Post in evidenza

La Messa proteiforme: a modest proposal. Risposta e proposta al Prof. Grillo

Il Prof. Grillo ha voluto gentilmente confrontarsi (v. qui ) con il nostro commento critico alla sua intervista (in cui, lo ricordiamo, el...

giovedì 29 luglio 2010

Ecco un "giovanissimo" coro di canto gregoriano! Un gioiello in Sardegna. Mirabile auditu!

La prima obiezione che troppo abitualmente ci si sente fare da taluni parroci/vescovi quando si parla di Messa “Tridentina” è che è un rito per vecchi nostalgici, mentre è il Novus Ordo che attira i giovani, che sono il futuro della Chiesa.

Ormai noi sappiamo bene che non è così!

Per confermare queste risposta, e per rendere sempre più nota la giovane realtà della Messa antica, (sì, pare un ossimoro, ma solo in apparenza), proponiamo uno straordinario resoconto che vede protagonisti un gruppo di giovani ragazzi sardi, ottimi cantori, affinchè, più delle parole, possano le parole, e il canto (nel video infra).

Siamo a Cagliari, nella Basilica Magistrale di S. Croce, sita nel quartiere Castello (foto).

Qui, dal 4 maggio dell’anno Domini 2008, ogni domenica e festa di precetto, alle ore 11.00, si celebra la S. Messa in Rito Romano Antico (il sacerdote incaricato è il buon Mons. Dante Usai) grazie anche all’impegno e alla passione di uno stimato professionista cagliaritano, nato nel postconcilio, che ha avuto la provvidenziale forza e l'ispirata volontà di riunire attorno a sè un nutrito gruppo stabile di fedeli, accomunati dal desiderio di pregare secondo il rito tridentio.
Alla prima Messa saltò subito all’occhio la percentuale di giovani che si erano accostati a questo rito. Tra questi vi era Enrico Correggia, un ventenne di Oristano, studente di lettere classiche, che, non essendo riuscito a “importare” la forma Straordinaria del Rito Romano (che aveva già avuto modo di conoscere due anni prima a Luras) nella sua città natale (Oristano), decise di prendere il treno e seguire la celebrazione nella basilica cagliaritana di S. Croce.

Tanta fu la pia commozione che egli provò grazie alla ieraticità del rito antico, che decise, nonostante i 100 Km che separavano la sua città dalla Messa e la scomodità degli orari dei treni (partenza col treno delle 9.15 da Oristano, rientro col treno delle 14.44 da Cagliari), di parteciparvi con costanza.

E fu così che la domenica dopo, accolto dal sacerdote celebrante, si insediò come organista e, con Liber Usualis alla mano, iniziò a far fruttare i corsi di canto gregoriano che, con passione, aveva seguito anni addietro.
E così, domenica dopo domencia, viaggio in treno dopo viaggio in treno (e poi dicono che i giovani sopportano lunghe e scomodi viaggi solo per seguire la propria squadra del cuore in trasferta o per assecondare altri interessi, pur leciti, ma sempre vani ed effimeri) trascorrono le settimane e i mesi.

E il nostro giovane non demorde!

Dopo due anni, arriviamo ai giorni nostri.

Poco più di un mese fa, a inizio giugno 2010, si è tenuto a Cagliari un corso sulla polifonia Romantica (Mendelssohn e Bruckner) grazie alla presenza di una cantante dei Tallis Scholars, noto coro britannico.

Fu li che il nostro, a pranzo dopo la Messa a S. Croce parlando con degli altri giovani partecipanti, riscontrò in essi un notevole interesse nei confronti della Messa e del canto gregoriano. E così gli nacque l’idea di capitanare una Schola Cantorum recuperando alcune tradizioni orali medievali che, comuni all’area mediterranea, collegavano il canto liturgico occidentale a quello bizantino. Fatte le prime prove, riscontrato l'interesse e la viva partecipazione dei suoi coetanei, e visto che potenzialmente potevano funzionare, si decise di andare avanti e debuttare alla Messa successiva.
Da allora, con il nome di “Ensembe Vocale Exsurge Domine”, ogni domenica, con passione e devozione prestano la loro voce alla gloria dell’Altissimo, rispolverando tutto quel repertorio che i nostri avi, oranti e sensa soluzione di continuità dal medioevo, udirono per centinaia di anni, fino a "pochi" anni fa (E che, ahinoi, proprio i nostri miopi e sordi preti, infervorati dallo spirito del Concilio - nonostante le espicite raccomandazioni dei Padri conciliari - hanno voluto cancellare con un repentino e quanto mai mortifero, colpo di spugna).

.
Giusto per render l’idea di quanto siano "vecchi e nostalgici", questi "scriteriati" ragazzi, ecco l'età dei componenti dell' "Exsurge Domine”
Salvatore Onano – 31 anni
Sabrina Campus – 18 anni
Alessandro Abis – 17 anni
Emanuel Portoghese – 16 anni
Enrico Correggia – 22 anni (direttore)

Per rendere meglio la mirabile differenza tra la Messa a S. Croce e le schitarrate liturgiche tanto diffuse e difese, per mostrare cos’attiri questi giovani, e dicosa siano capaci i ragazzi, presentiamo un video tratto da una loro prova a porte aperte, strappato quand’erano ormai stanchi e fiaccati dal caldo afoso.
Si tratta del Kyrie Cunctipotens, risalente al X secolo, quarto nell’ordine del Kyriale gregoriano.

DA ASCOLTARE ASSOLUTAMENTE! SON BRAVISSIMI.



.
.

COMPLIMENTI ragazzi! Siete un ottimo e fulgido esempio per altri Vostri coetanei, per essere, nel concreto, le valide "sentinelle del mattino" di cui la Chiesa ha bisogno.

Speriamo che il vostro video e la vostra esperienza porti altri giovani alla celebrazione a Cagliari, e ispiri e incoraggi altri giovani cori gregoriani in Italia!


.

Così taluni smetteranno di continuare a petulare indefessi:
"Il latino è una lingua morta...";
"Il canto gregoriano è da evitare, perchè non piace ai giovani...";
"La Messa 'tridentina' è cosa per anziani nostalgici..." ?

41 commenti:

  1. I ragazzi sono molto bravi. Complimenti! Tuttavia bisogna dire che la purezza della forma gregoriana del Kyrie non è rispettata (vedi aggiunta di altre voci...), e qualche volta la lettura della notazione gregoriana non è perfetta. Va lodato, incoraggiato e apprezzato però il loro amore per il canto liturgico.
    Qui un video (anche se non molto charo) dove si può ascoltare una versione più "fedele" http://www.youtube.com/watch?v=C7Wjssk_oDc&feature=related. ;) .

    RispondiElimina
  2. Ottimo!!
    Non sapete voi la fatica per fare un po' di canto ambrosiano in una parrocchia normale...
    La cosa che dà maggior soddisfazione è cominciare a cantare alcune antifone e sentire alcuni tra i più vecchi che già le sanno :)

    RispondiElimina
  3. Grazie a Dio a Cagliari oltre alle beghe Mani - Cugusi c'è dell'altro. Grazie ragazzi!

    RispondiElimina
  4. Ma ci deve essere sempre qualcuno che fa da purista?
    Che palle!

    RispondiElimina
  5. La versione linkata è indubbiamente più "fedele"... ai principi della scuola tardoromantica di Solesmes. Nell'articolo si parla del recupero di tradizioni orali dell'area mediterranea, dunque ci si rifà all'organum medievale e all'uso di lunghi bordoni sopravvissuto nei canti bizantini!
    Le quarte parallele erano abbondantemente contemplate negli sviluppi della prima polifonia medievale! ;)

    RispondiElimina
  6. <p><span>Lodevole l’iniziativa di questi ragazzi. Grazie a Dio però esempi come questo in Sardegna ne conosco tanti altri. Cito solo l’esempio di Matteo ora 27enne e Mario suo coetaneo che da nove anni circa hanno messo su e dirigono una polifonica composta da giovani e adulti. Eseguono Canti gregoriani e sono invitati in varie parrocchie dell’isola a solennizzare le Messe. Coincidenza vuole che questo coro vive e opera proprio nella provincia del maestro Enrico. Ma si potrebbero citare molti altri casi analoghi. La bella musica e il bel canto fanno parte della cultura e della tradizione sarda nonchè della natura del sardo. Basti pensare al tradizionale canto del “Deus ti salvet Maria” tanto gradito anche a sommo Pontefice Benedetto.</span></p>

    RispondiElimina
  7. o casteddaiu malu, ma la famosa polifonica dei Mons. Gianfranco Deiosso funziona ancora? Esegue ancora tutti quei bei canti gregoriani in latino?

    RispondiElimina
  8. Veramente bello! Non ho potuto resistere ed ho apprezzato un assaggio in ufficio. Questa sera lo risento tutto! 

    RispondiElimina
  9. Enrico Correggia, nonostante la giovanissima età, è da molto tempo sulla breccia benemerita del Rito Antico. Non lo conosco di persona, ma ci siamo incontrati anni fa in un forum, dove si esprimeva con l'entusiasmo della sua prima giovinezza e con raro equilibrio.
    Da un vecchio amico gli giungano vivissimi complimenti e auguri. E un grazie altrettanto vivo ed affettuoso al professionista che, nonostante le defezioni dei soliti armiamoci e partite, ha ottenuto e mantiene in vita a Cagliari la S. Messa di S. Pio V.

    RispondiElimina
  10. Grazie Enrico, fratello , figlio, amico .

    RispondiElimina
  11. Redazione Messainlatino29 luglio 2010 alle ore 14:20

    Oh ma che barba sti puristi! sti perfezionisti! Antonio, avrai anche ragione, ma non  si tratta qui di un saggio di gregoriano! qui la notizia è la costituzione di un coro gregoriano formato da giovanissimi per la mssa tridentina!! ogni altra tua annotazine se pur corretta, è inopportuna.

    RispondiElimina
  12. Io sto provando da tempo a metter su un coretto di gregoriano e "rette melodie" all'interno, per ora di un NO. Indovinate come mi sta andando: alcuni fedeli sono entusisti, ma i pasdaran sessantottini della parrocchia rompono sempre. Già li ho vinti sul piano musicale (sono l'organista ufficiale, e molti volte li ho ramponati verbalmente in modo inoffensivo ma deciso), ma ancora è dura la battaglia per il canto. Mi toccherà diventar vecchio per veder qualche frutto?

    RispondiElimina
  13. Bravi, Bravi, queste sono le notizie che allargano il cuore.....
    Chi canta come voi prega e fa pregare
    Dio continui a benedirvi
    don Bernardo

    RispondiElimina
  14. Perdonatemi, ma a forza di dire "che palle 'sti puristi" (che poi si stratta solo di essere fedeli a ciò chè c'è scritto: bisogna - bisognerebbe? - essere fedeli alle rubriche del messale? così pure alle note - non del Liber Usualis, ma delle notazioni neumatiche! - che non sono lì tanto per starci...) si finisce per dar ragione ai modernisti riducendo il gregoriano a nenie mortali.

    RispondiElimina
  15. vero, Redazione. E anche un poco spocchiosa.
    Ho trovato l'esecuzione deliziosa, e ottima la scelta delle quarte!
    Quei ragazzi sono meglion dei Power Rangers!!! Oh, mi raccomando: UN CD!!!

    RispondiElimina
  16. Che bello! peccato, pero' che sono una goccia nel mare.
    Io tra poco affrontero' un pelegrinaggio a Lourdes dove tutte le celebrazioni liturgiche saranno animate dal solito gruppo di giovincelli del solito liceo salesiano torinese che giocheranno ad animare la messa, pardon l'assemblea liturgica, con le solite trite canzoncine insulse mal cantate e ma suonate......ma viva la liturgia del concilio e la vitalità della messa moderna...

    RispondiElimina
  17. in effetti, come si dice che abbia detto Sant'Agostino: "Chi ben canta, prega due volte".

    RispondiElimina
  18. bravissimi!! sono un parroco della sardegna e sarei felce di ospitarvi nella mia parrocchia per la messa , naturalmente nella forma straordinaria, fatemi sapere come posso contattarvi, ancora complimenti per l'entusiasmo e il coraggio. perchè anche nella nostra sardegna la situazione è durissima.

    RispondiElimina
  19. Beh... ovvio, i neumi quando ci sono van guardati. Quando non ci sono ci si arrangia. Infatti noterà che la sezione del kyriale è l'unica del Graduale Triplex senza neumi...

    RispondiElimina
  20. Te lucis ante terminum29 luglio 2010 alle ore 15:06

    Sono queste le cose che mi rinfrancano...devo dire che il contrasto tra questi giovani amanti del gregoriano (che per qualcuno non esistono) e questo vescovo qui a fianco con la camicia made in Hawaii risulta davvero stridente :)

    RispondiElimina
  21. Purché siano liberi alle 11 della domenica!

    RispondiElimina
  22. Qui si esagera. Qui non si tratta di lodare una nenia (Le pare che l'esecuzione del Kirye fosse una nenia?), non si tratta di accontentarsi di poco, di puntare al mininmo. qui, quando si dice "che barba i puristi" si intende dire che non bisogna perdere di vista l'evento in se! E qui l'evento è il gruppo di giovanissimi (alcuni di 16 e 17 anni!!!) che da soli si son organizzati, costituiti in coro e che si son messi ad eseguire canti gregoriani!!! E non per fare concerti, ma per eseguirli per il loro sublime scopo originario: lodare e catare Dio!!!
    Disquisire, se pur con competenza, su ALCUNE imperfezioni di esecuzione o di tecnica, quando si tratta di questi giovani, vuol dire fermarsi alla semplice rubrica, alla nota, e non vedere quello che invece sta dietro! Significa applicare la norma in maniera sterile! Significa essere rubricsti fini a se stessi. Ed è quello che molti di noi non voglio essere!!! COMPLIMENTI rinnovati ai giovani!! Avranno pur fatto qualche errore? può darsi, ma sommamente superati dall'iniziativa, dall'impegno, dai sacrifici e dal risultato!
    Per le critiche, pur giusto, ci son altre sedi e altre occasioni.

    RispondiElimina
  23. Redazione di Messainlatino.it29 luglio 2010 alle ore 15:51

    Caro Sig. Cajétan, potrebbe contattarci su FAceBook?
    Ci hanno positivamente colpiti alcuni Suoi commenti sul post precedente.
    L'attendiamo.

    RispondiElimina
  24. Redazione di Messainlatino.it29 luglio 2010 alle ore 15:53

    Caro Rev.do Parroco, può contattare il Sig. E. Correggia su FaceBook.
    O scrvere a noi: gli riferiremo il Suo recapitao.
    Complimenti per l'interessamento e l'apprezzamento di questi ragazzi!

    RispondiElimina
  25. Mamma mia quante critiche...! Ho fatto prima di tutto i complimenti ai ragazzi, poi ho chiuso dicendo che vanno lodati e incoraggiati... e ho fatto solo qualche osservazione in merito all'esecuzione del Kyrie IV. Spocchioso? Purista? No, ma solo amante del gregoriano. De gustibus...

    RispondiElimina
  26. Certo, Leonino e Perotino nel XII secolo erano assolutamente moderni!!! Forse modernisti per il nostro amico. Ma è una musica che, radicata nell'antichità date le sue dissonanze è attualissima, forse più delle modalità dolci di Solesmes. IMPRESSIONANTE.
    GRAZIE
    Flavio

    RispondiElimina
  27. Giovani, Vecchi, che categorie stantìe.  Introibo ad DEUM qui laetificat JUVENTUTEM meam.

    RispondiElimina
  28. PS nessuno ne vieterebbe l'uso anche in una messa N.O....
    PS 2 l'altro giorno alla Consolata a Torino ho visto per la prima volta un messa nella forma ordinaria celebrata benissimo: era un giovane prete del Benin, sembrava celebrasse la messa antica, veramente impressionante!
    Flavio

    RispondiElimina
  29. A Lourdes c'è la Messa Tridentina ogni domenica: ore 9.15 nella basilica superiore, ore 9 al priorato della S.Pio X. Lascia ad altri le trite canzoncine.

    RispondiElimina
  30. Vedere e sentire quattro giovani che cantano gregoriano non significa che i giovani in generale preferiscano il vetus ordo al novus ordo......, come chi ha scritto l'articolo vuol fare credere....
    Un pò di obiettività!!!!!!

    RispondiElimina
  31. ah sì, eh ?.....
    tu aspetta e vedrai ! Il Signore sta facendo cose nuove ( quelle<span> di sempre )....</span>
    ma tu non te ne puoi accorgere, perchè non ci credi ! (e pensi che la Chiesa si sia fermata al '68....)
    Vedrai, vedrai se finirà il sessantottismo che ha deturpato Santa Madre Chiesa : finirà,
    perchè  <span>è Dio che lo vuole:</span> Dio che allieta la sua Chiesa di giovinezza perenne, la giovinezza della Santità della Sua Divina Liturgia, che non doveva mai essere riformata de-formandola !  
    :) :) :)
    ....e i nuovi Santi -come tutti i Santi- saranno  GIOVANI  IN  ETERNO, non "giovani del '68 che fu..." !

    RispondiElimina
  32. Dopo aver ascoltato il Kirie IV eseguito dai bravissimi coristi della sardegna, oggi stesso me lo sono studiato nella forma più semplice e classica e l'ho cantato con alcuni bambini del catechismo (quarta e quinta elementare) c'erano anche due bambini di sette anni, erano entusiasti, naturalmente non riuscivano a cantare da soli, ma mi seguivano associandosi con le loro piccole vocine..... niente da fare il gregoriano conquista tutti anche i bambini.
    Un sacerdote di mia conoscenza ha cominciato ad amare il gregoriano da quando aveva sei anni, infatti dopo i funerali della nonna ripeteva la melodia del Kirie per tutta la casa......

    RispondiElimina
  33. il Gregoriano tornerà, la Messa tridentina tornerà, conquisterà tutti i cuori e le anime, cominciando dai bambini e i giovani, che hanno IL CUORE PURO  !
    Dio lo voglia !
        La Rinascita del Sacro, in tutte le forme che la "riforma" ha voluto demolire e seppellire, si compia, per Volontà della Divina Provvidenza, e col suo aiuto !
    (e che sia presto....perchè la possiamo vedere da "questa parte"....)
    :)

    RispondiElimina
  34. Da questi "esempi" parte la riscossa ...

    RispondiElimina
  35. Complimenti al coro cagliaritano. L'importante è iniziare. Il perfezionamento verrà con la pratica.

    RispondiElimina
  36. ultimaspes, sembri proprio disperato. Il canto gregoriano non è mai mancato nella mia parrocchia. L'organo a canne ha sempre funzionato per le messe solenni, anche se la chitarra strimpella in altre messe. Non è questione di riforma o controriforma che cancella o che rimette in uso.. siamo noi con i nostri gusti che ora apprezziamo ora rigettiamo...

    RispondiElimina
  37. vi contatterò al più presto. Nella mia parroccha ormai la forma straordinaria è sempre più accolta e aprezzata, certo dopo lunghe catechesi, e mi fa piacere vedere che la nostra sardegna cosi fortemente attaccata alle sue tradizioni incominci a farsi sentire. Io iniziai subito dopo la promulgazione del motu proprio e ho dovuto combattere parecchio, essere taciato da pazzo, deriso dall'arcivescvo durante il cosiglio presbiterale ecc... ma tutto sempre per la maggior gloria di Dio . ancora coplimenti e a sentirci presto. Vi benedico di cuore,

    RispondiElimina
  38. bè ma considerando che il numero di giovani che vanno a Messa (NO) è quasi tendende a zero... in percentuale son già tanti i ragazzi (olre l'età del catechismo) che vanno alla Messa VO. :)

    RispondiElimina
  39. <span>"deriso dall'arcivescvo durante il cosiglio presbiterale"</span>

    I have a dream: Sogno il giorno in cui certi vescovi siano fedeli, senza se e senza ma, al magistero papale. I have a dream...

    RispondiElimina