mercoledì 13 novembre 2019

In chiesa una croce con una carcassa di animale in Germania

Dal Blog di Sabino Paciolla. I matti non sono solo in manicomio.
Vescovi compresi.
Luigi

In un ufficio visibile dalla chiesa è appesa una croce che mostra una carcassa animale al posto del corpo di Cristo. Finora le proteste non hanno avuto alcun effetto. Ce ne parla questo articolo di Kath.net tradotto da Elena Mancini.

Citykirche Mönchengladbach mostra croce con carcassa animale
Di Elena Mancini|Novembre 9 2019|

Nella Citykirche (“chiesa cittadina”, una sorta di luogo di culto di respiro ecumenico che vuole offrire agli abitanti un punto di incontro sia spirituale che culturale soprattutto per non credenti e chi è lontano dalla Chiesa, NdR.) “Alter Markt” a Mönchengladbach (diocesi di Aquisgrana) nell’ufficio del direttore spirituale Christoph Simonsen è appesa una croce, sulla quale al posto del corpo è raffigurata una carcassa animale, un tronco a quattro arti, ma senza testa. (Vedi foto) Questa croce è visibile dalla chiesa, perché l’area di lavoro del direttore è separata dalla chiesa solo da una porta di vetro.
Un cattolico della diocesi di Aquisgrana (nome noto alla redazione dell’articolo originale) ha inviato per prima cosa una e-mail critica al parroco, alla cui parrocchia appartiene la Citykirche, il quale l’ha poi girata proprio al direttore Christoph Simonsen, responsabile della stessa chiesa.

L’uomo considera questo crocifisso una rappresentazione molto blasfema che insulta Dio, denigra il sacrificio della croce e “disturba nel modo più disgustoso i miei sentimenti personali e la mia fede”. Per questo ha esortato “insistentemente” il sacerdote a rimuovere la croce il più presto possibile, ha scritto il cattolico indignato.

Il pastore Simonsen rispondendogli si è dichiarato dispiaciuto che l’uomo si fosse sentito turbato e denigrato nella sua fede. Ma secondo lui questo “punto di vista è solo uno dei tanti” e “molto unilaterale, anche se indubbiamente personale”.

Gli artisti che hanno creato questa croce sarebbero entrambi cristiani credenti. Avrebbero cercato “di riflettere l’indescrivibile crudeltà della sofferenza di Gesù, ma allo stesso tempo la verità miracolosamente divina della nostra fede nella storia della salvezza”, dicendo “che nell’umiliazione più profonda di Dio il più grande miracolo della nostra redenzione è diventato realtà”.

La croce, di cui noi facciamo memoria nella celebrazione eucaristica, simboleggia l'”Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo” e il fatto che tutto ciò che vive è “lavato e reso pulito nel sangue dell’Agnello”. Secondo lui, la croce non è un “ornamento o un oggetto di culto esteticamente purificati”, ma un “segno che ricorda il fatto che Dio nell’Incarnazione, così come nella sua morte in croce, si è completamente intrecciato alle tragiche ingiustizie di questo mondo”.

Questa croce come qui è rappresentata, continua il direttore, è continuamente occasione per “riflessioni e conversazioni in tema di fede molto profonde” con i visitatori della “Citykirche”. Una rimozione della croce sarebbe quindi fuori questione. Simonsen ha scritto letteralmente: “Per questo non rispetterò certamente il vostro desiderio di far scomparire nell’oblio questo segno profondo della mia e della nostra fede”.

L’uomo si è rivolto quindi a Helmut Dieser, il vescovo di Aquisgrana, al quale ha chiesto di indagare sull’incidente e di porre fine a questa ” indegna rappresentazione ” di Cristo.

Dal Vicariato Generale ha ricevuto la risposta che l’arte “può servire anche come azione di disturbo verso ciò che noi percepiamo come qualcosa già stabile e fisso”. La raffigurazione della croce nell’ufficio del pastore Simonsen era quindi “certamente” una “provocazione”. Ma la stessa rappresentazione del Dio crocifisso, si legge nella risposta, è già di per sé una provocazione per il popolo, “del cui significato dobbiamo ricordarci ogni volta dobbiamo ricordarci”. A suo parere la rappresentazione è “provocatoria, ma non indegna”, ha scritto letteralmente l’impiegato responsabile. Egli ha concluso la sua risposta facendo sapere che il Vescovo Dieser vuole che la Commissione per l’Arte Ecclesiastica approfondisca la domanda su “come l’arte possa servire al dibattito in tema di fede mettendo mano alle abituali percezioni”.

L’uomo ha poi cercato un colloquio personale con la leadership della diocesi di Aquisgrana, ma il colloquio è stato rifiutato.

2 commenti:

  1. Nel Pedacogium, edificio sul Palatino, dove venivano istruiti i paggi al servizio della corte imperiale, c'è un graffito che rappresenta un asino crocifisso con la scritta : "Alexamenos adora il suo Dio", evidente insulto ad un paggio cristiano da parte un paggio pagano. Ora gli le rappresentazioni blasfeme sono opera di sedicenti cristiani infiltrati dai quali la gerarchia non ci difende.

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