Post in evidenza

La Messa proteiforme: a modest proposal. Risposta e proposta al Prof. Grillo

Il Prof. Grillo ha voluto gentilmente confrontarsi (v. qui ) con il nostro commento critico alla sua intervista (in cui, lo ricordiamo, el...

mercoledì 18 agosto 2010

Il Papa elogia il predecessore San Pio X

Nel corso della catechesi odierna del mercoledì, il Santo Padre ha ricordato la figura di San Pio X, indomito avversario del modernismo, dal santo pontefice definita cloaca di tutte le eresie. Rievocare la figura di S. Pio X non ha mai carattere neutro, in questi anni in cui il modernismo ha trionfato ed insegnano nelle cattedre cattoliche (episcopali e universitarie) individui le cui idee sarebbero apparse inaccettabilmente audaci perfino ai modernisti di cent'anni orsono.

Del santo Pio X ci piace ricordare questa divisa, tratta dalla sua enciclica Notre charge apostolique, che a giusto titolo abbiamo trascritto in calce alla nostra home page: "I veri amici del popolo non sono né i rivoluzionari né i novatori, ma i tradizionalisti".

Il discorso del Papa non è stato ancora pubblicato on line. Presto lo sarà, ma intanto trovate al link sottostante un video che lo contiene per intero (saltate a circa metà del file, o dovrete subirvi i saluti dei pellegrini e il concerto di una banda in bretelle e braghettoni).

Dell'articolato discorso segnaliamo il ricordo dell'attenzione del Santo Papa per l'insegnamento dei fedeli, con l'opera insigne del suo Catechismo dal linguaggio "semplice, chiaro e preciso, e di grande efficacia", e l'accento alla condanna del modernismo "per difendere i fedeli da concezioni erronee e promuovere un approfondimento scientifico della Rivelazione in consonanza con la Tradizione della Chiesa".

41 commenti:

  1. Cattolico, e fiero di esserlo18 agosto 2010 alle ore 13:28

    Speriamo che non lo trascrivano solo in Latino e Ungherese (come il MPSP)!!

    RispondiElimina
  2. Cattolico, e fiero di esserlo18 agosto 2010 alle ore 13:30

    E' una battuta; visto che sul sito del Vaticano il MPSP è possibile trovarlo solo in Latino e Ungherese, mi risulta.

    RispondiElimina
  3. Cattolico, e fiero di esserlo18 agosto 2010 alle ore 13:30

    E' una battuta; visto che sul sito del Vaticano il MPSP è possibile trovarlo solo in Latino e Ungherese, mi risulta.

    RispondiElimina
  4. <p>Esatto.
    </p><p>Tre anni dopo la pubblicazione del SP non si può nemmeno più parlare di un ritardo dovuto ad una negligenza provvisoria, a questo punto pare evidente che NON SI VUOLE mettere su sito del Vaticano il testo del SP nelle diverse lingue.
    </p><p>Se si inserisce il SP nel motore di ricerca, si arriva su una pagina, in cui figura il testo in latino, se si clicca sul quello in italiano (idem per il francese)  si è rinviati alla home del sito vaticano.
    </p><p>Ricordo che il testo figurava sul sito ma poi è stato tolto senza spiegzioni all`improvviso, ne avevamo parlato qui sul blog.
    </p><p>La traduzione francese del SP è disponibile su siti privati grazie alla buona volontà di fedeli cattolici.
    </p><p>Comunque ecco cosa scriveva Rodari :

    http://www.paolorodari.com/2010/03/16/i-giochetti-di-vatican-va/

    @ REDAZIONE: non pensate che bisognerebbe ridare spazio e visibilità a questa assenza che solleva molte domande o piuttosto una e non è simpatica? Grazie

    </p>

    RispondiElimina
  5. <span>

    Esatto.
    Tre anni dopo la pubblicazione del SP non si può nemmeno più parlare di un ritardo dovuto ad una negligenza provvisoria, a questo punto pare evidente che NON SI VUOLE mettere su sito del Vaticano il testo del SP nelle diverse lingue.
    Se si inserisce il SP nel motore di ricerca, si arriva su una pagina, in cui figura il testo in latino, se si clicca sul quello in italiano (idem per il francese)  si è rinviati alla home del sito vaticano.
    Ricordo che il testo figurava sul sito ma poi è stato tolto senza spiegzioni all`improvviso, ne avevamo parlato qui sul blog.
    La traduzione francese del SP è disponibile su siti privati grazie alla buona volontà di fedeli cattolici.
    Comunque ecco cosa scriveva Rodari :
    http://www.paolorodari.com/2010/03/16/i-giochetti-di-vatican-va/  
     
    @ REDAZIONE: non pensate che bisognerebbe ridare spazio e visibilità a questa assenza che solleva molte domande o piuttosto una e non è simpatica? Grazie  
    </span>

    RispondiElimina
  6. Ma come, siete così amanti del latino che non riuscite nemmeno a tradurre un documento di difficoltà pari a una versione di V ginnasio?

    RispondiElimina
  7. Cattolico, e fiero di esserlo18 agosto 2010 alle ore 15:16

    Mica tutti sappiamo il latino.

    E non è neanche necessario per apprezzare la S. Messa in Latino (Forma Straordinaria o Ordinaria che sia).

    RispondiElimina
  8. Cattolico, e fiero di esserlo18 agosto 2010 alle ore 15:18

    <span>Mica tutti sappiamo il latino. 
     
    E non è neanche necessario per apprezzare la S. Messa in Latino (Forma Straordinaria o Ordinaria che sia).</span>

    Cosi come, facendo un esempio banale, non è sempre necessario conoscere l'inglese per apprezzare certe canzoni in inglese.

    A mio avviso, ovviamente.

    RispondiElimina
  9. Cattolico, e fiero di esserlo18 agosto 2010 alle ore 15:19

    <span><span>Mica tutti sappiamo il Latino.  
      
    E non è neanche necessario per apprezzare la S. Messa in Latino (Forma Straordinaria o Ordinaria che sia).</span> 
     
    Cosi come, facendo un esempio banale, non è sempre necessario conoscere l'inglese per apprezzare certe canzoni in inglese. 
     
    A mio avviso, ovviamente.</span>

    RispondiElimina
  10. Molto strano che a quest'ora il testo non sia già on.line sul sito Vaticano..... pensando al meglio si direbbe  che in Vaticano siano ancora tutti in ferie tranne il Papa.... ;)
    tuttavia il testo per l'Omelia dell'Assunta era in rete (vaticana) già dopo un'ora dalla Messa..... stranezze di Ferragosto!

    ma ci ha pensato Zenit, il testo sta qui:
    http://www.zenit.org/article-23394?l=italian 

    RispondiElimina
  11. Ricorda che è un documento giuridico: è azzardato cercare di capire un documento giuridico in italiano, pensa che fraintendimenti può generare un documento guiridico in latino a chi non è canonista.

    RispondiElimina
  12. L`ospite è senza dubbio un "simpatizzante" di questo sito e più in generale, di quei "retrogradi-conservatori" tradizionalisti che amano il latino e la Santa Messa con il Rito Antico, la sua ironia, di scarsa qualità a dire il vero, non merita attenzione.
    È evidente che il Summorum Pontificum di  Benedetto XVI  DEVE essere tradotto e figurare sul sito vaticano, come figurano le sue omelie, udienze, discorsi, encicliche, lettere.

    RispondiElimina
  13. Udienza Generale del Santo Padre - 18 Agosto 2010 http://bit.ly/aRsQU1

    RispondiElimina
  14. Forse in Vaticano non riescono a far una traduzione in italiano decente.

    RispondiElimina
  15. Elogiare S. Pio X è importante,ma sarebbe più utile alla causa della Chiesa imitarlo nell'azione di preservazione della Fede.

    RispondiElimina
  16. Vedo che anche in Italia sono i siti cattolici ad essersi preso carico(si dice?) di tradurre il SP.
    Grazie a Paolo di Maranatha, magnifico sito!

    RispondiElimina
  17. Così come è importante fare tre catechesi su S. Tommaso. 
    Ma se non lo si reintroduce nei seminari....

    o anche fare tre catechesi sul munus docendi regendi e sanctificandi dei sacerdoti e poi permettere che ci sia un movimento che non è un movimento che sta fagocitando le pastorali diocesane e ha affidato il munus docendi e regendi a catechisti laici che oltre a catechizzare 'governano' (è un eufemismo) anche i sacerdoti... quanto al munus sanctificandi, in quel contesto sincretistico non si sa che fine possa aver fatto..

    Ebbene, queste parole del Papa, cui non corrispondono fatti, a cosa servono?
    Sono domande che faccio innanzitutto a me stessa e con cuore addolorato ma non confuso, perché confido nel Signore

    RispondiElimina
  18. <span>Così come è importante fare tre catechesi su S. Tommaso.  
    Ma se non lo si reintroduce nei seminari.... 
     
    o anche fare tre catechesi sul munus docendi regendi e sanctificandi dei sacerdoti e poi permettere che ci sia un movimento che non è un movimento che sta fagocitando le pastorali diocesane e ha affidato il munus docendi e regendi a catechisti laici che oltre a catechizzare 'governano' (è un eufemismo) anche i sacerdoti... quanto al munus sanctificandi, in quel contesto sincretistico non si sa che fine possa aver fatto.. 
     
    Ebbene, queste parole del Papa, cui non corrispondono fatti, a cosa servono? 
    Sono domande che faccio innanzitutto gridando al Signore e con cuore addolorato ma non confuso, perché in Lui confido!</span>

    RispondiElimina
  19. Il paese di Salzano (Venezia), nel quale il futuro S. Pio X fu parroco dal 1867 al 1875, confina con la cittadina in cui abito io (Mirano Veneto). Ebbene, l'amministrazione comunale salzanese, in accordo con la Regione, ha approvato la costruzione di una nuova strada tangenziale (tangenziale Nord di Salzano), finanziata con i soldi messi a disposizione per la realizzazione del famoso Passante di Mestre, che devasterà una pregevolissima zona di campagna in cui si trova un caratteristico sentiero rurale (uno dei pochi rimasti nella pianura veneta) che le memorie degli anziani ricordano come un tempo percorso da don Giuseppe Sarto per recarsi a visitare gli ammalati e i moribondi nelle case coloniche sparse tra i campi circostanti il paese. Una piccola targa e un capitello dedicato alla Madonna (detta "Madonnina del ponte") ancora ricordano questo evento. Purtroppo, i miei appelli accorati (compresi due articoli pubblicati su un quotidiano locale) non sono valsi a far cambiare idea ai politici locali. Il sindaco Quaresimin è irremovibile: la strada si farà, a prescindere dal fatto che non serva assolutamente a nulla e indipendentemente dalle memorie storiche e dal pregiato contesto ambientale che verranno irrimediabilmente cancellati per sempre.

    RispondiElimina
  20. Grazie Luisa, nessuna traduzione da parte nostra, ma la versione in Italiano è la fotocopia di quella che era disponibile nel sito vatican.va. L'abbiamo ripresa in tempo utile nella previsione che l'avrebbero tolta presto. Infatti si era scoperto il trucco e reso noto da vari siti che sostituendo .lt nella parte finale della pagina in Latino con .it si accedeva alla versione in Italiano. Saluti, Paolo e Giovanni.

    RispondiElimina
  21. perchè i Papi successori di quel Santo non possono acquisire e ripetere, ognuno in prima persona, all'inizio del pontificato, il giuramento antimodernista di Pio X ?
    (è una domanda ingenua?....)

    RispondiElimina
  22. ma io ne ho in casa un testo latino con traduzione a fronte della LEV...quindi il testo italiano esiste eccome...

    RispondiElimina
  23. <span>il sindaco  è irremovibile, come un odierno Peppone; e non c'è un parroco emulo di Don Camillo che potrebbe difendere le ragioni dei cittadini legati alle memorie e devozioni storiche legate al Santo ?</span>

    RispondiElimina
  24. E perché è stato tolto? Errori di traduzione? Travisamento del contenuto? Timore che un gran numero d'italiani venissero a conoscenza del Motu Proprio? Per lasciar l'informazione sul provvedimento alla stampa interessata, insieme a vescovi e teologi, a sminuirne la portata?

    RispondiElimina
  25. Ma cosa c'entrano le strade adesso...

    RispondiElimina
  26. Altre domande del popolo, verosimilmente considerato "bue", che resteranno senza risposta.
    Ma "bue" non lo siamo, dolente per gli adetti ai lavori, non abbiamo il potere di fare il loro lavoro, ma abbiamo quello di far sapere che qualcosa va storto, lo vediamo e lo diciamo.

    RispondiElimina
  27. che poesia questa introduzione
    http://www.maranatha.it/catpiox/02page.htm

    RispondiElimina
  28. C'entrano se si perde la memoria storico-religiosa di un paese.

    RispondiElimina
  29. Per coloro che comprendono l'Inglese, visitate il sito, Michael Voris, http://www.youtube.com/watch?v=FjCEb6TBk-E, un coraggioso giornalista Cattolico, che ha
    preso d'assalto l'udienza di Internet scuotendo persone a destra, a sinistra e al centro in difesa della nostra Santa Madre Chiesa. In mia opinione, eccellente. :)  "The Vortex"  RealCatholic TV

    I love Messainlatino blog!

    Barbara

    RispondiElimina
  30. Il parroco c'è ed è anche monsignore. Purtroppo, però, le ragioni del "progresso" e dello "sviluppo" prevalgono su tutto, e della campagna, delle stradine bianche e delle memorie storiche non interessa nulla a nessuno, neanchè quando c'è di mezzo un santo, per giunta Papa. Come dissero molti padri conciliari all'epoca del Vaticano II: "bisogna guardare avanti, alle magnifiche sorti e progressive..." E come disse l'ex presidente veneto Giancarlo Galan (il grande "cementificatore", oggi osannato ministro): "nell'entroterra veneziano l'agricoltura ormai non ha più senso (sic!), bisogna progredire e convertirsi ad altro..."

    RispondiElimina
  31. esiste; ma in Vaticano c'è qualcuno che non ha alcun interesse a diffonderlo. Anzi!

    RispondiElimina
  32. http://www.youtube.com/v/FjCEb6TBk-E" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140


                                          L'    UNICA    VERA   FEDE   !    :)

    RispondiElimina
  33. Io, e con me ne sono certo anche la maggior parte dei frequentatori di questo blog, più che il latino amiamo la S.Messa di sempre.
    Una istruzione della Sacra Congregazione dei Riti ("De Musica sacra" del 3 settembre 1958) specifica quattro stadi o gradi della partecipazione dei fedeli alla Messa dialogata.
    Personalmente, tranne rare eccezioni, non oltrepasso il primo grado, il più facile, alla portata di tutti.
    In questo primo grado i fedeli rispondono al celebrante le risposte liturgiche più facili: Amen; Et cum spiritu tuo; Deo gratias; Gloria tibi, Domine; Laus tibi, Christe; Habemus ad Dominum; Dignum et iustum est; Sed libera nos a malo.
    Potrei, volendo, recitare anche le parti che spettano al servente (il mio vecchio Parroco mi ha fatto un "corso" per farmi fare il chierichetto) che conosco a memoria, ma preferisco - pur seguendo l'azione del celebrante - stare in silenzio e in adorazione.
    La non conoscenza, anche totale, del latino non è d'inciampo alla comprensione della S.Messa di sempre e soprattutto alla fattiva partecipazione ad essa. Quando ero ragazzino e per i motivi sopra accennati mi recavo in Chiesa anche nei giorni feriali, era normale vedere tante persone, generalmente anziane, che nulla, ma proprio nulla, sapevano di latino, tenere in mano oltre al messalino anche la corona del S.Rosario. Non so se durante la Messa recitassero quello, so solo che sarei tranquillo se avessi la certezza di arrivare alla fine della mia vita anche con solo 1/10 della consapevolezza, che queste persone dimostavano, di ciò che stava avvenendo sull'altare.
    Lo stesso si può dire oggi malgrado il continuo vociferare in italiano? Temo di no.

    RispondiElimina
  34. Cattolico, e fiero di esserlo18 agosto 2010 alle ore 22:01

    E il copyright??

    RispondiElimina
  35. Non è una domanda ingenua.

    RispondiElimina
  36. Ebbene Cesare, quelle persone anziane sono state e sono derise, mi ricordo ancora le parole sprezzanti di Melloni nel suo  documentario sul Vaticano II, sono state e sono additate come esempio di non-partecipazione, come te Cesare, vorrei avere anche solo il centesimo della loro Fede.

    RispondiElimina
  37. beh, bisognerebbe conoscere bene la situazione...

    RispondiElimina
  38. Guardate il caro "monsignore" che drappo ha messo nel presbiterio dpve officiò Pio X...tanto per dire eh...

    http://www.museosanpiox.it/gallery/epifania2009/DSCN4135

    RispondiElimina
  39. ...questo vale anche per obiettare...

    RispondiElimina