giovedì 4 gennaio 2018

L’anima del monaco: l'Eremo di Minucciano

Dagli amici di Romualdica la recensione del bellissimo libro fotografico sull'Eremo della Beata Vergine del Soccorso a Minucciano (Lucca) in Garfagnana.
I lettori di MIL che passassero da quelle parti facciano una sosta e vedranno una esperienza monastica tradizionale, singolare per bellezza e santità.
L


Giovanni Nardini, L’anima del monaco. Vita nell’Eremo di Minucciano, Pezzini Editore, Viareggio (Lucca) 2017, 96 pp. in grande formato. Con testi di Fra Mario Rusconi, Don Mauro Lucchesi, Angela Rosi, Giovanni Nardini.

[Dalla presentazione redazionale:] Il libro, composto da 83 immagini, ci conduce in uno dei luoghi più suggestivi della Garfagnana: l’Eremo di Minucciano, l’ultimo eremo abitato da monaci eremiti che si ispirano alla regola benedettina dell’Ora et Labora. Nardini ha avuto il permesso/privilegio di entrare in questo luogo riservato e attraverso intensi scatti in bianco e nero ci rappresenta i momenti della vita di ogni giorno: la preghiera, la lettura, le varie attività lavorative, fino ai momenti di meditazione nelle celle dei monaci. Osservando i volti, i gesti di questi monaci, si avverte una luce particolare, che la foto mette in risalto, ma che è la luce della quiete e dell’interiorità, la luce dell’“anima del monaco”. Nardini è entrato con rispetto e delicatezza in questo mondo e con lo stesso rispetto e accortezza accompagna prendendo per mano chi questa realtà non la conosce e ha il piacere di scoprirla tramite l’incanto delle sue fotografie.











11 commenti:

  1. Conosco un po' la storia di uno dei 3 monaci. Se non torniamo alle radici della Fede come questi monaci non avremo scampo.

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  2. Che ne dite del libro di Radaelli: "Al cuore di Ratzinger, al cuore del mondo"?

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  3. Le radici della Fede devono essere salde nella "Pietra della Chiesa" e, pertanto, essere obbedienti al "Dolce Cristo in terra". E lo Spirito Santo per questo periodo ha scelto Papa Francesco. Chi non lo rispetta e/o non lo accetta come tale è fuori dalla Chiesa Cattolica (non perché viene cacciato ma perché ne è uscito liberamente lui stesso non accettando il Papa) Per chi passa di lì: chiedetegli cosa ne pensano di Papa Francesco e saprete se loro sono dentro o fuori dalla Chiesa Cattolica.

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  4. Tutto bello sicuramente, il paesaggio, le sante Messe, la pace......
    Ma poi c'è davvero la pace?
    Per chi lo visita e poi se ne torna a casa ok.... ma la realtà a volte può essere molto diversa e ha ragione Anonimo... cosa pensano di Papa Francesco...?

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    1. Scusi ma Lei dove vive, sulla luna!? Lo sanno tutti i frequentatori del luogo (laici, Sacerdoti e Vescovo di Lucca compreso) come è trattata la figura di Papa Francesco li dentro!

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    2. Cercherò di spiegarmi meglio: L’omertà è figlia della vigliaccheria, dell’egoismo, della mancanza del senso del bene comune, della giustizia, dell’amore. Chi ha occhi e fa finta di non vedere, chi ha orecchi e fa finta di non sentire tradisce la verità, infanga la sua immagine di uomo in quanto si nega alla relazione nella verità preferendo la maschera della menzogna.
      Sull’omertà si costruisce il benessere disonesto; dall’omertà deriva la schiavitù delle coscienze, il servilismo becero che genera immobilismo.
      È lapidario il Vangelo quando afferma: “il vostro parlare sia sì, sì; no, no; il di più è del maligno” (cfr. Mt 5,37), e ancora “quel che avete sperimentato nel segreto gridatelo sui tetti” (cfr. Mt 10,27).
      È da notare inoltre come il silenzio di Gesù davanti alle accuse rivoltegli dal Sommo Sacerdote è il contrario dell’omertà: è l’eloquente silenzio del giusto tradito, del maestro e Signore fatto oggetto di infamie calunniose.
      Un interrogativo che val più di ogni discolpa ci dà la cifra di come il Vangelo è Parola di vita: “Quid est veritas?” (Gv 18,38).
      La verità non è quella che ciascuno si costruisce. L’omertoso non è solo una persona che non dice la verità ma piuttosto un uomo che sceglie di vivere nella menzogna.

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  5. Enrico Maria Radaelli!? Sul sito ufficiale dello stesso (enricomariaradaelli.it) è presente un’articolo scritto dal Radaelli il cui titolo è il seguente: “Papa Ratzinger, il Card. Martini e Papa Bergoglio. Chi dei tre è più responsabile del dissesto moral-dogmatico della Chiesa d’oggi?”. E scorrendo il sito ci sono attacchi ad altri Papi degli ultimi decenni! Ecco un altro esempio di chi non accetta l’insegnamento del Papa di turno e, invece che battersi il proprio petto e cercare di imparare dalla loro Santità, si erge a giudice degli stessi.

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    1. Bene, provi a controbattere le tesi di Redaelli e vediamo chi è più fedele alla Chiesa

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    2. Se provassi a controbatterlo con “mie” argomentazioni cadrei in errore (e forse nell’orgoglio...come succede a tutti gli “avversari” di Papa Francesco!) ma gli controbatte già il Codice di Diritto Canonico il quale riconosce ed individua il Sommo Pontefice: Libro 2, Parte 2, Sez. 1, Cap. 1, Art. 1. Da ciò si deduce che Papa Francesco ha un ruolo (il più alto...) riconosciuto nella Chiesa mentre Radaelli, non avendo ricevuto alcuna nomina dalla Chiesa di Cristo (tanto meno al di sopra del Papa...), chi lo ha nominato “giudice degli ultimi Papi”!?

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    3. "Se provassi..."

      Insomma, scappi.

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