giovedì 13 ottobre 2011

Articolo di Padre Serafino Lanzetta

Pubblichiamo una recensione di Padre Serafino Lanzetta dei Francescani dell'Immacolata sul libro di A.Gnocchi e M.Palmaro, La Bella Addormentata (Vallecchi Editore) che, ricordiamo, sarà presentato sabato 15 ottobre alle ore 18,00 nella chiesa di San Salvatore in Ognissanti (Borgo Ognissanti 42) di Firenze, dopo la celebrazione della Santa Messa in rito romano antico delle ore 16,30.

La Chiesa, i cattolici, il mondo e il no al mito del Concilio


Un altro contributo sul Vaticano II, non tanto elogiativo del mito trionfalistico che ha accompagnato questi cinquant’anni di ricezione conciliare, piuttosto di critica intelligente documentata e divulgativa, è venuto da poco alla luce: ha un titolo stimolante, La Bella Addormentata. Perché dopo il Vaticano II la Chiesa è entrata in crisi. Perché si risveglierà, frutto di un lavoro esimio di due firme del cattolicesimo battagliero e non allineato a quegli stereotipi “da sacrestia”, A. Gnocchi e M. Palmaro. La Chiesa di quei “formidabili anni” è descritta come la Bella, perché sempre l’Immacolata Sposa di Cristo, ma addormentata, proprio come la fiaba. Qui il sonno è metafora di una crisi molto profonda, di cui parlava di recente e nuovamente il S. Padre in Germania, una crisi di fede, una crisi dell’identità cattolica. Cosa è successo nella Chiesa cattolica? Da dove ha preso corpo quell’ondata limacciosa di ottimistica quanto presuntuosa baldanza della novità, un modo sciocco eppure riaffermato di credersi nuovi e sempre al passo con i tempi, perché finalmente emancipati da un prima ecclesiale ed ecclesiastico insopportabile: una Chiesa, una liturgia, un predicazione non più tollerabili. Bisognava essere moderni. Purtroppo quei tempi moderni si rivelarono presto già superati dopo qualche anno, mentre alcuni tenacemente si affaticavano a rincorrerli. Il tutto come in grande sonno. O forse il sogno di vedere all’orizzonte la realizzazione di una Chiesa che non c’era, né poteva esserci. Si intrufolarono in questa compagine dell’ottimismo tante ideologie: una Chiesa dei poveri, una teologia della politica, una teologia della liberazione. Tanti cristiani, tanti uomini erano privati della libertà sotto l’egida disumana del comunismo, mentre uomini di Chiesa si intrattenevano sul come raggirare gli ostacoli per ammettere gli osservatori ortodossi al Concilio. Non si parlò punto del comunismo. Ecco come si fece. Eppure il Concilio si era prefisso di essere pastorale. Si gridava invece al cambiamento. A differenza del ribaltamento culturale ideologico, quello ecclesiastico aveva un “marchio”, d’autore: il Concilio Vaticano II. In nome di esso, abusandone, si volle re-iniziare ad esser cattolici.
Una cosa però sorprese gli uditori attenti: nel discorso inaugurale del B. Giovanni XXIII, Gaudet mater ecclesia, si intravedeva un nemico, che non era fuori, era in casa: i “profeti di sventura”, ovvero non il neo-modernismo, il materialismo scientifico, l’ateismo, i nuovi errori teologici, ma quelli che si industriavano a mettere il bastone tra le ruote al carro della felicità, che doveva partire speditamente. Purtroppo la sventura c’è stata, ma si è originata ahimè non dentro ma fuori, ed è penetrata come fumo all’interno: il mondo, dirà pentito J. Maritain, era entrato nella Chiesa, quel mondo che la Chiesa voleva incontrare ad ogni costo.
Non si tratta, comunque, di fare un’inquisizione al Vaticano II, che resta un concilio ecumenico della Chiesa cattolica, ma di collocarlo al suo giusto posto. Quel posto che il Concilio scelse: un ambito pastorale e non dogmatico-definitorio; un Concilio che non riassume l’intera Tradizione della Chiesa; un Concilio che non è la Chiesa, né è al di sopra di essa; un Concilio che resta tale e non può trasformarsi in un discrimine per appurare il grado di fede cattolica di un credente. Non era mai successo nella storia della Chiesa che un concilio determinasse l’essere cattolici. Era piuttosto l’inverso. Un cattolico non può non essere fedele e ossequioso al Vaticano II, ma non può neppure “credere” nel Vaticano II, come si trattasse di un dogma. Il Vaticano II non fu un “evento epocale”, che cambiò le sorti della Chiesa. O meglio, a guardare questi anni, sembra che lo fu, ma Gnocchi e Palmaro vogliono invece dire che il Vaticano II, come ogni altro concilio, non poteva esserlo, né deve esserlo. Essere cattolici implica la totalità della fede, così come ricevuta.
Una peculiarità di questo libro, appassionante anche per quel bell’italiano che fa scorrere le pagine, è l’analisi interessante della genesi del mito “Vaticano II”. La Chiesa pensò di affidare il suo Concilio ai mezzi di comunicazione. Tutto (o quasi) quello che si diceva in aula il giorno dopo lo si leggeva sui giornali, i quali anticipavano ai lettori i temi e gli orientamenti dei Padri nelle Assemblee generali, condizionando così l’andamento dei lavori. Non si tenne conto che «il mezzo è il messaggio», (M. McLuhan) e che, come dicono gli autori, «nell’universo mediatico, lo scopo del messaggio non è la trasmissione del vero, ma la propria diffusione» (p. 78). Si finì col sovrapporre al «trascendentale ideologico» della modernità quello tecnico della stampa e della TV, sì da produrre «‘il trascendentale ecclesiologico’ che da subito si impose come premessa per ‘fare’ e poi ‘comprendere il Concilio» (p. 82). Dopo cinquant’anni siamo ancora alle prese con la giusta ermeneutica del Vaticano II.

P. Serafino M. Lanzetta

Fonte: "Corriere Fiorentino" (inserto toscano del "Corriere della Sera"), 13 ottobre 2011, p. 17.

66 commenti:

  1. :-[  sto leggendo con molta serietà il libro.... impeccabile sotto molti aspetti.... ma se avessi la possibilità di parlare agli Autori chiederei un chiarimento, per ora, a pag 35 dove si legge:

    ..."...e c'è un Papa che invece raccomanda di leggere Concilio e postconcilio come prosecuzione della stessa Chiesa e della stessa dottrina.."

    ... no! non è così...chiedo venia agli Autori che leggo sempre con piacere, ma hanno commesso un errore:
    Benedetto XVI non parla affatto di "postconcilio" come prosecuzione della stessa Chiesa e della stessa dottrina, al contrario, egli vuole proprio correggere il contesto postconcilio con gli errori che ci sono stati stati, con gli abusi e le false interpretazioni del Concilio.... ;)
    Benedetto XVI sta dicendo di ripartire DAL Concilio con la RILETTURA dei Documenti scaturitiin continuità con la Chiesa di sempre e la dottrina di sempre....parlare di "postconcilio" affermava già l'allora Ratzinger, sarebbe come riconoscere di fatto UNA NUOVA CHIESA CON UNA INTERPRETAZIONE del Concilio dissociata dalla Chiesa stessa, in sostanza, affermare un "postconcilio" sarebbe come promuovere una sorta di chiesa parallela, e poichè di fatto c'è, Benedetto XVI non la vuole istituzionalizzare ma la vuole eliminare facendola assorbire attraverso una serie di correzioni a cominciare appunto dalla Liturgia....

    Comunque la si pensi, resta palese che Benedetto XVI ha chiesto la lettura DEL CONCILIO e non del postconcilio... questo chiarimento è fondamentale e chi può farlo presente agli Autori, lo faccia, magari anche per un chiarimento ulteriore... :-[

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  2. Ospite.... non mischiamo Salpan però con gli Autori di questo libro e con il commento dei Francescani dell'Immacolata, non c'azzeccano nulla, per loro la Sede Petrina è vacante e lo Spirito Santo è andato in vancanza da 50 anni....
    Sul Soglio Petrino c'è IL VICARIO DI CRISTO legittimo....
    il resto sono discussioni sempre aperte, ma per favore.... evitiamo confusioni avverse che non fanno bene a nessuno...solo al grande DIVISORE=SATANA...

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  3. Luis Moscardò14 ottobre 2011 00:03

    Ho comprato alle 14,00 il libro (orario continuato delle librerie in centro) e alle 17,30 ero a pagina 120. Non sono un lettore vorace ma lo stile è molto accattivante e coinvolgente, a tratti "divertente" con trovate intelligenti ("Klaus Di Biasi e la Balena Bianca" o "Roma, abbiamo un problema" o ancora "Kant & il Grande Fratello"). In sostanza però -almeno per quel che ho letto- è una agevole sintesi (con pochi spunti diversi) delle mie precedenti letture Amerio/Gherardini/De Mattei.... Domani o dopodomani gli "tiro il collo" e metto in scaffale.

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  4. Purtroppo l'ermeneutica della discontinuità del postconcilio, l'impulso ad andare oltre la lettera sulle ali dello spirito del CVII, trovano il loro solido fondamento e legittimità nella "riforma" liturgica di Paolo VI.
    Sono perplesso dall'auspicio della continuità da parte del Santo Padre in quanto apparentemente contraddetto dal mantenimento di pratiche contrarie alla Tradizione e non previste dal CVII, come gli incontri di Assisi e la comunione sulla mano.

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  5. io vorrei che qualcuno ci spiegasse finalmente:

    1 -  conoscere il concilio21.mo pè ESSENZIALE per conservare la Fede Cattolica:   SI'     o     NO
           a)   se sì  :  quando si decideranno le autorità a  distribuire nelle parrocchie un libriccino didattico ad uso di PARROCI E FEDELI, perchè imparino a memoria le verità di fede  contenute nel CV2  e che debbano essere aggiunte al CREDO cattolico ?
           b)   se NO : perchè mai continuano a fare convegni  eterni, versare fiumi di inchiostro e spandere fiumi di parole,  senmza che MAI si possa capire l'importanza  di tal  UFO-concilio,  da dove venga e DOVE  vada, cioè dove esso trascini la Chiesa addormentata,  come un vento potente e maolefico, a cui Essa non può opporre, o un vortice  a cui non si può sfuggire ?

    2 -  per FARSI SANTI, è necessario  conoscere il concilio 21.mo ?
         > se lo è,  ci vogliono dare questo nuovo mezzo di SANTIFICAZIONE,   che i Santi di 19 secoli -opoveri loro- non avevano ancora, e quindi forse sono  santi  ormai   di mezza-santità ?
         > se non lo è......allora , perchè continuiamo a parlare di questo  INUTILE argomento, solo per perdere il tempo della vita, che passa inesorabile, e ci avvicina allal morte,  che ci svelerà se siamo VISSUTI DA SANTI  oppure  da atei ?
    a che serve perdere tempo prezioso, mentre saremo giudicati sul Vangelo e non sulla conoscenza del concilio 21.mo ?

    corollario : la mia colf, la mia parrucchiera, il mio postino, il netturbino che incontro tutti i gironi, il fruttivendolo all'angolo, che ha fatto solo la 3.a media.....ecc... possono farsi SANTI, senza conoscere una virgola del concilio 21.mo ?

    ser essi POSSONO, mi  spiegate, cari  teologi,  francescani, studiosi a vario titolo accademico,
        A CGE SERVE questo benedetto concilio, che mi pare solo un incantesimo perverso che nessuno riesce a
    sciogliere, per svvegliare LE ANIME  NARCOTIZZATE  ?
     e secondo voi, e lo chiedo anche a p. Lanzetta,
    il Vangelo è inferiore al CV2  ? ....  e Gesù Cristo  NON E' in grado di risvegliare la Sposa addormentata?

    Nostro Signore Gesù<span> che è DIO,</span> non sarebbe  capace, secondo voi, di  vincere l'incantesimo NARCOTICO  ?

    SE pensate questo, allora voi tutti che credete Gesù inferiore al CV2, avete perso  la Fede.

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  6. <span>io vorrei che qualcuno ci spiegasse finalmente:  
     
    1 -  conoscere il concilio21.mo è ESSENZIALE per conservare la Fede Cattolica:   <span>SI'     o     NO  </span>;
           a) <span>  se sì </span> :  quando si decideranno le autorità a  distribuire nelle parrocchie un libriccino didattico ad uso di PARROCI E FEDELI, perchè imparino a memoria le verità di fede  contenute nel CV2  e che debbano essere aggiunte al CREDO cattolico ?  
           b)  <span> se NO </span>: perchè mai continuano a fare convegni  eterni, versare fiumi di inchiostro e spandere fiumi di parole,  senza che MAI si possa capire l'importanza  di tal  UFO-concilio,  da dove venga e DOVE  vada, cioè dove esso trascini la Chiesa addormentata,  come un vento potente e malefico, perchè CONFUSIONARIO ! a cui Essa non può opporre, o un vortice nebbioso  a cui non si può sfuggire ?  
     
    2 -  per FARSI SANTI, è necessario  conoscere il concilio 21.mo ?  
         > <span> se lo è,</span>  ci vogliono dare questo nuovo mezzo di SANTIFICAZIONE,   che i Santi di 19 secoli -oh poveri loro- non avevano ancora, e quindi forse  sono  santi  ormai   di mezza-santità ?  </span><span>     ><span> se non lo è</span>......allora , perchè continuiamo a parlare di questo  INUTILE argomento, solo per perdere il tempo della vita, che passa inesorabile, e ci avvicina alla morte, la quale, col Giudizio di Gesù Cristo ci svelerà se siamo VISSUTI DA SANTI  oppure  da atei ?  
    a che serve perdere tempo prezioso, mentre <span>saremo giudicati sul Vangelo e non sulla conoscenza del concilio 21.mo ?  </span>
     
    corollario : la mia colf, la mia parrucchiera, il mio postino, il netturbino che incontro tutti i gironi, il fruttivendolo all'angolo, che ha fatto solo la 3.a media.....ecc... possono farsi SANTI, senza conoscere una virgola del concilio 21.mo ?  
     
    se essi lo POSSONO, mi  spiegate, cari  teologi,  francescani, studiosi a vario titolo accademico,  
        A CHE SERVE questo benedetto concilio, che mi pare solo un incantesimo perverso che nessuno riesce a  sciogliere, per svegliare LE ANIME  NARCOTIZZATE  ?  
     e secondo voi, e lo chiedo anche a p. Lanzetta,  
    il Vangelo è inferiore al CV2  ? ....  e Gesù Cristo  NON E' in grado, secondo tutti gli illlustri studiosi che stanno incantati a studiarlo giorno e notte -senza arrivare a conclusione- sarebbe impotente a risvegliare la Sposa addormentata?  
     
    Nostro Signore Gesù<span> che è DIO,</span> non sarebbe  capace, secondo voi, di  vincere l'incantesimo NARCOTICO  ?  
     
    SE pensate questo, allora voi tutti, che credete Gesù inferiore al CV2, avete perso  la Fede.</span>

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  7. <span><span>Io vorrei che qualcuno ci spiegasse finalmente:    
       
    1 -  conoscere il concilio21.mo è ESSENZIALE per conservare la Fede Cattolica:   <span>SI'     o     NO  </span>;  
           a) <span>  se sì </span> :  quando si decideranno le autorità a  distribuire nelle parrocchie un libriccino didattico ad uso di PARROCI E FEDELI, perchè imparino a memoria le verità di fede  contenute nel CV2  e che debbano essere aggiunte al CREDO cattolico ?    
           b)  <span> se NO </span>: perchè mai continuano a fare convegni  eterni, versare fiumi di inchiostro e spandere fiumi di parole,  senza che MAI si possa capire l'importanza  di tal  UFO-concilio,  da dove venga e DOVE  vada, cioè dove esso trascini la Chiesa addormentata,  come un vento potente e malefico, perchè CONFUSIONARIO ! a cui Essa non può opporre, o un vortice nebbioso  a cui non si può sfuggire ?    
       
    2 -  per FARSI SANTI, è necessario  conoscere il concilio 21.mo ?    
         > <span> se lo è,</span>  ci vogliono dare questo nuovo mezzo di SANTIFICAZIONE,   che i Santi di 19 secoli -oh poveri loro- non avevano ancora, e quindi forse  sono  santi  ormai   di mezza-santità ?  </span><span>     ><span> se non lo è</span>......allora , perchè continuiamo a parlare di questo  INUTILE argomento, solo per perdere il tempo della vita, che passa inesorabile, e ci avvicina alla morte, la quale, col Giudizio di Gesù Cristo ci svelerà se siamo VISSUTI DA SANTI  oppure  da atei ?    
    a che serve perdere tempo prezioso, mentre <span>saremo giudicati sul Vangelo e non sulla conoscenza del concilio 21.mo ?  </span>  
       
    corollario : la mia colf, la mia parrucchiera, il mio postino, il netturbino che incontro tutti i gironi, il fruttivendolo all'angolo, che ha fatto solo la 3.a media.....ecc... possono farsi SANTI, senza conoscere una virgola del concilio 21.mo ?    
       
    se essi lo POSSONO, mi  spiegate, cari  teologi,  francescani, studiosi a vario titolo accademico,    
        A CHE SERVE questo benedetto concilio, che mi pare solo un incantesimo perverso che nessuno riesce a  sciogliere, per svegliare LE ANIME  NARCOTIZZATE  ?    
     e secondo voi, e lo chiedo anche a p. Lanzetta,    
    il Vangelo è inferiore al CV2  ? ....  e Gesù Cristo  NON E' in grado, secondo tutti gli illlustri studiosi che stanno incantati a studiarlo giorno e notte -senza arrivare a conclusione- sarebbe impotente a risvegliare la Sposa addormentata?    
       
    Nostro Signore Gesù<span> che è DIO,</span> non sarebbe  capace, secondo voi, di  vincere l'incantesimo NARCOTICO  ?    
       
    SE pensate questo, allora voi tutti, che credete Gesù inferiore al CV2, avete perso  la Fede.</span></span>
    (memory)

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  8. Simon de Cyrène14 ottobre 2011 09:21

    Frase centrale e perno della riflessione proposta dal P. Lanzetta con il quale concordo profondamente: "<span><span>Un cattolico non può non essere fedele e ossequioso al Vaticano II</span>, ma non può neppure “credere” nel Vaticano II, come si trattasse di un dogma. "</span>
    Ottimo! E ringrazio MIL per averci proposto questo pezzo di riflessione. I.P.

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  9. Hai ragione e lo dici in modo simpatico.

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  10. <span>Fede perduta,</span>
    <span>Hai ragione e lo dici in modo simpatico.</span>

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  11. sei narcotizzato e no riesci a parlare del CVII in modo obiettivo.
    Per te è un dogma!

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  12. Non è vero che i documenti dwl Vaticano II abbiano un carattere esclusivamente pastorale. Solo la Costituzione Gaudium et spes viene definita così. La Dei verbum e la Lumen gentium sono definite come costituzioni dogmatiche. Quanto all'ermeneutica della continuità mi pare difficile sostenerla, per esempio, sul terreno della libertà religiosa. Qui le posizioni del Concilio e quelle di tutti i papi, da Giovanni XXIII a Benedetto XVI incluso sono assolutamente opposte a quelle, per esempio, di Gregorio XVI e di Pio IX. Chi ha ragione? Secondo me i primi, perché sono stati proprio i cristiani a combattere, fino al martirio, una religione di stato intollerante. Capisco però la crisi di chi pensa che esser cattolici significhi identificarsi con tutte le prese di posizioni antimoderne messe in opera dalle gerarchie ecclesiastiche a partire da Galileo fino alla condanna del metodo storico nella interpretazione della Bibbia (prendo questi due 'fatti' come  esempio del mutamento che si è avuto nell'ultimo cinquantennio. Nessuno oggi sosterrebbe che il sole gira intorno alla terra, e pochi che il Pentateuco è stato scritto, propria manu, da Mosé)

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  13. resto perplessa anch'io anche se so spiegarmi come ciò sia possibile.... ciò che riscontravo solo come una affermazione erronea è quel mettere nel pensiero del Papa una frase non detta, ossia che occorra rileggere Concilio e postcontilio insieme.... no, ripeto, il Papa parla solo del Concilio tentando proprio di rimuovere quella spaccatura creata dal postconcilio formatosi con gli errori e gli abusi....

    qui si spiega un'altro aspetto: il Concilio è stato INNOVATORE, inutile nasconderci dietro un dito... ha apportato NON delle modifiche ma dei NUOVI SVILUPPI alla sua Missione....qui si concentrano le serie discussioni... ;)

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  14. Caro fede perduta...

    1) NON è indispensabile o essenziale conoscere il CV2 per "conservare la Fede Cattolica".... tanto è vero che la stessa Santa Sede che fino a 5 anni imponeva questo riconoscimento al mondo Tradizionalista, oggi ha modificato i toni e il bersaglio...inoltre non è un caso che Benedetto XVI, parlando ai sacerdoti di Bressanone, portò come esempio il padre della Chiesa san Giovanni Nazianzieno il quale, disse il Papa, era contrario a certi Concili, non gli piacevano, non ci volle andare  E NON CI ANDO'... :-D  perchè portare questo esempio se fosse stato indispensabile il Concilio per conservare la fede?
    Perchè, spiega lo stesso Benedetto XVI, questo Concilio NON FU DOGMATICO... non ha detto nulla di nuovo in tema dottrinale, per cui conoscerlo o non conoscerlo non provoca e non può provocare spaccatura nella fede...
    DIVERSO è, attenzione, porsi CONTRO il Concilio ;)
    e se dunque non è necessario conoscerlo per affermare la nostra vera fede, è tuttavia UTILE CONOSCERLO PER VIVERE LA VERA FEDE.... la differenza è sostanziale.... per questo il Papa insiste su questo RIPARTIRE DAL CONCILIO RIMUOVENDO DI FATTO IL POSTCONCILIO....
    Appare tutto confusionario e in fondo lo è.... ma indietro NON si torna, il Papa sta cercando di salvare il salvabile....
    Le INNOVAZIONI portate dal Concilio, legittime in se, devono essere RILETTE ALLA LUCE DELLA CONTINUITA' MISSIONARIA DELLA CHIESA.... se questo, per esempio, è il tempo in cui la Chiesa deve dare spazio al DIALOGO, deve farlo e basta, ma conservando intatta la fede e la Tradizione..... così come quando ci fu un tempo in cui la Chiesa dovette far uso delle CROCIATE....ma anche quel tempo finì, e il Papa di quel tempo lo disse: le Crociate non sono più necessarie....
    c'è un tempo per TUTTO.... e la Chiesa agisce in base ai segni, in base a ciò che ritiene opportuno fare....oggi! Domani ci sarà un tempo per fare altro in modo più specifico....

    2) idem come sopra.... aggiungo solo che se non si obbedisce al Papa e non lo si aiuta per portare avanti la Missione di Pietro, si perde ogni canonizzazione... poi magari si diventa santi lo stesso per aver condotto una vita impeccabile al Cuore di Dio... e di questi Santi ce ne sono MIRIADI che noi non conosceremo mai!
    Non serve certo un Concilio come san Giovanni Nazianzieno ci ha dimostrato, ma non si diventa Santi neppure ostacolando IL PROGRESSO AUTENTICO DELLA CHIESA.... e questo il Padre della Chiesa non l'ha fatto.... :-D

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  15. Sospetto che il Papa si muova con molta cautela perché la Chiesa probabilmente non è mai stata fragile come oggi. Abbiamo comunque fiducia che tutto finirà nel miglior modo possibile.

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  16. Figuriamoci, le professoresse di religione a scuola dicono che Adamo ed Eva sono una leggenda, siamo mesi così insomma.

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  17. Lei dimostra di non conoscere nulla del caso Galileo !

    Si consoli perchè è in grossa compagnia.

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  18. discontinuo....usi la ragione: il Concilio voleva UNA APERTURA e un dialogo.... apertura e dialogo possono essere OBBLIGATE IN UN DOGMA? :-D  ovvio che no!
    la Dei Verbum, è stata AGGIORNATA  DALLA VERBUM DOMINI di Benedetto XVI e che ne è diventata l'autentica interpretazione...
    resta la patata bollente della Lumen Gentium, bollente perchè ancora NON sono stati chiariti i termini della corretta interpretazione e solo oggi si sta correggendo, con Benedetto XVI, l'interpretazione nella discontinuità, IL SINCRETISMO che abbiamo auto e il falso ecumenismo....
    questi NON SONO DOGMI.... e non potrebberlo mai esserlo senza rischiare una rottura con il passato... sono delle APERTURE CHE LA CHIESA ha ritenuto, oggi, necessarie... ma che nel contesto della Tradizione devono trovare LA LORO INTERPRETAZIONE...

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  19. Caro Anselmo, me lo spieghi lei il caso Galileo. Mi farebbe veramente piacere sentirlo da un seguace della tradizione. Quanto ad Adamo e a Eva, non sono solo le professoresse di religione a dire che non si tratta di individui storicamente esistiti, ma ormai quasi tutti gli esegeti: naturalmente rimane ancora qualcuno per cui dalla creazione del mondo non sono passati più di settemila anni, magari credendo che questo faccia parte del depoaitum fidei

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  20. A forza di parlare di progresso si continua ad appiccicare indirettamente alla Chiesa la patacca del vecchiume, come a dire "Occorre aggiornarsi", come se Gesù Cristo non fosse lo stesso ieri, oggi e sempre, come se il Vangelo non fosse eterno, come se la dottrina non fosse immutabile. Il mutare delle circostanze esterne del mondo in cui viviamo non può (non avrebbe dovuto) mutare nella sostanza la Verità e per quanto ci si arrampichi sugli specchi, la continuità non c'è stata, con il CVII c'è stata una frattura dolorosa e profonda, ma Dio che tutto può non la renderà insanabile, anzi, ne trarrà maggior grazia, questo spero.
    Sono d'accordo con Fede Perduta, sembra che tutta la storia della Chiesa (in cui i Concili sono stati 21) sia iniziata con l'ultimo... e siamo ancora dietro a chi spiega il concilio, lo spirito del concilio, la cattiva interpretazione del concilio.... mi vien da pensare che anziché fare chiarezza il CVII abbia seminato dubbio e zizzania...
    Potrebbe esserci chiarezza se qualcuno finalmente anziché cercare sempre nuove interpretazioni di documenti nati vecchi 40 anni fa, perché voluti al passo con i tempi, che cambiano, anzichè con il ritmo della dottrina, che è eterna, dichiarasse che i documenti conciliari, essendo pastorali, non potevano costituire l'alibi di chi vi si è appellato per distruggere la messa, il sacerdozio, la vita spirituale di migliaia di cattolici... ma non credo che i tempi per questo siano maturi... c'è chi lo fa, ma viene perseguitato ... Forse ai nostri figli la situazione sarà più chiara, non ci resta che pregare e sperare che la Chiesa torni ad essere quella di sempre.

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  21. cara fulvia, io penso che i nostri <span>nipoti</span> seppelliranno questo mitico concilio con una planetaria risata.....
    tra cento anni sarà considerato come la corazzata Potemkin di Paolo Villaggio, di sicuro !
     ...ma purtroppo prima di allora tutti i buoni cattolici dovranno assaggiare feroci persecuzioni,da coloro che si fanno  sostenitori e adoratori dell'imperator concilio, che è stato un pretesto per insediare la tirannide modernista,  la quale non si schioderà dai suoi seggi di potere prima di aver inflitto atroci sofferenze spirituali e morali ai fedeli che usano la retta ragione (nonchè il buon senso della Fede) e a tutto il Corpo Mistico.

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  22. Caterina, secondo lei,
    di questo fantastico  "progresso" della Chiesa  fa parte integrante anche il panteon di Assisi, del tutto contrario al Magistero perenne, fin dalla sua ideazione, prosecuzione e ripetizione, in omaggio reverente-replicante a GPII ?

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  23. <span>APERTURE CHE LA CHIESA ha ritenuto, oggi, necessarie.</span>

    ma possibile che sia così difficile capire che proprio quelle APERTURE hanno fatto entrare il fumo di satana che viene dal mondo, a lui soggetto ?
    non vedete che quelle aperture del concilio ci hanno chiuso il Vangelo, che nessuno legge nè applica più nella vita, nè crede più che siano Parola eterna di Dio che si avvera, e lo snobbano ritenendolo superato e "da aggiornare ai tempi" ?

    non vedete che quell'APRIRE è stato come aprire il vaso di pandora di TUTTE LE ERESIE contenute nel modernismo (prima ben arginate e combattute dal GIURAMENTO ANTI-MODERNISTA DEI PAPI)  ...e si è iniziato l'inseguimento del mondo profano e pagano,  con le chimere dialogiche cha hanno inquinato la Fede, impregnandola di spirito secolarizzato e protestantoide , v. movimenti e Messa riformata come "cena"  ...?
    possibile che queste realtà  SOLARI, evidenti anche per un bambino riescano così "invisibili" ai dotti e ai pastori supremi, fin dai promotori, Giovanni 23.mo e Paolo VI, con la loro immensa simpatia e fiducia  nel mondo  ?
    (anzi....man mano che andiamo avanti i Papi non lo vedono più, quel pericolo di fumo che dilaga, ACCECANDO IL GREGGE, infatti affermano da 30 anni che dal concilio non bisogna tornare indietro, ma proseguire  nella <span>stessa direzione, cioè come concilioV2 detta:</span>
    apertura -apertura....tanto larga e APERTA la nuova CHIESA  fino ad abbracciare tutto il mondo, che si salva ormai senza cristianesimo e senza Fede cattolica e senza Sacramenti della Chiesa  ?
    ....e non lo vedete ad Assisi che inizia così, sotto l'egida della Chiesa (che non professerà più il proprio Credo nel Dio trinitario) la grande religione umanitaria senza nome, PROPRIO IN LINEA DIRETTA COL CONCILIO 21.MO  ?

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  24. non vede, Caterina, la spaventosa ignnoranza seminata dal regime modernista, di cui dà ottima prova questo commento di <span>discontinuo,</span> mostrando ben chiaro che al catechismo ormai hanno abolito  le verità fondamentali, rimaneggiando a modo loro bibbia e Vangelo, in senso talvolta luterano-giudaico  e distruggendo la Fede ? non vede che questo sventurato allievo della nuova teologia non crede più al peccato originale e non sa, non capisce neanche  che se il peccato di Adamo ed Eva non c'è stato, crolla tutta la dottrina Cattolica ?
    scusi  discontinuo, ALLORA   GESU' CHE COSA E' VENUTO A FARE, NASCERE PATIRE E MORIRE IN CROCE ?
    per quale scopo Gesù è stato Crocifisso, se non doveva espiare i nostri peccati e riaprirci le porte del Paradiso, CHIUSE DOPO il peccato di Adamo ? 
    così come la Chiesa diceva, che in Gesù è stato crocifisso l'uomo vecchio, nato nel peccato di Addamo e come ripete S. Paolo:
    <p><span>....Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui perché fosse distrutto il corpo del peccato e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto , è ormai libero dal peccato.</span>
    ecco, Caterina, guardi allora i frutti dei nuovi catechismi voluti dal regime modernista:
    hanno abbattuto la Fede cattolica, dalle fondamenta !
    i migliori maestri di questa demolizione sono Kiko e Karmen, ovviamente...e ne conosco di persone di quella setta che non credono al peccato originale, dicendo che è una favoletta, e allora buone parti della Bibbia sono da rileggere secondo versione di KIKO !</p>

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  25. <span>non vede, Caterina, la spaventosa ignoranza seminata dal regime modernista, di cui dà ottima prova questo commento di <span>discontinuo,</span> mostrando ben chiaro che al catechismo ormai hanno abolito  le verità fondamentali, rimaneggiando a modo loro bibbia e Vangelo, in senso talvolta luterano-giudaico  e distruggendo la Fede ?</span>
    non vede che questo sventurato allievo della nuova teologia non crede più al peccato originale e non sa, non capisce neanche  che se il peccato di Adamo ed Eva non c'è stato, crolla tutta la dottrina Cattolica ?  
    scusi  discontinuo, ALLORA   GESU' CHE COSA E' VENUTO A FARE sulla terra, a NASCERE PATIRE E MORIRE IN CROCE ?  
    per quale scopo Gesù è stato Crocifisso, se non doveva espiare i nostri peccati e riaprirci le porte del Paradiso, CHIUSE DOPO il peccato di Adamo ?   
    così come la Chiesa diceva, che in Gesù è stato crocifisso l'uomo vecchio, nato nel peccato di Adamo e come ripete S. Paolo:
    <span>

    <span>....Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui perché fosse distrutto il corpo del peccato e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto , è ormai libero dal peccato.</span>  
    ecco, Caterina, guardi allora i frutti dei nuovi catechismi voluti dal regime modernista:  
    hanno abbattuto la Fede cattolica, dalle fondamenta !  
    i migliori maestri di questa demolizione sono Kiko e Karmen, ovviamente, oltre ai vari Mancuso etc...e ne conosco di persone di quella setta che non credono al peccato originale, dicendo che è una favoletta, e allora buone parti della Bibbia sono da rileggere secondo versione di KIKO !
    </span>

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  26. Questo mitico concilio non potrà essere seppellito, intanto perchè non è mitico e poi perchè sta ancora dispiegando in pieno tutti i suoi effetti.
    A 'pastorale' innovativa, deve sostituirsi - o almeno intanto affiancarsi - una 'pastorale' retta, fondata sulla Fede Apostolica. Se questo non succederà, la china sarà inesorabile.

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  27. Caro regime, lo sventurato allievo della teologia modernista voleva solo notare che ormai nessuno o quasi dei credenti crede che il racconto del Genesi sia da prendere alla lettera (Eva che mangia la mela, i due progenitori che erano nudi e poi si sono cuciti dei perizomi con le foglie), così come nessuno o quasi crede che il mondo abbia solo qualche migliaio di anni, come risulterebbe da una cronologia biblica presa alla lettera. Il tema del peccato originale è un'altra cosa
    PS vorrei avvertirla che l'interpretazione della morte di Cristo come soddisfazione vicaria non è più antica di Sant'Anselmo di Aosta; che altre interpretazioni ci sono state e potrebbero ancora esserci

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  28. E il Vangelo e S. Paolo dove li mettiamo?

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  29. Mettendo tra parentesi la cronologia biblica, a proposito del peccato originale di Cristo Signore e della sua morte espiatrice, il Vangelo e S. Paolo dove li mettiamo?

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  30. <span>Mettendo tra parentesi la cronologia biblica; a proposito del peccato originale,  di Cristo Signore e della sua morte espiatrice, il Vangelo e S. Paolo dove li mettiamo?</span>

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  31. Simon de Cyrène14 ottobre 2011 21:48

    Perchè sempre e solo l'offesa esce dalla bocca di questi eccitati di servizio (sempre gli stessi uno o due)?
    Perchè trattare il P. Lanzetta di narcotizzato? 
    Perchè dire che ha trattato il Sacro Santo Concilio Ecumenico Vaticano II di dogma mentre ha scritto che non ne era uno?
    Pregate e lodate il Signore per tutte le grazie con cui ha adornato la Sua Chiesa, non ultimo l'ultimo Concilio. 
    Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

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  32. ma lei mi vuol raccontare una buona volta un  solo frutto buono del mitico concilio21.mo ?
    sarebbe mica  per caso l'apostasia di Assisi1-2-3   ?
    quello che Caterina chiama,  con favolosa apologia, NUOVA MISSIONE DELLA CHIESA ?

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  33. Luis Moscardò14 ottobre 2011 22:12

    E' di oggi un articolo di un penosissimo Melloni che vorrebbe rispondere al padre Lanzetta (Corriere della Sera inserto fiorentino di oggi 14/10, se volete lo scannerizzo, ma non vale la pena).
    Sciorina le solite  definizioni schiumose di rabbia, cercando però di darsi un tono di superiorità ma riuscendo maldestramente ad apparire come un borgataro arricchito in smoking che non riesce ad abbottonare. Dice le solite cose come un disco rotto, sfidando l'evidenza dei fatti, inneggiando alla nuova pentecoste conciliare (aspetta e spera!). Spassosissimo quando dice con domanda retorica che dall'ambiente tradizionale non potrà mai arrivare niente di nuovo a proposito del Concilio Vaticano II! Qui la mala cialtroneria è veramente apicale. Ci definisce una minoranza che sembra far la voce grossa sul web ma in realtà poco numerosa... sì sì Melloni, faresti quasi tenerezza quanto un vecchio secchio bucato su un pozzo ormai secco, ma la tua mala fede e la spocchiosa vacua supponenza ci toglie quest'umano moto dell'animo. In sostanza sei come una vignettina di cronaca sul giornale locale: ci si fa un po' sorridere ma poi si parla d'altro!

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  34. Profeti di sventure...14 ottobre 2011 22:18

    Simon il tuo è il tono canzonatorio tipico di chi usa delle cose in cui non crede per provocare gli altri, come il bambino che alza la mano in classe e fa continuamente la spia contro i suoi compagni vantando una finta morale e un finto interesse che non ha. Non ti è rimasto niente di sacro.

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  35. .... E dopo aver visti i risultati non può che far calare un fedele ed ossequioso silenzio sul Concilio Vaticano II.

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  36. Su come andarono le caso durante il processo a Galilao, oggi è facilissimo trovare notizie originali e non costruite a Londra o nella DDR; ci vuole solo un po' di buona volontà 

    Su Adamo ed Eva sie io, che lei che tutti gli esegeti dell'universo ( una intera categoria tirata genericamente dalla propria parte è un ottimo "metodo scientifico") avremo le prove certe solo dopo morti.
    Dobbiamo farcene una ragione e attivare umilmente la virtù della Fede.

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  37. Sì infatti gli esegeti avvantaggiati dai prodigi della scienza che ha messo a loro disposizioen la macchina del tempo per bel viaggietto a ritroso nella storiadi 7000 anni hanno avuto modo di appurare personalmente che non è mai esistita una coppia umana recante i nomi di Adamo ed Eva. Lo stesso viaggio lo ha fatto il card. Ravasi, un po' più breve di appena 2000 anni, ed ha avuto modo di verificare che il cugino di Gesù, Lazzaro, non è mai risuscitato. A breve ci sarà una riunione della CEI per modificare il vangelo di Giovanni su quel particolare inesatto.

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  38. Già Gesù è venuto a fare una simpatica passeggiata sulla terra per conoscere meglio le sue creature ed invitarle all'amore universale i cui effetti sono stati compresi, purtroppo, quasi 2000 anni dopo, particolarmente a Woodstock e successivamente ad Assisi. Ha avuto l'incidente della Croce, ma frotunatamente il suo messaggio era ormai lanciato ed oggi ha convertito il mondo intero tanto che sembra oramai di essere vicino al punto omega.

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  39. Mi scusi ma non è possibile affrontare con poche righe il Caso Galileo. 
    Dico solo che oggi è facilissimo trovare notizie originali e non costruite a Londra o nella ex DDR; con un po' di buona volontà non avrà problemi.

    Circa Adamo ed Eva ho paura invece che sia io che lei, insieme a tutti gli esegeti dell'universo, potremo vedere la "pistola fumante" solo a morte avvenuta.

    In questi casi di abnorme trascendenza nonposso che attivare umilmente la virtù della Fede.

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  40. Luis Moscardò15 ottobre 2011 00:04

    Concilio obiettivamente "confuso" e dunque mitizzato passerà alla storia come il più grosso abbaglio della storia della Chiesa, questo è sicuro: sta nei fatti; se si è onesti non lo si può negare. Gli effetti che ancora produce sono dolorosi come l'espulsione di calcoli. Prima o poi i calcoli finiranno, si rimmarrà sfiniti ma liberi e felici.

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  41. I martiri non hanno dato il loro sangue contro la religione di stato, per la libertà religiosa e di coscienza, altrimenti avrebbero continuato a morire anche sotto Teodosio, ma semplicemente perché non potevano che adorare l'unico vero Dio.

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  42. caro regime.... se la Chiesa ritiene OGGI che sia importante fare un uncontro con le cosiddette "altre religioni", io le credo...
    in ogni epoca storica la Chiesa ha fatto emergere qualcosa che ritenesse utile nel suo specifico tempo: le Crociate, l'Inquisizione, le varie Riforme, il Concilio di Trento senza dimenticare quelli altrettanto difficili come i vari Lateranensi e quello di Firenze...
    il problema non sta in Assisi uno, due, 10, o 20... ma nei suoi contenuti!!
    Ratzinger nel primo Assisi NON ci andò, ma andò a quello del 2002 che fu già leggermente diverso dal primo.... invitato nel 2008 NON CI ANDO' da Papa, ma oggi ci vuole andare e solo dopo aver visto e letto cosa dirà, ne potremo discutere....
    Io personalmente NON sono contenta di Assisi, in tutti i sensi.... ma questa è la mia opinione!

    ma possiamo davvero essere certi che Dio, PER L'OGGI, non l'abbia messa nella sua agenda magari proprio con Benedetto XVI che fra i cardinali, e pure Prefetto per la Fede, in quel primo Assisi ebbe il coraggio di non andare?? :-D  questo è il punto!
    e a questo non so rispondere!

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  43. :) ....lo Stato, per santa Caterina da Siena, non è al di fuori del progetto di Dio e non è la Chiesa, ma Dio stesso ha separato i due poteri perchè l'uno, lo Stato, potesse servire l'altro, la Chiesa e la sua missione nel mondo, e a sua volta la Chiesa potesse servire Cesare VIVENDO NEL MONDO LA SUA MISSIONE! questo spiega santa Caterina...

    In una chiara simbologia Caterina chiarisce in modo semplice lo svilupparsi delle due autorità distinte ma che devono collaborare insieme per la Pace di Cristo, la cui Dottrina della Chiesa, però, è al di sopra di ogni legge umana: lo Stato è "Cesare" la cui autorità gli viene da Dio, la Chiesa è Cristo stesso che non è nemico di Cesare, a meno che, Cesare, non si ponga contro la "dolce Sposa di Cristo"...
    la Chiesa dal canto suo, speiga la Santa, Dottore della Chiesa, con il Papa, deve facilitare il compito di Cesare e mettergli a disposizione ogni strumento in suo possesso; l'unica autentica "democrazia" che la Santa senese riconosce è la libertà di Cristo di poter agire nel mondo attraverso i suoi ministri per il bene delle Anime, tutto il resto è "schiavitù"!
    Questo "estremismo" di Caterina che è L'AUTENTICA APERTURA DELLA CHIESA AL MONDO non può spaventarci né essere letto in chiave negativa, nè può essere frainteso, infatti, il compito del vero cattolico è quello di lavorare e vivere nel mondo per mettere in pratica le promesse battesimali con tutto quel che ne consegue, e "siamo nel mondo" per conoscere il nostro Creatore, tutto il resto è contorno!

    Il problema NON è l'apertura.... ma il chi è entrato e il chi è uscito...E I PASTORI CHE DORMIVANO o peggio, FACEVANO ENTRARE ED USCIRE a proprio tornaconto.... ma non per questo la Chiesa poteva tenere le porte e le finestre sbarrate... :-D

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  44. caro discontinuo.... (e regime)
    ai tempi di santa Caterina da Siena viveva nella Chiesa un bel caos e un grave scisma....
    c'era chi appoggiava Urbano e chi Clemente... e se è vero che non vi furono gravi errori dottrinali, il caos portò alla canfusione e perfino all'anarchia catechetica come dimostrerà e denuncerà la Santa attraverso il suo Epistolario....

    ad un tratto anche la senese Caterina avverte questo caos, lei, OBBEDIENTE PER ECCELLENZA, viene avvisata dal Signore  DI NON SEGUIRE QUALUNQUE PRETE CHE GLI AVESSE PARLATO DI DOTTRINA... ma di affidarsi solo ed esclusivamente a quei Ministri che avessero DIMOSTRATO UNA CONTINUITA' CON LA DOTTRINA DEI SOMMI PONTEFICI....invitandola così ad ascoltare direttamente la Provvidenza che la istruiva e i Confessori che le mandava, e  al tempo stesso il Signore la perfezionava NEL DISCERNIMENTO e santa Caterina, comprendendo l'enorme grazia che aveva ricevuto, chiede al Signore di AIUTARE ANCHE IL POPOLO, IL PICCOLO GREGGE affinchè non venisse contaminato dall'errore....

    Gesù le farà intendere che il PICCOLO GREGGE sarebbe rimasto sotto la sua protezione, grazie alla preghiera e ai sacrifici dei Santi.... e avrebbe protetto dall'errore chi, volendo far parte del Piccolo Gregge, si sarebbe attenuto, CON DOCILITA', alla fedeltà al Papa ed alla TRADIZIONE DELLA CHIESA NELLA COMUNIONE DEI SANTI....

    in tal modo, spiega santa Caterina in altre lettere e nel Dialogo, NESSUNO DEL PICCOLO GREGGE PUO' DIRE CHE LA CHIESA HA MENTITO O HA MODIFICATO LA DOTTRINA, a meno che, chi lo dice, non si sia egli stesso staccato dalla Chiesa.... mentre AMMONISCE E DENUNCIA I PRELATI, CARDINALI E VESCOVI che, sfruttando la loro posizione nella Chiesa, SCRIVONO DOTTRINE PERVERSE E NON VERE, DISSOCIANDOSI DALL'INTERPRETAZIONE DELLA CHIESA ingannando il piccolo gregge... di questi, ammonisce la Santa, se non si convertiranno, rischeranno di fare una pessima fine.... ;)

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  45. In effetti, dopo aver seguito per circa un anno questo blog, ed altri, mi sono anch'io fatto l'dea che i suoi frequentatori abituali non siano più dei venticinque lettori di manzoniana memoria e che la percentuale più ampia di interventi riguardi sì e no quattro o cinque persone. E' un'impressione che, se avrò tempo, cercherò di rendere statisticamente visibile

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  46. Luis Moscardò15 ottobre 2011 11:58

    Discontinuo, le impressioni son sempre fallaci e renderle statisticamente visibili è facile come mordersi un gomito: auguri! E soprattutto buon divertimento!

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  47. Ecco, bravo Discontinuo, allora puoi anche cambiare canale e a andare a discutere dei meravigliosi frutti del Concilio con i 4 gatti che frequentano www.vivailconcilio.it. Così ci sta anche che tu ci faccia una bella partitina a scopa. Non c'è niente di meglio che prendersi una bella soddisfazione vicaria virtuale tra sodali.

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  48. Ma caro labronicus, io non ho affatto bisogno di canali 'conciliari': la stragrande maggioranza della Chiesa, vescovi, parroci, fedeli è  già in sé conciliare, e non penso che saranno i 25 (oppure 50, e va là, anche 500) frequentatori dei blog anticonciliari a cambiare le cose. Comunque penso che nella Chiesa ci sarebbe posto anche per loro, se non pensassero che tutti gli altri sono eretici

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  49. Discontinuo: Galileo non è mai stato condannato (breve confino nella sua villa e preghiere quotidiane, peraltro recitate dalla figlia suora) per aver affermato che la terra gira attorno al sole: questa è la intellettualmente miserabile, semplicistica e comunque menzognera versione dei laicisti, così come è inventata la famosa frase "eppur si muove". Il problema è che molti cattolici sono così ingenui o ignoranti da crederci... Le consiglio la lettura de Il caso Galileo, di Rino Cammilleri, i Quaderni del Timone, ( www.iltimone.org ). Nè Rino Cammilleri, nè la rivista "il Timone" sono, tra l'altro, tradizionalisti (al massimo vagamente, ma molto vagamente, "conservatori"). Poi ne riparliamo. Comunque, è interessante l'osservazione di alcuni studiosi che sottolineavano come le ragioni dell' "oscurantista" San Roberto Bellarmino, che gestì il caso con la conseguente, lievissima condanna (che era teologicamente e canonicamente più che giustificata) fossero anticipatrici delle tesi, ormai accettate e vigenti in epistemologia, di Karl Popper.

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  50. <span>Discontinuo: Galileo non è mai stato condannato (breve confino nella sua villa e preghiere quotidiane, peraltro recitate dalla figlia suora) per aver affermato che la terra gira attorno al sole: questa è la intellettualmente miserabile, semplicistica e comunque menzognera versione dei laicisti, così come è inventata la famosa frase "eppur si muove". Il problema è che molti cattolici sono così ingenui o ignoranti da crederci... Le consiglio la lettura de Il caso Galileo, di Rino Cammilleri, i Quaderni del Timone, (<span>www.iltimone.org</span>). Nè Rino Cammilleri, nè la rivista "il Timone" sono, tra l'altro, tradizionalisti (al massimo vagamente, ma molto vagamente, "conservatori"). Poi ne riparliamo. Comunque, è interessante l'osservazione di alcuni studiosi che sottolineavano come le ragioni dell' "oscurantista" San Roberto Bellarmino, che gestì il caso con la conseguente, lievissima condanna (che era teologicamente e canonicamente più che giustificata) fossero anticipatrici delle tesi, ormai accettate e vigenti in epistemologia, di Karl Popper.</span>

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  51. Discontinuo: sul cosiddetto "caso Galileo" le ho già risposto sopra.

    RispondiElimina
  52. Discontinuo: solo oggi, al momento in cui scrivo, 1.025 visitatori. Ad oggi, 2.173.330 visitatori. Eh sì, proprio i venticinque elettori di manzoniana memoria....Ecco, ci renda statisticamente visibile la sua impressione, siamo tutti molto interessati.

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  53. Simon de Cyrène15 ottobre 2011 19:24

    Ringrazio la Redazione per aver cancellato il post offensivo inverso P. Lanzetta. I.P.

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  54. Redazione di Messainlatino.it15 ottobre 2011 20:43

    È un fatto assodato che, in tutti i luoghi di discussione presenti in Internet, la stragrande maggioranza degli interventi sono firmati da un numero molto ristretto di utenti; la maggior parte di questi, anche visitatori abituali, interviene punto o poco pur leggendo ciò che viene scritto (in gergo, lurking o "lurkare").

    FZ

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  55. Io non penso che "tutti gli altri sono eretici". Io, sulla base di quello che lei  ha scritto sopra contro la Tradizione ("non sarà allora la tradizione a dover essere rivista criticamente alla luce del concilio?"), penso che lei sia eretico. E' un po' diverso.

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  56. Caro silente,

    che lei pensi che io sia eretico mi lascia del tutto indifferente. E' un suo parere personale privo di qualunque autorità. Le faccio peraltro notare che io avevo scritto 'tradizione' con la minuscola: ci sono state tante tradizioni che i concilii (non ultimo quello di Trento), hanno non solo rivisto criticamente, ma addirittura spazzato via. La dottrina che negava la libertà religiosa e sosteneva la punibilità dell'eretico da parte del potere civile, rispetto al Vaticano II, è una di queste.

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  57. Il suo ricorrere alla distinzione tra maiuscole e minuscole è capzioso e ridicolo. Rimane il fatto che la Tradizione è Rivelazione, e chi mette in dubbio tale Verità è eretico. Poi veda lei se riferirsi alla tradizione con la maiuscola o con la minuscola. Riguardo alla cosiddetta "libertà religiosa" le ricordo che: a) tale perverso concetto è stato fermamente condannato, dogmaticamente, dal Quanta Cura-Sillabo; b) i documenti conciliari da lei citati non hanno tale valore dogmatico, se non per ciò che di dogmatico era stato precedentemente pronunciato; c) nella Chiesa, grazie a Dio, non vale comunque il principio storicistico per cui "ciò che è stato detto dopo è più vero di ciò che è stato detto prima"; d) il principio della "libertà religiosa", il cui portato relativistico è ben evidente a tutti, è in oggettivo conflitto, sia sul piano dell'ortodossia, sia su quello dell'ortoprassi, con l'assunto che la salvezza delle anime è la legge suprema della Chiesa.

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  58. Le cose cambieranno e stanno già cambiando non per il nostro numero ma perché la Provvidenza, dopo avervi dato la possibilità di dimostrare a voi stesse dove conducono le vostre teologie di novatori archeologistici e a cosa hanno ridotto il Corpo mistico di Cristo, ha deciso che di averne abbastanza. Avete avuto cinquant'anni di tempo nel corso dei quali avete potuto disporre di un potere assoluto e il risultato è il crollo del cattolicesimo, della fede e della morale. Meno corretto sarebbe parlare di crollo di vocazioni: il niente non porta niente e infatti le "vostre" vocazioni languono; invece laddove si è mantenuto il rispetto della Tradizione, dalla liturgia della sana dottrina, pur in mezzo a mille e mille difficoltà, le vocazioni fioriscono numerose. E questo a me sembra un vero  giudizio di Dio.

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  59. Il potere civile, per vostra fortuna, non è più cattolico. E chi dovrebbe punire?
    Comunque pur nella sua complessità la DH afferma che:"... lascia intatta la dottrina tradizioanle cattolica sul dovere morale dei singoli ed elle società verso la vera religione e l'unica Chiesa di Cristo". Si partisse almeno da questo punto.

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  60. Dalle tue parole la conferma della tua eresia: non esiste una CHIESA CONCILIARE esiste solo UNA CHIESA CATTOLICA. Discontinuo: la discontinuità riferita al concilio è un eresia anche per il papa.

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  61. Mi sa che Discontinuo ha studiato il caso Galileo leggendo Berthold Brecht e magari facendoci sopra un bel musical parrocchiale.

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  62. Davvero? Quindi Benedetto XVI è eretico

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  63. Ma, Discontinuo, o non eri tanto conciliare?

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  64. Sarà che leggete male il Concilio e il magistero?

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