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mercoledì 20 aprile 2022

Loreto Pontificia Basilica della Santa Casa: lo "strano" Exultet della notte di Pasqua

Ringraziamo un giovane Sacerdote che  ha segnalato il video, che abbiamo postato sotto, accompagnandolo con queste parole: " Com'è stata possibile una cosa simile nella Basilica della Santa Casa di Loreto? Grottesca, imbarazzante, abietta". 
Rimaniamo anche noi allibiti sia per le "variazioni creative" al Messale Romano (guardare il video dal min. 13,54...con il canto Il Signore è la luce...) che soprattutto per la scelta adottata per il canto del  Preconio Pasquale. 
Invano cerchiamo, pur con tantissima nostra buona volontà, di comprendere le "manovre " con le quali l' Arcivescovo Delegato Pontificio S.E.Mons. Fabio Dal Cin cerca  di  reagire alla  consistente diminuzione dei fedeli che si recano nel celebre Santuario della Santa Casa.
Avendo invitato alla Veglia Pasquale  un gruppo ecclesiale molto ben organizzato, con cantori, chitarristi, espressione delle loro tante famiglie "numerose"  con  bambini e giovani, il numero dei fedeli presenti in Basilica è considerevolmente aumentato.
L'esecuzione tuttavia del Preconio Pasquale nella versione di Kiko Argüello,  icona-simbolo di quel compatto gruppo ecclesiale, eseguita all'ambone da un laico che si accompagnava con la chitarra è stata la "sorpresa" che ha sconvolto un po' tutti... 
Il testo , la musica e quel modo di cantare hanno indubbiamente un significato fortemente emotivo per un gruppo omogeneo nel contesto di un'azione liturgica "particolare" (approvata  per la sua limitata specificità) uno "stile" che non può essere tuttavia esteso, senza provocare disorientamento, traumi e disgusto, tra i fedeli "normali" che non appartengono cioè ad un determinato gruppo.
Grave pure che un laico abbia cantato le parti esclusivamente riservate al Diacono o al Sacerdote ( Il Signore sia con voi... in alto i nostri cuori...)
Stiamo parlando di un Pontificio Santuario che, come tale, dovrebbe essere rispettoso delle indicazioni liturgiche che  inneggiano e sottolineano l'elegante compostezza dell'Exultet " Forse non esiste altro esempio di un discorso teologico così esatto, sostenuto da un’onda così alta e potente di poesia, dove l’immagine e l’idea siano così perfettamente legate alla corrente di gioia e d’amore che il canto eleva.Teologia, poesia, musica sono allora una sola cosa al servizio della preghiera sacramentale." (Cfr. Romualdica: Exultet, o beata nox! QUI
Purtroppo l'incredibile recente distruzione della Cappella Musicale della Santa Casa  (leggere MiL QUI ) con il suo antico repertorio gregoriano e polifonico   ha rotto gli argini facendo in modo che il cattivo gusto abbia prevalso  sulla devota compostezza della Musica Sacra.
E' inammissibile che il ricchissimo patrimonio, antico, moderno e contemporaneo, della Cappella Musicale Lauretana non trovi posto nelle attuali celebrazioni liturgiche: quel che è accaduto la notte di Pasqua ne è la conseguenza!
Gli altri canti del video sono deprimenti, inadatti , eseguiti  senza un minimo di tecnica vocale quindi calanti ed inascoltabili (al min.55/13 il canto del Gloria: da rimanere allibiti!):  un autocompiacimento  solo per la suora che "dirige" mentre i fedeli rimangono muti e sconcertati tanto che rispondono alle invocazioni solo se fortemente sollecitati ( min.1:55.53). 
La nota positiva del video: il bravo e talentuoso giovanissimo Organista.
La pandemia del Covid19, con le continue limitazioni del culto, ha  accellerato ed evidenziato un processo che purtroppo era in corso da anni: i pellegrini si sono allontanati da Loreto.
Fra le cause della disaffezione dei fedeli ci sono le disastrose, menzognere ed antistoriche  "variazioni sul tema" del Miracoloso trasporto angelico della Casetta della Beata Vergine Maria di Nazaret che hanno poi provocato le negligenze nei confronti della preziosissima devozione Mariana che costituiva l'ossatura e l'impalcatura della Felix Civitas Lauretana. (Cfr. MiL QUI)
Viene spontanea una riflessione:  migliaia di pellegrini, nonostante il timore per la pandemia, si recano puntualmente nell'altra parte del mare Adriatico in una spoglia e disadorna  cittadina per fare penitenza utilizzando anche  quelle  forme  della tradizione cattolica che l'esegesi moderna aveva cercato di cancellare: pellegrini  della penitenza e della preghiera così come lo furono per secoli i fedeli che si recavano da ogni parte del mondo a Loreto, nel più importante Santuario Mariano dell'Orbe Cattolico, che per volere Divino conserva miracolosamente la Casa dell'Incarnazione del Verbo.
Non temiamo: la devozione lauretana risorgerà!
AC  
 
 
 
 

 
 
Sulle tante vicende lauretane e sulla rimozione dalla Santa Casa del Tabernacolo  ( la Madre separata dal Figlio) leggere su MiL QUI e QUI
 
Degno di nota, per la competente professionalità con cui è gestito, lo splendido  Museo Pontificio della Santa Casa QUI