Post in evidenza

Clamoroso: il Pellegrinaggio a Chartres in diretta TV (olte che su YouTube) #NDC2024 #pentecoste2024 #pentecoste

SEGUI LA DIRETTA Qui sul canale YouTube di Notre Dame de Chretienté tutte le varie dirette.  - sabato 18 maggio a partire dalle ore 6:00 la...

venerdì 1 aprile 2011

Ancora sui colloqui con la FSSPX e l'ordinariato tradizionale


Su Summorum Pontificum observatus è stata pubblicata una risposta all’articolo di Disputationes inerente lo stato dei colloqui coi lefebvriani e la proposta di un ordinariato. Questo commento, che traduciamo dal francese, si intitola "Voci infondate sul fallimento delle discussioni tra Roma e la FSSPX". Non intendiamo ora addentrarci nella valutazione dello stato di queste discussioni dottrinali, anche se non v’è dubbio che l’articolo che segue pone in una prospettiva più ampia lo svolgimento di quei colloqui e vi trova aspetti, risvolti e conseguenze innegabilmente positive; da segnalare anche l’accenno dell’articolista che ravvisa, tra i fomentatori di quelle voci sull’andamento negativo dei colloqui, "una minoranza attiva di preti francesi della FSSPX ostili a un riconoscimento canonico": una fronda interna, insomma, della quale sembrano far parte, purtroppo, anche il superiore del distretto di Francia e il vescovo Tissier de Mallerais (quello che accusa la teologia di Ratzinger niente meno che di "supermodernismo": link).
Noi vogliamo piuttosto sottolineare che anche questo articolo conferma quanto abbiamo riportato questa mattina, ossia che è allo studio la proposta di offrire alla FSSPX una soluzione canonica tipo ordinariato; addirittura, ci dice, si parla di questo progetto Roma dalla fine del 2010.
Enrico 
 

Il sito Disputationes Theologicae, diretto da membri dell’Istituto del Buon Pastore e di eccellente tenore, ha appena pubblicato un articolo umorale dal titolo: "Il fallimento dei colloqui tradizionali con la Fraternità S. Pio X e la questione di un ordinariato tradizionale"

L’articolo, dal tono molto duro, cosa che certamente si spiega da parte di un "fratello nemico" molto vicino, si può riassumere dicendo che ha un triplice oggetto:

1 / L’articolo riporta voci secondo le quali i colloqui organizzati dalla Commissione "Ecclesia Dei", nel quadro della Congregazione per la Dottrina della fede, sarebbero notoriamente un " fallimento " che farebbe apparire a tutti che la Fraternità è scismatica. Voci infondate: l’autore dell'articolo ha mal interpretato le informazioni che ha raccolto (a cui si aggiungono anche le voci che vengono da una minoranza attiva di preti francesi della FSSPX, ostili a un riconoscimento canonico). In realtà, sembra che il tono dei rappresentanti della FSSPX sia parso "rigido". Ma entrambe le parti hanno accolto con vero favore che le discussioni siano state franche e che abbiano consentito di a conseguire l'obiettivo, in fondo modesto, assegnato loro: determinare precisamente quali erano i punti controversi e e conoscere la dottrina della FSSPX su questi punti.

2 / L’articolo sembra dare una notizia inedita: una soluzione canonica vantaggiosa sarà proposta (si afferma "prima dell'estate") alla FSSPX, tipo ordinariato, che garantirà l'indipendenza d'azione contro i vescovi. In effetti, questa informazione contraddice parzialmente le voci sul fallimento delle discussioni [in effetti: ce ne fossero, di fallimenti che conducono a risultati del genere!], ed è nota da molto tempo. È ben noto a Roma, a partire dalla fine dello scorso anno, che il Papa tiene personalmente a proporre di nuovo una soluzione di questo tipo al Vescovo Fellay.

3 / Infine, a giusto titolo:

- L’articolo si lamenta del fatto che questi colloqui non abbiano risolto il merito del problema del Vaticano II. Ma questi colloqui si sono svolti. Il che, insieme ad altri eventi (la pubblicazione del libro-avvenimento di mons. Gherardini sulla non infallibilità del Concilio, il notevole libro storico di Roberto De Mattei sulla storia del Vaticano II che riabilita il ruolo della minoranza del Concilio, il Simposio sul tema dei Francescani dell'Immacolata, ecc.), dimostra che ormai "la parola è liberata" e che questo lavoro di riaggiustamento a proposito del Concilio potrà ora continuare all'aria aperta.

- L’articolo si lamenta del fatto che una soluzione molto vantaggiosa per la FSSPX penalizza gli istituti "Ecclesia Dei", che non hanno, a differenza della FSSPX, dei propri vescovi, e che sono soggetti per il loro apostolato e le loro ordinazioni alla buona volontà dei vescovi "ufficiali". Questo è vero, e sarebbe, in effetti, opportuno pensare, come era stato fatto a Roma alla fine del pontificato di Giovanni Paolo II, a soluzioni canoniche in questo senso (attraverso, in pratica, la nomina di vescovi specifici).

Si può soprattutto sottolineare che una "sfida", come si dice, e che una notevole responsabilità, pesano oggi sulle spalle del Papa e di mons. Bernard Fellay i quali, de facto, potranno porre in essere un atto la cui importanza per tutta la Chiesa sarà nella stessa direzione, quanto alle sue conseguenze pratiche, del Motu Proprio Summorum Pontificum.

51 commenti:

  1. Stefano78(Giustificazionista..ma non troppo)1 aprile 2011 alle ore 12:43

    Oltre a confermare quello che è stato già detto sulla proposta pronta per la SPX, non mi sembra che l'articolo smentisca nulla di quello che ha affermato l'IBP. Piuttosto lo legge in altro modo... Speriamo che sia così

    RispondiElimina
  2. Ottima e attendibile lettura dei fatti.
    E' prevedibile che le forze oscure stiano facendo del loro meglio, come all'epoca del pilotato caso Williamson. Ma preghiamo perché prevalga, oltre al Bene, anche la ragionevolezza e che questo doloroso e paradossale -tenendo conto di ben "altre" presenze- 'vulnus' nella Chiesa possa esser presto sanato

    RispondiElimina
  3. <span><span>[in effetti: ce ne fossero, di fallimenti che conducono a risultati del genere!]</span></span>
    Questo commento è il tipico modo di esprimersi di chi riduce tutto il problema "Tradizione" ad una faccenda liturgica, o, al massimo, di "carismi" personali.
    Se accettare l'Ordinariato vorrà dire, (quanto meno implicitamente), far cadere il silenzio su ecumenismo, opposizione ai trapianti d'organo, diritto non alla libertà religiosa (se non in situazioni particolarissime), ma, al massimo, alla tolleranza religiosa; ricordare che dare consigli sulla gestione del peccato (caso AIDS/Profilattico, ammesso che serva), non è compito della Chiesa, etc;   Ebbene, SE COMPORTA CIò, non è diverso dalle offerte del diavolo a Gesù.
    Volete che vi racconto di nuovo la novella turca?

    RispondiElimina
  4. non credo la situazione si ponga in termini così deterministici e spero molto di non sbagliarmi. Il fatto è che la FSSPX, non è più l'unica (o quasi) voce fuori dal coro nella Chiesa post-conciliare. Certo siamo una minoranza. Ma l'aiuto del Signore ce lo vogliamo calcolare?

    RispondiElimina
  5. <span>non credo la situazione si ponga in termini così deterministici e spero molto di non sbagliarmi. Il fatto è che la FSSPX, non è più l'unica (o quasi) voce fuori dal coro nella Chiesa post-conciliare. Certo siamo una minoranza (non sono nella FSSPX ma sono di certo una voce fuori dal coro insime a diversi altri ormai); ma l'aiuto del Signore ce lo vogliamo calcolare?</span>

    RispondiElimina
  6. <span>non credo la situazione si ponga in termini così deterministici e spero molto di non sbagliarmi. Il fatto è che la FSSPX, non è più l'unica (o quasi) voce fuori dal coro nella Chiesa post-conciliare. Certo siamo una minoranza (non sono nella FSSPX ma sono di certo una voce fuori dal coro insime a diversi altri ormai); ma l'aiuto del Signore ce lo vogliamo calcolare?</span>

    RispondiElimina
  7. Le diocesi extra territoriali non possono essere una soluzione alla quale ricorrere. Ad esempio l'Ordinariato Militare d'Italia  ha, per sua natura, bisogno di extraterritorialità, infatti: i cappellani imbarcati sulle navi da guerra, i militari dislocati ovunque come pure le innumerevoli caserme sul territorio nazionale pretendono un solo vescovo, l'ordinario militare, che ha come suo clero diocesano tutti i cappellani dell'Ordinariato. Giovanni Paolo II concesse all'Opus Dei una prelatura personale, tutti hanno criticato questa faccenda, speriamo un giorno che non venga l'idea ai neocatecumenali o ad altri movimenti di fare la stessa mossa canonica rendendosi praticamente esenti dalle autorità degli ordinari territoriali. Immaginiamo cosa sarebbe la Chiesa divisa in tante prelature personali distinte, non avrebbero più senso le diocesi territoriali che sono, per antichità, il legame storico e teologico con i primi secoli dunque con l'apostolicità. Immaginate se il Papa desse un vescovo extraterritoriale ai tradizionalisti identica cosa dovrebbe fare per i focolarini o per i gruppi di spiccata singolarità come i neocatecumenali: s'innescherebbe una nuova e pericolosa ecclesiologia nella quale ognuno si divide e lede la vera tradizione che è espressa dalla continuità storica delle diocesi territoriali, vere detentrici della tradizione. I tradizionalisti e tutte le loro idee, messa antica compresa, sarebbero non più patrimonio di tutti e lievito di tutta la Chiesa ma sarebbero appannaggio ed epressine di un singolo gruppo. Chiudersi dietro un artificio canonico che, secondo me a livello teologico non funziona, significherebbe per la tradione ridursi ed identificarsi con un solo gruppo, particolare, un movimento, come sono i neocatecumenali o ''Chiesa siamo noi''. Occore essere lievito in ogni diocesi, in ogni presbiterio presso ogni vescovo non diventare  esenti e sui generis. La tradizione poi individua un territorio ed i fedeli che in esso abitano come DIOCESI, comunità cristiana locale, non già le persone fisiche disseminate in nazioni diverse, quella è la Chiesa Cattolica. Come faccio realmente a fare comunione diocesana con belgi o francesi o messicani, pur avendo un unico vescovo, il discorso è paradossale. La Diocesi si fa dove si è, e si ha poi la Cattolicità fatta dal Papa in tutto il Mondo. Che dire, questa prelatura personale che prescinda dalla tradizione, mi sa di follia ecclesiologica.

    RispondiElimina
  8. salve volevo chiedere se l ordinariato dovesse andare a buon fine per la fsspx ,un futuro papa potrebbe toglierlo o no ? vi ringrazio

    RispondiElimina
  9. i neocat non de iure, ma de facto, sono già 'fuori' dal vincolo territoriale. L'obbedienza ai vescovi è solo di facciata, a prescindere che ormai la maggior parte dei vascovi sono 'conquistati'.
    Tenete ben presente che l'iniziatore del CnC ha più potere di un vescovo, e gode dell'extratteriotalità de facto. Infatti, mentre un vescovo ha potere all'interno della sua diocesi, nel Cnc, diffuso su tutto l'orbe terracqueo, non si muove foglia che Kiko non voglia e si attuano pedissequamente le sue direttive, chcché ne dica il Papa e spesso anche qualche (raro) vescovo.
    Addirittura, pretendono di agire a nome della Chiesa! E, sempre de facto, ormai glielo si consente in moltissime diocesi

    RispondiElimina
  10. <span>Mi limito a fare un'osservazione quanto ai neocat.</span>
    <span>Essi non de iure, ma de facto, sono già 'fuori' dal vincolo territoriale. L'obbedienza ai vescovi è solo di facciata, a prescindere che ormai la maggior parte dei vescovi (spesso il loro modernismo impedisce di riconoscere le difformità con la Tradizione) sono 'conquistati'.  
    Tenete ben presente che l'iniziatore del Cnc ha di gran lunga </span><span>più potere di un vescovo (anzi, mi verrebbe da dire che ha potere più del Papa). Infatti già gode dell'extratteriotalità de facto e la esercita in pieno. </span>
    <span>Infatti, mentre un vescovo ha potere all'interno della sua diocesi, nel Cnc, diffuso su tutto l'orbe terracqueo, non si muove foglia che Kiko non voglia e si attuano pedissequamente le sue direttive, checché ne dica il Papa e spesso anche qualche (raro) vescovo.  </span>
    <span>Addirittura, i neocat pretendono di agire a nome della Chiesa! E, sempre de facto, ormai glielo si consente in moltissime diocesi</span>

    RispondiElimina
  11. dal punto di vista canonico non lo so, da un punto di vista logico penso di si,
    nella chiesa conciliare non c'é più niente di rigido e definitivo...

    RispondiElimina
  12. grazie, abbiamo prova di come ormai anche i preti di campagna si permetono di attaccare il papa...

    RispondiElimina
  13. Nobis quoque peccatoribus1 aprile 2011 alle ore 15:56

    Cara Redazione,

    meglio non troppa anticipazione.

    FdS

    RispondiElimina
  14. bah, tanto i lupi stanno sempre in agguato. Almeno sappiamo per che cosa dobbiamo pregare!

    RispondiElimina
  15. Che tristezza!! ma se uno deve sorbirsi questa lagna, tanto vale che vada a un concerto vero, almeno nel loro settore sono competenti! Quando il Clero si mette a imitare i laici - o peggio, i pagani - riesce a dare il peggio, e finisce non solo col profanare le cose sante, ma con l'intridere le cose profane di una tristissima aura di sacrestia. Gli adolescenti, sintetici e graffianti, glosserebbero "sfigati".

    RispondiElimina
  16. Certo che, per chi ha lasciato la FSSPX e si è visto da un lato accusare di tradimento, dall'altro di essere ancora sospetto di eccessivo tradizionalismo, è dura vedere oggi che i reprobi di un tempo potrebbero ottenere vantaggi maggiori di quanti non ne abbiano ottenuti loro. Ed è umanamente comprensibile questo atteggiamento dei transfughi del Buon Pastore e di altri istituti: ricorda le proteste del fratello del figliuol prodigo, che non aveva mai lasciato la casa paterna e non apprezzava i festeggiamenti del padre. Dimenticano costoro che, se non fossero usciti dalla FSSPX, nessuno avrebbe loro prestato quel minimo di credito del quale hanno potuto godere in passato, quando la Fraternità era ancora considerata colpita dalla scomunica. Fossero stati semplici chierici diocesani, li si sarebbe trattati ben peggio, e gli esempi non mancano.

    La posizione della FSSPX rimane certamente più netta, proprio in virtù del non aver ceduto. L'intransigenza paga.

    RispondiElimina
  17. diciamo che é difficile che lo tolgano: l'ho messo io su youtube !

    cioé, prima l'ho scaricato da gloria.tv poi ne ho fatto l'upload su youtube...  il video é al sicuro sul mio PC.

    RispondiElimina
  18. diciamo che é difficile che lo tolgano vustio che ...l'ho messo io su youtube  8-)
      
    cioé, prima l'ho scaricato dal laportelatine poi ne ho fatto l'upload su youtube...  il video é al sicuro sul mio PC.

    RispondiElimina
  19. <span>diciamo che é difficile che lo tolgano visto che ...l'ho messo io su youtube  8-)  
        
    cioé, prima l'ho scaricato dal laportelatine poi ne ho fatto l'upload su youtube...  comunque il video é al sicuro sul mio PC.</span>

    RispondiElimina
  20. <span><span><span><span>diciamo che é difficile che lo tolgano ancora visto che   </span></span>...l'ho rimesso io su youtube  8-)     </span></span>
    <span><span>

    cioé, prima l'ho scaricato dal laportelatine poi ne ho fatto l'upload verso mezzogiorno su youtube... 
    comunque il video é al sicuro sul mio PC.
    </span></span>

    RispondiElimina
  21. (ANSA) - 16.37 - Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 6.1 con epicentro in mare, è stata registrata in Grecia,
    con epicentro a nord di Creta.  La scossa è stata avverita anche in Italia e in Egitto
    La Beatificazione e Assisi 3 si avvicinano ?

    RispondiElimina
  22. e dai!
     Adesso non esageriamo!

    RispondiElimina
  23. Stefano78(Giustificazionista..ma non troppo)1 aprile 2011 alle ore 17:54

    Il discorso di Ospite è perfettamente lineare. Da sempre infatti considero anche io l'Ordinariato come "soluzione transitoria"..

    L' Ordinariato ha senso solo in condizioni di estrema eccezionalità. Non può rischiare di diventare un mezzo per "togliersi dai problemi" sia da parte della Santa Sede che da parte dei gruppi che ne farebbero richiesta. L'Ordianriato sarebbe ed è un'arma a doppio taglio, e a lungo andare darebbe risultati molto difficoltosi e poco fruttuosi.

    La Tradizione, che è al fondamento del nostro credere, NON PUO' ESSERE RINCHIUSA IN UNA ROCCA INACCESSIBILE.

    RispondiElimina
  24. infatti ho messo il punto di domanda...

    RispondiElimina
  25. Siamo tutti d'accordo e tutti vogliamo il ritorno universale della Tradizione in ogni parrocchia, ma bisogna pure essere realisti e la situazione ormai è quella che è....un ordinariato non sarebbe poi così male.

    Poi col tempo si vedrà e soprattutto con un Ordinariato i Vescovi diocesani favoriranno sul territorio azioni tradizionali che potranno controllare...quindi l'appartenente all'ordinariato "aprirà bottega", ma il vescovo aprirà la sua, che non sarà forse ugualmente buona, ma poco importa.

    E' un fenomeno che negli Stati Uniti o altrove s'è già visto. L'apertura di centri tradizionali di questo o quel gruppo finisce per stimolare il vescovo a fare qualcosa d'analogo. Non vedrei la rocca inaccessibile, ma permeabile.

    RispondiElimina
  26. <span>infatti ho messo il punto di domanda... pero' penso che la beatificazione di GPII sia un atto molto grave.</span>
    <span>unica consolazione il fatto che la nozione di santità sia scesa di molto col CVII: </span>
    <span></span>
    <span>GPII ha fatto da solo più santi che i suoi predecessori in 4 secoli !</span>

    RispondiElimina
  27. Interessante l'analisi dell'ospite delle 14:01
    Su che forma dare ad una eventuale posizione canonica alla SPX faccio fiducia la Santo Padre e non mi allarmerei troppo.
    Se guardiamo quel che è sucesso ultimamente con i fratelli venuti dall'anglo-cattolicesimo con i nuovi ordinariati si vede che la soluzione è mista e rispetta piuttosto bene il diritto territoriale dei vescovi, questi essendo di antichissima tradizione apostolica.
    Anche nel caso dell'Opus Dei, prelatura personale, i membri laici sono sottomessi alla giuridizione dei vescovi locali per quanto concerne i sacramenti mentre sono sottomessi al prelato per quanto concerne il loro apostolato specifico.
    Da questi due esempi ne deduco  che la soluzione, qualunque essa sia sarà sempre rispettosa dei diritti dei vescovi locali per quanto concerne i sacramenti anche se gli apostolati della SPX potrebbero obbedire alle proprie dinamiche.
    Vorrei anche sottolineare che questi "rumori" circa ordinariati di vario tipo tendono a dimenticare le condizioni poste dallo stesso Santo Padre prima di dare alla FSSPX una missione canonica nella Chiesa: la soluzione dei problemi dottrinali che ha la FSSPX. Onestamente non vedo S.S. Benedetto XVI contraddirsi su questo soggetto in quanto garante della Dottrina nella Chiesa per volontà di Cristo stesso. I.P.

    RispondiElimina
  28. ??? Garante della dottrina solo con Lefebvriani???

    e perché mai????

    RispondiElimina
  29. Piccolo sguardo sull`ortodossia di alcuni "pastori" formalmente uniti a Pietro:

    Volete una Pasqua ecumenica? Pas de problème! Eccola!
    http://nantes.cef.fr/

    Monsignor Nourrichard che impone le mani ad un` ordinanda anglicana? Normale! Eccolo:
    http://www.leforumcatholique.org/message.php?num=591575

    Mais tout va bien Madame la Marquise!

    RispondiElimina
  30. e c'è qualcuno più su che ha l'ardire di sostenere che il papa è garante della dottrina: ma solo con i Lefebriani? E perché mai????

    RispondiElimina
  31. I colloqui non hanno portato ad avere uno sguardo univoco sull'ultimo concilio; non per questo si può parlare di fallimento. Anzi! Già il fatto che la Sede Apostolica abbia acconsentito a "discutere" del Vaticano II è un enorme passo avanti. Per il resto certe cose richiedono molto tempo per essere "metabolizzate". E la sbornia conciliare non può passare da un giorno all'altro. Ma pian piano passerà. Oh, se passerà!

    I colloqui son serviti molto; son serviti a conoscersi meglio. Non dimentichiamo però che l'ultima parola su questi colloqui s'è l'è riservata il Papa.
    Aspettiamo.

    L'ipotesi di una struttura che garantisca l'esenzione dai vescovi diocesani  è l'unica soluzione possibile. La FSSPX non ne accetterebbe altra, e la Santa Sede sa che non ne ha altre da proporre. La FSSPX è battagliera, ma non ha la vocazione al suicidio. E mettersi nelle mani dei vescovi diocesani significa solo suicidarsi. E' triste dirlo, ma è questa è la realtà.
    E il Papa non vuole suicidii.

    Anche in questo caso è necessario aspettare.

    Che qualche settore della FSSPX sia troppo intransigente (e anche superbo) è un dato di fatto. La Santa Sede vorrebbe regolarizzare nella sua interezza la FSSPX; se per disgraziatamente qualche testa troppo calda dovesse restar fuori......pazienza. Ciò che importa è che le "truppe sceltissime" della FSSPX saranno una benedizione per l'intera Chiesa.
    Compromessi dottrinali non ce ne saranno, perchè neppure Fellay li vuole.
    Il tema spinoso dell'ultimo concilio se non lo si è risolto ora, non vuol dire che non lo si possa risolvere neppure domani. Molti dei  dubbi che la FSSPX avanza da sempre (al di là di eccessi verbali)  ora sono condivisi anche da altri. Basti pensare a ciò che dice mons. Gherardini!
    Io sono pertanto molto fiducioso.

    RispondiElimina
  32. Io condivido due osservazioni:
    1) obiettivamente l'ordinariato se non un monstrum è almeno una indiscutibile anomalia nell'ordinamento canonico per quanto elastico lo si voglia. Lo capisco per gli anglicani, un po' meno per l'Opus Dei. Per la FSSPX proprio no: più logica, semmai, mi pare una struttura simile a una congregazione composta da sacerdoti, chierici (e magari cooperatori laici) quale la S.D.B.
    2) che sono stati colpevolmente "trattati male" gli istituti ecclesia Dei, lasciati quasi senza tutela di fronte a conferenze episcopali sulla cui buona fede nutro talvolta più di un dubbio.
    Saluti

    RispondiElimina
  33. SSSSSSSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! GRANDISSIMA NOTIZIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Il papa ha destituito il Nourrichard !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    http://www.perepiscopus.org/relativisme/mgr-nourrichard-chanoine-du-diocese-anglican-de-salisbury

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! FINALMENTE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  34. sarebbe bello dare alla FSSPX autorità per la supervisione di tutti i seminari del mondo... e farla dipendere gerarchicamente dal papa in persona.
    dopotutto, la lora grande specializzazione é formare santi sacerdoti.. aspettando come dice bene Antonello,  che gli altri punti si appianino poco a poco

    RispondiElimina
  35. se è stato possibile per gli anglicani, perché non deve esserlo per la Fraternità. Immagini cosa può essere un assoggettamente ad un vescovo modernista?
    Non ci vogliamo render conto che la Cheisa è divisa in due e la frattura è seria. Se non possono esserci soluzioni nette, bisogna accettare quelle più praticabili, purché non si trascuri un ritorno indifferibile

    RispondiElimina
  36. Sicuro che non un pesce d`aprile?

    RispondiElimina
  37. <span>Sicuro che non è un pesce d`aprile?</span>

    RispondiElimina
  38. Effettivamente il Papa ha destituito un vescovo MA non è mons. Nourrichard...pesce d`aprile!

    "Le pape Benoît XVI a destitué l'évêque de Pointe-Noire au Congo, Mgr Jean-Claude Makaya Loemba, pour de "graves problèmes de gestion" économique de son diocèse, a annoncé jeudi le Vatican."

    http://www.la-croix.com/afp.static/pages/110331160522.zoja90m7.htm

    RispondiElimina
  39. Pesce d'Aprile a Napoli:
    CLAMOROSO.ANNULLATE LE ELEZIONI COMUNALI A NAPOLI PER UN ERRORE PROCEDURALE.RIMANE LA IERVOLINO FINO AL http://www.facebook.com/l/6b525XEZnH0rrkivFG2GXPsD2Aw/2013.SI VOTA NEL 2014
    ...Leggi questo articolo sul sito di Napoli punto a capo...

    RispondiElimina
  40. mi son fatto fregare come un pollo !!!!    scusatemi tutti!


    é che quando l'ho visto su <span>riposte catholique</span>, un sito che conosco perché e ricevo regolarmente info da loro...

    RispondiElimina
  41. l'hanno fatto proprio bene: la prima notizia l'ho avuta sulla mia pag facebook direttametne dal sito FB dell'Abbé Francis Michel - Curé de Thiberville
    http://www.facebook.com/?ref=logo#!/pages/Abb%C3%A9-Francis-Michel-Cur%C3%A9-de-Thiberville/245780040101

    RispondiElimina
  42. <span>- Pubblicata oggi finalmente l'enciclica 'Rectificare Errata' di Benedetto XVI che condanna gli errore della Chiesa postconciliare  </span>
    ma va?.....(vatican.va?....)
    questo sì sarebbe stato meraviglioso : troppo bello per essere vero !
    troppa chiarezza e tutta in una volta....un'indigestione di verità, chiarezza inequivocabile e nientemeno che 55 anatemi in un colpo solo: davvero da fine del mondo !
    presentanto con ottima grafica,  uisando il template dei documenti del sito vatican.va: roba da maestri del web !
    In ogni caso è un'ottima testimonianza di quanto diffusamente siano SENTITI nell'orbe cattolico i gravi problemi dottrinali e pastorali che travagliano questa Chiesa post-cv2: complimenti vivissimi agli autori di questo scherzo, che può INSEGNARE moltissime verità dimenticate ai piccoli navigatori cattolici, sicuramente non abituati a chiarezza nella Dottrina bimillenaria .
    BRAVI, BRAVISSIMI  !    :)

    RispondiElimina
  43. <span><span>- Pubblicata oggi finalmente l'enciclica 'Rectificare Errata' di Benedetto XVI che condanna gli errore della Chiesa postconciliare  </span>  
    ma va?.....(vatican.va?....)  
    questo sì sarebbe stato meraviglioso : troppo bello per essere vero !  
    troppa chiarezza e tutta in una volta....un'indigestione di verità, chiarezza inequivocabile e nientemeno che 55 anatemi in un colpo solo: davvero da fine del mondo !  
    presentanto con ottima grafica,  uisando il template dei documenti del sito vatican.va: roba da maestri del web !  
    In ogni caso è un'ottima testimonianza di quanto diffusamente siano SENTITI nell'orbe cattolico i gravi problemi dottrinali e pastorali che travagliano questa Chiesa post-cv2: complimenti vivissimi agli autori di questo scherzo, che può INSEGNARE moltissime verità dimenticate ai piccoli naviganti cattolici, specialmente i giovanissimi, sicuramente non abituati alla chiarezza nella Dottrina bimillenaria .  
    BRAVI, BRAVISSIMI  web-bloggers del 1° aprile, per la didattica indiretta !     :) </span>

    RispondiElimina
  44. <span><span>- Pubblicata oggi finalmente l'enciclica 'Rectificare Errata' di Benedetto XVI che condanna gli errori della Chiesa postconciliare  </span>    
    ma va?.....(vatican.va?....)    
    questo sì sarebbe stato meraviglioso : troppo bello per essere vero !    
    troppa chiarezza e tutta in una volta....un'indigestione di verità, chiarezza inequivocabile e nientemeno che 55 anatemi in un colpo solo: davvero da fine del mondo !    
    presentanto con ottima grafica,  uisando il template dei documenti del sito vatican.va: roba da maestri del web !    
    In ogni caso è un'ottima testimonianza di quanto diffusamente siano SENTITI nell'orbe cattolico i gravi problemi dottrinali e pastorali che travagliano questa Chiesa post-cv2: complimenti vivissimi agli autori di questo scherzo, che può INSEGNARE moltissime verità dimenticate ai piccoli naviganti cattolici, specialmente i giovanissimi, sicuramente non abituati alla chiarezza nella Dottrina bimillenaria .    
    BRAVI, BRAVISSIMI  web-bloggers del 1° aprile, per la didattica indiretta !      :) </span>

    RispondiElimina
  45. :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[

    RispondiElimina
  46. Beh, detto da lei vuol dire che fanno benissimo, giusto?

    RispondiElimina
  47. <span>"sarebbe bello dare alla FSSPX autorità per la supervisione di tutti i seminari del mondo..."</span>
    Si, per l'UAAR sarebbe bellissimo. A torto o ragione la FSSPX sta sulle scatole a buona parte dei cattolici, fare una cosa del genere sarebbe la Fine.

    RispondiElimina
  48. Posizione netta non direi, anzi mi pare che l'articolo riconosca che la Fraternità è ambigua.

    RispondiElimina
  49. Ho capito a chi si fa riferimento quando si accusano che i tradizionalisti di mancare di REALISMO

    RispondiElimina

AVVISO AI LETTORI: Visto il continuo infiltrarsi di lettori "ostili" che si divertono solo a scrivere "insulti" e a fare polemiche inutili, AVVISIAMO CHE ORA NON SARANNO PIU' PUBBLICATI COMMENTI INFANTILI o PEDANTI. Continueremo certamente a pubblicare le critiche ma solo quelle serie, costruttive e rispettose.
La Redazione