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mercoledì 25 maggio 2022

Avvenire e aborto, il fascino discreto della Legge 194

Rilanciamo una dura denuncia di Riccardo Cascioli sulla Bussola in relazione al quotidiano della Cei Avvenire in tema di aborto.
Lupi travestiti da pecore.
Luigi

Riccardo Cascioli, La Nuova Bussola Quotidiana, 24-05-2022

Con un riquadro legato all'articolo che dava conto della Manifestazione per la vita del 21 maggio a Roma, il quotidiano dei vescovi italiani difende la legge 194 del 1978 che in Italia ha introdotto l'aborto. E soprattutto lo fa mentendo spudoratamente su obiettivi e contenuti della legge. Un segnale inviato ai palazzi della politica ma anche agli organizzatori della manifestazione.

Il segnale politico è chiaro: la Chiesa italiana – ovvero la sua gerarchia - difende la legge 194 che ha introdotto l’aborto nel 1978, ma lo fa in modo discreto, con una breve colonnina pubblicata da Avvenire (il giornale della Conferenza Episcopale Italiana, CEI) a fianco del resoconto della manifestazione per la vita svoltasi a Roma sabato 21 maggio. Il testo non è firmato, ma è chiaramente impensabile che su un tema tanto delicato possa uscire una nota del genere – molto precisa in quel che vuole comunicare - per distrazione o per l’iniziativa di un redattore disinformato o malintenzionato. E non può certo essere casuale il momento scelto, ovvero all'indomani della Manifestazione per la vita, a fianco del resoconto (neutrale) di cronaca, come a voler rassicurare qualcuno che comunque la Chiesa farà di tutto per evitare che venga messa in discussione la legge 194.

Sacrificare Zen il card. per l'accordo con la Cina? Il dilemma vaticano

E ci lamentavamo della terribile Ostpolitik di cedimento al comunismo degli anni '70.
Vedere anche QUI MiL.
Luigi

18-05-2022, La Nuova Bussola Quotidiana, Riccardo Cascioli

La dura reazione vaticana contro Israele per gli incidenti al funerale della giornalista palestinese fanno risaltare il ben diverso approccio tenuto dalla Santa Sede dopo l'arresto a Hong Kong del cardinale Joseph Zen. Le dichiarazioni molto deboli evidenziano una concezione della diplomazia in cui la dignità delle persone può essere sacrificata sull'altare di un obiettivo politico. E da Hong Kong si plaude all'abbandono del cardinale Zen e di quanti ne condividono le posizioni.
La reazione vaticana a quanto accaduto nei giorni scorsi a Gerusalemme, dove i militari israeliani hanno colpito selvaggiamente i palestinesi che partecipavano al funerale della giornalista (cattolica) di Al Jazeera, Shireen Abu Akleh, fa meglio comprendere la gravità della posizione assunta dalla Santa Sede davanti all’arresto a Hong Kong del cardinale Joseph Zen lo scorso 11 maggio.

Il pianto del coccodrillo

Proponiamo ai nostri lettori questo brano di Enzo Bianchi - che fotografa con onestà una situazione reale - non certo perché non condividiamo l’amara constatazione (al contrario: la facciamo nostra), men che meno perché vogliamo prendercela ingenerosamente con l’Autore, ma perché lo riteniamo emblematico di un atteggiamento sempre più diffuso in ambienti inequivocabilmente conciliari e progressisti. Ambienti in cui si è predicata per anni una fede debole e sentimentale, cioè inutile, tutta ammiccante alle peggiori mode intellettuali del mondo scristianizzato, nei quali oggi ci si trova a dolersi del suo crollo. Ambienti dove si è applicato scrupolosamente il CVII, e dove, adesso che si vede quanto fosse pastoralmente inconcludente, per non dire controproducente, e come abbia prodotto l’unica cosa che poteva produrre, cioè un fallimento di dimensioni epocali, ci si domanda con candido stupore come mai sia potuto accadere. Abbiamo così schiere di teologi e di pastori
à la page i quali, dopo essersi comportati per decenni come medici che cercano di contrastare il diabete con una massiccia dieta a base di dolci, ancor oggi, pur vedendo il disastro che ha marciato principalmente con le loro gambe, continuano a non capirci niente.

ER

I vescovi italiani e la crisi della fede

La Repubblica - 23 maggio 2022

di Enzo Bianchi

Oggi si apre l’assemblea dei vescovi italiani chiamati innanzitutto non al rinnovamento delle cariche istituzionali, ma a leggere insieme l’oggi di Dio per la chiesa, scrutare insieme i segni dei tempi che devono indirizzare le scelte e delineare, per il futuro prossimo, i passi da osare. Non è un’ora facile, e si potrebbe anche dire con linguaggio profetico che questi sono “giorni cattivi” perché si è fatta sempre più evidente la crisi ecclesiale in molti suoi aspetti.

martedì 24 maggio 2022

Hong Kong, dopo arresto arriva l’incriminazione per il card. Zen

Altre brutte notizie
Luigi

Il Sismografo, 24-5-22
(AsiaNews) Il processo nei suoi confronti e di cinque attivisti democratici inizierà il 19 settembre.

Magister: "Francesco monarca d’Italia. Sempre più padrone, sempre meno amato"

Ad elezione appena avvenuta, del Card. Zuppi, a presidente della Cei (QUI MiL), una dura analisi - dei giorni scorsi - di Sandro Magister sulla situazione dei rapporti tra Francesco e la  Conferenza Episcopale Italiana.
QUI la terna proposta al Papa.
QUI Ruini su Il Timone sul ruolo delle Conferenze Episcopali.
Luigi

19-5-22
Lunedì 23 maggio, quando i vescovi italiani riuniti a Roma in assemblea generale incontreranno a porte chiuse papa Francesco, sanno già che riceveranno da lui non solo la consueta lavata di capo, ma anche il “diktat” sulla nomina del loro nuovo presidente, in sostituzione dell’ottantenne cardinale Gualtiero Bassetti arrivato alla fine del suo quinquennale mandato.
A norma di statuto, i vescovi italiani proporranno una terna di candidati, ciascuno votato a maggioranza assoluta, tra i quali il papa sceglierà e nominerà il nuovo presidente.
Ma in pratica Francesco ha già scelto il suo preferito e ha già preannunciato – non alla conferenza episcopale italiana ma al “Corriere della Sera” nella spericolata intervista del 3 maggio scorso, quella de ”l’abbaiare della NATO alle porte della Russia” – che sarà un cardinale, non un semplice vescovo.

"La vittoria del Cristianesimo: il Laterano, cuore della Roma Cristiana" corso in streaming 25 maggio ore 17

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

Accademia di alti studi secondo la legge naturale e cristiana

25 MAGGIO ORE 17
La vittoria del Cristianesimo: il Laterano, cuore della Roma Cristiana
a cura di Livia Galante

Il seminario permette di comprendere la trasformazione di questa porzione di Roma, da area suburbana, dove esponenti dell’aristocrazia senatoria avevano edificato sontuose residenze a centro della Cristianità, quando l’imperatore Costantino, dopo avere dichiarato "licita" legale la religione cristiana, si era fatto promotore della costruzione della prima Basilica e Cattedrale di Roma con, accanto, il primo Battistero.
Per tutto il medioevo, intorno alla basilica, si erano addensati edifici che costituivano il Patriarchio ovvero la sede del Papa e della Curia. Degli edifici del Patriarchio sopravvive solo l’abside di una sontuosa sala da pranzo, con preziosi mosaici dorati.
All’interno del Patriarchio si trovava una Cappella dedicata a S. Lorenzo dove, papa Leone III, alla fine dell’VIII secolo, aveva raccolto le reliquie più preziose della Cristianità. La cappella era stata ingrandita da papa Niccolò III, nell’ultimo quarto del secolo XIII, per divenire il Sancta Sanctorum, reso accessibile alle visite solo dalla fine degli anni 1980.
Altre trasformazioni e restauri in tutto il complesso furono effettuati tra il tardo rinascimento e il barocco, conferendo agli edifici l’aspetto che hanno oggi.
Accanto alla cattedrale sorge il Battistero, di cui verranno raccontate le trasformazioni da Costantino al XVII secolo.
Il seminario è composto da 1 lezione di 2 ore e 30 minuti, di cui due ore dedicate alla formazione più la discussione.
Il seminario si svolgerà il 25 maggio 2022, dalle ore 17:00 alle 19:30.

Summorum Pontificum nel mondo #89: associazione "Cristo Re", Livorno, Italia



Livorno, ICRSP, prima Messa solenne, nel giorno di Santa Giulia, Patrona principale della Città e della Diocesi, del canonico don Jehan-Adrien Le Picard appena ordinato Sacerdote.

Che Dio lo assista nella sua missione!

Vedi pagina facebook QUI

Claudio

BREAKING NEWS: Il Card. Matteo Maria Zuppi è il Presidente della CEI

Notizia pubblicata poco fa sul sito della Conferenza episcopale italiana.
QUI il primo commento sul quotidiano La Repubblica.

L.V.


Il Cardinale Matteo Maria Zuppi nasce a Roma l’11 ottobre 1955, quinto di sei figli.
Nel 1973, studente al

Papa Francesco ai vescovi: «Non voglio farmi operare». E sul nuovo presidente Cei "brucia" il candidato di Bassetti, Castellucci

Alcune interessanti notizie sull'incontro di ieri del Papa con la CEI.
Luigi

di Franca Giansoldati, Il Messaggero, 23 Maggio 2022

In un clima piuttosto pesante, ieri pomeriggio, nell'Aula Paolo VI Papa Francesco ha incontrato i duecentoventi vescovi italiani per dare loro le indicazioni di massima da seguire e votare la terna valida per il nuovo presidente della Cei. [...] Il Papa poi a sorpresa ha tagliato le gambe al candidato gradito al presidente uscente, il cardinale Gualtiero Bassetti. Si tratta del vescovo Erio Castellucci di Modena. «So che è un bravo vescovo e che è il candidato di Bassetti ma io preferisco un cardinale». Una frase che a molti è suonata come un stop.
La vigilia della votazione per la terna è da tempo fonte di tensioni interne. Tanto che nel dibattito a domande e risposte avvenuto durante l'incontro con l'episcopato italiano, un vescovo ha chiesto apertamente a Bergoglio, sfidando il timore di parlare senza filtri (che ormai regna sovrano), che senso avesse una consultazione del genere per arrivare alla terna dei più votati se poi il presidente sembra già stato scelto dal Papa in anticipo, facendo implicito riferimento alle indicazioni fornite che coincidono con le due figure viste di buon occhio dal pontefice: Matteo Zuppi di Bologna e Paolo Lojudice di Siena, entrambi cardinali, giovani e fedeli alla Chiesa da campo da realizzare in base alle riforme avviate. Tuttavia proprio Castellucci, l'outsider segato da Bergoglio, potrebbe essere votato ugualmente domattina e ricevere consensi ma solo per fare affiorare il dissenso interno.

Magister, "Altro che “Fratelli tutti”. Prima del conclave i cardinali rileggano la “Dominus Iesus”"

Una sempre acuta riflessione di Sandro Magister.
Sulla rivista "Cardinalis" vedere QUI MiL.
Luigi

12-5-22
Da pochi mesi circola tra i cardinali una nuova rivista creata tutta per loro, con la finalità dichiarata di aiutarli a “conoscersi per prendere le giuste decisioni nei momenti importanti della vita della Chiesa”. In altre parole: in vista del futuro conclave.
La rivista ha il titolo latino di “Cardinalis”, è inviata a tutti i membri del sacro collegio e può essere letta in quattro lingue anche on line. È edita in Francia, a Versailles. A scriverla è “una squadra di vaticanisti di diversi paesi e di varie tendenze”. Il primo numero è uscito nel novembre del 2021 con in copertina il cardinale iracheno Louis Raphaël Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei, e il secondo nell’aprile di quest’anno con in copertina il cardinale Camillo Ruini.
L’intervista d’apertura di quest’ultimo numero, infatti, è con questo colto cardinale di 91 anni che ha avuto un ruolo di assoluto rilievo nei pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Grenoble soffre del pesante fardello del vescovo Guy André Marie de Kérimel. I fedeli della Chiesa collegiata Saint-André di Grenoble si mobilitano per non perdere i loro sacerdoti

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera numero 863 pubblicata da Paix Liturgique il 17 maggio 2022.
Dal 10 giugno 2006 mons. Guy André Marie de Kérimel, Comm. l’Emm., è stato Vescovo di Grenoble-Vienne, fino al 9 dicembre 2021, quando è stato nominato Arcivescovo metropolita di Tolosa.
Durante il suo mandato, la Chiesa collegiata di Sant’Andrea a Grenoble – insieme alla Cappella di Notre-Dame de l’Isle a Vienne – fu destinata alla celebrazione della Santa Messa nella forma straordinaria ed affidata nel 2008 all’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote e poi nel 2017 alla Fraternità sacerdotale San Pietro, giungendo ad attrarre cinquecento fedeli (soprattutto giovani) e facendola diventare un importante punto di riferimento per la Messa tradizionale con circa sessanta Messe celebrate da due sacerdoti ogni mese.
Ora, in attesa della nomina del nuovo Vescovo, l’amministratore apostolico padre Loïc Lagadec – apparentemente incurante di (o forse stizzito da) questa fioritura spirituale in «una diocesi umiliata da un enorme scandalo [sessuale], finanziariamente disperata, colpita, come tante altre, da un’emorragia di fedeli e dalla scomparsa del numero dei suoi sacerdoti» – ha esortato gli attuali due sacerdoti della FSSP a lasciare la Diocesi entro il mese di agosto e ha disposto di affidare la «cura» delle anime dei suoi fedeli ad un unico «sacerdote diocesano part-time», il quale potrà celebrare un’unica Messa tradizionale alla settimana e solo a Grenoble.
A questa notizia, i giovani fedeli hanno iniziato una grande mobilitazione che sta avendo eco sui mass-media francesi ed il sostegno di fedeli anche esterni al coetus tradizionale.
Di seguito il racconto di ciò che sta avvenendo, con l’invito a sostenere con la preghiera la buona battaglia del coetus fidelium di Grenoble-Vienne.

L.V.


Maltrattati e perseguitati dal loro ex vescovo, mons. Guy André Marie de Kerimel, partito per Tolosa, ma anche, contro

lunedì 23 maggio 2022

Vescovi prima e dopo...

Ridiamo per non piangere.
Luigi


Orrori architettonici… e dove trovarli #89 in giro per la Spagna

Iglesia de Santa Mónica de Rivas Vaciamadrid, di Vicens & Ramos
Oggi, con una edizione speciale, vi proponiamo non la usuale descrizione di una singola chiesa, ma una interessante «vuelta» tra gli orrori architettonici spagnoli, tratti da un recente articolo di Miquel Echarri pubblicato sul quotidiano El País (il giornale non sportivo più diffuso in Spagna) e segnalatoci dagli amici J.A.U. e J.M.M.C., che ringraziamo.
L’articolo – che vi proponiamo in nostra traduzione – tenta senz’altro di spiegare e giustificare certe scelte stilistiche moderne e contemporanee; lasciamo ai nostri lettori, aiutanti anche dalle molte immagini che corredano l’articolo, giudicare se il ribrezzo davanti a certe architetture sia davvero dettato dal mero «gretto rifiuto del nuovo» per cui si deve «allenare l’occhio» o se, invece, al di là delle lunghe perifrasi, preferiamo mantenere il piacere del nostro occhio per strutture la cui bellezza porta davvero a Dio
Nei prossimi numeri di questa rubrica torneremo ad approfondire le singole chiese citate nellarticolo.

Lorenzo


«Manifiesto arquitectónico paso a paso», un saggio sull’architettura contemporanea attraverso

Mons. Aquila di Denver, appoggia Cordileone sull'aborto, contro la Pelosi

Deo gratias.
QUI MiL sulla vicenda della comunicazione dell'Arcivescovo di San Francisco Joseph Cordileone sull'esclusione dalla S. Comunione della politica cattolica, ma abortista militante, Nancy Pelosi.
QUI la Bussola sulla vicenda.
Luigi

 Dal sito dell'arcidiocesi di Denver, 20-5-22

"Sostengo ed elogio il mio confratello vescovo per aver preso questa decisione coraggiosa, compassionevole e necessaria. So che l'arcivescovo Cordileone è un pastore con il cuore e la mente di Cristo, che desidera veramente condurre gli altri verso l'amore, la misericordia e la promessa di salvezza eterna di Cristo".
Come scrive l'arcivescovo Cordileone, "la conversione è sempre meglio dell'esclusione, e prima di intraprendere qualsiasi azione di questo tipo deve essere preceduta da sinceri e diligenti sforzi di dialogo e persuasione". Egli ha fatto ogni tentativo per cercare di evitare questo passo.
Come ho scritto in precedenza e come chiarisce anche l'arcivescovo Cordileone, la questione non riguarda la politica o la semplice applicazione delle regole della Chiesa, ma piuttosto l'amore - l'amore per l'individuo e l'amore per l'intera comunità.

Mons. Aguer. Fatti e misfatti delle Conferenze episcopali. Libertà per i vescovi!


Sante parole. Grazie ad Aldo Maria Valli per la pubblicazione e la traduzione.
"Le autorità della Conferenza possono manifestare una psicologia di tipo stalinista, un’inclinazione dittatoriale. Un atteggiamento che lede e danneggia la necessaria libertà dei vescovi nel governo delle rispettive diocesi, poiché le autorità cercano di imporre un certo modo di agire che in qualche modo è riuscito a diventare ufficiale".
Luigi

30-4-22
di monsignor Héctor Aguer*

In altre occasioni ho criticato l’attuale centralizzazione dell’organizzazione ecclesiastica, il cui tassello fondamentale è la dirigenza locale delle Conferenze episcopali, le quali hanno assunto un ruolo politico a imitazione dei parlamenti secolari. Vi sono, in generale, una presidenza e due vicepresidenze, elette a maggioranza dei membri della Conferenza. Non ci sono partiti episcopali formalmente costituiti, ma non mancano gruppi che riuniscono coloro che condividono una certa ecclesiologia e la stessa opinione, sulle questioni intraecclesiali così come su quelle sociali e politiche del Paese legate alla morale cattolica e alla Dottrina sociale della Chiesa.
Questi parlamenti episcopali funzionano in modo analogo a quelli dell’ordine secolare: ci sono voci e voti (l’emerito può parlare ma non decide nulla), si chiede la parola, la si concede o meno a seconda dei casi, ci sono anche maggioranze e minoranze, eccetera. Siamo abituati a questa organizzazione.

Stati Uniti, deserto vocazionale in corso

Un'impietosa analisi, tradotta da Aldo Maria Valli.
Luigi

17-5-22
Una sintesi in italiano dell’articolo di Church Militant dedicato alla spaventosa crisi delle vocazioni nella Chiesa cattolica Usa.


Un paio di settimane fa, l’arcivescovo di Detroit, Allen Vigneron, prossimo presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, ha pubblicamente annunciato ai fedeli che, per la prima volta da generazioni, l’arcidiocesi di cui è titolare non ordinerà nessun uomo al sacerdozio.
In effetti, il trend delle ordinazioni a Detroit sotto Vigneron è stato niente di meno che disastroso: meno di cinquanta uomini ordinati in quattordici anni. Negli ultimi dieci anni, in particolare, ha ordinato sacerdoti solo quarantadue uomini mentre, in quello stesso decennio, 125 sacerdoti di Detroit si sono ritirati o sono morti. Giustificazione addotta: “Non è colpa mia, sta succedendo ovunque”.
Forse, in effetti, è la cosa più veritiere che abbia detto durante il suo mandato a Detroit. Abbiamo interpellato ogni arcidiocesi del paese per conoscere le cifre relative alle ordinazioni di quest’anno. Ed ecco cosa abbiamo trovato: nelle trentaquattro arcidiocesi degli Stati Uniti quest’anno ci saranno, in tutto, un centinaio di ordinazioni. Un numero che lascia senza parole ed è al di là del sostenibile.

domenica 22 maggio 2022

"Il problema delle leggi ingiuste e del male minore" corso in streaming

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

FILOSOFIA MORALE
Il problema delle leggi ingiuste e del male minore

E’ moralmente lecito proporre, votare o dare in qualsiasi modo appoggio formale ad una legge ingiusta anche perseguendo il fine eticamente lecito di limitare i danni ed anche stretti da necessità?

Il corso del prof. Tommaso Scandroglio affronta e sviluppa tali quesiti attraverso la disamina di alcuni snodi concettuali fondamentali quali la lex aeterna, la lex naturalis, lex humana e la lex injusta, nonché i criteri morali dell’agire umano (oggetto, intenzione, circostanze).

In particolare, il corso approfondisce il tema superamento delle obiezioni alla tesi sopra illustrata, l’analisi del n. 73 dell’Evangelium vitae, numero espressamente dedicato al quesito oggetto del corso, e l’indicazione di alcune lecite proposte migliorative di una legge ingiusta.

Il corso è suddiviso in 4 sessioni della durata totale di 1 ora e 30 minuti ciascuna nel corso della quale docente svolge 1 lezione più la discussione. Il corso è composto quindi da un totale di 4 lezioni per 6 ore complessive.

Visita la pagina del corso e scopri tutti i dettagli.

Per la libertà della Messa tradizionale: 40ª dimostrazione pacifica e di preghiera davanti alla Nunziatura apostolica in Francia #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.

L.V.

Per la libertà della Messa tradizionale
40ª dimostrazione pacifica e di preghiera davanti alla Nunziatura apostolica in Francia

Il 14 maggio scorso, per la quarantesima volta, abbiamo pregato e manifestato davanti alla Nunziatura Apostolica in Francia dalle ore 12 alle ore 12:45.
Abbiamo ricevuto la spiacevole notizia di questo

Mons. Aquila: «ll cammino sinodale tedesco ripudia il depositum fidei»

Qualche vescovo ancora di buon senso.
Luigi

Il Timone, 4 Maggio 2022  di Federica Di Vito

Monsignor Samuel Aquila, arcivescovo di Denver, ha scritto una lettera datata 2 maggio, diretta al vescovo Georg Bätzing di Limburgo, ribadendo che il Cammino sinodale del Paese «tradisce il Vangelo». Il cammino sinodale sembrerebbe infatti andare oltre l’obiettivo di fornire una riflessione all’interno di una esperienza ecclesiale e spirituale basata sulla dottrina della Chiesa. «Il Cammino sinodale non affronta semplicemente questioni ‘strutturali’: sfida, e in alcuni casi ripudia, il deposito della fede. I documenti del Cammino sinodale non possono essere letti in altro modo che sollevando le questioni più serie circa la natura e l’autorità vincolante della rivelazione divina, l’efficacia dei sacramenti e la verità dell’insegnamento cattolico sull’amore umano e sulla sessualità», commenta Mons. Aquila.
Questo non è stato il suo primo intervento scritto. L’arcivescovo di Denver nell’ultimo anno si è impegnato in un epistolario con la Chiesa tedesca arrivando a pubblicare un commento di 15 pagine sul primo testo del Cammino sinodale, dichiarando «insostenibili» le proposte presentate. È stato inoltre tra i redattori di una lettera dell’11 aprile, nella quale si avvertiva che il percorso sinodale potrebbe portare allo scisma. Firmata inizialmente da più di 70 vescovi, ha ora raggiunto 101 firme episcopali.

L’arcivescovo Cordileone impedisce a Nancy Pelosi di ricevere la Comunione finché non smetterà di sostenere l’aborto

Già avevamo scritto che la battaglia iniziata dopo la diffusione della bozza di «opinion» con cui la maggioranza della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America sarebbe pronta a rovesciare la storica sentenza Roe v. Wade e revocare il diritto all’aborto a livello federale (QUI la notizia su MiL, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI commenti ed analisi) sarebbe stata lunga e – contro un nemico disposto a tutto e che non intende arrendersi – dura ed avevamo auspicato l’«alleanza dei buoni».
Dall’Arcidiocesi di San Francisco (al momento di redazione di questo articolo, il sito istituzionale risulta non raggiungibile) giunge questa importante notizia, che segna senz’altro un importante e certo confine nel