolica nei cinquant'anni successivi avrebbe avuto tutta un'altra storia.

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  2. SBAGLIO HO CERCATO INVANO "SIRI E LA RIFORMA LITURGICA"?
    TEMA RITENUTO PERICOLOSO?
    TEMA RITENUTO NON ABBASTANZA RILEVANTE?
    nON SOLO QUALE DELLE DUE IPOTESI SIA LA PEGGIORE...

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  3. Il momento più grande di Siri furono i suoi ultimi giorni passati in penitenza.

    Secondo alcuni chiedeva perdono per non aver detto tutto quello che c'era da dire, dicendo ai suoi confidenti che si era sbagliato nella sua resistenza, di fatto, troppo diplomatica.

    Vide distruggere dal suo successore la Genova cattolcia che credeva d'aver preservato e forse rimpianse (ma questa è una mia conclusione) di non aver reagito con forza ai mali che attaccavano la Chiesa.

    In questo blog se ne vedono tanti affetti da "sirismo" diplomatico, io preferisco il secondo Siri, troppo vecchio per la cappa magna, ma lucidissimo sulla situazione della Chiesa.

    Questo convegno ha tanto l'aria del conservatorismo salottiero, spero di sbagliare, ma chiamare uno dell'Opus Dei per parlare di "Siri e il Concilio" è tutto dire....

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  4. Dal suo sacratissimo eremo, e che male avrebbe fatto alla chiesa di Genova il povero Canestri?

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  5. Siri fu un grande vescovo e un grande apostolo della Carità nel vero senso della parola.Sacerdoti non voluti da altre diocesi,anziani con problemi economici a cui pagava direttamente le bollette, giovani senza lavoro, istruzioni ai parroci perchè si adoperassero per trovare sistemazioni ai tanti disoccupati nel dopoguerra, la conduzione delle Grandi Opere di beneficenza tra cui Istituto Gaslini e Ospedale Duchessa di Galliera, che ammnistrò sempre con grande saggezza ed equilibrio, L'Accademia di Santa Chiara che Gli permetteva un contatto  continuo con il modo scientifico e medico, e tante altre cose che la memoria dei genovesi anziani spesso dimentica e quella dei più giovani non conosce. Canestri fu il promotore delle modifiche statutarie del Gaslini , modifiche volute da chi aveva a cuore più le risultanze economiche  e non a quanto  stabilito nelle tavole di fondazione dal Sen. Girolamo Gaslini e rispettate fino alla morte dalla figlia contessa Germana che in Siri trovò sempre un autorevole interlocutore e maestro di vita.

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  6. siri ha solo una macchia aver conacrato DON GALLO"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  7. ............non potrò mai dimenticare la cattedrale aperta tutta la notte e tanta gente ( anche prostitute e altro.....) entrare nel Sacro Tempio per una preghiera alla Sua salma esposta davanti all'altare maggiore .....davanti alla Sua tomba ogni giorno si fermono molte persone è stato un FARO ( come la lanterna) per GENOVA LAICA E RELIGIOSA.
    I suoi frutti la Chiesa universale li ha al suo servizio: MONS MORAGLIA ( VESCOVO DI LA SPEZIA),CARD.BAGNASCO( PRESIDENTE CEI E ARCV DI GENOVA)CARDINALE PIACENZA, MONS GUIDO MARINI( MAESTRO DELLE CELEBRAZIONI DEL PAPA)....solo per citare i piu' conosciuti.............................

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  8. Don Gallo è un ex salesiano e non fu consacrato da Siri ma semplicemente accettato per Spirito di Carità nella Sua diocesi .

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  9. ..guardando questa foto RINGRAZIO DIO che la Chiesa abbia avuto un cambiamento decisamente piu' pastorale e vicino alla gente ......un " santo " vescovo diceva : NON I SEGNI DEL POTERE , MA IL POTERE DEI SEGNI!!!!! .........

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  10. ....ringraziamo DIO di averci dato il Cardinale Canestri che in poco tempo ha cancellato una corte da cupo medioevo, Lui il Cardinale Canestri era in mezzo a noi genovesi con la sua tonaca nera sull'autobus e non scoortato come è oggi l'attuale o come il RE SIRI con auto privata autista ( guanti, cappello e divisa ) e segretario al seguito, o girare per la città come uno di noi!!! questi sono i pastori che la gente si aspetta non coloro che sono chiusi nei loro palazzi o inavicinabili...... si vede quanta gente va in chiesa e poi nessuno può dimenticare l'infelice uscita di SIRI quando disse tuonando come se fosse DIO che l'AIDS è un castigo di DIO!!!!
    meglio molto meglio Canestri!!!!

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  11. :*  ma chi è lo stilista ??? brutto l'accostamento viola, rosso........ il rosso è di Valentino????........

    orribile!!!!!

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  12. dalla lanterna .........Dio è Padre o no ???8 aprile 2011 alle ore 08:51

    24 marzo 1987 —   ROMA L' ipotesi che l' Aids sia una delle Sette piaghe d' Egitto di biblica memoria è stata sostenuta pubblicamente dal cardinale Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova. Infatti, secondo l' alto prelato, l' epidemia di Aids non è solo una delle nuove e drammatiche malattie che colpiscono l' uomo dell' era industriale. E la sua avanzata, che procede nonostante i potenti strumenti di cui la scienza dispone, starebbe a confermare tutto ciò. L' Aids quindi è una malattia particolare, il primo segno inviato dal cielo per punire l' uomo delle sue deficienze morali e per ammonirlo duramente a ritrovare al più presto la retta via. Il mondo è progredito soprattutto nei sette peccati capitali: Dio, per risposta, ci ha mandato l' Aids.

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  13. Neppure alla Diocesi di Tortona dove Canestri è stato vescovo per breve tempo ne hanno serbato un buon ricordo. Il fatto poi di andare a piedi o in carrozza poco importa il vescovo non deve necessariamente adeguare il suo stile di vita a quello dei fedeli proprio perchè Maestro deve educare ad elevarsi sia nello spirito che nel corpo. Gesù quando andava in giro per la Giudea non andava sporco e straccionato, nè disordinato. Quanto all'AIDS come castigo Siri che forse aveva letto Tutta la Bibbia Antico e Nuovo Testamento aveva voluto richiamare all'attenzione di tutti coloro che professano la fede che Dio agisce continuamente nella vita degli uomini e che la permissione di certi accadimenti servono all'uomo vecchio per costruire l'Uomo Nuovo:castigare non vuol dire punire ma privare di qualcosa che ti è caro a volte a molti il VIZIO è CARO

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  14. don lino x aldo .......8 aprile 2011 alle ore 11:24

    ..... 
    <span>La grandezza di un uomo sta nella somma delle sue azioni Alterazione,parola che solitamente indica una situazione che si modifica "in peggio". Da un altro punto di vista:alter,dal latino altro...esiste un'azione altra o alternativa per migliorare noi stessi e questo mondo...proverò a cercare qualche azione alternativa capace di informare e di dare speranza a un mondo che ha bisogno dell'azione di tutti noi!.......</span>

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  15. Appunto, il potere dei segni, cioè la forma necesaria al contenuto. Rifletti, Mattia, rifletti.

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  16. I nomi dei relatori non promettono niente di buono. Anche Siri verrà annacquato in quella macedonia postconciliare dove a parte qualche estrmeista di una parte (tipo l'ex abate Franzoni) e dall'altra (i lefebvriani) c'era una Chiesa tutta unità nel rinnovamento nella continuità del Concilio, in quella nuova Pentecoste, nella sua primavera.
    Spero di sbagliarmi... 

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  17. ...MA BASTA CON QUESTO CARDINALE CHE LO SPIRITO SANTO NON HA VOLUO COME PAPA CHISSA COME MAI????

    RIFLETTETE!!!!!

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La Redazione