mercoledì 3 aprile 2013

San Francesco dà istruzioni sulla sacra liturgia. Altro che pauperistico: a Dio il meglio e il più prezioso!




I calici non siano di materiale vile, ma prezioso (SanFrancesco d’Assisi).


A CURA DI ANDREA LONARDO

Fonte: www.gliscritti.it, 20 dicembre 2012.

SAN FRANCESCO D'ASSISI
PRIMA LETTERA AI CUSTODI: FF 241.

2 Vi prego, più che se riguardasse mestesso, che, quando vi sembrerà conveniente e utile, supplichiate umilmente i chierici che debbano venerare sopra ogni cosa il santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo e isanti nomi e le parole di lui scritte che consacrano il corpo. 

3 I calici, i corporali, gli ornamenti dell’altare e tutto ciò che serve al sacrificio, debbano averli di materia preziosa. 

4 E se in qualche luogo il santissimo corpo del Signore fosse collocato in modo troppo miserevole, secondo il comando della Chiesa venga da loro posto e custodito in un luogoprezioso, e sia portato con grande venerazione e amministrato agli altri con discrezione.


M SAN FRANCESCO D'ASSISI,
LETTERA A TUTTI I CHIERICI, I: FF 208A-209A.

Tutti coloro, poi, che amministrano così santi misteri, considerino tra sé, soprattutto chili amministra illecitamente, quanto siano vili i calici, i corporali e le tovaglie, dove si compie il sacrificio del corpo e del sangue di lui. 

5 E da molti viene collocato e lasciato in luoghi indecorosi, viene trasportato in forma miseranda e ricevuto indegnamente e amministrato agli altri senza discrezione. 
Anche i nomi e le parole di lui scritte talvolta vengono calpestate con i piedi,

 7 perché «l’uomo animale non comprende le cose di Dio». 

8 Non dovremmo sentirci mossi a pietà per tutto questo, dal momento che lo stesso pio Signore si mette nelle nostre mani e noi lo tocchiamo e lo assumiamo ogni giorno con la nostra bocca?

9 Ignoriamo forse che dobbiamo venire nelle sue mani? Orsù, di tutte queste cose e delle altre,subito e con fermezza emendiamoci;

11 e dovunque il santissimo corpo del Signore nostro Gesù Cristo sarà stato collocato e abbandonato in modo illecito, sia rimosso da quel luogo e posto ecustodito in un luogo prezioso. 

12 Ugualmente, dovunque i nomi e le parole scritte del Signore siano trovate in luoghi immondi, siano raccolte e debbano essere collocate in luogo decoroso. 

13 Tutte queste cose, sino alla fine, tutti i chierici sono tenuti ad osservarle più diqualsiasi

altra cosa.

14 E quelli che non faranno questo, sappiano che dovranno renderne «ragione» davanti al Signore nostro Gesù Cristo «nel giorno del giudizio».


M SAN FRANCESCO D'ASSISI,TESTAMENTO: FF 113–114.

E questi e tutti gli altri [sacerdoti] voglio temere, amare e onorare come miei signori.

9 E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io discerno il Figlio di Dio e sono miei signori.

10 E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient’altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il santissimo sangue suo, che essi ricevono ed essi soli amministrano agli altri.

11 E voglio che questi santissimi misteri sopra tutte le altre cose siano onorati, venerati e collocati in luoghi preziosi.

12 E i santissimi nomi e le parole di luiscritte, dovunque le troverò in luoghi indecenti, voglio raccoglierle, e prego che siano raccolte e collocate in luogo decoroso.



M TOMMASO DA CELANO,MEMORIALE (COMUNEMENTE DETTO VITA SECONDA), 201: FF 789.

Un giorno volle mandare i frati per il mondo con pissidi preziose, perché riponessero nelluogo più degno possibile il prezzo dellaredenzione, ovunque lo vedessero conservato con poco decoro.

M CONCILIO LATERANENSE IV, CANONE XIX.

Non vogliamo tollerare che alcuni chierici si servano delle chiese per depositare le suppellettili loro e di altri di modo che esseassomigliano più a case di laici che a delle basiliche di Dio. Essi dimenticano che il Signore non permetteva che un vaso venisse portato per il tempio. Altri non hanno per le loro chiese alcuna cura, permettono che i vasi sacri, i paramenti liturgici, le nappe dell'altare, e perfino i corporali, siano così sporchi che ad alcuni fanno ribrezzo. 
 Poiché, dunque, lo zelo della casa di Dio ci divora, proibiamo con ogni fermezza di depositare queste suppellettili nelle chiese, salvo che, in caso di incursioni nemiche, di incendi improvvisi, o di altre urgenti necessità, non si debba cercar rifugio in esse a condizione che passato il pericolo gli oggetti siano riportati alloro posto.

Comandiamo anche che i luoghi di culto, i vasi sacri, i corporali, le vesti cuiabbiamo accennato, siano conservati puliti. È infatti assurdo che si tolleri negli oggetti sacri tale sporcizia, che sarebbe vergognosa anche nelle cose profane.


M CONCILIO LATERANENSE IV, CANONE XX.

Ordiniamo che in tutte le chiese il crisma e l'Eucarestia debbano esser conservati scrupolosamente sotto chiave, perché nessuna mano temeraria possa impadronirsi di essi profanandoli con usi innominabili. Se il custode li abbandona, sia sospeso dall'ufficio per tre mesi; e seper la sua negligenza accadesse qualche cosa di abominevole,sia assoggettato ad una pena più grave.

183 commenti:

  1. Grazie per questo post!

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    1. Dopo gli animalisti e gli ecologisti non potevano mancare i tradizionalisti nell'appropriazione di S. Francesco. Lasciatelo in pace e vivete la vera povertà come lui!

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    2. Non mi dite che è l'ennesimo messaggio subliminale di critica verso il Papa! Basta! Andate a curare i lebbrosi come S. Francesco, visto che avete sempre la puzza sotto il naso!

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    3. Sono i tradizionalisti ad appropriarsi di San Francesco, mica bergoglio che osa l'inosabile scegliendo il suo nome e cercando in tutti i modi di presentarsi alla stampa come un suo imitatore contemporaneo.
      Noi non ci possiamo andare a curare i lebbrosi, ricordi? Noi pensiamo solo all'oro ed ai merletti. Invece voi che siete tanto umili quand'è che prendete il primo aereo per Bengala o per Assam? Sola andata eh, mi raccomando!

      Meo.

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    4. Meo, ad Econe e a fangala dove devi andare tu ci si può andare anche a piedi. Per Bengala e Assam in aereo. Per la povertà con andata e ritorno si risparmia. atronge.

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  2. Già ma che ne sa San Francesco del CVII? Non ha mica conosciuto lo spirito del concilio.

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    1. Forse questo è stato un bene per la sua salute: qualcuno definì quello spirito "troppo alcolico" perché andato ben oltre la "Sobria Ebrietas" dello Spirito Santo.......

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  3. Lo "splendore" della liturgia e del culto in generale sono sempre stati la ricchezza della Chiesa e dei poveri.

    Una liturgia "splendida" é anticipazione della gloria celeste, addita la gloria celeste, concentra l'attenzione del fedele sulla gloria celeste.

    La sciatteria liturgica non ha alcun rapporto di parentela con la "povertà".

    Il vero dramma risiede nel fatto che numerosi sacerdoti sono semplicemente "aliturgici" e vivono ogni liturgia come espressione e manifestazione di se stessi e dei piccoli microgruppi di "laici addetti ai lavori" che affliggono molte realtà ecclesiali.

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    1. Hai mai visto una liturgia celeste per dire che quella terrena le deve assomigliare?? Sei certo che in cielo ci sono ori e broccati?? Se una liturgia esiste in cielo è quella dell'amore, nome stesso di Dio.. le liturgie terrene dovrebbero esprimere questo!

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    2. Dario, hai mai visto Dio? Che ne sai se esiste? Hai mai visto in faccia chi scrive i commenti? E se fosse sempre lo stesso che si risponde da solo? E tu che gli rispondi a fare?

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    3. X Dario. Tutta l'apocalisse descrive la gerusalemme celeste come un tripudio di oggetti e materiali preziosi, Gesù è Re, e tu mi vieni a dire com è il Paradiso? Non lo conosco nel dettaglio, ovvio, ma i rilfessi terreni di quel Regno vanno applicati con oggeti preziosi. Amore è una parola vuota senza che la Giustizia e la verità ne facciano da fondamenta.

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  4. Ma di sicuro quale "novatore" dirà (parafrasando il conte Attilio manzoniano): "Che hanno a far con noi "gli antichi Cattolici"? Gente che andava alla buona, e che, in queste cose, era indietro, indietro. Ma, secondo le leggi della "religione" moderna, ch'è la vera, dico e sostengo che un prete il quale ardisce di ornare una Chiesa, vestirsi adeguatamente e rispettare il catechismo cattolico... è un temerario, violabile violabilissimo, bastonabile bastonabilissimo..."

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  5. Eccellente post.
    Dove sono i pseudoprogressisti oggi?
    Perchè li fili de lo satanasso ancora non vengono a contestare?
    Sono finite loro le parole?
    atronge.

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    1. Purtroppo le tue richieste sono state esaudite alle 11:43 ...
      Ricorda che le parole per dire stupidaggini non finiscono (quasi) mai ...
      Comunque anche io considero questo post eccellente.

      Giacomo

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    2. Se è lo stesso tradizionalista che si risponde da solo, che rispondiamo a fare?

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  6. Le parole di S. Francesco vanno inquadrate nel suo tempo. Molto più importanti le sue parole sul Papato e la Chiesa che oggi i fondamentalisti hanno dimenticato.

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    1. Egregio Il Nuovo, lei conferma il suo modo di pensare. Lei decide chi va bene e chi no. Lei decide cosa inquadrare nel suo tempo e cosa non inquadrare. Visto che la sua religione è la psicoanalisi e la psichiatria, potrà sempre, quando le converrà, psicanalizzare anche S.Francesco.
      Secondo me, lei dovrebbe inquadrare bene il suo pensiero! Con rispetto

      pepito sbazzeguti

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    2. Molto più importanti di cosa? Ma su che base afferma questo? Lo stabilisce Lei...?

      Dopo la visione divina, Francesco si presenta subito da Onorio III che, dentro un portico di stile gotico, sta maestosamente seduto sulla cattedra di S. Pietro. Il Papa lo ascolta con attenzione e dopo qualche difficoltà dona la sua approvazione.

      Il Pontefice porta sul capo la Tiara papale con le tre corone sovrapposte che rappresentano la Chiesa peregrinante sulla terra, bisognosa di purificazione in purgatorio e trionfante in Paradiso. Tutt'intorno, sei cardinali discorrono animatamente tra loro, meravigliati della richiesta di Francesco.

      Il beato Francesco risiedeva presso Santa Maria della Porziuncola, ed una notte gli fu rivelato dal Signore che si recasse dal sommo Pontefice Onorio, che in quel tempo dimorava a Perugia, per impetrare una indulgenza a favore della medesima chiesa di Santa Maria della Porziuncola, riparata allora da lui stesso. Egli, alzatosi di mattina, chiamò frate Masseo da Marignano, suo compagno, col quale si trovava, e si presentò al cospetto di Papa Onorio, e disse: "Santo Padre, di recente, ad onore della Vergine Madre di Cristo, riparai per voi una chiesa. Prego umilmente vostra Santità che vi poniate una Indulgenza conseguibile senza oboli". Il Papa rispose: "Questo, stando alla consuetudine, non si può fare, perché è opportuno che colui che chiede un'indulgenza la meriti, stendendo la mano ad aiutare; ma tuttavia, indicami quanti anni vuoi che io fissi riguardo all'indulgenza". San Francesco gli rispose: "Santo Padre, piaccia alla vostra Santità di concedermi non anni, ma anime". Ed il Papa riprese: "In che modo vuoi delle anime?". Il beato Francesco rispose: "Santo Padre, voglio, se ciò piace alla vostra Santità, che quanti verranno a questa chiesa confessati, pentiti e, come conviene, assolti da un sacerdote, siano liberati dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno e all'ora dell'entrata in questa chiesa". Il Papa rispose: "Molto è ciò che chiedi, o Francesco; non è infatti consuetudine della Curia romana concedere una simile Indulgenza". Il beato Francesco rispose: "Signore, ciò che chiedo non viene da me, ma lo chiedo da parte di Colui che mi ha mandato, il Signore Gesù Cristo". Allora il signor Papa, senza indugio, proruppe dicendo tre volte: "Ordino che tu l'abbia".

      DIPLOMA DI TEOBALDO, FF 3392

      (Fonte: http://www.porziuncola.eu/san_francesco_ai_piedi_dal_papa.html)

      Ahhh, ma questa è roba vecchia...non conta più niente...oggi ci sono altri problemi...!
      Tipo l'inquinamento...Sigh!

      Giacomo

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    3. caro NUOVO

      San Francesco era un uomo del medioevo .

      ......... n'e' vero !!!!!!! .......
      una delle figure piu' grandi e manipolate della Chiesa .
      Se c' è un ordine deleterio , anzi il piu' deleterio nel seno della Chiesa questi 'E PROPRIO L' ORDINE FRANCESCANO !!!!!!!!!

      e posso permettermi il lusso di poterlo dire !!!!!!!

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    4. wow... Riferirò alla popolazione di Monterosso al Mare e dintorni che durante l'alluvione ha avuto assistenza morale, spirituale e materiale da un ordine deleterio. Il Priore poi sono certo che sorriderà e mi dirà che sono abituati a questo e altro.
      Buon cammino.

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    5. ti rispondo minstrel dicendo che fra la citta' di ASSISI e il Sacro Convento , SOPRATUTTO , c' è il baratro !!!!

      mai sentito dire dei frati e non solo loro , che abbiano mai fatto e sprecato il loro tempo per fare una sola opera di carita' ,

      per fare i divi in tv , si che ne hanno .....

      a me non risulta .

      vedremo se Papa Francesco sara' in grado di rimetterli sulla giusta via

      le croci di latta non dicono un bel nulla come non dicono un bel nulla le croco d' oro .

      c' è questa sporcizia nella Chiesa si o no , vediamo se si fara' pulizia ....... sempre che , empre che non sopraggiunga un imprevisto .

      hai visto mai destino infame !!!!!!!

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    6. ma caro anonimo... non c'era quello che parlava del "riconoscere dai frutti"? Questo significa per deduzione che San Francesco... ?
      Sia serio.

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  7. si si, inquadra inquadra.

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  8. Pure il concilio vat II ,va inquadrato nel suo tempo.
    Era il tempo dei figli dei fiori, delle troke ,dell'utopia marxista ,Jimi Hendrix e Bo Dylan ,il femminismo,il revival del frocialesimo militante,mettete i fiori nei cannoni,il libro rosso di mao ect ect.
    Ormai viviamo in ua Chiesa vecchia per vecchi.
    Il nuovo secondo me ,non ti offendere,ma sei vecchio.


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    1. Commento provocatorio ma molto intelligente. La maggioranza della gente però forse non ti ascolterebbe, hanno imparato a chiudersi le orecchie e gli occhi, stanno troppo bene nelle loro contaminazioni, ormai molti di loro ci hanno anche preso gusto, non sapete che l'appetito mondano è uno dei diritti umani per cui i cattolici oggi si battono ?

      Michele, Patriarcato di rito orientale militante per la salvaguardia dei cattolici seri (in via di estinzione)

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    2. Per quanto non ci siamo con i tempi mi dai ragione! Tutte le sovrastrutture sono frutto dei tempi, quindi bisogna sgrezzare la Chiesa da tutti questi strati e tornare al messaggio originario.

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  9. Meditate sull'obbedienza al Papa.

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    1. E su questo - non si discuta - ha ragione lui.

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    2. Non tergiversi,entri nel merito!

      pepito sbazzeguti

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    3. Sono d'accordo con IlNuovo. Rimaniamo obbedienti al Papa, al Successore del Principe degli Apostoli Sua Santità Benedetto XVI.

      Meo.

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    4. Placet, Meo. Viva Benedetto XVI, il nostro Papa!

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    5. Chi vuole essere obbediente a Benedetto XVI, che volontariamente e con piena coscienza ha rinunciato al suo ruolo di Papa, deve essere obbediente a Papa Francesco, perchè è stato proprio Ratzinger con la sua decisione a determinarne l'elezione. Che vi piaccia o meno è così. Dopo che a molti dei frequentatori di questo sito non interessi nulla essere cattolici, ma solamente avere una propria religione fai da te di duri e puri quello è un altro discorso ma almeno abbiate il coraggio delle vostre azioni!

      Enrico

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    6. In nessun passo dei suoi ultimi discorsi Benedetto XVI ha invitato i fedeli a giurare obbedienza al suo "successore", al massimo ha promesso lui l'obbedienza. Ma se c'è una costrizione, tutto quello che segue non ha valore. Ma poi chi sei tu per dirci cosa dobbiamo fare? Due papi non esistono, il papa emerito non esiste perchè la Chiesa non è una squadra di calcio. Esiste un Papa solo, Benedetto XVI.

      Meo.

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    7. Non ho alcuna pretesa di dire cosa devi fare: faccio solo notare che l'affermazione "Rimaniamo obbedienti al Papa, al Successore del Principe degli Apostoli Sua Santità Benedetto XVI" non ha alcun senso perchè lo stesso Benedetto XVI ha deciso di rinunciare al pontificato per fare spazio ad un altro e quindi se si vuole obbedire a lui bisogna farlo anche con questo suo atto. Poi, Meo, la tua scelta di farti un cattolicesimo fai-da-te in cui prendi solamente quello che ti piace (Papa compreso) è insindacabile, rientra nel dono che ti è stato fatto del libero arbitrio che tu usi come meglio credi, su questo non ci sono dubbi. Però, per piacere, non facciamo lezioni di cattolicità, perchè se quando il Papa va bene allora ci si riempie la bocca di infallibilità papale, salvo poi rinnegare tutto quando il Papa non piace più, capisci bene che di cattolico in tutto questo c'è ben poco.

      Enrico

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    8. Intanto l'infallibilità papale vale solo quando parla ex cathedra, poi come ho già spiegato non è una questione di gusti personali.
      Se fosse stato eletto Burke, avrei contestato comunque la sua elezione. Anche se c'è da dire che se fosse stato eletto Burke sarebbe stato più facile pensare che la rinuncia di Benedetto XVI non è stata estorta e quindi accettare la sua validità.
      Sei sicuro che sono io ad essermi fatto un cattolicesimo fai-da-te? A me sembra che Cristo parli di un Pietro solo, non di due Pietri..vedi un pò te.

      Meo.

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    9. A mio parere, un Papa è tale sino alla morte. Le parole di Nostro Signore sono chiare: "Quando sarai vecchio tenderai le tue mani,e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi". Anche se non si vuole bisogna rimanere. Questa di due con una veste bianca è la trovata di una "burocrazia" post-conciliare. Fantareligione!
      pepito sbazzeguti

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  10. Per quelli che credono ancora che San Francesco fosse un "cicciobello" qualsiasi! Chi conosce veramente S. Francesco queste cose le sapeva già ma è stato opportuno ricordarle. La liturgia è sempre stata il punto centrale anche di S. Francesco altro che discorsi a vanvera!!! Purtroppo, e ormai ne sono sempre più convinto, il vero nemico dei progressisti è sempre stato e sempre sarà la liturgia di sempre della Chiesa Cattolica....quella che dà fastidio, scuote le anime e ti tiene inchiodato davanti a Cristo....quel Cristo che ora, se va bene, è bello nascosto per non dar fastidio....

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  11. L'obbedienza al Papa è un concetto superato,demodè e lo stesso Francesco si definisce Vescovo di Roma.
    Che io sappia i Vescovi a 75 anni si devono dimettere,basta con questa gerontocrazia ecclesiastica!Basta mummie!
    Se dobbiamo liberarci dei catafalchi ,cominciamo con quelli in carne e ossa.
    L'idea nuova non può venire da un vecchio ,Nostro Signore è morto a 33 anni!
    atronge

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    1. Oggi il Papa ha incoraggiato i giovani e le donne. Presto atronge sarai esaudito nei tuoi desideri, al di là delle tue più rosee previsioni. I bantù dicono: "Quando un dio vuole punirti esaudisce un tuo desiderio"!

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    2. ma quando si disse che Benedetto XVI era vecchio e stanco, non più idoneo a guidare la barca di Pietro in mezzo alla tempesta, e doveva cedere il Soglio ad un nuovo papa giovane e vigoroso, me lo dite quale sarebbe 'sto giovane, brillante e vigoroso che deve rinnovare la Chiesa, dalle fondamenta, (magari abolendo i dogmi, la Grazia e il peccato ?)

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  12. Il tale con il nome Il Nuovo parla di chi segue il cattolicesimo bimillenario come "fondamentalisti" ma è lui che rappresenta il fondamentlismo vero e peggiore: un fondamentalismo mascherato da "concordia e dialogo" che finge di comprendere tutto ma in realtà taglia di netto con il passato, perché contaminato dal germe della supponenza vede tutto limitato sotto l'ottica new age-garantista/relativista , banalizzato il sacro e ergendosi come molti scienzati moderni che si sentono superiori a tutto ciò che non sanno spiegare o che pretendo di saper spiegare meglio di altri. Il Dio e la religione di quelli come Il Nuovo non sono la mia religione! Mi fa schifo il vostro modo di storpiare la verità! Siete come i farei che crocifiggono ancora Gesù, infatti i farisei agivano per odio, ignoranza e arroganza e pensavano di fare del bene al popolo eliminando Gesù Cristo. Voi stessi fate uguale, vi sentite giusti e con mezzi simili per il bene del popolo volete eliminare Gesù Cristo per un Gesù piegato ai vostri piaceri e alle vostre ideologie malsane ! Questo NO per i miei figli e la mia gente!

    Il cattolicesimo che ci propongono oggi mascherato da "autentico" e "evoluto" è una falsità, seguite la strada che hanno tracciato i Santi e i Padri della Chiesa fino al 1958. Non sbaglierete, poi si può discutere chi è il vero papa, se esiste e in che condizioni i vertici lo fanno esistere

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    1. Ce ne faremo una ragione... Quelli come te sono fuori dalla Chiesa e nemmeno lo sanno.

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    2. Simon, parla per te, rappresenti solo il tuo nickname e gli altri nick con i quali scrivi.
      Smettila di infangare la Chiesa pretendendo di parlare a Suo nome.

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    3. La verità ti fa male, lo sai...

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    4. Il Nuovo..... o Simon come ti hanno chiamato. CHi è davvero fuori dalla Chiesa?

      Leggiti questo versetto:

      "....L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!.." (Gal. 1,9)

      Come si fa a essere scomunicati da Vescovi e Cardinali la cui maggioranza predica un Vangelo diverso i quali si sono autoscomunicati da soli e sono in anatema? CHi è davvero dentro o fuori la CHiesa? La Chiesa come corpo mistico guidato da Dio ha bisogno la benedizione dei servi o agisce anche dove i servi infedeli non se lo aspettano?

      Già che ci sei leggiti anche questi... che mi sa ti riguardano molto da vicino, come riguardano la maggioranza dei cattolici "aperti al mondo":

      "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete." (Mt. 7,15/16)

      "Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo della luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere" (2 Cor. 11,13 seg.)

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    5. e ancora Gesù dice ai suoi discepoli:
      Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando.
      ....
      18 Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.
      19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.
      20 Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
      21 Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.
      22 Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato.
      23 Chi odia me, odia anche il Padre mio.

      .............
      persone come il Nuovo, che non sanno cos'è il Vangelo, avendo ascoltato quello stravolto di kiko, e che pretende di cacciare dalla Chiesa (quale? la neo-sinagoga kikiana o la chiesa mondial-panteista ?) coloro che non seguono il verbo kiko-luterano,
      sono proprio quelli di cui Gesù dice:
      "Vi cacceranno fuori dalle sinagoghe; anzi viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio!"
      (Gv 16,2)
      e' giunta quell'ora predetta de Gesù, per i veri Cattolici, i seguaci della Chiesa di sempre, di essere perseguitati dai falsi cristiani, lupi in veste di agnelli, falsi fratelli di fede, divoratori di anime, distruttori del cattolicesimo fondato sulla COMUNIONE DEI SANTI: Chiesa Trionfante, Purgante, Militante, che è di natura soprannaturale, non istituzione umano-politica e carnale, come lo sventurato Nuovo crede, pensando di ri-fondarla coi suoi compari lupi.

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    6. ..."Nuovo" pretende di cacciare fuori dalla Chiesa....coloro che non seguono il verbo kikiano: ma certo che deve essere così, la Chiesa di Cristo non è la setta kikiana, nè ha nulla a che vedere con tutte le sette eretiche protestanti.
      Ma nel prossimo futuro ci costringeranno a credere che la chiesa multi-ecumenista, scimmia della vera Chiesa, sia la Cattolica, rinnovata da continiue rivoluzioni e aggiornamenti, in cui diventerà IRRICONOSCIBILE rispetto a quella di Nostro Signore..
      Moltissimi cascheranno nella trappola, (imambolati dalle parole dsuadenti dei demagoghi) ma pochi saranno i vigilanti, come le vergini sagge con la lucerna accesa.....

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  13. Buttiamoci sul bussines.
    Vendiamo le croci di ferro del Papa Povero.
    Per i bambini l'elicottero del Papa Povero.
    E per le signore i saponi e i dedoranti del Papa Povero che lavano anche i saraceni e le donne!
    atronge

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    1. Meraviglioso Atronge!
      E non dimentichiamoci le figurine (quelle sono già in vendita e per davvero...) del papa povero!

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  14. La Chiesa rivive misticamente la vita e la Passione di N.S. Gesù Cristo, mi sa che in questa logica il Concilio II è stato il tradimento di Giuda, ora che la Chiesa è stata flagellata e umiliata a partire dai suoi stessi componenti, ora verrà crocifissa e risorgerà. Tutto si ripete.

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  15. Però che differenza tra San Francesco e San Bernardo di Clairvaux. Questi passaggi ammirabili del primo sembrano in conflitto almeno parziale col pauperismo "alla cistercense", che ci ha lasciato le chiese più squallide del medioevo ed il mobiliario liturgico più vile. San Francesco aveva veramente il "sensus Ecclesiae", mentre il grande San Bernardo, almeno in questo, si lasciava troppo spingere dalla sua polemica contro i Cluniacensi.

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    1. Se definisci "squallide" le chiese cistercensi, allora veramente non capisci un c.. non solo di spiritualità, ma anche di architettura. Pietra e luce: ecco il miracolo! Sei mai stato nell'abbazia di Noirlac o a Casamari???
      Di riempire ogni centimetro quadrato di svolazzi barocchi sono capaci tutti..

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    2. Placet, ma gli svolazzi barocchi sono un po' piu' complicati di quanto posse sembrare a prima vista. Certamente non sono facilmente riproducibili.

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  16. Questo blog sta diventando troppo intellettuale.
    Che ne dite della maglietta del Papa Povero o del Papa Nero?
    Davanti c'e la foto di Francesco e dietro la scritta:"Io prego in silenzio".
    Codesta maglietta urterà la sensibilità dei benpensanti ecumenici?
    atronge.

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    1. Penso che piacerà a molti.

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    2. Specie ai musulmani!

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  17. Grazie il Nuovo,tu si che mi capisci.
    Ti regalo pure la papamobile del papapovero,due soldatini di guardie svizzere (uno con l'alabarda, l'altro no) e l'adesivo per la macchina di "Io prego in silenzio".
    atronge.

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    1. Insieme ai soldatini delle guardie svizzere ti danno anche la merendina bonsai?

      Meo.

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  18. Passaggi splendidi. Non capisco dove sia il problema rispetto a Papa Francesco, ma grazie di averli postati.
    Nel senso che io leggo che l'eucarestia deve avere grande rispetto (luogo decoroso, prezioso) e quando parla di "calici" o "corporali e ornamenti" lo fa in virtù del "sacrificio".
    Ma da qui come si fa poi a passare al fatto che il Papa non usa la tiara e la croce è di ferro ecc ecc? Mi appare un'estensione a quanto letto di non poco... valore (ehm).

    E ancora: non ci vuole un luminare per sapere che il pauperismo non è nemmeno biblico. Lo ripetono tutti i biblisti, pure quelli vicini al Vaticano. Di che vi preoccupate? Del Corriere che vuole il pauperismo a tutti i costi? Macchissene, no?!
    Ora comunque sto cercando gli originali in latino da qui. Proprio bello 'sto post, grazie!
    http://74.50.53.208:8080/FAED/toc.jsp

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  19. Ristoriamo i nostri spiriti ricordando i bei tempi appena trascorsi:
    http://www.youtube.com/watch?v=Mjkzo1zDlqI
    GUARDATE!

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    1. La musica è orrenda!
      Non si addice a un Pontefice di Santa Romana Chiesa questa musica così volgare!!!
      Dite all'autore del video di cambiarla con qualcosa di sacro e solenne, non è mica una sfilata di moda!!!
      VOLGARE E IRRISPETTOSO!

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  20. San Francesco fu all'inizio sospettato di eresia, in realtà poi si scoprì che non era per nulla un antipapista sovversivo come i sedevacantisti e i cattocomunisti di oggi.
    Difensore della tradizione Cattolica è il Papa Francesco, non certo i saltimbanchi in pizzi e merletti delle "messe" neo-luterane "non una cum".

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    1. Andrea, o meglio il Nuovo, o meglio Simon de Cirene, o chissà quanti altri nick hai usato, il movimento una cum papa nostro è un movimento della Chiesa Cattolica, uno dei tanti, insieme ai vari cammini ecc.
      Hai dei problemi, i neocat non farebbero mai un autogol simile: attaccare puerilmente altri movimenti della Chiesa, non sei neanche uno di loro.
      Tu sei solo uno dei tanti poveri mitomani che fanno le fortune dei webmaster, semini compulsivamente zizzania e noi cattolici dovremo, in obbedienza ai precetti evangelici, sopportarti come persona molesta.
      E lo faremo.
      Ma sarebbe anche cosa buona aiutarti ad uscire da questa forma di schiavitù.

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  21. ho gia' sottolineato che l' aristocrazia della poverta' capita in pieno da S. Francesco come pochi , non deve essere confusa con lo squallore della miseria ....

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  22. Per adesso la svolta di Francesco dalle Buone Arie sono solo chiacchiere.
    Quando vedrò i preti manager vestiti di talare consunta ,suor giaretta lavare i piedi ad un mussulmano maschio,i vari gallo, bianchi e farinella stare in umile silenzio per non offendere l'altrui sensibilità allora cambierò la mia opinione.
    atronge

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  23. Ma non è ora di finirla con 'ste minkiate sul pauperismo???
    Se non vedere chilogrammi d'oro e chilometri di velluti vi viene da ululare che si offende la maestà divina.
    Esiste una semplicità nobile e decorosa, capace di esprimere la "bellezza", più che diginitosamente liturgica e spiritualmente elevata.
    La liturgia conciliare, se celebrata bene, è precisamente questo!
    Non ho mai visto in vita mia preti celebrare in jeans o in calici di legno.. se poi c'è qualcuno che lo fa è colpa loro e non colpa del rinnovamente liturgico.
    Ho una certa esperienza per poter dire come una volta i preti, col vetus ordo, strapazzavano la messa in maniera scandalosa, pur tra pianete e pizzi e manipoli.. ma basta! non siete seri nè corretti nelle vostre analisi.

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    1. In jeans e maglione, si l'ho visto, purtroppo.

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  24. "Piogge torrenziali in Argentina Oltre 30 morti nella zona di Buenos Aires"

    Io non ci credo al caso; io credo alla volontà di Dio.

    Meo.

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    1. Lei restringe la volontà assoluta di Dio alla volontà relativa dell'uomo.
      Sospetto temo alla volontà di pochi uomini.
      Spero non di un uomo solo.

      Il dolore innocente è un male immane e come tale non risponde alla logica umana e poiché è illogico per l'uomo, è, come tale, contrario al logos divino. E cosa è il contrario a Dio?Ecco bravo.

      E ora legga il suo Papa in carica (mio venerabile Papa emeritio) cosa diceva sul male del dolore innocente Meo:
      "Come è stato possibile, come è successo? Questo rimane oscuro. Il male non è logico. Solo Dio e il bene sono logici, sono luce. Il male rimane misterioso."
      http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2008/documents/hf_ben-xvi_aud_20081203_it.html

      !!!

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    2. Hahahaha, Meo del meo, il supereroe della superstizione trogloditica.

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    3. A questo porta il vostro anti-ecologismo, come vi piace chiamarlo. Il vostro dio-scimmia fomenta la superstizione.

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    4. Nuovo, tranquillo è solo superstizione. Però fossi in te, non dico un check up completo ma un controllino dal medico di fiducia me lo andrei a fare. Sai com'è? Con tutte le eresie e le bestemmie che scrivi quotidianamente.

      Meo.

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    5. invece per te, Meo, qualsiasi controllino o controllone sarebbe del tutto inutile... fare certe considerazioni sulle tragedie e sui morti è infima viltà. Sul tuo certificato di battesimo c'è scritto almeno che appartieni alla razza animale???

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    6. Finalmente Dio Castiga l'argentina!

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    7. Ok, quindi su Ustica visto che è stata una tragedia con morti non si possono fare considerazioni sennò si cade nell'infima viltà?
      Ho solo fatto notare che c'è stata una pioggia torrenziale nella città di bergoglio e ho concluso citando una frase che diceva l'Andreotti di Servillo nel film "il Divo". Ti ricordo che anche nella Bibbia Dio dice di scatenare la sua ira mandando una "pioggia torrenziale" (Ezechiele 13). Come sono antico eh? Cito addirittura la Bibbia! Ma voi state avanti, Bibbia e Vangelo sono cose superate per voi!

      Meo.

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    8. mi riferivo alle tue "precise" considerazioni in merito.. non in generale. Lo vedi che non capisci e poi ti permetti di fare il Pontefice.. Su tutto è possibile fare considerazioni, che poi siano intelligenti o idiote lo si vedrà.. la tua, oltre che idiota, è pure cattiva.

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    9. Quindi, ogni volta che c'è una pioggia torrenziale, succede perchè Dio si ricorda di quel che ha detto Ez 13?? Io non sto davanti alla Bibbia, ma nemmeno tu ci stai dietro...

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    10. La mia è una constatazione, non una considerazione.

      Buenos Aires è la città di bergoglio?
      bergoglio ha insozzato il Giovedì Santo con un gesto sacrilego?
      Dio ha rivendicato nella Bibbia di aver mandato piogge terrenziali come punizione?

      Sono tutt'altro che cattivo, sono disperato all'idea che persone innocenti possano pagare un prezzo così alto a causa dello sporco gioco di alcuni prelati corrotti. Pregherò per loro. Spero che non ci sia un collegamento, ma non posso escluderlo perchè significherebbe negare il potere d'intervento di Dio.

      Meo.

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    11. Io, o Andrea, o il Nuovo, o Simon de Cirene, ecc. ecc.
      Senti mi congratulo con te per l'ultima scelta, credo che IO sia il nick su misura per te.

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    12. E adesso salta pure fuori la Bibbia, as usual... leggiamo cosa dice la Pontificia Commissione Biblica:
      "Benché il fondamentalismo abbia ragione di insistere sull’ispirazione divina della Bibbia, sull’inerranza della Parola di Dio e sulle altre verità bibliche incluse nei cinque punti fondamentali, il suo modo di presentare queste verità si radica in una ideologia che non è biblica [...] Il problema di base di questa lettura fondamentalista è che rifiutando di tener conto del carattere storico della rivelazione biblica, si rende incapace di accettare pienamente la verità della stessa Incarnazione. Il fondamentalismo evita la stretta relazione del divino e dell’umano nei rapporti con Dio. Rifiuta di ammettere che la Parola di Dio ispirata è stata espressa in linguaggio umano ed è stata redatta, sotto l’ispirazione divina, da autori umani le cui capacità e risorse erano limitate. Per questa ragione, tende a trattare il testo biblico come se fosse stato dettato parola per parola dallo Spirito e non arriva a riconoscere che la Parola di Dio è stata formulata in un linguaggio e una fraseologia condizionati da una data epoca. [...] Il fondamentalismo insiste anche in modo indebito sull’inerranza dei dettagli nei testi biblici, specialmente in materia di fatti storici o di pretese verità scientifiche."
      e ancora, alla fine del documento:
      "I fondamentalisti, pretendendo di ridurre gli esegeti al ruolo di traduttori (ignorando che tradurre la Bibbia significa già fare opera di esegesi) e rifiutando di seguirli più avanti nei loro studi, si rendono conto che, per un’encomiabile preoccupazione di piena fedeltà alla Parola di Dio, si incamminano in realtà su strade che li allontanano dal senso esatto dei testi biblici, come anche dalla piena accettazione delle conseguenze dell’Incarnazione. La Parola eterna si è incarnata in un momento preciso della storia, in un ambiente sociale e culturale ben determinato. Chi desidera ascolta deve umilmente cercarla là dove essa si è resa percettibile, accettando il necessario aiuto del sapere umano. Per parlare agli uomini e alle donne, fin dal tempo dell’Antico Testamento, Dio ha sfruttato tutte le possibilità del linguaggio umano, ma nello stesso tempo ha dovuto sottomettere la sua Parola a tutti i condizionamenti di questo linguaggio. Il vero rispetto per la Scrittura ispirata esige che si compiano tutti gli sforzi necessari perché si possa cogliere bene il suo significato."
      Pontificia Commissione Biblica. L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Roma, Libreria Editrice Vaticana, 1993
      La lettura esegetica di Meo dell'AT (e temo non solo di quello...) è fon-da-men-ta-li-sta.
      Inoltre aggiunge che non può escludere che Dio non centri poichè sarebbe negare il potere d'intervento dello stesso Dio, al che si può benissimo notare come non abbia compreso che in teologia bisogna considerare la parte a cui ci si riferisce. Dalla parte di Dio egli può assolutamente tutto, dalla parte dell'uomo però Dio è rintracciabile nel logos (su rivelazione e anche da un punto di vista filosofico!) e pertanto non è possibile trovare Dio là dove regna il caos (tant'è che il Dabar di Bereshitte è la parola performante di Dio che ORDINA il CAOS PRIMORDIALE!).
      E mò basta!

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    13. Ma per favore! Allora nemmeno il Vangelo secondo Matteo è stato dettato parola per parola dallo Spirito ed è condizionato da una data epoca. Quindi dobbiamo pensare che il "Tu es Petrus" che dà diritto a questa Commissione (del 1993,la data non è da sottovalutare!) di sentenziare sull'interpretazione dei Testi Sacri, non è una traduzione ma un'esegesi da prendere con le molle e a seconda del tempo in cui si vive? L'accusa di fondamentalismo si ritorce proprio contro la loro autorità, pensa un pò.

      p.s.
      Minstrel, ti apprezzo perchè le tue argomentazioni sono precise e documentate anche se molto distanti dalle mie.

      Meo.

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    14. Onde evitare polemiche strumentali (del tipo "lo sai si chi era il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede nel '93?") con la precisazione sulla data mi riferisco al fatto che sia successiva alla riforma voluta da Paolo VI nel quadro dell'attività post-conciliare e che quindi la commissione era già da tempo aperta a non religiosi pronti a deviare i lavori verso corsie moderniste.

      Meo.

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    15. "Allora nemmeno il Vangelo secondo Matteo è stato dettato parola per parola dallo Spirito"

      Exactly e non potrebbe essere altrimenti. E la cosa migliore è continuare a leggere la commiussione biblica.
      "Per ciò che concerne i vangeli, il fondamentalismo non tiene conto della crescita della tradizione evangelica, ma confonde ingenuamente lo stadio finale di questa tradizione (ciò che gli evangelisti hanno scritto) con lo stadio iniziale (le azioni e le parole del Gesù della storia). Viene trascurato nello stesso tempo un dato importante: il modo in cui le stesse prime comunità cristiane compresero l’impatto prodotto da Gesù di Nazaret e dal suo messaggio. Invece abbiamo lì una testimonianza dell’origine apostolica della fede cristiana e la sua diretta espressione.

      Il fondamentalismo snatura così l’appello lanciato dal vangelo stesso. Il fondamentalismo porta inoltre a una grande ristrettezza di vedute: ritiene infatti come conforme alla realtà, perché la si trova espressa nella Bibbia, una cosmologia antica superata, il che impedisce il dialogo con una concezione più aperta dei rapporti tra cultura e fede. Si basa su una lettura non critica di alcuni testi della Bibbia per confermare idee politiche e atteggiamenti sociali segnati da pregiudizi, per esempio razzisti, del tutto contrari al vangelo cristiano.

      Infine, nel suo attaccamento al principio del “sola Scrittura”, il fondamentalismo separa l’interpretazione della Bibbia dalla Tradizione guidata dallo Spirito, che si sviluppa in modo autentico in unione con la Scrittura in seno alla comunità di fede. Gli manca la consapevolezza che il Nuovo Testamento si è formato all’interno della Chiesa cristiana e che è Sacra Scrittura di questa Chiesa, la cui esistenza ha preceduto la composizione dei suoi testi. Per questa ragione, il fondamentalismo è spesso antiecclesiale, ritenendo come trascurabili i credo, i dogmi e le pratiche liturgiche che sono diventate parte della tradizione ecclesiastica, così come la funzione di insegnamento della Chiesa stessa. Si presenta come una forma di interpretazione privata, la quale non riconosce che la Chiesa è fondata sulla Bibbia e attinge la sua vita e la sua ispirazione nelle Scritture.

      L’approccio fondamentalista è pericoloso, perché attira le persone che cercano risposte bibliche ai loro problemi di vita. Tale approccio può includerle offrendo interpretazioni pie ma illusorie, invece di dire loro che la Bibbia non contiene necessariamente una risposta immediata a ciascuno di questi problemi. Il fondamentalismo invita, senza dirlo, a una forma di suicidio del pensiero. Mette nella vita una falsa certezza, poiché confonde inconsciamente i limiti umani del messaggio biblico con la sostanza divina dello stesso messaggio.“

      Pontificia Commissione Biblica. L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Roma, Libreria Editrice Vaticana, 1993 (scaricabile direttamente dal sito del Vaticano
      Grazie a lei Meo dell'attenzione e buon cammino. :)

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  25. Questo è il primo miracolo di Francesco!!!!
    Ha lavato i piedi a tutti i suoi concittadini di Buonos Aires rimanendo a Roma!
    La pioggia torrenziale ha già spazzato via le villas miserias,le favelas e le bidonville!
    Allelujaaaaaa allelujaaaaaa
    atronge.

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    1. Bravo! Molto bello, cristiano ed evangelico ridere su delle tragedie (tanto più se vi fossero dei poveri morti), strumentalizzarle ai propri miseri fini propagandistico-ideologici del c... !!!!
      Proprio degno di un verme bastardo in odio a Dio!
      Spero che la redazione cancelli il mio commento insieme al tuo lurido post!

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    2. atronge hai ragione, penso che ormai sia "Santo subito"

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  26. http://www.youtube.com/watch?v=Mjkzo1zDlqI

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  27. Il Nuovo..... o Simon come ti hanno chiamato. CHi è davvero fuori dalla Chiesa?

    Leggiti questo versetto:

    "....L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!.." (Gal. 1,9)

    Come si fa a essere scomunicati da Vescovi e Cardinali la cui maggioranza predica un Vangelo diverso i quali si sono autoscomunicati da soli e sono in anatema? CHi è davvero dentro o fuori la CHiesa? La Chiesa come corpo mistico guidato da Dio ha bisogno la benedizione dei servi o agisce anche dove i servi infedeli non se lo aspettano?

    Già che ci sei leggiti anche questi... che mi sa ti riguardano molto da vicino, come riguardano la maggioranza dei cattolici "aperti al mondo":

    "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete." (Mt. 7,15/16)

    "Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo della luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere" (2 Cor. 11,13 seg.)

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    1. Chiariamoci anonimo, qui bisogna rispondere come con gli evangelici e i protestanti: ma lo sa che la Scrittura che lei cita, se la Chiesa può errare come ora sta facendo, può benissimo essere errata poiché gli originali non esistono affatto e tutto il NT non è nient'altro che una decisione scientifica di esperti (DI VARIE CONFESSIONI CRISTIANE!) su quale sia la variante più fedele ad un ipotetico testo originale?
      E allora come facciamo ad essere sicuri che... beh, semplice: perché la Chiesa ci ha detto con la vulgata quale è il testo sicuro e conforme alal sua tradizione.
      Ma se la Chiesa di oggi sbaglia, mi spiega come faccio ad essere sicuro che la Chiesa di ieri (la GRANDE chiesa, quella con i fratelli ortodossi!) non si è sbagliata?

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    2. Mai sentito parlare dei vangeli apocrifi, quello di Giuda? Guardando poi i vostri frutti c'è da stare proprio freschi!

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  28. Al posto di quei canti luridi con battiti di mani e testi infantili che si cantano oggi nelle Messe vorrei sentire tanto le voci angeliche di canti come questo:

    Un pellegrino nel blog

    http://www.youtube.com/watch?v=Vv3CDYpkrSw&nofeather=True

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  29. Perchè tanti ce l'hanno con l'ORO?
    Cos'ha fatto di tanto male da meritarsi questo diffuso ribrezzo?

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  30. Che post cazzone! Come se il Papa non stesse usando calici d'oro. Il blog fa sempre più pena.

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    1. Mai quanto te...

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    2. Scusa, sono l'anonimo delle 21:26. Mi ero dimenticato di firmarmi. Lo faccio adesso.

      Segaiolo patentato (è la firma)

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  31. EVVIVA LA BERNARDA

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  32. Nessuno di voi si senta chiamato in causa: .. Sono quelli che hanno clericalizzato la chiesa del Signore, che la riempiono di precetti. Questi sono gli ipocriti di oggi”. L’allora arcivescovo della capitale argentina aggiungeva che “clericalizzare la chiesa è un’ipocrisia farisaica”.
    Da il Foglio di oggi
    CHE TRISTEZZA.
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/17606

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  33. La verità è che vi cacate sotto all'idea che questa di Buenos Aires possa essere davvero una punizione divina. Voi a quest'idea non ci avreste pensato minimamente perchè voi non avete timore di Dio, voi nemmeno ci credete in Dio. Per questo giudicate serenamente ogni badilata che le serpi interne al Vaticano assestano all'eredità di Cristo da anni. Per questo applaudire, convinti che bisogna aggiornarsi per stare dietro ai tempi che cambiano. Ma la vostra unica preoccupazione è la società, il suo consenso. Non mettete mai al centro dei vostri pensieri Dio, ve ne infischiate del Suo Giudizio. Perchè per voi Dio non esiste, vi hanno insegnato a concepirlo come un qualcosa di astratto che sta lì senza fare niente e che è contento se si danno i 50 centesimi al mendicante o se si va a Messa la domenica. Avete accettato come se niente fosse gli accadimenti degli ultimi mesi, avete prima applaudito all'umiltà del gesto di Benedetto perchè così vi dicevano di fare in tv. Poi avete applaudito all'umiltà di Francesco e con paragoni ignobili avete demolito 8 anni di pontificato in un attimo. E' tutto normale, ce l'ha detto Boffo che è così! E' normale che ci siano due papi, sennò ti pare che nessuno alzava la voce? I papi cambiano, è la chiesa che resta ma poi in fin dei conti pure la chiesa a che serve? L'importante è il messaggio di Gesù! Ma mica quello suo suo, quello contenuto nei Vangeli: no, quello interpretato da Scalfari, Ravasi,Mancuso e da tutta l'intellighenzia anticattolica che però non smette mai di dare lezioni ai fedeli su come si debba essere cattolici.

    "Così una vecchia mai stata moglie
    senza mai figli, senza più voglie,
    si prese la briga e di certo il gusto
    di dare a tutte il consiglio giusto. "

    Meo.

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    1. ohei, cicciobello, vacci piano a dare della pecora al mondo intero!! Sei mica tu l'unico sul pianeta a usare la testa. Avere idee diverse (e forse migliori) delle tue non ti autorizza a ergerti giudice esaltato.

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    2. Meo, sarai mica tu la vecchia senza più voglie???

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    3. No, sono gli Scalfari della situazione che ti telecomandano come una macchinina. Mi contengo ma avrei una risposta che mi hai servito sul piatto d'argento.

      Meo.

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    4. e' nata una star..vai meo distruggi tutte queste mezze cartucce

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    5. L'ignorante al cubo cita i versicoli del re dei pistola. L'esaltazione di meo è direttamente proporzionale alla sua ignoranza. Povero disgraziato.

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  34. anche il santo curato d'Ars aveva a cuore la massima cura per la casa del Signore e si preoccupava che i sacri ornamenti e parmenti fossero belli e preziosi

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  35. Bravissimo Meo.
    E aggiugerei:
    "Riempile di spavento Signore,sappiamo le genti che sono mortali"-Salmo 9/21
    "Non siate come come il cavallo e come il mulo privi d'intelligenza;si piega la loro fierezza con morso e briglia ,se no a te no si avvicinano"--Salmo 31/9
    Ed infine il Salmo 28/2 e cioè:"Date al Signore la gloria del Suo Nome ,prostratevi al Signore in santi ornamenti.Il Signore tuona sulle acque ,il Dio della gloria scatena il tuono,.."
    E' abbastanza chiaro?
    atronge.

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  36. Da un incontro con il cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova. Papa Francesco, leggi bene e IMPARA:







    Abbiamo così chiesto un "colloquio" («Sua eminenza», ci ha chiarito subito il solerte e cortesissimo segretario, «non dà interviste») che non è stato facile ottenere. Alla fine eccoci nell'arcivescovado genovese, ad attraversare certi imponenti saloni, dove, in bella vista, spicca un quadro che ritrae il cardinale Siri a grandezza naturale, imponente pastore, con, sullo sfondo, il blocco marmoreo della "Superba". Sugli architravi delle porte è scolpito il motto cardinalizio: «Non nobis, Domine» («Non a noi, Signore»); con sottinteso il seguito del salmo: «Non a noi, ma al nome tuo dà gloria». Saloni da reggia, certo, ma non riscaldati per risparmiare combustibile. Noteremo anzi che, dopo il passaggio dei visitatori, un usciere verrà a spegnere le luci inutilmente accese.

    Al di là di una porta, che si varca solo quando un dignitario lo concede, una sfilata di stanze, poi una "sala del trono" con i simboli dell'autorità arcivescovile e cardinalizia, e, al fondo di tutto, uno studio, una scrivania dietro la quale - occhi indagatori e vivaci dietro gli occhiali - il cardinale attende il visitatore. L'abbigliamento è - come prevedibile - fedele alla tradizione più severa. «Sono cardinale e mi vesto da cardinale», mi dirà nel corso del colloquio, quando gli ricorderò tante voci contro quello che chiamano "trionfalismo" ecclesiale. «Per rispetto alla Chiesa e ai miei ospiti, mai mi presenterei se non vestito come vuole la mia funzione». Mi indicherà poi una porta che, dallo studio, dà accesso all'appartamento privato: «Dietro quella porta non sono più il cardinale, ma un monaco. E da monaco vivo, nulla concedendomi».

    Un'austerità confermata da molti aneddoti che mi dicono circolare nell'ambiente della curia, e che sottolineano quanto severa sia la vita privata dell'uomo che, in pubblico, porta anelli e croci di valore. «Sì», mi dice come seguendo il mio sguardo, «queste gemme sono rubini veri. È un regalo dei genovesi del quartiere popolare di Boca, a Buenos Aires. La Liguria è là, in Argentina. Cinque milioni di immigrati e i loro discendenti. Soltanto due milioni qui. Potevo rifiutare, o accettare per poi nascondere questo dono venuto dall'affetto, dalla nostalgia, dalla fatica della nostra gente?».

    Se per lui l'abito è importante («Lo stanno riscoprendo dopo tanta contestazione»), ancor più è importante lo splendore della liturgia: «Perché dovremmo razionare il culto a Dio? Le nostre chiese sono piene d'oro, voluto dai nostri vecchi: perché non prenderne lezione? Nella mia cattedrale il culto deve farsi sempre al meglio, è un dovere anche verso il popolo. Le liturgie sono accurate, secondo tutte le norme. La cappella musicale canta benissimo. I paramenti sono quelli splendidi tramandati dagli antichi. Succede così che molta gente viene anche da altre regioni per partecipare alle liturgie nella nostra cattedrale».

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  37. Quando ci sono state le piogge torrenziali in Svizzera nel 2005 (6 morti) e nel 2011 Dio voleva punire quel paese per ospitare La FSSPX? E i 16 morti in Sri Lanka per l'inondazione erano per il card. Ranjith? E quando si è allagata Lourdes la Madonna aveva fatto qualche marachella?

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    1. La vicinanza temporale e la gravità del gesto non si riscontra in nessuno degli esempi che hai fatto.
      C'hai provato. Ritenta, sarai più fortunato.

      Meo.

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    2. Cosa fai, detti i tempi a Dio? E' pura e semplice superstizione, quella che deve essere buttata fuori dalla Chiesa.

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    3. caro Nuovo...lascia perdere con queste menti colte e raffinate c'è poco da discutere: terremoti e inondazioni sono dogmaticamente punizioni divine...è risaputo che quando avvenivano ai tempi dei dinosauri, quando l'uomo ancora non era apparso sulla terra, erano solo prove tecniche, esercitazioni che il buon Dio faceva per imparare e specializzarsi

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    4. castigo <- lat. castus= puro.
      Il castigo serve a purificare il peccatore; a chi non ha ancora capito il valore medicinale dei castighi spesso inviati da Dio all'uomo, e a tutti gli sciagurati PASTORI CHE ABUSANO DELLA PAROLA "MISERICORDIA", credendo che Dio sia come un babbo-natale vacanziero e coccolone, un bonaccione PERMISSIVO, che scherza e sorvola giocondo sui peccati di qualunque entità, e perdona tutto senza pentimento (!), (convinzione diffusa da oltre 40 anni tra pecore e pastori) consiglio di leggere queste parole di Gesù dette a una mistica:
      ...è misericordia anche il castigo che Dio può permettere in alcuni casi, con eventi e disgrazie che Dio non vuole e non provoca, ma permette a Satana di scatenare per provare l'uomo, saggiarne la tempra e la bontà, santificarlo, salvarlo dall'abisso sul quale a volte cammina come cieco sull'orlo di un burrone.
      Quindi, figli, la misericordia è una parola dai molteplici significati, non solo se si riferisce ad atti di bontà verso il prossimo, ma anche a ciò che può essere ritenuto una sciagura agli occhi degli uomini, nella divina e preziosa misericordia di Dio viene letto come mezzo di santificazione e di salvezza.
      Tutta la terra, il Cielo, il Paradiso, il Purgatorio, ma anche l'inferno è sotto la misericordia di Dio, perché se il buon Dio non sostenesse i dannati con la sua misericordia, essi sarebbero distrutti da Satana, che avrebbe ancora più potere su di loro. Ma anche nelle terribili e atroci vessazioni e sofferenze dell'inferno, la misericordia di Dio pone un limite a Satana oltre il quale non può agire.
      Bagnatevi, o popoli, in questo grande effluvio di amore e di fuoco purificatore che è la Misericordia divina, in quanto l'Eterno Padre vi ha creati, amati, ha permesso il peccato di origine e anche il male procurato da Satana per poter esercitare il suo più grande attributo, la Misericordia, senza la quale l'uomo non potrebbe nè capire nè immaginare l'amore grande, infinito ed eterno del Padre Creatore, del Figlio Redentore, e dello Spirito Santo Santificatore. Amen.

      (messaggi dati da Gesù Cristo ad una mistica italiana nell'anno 2003, denominata "ancilla", che avvertivano sulla corruzione della fede e dei costumi, quella che oggi viviamo come disastro crescente)
      QUINDI: LA MISERICORDIA DI DIO SI MANIFESTA ANCHE CON LA GIUSTIZIA, cioè punizioni e sofferenze più o meno gravi, per indurre le anime al PENTIMENTO E CONVERSIONE, per salvarle dall'inferno, che è eterno! quindi per VERA MISERICORDIA: ammonire i peccatori, ciò che papi vescovi e preti non vogliono più fare dal 1962, iniziando dal buon(ista) G23.mo !
      Capito, cari buonisti catto-adulti e cattoprotestanti? tutta roba derivante dalla Dottrina di 2000 ANNI, che -grazie al mitico cv2 protestantizzante/buonista- i preti non hanno più il coraggio di INSEGNARE, cioè i NOVISSIMI; e i pastori ne renderanno conto a Dio, come OMISSIONE di atti dovuti, nei confronti del gregge, lasciato allo sbando di sentimenti e istinti, in una fede falsificata, che li portano al peccato permanente, all'indifferenza e all'ateismo.
      ci hanno ingannati con una santità facile facile, come un 6 politico: promozione garantita a tutti senza alcun sacrificio nè sforzo personale.
      I Santi di 2000 anni messi in soffitta, cancellati, come se non insegnassero più niente con la loro vita di SACRIFICIO E MORTIFICAZIONE, nella Croce materiale e spirituale.
      Una pastorale perniciosa, permissiva, fatta solo di demagogia: panem et circenses, di cui il Bergoglio è ora maximo leader, nella chiesa ridotta a luna-park che regala caramelle e palloncini.....per nascondere la serietà dei Novissimi e del Giudizio di Dio.

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    5. chi era 'sta mistica?? Augella degli Otto Dolori (sette son pochi)?
      Creduloni pronti a correre dietro ad ogni minkiata del genere...

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    6. Dario, badi alla SOSTANZA di ciò che si dice, NON A CHI lo dice:
      veda se può confutare NEL MERITO ciò che è detto circa la Misericordia che si serve dei castighi, in tutta la storia della salvezza, che finisce solo alla la fine del mondo !
      Se lei è padre, veda un po' che razza di figli lecresceranno se non li punirà mai per cattivi comportamenti, dato che l'uomo è sempre incline al MALE, per istinto (causa peccato originale): già da piccoli diventano materialisti, goderecci, egoisti, AVIDI E INSAZIABILI, bipedi satolli fino alle orecchie di beni materiali, immersi nel consumismo più sfrenato, senza mai curarsi della salvezza dell'ANIMA.
      Le ricordo ciò che disse P. Villaggio, con amaro rimpianto quando gli morì un figlio, amato e viziatissimo, finendo la sua vita per DROGA:

      Cari genitori, dite qualche volta di NO ai vostri figli, se non li volete veder andare alla rovina!
      Una santa diceva al proprio figlio:
      "Vedi quanto ti amo, figlio mio; ma preferirei vederti MORTO piuttosto che commettere un solo peccato mortale!"
      Il guaio, egr. Dario è che dal mitico concilio in poi, i pastori non ci hanno più parlato della dannazione eterna, e non ci dicono che è PEGGIO perdere l'anima all'inferno, che perdere questa vita: all'anima che si può dannare se non si SANTIFICA col sacrificio quotidiano ( = chi vuol venire dietro di Me RINNEGHI SE STESSO, prenda la sua croce e mi segua....)tantissimi preti non ci credono più, perchè si dà la salvezza per SCONTATA, come promozione dovuta.
      Ma Dio non è obbligato a salvarci:
      COLUI CHE TI HA CREATO SENZA DI TE, non ti salverà senza di te (S. Agostino).
      I sacerdoti di oggi o non credono all'inferno, o pensano che tutti si salvano, e MENTONO, ingannando se stessi e milioni di fedeli.
      Concilium docet: Dio è un bonaccione che perdona senza pentimento, perciò tutti vanno in massa alla Comunione...tanto "che ho fatto di male" ? tutti come i farisei, santi DI DEFAULT, senza alcuno sforzo personale, nè conversione. Siamo salvi perchè Gesù ha fatto tutto, come dicono i protestanti. GRazie cv2 !
      Tradimento e travisamento totale del Vangelo.

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    7. poi, siccome i catto-protestanti tipo Dario, Nuovo etc. osano anche definire "pazzi isterici" tutti i santi di tutti i tempi, magari comprendendo anche la Vergine SS.ma che a FATIMA parlò di un grande castigo che Dio avrebbe mandato sul mondo nel 20.mo sec. (ed ora ci siamo in pieno, in questa APOSTASIA dilagante), rilegga almeno quello che riferì S. Faustina delle sue visioni di Gesù Misericordioso:
      CHI NON VORRA' passare per la mia Misericordia [=convertendosi dai peccati] dovrà passare per la Mia Giustizia.

      Veda un po' Dario....forse S. Faustina le aggrada di più perchè canonizzata da papa GPII che a voi catto-adulti piace più di tanti altri....
      Allora, questa Giustizia di Dio è una favola di chiesa cattivona ante-cv2, o una Realtà Eterna ' ?...
      se non siamo accecati dalle menzogne conciliar-buoniste, ricordiamo che Dio NON SI CONTRADDICE, non INCLUDE IN SE' ILBENE + IL MALE! come qualche mostruoso ereticante va dicendo sul web purtroppo avallato da falsi maestri modernisti, che credono che il VAngelo "si evolve".....
      Dio aborre il male e il peccato. per questo Gesù si è offerto al Padre come Agnello senza macchia, per espiare il peccato del mondo che ha una gravità INFINITA: e solo Dio poteva riparare lo'offesa fatta da Adamo; ma queste verità i conciliar-maestrini non lo dicono più, causa la Messa ALTERATA, ridotta a Cena protestante da Paolo VI: e così si è perso da decenni il senso e valore del SANTO SACRIFICIO espiatorio !
      i farisei modernisti ritengono che Dio non è offeso dai nostri peccati, dunque la Messa è una festa, non un SAcrificio di valore infinito, dunque non serve a santificarci: ci facciamo santi da soli, vero Dario ?? basta adorare il concilio e i suoi profeti, KIKO in primis ! e papa Berg in secundis....
      Non ci insegnano più i catto-cv2isti, che Nostro Signore è Sapienza Eterna, VERITAS CHE STAT, Colui che è, che era e che viene !
      Hanno messo sull'altare il dio-concilio, in attesa del grande dio-futuro-NWO, il G.A.D.U. che ci attende dopo questa svolta demolitrice del papato, nel gran calderone di TUTTE LE CREDNZE, comuni e non comuni col massimo esponente (...di APOSTASIA), prendendosi come sponsor (oltraggiato e tradito) il poverello di Assisi, che si rivolta nella tomba, come S. Padre Pio nel tempio massonico !

      NIHIL INULTUM REMANEBIT

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    8. Confutare NEL MERITO (cioè razionalmente) una mistica?!
      Ma voi sapete cosa significa "mistica"? Impossibilità dell'utilizzo di grammatica speculativa, Ambiente divino... robe simili insomma, nada?!
      Mah.

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    9. I pastori conciliari non insegnano più le verità dottrinali di sempre, ad es. il PECCATO DI IMPENITENZA FINALE, che non può essere perdonato:
      Tutto perdona la misericordia del Padre, eccetto il peccato contro lo Spirito Santo e l'impenitenza finale: per questo la misericordia non agisce, cede il passo alla Giustizia
      Dio non porta nessuno in Paradiso con la forza: è necessario che l'uomo COLLABORI CON LA GRAZIA SANTIFICANTE, non basta la Fede, occorono le opere di Fede. Speranza, Carità= Amore prima di tutto a Dio, Verticale, CHE POI viene rediretto verso i fratelli.
      Invece il cv2 ci ha insegnato la carità material-orizzontale = ci salviamo da soli, ci facciamo buoni da soli, non ci serve che Gesù salvi le nostre opere, non dobbiamo offrirle a lui perchè le purifichi: crediamo che siano già pure e sufficienti a farci santi.
      Dio Padre vuole che nessun uomo si perda, anche se purtroppo è inevitabile che in ogni tempo nascano i figli della perdizione, cioè che non si pentono FINOP ALLA FINE, V. LUTERO, che sul letto dimorte NON SCONFESSO' NESSUNO dei suoi errori e quindi preferì a Dio la propria SUPERBIA:
      ....e per costoro la misericordia divina invano è stata elargita.
      Saranno con Giustizia puniti in eterno.
      Ora l'aberrante assurdità della Chiesa conciliarizzata è questa:
      che nel 2017 vuol andare a festeggiare Lutero, dannato eresiarca, come fosse maestro di cristianità da venerare ! potrà Dio tollerare un simile abominio ?
      ecco, il pentecostalismo (>>>>v. CATTO-CARISMATICI, p. Raniero &c. movimenti varieretici simil-protestanti) e altre valanghe di ERESIE, tutte confluenti nel MODERNISMO, cloaca di tutte le eresie, come disse S. Pio X, stanno sommergendo la Sposa di Cristo, che invoca da Nostro Signore di essere salvata e redenta, nello scempio di multi-eresie che la sta mettendo in ginocchio, in nome del famigerato DIALOGO poli-ECUMENISTA, che distrugge dall'interno l'anima Una, Cattolica e Apostolica della Santa Chiesa.

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  38. Caro il Nuovo,
    non essere superficiale ,ogni giorno ha la sua pena e dobbiamo valutare caso per caso.
    Per esempio per punire la mia lingua arrogante ,il Signore mi inonda con le tue cazz.te.
    Senza offesa e ti mando pure una bella canzone:)
    atronge.
    http://www.youtube.com/watch?v=UO10ud13i4w

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    1. Ho visto il film da cui è tratta la canzone che hai linkato!!! Un film bellissimo!!! Non era ancora l'epoca dei buonisti e del politicamente/religiosamente corretto, davvero un grande film, chi interpreta Sant'Ignazio lo fa anche molto bene! La canzone la farei cantare a tutti i bambini delle parrocchie cattoliche!

      Il nuovo rassegnati, sei eretico, sei un protestante! Torna alla vera Chiesa!

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    2. Lui eretico? Ma dai, avrei detto l'esatto contrario se non fosse che ritengo il cristianesimo più grande di queste divisioni. Tant'è che il cristianeismo non è nemmeno una religione. Suvvia!

      "Definirsi cattolici significa accettare l’identificazione, kath’holon, secondo il tutto, la comunione universale del Regno. Significa rifiutare un’identità basata sull’esclusione. Quindi c’è un certo paradosso se intendiamo l’essere cattolici nei termini, per esempio, de non essere protestanti. [...]
      In quanto cristiano riesco ad immedesimarmi e a entrare nelle storie di altre tradizioni religiose. Posso leggere di incontri con Dio nella tradizione islamica o giudaica, o sufi, e ritrovarmi nelle loro storie. Non solo mi insegnano qualcosa di Dio, ma anche di Cristo. Se credo davvero che Cristo sia la parola di amicizia in cui l’umanità si riconcilia, allora devo essere un discepolo di altre religioni in modo da imparare da loro parole nuove del linguaggio dell’amicizia universale che è Cristo. Il dialogo interreligioso non significa essere gentili con i propri vicini per rimanere in pace; dovrebbe essere parte della mia ricerca proprio in quanto cristiano. Un amico musulmano mi può aprire la mente, ampliare il mio vocabolario, in modo che io possa avvicinarmi a Cristo, in cui Dio riconcilia ogni cosa in se stesso. Il dialogo interreligioso, quindi, non ha come scopo lo sviluppo di una vaga spiritualità universale annacquata, con un pò di ogni religione mescolato dentro un pentolone. Quando presto attenzione ai musulmani che parlano della loro fede, allora voglio essere toccato dall’intensità delle loro convinzioni, dalla particolarità della loro fede, dalla sua differenza, per questo è quello che mi mantiene aperto. Un dialogo interreligioso in cui si dovessero accantonare le proprie convinzioni più profonde per cercare un facile interscambio di luoghi comuni sulla spiritualità sarebbe una perdita di tempo.”

      Radcliffe, Timothy. What is the point of being christian?, Oxford 2005 (tr. it. Monica Rimoldi, Il punto focale del cristianesimo, Milano, San Paolo, 2008) p. 224 e p. 254

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    3. ehh.... quante storie pseudo-distinguo di pochi rischi e dialogo benintenzionato ...come no!....
      tanto si sa: è sempre la solita pappa, in varie salse, ma una sola, quella vatican2ista masso-fraterna del VOLEMOSE BENE-aggiunzi un postoatavola ecc., lanciata nel 1962:
      cerchiamo ciò che ci unisce, rivisitata mille volte e spacciata come grande idea che rinnova la Chiesa "nella continuità"....
      Ma può incantare i gonzi, se nonsi ricorda che Gesù ha detto:
      Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare la pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera, e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre piú di me, non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia piú di me, non è degno di me. (Mt 10, 34-37)
      (leggere bene in quella pag. linkata qual è il vero significato della PACE secondo Gesù)
      Invece con l'inculturazione in tutti i popoli del mondo, (già con GPII, messe SINCRETISTICHE mixate con i riti pagani, horror in progress....) si è andati a passi da gigante verso la deistruzione della S. Liturgia cattolica e quindi dell'identità stessa del cattolicesimo; così in questi 4 decenni vediamo proliferare mille forme di messe quante sono le culture locali e tradizioni ecc.
      La dissoluzione del cattolicesimo, e papa Berg gli darà il colpo di grazia, ovvio!
      La pace tra le culture diveta IRENISMO che ci porterà fatalmente, FISIOLOGICAMENTE all'INDIFFERENTISMO E SINCRETISMO, tutto secondo programma massonico, preparato da un secolo, egr. Minstrel!

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    4. Mi sia perdonato se io studio sui testi della Chiesa che queste scritture ha redatto, custodito, trasmesso e di studiosi accreditati dalle accademie, pontificie e non. Lei spero sia al corrente delle ultime scoperte bibliche, no?
      Oppure non mi dica che odia sua madre e suo padre...?! Strano perché....

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    5. Forse Dafne li odia davvero.. ahahahah.. fulgido esempio di cristianesimo radicale!
      (bravo Ministrel!)

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  39. Atronge e Meo, siete dei miti!!!
    Pellegrina del blog.

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    1. TRADIZIONALISTA4 aprile 2013 03:47

      Sì, della mitologia sedevacantista.

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    2. Su, su buonino (finto)Tradizionalista. Gli infermieri si sono scordati di darti la dose giornaliera di Prozac ma guarda che questa non è mica una farmacia!

      Meo.

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  40. Tentazioni Maligne su Papa Francesco

    http://farefronte.wordpress.com/2013/04/04/tentazioni-maligne-su-papa-francesco/

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    1. Sì, proprio maligne.. nel senso che vengono dal Maligno!
      Sarà mica che i conservatori sono strumenti di Satana??? Vedi un po'.. Penitenziagite!!!

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  41. la cosa che rende questi tradizionalisti veramente stronzi è il fatto che apoditticamente si autoaffermano nella loro intelligenza mentre gli altri sarebbero solo dei pirla telcomandati. Alla faccia! Più telecomandati di loro! Insomma, se la suonano e se la cantano.. come chi è convinto di essere Napoleone, tato per capirci.. e chi li ferma? infatti non mettono insieme più di qualche stornello trasterverino! E nessuno se li fila, forse manco il Padreterno.

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    1. Impara a scrivere io con le minuscole e non come gli inglesi .

      ......... IO , '' CHEN'' , era la parola usata solo dall' Imperatore della Cina

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    2. tutta qua la tua critica? aggià, ma voi paseudotradizionalisti esistete solo per la forma...

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    3. Ma Simon può questo ed altro, anche se si contraddice quando dice che non se li fila nessuno ma senza i tradizionalisti LUI si era già buttato dal ponte di Ariccia.

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  42. UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE DEL SOMMO PONTEFICE

    NOTIFICAZIONE

    CAPPELLA PAPALE

    INSEDIAMENTO SULLA CATHEDRA ROMANA E SANTA MESSA CELEBRATA DAL SANTO PADRE FRANCESCO

    Domenica 7 aprile 2013, alle ore 17.30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il Santo Padre Francesco celebrerà la Santa Messa in occasione dell’insediamento sulla Cattedra di Vescovo di Roma.

    * * *

    Concelebreranno con il Santo Padre gli Em.mi Signori Cardinali Agostino Vallini e Camillo Ruini, i Membri del Consiglio Episcopale e i Parroci Prefetti.

    I Concelebranti vorranno trovarsi alle ore 16.45 nei locali del Palazzo del Laterano per indossare le vesti sacre. Porteranno soltanto: gli Em.mi Signori Cardinali la mitra bianca damascata, gli Ecc.mi Vescovi la mitra bianca semplice.

    * * *

    Tutti coloro che, in conformità al Motu Proprio «Pontificalis Domus», compongono la Cappella Pontificia e desiderano partecipare alla celebrazione liturgica, sono pregati di trovarsi alle ore 16.45 nella Basilica Lateranense per occupare il posto che verrà loro indicato.

    Quanto all’abito, vorranno attenersi alle seguenti indicazioni:

    – i Signori Cardinali, i Patriarchi, gli Arcivescovi e i Vescovi: sulla veste propria indosseranno il rocchetto, la mozzetta e la berretta;

    – gli Abati e i Religiosi: l’abito corale;

    – i Prelati: il rocchetto e la mantelletta, o la cotta, sopra la veste paonazza con fascia paonazza, a seconda del proprio grado;

    – i Cappellani di Sua Santità: la cotta sopra la talare filettata con fascia paonazza.

    – i Parroci di Roma in cotta e stola.

    Città del Vaticano, 3 aprile 2013.

    Per mandato del Santo Padre

    Mons. Guido Marini
    Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie

    (http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2013/documents/ns_lit_doc_20130407_notificazione-cathedra_it.html)

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  43. Dario nell'intervento di ieri ore 22:46, svela involontariamente la reale consistenza dell'umiltà tanto sbandierata dai sedicenti "novatori" (sedicenti perchè in realtà sono i veri arretrati... fermi come sono agli anni '50 e ai miti ideologici e falliti di quei tempi). Ammettiamo pure (ma senza concederlo perchè io non ho mai assistito alle Liturgie celesti celòebrate da Dio... forse però Dario ha una parabolica migliore sul suo tetto) che tali liturgie fondandosi e sostanziandosi sull'amore puro e assoluto che è Dio, non abbisognino per risplendere nè di oro, nè di gemme, nè di scintillanti broccati... e in effetti in caso contrario sembrerebbe un po' come voler illuminare il sole con una candela... Ma su questa terra quale sacerdote, quale gruppo di fedeli (pardon... popolo di Dio) può presumere di sostanziarsi, come Dio, di puro amore tanto da non necessitare, per risplendere dell'aiuto dell'oro, dei broccati e delle gemme? Ecco il punto: più l'uomo è conscio della propria miseria più coprirà sè stesso e cercherà di rendersi degno della divinità non solo dentro, ma pure fuori... sentendosi sempre inadeguato e piccolo si comporterà come chi è invitato in casa di una persona che stima e che sa essere importante, metterà il vestito migliore, farà il bagno sentendosi non all'altezza. Se invece si presenterà sporco e vestito come capita dimostrerà solo un'immane superbia, il suo abito dirà: non mi serve nulla per elevarmi a Te, sono già perfetto e tale mi sento. Bella umiltà.

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    1. Mi pare solo di doverti chiedere dove Dio ci chieda questo. La più piccola virtù è l'abito che ci rende assai più graditi a Dio di oro, gemme e quant'altro.. Sostanziarsi di puro amore non è una presunzione, è ciò che attendiamo da Dio che lo è. Senza nel frattempo contraddirlo presentandoci per quello che non siamo: dorati fuori e marci dentro. Oro e lusso servono più ad autoaffermare la Chiesa (una certa Chiesa) che non esaltare il Creatore. Coprire la propria miseria è ipocrisia, rivelarla scatena la misericordia di Dio. Il Creatore ha usato foglie di fico, non broccati, per coprire il peccato dei progenitori e il Padre buono della parabola abbraccia il figlio che puzza di maiali!
      Per il resto il tuo commento (soprattutto sulla vera e falsa umiltà) mi pare assai contorto, artificioso e soprattutto ideologico. Del resto siamo riusciti teologicamente a giustificare per secoli anche le più atroci nequizie! Della serie: Ammazzateli tutti, Dio riconoscerà i suoi. Saluti.. e non servono antenne per captare ciò che succede in cielo, basterebbe capire quello che combiniamo, da cristiani, sulla terra.

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    2. Quanto a ideologia ne vedo molta (inevitabilmente) anche nei tuoi di commenti... oltre a una certa dose di astio. Comunque Dio non ha chiesto broccati nè minimalismo o pauperismo estetico se è per questo, infatti io non mi riferivo a richieste specifiche del Padre Eterno (che non chiamo in causa ogni volta per legittimare le mie opinioni asserendo che sono le Sue... anche perchè non ho la tua capacità di conoscerNe l'intima volontà) parlavo solo di spontanei atteggiamenti umani e psicologici: ci si "agghinda" non solo e non sempre per presunzione ma molto più spesso per naturale sentimento di inadeguatezza e per cercare di dimostrere rispetto verso gli altri (anche verso chi non ci chiede espressamente ciò... e anzi questo ci fa sentire ancora di più la necessità di rispettare). Quanto alla banalità dell'oro fuori per coprire il marcio... è un luogo comune che non regge visto che ipotizza una relazione automatica che non c'è in realtà: non è vero che tutte le persone che si vestono decentemente o elegantemente lo fanno per nascondere il marciume interno, come non è vero che tutti i minimalisti o i pauperisti estetici sono tali perchè dentro puri (oggi meno che mai... sennò saremmo in un mondo di puri)... queste sono infantili generalizzazioni che però, ancora una volta ribadiscono quanto dicevo: chi elimina gli "orpelli" esteriori in fondo lo fa perchè così vuole dimostrarsi puro dentro e quindi tale si sente... dimostrando quindi ben poca umiltà (ergo visto che l'umiltà è una virtù, tu stesso devi ammettere che non fanno cosa molto gradita a Dio consideramndosi puri e giusti e perfetti... un tempo si sarebbe detto Catari). Tieni presente che, comunque tutti un po' marci (sporchi) dentro lo siamo, tutti abbiamo le nostre "vergogne" che spontaneamente, se abbiamo buon senso, cerchiamo di nacondere davanti a chi stimiamo, non per occultarle, per non far sapere che ci sono (specie se Coluli cui le nascondiamo è onniscente come Dio) ma per naturale forma di rispetto. Tutti sappiamo che sotto i vestiti siamo nudi, nascondere le nostre vergogne non serve a ingannare gli altri cercando di convincerli che "sotto" non abbiamo nulla di vergognoso, ma solo a dimostrare rispetto evitando di infastidire mostrandole: è comportamento umano. I primi a farlo furono proprio Adamo ed Eva... che spontanemente, consci del proprio peccato e non per ingannare Dio, si coprirono (lo fecero loro e non Dio) con le foglie di fico e questo gesto non mi risulta (ma tu puoi correggermi...) li fece considerare ipocriti da Dio stesso... perchè loro proprio nascondendo la loro miseria la riconobbero e la rilevarono mostrando di averne preso coscienza.

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  44. continuano per opera dei soliti modernisti irriducibili, artisti di CONFUSIONE, le colossali mistificazioni del Vangelo, come Kiko docet, ovvio: ora avrà il gran promoter papaBerg !

    il Padre della parabola del Vangelo, quando abbraccia il figlio ritornato, andiamo a leggere attentamente CHE COSA dice:

    Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.
    [NOTARE BENE: il peccatore è PENTITO, chiede perdono, NON SI BEA dei suoi peccati e della puzza, che è COSA spirituale, soprannaturale riferita allo schifo del peccato, che ripugna a Dio Sommo Bene! NON puzza FISICA!]
    ...Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.
    Ma il padre disse ai servi:
    Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.


    quindi il PADRE DICE:
    PORTATE IL VESTITO PIù BELLO E RIVESTITELO, METTEGLI L'ANELLO AL DITO ecc. : non lo ama di certo per la "puzza dei maiali", cioè in quanto immerso nel fango del peccato ! ma ORDINA SUBITO CHE sia rivestito, quindi ripulito, rimesso nell'ONORE DI FIGLIO DI DIO = RINATO ALLA GRAZIA!
    significa che il peccatore
    1- deve chiedere PERDONO;
    2- RICEVE DA DIO il perdono dei peccati ( attraverso il Sacramento della Penitenza o Confessione, così si chiamava fino al 1965) e DEVE, deve essere rivestito della veste bianca della GRAZIA SANTIFICANTE (mai sentita, vero? non mi stupisce, con le catechesi aberranti che si usano da 45 anni....la Grazia è una grande sconosciuta).
    Entra nella festa: reintegratol nella Vita soprannaturale ed eterna, che è GRAZIA DI DIO, NON CROGIOLARSI NEL FANGO DEL PECCATO .
    IN PARADISO NON SI ENTRA COI PECCATI ADDOSSO !
    Senza la veste bianca data dal Battesimo, dalla Confessione eded Eucaristia, NON SI ENTRA AL BANCHETTO CELESTE, infatti nella parabola del grande banchetto, il convitato che si presenta SENZA LA VESTE BIANCA = chi muore senza la Grazia di Dio e senza pentimento, viene GETTATO FUORI, dove è "pianto e stridor di denti", cioè all'inferno.

    Continuate a seminare menzogne e mistificazioni; Diogiudicherà e compenserà con Giusto Giudizio tutti i maestri di menzogne ed eresie, che stanno trascinando anime ignare alla CONFUSIONE e perdita della Fede e dell'anima !
    continuate così, fino all'IMPENITENZA FINALE: chi sa se in punto di morte avrete la forza di chiedere perdono di tutto questo caos dottrinale che i lupi in veste di agnelli stanno spargendo a piene mani nel Gregge di Cristo !
    vi auguro di aprire gli occhi almeno in punto di morte, per chiedere perdono di tale scempio di anime, approvato dagli alti pastori, fin dal 1968, grazie al mitico concilio !

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    1. Che bello!!! Un inferno sovrapopolato fino a scoppiare e un paradiso pressochè disabitato! Questo è il vero progetto di Dio. Infatti sta accadendo proprio questo, secondo la sua volontà. O no?
      Voi intanto siete maestrissimi a prendere la fragrante e liberante bellezza del Vangelo e ridurla a mero piedistalo per appoggiarvi le vostre sofistiche medievali pesantezze.
      Gesù ha mai minacciato nessuno, tranne gli uomini super-religiosi che spandevano dogmi a destra e a manca sbattendoli in faccia alla povera gente! Ma va là.. rilassatevi e confidate in Dio: solo il suo sorriso e il suo abbraccio feconda una vera conversione e porta al pentimento, non la paura dell'inferno!

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    2. La chiave di lettura del brano deriva dalla distorsione che i figli operano sul loro essere figli rispetto al padre, che è l'unico che mantiene il suo status di padre!
      Notato che il figlio prima dice "Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; 19 non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Trattami come uno dei tuoi garzoni." e poi: "Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio." Perché non parla più di "diventare garzone"? La dinamica sta nel fatto che il figlio non si è mai considerato veramente figlio, ma schiavo/servitore e da questa voleva andarsene. E solo mediante la misericordia del padre che sa di essere padre e lo è sempre coglie cosa significa essere figli!
      E il figlio maggiore? Alè, ritorna dai campi e cosa dice? "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando"
      Ti servo?!?! Ma allora anche il maggiore non ha capito cosa significa essere figlio e si crede servo solo direttamente dipendente da suo padre. Tant'è che non accetta il ritorno del figlio.
      Ed eccoci al motivo del mio commento e lo prendo direttamente dal Commentario Biblico di Brown, Fitzmyer, Murray: "24. Questo versetto scorre sul ritornello «perduto e ritrovato» e su quello della festa. 25-32. Benché spesso ignorati, questi versetti fanno parte integrante della parabola dei due figli e prendono di mira l’atteggiamento di chi si considera ipocritamente più giusto degli altri (vedi 15,2 su «i farisei» e 15,7, dove «giusto» può significare ironicamente «ipocrita»), questo tuo figlio: Il figlio maggiore non vuole accettare il suo fratello «morto» come vivo e come suo fratello. 32. tuo fratello: I ritornelli «perduto ritrovato» e «bisogna far festa» rafforzano la preghiera del padre perché il figlio maggiore accetti il figlio pentito come suo fratello. La sfida lanciata da questa parabola è resa più forte dal suo finale aperto: i giusti entreranno nella sala del banchetto per fare festa insieme ai peccatori e al Dio che si diletta della loro compagnia? Per un possibile parallelo tra 15,11-32 e una tradizione haggadica orale su Rabbi Eliezer ben Hyrcanus, cf. R.D. AlJS, JBL 104 (1985) 443-469"
      Naturalmente l'analisi qui compiuta è minima e per altre informazioni invito a leggere il commentario citato, il Radenmaker e le definizioni di "Misericordia" e "pazienza" del grande Dizionario Teologico Biblico del Leon-Dofur.

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  45. quindi la Madonna che nel 1917 ha fatto vedere l'inferno ai tre pastorelli di Fatima, dicendo che MOLTISSIMI PECCATORI cadono lì, perchè NON C'E' CHI SI SACRIFICHI E PREGHI PER LORO secondo Dario &kikiani uniti, sarebbe una volgare MENTITRICE, nemica di GESU' Cristo, la SS.ma Vergine Madre di Dio ? ? ? ????????????????

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    1. Maddèché! Da quando si ragiona per voli pindarici?! Dario ha scritto forse questo? E dove?!
      E ancora: le rivelazioni private sono soggette a dogma? Fatima è dogma?! Lourdes è dogma?! No, e non lo potranno mai essere. Quindi bisogna credere solo ai dogmi e al resto no? Macché, il problema non è credere solo ai dogmi, ma l'ERMENEUTICA DEL DOGMA!
      Riporto quanto scrisse uno studioso sul blog di Tornielli
      "“Alcuni pseudo-tradizionalisti credono che il dogma sia una sorta di definizione da manuale. Rendono il dogma una sorta di articolo della Costituzione Cattolica sotto cui giurare. Così fraintendono il vero significato del dogma. E’ opportuno che però precisi subito che il dogma ha certamente quei caratteri di certezza e immodificabilità che normalmente sono sottolineati. Ciò che è errato è la genesi e la dinamica soggettiva del dogma, ossia il modo di conoscerlo e di aderirvi.
      Dogma, diceva il mio professore di filosofia, in greco vuol dire “opinione”, “credenza”, ossia è una verità che non dimostrabile nè con l’osservazione oggettiva nè con la logica. Attinge ad una esperienza vitale, esistenziale e, pertanto, solo chi la fa può conoscerla e aderirvi. Per fare un esempio, non è chi si sente dire che Dio lo ama che può affidarsi a lui, ma chi si sente amato da Dio, chi ne fa l’esperienza.
      Certo questo non deve portare a non comunicare verbalmente il dogma, ma come chi indica un’esperienza che l’interlocutore può fare e che solo facendola può aderirvi. Il dogma si proclama, non si detta ai non credenti come fosse una legge (in certi periodi la Chiesa ha preteso di fare così e si è accorta di sbagliare). Ai non credenti si offre il kerygma, si parla del Vangelo, si offre l’esperienza diretta della preghiera e dell’ascolto della Parola, il gusto della presenza dello Spirito Santo, la fiamma della carità fraterna. Il dogma e la sua accoglienza è il punto di arrivo e l’effetto di tali esperienze nella vita personale. Fare del dogma un enunciato formale da cui far scaturire la vita di fede è un errore che può ostacolare la stessa crescita in Cristo (il Maligno è bravissimo ad usare le cose sante contro di noi…). E’ il dogma vissuto che sostiene il “dogma definizione”. Il dogma come esperienza che a partire dagli apostoli le generazioni di cristiani indicano alle generazioni successive dicendo “abbiamo trovato il Cristo, vieni e vedi”.
      E’ evidente quindi che il dogma non è un sistema accusatorio. Certo in certe situazioni in cui la Chiesa è attaccata occorre ricorrere anche al dogma definizione, che però non agisce mai come un testo a disposizione (alla luterana) ma sempre nella autorità e nel giudizio di Pietro. Il S. Uffizio fai da te non è certamente cattolico. Si può parlare di un sistema “dogma formale – Pietro” che è l’estremo baluardo difensivo (su questa pietra …).
      Le divergenze sui dogmi sono quindi degli indicatori del fatto che non si sta facendo la stessa esperienza di Dio e non si ha la stessa immagine del Figlio. Allora sarebbe più corretto parlare di questo, più che ripetere i dogmi come carte d’accusa. A meno che l’autorità gerarchica non abbia esplicitamente condannato l’errore teologico o un delitto contro la Chiesa.”

      Utente Cherubino, Sacri Palazzi – il blog di Andrea Tornielli, http://2.andreatornielli.it/?p=4783#comment-127068, 9 settembre 2012, Addio a Martini

      E ancora, dopo aver letto tutto questo: Quale è il dogma dell'inferno? Che esiste o che è stracolmo? E se è solo che esiste, cosa è l'inferno? Se è uno stato dell'anima, cosa hanno visto i tre pastorelli? Cosa hanno raccontato? Come si può pensare che il linguaggio umano possa essere adeguato per descrivere una visione mistica? Si ha presente di cosa si intende per ambiente divino?

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    2. Caro Ministrel, non so come mai, ma mi trovo sempre d'accordo con quello che dici! :-)

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    3. Alfa, perfettamente daccordo con te. Credo che Fatima sia stata la risposta(anticipata profeticamente) al CVII. Difatti il terzo segreto doveva essere rivelato nel 1960 prima del concilio ma così non fu. Io però non considero Fatima un dogma, a differenza dei progressisti rispetto al concilio. ;D

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    4. Ma nemmeno per noi il CVII è dogma totalmente se non nelle parti in cui il Denzinger sottolinea la sostanziale continuità con la Tradizione dogmatica (!!!) lo diventa. Il tutto naturalmente all'interno di un quadro ermeneutico di lettura del dogma di un certo tipo, quello descritto dall'utente Cherubino, che è perfettamente e letteralmente tradizionale (cioè è parte della Tradizione!). Ci sono anche altre ermeneutiche del dogma in giro, alcune davvero strepitose e rigorosissime, ma le lascio stare perché non essendo magistero odierno possono sembrare temerarie. Poi si sa, quello che è temerario un giorno può diventare normalità domani.
      State già urlando? Bah... e le tesi di Eckhart considerate eretiche (oggi perfettamente conformi)? E il nostro Tommaso d'Aquino, tacciato di eresia dopo 3 anni dalla morte, per poi a Trento avere la somma teologica in parte alla sacra scrittura quando si redigevano i dogmi?!
      Ragazzi, su!

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  46. ancora....ancora falsificazioni dottrinali, per forza: modernismo imperante da 46 anni!
    ragazzi belli, nessuno vi ha detto -da due generaioni e mezzo- che l'inferno NON E' UNO STATO D'ANIMO, ma un LUOGO, SOPRANNATURALE, di tormenti eterni (sia pure differenziati in gravità secondo i PECCATI COMMESSI):
    pena del senso e pena spirituale, tormento della PRIVAZIONE DI DIO, CHE NON FINISCE MAI ! mai significa mai !

    Chi ve l'ha detto che è "stato d'animo ? ah già.....la teologia modernista, da GPII a BXVI....certo !! tutta tesa a minimizzare la pena eterna !! inquinata di SOGGETTIVISMO, come se l'uomo la decidesse lui la sua pena, vero ?
    invece no ! è Dio che lo manda all'inferno:
    "Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno, preparato per satana e i suoi angeli!", capito ?
    e continuate a illudere/vi con sciocchezze poli-eretiche, vi trastullate nel "chissà....staremo a vedere, decideremo NOI se andarci o no....siamo arbitri del nostro destino....certo ! ma c'è il grosso rischio dell'INDURIMENTO (INDIFFERENZA) del cuore + OSTINAZIONE NEI PECCATI E IMPENITENZA FINALE.
    tutte cose messe in soffitta, per non spaventare gli uomini moderni, così viziati nel loro ego....
    Maestri ciechi e guide di ciechi, che hanno portato milioni di anime al PAESE DEI BALOCCHI: gravissima responsabilità di ingannatori !
    senza tener conto di tutto ciò che i Dottori della Chiesa e Santi e mistici hanno sempre detto: LUOGO di tormenti secondo le parole di GESU CRISTO, quando dice la "geenna", il FUOCO ETERNO, che brucia sia il corpo che l'anima senza fine !
    Rileggere il catechismo di sempre, IMMUTABILE, di S. Pio X (forma essenziale):

    16. I cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato mortale, che cosa meritano?
    I cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato mortale meritano l'inferno.

    17. Che cos'è l'inferno?
    L'inferno è il patimento eterno della privazione di Dio, nostra felicità, e del fuoco, con ogni altro male senza alcun bene.


    (conviene anche sapere che cos'è il PURGATORIO, di cui i preti moderni non parlano MAI, PASCENDO i fedeli nella beata illusione che appena morti TUTTI VADANO IN PARADISO, col 6 politico, of course!):


    18. Che cos'è il purgatorio?
    Il purgatorio è il patimento temporaneo della privazione di Dio, e di altre pene che tolgono dall'anima ogni resto di peccato.
    19. Perché Dio premia i buoni e castiga i cattivi?
    Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché è la giustizia infinita.


    Capito, ragazzi del 6 politico&stato d'animo ecc...? siete ancora in tempo per ripassare, o IMPARARE, dato che i catechismi moderni sono buffonate di riunioni per giocare, disegnare, far CARTELLONI, scemenze e chiasso creativo... e "socializzare", ma MAI che si insegnino le verità fondamentali della DOTTRINA CATTOLICA, MAI !

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    1. Cominciamo con questa semplicissima domandina: come mai se il catechismo di S. pio X è IMMUTABILE, e come tale assoluto, utilizza per comunicarsi il linguaggio umano che è risaputo essere mutevole e relativo per natura?

      Ciao 6 politico, qui siamo con un 3 secco in logica.

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    2. Eh già, come ha fatto a non pensarci l'anonimo: perchè non usare i segnali di fumo? O magari la disposizione delle pietre sul terreno.
      Su, su..non scomodare questioni filosofiche per averla vinta in un confronto dialettico concreto.

      Meo.

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    3. Il confronto dialettico concreto (inteso come crescere CON, insieme, cioè solidificare la conoscenza mediante l'agone dialettico con le atlrui idee e quindi permettere di meglio com-prendere, prendere insieme, prendere tutto, esattamente come diceva Platone*) è quello filosofico. Quale altro confronto DIALETTICO conosci?
      O vuoi scadere anche tu in quello che è diventato il confronto classico su questo blog: l'insulto. :)

      * "Chi possiede una visione d'insieme è un dialettico [dice proprio così n.d.r.],chi non la possiede non lo è" (Rep. VII, 537 a)

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    4. Sai benissimo che non mi sono mai tirato indietro e nonostante le idee differenti, non ti ho mai negato il mio apprezzamento per il tuo modo di porti e per la tua preparazione.
      Tuttavia ritengo un tantino esagerato spolverare il concetto filosofico su cui si sono concentrate le più numerose visioni ontologiche (l'immutabilità)nella storia quando si parla di catechismo.
      E' come se io dopo una sentenza che condanna un serial killer commento "giustizia è fatta" e tu mi ribatti dicendo che in base al mito della caverna di Platone questo non si può dire perchè vera giustizia si avrà quando l'uomo si libererà dalle catene dell'ignoranza e bla bla bla.
      In soldoni: parla potabile.

      P.S.
      Assolutamente, non voglio mai cedere all'insulto. Ma se insultato, non mi escono gentilezze.
      Meo.

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    5. Ciao Meo, mi chiedevo cosa c'entra il linguaggio, per sua natura mutevole, con i contenuti che, se dogmatici, sono immutevoli. Ah dimenticavo che i progressisti fanno di certi testi del concilio, volutamente espressione di fumosita linguistica il loro cavallo di battaglia, ovvio che poi per loro tutto è linguaggio da interpretare ed applicare ai tempi.saluti.

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    6. IL post del 6 aprile , 8,16 è di Gigi. Ciao

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    7. Signor unknown: cosa centra il linguaggio con i contenuti? Ma lei come ha fatto a far passare il contenuto di questa domanda?
      Meo: l'ermeneutica sul concetto di immutabilità è fondamentale perché il cristianeismo, fra le tante cose, non è una religione, non è una religione del libro e tanto meno è una religione del libro di catechismo. E lo prova, oltre al buon senso, anche il fatto che il catechismo di San Pio X è stato variato e ora c'è un nuovo catechismo, in sostanziale continuità rispetto al precedente. Oltre al fatto che se il catechismo non esistesse affatto il Cristianesimo non ne avrebbe a male né diminuirebbe nella sostanza. Pertanto il concetto di immutabilità all'interno di una lettura di un documento non essenziale (letteralmente, che non sostanzia l'essenza!) è una forzatura a dir poco tremenda che rende l'esegesi di tale libro al pari di quella fondamentalista del Corano, e getta il Cristianesimo nella fossa della religione superstiziosa.
      Buona giornata!

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    8. La tua risposta su "giustizia è fatta" è perfetta Meo e l'ho apprezzata davvero tantissimo! :)
      Perchè, al di là della fantasia platonica del mondo delle idee, è chiaro che se la giustizia è Dio, assuoluto, la nostra giustizia umana e relativa non potrà mai essere lontanamente paragonabile a Dio.
      Pertanto in quella sede consiglierei di mutare la frase in "a mio avviso giustizia umana è fatta". :-P

      PS: sono sempre stato convinto che una volta ammorbidito il tono, l'incontro con altre persone in questo blog diventa proficuo. E' stato così in passato e son convinto che lo può diventare anche ora. Questi scambi frequenti e sempre meno "urlati" ne sono, a mio avviso, la prova. Buon cammino.

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    9. Far scomparire dolcemente pietre miliari del cattolicesimo come Fatima e Lourdes, portare il dogma a una continua ermeneutica fino a quelle più "strepitose", isolare il Vangelo per manovrarlo ad arte con intepretazioni sempre più ardite lontane dalla Tradizione. minstrel, lei mi ricorda Mancuso. Le piace Hegel, nevvero?
      Attenti al pifferaio magico!
      pepito sbazzeguti

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    10. lontane dalla Tradizione?

      Il suo commento pepito da per scontato che lei abbia compreso la Tradizione e l'abbia compreso a pieno.
      ergo che abbia compreso cosa sia l'essenza della Tradizione del Cristianesimo e con essa l'essenza stessa del Cristianesimo. Ma chi ha compreso questa essenza non può non riconsiderare tutto alla luce di questa essenza. e il riconsiderare significa porre nella giusta prospettiva gli elementi AGGIUNTI che arricchiscono l'essenza rendendola particolare, ma non per questo meno universale.
      Quale è l'essenza del Cristianesimo?
      Il Vangelo?
      Il Dogma?!
      Fatima?!?
      Lourdes?!?!
      Mi dica Pepito.

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    11. Mi dica lei, piuttosto,minstrel. Lei che più volte ha confuso Tradizione con fondamentalismo, lei che vuole essere toccato dall'intensità delle convinzioni dei mussulmani, lei che vuole essere un discepolo di altre religioni in modo da imparare da loro il linguaggio dell'amicizia universale, lei che va dietro le mode delle ultime scoperte bibliche dei più accreditati studiosi delle accademie, senza rendersi conto di quali eresie sono uscite ed escono da tali accademie infarcite del suo stesso panteistico-immanentistico hegelismo... Mi dica, minstrel, mi dica...
      Attenti al pifferaio magico!
      pepito sbazzeguti

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    12. Il cristianesimo e' divinizzazione della vita umana, derivante dall'umanizzazione del divino, per partecipazione alla vita divina per mezzo della grazia.
      Leggersi Soliloqui sul divino di Giuseppe Barzaghi OP

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    13. Bene! Già che c'è legga anche il suo confratello Tomas Tyn e lasci perdere gli accreditati studiosi alla moda. Legga soprattutto ciò che rimane, non il frutto della umana vanagloria.
      pepito sbazzeguti

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    14. Tyn è un altro figo e va letto alla luce di una compresione precisa e netta della filosofia tomista. COmprensione che ancora non ho. COn calma. :)

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    15. L'avevo notato!
      pepito sbazzeguti

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    16. E' il vantaggio di conoscere i propri limiti attuali, conoscenza interiore che mi auguro abbia anche lei.

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    17. Probabilmente ho più limiti di quanto lei riesca a immaginare; ma un bravo cane, per difendere la casa del suo padrone, abbaia!
      pepito sbazzeguti

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    18. E un uomo invece ragiona. Spero non le sia dispiaciuto discutere con un uomo e alla prossima!

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    19. Egregio minstrel, mi permettevo di parafrasare Sant'Agostino nel suo commento al salmo 67:
      "Canes laudabiles;fides servantes domino suo,et pro eius domo contra inimicos latrantes".
      Inoltre, San Domenico si riteneva un cane da caccia (per questo vestiva bianco e nero).
      minstrel, mi sa che ha ancora molto da imparare! Cosa succede quando si leggono gli accreditati studiosi delle accademie!!
      pepito sbazzeguti

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    20. Certo che ho ancora molto da imparare! Son giovane e studio da poco. Questo non significa nulla naturalmente poiché, come mi disse il caro don Barbaglia da me interpellato su alcune domande, la passione fa fare passi da gigante. Questo non significa che li abbia fatti naturalmente. A detta di molti "accademici" che frequento virtualmente o fisicamente si, ma credo lo facciano per spronarmi in questo cammino, consapevoli di come io ritenga di essere un eterno studente.
      Avrà notato infatti come in questo caso ho voluto procedere per domande poiché so di non sapere. Ma so anche di sapere quello che ho compreso. E se l'ho compreso è perché sono in grado di indicare da chi ho preso queste informazioni/riflessioni.
      Quando infatti mi è stato chiesto cosa ne pensavo io, ho risposto citando, appunto, un libro/conferenza/padre domenicano da cui ho preso questa precisa indicazione a mio avviso illuminante per l'intero argomento.
      Il tutto come mio consueto: informazione-fonte, notizia-fonte, riflessione-fonte, esegesi-fonte ecc.

      Detto questo non posso che ringraziarla dell'informazione che mi ha donato sul commento agostiniano al salmo 67 e su San Domenico. No, non lo sapevo! Naturalmente prendo in saccoccia insieme all'indicazione di Tyn e tengo via.
      Le auguro un buon cammino.

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    21. E scusi l'italiano assurdo usato in questi commenti. Purtroppo la mia scrittura necessiterebbe un lavoro di labour limae non indifferente dopo la stesura del testo fatta "di getto" e non sempre riesco a compierla, rileggendo quanto scritto. Il tempo è sempre tiranno. Ora l'ho fatto (DOPO ach!) e mi sono accorto della sintassi orrenda/scorretta di alcune frasi.

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    22. Gent.mo minstrel, ammiro sinceramente la sua onestà intellettuale, ma non posso glissare sulla superficialità con la quale ha tralasciato lo studio di ciò che è alla base, di ciò che rappresenta la fonte pura della teologia cattolica, preferendo "lavori" secondari.Mi permetto farle una sola citazione: “Per illustrare quanto più possibile i misteri della salvezza gli alunni imparino ad approfondirli e a vederne il nesso per mezzo della speculazione avendo San Tommaso per maestro” (Optatam totius, n. 16). Il cibo nutre il corpo, la lettura nutre l'intelletto e quindi l'anima, ne converrà. Con stima
      pepito sbazzeguti

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    23. Convengo. E lo faccio sottolineandole proprio come sto tentando di percorrere ora la difficile strada della comprensione di Tommaso d'Aquino. La vita mi richiede di essere marito, quindi padre, quindi maestro, quindi lavoratore, quindi cantante, quindi... prima che studioso e pertanto il percorso che sto compiendo ha strade personali dettate dal tempo a disposizione e da un cammino poco strutturato (se non da me stesso). Il rischio è chiaramente perdere tempo ancor di più o gestire il marginale rispetto all'essenziale. Ma ho sempre tentato di percorrere il cammino cercando di com-prendere (prendere insieme) i vari argomenti all'interno di un contesto preciso e chiaro. Come richiesto dalla dialettica. Come richiesto dalla ragione stessa. Contesto che ho naturalmente scoperto essere quello della filosofia tomista contemporanea che ora ho cominciato a studiare meglio e più a fondo, magari per scoprirne anche i limiti o meglio (!) le potenzialità.
      Meglio tardi che mai.

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  47. E contro l'idea di un S. Francesco girovago hippie: W questo post, veramente illuminante(per i progressisti). L'immagine di un Francesco tutto ammore senza basi di Verità e Giustizia, viene chiaramente scardinata nella mente dei progressisti e dei loro amici registi. Gigi.

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  48. .... per completare il ritratto del furbo pifferaio (che adesca milioni di gonzi coi lustrini di falsa umiltà....)leggete anche questa:

    “Bergoglio? È Papa grazie alla sua sete di potere”

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    1. E' un'opinione, come tutte le altre, pro e contro.. ma sono più quelle pro che quelle contro.

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    2. Mi sembra un'intervista equilibrata dalla quale il Papa Francesco se ne esce pulito. Una cosa poi è il padre Bergoglio, altra cosa il Card. Bergoglio, altra cosa ancora il Papa Bergoglio. Le persone maturano, crescono e cambiano.

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  49. Chiese piene e omelie online
    I parroci affermano: "Più fedeli nei confessionali"

    ANDREA TORNIELLI
    CITTÀ DEL VATICANO
    E' l'effetto Bergoglio. Mentre si registrano critiche al nuovo Papa da intellettuali e siti web fino a un mese fa dichiaratamente papisti che mal digeriscono la sobrietà del successore di Benedetto, continua l’onda di simpatia dei fedeli per Francesco.

    Una simpatia non certo riconducibile a un’infatuazione mediatica: tante persone si sono riavvicinate al sacramento della confessione nei giorni di Pasqua perché colpite dalle parole di Bergoglio sul perdono e sulla misericordia. A testimoniarlo sono parroci e sacerdoti di varie parti d’Italia.


    «C’è stato un considerevole aumento di persone che sono tornate a confessarsi spiega don Paolo Padrini, 45 anni, parroco di Stazzano, in provincia di Alessandria - ; mi hanno detto si essersi sentite spinte dalle parole del Papa. L’hanno citato: “Come ha detto Papa Francesco bisogna lasciarsi toccare dalla misericordia di Dio...”». Don Paolo ha visto gente «con le lacrime agli occhi», e cita in particolare un’anziana catechista che dopo l’omelia gli ha detto, parafrasando Bergoglio: «Lei odora come il gregge...». «I miei chierichetti hanno ascoltato in streaming l’omelia del Papa al carcere di Casal del Marmo e sono rimasti colpiti dal riferimento alla “carezza di Dio”. Uno di loro ha commentato. “Lo capisco, sta dicendo cose molto belle”». Don Padrini riferisce anche l’esperienza di altri preti: «Al mio amico parroco a Novi Ligure è capitato lo stesso: tante confessioni in più, tanta gente molto toccata dal nuovo Papa. E la maggior parte, adulti attorno ai quarant’anni, non si confessava da decenni».

    «Ho confessato molti che non vedevo da tempo - conferma don Domenico Sirtori, parroco della chiesa di San Maurizio a Solbiate Arno, in provincia di Varese -. Mi hanno detto che sono venuti per la sintonia che hanno avvertito con il nuovo Papa, colpiti dai suoi gesti e dalle sue parole, in particolare quando ha detto che “Dio non si stanca mai di perdonarci, siamo noi che ci stanchiamo di chiedergli perdono”. Persone che erano in difficoltà, che avvertivano la Chiesa come distante. È come se Francesco avesse bruciato questa distanza, quel muro invisibile che anche i media avevano contribuito a creare».

    Per leggere tutto l'articolo vai al link: http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/papa-el-papa-pope-francesco-francis-francisco-23895/

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  50. Ottimo articolo!
    Eh, sí! Lo dice Gesù nei Vangeli: "dai frutti si riconosce l'albero"

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  51. Caro San Francesco ricorda quanto hai detto e dici a questi prelati sciattoni e ricordalo pure a Papa Mulino Bianco I
    Carlo Maria

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  52. Che senso ha perdere tempo a leggere le stupidaggini di ministrel e soci? suvvia...
    Carlo Maria

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  53. «IN PAPA FRANCESCO NON C'È PAUPERISMO MA SOLO VANGELO»

    INTERVISTA con Eduardo Horacio García, VESCOVO AUSILIARE DI BUENOS AIRES, che ha collaborato per vent'anni con il nuovo Papa.

    da Andrea Tornielli per VaticanInsider - La Stampa.it

    «Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco, è un uomo di dialogo e di discernimento: quando prende una decisione vuole avere la certezza che sia buona. E quando l'ha presa non torna indietro». Lo racconta a «Vatican Insider» il vescovo Eduardo Horacio García, 57 anni, ausiliare di Buenos Aires e vicario generale, che nei giorni scorsi ha partecipato a Santiago del Cile al seminario internazionale sulla comunicazione della Chiesa organizzato dall'università cattolica (Duoc Uc) in collaborazione con la conferenza episcopale del Cile.

    (...)

    C'è chi ha criticato il Papa parlando del rischio di «pauperismo». Può raccontare come si svolge il lavoro nelle villas miserias, le baraccopoli di Buenos Aires?

    «Conosco il lavoro pastorale nelle Villas miserias, io stesso prima ancora di essere sacerdote, ormai quarant'anni fa, ho lavorato come maestro in una delle villas. Per molto tempo c'era una pastorale a parte per le baraccopoli. Che rischiavano così di diventare un ghetto, che doveva avere un'attenzione particolare, un'ecclesiologia dedicata ai poveri. Credo che il gran merito del cardinale Quarracino prima e poi di Bergoglio, sia stato quello di integrare le villas, nella pastorale ordinaria. Sono parte della Chiesa, non sono fuori. Il vero trattamento speciale per gli abitanti delle villas miserias è di essere trattati come gli altri. Sono una parrocchia in più, con tutte le sue caratteristiche particolari, ma i suoi abitanti fanno parte del popolo santo di Dio, non sono separati. Condividono tutto con noi. Con Bergoglio abbiamo iniziato una grande processione missionaria delle palme con i bambini di tutta la città. E quest'anno è stata molto bella, perché c'erano i bambini delle villas miserias che stavano insieme ai bambini di una delle scuole più importanti di Buenos Aires».

    Dunque, niente «pauperismo»?

    «Assolutamente niente. Niente di ideologico. L'epoca ideologizzata è passata. Bergoglio ha superato l'ideologia con il Vangelo, la sua è stata una iniziativa che con una profonda base ecclesiale: siamo tutti popolo di Dio, anche chi abita nelle villas. Il povero non è il "fratello povero" che dobbiamo soltanto, o che mettiamo in cima a un monumento come "povero". Anche lui può aiutarci e fare qualcosa per noi. Anche lui partecipa a pieno titolo alla vita della Chiesa, riceve la grazia dei sacramenti e prende parte da protagonista alla sua missione. In questa integrazione c'è la solidarietà, la comunione, la dignità. I poveri delle villas sono inseriti nella vita pastorale e diventano missionari in altri quartieri».

    In America Latina c'è chi afferma che Bergoglio è «conservatore»...

    «Che cosa significa? Se si intende che è un uomo di Chiesa che pensa come la Chiesa, allora sì, è un uomo conservatore Se invece per conservatore si intende qualcuno che vive si di antichità ecclesiali, allora no, non è conservatore. Non vede le forme del passato come l'unica possibilità per vivere l'oggi della Chiesa. Bergoglio è un uomo che vive e che crede ciò che crede la Chiesa. È un uomo di fede che cerca di incarnare la fede, i principi del Vangelo e la dottrina della Chiesa. Ma che non custodisce la dottrina della Chiesa dentro una cassaforte chiusa con sette chiavi. Ma la apre, la condivide, la incarna nella società di oggi».

    (...)
    Crede che il nuovo Papa dialogherà con i lefebvriani, uno dei dossier rimasti aperti dopo la rinuncia di Benedetto XVI?

    «La Chiesa continua il suo cammino. Io credo che il Papa terrà un buon dialogo con loro, come con tutti».

    (...)

    Link al articolo completo: http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/papa-el-papa-pope-bergoglio-buenos-aires-24012/


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  54. I lefebriani insistono con il latino!!!
    Ma che io sappia ne Gesù, ne i discepoli, ne tantissimi Padri della Chiesa parlavano latino (tranne quelli latini, ovviamente!).
    Quindi se vogliamo proprio essere VERI e AUTENTICI TRADIZIONALISTI, e TORNARE ALLA CHIESA DEGLI ORIGINI dobbiamo abbolire il latino!!! :-)

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  55. BENEDETTO XVI: chiare condizioni ai lefebriani per la normalizzazione canonica

    Nella lunga lettera, diffusa il 15 aprile, Fellay spiega che le “difficoltà” derivavano da una parte dalle condizioni poste da Roma, “che non potevamo e non possiamo mai sottoscrivere”, e dall'altra ad una presunta “mancanza di chiarezza da parte della Santa Sede che non permetteva di conoscere esattamente la volontà del Santo Padre, né che cosa egli fosse disposto a concedere”. Incertezza che si è però conclusa il 30 giugno quando Benedetto ha scritto espresso “chiaramente e senza ambiguità le condizioni che ci venivano imposte per una normalizzazione canonica”, ovvero “l'accettazione totale del Concilio Vaticano II e della messa di Paolo VI”.

    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/lefebvriani-lefebvrians-lefebvrianos-24151/

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