Post in evidenza

La Messa proteiforme: a modest proposal. Risposta e proposta al Prof. Grillo

Il Prof. Grillo ha voluto gentilmente confrontarsi (v. qui ) con il nostro commento critico alla sua intervista (in cui, lo ricordiamo, el...

sabato 10 luglio 2010

Comunicato stampa

COORDINAMENTI DEL SUMMORUM PONTIFICUM
COMUNICATO STAMPA

Nascono i Coordinamenti del Summorum Pontificum a sostegno del nuovo movimento liturgico promosso dal Papa Mercoledì 7 Luglio 2010, in occasione del terzo anniversario di promulgazione del Motu Proprio "Summorum pontificum cura" nasce il progetto dei Coordinamenti del Summorum Pontificum. L'iniziativa è promossa da alcuni sacerdoti, religiosi e fedeli laici che sono accomunati dalla particolare venerazione per la Sacra Liturgia, “culmine verso cui tende l'azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia” (SC).
Coloro che partecipano all'iniziativa, in comunione con il Magistero del Santo Padre Benedetto XVI, si uniscono alla cura che i Sommi Pontefici fino ai nostri giorni ebbero costantemente affinché la Chiesa di Cristo offrisse alla Divina Maestà un culto degno, “a lode e gloria del Suo nome” e condividono il vivo desiderio del Papa che il Messale Romano promulgato da S. Pio V, e nuovamente edito dal B. Giovanni XXIII, debba venir considerato come espressione straordinaria della stessa “lex orandi” della Chiesa di rito latino e debba essere tenuto nel debito onore per il suo uso venerabile e antico.
Per questo motivo, in obbediente aderenza alle disposizioni del Motu Proprio Summorum Pontificum, i Coordinamenti auspicano in modo particolare che all'interno delle proprie diocesi, oltre ad un rinnovato senso liturgico e del sacro, si diffonda sempre più la celebrazione della forma straordinaria della liturgia romana, “ad utilità di tutta la Santa Chiesa” e a concreto sostegno di un nuovo movimento liturgico che promuova in ogni ambito '"l'ermeneutica della riforma nella continuità".
Al momento, sull'esempio del Coordinamento Toscano “Benedetto XVI” che si è costituito autonomamente nel 2008, vi sono adesioni per le regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Sicilia, Puglia, Umbria e Marche.
Altri Coordinamenti non ancora ufficializzati sono in preparazione.
In attesa di pubblicare i riferimenti dei relativi Promotori sul sito http://www.b16network.com/, le realtà interessate al progetto possono chiedere ogni informazione alla Segreteria generale scrivendo a info@b16network.com

11 commenti:

  1. Il Signore vi assista!
    Chissà se sta partendo qualcosa di simile anche in Veneto...  *DONT_KNOW*

    RispondiElimina
  2. "anche" in veneto? ma perché non creare un coordinamento nazionale? non avrebbe maggior forza ed incisività?

    RispondiElimina
  3. Gli ultimi arrivati dopo la banda. Ma dov'erano costoro prima del 7 luglio 2007? A reggere l'urto modernista solo l'UNA VOCE e poi anche l'UNA VOX che operano a livelòlo nazionale. Quindi che necessità c'è di nuove strutture?

    RispondiElimina
  4. Mi sembra una bella iniziativa: strutture come queste - come dimostra il già costituito (e ben funzionante) Coordinamento Toscano - potranno certamente ben operare per la diffusione della S. Messa antica.
    I Coordinamenti, a vedere quello toscano, sembrano essere strutture che riuniscano le realtà che promuovono la S. Messa antica (Parrocchie, Associazioni, Confraternite). Al Coordinamento Toscano afferiscono inoltre anche alcune sezioni di Una Voce: Una Voce Firenze e Una Voce Piombino. Tali meritorie associazioni già esistenti, dunque, potranno entrare nei Coordinamenti e dare il loro importantissimo contributo. I singoli Coordinamenti potranno organizzare Pellegrinaggi regionali, come fa il Coordinamento Toscano che organizza il bellissimo pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Montenero (LI). Spero che i Coordinamenti, poi, potranno federarsi e formare un Coordinamento nazionale, in grado di essere incisivo e magari di organizzare il tanto desiderato Pellegrinaggio Nazionale, sul modello di quello Parigi-Chartres.

    M. Ph.

    RispondiElimina
  5. Pardon, mi è scappato un congiuntivo in più: dovrebbe essere "strutture che riuniscono"...

    M. Ph.

    RispondiElimina
  6. Ciao don Camillo. Ben tornato a sproloquiare.

    RispondiElimina
  7. ma sì, facciamoci del male!

    RispondiElimina
  8. Capisco l'astio nutrito verso queste iniziative dai membri delle associazioni che lodevolmente hanno combattuto per decenni per la S. Messa in condizioni di persecuzione totale, senza alcun appoggio da Roma e per di più con l'incomprensione dei fedeli e dei preti. Premetto che il sottoscritto era sul campo di battaglia ben prima del 2007 e che ha potuto apprezzare quanto Una Voce e Una Vox hanno fatto in quel tempo.
    Tuttavia, il problema adesso è puramente pratico. Dal 2007 è nato - ed è un dato incontrovertibile - un buon numero di centri di Messa nuovi, ai quali in larga parte dei casi è legato un gruppo di laici che non appartiene alle due associazioni nazionali di cui qui si parla. Del resto, a parte i così detti neo-conservatori (che son fatti oggetto precipuo degli strali dei commentatori qui sopra), i quali conoscevano perfettamente l'importanza della S. Messa V.O., c'è tutta una categoria di persone che non per propria colpa, ma per l'intenzionale silenzio che ha ovattato il problema liturgico (così come la stessa Tradizione lato sensu), ha ignorato del tutto questi temi. Essi hanno potuto solo adesso avvicinarsi e l'hanno fatto da principio con molta cautela, quindi con sempre più costante e sentita partecipazione.
    Quindi, da un lato nuovi gruppi, dall'altro gloriose associazioni che tuttavia non hanno potuto, per la limitatezza dei mezzi, costituire federazioni a carattere regionale, escluso - beninteso - il coordinamento delle Venezie. Il punto è - lo dicevo sopra - prettamente pratico: occorre organizzare coordinamenti che si propongano quali soggetti istituzionali che sul territorio promuovano la conoscenza della Messa antica, sostengano quanti intendano effettuare richieste con un aiuto logistico ed informativo, organizzino eventi comuni tesi a valorizzare la S. Messa e la Tradizione dottrinale. Questo è quanto si fa in Toscana, senza pregiudizi verso le antiche associazioni, tanto che due sezioni locali di Una Voce hanno aderito felicemente e - mi potranno smentire - apprezzano il lavoro che viene svolto dal coordinamento e che Una Voce Italia non avrebbe potuto garantire.
    Tutto è e deve partire a livello territoriale e per esigenze sentite in quella sfera d'azione, non da progetti ed idee astruse, elaborate a tavolino di una o più persone.
    Dunque, ben vengano altri coordinamenti, se rispondono a queste caratteristiche e se saranno in grado di rappresentare la reale maggioranza dei centri di Messa e dei gruppi di laici.

    RispondiElimina
  9. Sì, e come potrei dissentire.

    Però: prima lavoriamo e poi spariamo i fuochi d'artificio.
    Insomma, da noi funziona perché i "maledetti toscani" si son dati da fare senza far proclami. Eppoi: tutto fumoso, tutto improvviso... realtà che vorrebbero il gatto e ancora non ce l'hanno nel sacco. Come disse Brancaleone all'alemanno Thorz: "Al primo scontro ti giudicarò!".....

    OT ma ci voleva:
    <p><span><span>i Arriba España!</span></span></p>

    RispondiElimina
  10. Bisogna essere corti per non capire che non si tratta di costituire nuove strutture, ma di coordinare quelle esistenti!
    Prima del 7  luglio 2007 i gruppi c'erano, ma erano pochi e spesso chiusi nel proprio "particulare". 
    Il MP ne ha fatti i crescere di nuovi e si tratta solo di collegarsi per la semplice, vecchia, ovvia, ma sensata ragione che  l'unione fa la forza.

    RispondiElimina
  11. Ottimo commento, ma io l'astio non lo capisco proprio per niente.
    Come  è stato giustamante ricordato, UV Firenze e UV Piombino hanno aderito al Coordinamento senza astio né polemiche.
    Queste cose non si fanno per passare avanti a qualcuno, ma per raccogliere tutti.

    RispondiElimina