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martedì 31 luglio 2012

Dalla Rivista " Ephemerides Liturgicae " del 1949 : per una " riforma generale della Liturgia", del Padre Annibale Bugnini, quarta ed ultima parte



Quarta ed ultima parte
1 parte;
2 parte;
3 parte

13. LE OTTAVE
Hanno preso uno sviluppo enorme, « esagerato » dice un relatore.

E si ripete per le ottave « l'unanimità dei consensi » perchè siano semplificate. Qualcuno le vorrebbe sopprimere tutte, eccettuate quelle di Natale, Epifania, Pasqua, Pentecoste, Ascensione e Corpus Domini, elevando al grado di duplex l'ufficio infra octavam.
Altri ragionano così: « Bisogna, senza dubbio, conservare le ottave di Pasqua e di Pentecoste per la loro antichità, e quella di Natale per il suo carattere del tutto speciale: infatti è parte integrante dell'ufficio del Tempo di Natale e dà alla settimana dal 25 al 31 dicembre una fisonomia singolarmente attraente.
L'ottava dell'Ascensione, d'istituzione recente, potrebbe senz'altro scomparire e lo stesso vale per quella del Sacro Cuore e per tutte le ottave non privilegiate.
Del resto si potrebbero ridurre tutte al grado di ottave semplici, con ufficio proprio solo nel giorno ottavo e con speciale privilegio che permetta di preferirlo in caso d'occorrenza alle feste di rito doppio o inferiore al doppio. Si potrebbe anche dare alle domeniche « infra octavam » un ufficio, che s'ispiri alla festa: si direbbe quasi indispensabile per la maggior parte dei paesi dove le feste non sono più celebrate dal popolo nel giorno assegnato, ma ri¬mandate alla domenica seguente.
Per l'Epifania e il Corpus Domini, si potrebbe forse conservare l'ottava, ma riducendo a rito semplice tutti i giorni infra octavam, con salterio feriale.
Non sarebbe il caso di fare un passo anche più avanti e rimaneggiare tutti gli uffici festivi, se non riducendoli a rito semplice, almeno sottomettendoli al principio dell'ufficio a tre lezioni?
In questo caso i responsori che rimanessero soppressi potrebbero essere utilizzati ai Vespri, alle Lodi e alle Ore minori dopo il capitolo, per non depauperare la preghiera liturgica di questi pezzi, che spesso sono magnifici ».
Riassumendo, il sistema delle ottave, secondo il parere di un disserente, potrebbe modificarsi così:
1 Niente di cambiato :
a. Pasqua,
b Pentecoste,
c Natale: .

2. Ottave del temporale:
Epifania: giorni infra octavam, uffici a 3 lezioni con salterio feriale, commemorati solo nelle feste di S. Giuseppe e della S. Famiglia; giorno ottavo, ufficio doppio come nel giorno della festa, ma con testi propri, riferentisi al Battesimo di Gesù.Ascensione: ottava soppressa, ma conservare il « tempo dell'Ascensione ».
Corpus Domini: giorni infra octavam, ufficio a 3 lezioni, che ceda solo dinanzi ai doppi con semplice commemorazione; giorno ottavo, festa di Cristo Sommo Sacerdote.
S
acro Cuore: ottava semplice, da fondersi con la festa del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore.
3. Ottave del santorale.:
Immacolata Concezione, ottava semplice.
S. Giuseppe (da celebrarsi nel tempo natalizio), ottava semplice.
S. Giovanni Battista, ottava semplice.
Ss. Pietro e Paolo, ottava semplice (il 4 luglio festa di tutti i Santi Papi).
S. Lorenzo, ottava semplice.
Assunzione, ottava semplice, da fondersi con la festa del Cuore Immacolato di Maria.
Natività della SS. Vergine, ottava semplice, da fondersi con la festa del Nome di Maria, che prenda l'ufficio della Natività con le parti proprie dell'ufficio attuale.
Ognissanti, ottava semplice, da fondersi con la festa delle Ss. Reliquie.
Santo Patrono e Titolare,
Dedicazione della propria chiesa, ottava semplice.

4. Ufficio delle domeniche infra octavam:
Conservare intatti gli uffici attuali per le domeniche delle ottave di Natale, Ascensione, Corpus Domini e Sacro Cuore.
Ripristinare la domenica dell'ottava dell'Epifania e fissare la festa della S. Famiglia in un altro giorno infra octavam.
P
er le domeniche infra octavam delle feste dell'Assunzione e della Natività della SS. Vergine, dei Ss. Pietro e Paolo, di Ognissanti, della Dedicazione, della festa- del Patrono e del Titolare, si potrebbe comporre l'ufficio come segue: Salmi e antifone, capitolo e inno, responsori brevi e versetti, delia festa; lezioni del Matutino e orazione, della domenica occorrente.
Alla Messa commemorazione (in primo luogo) e prefazio dell'ottava.

14. LE COMMEMORAZIONI
Con l'inserzione del Martirologio a Prima, si dice, già potrebbero sop¬primersi tutte le commemorazioni. Forma, veramente, un po' semplicista di risolvere il problema.
Altri ne chiedono la soppressione a Matutino, Lodi e Vespri, ma non nella Messa. Bisognerebbe ridurre tutte le commemorazioni a due ed omettere tutto il resto, propongono taluni. Ancora: i santi di rito semplice o doppio in occorrenza con la domenica non dovrebbero esser commemorati che alle Lodi.
Non ci attardiamo ad esporre altre proposte perchè il sistema semplificato delle ottave porterebbe anche a questa semplificazione, che in definitiva è una conseguenza logica di quanto precede.

15. LE RUBRICHE
Tra le varie proposte, ecco le principali:
1. Si premettano brevi note, storiche ed esegetiche, ai vari riti e alle loro parti, oppure si uniscano con le rubriche generali sia del Breviario che del Messale.
Naturalmente le attuali « Rubricae generales » vanno fuse con le « Additiones et Variationes ».
Si segnino con numero progressivo, imitando per brevità e chiarezza i canoni del C. I. C. I nuovi prolegomeni dei libri liturgici dovrebbero servire anche come testo (o come parte sostanziale del testo) di scuola di liturgia pratica nei seminari.
2. Si dovrebbe rivedere o sopprimere la rubrica o le rubriche riguardanti le Ore canoniche in relazione alla Messa conventuale.
Così la norma che prescrive in Quaresima la recita del Vespro prima di mezzogiorno (cioè prima del pranzo) è un evidente errore d'interpretazione, che andrebbe corretto.
3. Qualche annotazione particolare: per togliere ogni dubbio se si debba genuflettere con uno o ambedue i ginocchi, la Rubrica all'Invitatorio: « In sequenti Psalmi versu, ad verba: venite, adoremus, et procidamus, genuflectitur », dovrebbe cambiarsi in quest'altra: « In sequenti Psalmi versu verba: venite, adoremus, et procidamus dicuntur flexis genibus ».
Nella festa dei santi Angeli alle singole Ore, in calce ai primi Vespri nei giorni 24 marzo, 8 maggio, 29 settembre, 2 ottobre, 24 ottobre si aggiunga la rubrica: « Conclusio hymnorum ad omnes Horas »:Deo Patri sit gloria, - Qui, quos redemit Filius Et Sanctus unxit Spiritus, - Per Angelos custodiat. Amen.Nella ia strofa dell'Iste Confessor si dovrebbe dire sempre : « Hac die laetus meruit supremos - Laudis honores ».
Cadrebbero così da sé parecchie rubriche speciali nelle feste dei santi.
4. «È urgente, afferma un collaboratore, la compilazione metodica, peruso di tutta la Chiesa, non di una guida particolareggiata dei minimi gesti delcoro o degli ufficianti, ma d'una raccolta dei princìpi generali, un vero Codex turis liturgici, in cui sia enunciato chiaramente e classificato sistematicamente quel che debbono fare le singole persone e le varie categorie, secondo i tempi, i luoghi e le circostanze della celebrazione di feste e cerimonie liturgiche.
L'ordine dovrebbe essere, parallelo a quello del Codice di Diritto Canonico e la materia essere fornita dallo spoglio metodico delle rubriche, non andate in disuso o superate, del Messale, Breviario, Pontificale e Cerimoniale, compresa l'appendice per le chiese minori e del Rituale.
La scelta dovrebbe farsi ispirandosi non agli usi giuridicamente in vigore, ma agli abbondanti e seri studi che hanno messo in luce l'origine, il senso e l'evoluzione storica di ciascun rito o cerimonia.
Un simile lavoro dovrebbe servire in seguito come punto di partenza alle commissioni sinodali e diocesane di liturgia per regolare, secondo i bisogni spirituali dei diversi luoghi, le celebrazioni imposte ad ogni parroco nella sua parrocchia e mettere fine agli arbitrii, che si verificano ogni giorno più ».

CONCLUSIONE
Abbiamo spigolato qua e là nell'abbondante messe.
Proposte e progetti,. nella loro multiforme varietà, riflettono una identica luce: l'intimo desiderio di rinnovamento e di adeguamento della « laus perennis » alle attuali esigenze spirituali del clero e della « plebs Dei ».
Abbiamo voluto riferire con una fedeltà assoluta, spesso con le loro stesse parole, il pensiero dei nostri collaboratori, perchè la loro voce giunga ai lettori non alterata ne travisata, ma nella genuina interezza.


Mentre ringraziamo vivamente quanti si sono uniti a noi in questo comune lavoro, che ci auguriamo porti « tempore opportuno » i suoi frutti, dichiariamo che le pagine della Rivista resteranno anche in seguito aperte ad ogni altra collaborazione che si attenga, e nell'intenzione e nella formulazione, ad un saggio equilibrio tra « nova et vetera ».

Roma, marzo 1949.
A. BUGNINI, C M.

( FINE )

Messainlatino ha pubblicato tutto lo studio :
PER UNA RIFORMA LITURGICA GENERALE
I PRINCIPI
GRADUAZIONE DELLE FESTE
CALENDARIO a) Temporale b) Santorale
BREVIARIO
SALMODIA
ANTIFONE
LETTURA
CAPITOLI
RESPONSORI
INNI
LE PRECI
INIZIO E FINE DELLE ORE
LE OTTAVE
LE COMMEMORAZIONI
LE RUBRICHE
CONCLUSIONE

Foto : XXV Congresso Eucaristico Nazionale, Ancona, Processione Eucaristica , particolare. 8 settembre 2011

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