domenica 9 dicembre 2018

Profanata la Cattedrale di Santo Stefano a Vienna: ci sono ancora i cattolici in Austria?

No! Non pubblichiamo le foto ne' i video dell'ennesima, recentissima profanazione della Cattedrale di Santo Stefano di Vienna con "l'attore austriaco Philipp Hochmair, contornato da ballerini mascherati da demoni, che ha deliziato il pubblico cantando mezzo nudo dalla balaustra dell’altare" (link sotto) ovverosia sopra la balaustra della Santa Comunione. 
Non postiamo quelle foto perchè fanno schifo! 

Il vice rettore del Seminario Interdiocesano Leopoldinum di Heiligenkreuz don Johannes Maria Schwarz in un'intervista ad un quotidiano austriaco ha affermato senza mezzi termini :

Mi vergogno della mia Chiesa, niente è più santo per noi. La chiesa è il luogo sacro di un evento divino, e il più sacro di questi luoghi sacri nella chiesa è l'altare”.  "Mi vergogno davanti a Dio per quello spettacolo in Duomo". (Leggere l'intervista completa al Sacerdote QUI)
Eppure: "niente di strano per il cardinale austriaco Christoph Schönborn, che ha assistito compiaciuto alla performance artistica assieme all'attivista Lgbt, Gery Keszler, promotore della raccolta fondi  (per i malati di AIDS - N.d.R.)" (link sotto)


Il Porporato ha ancora una volta finto di non udire le voci sdegnate che da tutto il mondo si sono levate a difesa della sacralità e della religiosità violate dallo spettacolo rock all'interno
del Duomo viennese: "nessuna causa, nemmeno il rito "sacro" della raccolta di fondi per l'AIDS - ha scritto un sito cattolico canadese- può giustificare questa blasfemia e questo sacrilegio. Che cosa devono fare i laici per difendere la nostra fede e le nostre chiese da questi uomini?... Ci sono ancora dei cattolici a Vienna? Possibile che nessuno vede il il male che Schönborn ha fatto con questo atto?
In tempi normali il Cardinale-Arcivescovo di Vienna e i Canonici della Cattedrale sarebbero stati colpiti da interdetto o interdizione canonica per quello che hanno permesso ma ora i silenzi riguardo questo tipo di scandali sono diventati manifestazione di colpevole omertà e di connivenza dei Vescovi e dei Sacerdoti austriaci: l'unica eccezione cattolica è  don Johannes Maria Schwarz. 
Questa anomala acquiescenza clericale ci fa subodorare che alla base delle troppo frequenti desacralizzazioni degli spazi sacri ci sia molto di più.
Nei giorni scorsi avevamo espresso la nostra puerile  indignazione per l'esibizione all'interno del Duomo di Milano della "regina del pop italiano Giorgia"  (Cfr.MiL QUI) e perchè la Cattedrale milanese era stata pure affittata "per il concerto privato di Mediolanum del trio Il Volo... che tanto desideravano cantare qui dentro, almeno una volta. E comunque, un concerto così - peraltro offerto da una banca - non ha prezzo." (Cfr.Il Giornale QUI). 
E' sufficiente  una scusante di carattere umanitario per affittare una chiesa consacrata per l'allestimento di spettacoli che non rientrano nel contesto specifico del sacro luogo dove vengono ospitati. Dobbiamo però riconoscere che  le  esibizioni canterine all'interno del Duomo di Milano a confronto di  quel che è accaduto nella Cattedrale di Vienna sono state delle bazzecole: oramai siamo arrivati alle considerazioni del "meno peggio..." 
Un Cardinale di Santa Romana Chiesa, di nobile famiglia titolata, Arcivescovo Metropolita  passerà alla storia come colui che ha permesso la profanazione e  i sacrilegi all'interno della Cattedrale Metropolitana di Santo Stefano di Vienna (Stephansdom). La stessa cosa dicasi per ogni singolo componente del Capitolo Metropolitano:  la Storia non fa mai lo sconto  a nessuno.
Il non udente Cardinale-Arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn, ultra sensibile alla "pastorale Lgbt",  prima o poi dovrà ascoltare, come tutti i mortali, le trombe del giudizio di Dio.

Quantus tremor est futùrus, 
Quando Iùdex est ventùrus, 
Cuncta stricte discussùrus. 
Tuba, mirum spargens sonum, 
Per sepùlchra regiònum



AC


Fonte principale delle citazioni : Il Giornale QUI

12 commenti:

  1. Ho dato un'occhiata alle foto e ai video: avete ragione nello scrivere schifo. La sera un'immonda chiassata rock e al mattino una "messa" sul cubo-altare. E le finanze prosperano.

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  2. Padre nostro che sei nei cieli, non indurci in tentazione, ma liberaci dal male.

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  3. L'arcivescovo di Vienna è un infiltrato che non ha nulla di cattolico e, nemmeno di cristiano, come ha mostrato di essere tante volte. L'aspetto che si prova in quella città è, da decenni, di totale scristianizzazione. E' rimasta la città del massone Giuseppe II. Degno successore di Konig vessatore di Mitzenty e del filonazista Innitzer. E il successore ( sic) di Pietro cosa fa? Conferma nelle fede o è troppo occupato a perseguitare i sacerdoti e vescovi veramente cattolici? Ma si, lasciamo perdere; è un segno dei tempi e andiamo a spasso per il mondo a lanciare vuoti proclami socio-politici, scimmiottando Peron!

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  4. Non serve pubblicare foto. Basta guardare, in TV, strillone e annunciatrici discinte ( e, ahimè pure brutte!) e squallidi personaggi che esibiscono la propria omosessualità, per avere una equivalente visione a quella voluta da Schonborn, con il subdolo pretesto bergogliano della carità, visto che di AIDS quegli istrioni se ne intendono. Ma come mi permetto? Sento un rimprovero: "Chi sono io per giudicare ?"

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  5. Il nostro caro Papa ha detto che le Chiese vanno vendute per dare i soldi ai poveri oppure affittate per vari eventi visto che non esistono più preti e cattolici.

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  6. La madre di tutte le dissacrazioni è avvenuta la sera di apertura della porta santa: ricordate lo zoo proiettato sulla facciata di San Pietro? A Vienna abbiamo la anticipazione di come si ridurrànno le nostre chiese. Meglio demolirle.

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  7. Sono dell'idea che dobbiamo abituarci a leggere queste oscenità al contrario. L'obiettivo non è "aiutare gli ammalati" e pazienza se si dissacra una chiesa; bensì si vuole "dissacrare una chiesa" e pazienza se c'è da passare una serata a raccogliere soldi per i malati. Del resto non si capisce come mai in questo periodo molti vescovi fanno a gara a chi osa di più...

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  8. non metuens verbum9 dicembre 2018 18:21

    La "lotta all'AIDS" finanziata con codesti bei modi, consiste essenzialmente nel distribuire preservativi a gogò, e nel cercare composti chimici grazie ai quali sia sempre più facile e sempre più mistificante entrare e perseverare nei comportamenti e negli stili di vita sfrenatamente lussuriosi, al di fuori di ogni proposta di continenza e di moralità che dovrebbero esser la via cattolica alla protezione della vita.

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  9. Non possiamo piu' stare a guardare...assistere inermi ormai è impossibile..alziamo la voce finché siamo in tempo ..gridiamolo forte .Basta...ma dall'alto della Chiesa che fanno? Allora ribelliamoci noi laici CATTOLICI...Prendiamo in mano le redini...chiediamo udienza al Santo Padre ..riceve tutti...orsu' uniamoci e partiamo...

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    1. Carissima Bernadetta ... illusa. Il "Santo Padre" ha ben altro da fare che stare a sentire i soliti nostalgici!

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  10. Ha ragione David:meglio demolirle!
    Che tristezza e... Che Rabbia!!! MARANA THA VIENI SIGNORE GESÙ VIENI PRESTO NON TARDARE

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  11. Commovente buona fede! Le pare proprio che il Santo (!?!) Padre ( di chi?) sia il più adatto a reprimere queste oscenità da postribolo, che stanno dilagando da quando c'è lui che subdolamente le benedice? Certo non possiamo stare a guardare ma l'azione non può che essere contro di lui e i suoi sgherri. Come non ha ricevuto i cardinali dei 'dubia',si guarderà bene dal ricevere coloro che sono oggetto delle sue persecuzioni.

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