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mercoledì 15 dicembre 2021

Dal Vaticano si scusano per aver ferito la comunità cattolica LGBTQ. Ripristinato il link a New Ways Ministry


Abyssus abyssum invocat.
Ci sarebbe da ridere se non si dovesse piangere.
Chiediamoci il perchè della continua protezione sui sodomiti organizzati.
QUI Aldo Maria Valli.
QUI la Bussola.
Luigi

13 Dicembre 2021, di Sabino Paciolla

In un precedente articolo si dava conto del fatto che i funzionari della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi avevano rimosso un link al New Ways Ministry da una pagina di fonti del portale del Sinodo Generale, dopo essere venuti a conoscenza che la conferenza episcopale degli Stati Uniti aveva espresso la sua disapprovazione del ministero di sensibilizzazione LGBT espressa nel 2010.
Thierry Bonaventura, responsabile della comunicazione della Segreteria Generale, aveva detto alla CNA il 7 dicembre che il link sul sito synodresources.org era stato rimosso.
Ora il link è stato ripristinato. “Un dipartimento del Vaticano si è scusato per ‘aver causato dolore all’intera comunità LGBTQ’ rimuovendo dal suo sito web un link a materiale di un gruppo cattolico di difesa dei diritti dei gay”. Lo riporta la Reuters, in un articolo del vaticanista Philip Pullella.

Il sito web del Sinodo dei Vescovi, che sta organizzando un processo consultivo globale di due anni in vista di una grande riunione a Roma nel 2023, ha emesso le scuse e ripristinato il link durante il fine settimana dopo le critiche sui social media.
Il link era a un webinar di New Ways Ministry, un gruppo con sede negli Stati Uniti che si occupa dei cattolici LGBTQ che si sentono esclusi o emarginati dalla Chiesa.

La Chiesa cattolica insegna che gli omosessuali dovrebbero essere trattati con rispetto e che mentre le tendenze omosessuali non sono peccaminose, le azioni omosessuali lo sono. Il tab “about” sul sito web è stata l’ultima occasione in cui il Vaticano ha inviato segnali contrastanti sul ruolo che i gay cattolici possono avere nella Chiesa.

Thierry Bonaventura, responsabile delle comunicazioni per il sinodo, si è assunto la responsabilità personale per la rimozione dei link, dicendo sul sito web del sinodo che era dovuto a “ragioni procedurali interne”. Non ha approfondito, continua Pullella.

New Ways Ministry è stata fondata nel 1977 nell’arcidiocesi di Washington da suor Jeannine Gramick e padre Robert Nugent, che sono stati oggetto di una notifica della Congregazione vaticana per la dottrina della fede nel 1999.

La notifica, firmata dal cardinale Joseph Ratzinger, il futuro Benedetto XVI, diceva che le loro posizioni “riguardo al male intrinseco degli atti omosessuali e al disordine oggettivo dell’inclinazione omosessuale sono dottrinalmente inaccettabili perché non trasmettono fedelmente il chiaro e costante insegnamento della Chiesa Cattolica in questo campo”.

Nel 2010, il cardinale Francis George, allora presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, ha rilasciato una dichiarazione sottolineando che New Ways Ministry “non ha alcuna approvazione o riconoscimento da parte della Chiesa cattolica e che non possono parlare a nome dei fedeli cattolici negli Stati Uniti”.

Evidentemente sotto papa Francesco i tempi sono cambiati. Le posizioni eterodosse in materia di sessualità propugnate da New Ways Ministry, molto vicine a quanto sostenuto dal mondo LGBTQ, sono degne di attenzione. Ricordiamo però che una di queste posizioni è la richiesta di benedizione per le coppie omosessuali.

Infatti, dopo che la Congregazione per la Dottrina della Fede nel marzo scorso aveva dichiarato che:
“Nel contempo, la Chiesa rammenta che Dio stesso non smette di benedire ciascuno dei suoi figli pellegrinanti in questo mondo, perché per Lui «siamo più importanti di tutti i peccati che noi possiamo fare»[12]. Ma non benedice né può benedire il peccato: benedice l’uomo peccatore, affinché riconosca di essere parte del suo disegno d’amore e si lasci cambiare da Lui. Egli infatti «ci prende come siamo, ma non ci lascia mai come siamo»[13].”

New Ways Ministry aveva protestato offrendo il testo di una cerimonia per la benedizione delle coppie dello stesso sesso, facendo così esattamente ciò che il Vaticano aveva detto che la Chiesa cattolica non può fare. Il celebre sacerdote James Martin, SJ, molto vicino all’associazione eterodossa, ha poi pubblicato una petizione di New Ways Ministry, invitando le persone a firmare una dichiarazione: “Benediremo le coppie dello stesso sesso”.

Come detto, padre James Martin, gesuita, è molto vicino a New Ways Ministry e agli ambienti LGBTQ+. Il suo sostegno al mondo LGBT+ avviene con un linguaggio formalmente molto ambiguo ma sostanzialmente chiaro. Papa Francesco qualche anno fa lo ha promosso a consultore dei media vaticani.

Padre Martin a giugno scorso ha organizzato un incontro dal titolo Outreach 2021: LGBTQ Catholic Ministry Webinar. L’oratore principale della conferenza è stata Suor Jeannine Gramick, S.L., co-fondatrice del New Ways Ministry, che dovrebbe aver tenuto la relazione sui “Cinquant’anni di ministero LGBTQ”. Altri presentatori sono stati Padre Bryan Massingale, un prete gay e teologo, che dovrebbe aver parlato su “Intersezionalità e ministero cattolico LGBTQ”, e il vescovo John Stowe, OFM, Conv. di Lexington, Kentucky, che dovrebbe aver condotto una preghiera di apertura.

Papa Francesco, che ha sempre mostrato per padre Martin una certa predilezione, lodando l’iniziativa, gli inviò una lettera che il padre gesuita ha pubblicato su Twitter.

FOTO: Suor Jeannine Gramick e Francis DeBernardo di New Ways Ministry, February 18, 2015. REUTERS/Giampiero Sposito/File Photo