giovedì 4 agosto 2016

Le Chiese profanate il 31 luglio vanno riconsacrate? Intanto il Daesh/Isis invita: "break the cross" (distruggi la croce)

Dopo la recente intervista del Presidente della CEI l'Em.mo Cardinale Angelo Bagnasco (v.sotto) ritorniamo sulla domenica "di passione" del 31 luglio scorso premettendo, anche questa volta, che gli islamici non c'entrano nulla.
Riparliamo infatti di una vergogna tutta interna alla Chiesa che denota lo status di una liturgia e di una teologia deviate che "qualcuno" cerca di imporci in tutti i modi, come se fosse normale, con l'aiuto dei potenti mezzi di comunicazione di massa ( QUI ). 
Lo abbiamo scritto ( QUI ) e lo ribadiamo: l' allegra " creatività liturgica" dai "presidenti dell'assemblea " ha reso possibile la profanazione delle chiese facendo entrare i rappresentanti islamici dentro i sacri
spazi presbiteriali per recitare le loro preghiere inneggianti al loro Allah.
Non sono bastate però le manipolazioni mediatiche tutte iper-favorevoli sul modo con cui gli Islamici sono stati accolti nei perimetri consacrati delle chiese : il DNA autenticamente cattolico ha prevalso nelle menti e nei cuori dei giovani come degli anziani malgrado fossero state iniettate  dalla stampa e da una parte del clero massiccie dosi illuministe/progressiste/buoniste/terzomondiste/populiste.

"Cartina tornasole" del DNA cattolico sono anche  le "visite" di questo ed altrui blog e soprattutto i messaggi che continuiamo a ricevere quotidianamente nonostante questo periodo di ferie.
A tal riguardo suggeriamo ai fedeli di  esprimere il loro disgusto per la profanazione avvenuta domenica 31 luglio delle chiese, che non appartengono solo al clero ma a tutta la comunità dei credenti, scrivendo direttamente all'Ufficio per l'Ecumenismo della Conferenza Episcopale Italiana : ecu@chiesacattolica.it
Le email, così ci è stato detto, dovrebbero esser lette anche dal Segretario Generale S.E.R. Mons. Nunzio Galantino. 
***
E' nostro precipuo dovere di cattolici/contribuenti argomentare, sempre con il garbato ossequio riservato ai Consacrati posti dalla Provvidenza a guida di noi umili fedeli, all'Em.mo Cardinale Angelo Bagnasco , Presidente della CEI,  che pare abbia criticato  "quei cattolici che hanno espresso riserve: «Veramente non capisco il motivo. Il motivo non mi sembra proprio esistente». Sic! La profanazione di una chiesa non dovrebbe essere motivo di angoscia per un Pastore di anime?
Il Cardinale Presidente ha apprezzato però " l’adesione di migliaia di musulmani alla preghiera davanti all’altare (sottolineatura nostra N.d.R.) vuole essere «una parola di condanna e una presa di distanza assoluta, da parte di chi, musulmani ma non solo, non accetta alcuna forma di violenza» ammantata da motivi di carattere religioso..."  Perchè  quell'iniziativa non è stata fatta davanti le chiese? C'era bisogno proprio dei presbitèri e degli amboni per farli pregare il loro Allah?
E' proprio quella "preghiera davanti all’altare "  che non va perchè è abominio alla Santissima Trinità e alla Divina Persona di Nostro Signore Gesù Cristo unico Redentore del genere umano!
 

Che strano!
Eppure l'Emintessimo Cardinale  conoscerà a memoria questi canoni del Codice di Diritto Canonico :
Can. 1210 - Nel luogo sacro sia consentito solo quanto serve all'esercizio e alla promozione del culto, della pietà, della religione, e vietato qualunque cosa sia aliena dalla santità del luogo. L'Ordinario, però, per modo d'atto può permettere altri usi, purché non contrari alla santità del luogo.
Can. 1211 - I luoghi sacri sono profanati se in essi si compiono con scandalo azioni gravemente ingiuriose, che a giudizio dell'Ordinario del luogo sono tanto gravi e contrarie alla santità del luogo da non essere più lecito esercitare in essi il culto finché l'ingiuria non venga riparata con il rito penitenziale, a norma dei libri liturgici.

Così come pure il Cardinale avrà memoria del provvedimento che i Vescovi italiani presero unanimamente negli scorsi anni...
Da un "vecchio" articolo di Andrea Tornielli del 2008 ( non del 1908 !!! ) legggiamo: "nel 1993 la Cei aveva pubblicato una Nota nella quale, al paragrafo 34, si specificava che «le comunità cristiane, per evitare inutili fraintendimenti e confusioni pericolose, non devono mettere a disposizione, per incontri religiosi di fedi non cristiane, chiese, cappelle e locali riservati al culto cattolico, come pure ambienti destinati alle attività parrocchiali». 
Da allora sono passati quindici anni, oggi la presenza musulmana è molto cresciuta e in varie città italiane si discute sui progetti per la costruzione di nuove moschee per i fedeli dell’islam. 
La nuova nota dei vescovi servirà dunque a dare direttive unitarie sulle posizioni da prendere al riguardo, ribadendo il no alla concessione di spazi parrocchiali o ecclesiastici per la preghiera musulmana". 

 
Scuola Ecclesia Mater ha scritto:  "La Cattedrale di Bari così come le altre chiese e basiliche profanate dovrebbero essere riconsacrate, o almeno offerte celebrazioni di espiazione, essendo state trasformate – come ricordato – in moschee de facto. 

Ben pochi pastori di anime, come Mons. Gemma, vescovo emerito di Isernia, vi hanno visto, in verità, un attacco al Cristianesimo (v. qui. Cfr. anche qui).

In un altro articolo  lo stesso autorevole sito ribadisce che : " La Cattedrale di Bari dovrebbe essere riconsacrata, perché i musulmani sanno che, ove vanno, quel luogo diventa islamico; non a caso i veri musulmani non hanno mai voluto mettere piede in chiese cristiane a pregare: lo stesso califfo Omar, non a caso, si rifiutò di mettere piede nel Santo Sepolcro, a Gerusalemme, per pregarvi perché sapeva che pregandovi, sarebbe diventato luogo islamico, una moschea! 
Al momento della preghiera, in effetti, il califfo si allontanò dalla chiesa e recitò fuori la sua preghiera. 
Ci evidenzia il sito della Custodia di Terra Santa: "Si deve alla visita del califfo al Santo Sepolcro e alla sua preghiera al di fuori della basilica del Martyrion, presso il portico orientale, la perdita del diritto di accesso al santuario dall’ingresso principale, che divenne invece luogo di preghiera individuale per i musulmani". 
Il patriarca Eutichio d'Alessandria racconta inoltre che Omar aveva emesso un decreto che vietava ai musulmani di riunirsi in quel luogo per pregare.
Ai musulmani non sarà parso vero di essere chiamati a parlare di Allah nelle chiese cattoliche: segno eloquente, ai loro occhi, della manifesta nostra apostasia, della mancanza di identità e della loro vittoria. 
Onestamente c'è stato anche chi, tra gli islamici, ha definito ipocrita tale gesto discutibile (cfr. L'Imam di Lecce: «Gesto ipocrita preferiamo il rispetto reciproco», QUI), tanto più che, in Italia, hanno aderito all'iniziativa meno del 2% degli islamici presenti sul territorio nazionale (Domenico Ferrara, A Messa solo il 2% degli islamici. Pochi per stanare il terrorismo, in Il Giornale, 31.7.2016)."


Qualcuno invece ipotizza che alcuni chierici si siano furbescamente serviti dei musulmani per provocare nei fedeli uno shock tale da giustificare, come iniziative assolutamente di minore portata, altre "creatività ecumeniche e liturgiche" in arrivo per l'imminente " anno della riforma protestante"...
Meglio i protestanti che i musulmani... si dirà : la tattica del meno peggio...
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. ( G.Andreotti)


***
   
La "delicata" risposta dei "fratelli musulmani" dell'ISIS - lo stato islamico - ai cristiani non s' è fatta attendere : “Vi offriamo due opzioni: la morte in una guerra inutile ed infinita contro lo Stato islamico o la conversione all’Islam. Soltanto la seconda vi consentirà di entrare nei Giardini del Paradiso. 
Avete la possibilità di abbandonare i lussi transitori di questa vita, abbracciando la verità. Oppure, potete continuare questa guerra inutile e senza fine”. 
Break the Cross”, rompere la Croce. 
Questo il titolo che campeggia nella copertina del nuovo magazine dello Stato islamico, Dabiq, pubblicato poche ore fa. 
Il quindicesimo numero, tradotto in dodici lingue, incoraggia i cristiani a “rompere la Croce”. ( QUI )
Ma, come dicono tutti, l'ISIS non è l'Islam... in attesa di comprendere chi abbia davvero generato questo mostro diabolico ci affidiamo alla sicura protezione della Santissima Vergine Maria: " Mater benigna, respice Fletus precesque supplicum, Et dimicantes tartari Victrix tuere ab hostibus"
AC

AGGIORNAMENTO 
Mons. Nicola Bux sulla c.d. preghiera degli imam nelle chiese cattoliche ( QUI )
( sperando che venga letto anche da S.E.R. Mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona, secondo il quale: "L'iniziativa è stata positiva e spero che si ripeterà"
 
( Continua...)

Foto 1: Gli Islamici nel presbiterio della Basilica di Santa Maria in Trastevere: dagli amboni hanno cantato alcuni passi del Corano. 
Quella Basilica, che attende la nomina del nuovo Cardinale Titolare, domenica scorsa è stata  profanata  con maggior pesantezza rispetto altre chiese italiane. ( Vedere anche QUI )

Foto 2 : Napoli, Cattedrale Metropolitana. La "Creatività" Partenopea :  un musulmano viene fatto pregare e parlare sotto lo sguardo vigile di San Gennaro nella Cappella del Tesoro. 

Foto 3 :  Novara,  Basilica di San Gaudenzio: anziani Sacerdoti hanno permesso ad un non-battezzato ( che non crede nella Santissima Trinità e nella natura divina di NSGC )  di prendere parte al "salotto buono" - per fortuna fuori dal sacro perimetro presbiteriale -  per parlare direttamente ai fedeli. (QUI)
Un tempo l'anzianità era sinonimo di saggezza e di coraggiosa adesione alla Verità tutta intera.

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