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mercoledì 8 febbraio 2023

Scuola di filosofia cristiana. Moduli primavera 2023

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

SCUOLA DI FILOSOFIA CRISTIANA.
ECCO I MODULI DELLA PRIMAVERA 2023

Sono aperte le iscrizioni ai due Moduli della Scuola di Filosofia Cristiana che si terranno nei prossimi mesi della Primavera 2023.
Il ciclo completo dei Moduli è il seguente: ontologia, gnoseologia, teologia, antropologia, morale, politica.
Il 15 febbraio prossimo, alle ore 18,00, inizieremo il Modulo di Teologia, che si svolgerà in 6 lezioni in diretta, con la possibilità di dialogo tra i partecipanti. La registrazione rimarrà disponibile anche in differita. Il Modulo riguarda la teologia razionale, ossia quanto riesce a dire su Dio la ragione umana. Si tratta di una teologia filosofica. Il Modulo è il terzo della serie ed è rivolto soprattutto a quanti hanno già seguito i precedenti moduli di ontologia e gnoseologia, ma è aperto a tutti.

La Messa tradizionale nell'arte #82 - La visione di S. Giovanni de Matha, fondatore dei Trinitari, R. Castaño (2003), Spagna. #mtl #mtlnellarte

Oggi 8 febbraio, il calendario tradizionale ricorda San Giovanni de Matha fondatore dell'
Ordine Trinitario.
Già L'anno scorso avevamo dedicato una puntata della nostra rubrica sulla "MTL nell'arte" (Messa Tradizionale in Latino nell'arte) al fondatore dei Trinitari, in cui avevamo raccontato la visione che il santo ebbe durante la celebrazione della sua prima S. Messa e che gli ispirò la fondazione e il carisma del nuovo ordine della Ss.ma Trinità e della Redenzione dei Prigionieri. 
Quest'oggi proponiamo   un'opera eseguita da un pittore trinitario: Fra' Reyes Castaño, O.SS.T, autore di questa "Prima Messa di San Giovanni de Matha", in cui è raffigurata una sua versione dell'apparizione dell'angelo (con ricamata, sulla tunica, la tipica croce rossa e blu che fu poi il segno distintivo dei Trinitari) e dei due prigionieri. 
Questo olio su tela è stato dipinto nel 2003 e si trova nella chiesa del convento della Santissima Trinità, ad Alcázar de San Juan (Ciudad Real, Spagna).

S. Comunione in mano. Tra abusi e arroganza. E una proposta

Altri pazzeschi abusi denunciati da Aldo Maria Valli e una interessante proposta di coordinamento delle proposte.
QUI altri abusi A Bologna (l'Arcivescovo Zuppi ha qualcosa da dire?).
QUI la lettera di una suora di clausura ritornata alla S. Comunione sulla lingua.
Luigi

4-2-23

Caro Aldo Maria Valli,
sto seguendo sul suo blog Duc in altum il dibattito sulla comunione, a difesa del sacrosanto diritto di riceverla in bocca e non sulla mano.
In merito voglio raccontare due episodi. Del primo sono stato protagonista diretto, il secondo mi è stato riferito.
Frequento la parrocchia di San Paolo a Salerno e alcune domeniche fa mi sono presentato, durante la messa, per ricevere l’Eucaristia. Il celebrante mi ha chiesto di porgere le mani e, visto il mio rifiuto, è stato “costretto” a darmi l’Eucaristia direttamente in bocca. Subito dopo avermela concessa, mentre mi spostavo dalla fila per tornare al mio posto, mi ha rivolto questa frase: “Che il Signore la assista!”. A tale affermazione ho risposto: “Anche a lei, padre”.
Qualche settimana prima, nella stessa parrocchia, è accaduto un episodio ancor più sconcertante. Un mio amico che si è presentato in sacrestia per chiedere al celebrante se poteva ricevere la comunione direttamente in bocca, si è sentito rispondere: “Solo i cani prendono il cibo direttamente con la bocca”.
Questi due sacerdoti appartengono alla Congregazione dei Saveriani.

Caso Rupnik: fine corsa da parte dei Gesuiti? A breve la decisione drastica della Compagnia nei confronti di p. #Rupnik.

Speriamo.
"Fra qualche giorno la Compagnia prenderà una decisione drastica rispetto al caso Marko Rupnik (cf. qui). Una apposita commissione è al lavoro a livello centrale".
Anche se la domanda principale, su chi ha tolto la scomunica a Padre Rupnik è rimasta, per ora, inevasa (al di la delle grottesche risposte date dal S. Padre Francesco a Nicole Winfield di Associated Press QUI).
"Il caso non sarebbe esploso se fossero mancate le testimonianze delle vittime, la cui voce è stata ripresa da molti, in particolare dal giornale Domani".
QUI i post pubblicati sul caso Rupnik da MiL.
Luigi

Settimana News, 4 febbraio 2023,  Lorenzo Prezzi

Fra qualche giorno la Compagnia prenderà una decisione drastica rispetto al caso Marko Rupnik (cf. qui). Una apposita commissione è al lavoro a livello centrale.
L’informazione è confermata da un intervento alla televisione slovena dal provinciale p. Miran Žvanut il primo febbraio: «Presso la curia dei gesuiti è in corso un processo. È stata formata una squadra di persone provenienti da vari ambiti che ora stanno raccogliendo ulteriori informazioni sui presunti abusi. A metà febbraio (queste persone) terranno una conferenza stampa dove presenteranno lo stato attuale del processo su questa questione» (Il sismografo, 3 febbraio).
È possibile che riguardi sia la sua persona, sia l’opera da lui avviata, il Centro Aletti.

La Compagnia prende distanza

La vicenda ha profondamente scosso la Compagnia di cui sono segno la lettera pubblica di p. Gonzales Faus (cf. qui) come anche il comportamento della curia generale e della provincia slovena.

Cosa è successo nella riunione del 4 febbraio 2023 a Saint-Germain-en-Laye? Mons. Luc Crepy, venga in nostro aiuto, ci ascolti e ci ami!

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera numero 917 pubblicata da Paix Liturgique il 6 febbraio 2023, in cui si riprendono le ormai note vicende delle centinaia di fedeli di Saint-Germain-en-Laye, ribattezzato ironicamente «Saint-Germain-Hors-les-Murs», ovvero «fuori-le-mura», perché da due anni rendono la loro testimonianza partecipando alla Santa Messa tradizionale celebrata all’aperto davanti ad una chiesa (per loro) tenuta chiusa (per volontà del Vescovo e del Parroco), sotto il sole e sotto l’acqua, con il caldo torrido e con il gelo (ne abbiamo scritto molte volte, da ultimo QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).
Eravamo rimasti alle voci secondo le quali quali la Diocesi di Versailles avrebbe intenzione di porre definitivamente fine alla all’esistenza di questo coetus e all’incontro che si era svolto venerdì 9 dicembre nel palazzo vescovile tra mons. Lucien Jacques Marie Joseph Crepy C.I.M., Vescovo di Versailles, assistito dai padri Marc Boulle, Vicario generale, e Bruno L’Hirondel, Parroco di Saint-Germain-en-Laye, e due rappresentanti dei fedeli.
Ora sabato 4 febbraio si è tenuto un secondo incontro, assente però volontariamente il Vescovo.
In una situazione amaramente definita «comica» emerge ormai la chiara volontà delle «autorità» di mettere in atto i più beceri (e financo infantili) sotterfugi per non assumersi alcuna vera responsabilità nel definire la vicenda e rispondere alle richieste dei tanti fedeli che chiedono semplicemente di ritrovare la pace liturgica, al prezzo «della lealtà, della trasparenza e del tempo necessario per risolvere in anticipo la maggior parte delle probabili difficoltà, e tutto con la chiara garanzia del nostro Vescovo».

L.V.



Paix Liturgique: Allora, caro Germain, quali novità?

Germain de Paris: Come previsto, ieri si è svolto un incontro tra i

martedì 7 febbraio 2023

Dimissioni don Luigi Epicoco: la caduta di una stella? Cosa sta succedendo?

Abbiamo appreso da nostre fonti in altissimo loco che, da qualche tempo, il nome di don Luigi Maria Epicoco è molto famoso in Curia Romana.
Sacerdote di origine brindisina, classe 1980, ordinato nel 2005 ed incardinato nella Diocesi dell’Aquila, noto ed acclamato autore in Italia di decine di libri ed articoli teologici.
Ma facciamo un passo indietro.
In occasione degli auguri di Natale alla Curia Romana, il 21 dicembre 2019 (qui), il Santo Padre aveva regalato un libro di don Epicoco ai membri della Curia (con un commento molto positivo sul sacerdote pugliese).
Da quel momento l'astro del sacerdote, incardinato nell'Arcidiocesi dell'Aquila è stato in continua ascesa.
Il suo culmine lo raggiunse il 21 giugno 2021, quando il Santo Padre Francesco lo ha nominato Assistente Ecclesiastico del Dicastero per la Comunicazione ed editorialista dell' Osservatore Romano (qui).
La nomina, secondo quanto ci risulta, non fu "lineare": diversi esponenti di Curia Romana (anche Cardinali) nonché di Diocesi e Arcidiocesi italiane avrebbero opposte fortissime e documentate obiezioni alla stessa (perchè?).
Non va dimenticato che, precedentemente, il 21 aprile 2021 (qui) il S. Padre aveva nominato Sottosegretario Aggiunto all'allora Congregazione per la Dottrina della Fede Mons. Armando Matteo, che risulta essere un grande amico di Epicoco.
Ancora nel dicembre del 2021, il S. Padre, sempre in occasione degli auguri di Natale alla Curia Romana, aveva regalato un altro testo di don Epicoco (qui le parole del Papa: 
"Come ricordo di questo Natale, vorrei lasciare qualche libro… Ma per leggerlo, non per lasciarlo nella biblioteca, per i nostri che riceveranno l’eredità! Prima di tutto, uno di un grande teologo, sconosciuto perché troppo umile, un sottosegretario della Dottrina della Fede, mons. Armando Matteo, che pensa un po’ a un fenomeno sociale e a come provoca la pastoralità. Si chiama Convertire Peter Pan. Sul destino della fede in questa società dell’eterna giovinezza. È provocatorio, fa bene. Il secondo è un libro sui personaggi secondari o dimenticati della Bibbia, di padre Luigi Maria Epicoco: La pietra scartata, e come sottotitolo Quando i dimenticati si salvano. È bello").
Ci informano che nei primi giorni di questo gennaio 2023, in sui si è tenuta una riunione di alcuni importanti cardinali, don Epicoco avrebbe scelto di non avere incarichi in Vaticano.
Tale riunione sarebbe stata convocata anche a seguito di furioso pubblico litigio (perchè e con chi?), presenti diversi testimoni, che avrebbe avuto come protagonista don Epicoco pochi giorni prima di Natale.

Si arriva così a questi primi di febbraio,  quando il sacerdote pugliese - improvvisamente e senza alcuna spiegazione ufficiale - lascia il Dicastero per la Comunicazione (senza comunicato ufficiale, ma rilevato immediatamente da Wikipedia qui AGGIORNAMENTO delle 19.35 del 7 febbraio 2023): ci segnalano che è stato tolta da Wikipedia la data di fine dell'incarico ("2023"). E' cosa notoria che ogni modifica su wikipedia è registrata e ne viene tracciato l'IP). Corollario di ciò, egli non è più in possesso del "pass" per entrare nello Stato della Città del Vaticano. Nel frattempo Epicoco,

Fréjus-Toulon: un'altra diocesi (filotradizionale) commissariata dalla S. Sede. Tutte perfette, quelle "trad-free".

Ed eccone un'altra. Sarà un caso che venga commissariata un'altra diocesi in cui, accanto a vari movimenti laicali post vaticanosecondisti, il Vescovo abbia avuto zelo pastorale ANCHE per i cattolici tradizionalisti? 

Si vede che le diocesi "trad-free" sono tutte bravissime, bellissime, in gambissima, perfettissime. 
Facciamocene una ragione. 
 
Qui di seguito la traduzione del comunicato della diocesi, che conferma l'annuncio fatto dalla Nunziatura Apostolica in Francia (foto qui a fianco). 
Roberto 


COMUNICATO DELLA DIOCESI

"La Santa Sede, attraverso il Dicastero per i Vescovi, ha disposto una visita apostolica alla diocesi di Fréjus-Toulon che avrà inizio lunedì 13 febbraio 2023. Tale visita sarà compiuta da mons. Antoine Hérouard, arcivescovo metropolita di Digione, assistito di Mons. Joël Mercier , già Segretario del Dicastero per il Clero.

Questa visita apostolica offrirà l'opportunità di approfondire e proseguire il lavoro compiuto dal Cardinale Aveline durante la sua visita fraterna. Ciò consentirà così di avere una visione più ampia e chiara della situazione in cui si trova la diocesi di Fréjus-Toulon e di affinare il quadro

Summorum Pontificum nel mondo #127: Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, Città Di Tagbilaran, Filippine


Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, Città Di Tagbilaran, Filippine. Pubblichiamo le foto della  Santa Messa Cantata della Domenica in  Septuagesima
Celebra il Reverendo Padre Rommel Anico.

Claudio

Francesco: voci, dubbi e confessioni

Aumentano le critiche intorno a papa Francesco.
Sul card. Pell: "è vero [...] che le modalità di gestione del funerale di Benedetto XVI avevano infastidito il cardinale così come è vero che, nonostante i consigli di amici e conoscenti di operarsi in patria o al massimo a Londra, Pell aveva fortemente voluto rimanere a Roma perché convinto che un eventuale conclave si sarebbe potuto tenere in qualsiasi momento" (anche QUI riportato su Gaudium Press).
Luigi

5 Febbraio 2023, Il Giornale, Nico Spuntoni

I cosiddetti conservatori si leccano le ferite rimediate in poco più di un mese. Prima la morte di Benedetto XVI, poi quella improvvisa del cardinale George Pell, ora la notizia del ricovero in ospedale del cardinale anticomunista Joseph Zen per problemi respiratori. Il 2023, iniziato a poche ore dalla morte di Joseph Ratzinger, non sembra essere l'anno fortunato di chi si sente a disagio con la linea dell'attuale pontificato. In settimana, peraltro, è stata anche ufficializzata l'accettazione della rinuncia di monsignor Giampaolo Crepaldi che dopo 13 anni lascia la guida della diocesi di Trieste al sacerdote Enrico Trevisi. Nonostante il prelato avesse compiuto 75 anni solo da pochi mesi, Francesco non ha concesso alcuna proroga e lo ha mandato in pensione. Fu Benedetto XVI a nominarlo a Trieste nel 2009 ed è a quel pontificato che Crepaldi deve essersi sentito legato, rimanendo uno dei pochi vescovi italiani "sopravvissuti" di quella stagione.

S.Comunione / Un’altra segnalazione di abuso

Benemerite segnalazioni di Aldo Maria Valli.
Luigi

22-1-23

Caro Valli.

ieri, sabato 21 gennaio 2023, a Torino, nella basilica di Maria Ausiliatrice (casa madre dei salesiani) alla Messa delle 9 il celebrante si è rifiutato di darmi la Comunione in bocca.
Mi ha detto: “Solo sulle mani”.

Il vero motivo per cui i vescovi progressisti cercano di chiudere la Messa Tradizionale #traditioniscustodes

Pubblichiamo di seguito la traduzione di un importantissimo articolo - da leggere tutto -, QUI su
LifeSiteNews, in cui John-Henry Westen riferisce sul colloquio avuto con Peter Kwasniewski durante l'ultima puntata del suo The John-Henry Westen Show.
«Pew ha rilevato che l'89% dei cattolici NOM approva la contraccezione, mentre tra i cattolici tridentini la percentuale è del 2%. Pew ha rilevato che il 51% dei cattolici NOM approva l'aborto, tra i cattolici tridentini l'1%. Il Daily Wire ha rilevato che il 67% dei cattolici NOM approva il "matrimonio" gay, mentre tra i cattolici tridentini la percentuale è del 2%. Non mi stupisce che i prelati liberal della Chiesa vogliano sopprimere la Messa Tradizionale in latino».
Questa traduzione è stata realizzata grazie alle donazioni dei lettori di MiL.
Luigi

Il vero motivo per cui i vescovi liberal stanno cercando di chiudere la Messa in latino
Il mio ospite nella puntata odierna di The John-Henry Westen Show è l'esperto di liturgia e autore Peter Kwasniewski.
John-Henry Westen, LifeSiteNews, 01/02/2023

Perché c'è una spinta così forte a sbarazzarsi del vecchio rito della Messa?
Perché Papa Francesco e molti degli ecclesiastici di alto rango di cui si è circondato sono decisi a stroncare una fiorente comunità di giovani che cercano di approfondire la loro vita di fede con una Messa che è la stessa frequentata dai più grandi santi che la Chiesa abbia mai conosciuto per oltre 1.000 anni?
Che cos'è questo odio per una forma di liturgia o di culto che, da una prospettiva esterna, può essere vista solo come un elegante espediente per rivitalizzare un'istituzione in crisi - il ritorno della Vecchia Coca Cola, dato che la Nuova Coca Cola è stata un disastro di vendite?
La risposta a questa domanda centrale è contenuta in un'espressione latina: lex orandi, lex credendi.

lunedì 6 febbraio 2023

Ecco i video delle conferenze dell’Incontro Pax Liturgica 2022 #sumpont2022

Aldo Maria Valli pubblica i video integrali del convegno liturgico romano dell'ottobre scorso.
Luigi

2-2-23
Cari amici di Duc in altum, sono disponibili su YouTube i video delle conferenze tenute a Roma durante l’Incontro Pax Liturgica 2022.

Qui sotto trovate i link corrispondenti,

Orrori architettonici… e dove trovarli #125 a Potenza (PZ)

Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Speranza degli arch. Giancarlo Grano e Domenico Dragonetti e dell’ing. Massimo Notari (anno 2021).

Dopo aver guardato con raccapriccio i risultati degli investimenti economici anche dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo (spesa totale di 4.500.000 euro), ribadiamo la domanda: se lo meritano l’otto per mille?

L.V.

Descrizione: La lunga permanenza dei modesti manufatti prefabbricati, anonimi, fatiscenti e in via di smantellamento, ha richiesto, quasi per contrasto, la progettazione di un edificio che finalmente

Müller, Papa Francesco e il “cerchio magico” latino-americano


Un'altra riflessione sull'ultimo libro del card. Gerhard Müller intervistato da Franca Giansoldati.
QUI Korazym.org.
Luigi


In questi giorni si è molto parlato del nuovo libro del cardinale tedesco Gerhard Müller, andato letteralmente a ruba nella prima settimana di lancio. Quello di Müller, per dieci anni vescovo di Ratisbona e Prefetto per la Congregazione per la Dottrina della Fede dal 2012 al 2017, è un libro-intervista scritto con la giornalista de Il Messaggio Franca Giansoldati ed edito da Solferino.
Il libro, che ha come titolo “In buona fede. La religione nel XXI secolo“, affronta diversi argomenti relativi alla Chiesa e alla fede letti con gli occhi di uno dei cardinali più in vista del momento. Com’è normale i media si sono concentrati sui punti nei quali il cardinale prende le distanze da papa Francesco e critica in modo inequivocabile alcuni favoritismi, la scelta dei collaboratori e alcune sue decisioni particolari,

Castel Gandolfo: il Papa Francesco la vuole far usare agli ecologisti integrali

Poveri Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (ma anche tanti Papi del passato).
Al posto di Paolo VI vedremo ospite Greta Thumberg?
Luigi

Il Santo Padre avvia il progetto «Borgo Laudato si’» per la formazione all’ecologia integrale nella sua residenza di Castel Gandolfo. Il progetto è affidato al Centro di Alta formazione «Laudato si’».

(Sala stampa della Santa Sede) Il Santo Padre ha voluto contribuire tangibilmente allo sviluppo dell’educazione ecologica aprendo un nuovo spazio di formazione e sensibilizzazione nella sua residenza di Castel Gandolfo. Nasce così il progetto «Borgo Laudato si’», secondo il quale la bellezza dei giardini di Villa Barberini e delle Ville Pontificie diventa lo scenario naturale per lo sviluppo di un luogo di formazione all’ecologia integrale, aperto a tutte le persone di buona volontà. Le attività e le iniziative che verranno poste in essere nei prossimi mesi si prefiggono di coniugare educazione all’ecologia integrale, economia circolare e generativa e sostenibilità ambientale.

PERICOLO: ad aprile un nuovo documento contro la Messa tradizionale? Più che semplici voci: il probabile contenuto #traditioniscustodes #summorumpontificum

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo pubblicato sabato 4 febbraio sul sito tedesco Motu proprio: Summorum Pontificum (poi tradotto in lingua inglese dal sito Novus Ordo Watch QUI su segnalazione preziosa di un nostro lettore).
L’articolo riprende, con ulteriori preoccupanti dettagli, le indiscrezioni già rese note venerdì 13 gennaio (QUI, riprese da MiL QUI) sulla prossima pressoché totale abolizione del rito tradizionale.
Precisiamo che le informazioni riportate nell’articolo – per quanto assai circostanziate e verosimili – al momento non hanno ancora trovato riscontro tra le nostre fonti; ciononostante, dopo una ponderata riflessione che ha coinvolto l’intera Redazione di MiL, abbiamo ritenuto opportuno pubblicarle, in quanto:
1. la recente «prassi romana» ci ha abituato a provvedimenti pontifici assunti al di fuori del «naturale» iter interno della Curia Romana (ed il provvedimento in questione ha l’aria di essere stato pensato nel cosiddetto «gruppo di Sant’Anselmo»), per cui le nostre fonti qualificate (interne ai Sacri Palazzi e… Case limitrofe) ne potrebbero venire a conoscenza solo nell’immediatezza della pubblicazione, se non addirittura contestualmente;
2. ieri pomeriggio, sul volo di ritorno dal viaggio apostolico nella Repubblica democratica del Congo ed in Sud Sudan – durante l’ormai consueta chiacchierata pseudo-spontanea con i giornalisti – ad una non casuale domanda sul suo predecessore, papa Francesco risponde di averlo consultato più volte in questi anni e che «non era amareggiato per quello che io ho fatto» (QUI); ora, posto che tali affermazioni vanno contro tutto ciò che si sa per certo sul pensiero di Sua Santità Benedetto XVI e risultano in aperto contrasto con quanto scritto dal fededegno mons. Georg Gänswein (QUI  e QUI), alle cui dichiarazioni sembra evidente il riferimento (ed è veramente improbabile che quest’ultimo abbia platealmente mentito), sorge il sospetto (e, anzi, qualcosa di più) che tale uscita apparentemente innocua voglia essere la giustificazione preventiva di una prossima azione già pianificata in forte discontinuità con Benedetto XVI, e sappiamo che uno dei principali terreni di scontro fu proprio il rito tradizionale;
3. in un periodo storico di evidente, innegabile ed oggettiva guerra dichiarata alla Tradizione (quindi alla dottrina tradizionale ed al rito tradizionale), è necessario non abbassare la guardia e tenere alta l’attenzione sugli immani pericoli che abbiamo di fronte;
4. infine, e soprattutto, affinché anche questo nostro articolo possa sollecitare l’«alleanza dei buoni», che – se uniti – possono ancora fare ed incidere molto, come è stato possibile in occasione delle indiscrezioni che – in esclusiva mondiale e tra il dileggio di molti – MiL pubblicò sin dal 25 maggio 2021 (con numerosi articoli) su quello che, quasi due mesi dopo, fu il motu proprio Traditionis custodes e ancor prima (e ancor meglio) per l’istruzione Universae Eccleasiae (qui, 2011),

«Tutto quello che sappiamo, e anche questo in larga parte per diretta esperienza, è che il male agisce con grande potenza e successi continui – inutilmente: preparando sempre e solamente il terreno perché il bene, inaspettatamente, germogli» (J.R.R. Tolkien, dalla lettera del 30 aprile 1944 a Christopher Tolkien).

L.V.


La nostra fonte romana ci ha fornito nuove informazioni e chiarimenti sull’attesa Costituzione Apostolica sull’eliminazione della dottrina tradizionale e del suo rito dalla vita della Chiesa.

Secondo questa, il documento si concentra sull’esplicita proibizione dell’amministrazione dei sacramenti e dei sacramentali secondo la forma tradizionale come regolata nel Rituale Romanum tradizionale o nel Pontificale. Battesimo, matrimonio, cresima – solo nel nuovo rito

domenica 5 febbraio 2023

Bergamo, domenica 12 febbraio: Santa Messa cantata con assistenza in coro del Vicario generale per il 15º anniversario delle celebrazioni

Riceviamo dagli amici del Comitato Summorum Pontificum di Bergamo e condividiamo l’avviso della Santa Messa cantata con assistenza in coro di mons. Davide Pelucchi, Vicario generale del Vescovo, per il 15º anniversario delle celebrazioni  secondo il Missale Romanum del 1962.
Tutta la redazione di MiL si unisce alla gioia del coetus fidelium orobico!

L.V.

Domenica 12

Le monache francesi che si stanno moltiplicando grazie alle preghiere di una ragazza morta a 21 anni

La preghiera cambia il mondo: 'L’Abate Generale era preoccupato. “Come potevo ricevere dei voti perpetui da questa ragazza quando la comunità probabilmente non aveva un futuro?” E allora ha avuto un’idea. Ha riunito le cinque religiose in un incontro speciale e ha detto loro: “Insieme al vescovo, stiamo considerando la possibilità di aprire il processo per la causa di canonizzazione di Claire, ma abbiamo bisogno di un chiaro segno dal cielo. Vi chiedo quindi di pregare e di chiedere a Claire cinque nuove vocazioni per quest’anno”'.
Luigi


Il 1° dicembre, prima celebrazione della festa liturgica di San Charles de Foucauld, la Francia è stata testimone di un evento inatteso: la Messa di fondazione del nuovo monastero di Santa Maria della Neve, fondato con una comunità di otto suore cistercensi francesi.
In un Paese fortemente secolarizzato in cui il 50% della popolazione dice di non credere in Dio, tutta la Chiesa ha gioito con le religiose in questo giorno tanto atteso.

Adulterio e sodomia peccati uguali? Parole di Francesco

Le ultime dichiarazioni, bizzarre come minimo, del S. Padre.
Sembra che la difesa - di fatto - dell'omosessualità sia uno dei punti centrali del suo pontificato.
E spessissimo in tandem con il solito e famigerato Padre Martin (QUI su Sabino Paciolla un'altra sua "perla").
QUI Il Fatto Quotidiano.
Ci chiediamo sommessamente perchè.
Luigi

Omosessualità e peccato: non è questione di matrimonio

30-01-2023, Tommaso Scandroglio, La Nuova Bussola Quotidiana

Una riflessione in margine alle parole del Papa ad AP e alla sua risposta a padre Martin. Gli atti omosessuali, sia tra uomini che tra donne, non sono illeciti perché compiuti tra "non sposati", come se fossero semplicemente rapporti "extraconiugali", ma perché sono essenzialmente qualcos'altro: un rapporto omosessuale, appunto.
Papa Francesco il 25 gennaio scorso ha rilasciato una lunga intervista all’Associated Press. Tra i molti temi toccati anche quello dell’omosessualità. Su questo argomento il Papa ha espresso la sua opinione relativamente a due relazioni: omosessualità e criminalizzazione della stessa; omosessualità e peccato.
Iniziamo dal primo punto citando il relativo passaggio dell’intervista: «Essere omosessuale non è un reato. Non è un crimine. Sì, ma è peccato. Bene, innanzitutto distinguiamo il peccato dal crimine. Ma è anche peccato la mancanza di carità con il prossimo. E come la mettiamo? […] Essere gay non è un crimine. È una condizione umana».

Newsletter TFP gennaio 2023

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

TFP NEWSLETTER 5 GENNAIO 2023


UN PROTAGONISTA DELLA VITA DELLA CHIESA

di Julio Loredo
La figura di Joseph Aloisius Ratzinger è stata al centro della vita della Chiesa (e quindi del mondo) per oltre sessant’anni. La sua vita è stata segnata da valutazioni contrastanti, che di certo non si rimargineranno dopo la sua morte. È per questo che colpisce l’estensione e il vigore del movimento di affetto sollevatosi alla notizia della sua scomparsa. Da Sommo Pontefice eresse non pochi ostacoli dottrinali e pratici al disfacimento della fede, consolidando e dilatando la reazione conservatrice che trovò in lui un simbolo e un punto di convergenza. Le sue prese di posizioni come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede prima e come Papa Benedetto XVI dopo, intercettarono molto bene questo malessere, dandogli struttura e autorevolezza.


OPPRESSIONE PER IL CORPO E DISTRUZIONE PER L'ANIMA: LA BRUTTA EREDITÀ DEL BRUTALISMO

di Edwin Benson
La società "woke", sempre più totalitaria, ha bisogno di uno stile architettonico che esprima la sua bruttezza repressiva e la sua filosofia di lotta di classe. Il brutalismo, corrente architettonica che raggiunse il suo apice a metà degli anni ’70 e che adesso sembra ritornare, potrebbe essere la scelta giusta.