venerdì 7 giugno 2013

Il Vescovo di Carpi istituisce e guida personalmente pellegrinaggi mensili per implorare nuove vocazioni.

In merito a quanto da voi scritto nell’articolo “NON PIANGE PIU’ NESSUNO”, desidero segnalarvi l’iniziativa che un Vescovo ha intrapreso avendo a cuore il futuro della propria Chiesa particolare. 
Da alcuni mesi sta implorando il dono delle vocazioni organizzando, il primo sabato del mese, un pellegrinaggio diocesano penitenziale per chiedere al Signore il dono di VOCAZIONI SACERDOTALI E RELIGIOSE. 
E’ Mons Francesco Cavina, Vescovo di Carpi, Diocesi duramente colpita dal terremoto dell’anno scorso in Emilia; oltre alla preoccupazione per cercare di non far mancare i luoghi dove le comunità cristiane possano pregare e celebrare i divini misteri, si preoccupa anche di far sì che ci siano i necessari ministri. 
Questo pellegrinaggio penitenziale è guidato personalmente dal Vescovo in persona che apre la processione portando la croce (cfr foto).
 Durante il pellegrinaggio si recita il Santo Rosario e si concluderà con la celebrazione della Santa Messa. Segnalo volentieri questa bella iniziativa, voluta dal Vescovo e che vede una crescente e bella partecipazione del popolo di Dio...

Cordialmente d.Massimo

40 commenti:

  1. Eccellenze reverendissime
    le vocazioni Dio ve le manda spesso.....ma non appena sentite odor di messa tridentina trovate ogni scusa per mandarle via!

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    1. Esatto, Mons.Cavina non celebra mai in latino. Come mai?

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    2. perché così gli andrà, che problema c'è?

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    3. Un vescovo che odia la S.Messa in rito antico...mah...

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    4. ...e pregare perché il Signore mandi sante vocazioni al matrimonio? Direi che occorra anche la testimonianza di coppie che vivono fedeli al vangelo...

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  2. Il Vescovo Cavina si sta dimostrando una persona di grande sensibilità. Il fatto che sia spesso indicato tra i candidati alla successione di Caffarra qui a Bologna (ha compiuto 75 anni il 1° giugno) potrebbe portare ad eventi davvero positivi. In ogni caso dopo due grandi Vescovi come Biffi e Caffarra, chi subentrerà avrà termini di paragone impegnativi. Marco F.

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    1. Ma se Cavina odia la Messa in Latino e nella sua diocesi infatti non viene mai celebrata!

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  3. Accetta anche giovani legati alla Messa tradizionale?

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    1. Cavina nella sua diocesi non ha mai permesso di applicare il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI, quindi non permette la celebrazione del Vetus Ordo.

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  4. Segnalo, esternazioni di Bergoglio:


    E ancora: "Tu sai che cosa significa che una persona non si voglia tanto bene a se stessa: una persona che vuole fare il papa, Dio non la benedice. Io non ho voluto fare il papa", dice testualmente a una bambina.


    http://www.repubblica.it/esteri/2013/06/07/news/bergoglio_agli_alunni_dei_gesuiti_non_ho_scelto_di_fare_il_papa-60569932/?ref=HREC1-9

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    1. non c'è peggior sordo di chi non vuol capire

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  5. Cari amici, sono anch'io sensibile al tema delle vocazioni e condivido totalmente il pensiero dei sacerdoti di Novara su "Radicati nella fede".
    Vorrei dare una bella notizia, anche il nuovo Vescovo di Sora Mons. Gerardo Antonazzo da un mese circe insediatosi in diocesi sta lavorando molto bene per le vocazioni e sta sensibilizzando i suoi sacerdoti a pregare per le vocazioni, ad accompagnare con il discernimento spirituale coloro che manifestano segni di vocazione.
    Siamo molto contenti e grati a questo zelante Pastore e il Signore già ci sta mostrando che gradisce il suo lavoro che in prospettiva vede anche la riapertura del seminario diocesano.
    Affido ai lettori del blog e alle loro preghiere il bel lavoro che stiamo portando avanti a Sora.

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  6. Bravo Monsignore! Speriamo che fruttifichino tante vocazioni religiose nella Diocesi di Carpi e speriamo che ne nascano tante con una sensibilità tridentina e gregoriana!

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    1. A Carpi nessun prete indossa la talare, quasi non si distinguono i preti diocesani dai laici. Se i preti non vestono da prete ti aspetti che abbiano una sensibilità tridentina?

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  7. Cavina non celebra mai la Messa in latino e nella sua diocesi infatti non viene mai celebrata

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  8. Le suppliche al Cielo sono certo una bella cosa, ma forse monsignor vescovo potrebbe, più terra terra, riflettere su come mai le vocazioni non siano in calo nei vari istituti tradizionali che si basano sulla Messa di sempre. Ci pensi un po' e poi, se veramente ha a cuore le vocazioni, agisca di conseguenza.

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  9. Perchè non si ammettono al Sacerdozio anche gli uomini sposati?
    Come d'altra parte da sempre in uso nella Chiesa Ortodossa e financo della Chiesa Cattolica Romana di rito bizantino di rito greco, russo ed altri ancora (i cosiddetti "uniati")???

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    1. Perchè se si ammettessero uomini sposati i fedeli lascerebbero la Chiesa, in quanto essa dimostrerebbe di essere incapace di seguire lei per prima i comandamenti di Dio.
      Gli ortodossi sono eretici.
      Se un uomo di Dio non è capace di vivere in castità, che vada a lavorare e smetta di prendere in giro Dio e i fedeli: i castighi di Dio non si faranno attendere per i preti infedeli!

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    2. Caro Anonimo, peggior risposta della tua non mi è stato mai dato di udire!!
      Che poi gli Ortodossi siano eretici mi fa ridere: sono stati i "romani" nel 1054 che si sono allontanati dalla retta dottrina introducendo "novità".
      Preciso: io NON sono Ortodosso.
      Ciao

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    3. Perfetto, un nuovo indizio: c.dalla1949 non è "ortodosso". Che non era cattolico si era già capito abbondantemente. Ora la domanda è: in quale corrente di pensiero filosofico/religioso si riconoscerà costui? Sarà un seguace della religione arcobaleno del sig. Guadagno? Oppure uno di quelli che per rassicurarsi dicono di appartenere ad una religione, salvo poi non seguire nessun dogma o dottrina?
      Restate sintonizzati per scoprire la soluzione di questo avvincente rompicapo!

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    4. Se si ordinassero uomini sposati di una certa età (sessanta-settant'anni, quindi si presume con figli già grandi) prendendoli da persone di provata fede che già collaborano da anni con i sacerdoti non lo giudicherei così scandaloso e potrebbe essere un rimedio per parrocchie con carenza di preti (certo, mi obietterete che potrebbe essere il cavallo di Troia per introdurre il matrimonio di preti tout court).

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    5. Ottima idea! Cosi' ci sarebbero un sacco di onesti pensionati, necessariamente privi di preparazione in teologia,sacra scrittura e diritto canonico, che invece di curare i nipotini gestirebbero una parrocchia. Essere preti e' compito delicato, non basta la buona volonta', a prescindere che non lo si puo' essere senza una specifica vocazione. Felice

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  10. Tutti contenti e ....acqua a catinelle con Francesco. Con Benedetto anche voi del Blog pseudo amici della Tradizione eravate sempre in campana. La guerra è finita per voi ma allora che ci state a fare sul campo di battaglia della Tradizione Santa? Varcate il fiume, già l'avete fatto, e calate la maschera!

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  11. Cavina è uno dei pochi vescovi in Italia che non consente di celebrare la Messa tridentina nella sua diocesi.
    Così si ubbidisce al Motu Proprio di Papa Benedetto XVI?

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    1. A quanto ne so io, nessuno ha richiesto di avere una S. Messa nella FOrma Extraordinaria del Rito Romano nella Diocesi di Carpi.
      Tra l'altro sia con la presenza che nella celebrazione dei sacramenti lascia trasparire un grado di ortodossia molto alto (ad esempio ho visto più volte in talare lui in 1 anno che l'amato Mons. Tinti in 10 anni).
      In un territorio cattocomunista (quando va bene), se non tendente all'ateismo, chi ha una minima tendenza spirituale "tradizionale",purtroppo la tiene per se.

      Un fedele della Diocesi di Carpi

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    2. Ma è lo stesso Monsignor Cavina che è stato accusato di essere tra i mandanti del corvo che trafugava documenti a Benedetto XVI?

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    3. territorio catto comunista=vescovo progressista

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    4. Sua Ecc. Mons. Cavina (benedettiano doc!) è stato messo lì proprio da Benedetto XVI per contrastare il progressismo del clero locale, così esattamente come ha fatto con Camisasca a Reggio Emilia.
      L'intenzione è buona ma mandare un Vescovo "da solo" allo sbaraglio purtroppo non cambierà molto, almeno in poco tempo!
      Anche perchè di "rivoluzioni" non se ne possono fare. I cambiamenti se ci devono essere bisogna che siano lenti, graduali e misurati.
      E questo Benedetto XVI lo sapeva molto bene.
      Comunque onore a Sua Ecc. Mons. Cavina per questa buona iniziativa e speriamo in nuove, giovani e forti vocazioni fedeli alla Tradizione della Chiesa.
      Io stesso proprio un paio di settimane fa ho conosciuto una giovane ragazza appena laureata, fedele alla celebrazione nella forma straordinaria, che voleva diventare suora, quindi preghiamo per questi giovani che sono la speranza della Chiesa futura.
      Un fedele residente vicino alla Diocesi di Carpi.

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    5. Hai ragione Anonimo 0:52, è proprio lui. Gabriele ha fatto il suo nome.

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  12. Hanno capito che è tempo di correre ai ripari?

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  13. Bravo Monsignore, l'Emilia, terra un tempo Cattolica Romana oggi preda di sette esoteriche, sedevacantiste, cattocomuniste, va riconquistata alla Chiesa con iniziative così coraggiose.

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    1. ma per piacere!

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    2. coraggiose sì ma con una RISERVA MENTALE: Signore mandaci vocazioni ma...SOLO NOVUS ORDO!!

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  14. Sì, caro Anonimo, ci hai azzeccato! Non sono nè ortodosso nè cattolico romano (lo sono stato) sono Vetero-Cattolico, sono pure favorevole alla Sacra Ordinazione delle donne, al matrimonio dei preti e dei vescovi, al celibato facoltativo, alla benedizione delle unioni dei gay e tanto altro ancora.
    Sono sicuro che Dio, nella Sua grandezza saprà leggere a tempo debito nella mia coscienza la mia Buona Fede.
    Con buona pace di tutti.

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  15. Confermo che nessun gruppo di fedeli a quanto ne so io ha mai chiesto la celebrazione in latino e mi dispiace che molti cattolici in questo blog giudichino mons. Cavina solo per questo: se nella diocesi che governa si celebra o meno in latino...e siamo nel 2013 !
    Intanto Papa Francesco mi sembra che si sia fatto sentire con i F.I. o sbaglio?
    Per quello che riguarda la Chiesa di Carpi, come mons.Tinti diceva, preghiamo per tante, nuove e SANTE vocazioni... non mi sembra che tra gli aggettivi ci siano nè tridentine, nè progressiste...

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