Tratto dalla rivista "Bell'Italia" n. 9, del 1980.
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Ironica vengeance della Storia.
La foto ritrae un tal don Alberto Maria Careggio, quando era parroco di Challand-Saint-Victor (Val d'Aosta, Diocesi di Aosta) dal 1973 al 1982: ostenta con posa ieratica ed orgoglioso entusiasmo il prezioso reliquiario di Sant'Orso, patrono di Aosta -link-).
La foto ritrae un tal don Alberto Maria Careggio, quando era parroco di Challand-Saint-Victor (Val d'Aosta, Diocesi di Aosta) dal 1973 al 1982: ostenta con posa ieratica ed orgoglioso entusiasmo il prezioso reliquiario di Sant'Orso, patrono di Aosta -link-).
Il pio sacerdote si fa fotografare con tanto di berretta, talare e... di "pazienza" (bavarino bianco, di antica foggia francese che completava l'abito del clero diocesano e che, ci pare, siano stati aboliti dal CVII).
A partire dal 1989 il reverendo organizza ossequioso e devoto le vacanze estive nella Vallée di papa Giovanni Paolo II, da (e per -?-) cui viene nominato vescovo nel 1995 proprio durante un'escursione valdostana (come racconta sempre con commozione lo stesso episcopo).
Dal 2004 è Vescovo della diocesi di Ventimiglia-San Remo.
Dal 2004 è Vescovo della diocesi di Ventimiglia-San Remo.
L’11 dicembre 2006 presenta il volume da lui curato: «Giovanni Paolo II. L’uomo delle alte vette».
Ora che questo papa non ha più occasione frequente di andare in Val d' Aosta, Mons. Careggio, per rinverdire il suo palmares e ribattere sullo stesso tasto curricolare, ospiterà domani il Card. Stanislao Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, (già segretario particolare di Giovanni Paolo II) in occasione della Solennità di San Romolo vescovo, patrono della città di San Remo (da cui prende nome).
Ora che questo papa non ha più occasione frequente di andare in Val d' Aosta, Mons. Careggio, per rinverdire il suo palmares e ribattere sullo stesso tasto curricolare, ospiterà domani il Card. Stanislao Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, (già segretario particolare di Giovanni Paolo II) in occasione della Solennità di San Romolo vescovo, patrono della città di San Remo (da cui prende nome).
Tratto da Riviera24.it (quotidiano on line curato dalla Diocesi sanremese):
"La presenza del Cardinale Dziwisz, che la mattina di mercoledì 13 concelebrerà con il nostro Vescovo, il Pontificale del Patrono San Romolo, nella Concattedrale di San Siro, vuol testimoniare anche la profonda amicizia con Mons. Alberto Maria Careggio che quest'anno compie 15 anni di Episcopato. Amicizia nata sulle montagne della Val D'Aosta quando, Mons. Careggio, organizzava i soggiorni estivi del Papa.
Il Cardinale, che sarà ospitato nell'Episcopio, si incontrerà anche con tutti i parroci della città per festeggiare il Santo Patrono e, con l'occasione, anche i 15 anni di episcopato del Vescovo." (link).
Il Cardinale, che sarà ospitato nell'Episcopio, si incontrerà anche con tutti i parroci della città per festeggiare il Santo Patrono e, con l'occasione, anche i 15 anni di episcopato del Vescovo." (link).
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La foto testimonia come in don Careggio certi frutti dello "spirito" del Concilio siano maturati tardi visto che ancora nel 1980 indossava abito e "accessori" che ora, da Vescovo, definisce con sarcastico scherno ed infastidita sufficienza cose da "tradizionalisti", robe da "certi piccoli gruppi, di nostalgici, che non... non vanno bene... non fanno comunità, ecco!" (si veda qui).
E' anche purtroppo vero (ne conosco diversi casi) che molti preti negli anni delle avventurose "riforme" postconciliari hanno vissuto male l'abbandono della tradizione, hanno fatto fatica ad adattarsi e oggi, per una sorta di sindrome di Stoccolma, sono diventati i più accaniti avversari di tutto ciò che sia tradizionale.
RispondiEliminaFar vescovo uno che sa organizzar bene le vacanze altrui non mi pare sia una valida motivazione! Ma tant'è. Con papa Dziwisz (ops, scusate;: volevo dire papa Woitila) succedeva pure questo.
RispondiElimina<span>Far vescovo uno slo perche sa organizzar bene le vacanze papali! Mah! Tant'è. Con papa Dziwisz (ops volevo dire: papa Woitila) succedeva pure questo.</span>
RispondiEliminaun prete che peggiora diventando vescovo....deve essersi conformato alla corporazione ....
RispondiEliminaSe per conformismo è passato dalla talare alle maniche di camicia, per conformismo potrà fare anche il percorso inverso. Basta che qualcuno dall'alto si dia una mossa.
RispondiEliminaDa prete viveva in un ambiente clericale ristretto e tutto sommato moderato in quanto a progressismo. Ma diventato vescovo ha necessariamente ampliato l'ambiente da frequentare, confratelli episcopi inclusi; conferenze episcopali incluse. E s'è adeguato all'aria che tira in tali ambienti.
RispondiEliminaQuesto esempio è la prova provata di quanto perniciosi siano gli ambienti progressisti che si frequentano e dove, se non hai una vocazione al martirio e all'auto lesionismo, per non farti isolare e massacrare..... ti adegui.
...con tanto di berretta, talare e... di "pazienza"...
RispondiElimina...e poi ha capito che nella chiesa di oggi, per far carriera, bisogna ostentare invece il più feroce e dissacrante modernismo. Sennò col cavolo che lo facevano vescovo!
Carreggio fa parte dei vecovi imbellettati: come Mani di Cagliari, Schomborn, il vecovo di Salisburgo, mons. Tettamanzi e anche Martini che indossava le chiroteche....
RispondiEliminaIl Concilio non si è occupato di orientamento liturgico figuriamoci se si è occupato dei "bavaglini" di mons. Carreggio
RispondiEliminaAò, è uscito er Motu Proprio "Ubiqumque et Semper".....
RispondiEliminamò vojo vedè li fissati che diranno.......
"Sulla scia dell'insegnamento conciliare, i miei Predecessori ..."
"Con lungimiranza il Servo di Dio Paolo VI osservava che l'impegno dell'evangelizzazione "si dimostra ugualmente sempre più necessario, a causa delle situazioni di scristianizzazione frequenti ai nostri giorni....."
"Il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II fece di questo impegnativo compito uno dei cardini del suo vasto Magistero, sintetizzando nel concetto di "nuova evangelizzazione"........."
Saultoni.
Com'è la storia delle chiroteche di Martini?
RispondiEliminaOT
RispondiEliminaComunico una buona novella.
L'amico Giovani Mandis, che spesso s'è affacciato in questo blog intervenendo con equilibrio e sicura fede - doti che già conoscevo e che più ho potuto apprezzare nei dieci giorni che ha passato, nella seconda quindicina di settembre, a Firenze, mio ospite graditissimo - ieri è entrato nel seminario di Cagliari. Giovanni raccomanda il rafforzamento ed il felice esito della sua vocazione alle nostre preghiere.
Sarei ben lieto di poter conoscere meglio l'iter vocazionale del nostro fratello Giovanni Mandis, per pregare ancora con più fervore per le sante vocazioni al sacerdozio!!!
EliminaNel 1980 ancora si vedevano abiti talari in giro, io battezzato nel 1977, ho le foto del mio prete che mi battezza in talare e cotta montiniana, oggi il solo parlargli di una talare lo farebbe irritare enormente. Sicuramente la foto in oggetto lo ritrae in occasione di una cerimonia, una festa patronale, ma credo che la data sia significativa , erano gli ultimi tempi di quel mondo
RispondiEliminaPiù che vittime di una sindrome di stoccolma, questi prelati trasformisti mi sembrano vittima della sindome del "Gattopardo", cioè adattarsi, fare mostra di aderire alle novità per non perdere potere e privilegi antichi, o peggio: per acquisirli! Siamo di fronte ad una desertificazione della fede...
RispondiElimina.....poverino....sara' l'effetto del riscaldamento globale.........!!!!
RispondiEliminaper amore di onestà bisogna dire che da Vescovo si veste quasi sempre in talare paonazza e più raramente con quella nera...sebbene qualche capatina in clergy con croce "nel taschino" la faccia...se il suo clero, invece, usasse la talare (a parte qualche rara eccezione...) male non farebbe...
RispondiEliminaIl buon vino con l'invecchiamento migliora; lo stesso non succede a certi preti ....
RispondiEliminaDante, mi sembra ricordare che Giovanni fosse molto vicino alla Tradizione, potrà vivere la sua vocazione in quel seminario, senza essere messo all`indice ?
RispondiEliminaHo il ricordo dei commenti di alcuni sacerdoti usciti da quel seminario, molto progressisti.
<span>Dante, mi sembra ricordare che Giovanni fosse molto vicino alla Tradizione, </span><span>ho il ricordo dei commenti di alcuni sacerdoti usciti dal seminario di Cagliari, molto progressisti, spero e prego affinche Giovanni possa </span><span>vivere la sua vocazione in quel seminario con serenità e gioia.
RispondiElimina</span>
E questo succede in Francia:
RispondiEliminaUn vescovo ha deciso che una cappella costruita sul luogo del martirio di Santa Foy e San Caprais, fondatori della diocesi, culla del cristianesimo a Agen, non è più un luogo di culto, ma un centro culturale per concerti, conferenze e esposizioni.
Per i concerti la programmazione è affidata ad una sala di Music Hall, di cui la capella diventa una succursale.
Non è annunciato nessun programa di musica sacra ma musica americana ,di varietà ecc.
E mons. Herbretau, avalla tutto ciò.
http://www.perepiscopus.org/diocses/la-secularisation-du-diocese-dagen
ma non era sposato? vado subito a salutarlo... e gli chiederò lumi sul CN
RispondiElimina<span>ma non era sposato? ma in quale seminario, in quello diocesano o in quello regionale? vado subito a salutarlo... e gli chiederò lumi sul CN</span>
RispondiEliminaunp degli aspetti della 'dissacrazione' di cui parla il Papa nel nuovo Motu proprio... ma i primi artefici ne sono i vescovi
RispondiElimina<span>uno degli aspetti della 'dissacrazione' che il Papa lamenta nel nuovo Motu proprio... ma i primi artefici ne sono i vescovi</span>
RispondiEliminaSarei curioso proprio che significa, enon solo teologicamente, ma anche nella lingua italiana: "l'oggi di Dio. Il passato di Dio è passato".
RispondiEliminaEccellenza, La prego, faccia pace con il buon senso; poi potrà passare alla teologia. ;)
<span>Non vorrei essere frainteso, nè vorrei assugermi meriti o darmi nessuna etichetta di "primo della classe" che assolutamente non ho in quanto purtroppo indegno cristiano e peccatore, ma con spirito di correzione fraterna Vi inviterei a non sputare nel piatto dove tutti si mangia (la nostra Chiesa), per giunta dando ulteriore scandalo ai fratelli (oltre a quello ben più grave che danno gli alti ecclesiastici da Voi citati).
RispondiEliminaAccanto ad una Chiesa vergognosa ed indegna (che lascerei nell'oblio), viva Iddio ne esiste una che quotidianamente testimonia, illumina, ammaestra e soffre, spesso martirizzata e nell'indifferenza dei mass media.
Un sincero saluto di stima.
franco p.</span>
Giovanni è cattolico senza aggettivi. Ovviamente non è sposato. Quanto al seminario non so se a Cagliari ve ne sian due.
RispondiEliminaOra ha bisogno di preghiere, di silenzio, non di visite tanto meno se finalizzate a domande sul CN di cui non credo che sapesse molto prima, figuriamoci ora ch'è
entrato in un mondo nuovo per lui, abituato agli studi scientifici ed al lavoro.
Anch'io, che con lui ho molta familiarità, non lo disturberò.
Eppure dovreste vedere che belle parole ha scritto in una lettera di elogio inviata e pubblicata nell'ultimo numero del mensile di apologetica Il Timone.....
RispondiEliminaE sul Sinodo dell'Oriente dopo la spallata al terrorismo alla droga ai capitali senza volto ecc ecc NESSUN thread!
RispondiEliminaMah! Viva il Papa e Mons. Fisichella! L'uomo giusto al posto giusto!
Tradizionalisti permettendo, va da sè!
MD
Io, battezzato ai primi di luglio dell'88, ho le foto del mio parroco con talare e cotta: abiti che usa ancora, quando dice Messa ( e non è tradizionalista).
RispondiEliminaSiete sicuri che la foto non sia stata scattata a carnevale?
RispondiEliminaLa neve potrebbe essere un indizio.
So che pensare male è peccato, ma mi è già toccato di vedere preti sempre in borghese che nella festa di carnevale all' oratorio han messo la talare.
Morale: galeotto fu l'incontro con Giovanni Paolo II?
RispondiEliminaNon si è mai trovato che una mela sana guarisse una cassetta marcita, ma si scopre sempre che una mela marcia guasta un'intera cassetta di mele sane.
RispondiEliminaProbabilmente perché hanno vissuto come un tradimento alla fede vera ciò che prima era giusto e santo. Il Concilio ha portato a questo genere di ribaltamenti...
RispondiEliminaUno degli effetti indesiderati della grazia di stato?
RispondiEliminaEr Tripparolo voglia scusarmi: a me sembra un modo di esprimersi assolutamente normale e banale in un documento di Curia. Anzi, mi pare che alcune forme di cortesia usuali fino a poco tempo fa, ad esempio "miei venerati predecessori" o "GPII di venerata memoria", siano addirittura cadute.
RispondiEliminaSinceramente non comprendo il trionfalismo del suo commento.
le metteva prima che uscisse il nuovo cerimoniale dei vescovi...
RispondiEliminale metteva prima che uscisse il nuovo cerimoniale dei vescovi...
RispondiEliminaLa ringrazio, caro Professore, per averci comunicato l'ingresso in seminario di Giovanni Mandis. Pur essendo suo concittadino io lo conosco solo da quanto ha scritto su questo bolg, con saggezza, competenza ed equilibrio che certamente io non ho. Accolgo con entusiasmo l'invito a pregare per la sua vocazione. Riguardo il numero di seminari a Cagliari, ve n'è uno, quello regionale, in cui tutte le dieci diocesi della Sardegna mandano i loro seminaristi. L'arcivescovo di Cagliari però, mi risulta che invii i suoi seminaristi a studiare nei vari seminari romani. Da qui nasce forse la domanda di multinick. Prenda naturalmente queste notizie con beneficio d'inventario, perchè essendo io coniugato da 25 anni non ho approfondito più di tanto il discorso "seminario di Cagliari". Se però dobbiamo giudicare l'albero dai frutti, l'11 settembre scorso Mons. Mani ha consacrato 11 novelli sacerdoti, e di questi tempi non credo che molte altre diocesi italiane abbiano potuto fare altrettanto. Cordialmente.
RispondiElimina<span>
RispondiEliminami hai organizzato le vacanze in montagna? Zacchete, ordinato vescovo ! Kiko, hai organizato megaraduni di giovani osannanti me? Zacchete promosso il tuo cammino ! Lefebvre, ti ostini a conservare la tradizione ed ordini vescovi secondo tradizione ? Zacchete scomunicato! Il mio amico più caro era ebreo? Zacchete gli ebrei diventano fratelli maggiori dei cristiani! Bisogna mostrare nei fatti cos'è l'ecumenismo? Zacchete ti bacio il corano e celebro messe con budda e visnù sull'altare! Caspità che papagione con Giovanni Paolo II ! Ogni giorno se ne scopre un'altra per la beatificazione...Che guardi giù, ora che è lassù e vede bene gli errori,e distolga da questa idea! Caro Giov. Paolo II non dubitiamo della TUA BUONA FEDE, MA NE HAI FATTE TROPPE,ora che puoi, RIMEDIA !
</span>
I seminaristi, a seconda dei casi e delle circostanze, questo lo so, o vengono inviati a Roma o alla locale facoltà teologica.
RispondiEliminaQuanto al numero, provenendo tutti i novelli sacerdoti dall'intera regione, non è proprio un numero esaltante. C'è, però, di peggio.
No, caro Professore, gli undici novelli sacerdoti ordinati da Mons. Mani l'11 settembre scorso erano tutti dell'arcidiocesi calaritana. Se vuole verifichi su www.diocesidicagliari.it
RispondiElimina<span><span>...ora che puoi, RIMEDIA ! </span></span>
RispondiElimina...quando potrai, RIMEDIA!
Anch'io, che sono abbonato al Timone, ho letto la lettera molto elogiativa scritta da Mons. Careggio. La cosa andrebbe pur approfondita.
RispondiEliminaQuesta poteva davvero essere risparmiata. Tranne che Cesare si chiami Dante (Alighieri) e sia appena tornato dal suo viaggio...
RispondiEliminadai, su, ragazzi: non tutto quello che dice careggio è magistero. nel tempo "chiavarese" a molti è sembrato che giocasse a fare San Paolo: "tutto a tutti". moderno con i giovani, antico con le frange più conservatrici, nobile e sfarzoso nei ricevimenti e pranzi, in braghe a zuava con i montanari. Allora era la pastorale diocesana a determinare l'umore e dunque la teologia magisteriale. sanremo: non cognosco. Oggi in riviera meglio? benvenuti nella diocesi del vescovo più cupo del parco macchine episcopale. e se qualcuno ha una foto del tanasini che sorride, beh, la mostri. noi, " de visu" non lo abbiamo mai visto.
RispondiEliminaE' stato detto e ridetto su questo blog, eppure ogni volta che leggo <span>Dziwisz inevitabilmente finisco per leggerlo all'inglese "jewish"...</span>
RispondiEliminaLasci fare son appassionati di modernariato, esteti tutto terital e camici con zip... ;)
RispondiEliminaBeh a Cagliari c'è il Seminario vescovile semivuoto, infatti il vescovo ne ha fsatto un college per ricchi studenti, e poi c'è il Seminario Regionale. Presumo che se Giovanni deve fare la Facoltà teologica, si trovi in questo. Se è come penso non mi sarà difficile incontrarlo e conoscerlo di persona.
RispondiEliminaMa se Giovanni cerca tranquillità e silenzio, non credo li trovi al Seminario Regionale della Sardegna... forse è meglio che raggiunga gli altri corregionali in quel di Roma. Basta pensare che la Facoltà teologica dista dal Seminario circa due km. e gli stuidneti devono fare su e giù ogni giorno...
Per quanto riguarda le info sui NC, chiedo venia, ho fatto confusione con altra persona.
<span>Beh a Cagliari c'è il Seminario vescovile semivuoto, infatti il vescovo ne ha fsatto un college per ricchi studenti, e poi c'è il Seminario Regionale. Presumo che se Giovanni deve fare la Facoltà teologica, si trovi in questo. Se è come penso non mi sarà difficile incontrarlo e conoscerlo di persona.
RispondiEliminaMa se Giovanni cerca tranquillità e silenzio, non credo li trovi al Seminario Regionale della Sardegna... forse è meglio che raggiunga gli altri corregionali in quel di Roma. Basta pensare che la Facoltà teologica dista dal Seminario circa due km. e gli studenti devono fare su e giù ogni giorno...
Per quanto riguarda le info sui NC, chiedo venia, ho fatto confusione con altra persona.</span>