martedì 2 agosto 2016

Vergogna e disgusto: dal Corano letto dal Prevosto alla "comunione simbolica". E la CEI tace...

Un'ubricatura di "valori" umani scagliati   contro Nostro Signore Gesù Cristo.
Domenica ( di passione) 31 luglio 2016.
Prendiamo a caso dalla lunga lista degli "osannati" dalla stampa nazionale.

Saronno, Chiesa Prepositurale dei Santi Pietro e Paolo, Domenica 31 luglio 2016, Santa Messa delle ore 11,30: " A Messa il prevosto- monsignor Armando Cattaneo- legge il Corano con gli islamici per la pace" (link sotto)
...
"Per rappresentare questa “fratellanza spirituale” è stata letta, da Chridi in arabo e dal prevosto in italiano, la Fatiha, ossia la prima sura (7 versetti) del Corano. 
La fine della preghiera è stato sottolineata dai
presenti con un applauso."
La Foto ricordo  mostra i " rappresentanti della comunità musulmana" in posa nel presbiterio davanti all'Altare (che sicuramente contiene le Reliquie dei Santi) e davanti al Tabernacolo della Chiesa di Saronno.
Questa Foto  testimonia invece l'abbraccio di pace all'ambone con un islamico dopo che il Prevosto Mons. Armando Cattaneo aveva "proclamato" un passo del Corano .

Chi siamo ancora?
In quale abisso dobbiamo ancora spronfondare?

Gli Islamici non c'entrano nulla: sono abituati a vedere QUESTA nostra Chiesa che calpesta ormai da decenni il suo più prezioso patrimonio: il sacro.
Difatti i risultati si possono toccare con mano: vuoto nelle chiese, nei seminari, calo delle nascite, lo sbandamento dei fedeli che non hanno più certezze ne' punti di riferimento.
Cosa possono pensare gli infedeli della maggior parte dell'attuale clero cattolico?
Passiamo a Ventimiglia.
L' ANSA  ha fatto un titolo che a noi fa un poco sorridere: "Musulmana a messa a Ventimiglia si toglie il velo in segno di rispetto verso i cristiani".
Come poteva sapere quella brava Signora Musulmana che  le donne cattoliche fino alla c.d. riforma liturgica indossavano tutte il velo per rispetto del luogo sacro e della Messa  (cosa che tanti giovani ragazze e madri di famiglia ha ripreso a fare puntualmente quando assistono la Santa Messa nelle nostre comunità tradizionali).
E' divenuta  famosa ormai la foto (di Manrico Gatti)  che ritrae il Parroco della Chiesa di San Nicola di Ventimiglia mentre distribuisce la "comunione simbolica" agli islamici presenti.
Quell'immagine  ci fa ben comprendere a quale  livello di "liturgia e di teologia deviate" siamo arrivati ! Senza parole !
Al Reverendo Parroco di Ventimiglia suggeriamo di collegarsi via internet al suo stesso sito parrocchiale sulla pagina: INSEGNAMENTI DELLA CHIESA ( QUI).
Avevamo già manifestato ( QUI ) il nostro fondatissimo timore sulla"creatività liturgica" dei "presidenti dell'assemblea" : le nostre paure sono state purtroppo superate dalla realtà!
***
Ha scritto un Fedele:
" Che bisogno c’era di trasformare le celebrazioni in show ai limiti del surreale, con tanto di pezzi di pane distribuiti ai musulmani presenti?
E di far leggere – dal pulpito – versetti del Corano  dagli imam o dai preti stessi?
In diverse chiese ne sono accadute di tutti i colori: era previsto nel pacchetto buonista domenicale oppure è stato un fuori programma?
In tutto ciò, i musulmani non c’entrano nulla: qui c’entrano i cattolici e più precisamente alcuni esponenti del clero che scambiano la tolleranza tra le fedi per uno scambio di fedi, un minestrone interconfessionale, una sorta di Erasmus spirituale nel quale uno entra in chiesa cattolico e poi boh, se ne esce chissà come.
Nessuno, sia chiaro, generalizza e nessuno è così ingenuo da non rendersi conto di come il circo di domenica scorsa rifletta abusi liturgici tristemente consolidati: tuttavia son cose che fanno comunque un certo effetto.
E la domanda di prima resta: che bisogno c’era?
Se l'è chiesto, con estrema coerenza e onestà, anche l'Imam di Lecce «Sono certo che i nostri amici cattolici preferiscano l’onestà alla falsità e la solidarietà vera, quotidiana, al sensazionalismo» 


Domenica scorsa si è dovuto assistere ad uno spettacolo di una gravità con pochi precedenti e di un’utilità che sfugge al più aggiornato radar del buon senso.
Ragion per cui non resta che sperare sia stato, complice la stagione, solo uno scherzo del caldo..." 

No! Non è stato, purtroppo, uno scherzo del caldo !
A questo punto è nostro dovere di fedeli ( e di contribuenti) passare alle telefonate e alle email all'Ufficio Liturgico CEI per vedere se avrà il coraggio di riprendere i "presidenti dell'assemblea" che domenica scorsa hanno umiliato la Fede e la Liturgia in tante parti d'Italia.
L'"investimento" sulla distruzione della Chiesa sta producendo i suoi frutti velenosi ma Gesù e il Cuore Immacolato di Maria vinceranno.
Noi dobbiamo fare la nostra piccola parte: preghiera e penitenza.
AC

(Continua ... )

8 commenti:

  1. Buongiorno, un'informazione "di servizio": qual è l'indirizzo email dell'ufficio liturgico CEI? Ho cercato sul sito, cliccando su "email" non mi rimanda ad alcun indirizzo valido.
    Grazie in anticipo per l'informazione!

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    1. ecu@chiesacattolica.it

      (l'ufficio che è direttamente interessato alla questione)

      Scusi il ritardo della risposta.

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  2. La CEI NON tace: il card. Bagnasco ha detto ieri che NON comprende per quale motivo taluni credenti sono rimasti scandalizzati dalla partecipazione dei musulmani alle Messe celebrate.

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  3. Ormai ho finito le parole.

    P.S. perché avete sospeso i commenti in tempo reale? A me piacevano tanto

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  4. Vorrei precisare che a mio avviso la visita dei musulmani alle chiese domenica scorsa e' stata una iniziativa in parte gradevole. Una iniziativa che dipendeva dal fatto che nella religione islamica il luogo sacro non e' esclusivo (a parte i luoghi di mecca e medina). La moschea e' luogo di incontro e di molte altre cose; facile immaginare che abbiano pensato che le chiese sono piu' o meno lo stesso. Non abbiamo la stessa concezione del luogo sacro e tanto meno del rito sacro che per noi e' riservato ai credenti. Questo non lo potevano sapere.
    Qualcuno pero' lo poteva spiegare...
    Qualche prete o vescovo per esempio...
    Io mi sono trovato in diverse occasioni a celebrare con musulmani presenti in chiesa: funerali ai quali parenti o amici islamici del defunto hanno voluto presenziare. Mi sono sempre rallegrato molto di aver avuto occasione di esporre senza mezzi termini la nostra fede nell'essere figli di Dio attraverso il battesimo e la grazia donata in Cristo Gesu', la fede nella redenzione dal peccato per mezzo del suo sacrificio; la fede e le opere che portano alla vita eterna e la speranza cristiana nella risurrezione dei morti.
    E' sempre stato un doppio piacere sapere che stavo spiegando cio' in cui crediamo a musulmani che stavano ascoltando.
    Questo sarebbe dovuto succedere! E invece e' successo il contrario: lettura del corano. Luoghi comuni. Pensierini di pace...abbiamo lo stesso dio...qua distribuiamo il pane...
    I musulmani non hanno sbagliato domenica scorsa. Sono convinto che molti di loro avessero ottime intenzioni. Sono molti preti e vescovi che hanno ancora una volta dato scandalo invece di annunciare Cristo senza condannare, senza accusare, senza fare guerre sante, ma anche senza vergognarsi della verita', senza usare mezze parole, senza privare chi ascoltava della vera parola di Dio.
    Mi domando anche cosa abbiano pensato dei riti cristiani: sono entrati in chiese magnifiche e hanno probabilmente ascoltato pochi canti sciatti e insignificanti, mentre la loro recitazione coranica e' tutta cantata. La parola di Dio spesso letta come un articolo di giornale. Veramente vorrei sapere le loro impressioni.

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  5. Rutilio Namaziano3 agosto 2016 15:20

    Un intervento presidiato dalla razionaltà (merce rara):

    http://www.aldomariavalli.it/2016/07/31/musulmani-nelle-chiese-cattoliche/

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  6. Ringrazio Dio Padre per questa giornata di comunione con fratelli di altre religioni, è bella la condivisione pur nella diversità. Il pregare insieme è solo arricchimento.

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  7. Se uno si legge il corano, tra le varie sure, trova anche un precetto, che è la proibizione di avere amici non islamici, con le relative ragioni. Certo l'imam di Lecce è preferibile di istinto agli altri, ma lui chiama i cattolici "nostri amici cattolici" e parla di "preferire la onestà alla falsità", e, in tema di falsità, il corano PROIBISCE di avere "amici cattolici".

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