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giovedì 28 luglio 2011

Ordinazioni diaconali a Le Barroux













[Come abbiamo accennato nel precedente articolo, lo scorso 22 luglio 2011, presso l'abbazia benedettina Sainte-Madeleine di Le Barroux, S.E. mons. Marc Aillet, vescovo di Bayonne, Lescar e Oloron, ha conferito l'ordinazione diaconale a due monaci, nel corso della Messa pontificale nella solennità di santa Maddalena, patrona del monastero, alla presenza di S.E. mons. Paul-Marie Guillaume, vescovo emerito di Saint-Dié. Riportiamo alcune fotografie del rito, scattate da Olivier Figueras, e che sono state anticipate dal sito New Liturgical Movement]



64 commenti:

  1. ECCOLA LA VERA NOBILIS SIMPLICITAS!!!

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  2. Un vescovo francese che compare sul sito della sua diocesi rigorosamente in clergyman, talare o con mitria pastorale e croce pettorale ... Sembra s suo agio tra questi monaci amanti della tradizione.

    La redazione di Messainlatino ha qualche informazione in piu' su di lui?

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  3. Simon de Cyrène28 luglio 2011 14:19

    Mgr Marc Aillet, vescovo di Bayonne da tre anni, precedentemente seminario e sacerdozio nella Communauté Saint Martin, ha già riaperto il seminario nella sua diocesi da un paio di anni: un vescovo cattollico alla dottrina esemplare e attivo nella riforma liturgica secondo S.S. Benedetto XVI. Un grande vescovo, semplicemente. I.P.

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  4. Andrea Carradori28 luglio 2011 15:24

    A me piacciono anche i paramenti : casula ( nella forma della vera casula ) le dalmatiche ...
    Qualcuno sa dirmi come si chiama la ditta francese che produce questi bei paramenti ?

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  5. Ospite di passaggio28 luglio 2011 15:26

    Io ho trovato questo sito (mi scuso nel caso indicassi qualcosa già postato da altri):
    http://missatridentinaemportugal.blogspot.com/2011/03/la-liturgia-ferita-de-mons-marc-aillet.html
    E il bello è che Aillet è pure 'giovane', essendo del 1957, quindi non si può parlare del classico 'vecchietto nostalgico e reazionario'.

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  6. Non vorrei sbagliare ma mi sembra che il complesso del Barroux si produca da sè i paramenti... non so se le monache o gli stessi monaci.

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  7. <span>alle 16.40 preghiera ecumenica comune  organizzata dal gruppo ecumenico « Côte Basque »  
    Il tutto per coronare degnamente l'anniversario "50 anni di speranza ecumenica" (manca il pezzo:  ...e risultati  sempre più distatrosi)</span>

    speranza ecumenica ???!!?? boh, sarà una nuova virtu' teologale?
    <span>
     
    notare che il programma diceva:
     
    10h00 ACCUEIL ET CONFÉRENCES. Les Conférenciers, témoins et acteurs du mouvement oecuménique dans leur Église,  
    donneront un éclairage théologique sur l’oecuménisme demain.  
    12h15 ...</span>

    I tre conferenzieri ( TUTTI E TRE INSIEME) daranno ai presenti spiegazioni teologiche sull'ecumenismo di domani... anvedicherrobba!

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  8. Lo splendore e la semplicità della liturgia monastica secondo la Regola...semplicemente "celeste" e "angelica"!Ecco cosa ha significato applicare bene il decreto <span>Perfectae caritatis</span>, che  invitava al ritorno alle fonti originarie per un rinnovamento della vita consacrata negli ordini religiosi,così come hanno fatto i Francescani dell'Immacolata!
    Per chi sa tradurre il francese &/o lo psagnolo:
    <span><span>http://it.gloria.tv/?media=84111 (copiare e incollare il collegamento)</span></span>
    <span><span></span></span>
    <span><span>E' un po lungo ma vale veramente la pena di guardarlo...</span></span>

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  9. <span>Un fior di Vescovo ! E con tanto di pollice verde ! E' vero che é uno dei migliori francesi ma é comunque molto lontano dall'ortodossia di SPioX... ovviamente  
     
    http://www.diocese-bayonne.org/spip.php?article2401  
     
    Sabato 30 aprile 2011 organizzava nella sua diocesi la Giornata Ecumenica Regionale al monastero di Belloc. Eccone il programma http://www.diocese-bayonne.org/IMG/pdf/Affiche-Belloc_2011.pdf  
     
    Il tema dato ai conferenzieri voleva essre un'apertura al futuro:  
    1) come vedete l'ecumenismo di domani, quali piste e quali prospettive per  ognuna delle tre Chiese ?  
    2) come possiamo vivere insieme l'urgenza dell'unità voluta da Cristo ?  
     
    Per sottolineare meglio l'impegno ecumenico delle tre chiese alle 12h30, Mgr Marc Aillet ha piantato un Olivo vicino al magnifico cedro che Mgr Molères pianto 25 anni orsono.  
     
    Nel pomeriggio i partecipanti hanno posto domande ai 3 conferenzieri sul tema cosa sarebbe l'ecumenismo senza preghiera COMUNE, dato i propri suggerimenti, manifestato le proprie aspettative.</span>

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  10. Non è certo un giudizio di valore - sarebbe anzi sballatissimo se lo fosse - ma trovo più vicino alla mia sensibilità il gusto neo medioevale di Le Barroux che quello neo barocco di Gricigliano.
    Tuttavia, per quanto difficile da raggiungere, il mio ideale sarebbe un'arte sacra (che si esprime anche nei paramenti e nelle suppellettili) aperta agli stilemi ed ai materiali acquisiti dalla modernità, però entro forme che non rinnegano l'eredità dalla tradizione.

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  11. <span>i partecipanti erano la Diocesi, la Chiesa Ortodossa e la Chiesa Evangelica Libera (un ramo dei protestanti) di Bordeaux  
    che si preghi con gli ortodossi ... passi, ma come si fa a valorizzare la preghiera comune con chi nega la presenza reale ? 'ndo sta qui la continuità ?</span>

    Quando i missionari andarono in Messico verso il 1500 più di 8 milioni di indios si convertirono in pochi decenni al Cristianesimo, passando da orribili sacrifici umani a porgere l'altra guancia.
    La Chiesa ha avuto dei successi ecumenici STREPITOSI nel passato (l'opera di S.Francesco Saverio che converti quasi da solo un continente...)
    Purtroppo funziona solo quando essa afferma integralmente la verità, con carità ma senza sconti...

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  12. A me gricigliano piace tantissimo. Non possiamo privare certo il cattolicesimo della sua componente barocca!

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  13. <span><span><span>pur capendo la sua premessa se vuole le parlo di certi scantinati con finestre alte 48cm dove la fsspx é costretta a celebrare il santo sacrificio...     
    almeno non abbiamo il problema di scegleire tra barocco e medievale. noi possiamo scegliere tra capannone e seminterrato. </span>    
    <span>spesso da certi angoli non si vede il celebrante perché l'edificio é a L, a T, a Z</span> </span>  
    <span>é scandaloso ma se Dio ci va tutte le domeniche allora ci andiamo anche noi... mica possiamo lasciarlo solo.
    </span></span>

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  14. Monsignor Aillet è uno di quei vescovi che io chiamo "multi-opzioni", un vescovo che passa, senza problemi apparenti, dalla Messa NOM alla Messa Antica e in seguito al "rito" neocatecumenale.
    Membro della Communauté Saint Martin, al momento della sua nomina a vescovo era reduce da 3 anni passati nel cammino neocatecumenale, è anche uno di quei vescovi che vanno in Galilea per ricevere la "parola" di Kiko Arguello che recentemente ha detto che il suo cammino è stato missionato da Dio per dare una parola anche ai ai vescovi (!)  e perchè si priverebbe di dire delle enormità simili dal momento che i vescovi, anche quelli che sono considerati più vicini alla Tradizione e alla Sacra Liturgia Antica, rispondono ai suoi inviti, non solo lo ascoltano ma importano le sue teorie e le sue prassi nelle loro diocesi?

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  15. Leggo:

    "Senza negare i frutti autentici della riforma liturgica, si può dire tuttavia che la liturgia è stata ferita da ciò che Giovanni Paolo II ha definito “pratiche non accettabili” (Ecclesia de Eucharistia, n. 10) e Benedetto XVI ha denunciato come “deformazioni al limite del sopportabile” (Lettera ai vescovi in occasione della pubblicazione del motu proprio Summorum Pontificum). Così è stata ferita anche l’identità della Chiesa e del sacerdote."


    Eppure Mons. Aillet non ha problemi a celebrare il "rito"neocat che ha sconvolto la Liturgia e devastato lo spazio sacro, non ha problemi a legittimare la disobbedienza dell`iniziatore del cnc che ha rifiutato di modificare il suo "rito" secondo le decisioni di Benedetto XVI perchè adottare la Liturgia cattolica sarebbe una catastrofe per le sue comunità, per la catechesi che porta in avanti nelle sue comunità (ipse dixit).

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  16. Una piccola stonatura (a volerla cercare): la mitria. Non c'entra con tutto il resto (sfondi e colori).

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  17. ....... DOLO DALLE FOTO SI COGLIE LA SACRALITA' A DIFFERENZA DELLA SCIATTERIA DELLE LITURGIE DI OGGI........... 

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  18. Alpium Pastor Quidam29 luglio 2011 09:41

    Molti paramenti di Le Barroux sono confezionati dalle monache benedettine di Rosano vicino a Pontassieve in provincia di Firenze.
    Me lo hanno detto loro stesse.

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  19. Simon de Cyrène29 luglio 2011 10:09

    <span><span>Se un Vescovo, successore legittimo degli Apostoli e in unione con il Papa, quindi membro della Chiesa Docente celebra il "rito" neocat, vuol dire che questi è valido e legittimo.    
    Non si può proprio mettere sulla stessa bilancia quel che dice e fa un tale Vescovo e lo sputazzare concitato di chi consiglia scismaticamente che è meglio restare a casa recitando il rosario che obbedire al comandamento della Chiesa del precetto domincale (vedasi la macchietta hpoirot quando fa da pappagallo allo scomunicato lefebvre su questo soggetto nel thread precedente) o che passa tempo a sporcare quanto si può il Colleggio Apostolico!    
    Il suo odio della Chiesa di Cristo e la sua continua ricerca al solo sporcarLa, cara Luisa, è talmente villano che vien da piangere: si confessi più sovente e presso sacerdoti che possono darle un'assoluzione valida e non dimentichi di spiegare in dettaglio tutti i pettegolezzi e le cattiverie e il fango che lei getta sulla Chiesa, il Suo Magistero, chi La rappresenta a tutti i livelli: la congiuro, cara Luisa!    
    E si legga per favore quest'eccellente predica di un sacerdote della FSSPX:</span>  
    <span>http://laportelatine.org/archives/editos/2011/1107Andre.php    
    Ubi Petrus, Ibi Ecclesia, cara Amica. I.P.</span></span>

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  20. <span></span><span>Lei che ama così sovente martellare Ubi Petrus Ibi Ecclesia, svilendolo con l`odio e il veleno che semina su questo blog, cosiccome svilisce il nick che si è scelto, come mai sorvola e ignora la vergognosa battaglia che Kiko Arguello ha combattuto per rifiutare la Liturgia cattolica, disobbedendo a Benedetto XVI?  
    Il "rito" che mons. Aillet, e altri con lui, ha accettato e accetta di celebrare, senza nulla modificare, di ciò che palesamente non è cattolico, è lo stesso "rito" che Benedetto XVI ha voluto modificare, e se Benedetto XVI ha deciso quelle modifiche, confermate da lui stesso a voce nel gennaio 2006, una ragione c`è, ma vedo che per lei la disobbedienza al Papa dei neocat, e di chi legittima questa disobbedienza, diventano insignificanti, anzi a sua volta ignora le decisioni del Papa, mandando a  farsi benedire l`Ubi Petrus Ibi Ecclesia.  
    Patetico.  </span>

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  21. Sorvolo sui suoi soliti insulti, che non le fanno onore, che la dicono lunga sui sentimenti che la animano, son solo dei nuovi schizzi del troppo pieno di odio che la abita.

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  22. Con la Chiesa dei doveri si catechizzano popolazioni di poca alfabetizzazione.
    Poi la cultura si alza e la fede pretende di più, ma non perché non è più fede, ma perché intravede percorsi che prima le erano completamente oscuri.
    In una metafora: il vestito della prima comunione di solito non va più bene all'adulto.
    Sono stato in missione in Perù, diciamo che ho vissuto/visto la loro fede. Ad esempio spesso è una fede che spesso sconfina in una idolatria verso Maria, quasi divinizzata. Non ci sono problemi teologici al riguardo perché è chiaro che loro non se li pongono nemmeno. Loro pregano lei sola e i vescovi giustificano teologicamente.Ma sto divangando, chiedo venia.

    Non è insomma questione di fare sconti teologici in un luogo dove tutto (tutto, morte compresa) viene vissuto in modo diverso, è questione di comprendere che il Vangelo spesso è più grande della tradizione filosofica occidentale con il quale di solito noi lo interpretiamo.
    E' solo questione di capire se vogliamo catechizzare o colonizzare.

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  23. <span>Ahi ahi ahi ahi mi sa che qui sono d'accordo con Simon, une fois n'est pas coutume...  
     
    <span><span><span>Se un Vescovo, successore legittimo degli Apostoli in unione con il Papa celebra il "rito" neocat i cattolici NON POSSONO SCEGLIERE CON LA LORO TESTOLINA DI NON ANDARCI</span></span></span>  
     
    Mi sento di dare ragione a Simon perché  sta diceno (a modo suo) che le sole posizioni coerenti sono quella del Vaticano (da prendere pero' nella sua integralità, senza preferenze personali) e quella della fsspx. Avevo già posto la domanda ai bloggers e alla redazione ma non credo aver avuto risposta.  
     
    Allora riformulo:  Se domani il papa, il vostro vescovo o parroco vi chedesse di assistere regolarmente alle messe di kiko e di educare la vostra famiglia nel movimento NEOCAT, cosa fareste ?????  
     
    Ve lo dico io l'80% dei bloggers "disubbidireebbe" come fa già oggi la fsspx semplicemetne perché anticipa il problema applicando il principio di non contraddizione...  
     
    Ricordo che KIKO ha rivcevuto da Roma un riconoscimento honoris causa nell'evangelizazione delle famiglie. Per il Vaticano KIKO é il miglior modo di educre la vostra famiglia al Vangelo !  
    Andateci tutti domenica prossima. Chi non ci va applica lo stesso ragionamen,to dellafsspx: c'é uno stato di necessità nella Chiesa e non posso seguire TUTTO CIO' che il papa mi chiede di fare se voglio conservare la FEDE.</span>

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  24. Le fonti originarie fino a che data? Perché a tornare alle origini si arriva all'essentia cristiana che non ha alcun dogma cattolico...

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  25. <span><span><span><span>Il Santo Padre é tenuto a dirci chiaramente cosa é cattolico e cosa non lo é.  Deve per forza  essere chiaro. Se il rito NEOCAT non é cattolico va vietato, se é cattolico va accettato DA TUTTI senza condizioni. Anche se noi che stiamo su MiL auspichiamo maggior chiarezza ha ragione Simon: la situazione é già chiara. Quel rito é VALIDO e CATTOLICO poiché il papa accetta che si celebri nelle parrocchie.</span>      
         
    Anzi andrei oltre: quel rito é PIU VALIDO (per assolvere il precetto domenicale) di una messa della fsspx sulla quale pende la condizione di assistervi con un certo spirito e quindi un dubbio almeno potenziale ...  non mi risulta che vi siano condizioni particolari che possano sospendere la validità di una messa NEOCAT. Qualunque cosa il kiko-prete si inventi qualla mattina... la messa é valida. Amen.
    </span></span></span>

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  26. Purtroppo hpoirot, tante sono le cose che ci sfuggono, per quel che riguarda quel "rito" che il signor Arguello ha inventato 40 anni fa, riuscendo nell`exploit di massacrare perfino il NOM che già così tanto si era allontanato dalla costituzione conciliare sulla Liturgia, una cosa è certa e cioè che Benedetto XVI ha impartito delle norme ai neocat per modificare quel "rito", norme combattute vergognosamente con l`aiuto di Mons. Filoni e il card. Rylko,  quelle norme aspettano ancora di essere attualizzate, un tipico esempio di INSUBORDINAZIONE, legittimata da tutti coloro che celebrano, ieri come oggi, con quella prassi "liturgica".
    Ma che cosa vuole che faccia il Papa, che dica :i miei più stretti collaboratori, in cui ho fiducia, mi hanno tradito? Che riconosca la ribellione in seno alla sua Curia? Lo ha forse fatto quando misteriosamente, alla vigilia della fine dell`Anno sacerdotale, quando tutto era previsto in questo senso, il Santo Curato d `Ars NON è stato proclamato protettore di tutti i sacerdoti?
    Il Papa accoglie, fa fiducia, imparte norme e fa dei richiami, purtroppo , è vero, non ci resta, con amarezza e sconcerto, che osservare che quando le sue norme sono disattese niente viene a perturbare in seguito il sonno tranquillo di chi gli disobebdisce  con il sorriso stampato sulle labbra e dichiarandosi obbedienti!

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  27. <span><span><span>Lontana le miglie miglia da certe pomposità queste sì invecchiate e perfino ridicole.... Chi è che ci ha insegnato a considerarle invecchiate ridicole? Ma prima non era così... la stessa domanda che si può porre a quanti dicono che il prete nella messa dava le spalle ai fedeli. Chi è che ci ha fatto accorgere che era di spalle??
    </span></span></span>

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  28. Ecco! mi pareva fossero di produzione monastica!

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  29. Simon de Cyrène29 luglio 2011 14:12

    Dire che un rito o la forma di un rito sia valido e legittimo è molto differente che dire detto rito o forma abbiano le stesse qualità: e c'è totale libertà nell'apprezzamento di queste qualità.
    Ad esempio, nel famoso art 19 della U.E. è richiesto a tutti i cattolici di riconescere la validità e la legittimità delle due forme dell'unico rito romano. Quel che dà il valore al rito è di ri-attuare in modo incruento il Sacrificio della Croce hic et nunc facendo nell'obbedienza, che rispecchia l'Obbedienza perfetta al Padre di N.S. Gesù Cristo, quel che la Chiesa vuole che sia fatto: le "forme" esterne sono per definizione contingenti e non possiamo assolutizzarle e bisogna seguire l'atteggiamento prudenziale della Chiesa.
    Con l'art.19 non è chiesto a nessuno di essere un "fan" della forma ordinaria e neanche più di parteciparvi: quest'obbligo sparisce coll'art.19.
    E' anche permesso di dire che un rito sia più rispettoso del Santo Sacrificio che un altro, che sia più bello, che sia più verticale, che sia più coinvolgente, eccetera, ma anche il contrario, finchè si fa quel che la Chiesa vuol che sia fatto.
    Anche se il rito cartusiano esiste ancora, nessuno può obbligare chicchessia a parteciparvi, ma siamo obbligati a credere che quel rito è valido e legittimo, da nostra Madre la Chiesa.
    Il fatto che al rito praticato dai CNC sia stato dato permesso speciale di fare varianti rispetto alla norma della forma ordinaria, non obbliga nessuno ad amare questa forma del rito o a participarvi: ci mancherebbe altro. Personalmente non ci metterò mai i piedi, Dio permettendo, ma questo non vuol dire che non ne riconosca la validità e la legittimità alla stregua della Chiesa Docente. I.P.

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  30. L'essentia christiana contiene in sè già tutti i dogmi. E quelli definiti e quelli ancora da definire.

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  31. <span>Quindi Simon lei se ne frega altamente del fatto che questo rito metta (come minimo) a rischio la fede del 20% dei giovani che saranno alle GMG di Madrid.  
     
    Se le non ci metterebbe mai piede vuol dire che lo considera malvagio ... allora perché lo lascia bere agli altri ?  
    cosa ne direbbe se ci troviamo a una festa e io sapendo che una torta é avvelenatama gliela lascio mangiare perché mi accontento di dire alla mia cossienza "io non la mangerei mai, gli altri son cavoli loro"  
     
    Vede Simon la crisi che lei non vuole vedere é profondissima perché siamo da tanti anni nella situazione di dover proteggere i fedeli dalle prescrizioni papali... 
    E per spingere il paragone ai limiti anche una messa NO pieno zeppa di eccessi, chitarre e batterie é valida per ottemperare il precetto domenicale...</span>

    Finisco ricordandoLe che come per la santità l'ultima virtu' dell'ultimo dei santi deve comunque essere eroica, cosi' l'ultima forma dell'ultimo rito che la chiesa ci propone deve essere SANTO !

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  32. @Luisa ...<span>cosa vuole che faccia il Papa, che dica :i miei più stretti collaboratori, in cui ho fiducia, mi hanno tradito?</span>
    Beh SI ! E' il minimo che possa fare, non vedo perché si puo' lasciar marcire "fuori" dalla Chiesa MgrLefebvre per aver disubbididito e poi tollerare pazientemente tutte le altre disubbidienze...

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  33. "Il fatto che al rito praticato dai CNC sia stato dato permesso speciale di fare varianti rispetto alla norma della forma ordinaria,

     
    CHI ha dato quel permesso? 
    NON il Papa, questo è certo! 
    Il Papa ha dato delle NORME  per iscritto e CONFERMATE  oralmente, quelle norme son ancora oggi DISATTESE. 
    La devastazione dello spazio sacro, il torrente di parole fra monizioni e risonanze, i simboli e segni ebraici, lo stare seduti al proprio posto, invece di mettersi in processione, al momento della Comunione, che oggi sembra, ma non dappertutto ( molte foto lo provano),  essere diventato un rapido alzarsi per poi subito sedersi....., tutta la "pseudoteologia" che sottointende queste gravi alterazioni liturgiche, perchè la Liturgia Cattolica sarebbe stata una catastrofe....non sono varianti ma abusi che continuano e prova della disobbedienza cocciuta di chi stima che il proprio progetto non deve cedere a niente e a nessuno fosse anche il Papa.

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  34. <span><span>Benedetto XVI ha impartito delle norme ai neocat per modificare quel "rito"</span>  
     
    Ma non ha mai detto che una messa NO alla Oleggio o che una delle 100 varianti sul tema delle messe di KIKO possano NON essere valide per il precetto domenicale.  
     
    Quindi contrariamente a quello che dici "<span>tante sono le cose che ci sfuggono" </span><span>per me la situazione é molto chiara: queste messe </span><span></span><span>sono ufficialmente VALIDE e costituiscono </span><span>un'aspetto importante delll'enorme stato di necessità  che attanaglia la Chiesa. </span><span>Il papa  </span><span>NON PUO' mandare un fedele </span><span>nel campo minato di certe messe scandalo facendogli credere che cio' vale una messa di prima del Concilio !  </span><span> </span></span>

    I papa dovrebbe come minimo almeno precisare che un fedele che va a certe messse rischia di non ottemperare il precetto domenicale...

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  35. No no, che c'entra?  non paragoniamo cose che non c'entrano nulla una con l'altra. Lei paragona la questione dell'orientamento con un fatto meramente legato al gusto di un'epoca come il taglio e lo stile di certe vesti? Mi sembr ache l'obiezione sia mal posta. Io mi riferisco allo stile estetico: alcune vesti sono il riflesso d un gusto e di un'estetica oggi superatissima: per carità, io sono medievale dentro, ma per carità non ho niente contro il barocco; nonn mi piace invece il barocchismo e , come ho detto altre volte, valletti in livrea impomatati e con i baffetti all'insù (ci sono, ci sono!) e altre amenità oggi fanno semplicemente ridere. Non hanno niente di male in sé, per carità, ma... cerchiamo di essere realisti. Nello stile Brroux vedo un ottimo esempio di come Tradizione e perfezione celebrativa pososno felicemnte coniugarsi con sobrietà di stile e sensibilità contemporanea

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  36. Ogni qualvolta il sacerdote crede o insegna che Gésu' é presente nell'Ostia solo come simbolo, egli celebrando NON fa cio' che vuole fare la Chiesa, ergo la messa non é valida, ergo non c'é consacrazione.
    Nel mondo le diocesi che pensano cosi' sono oggi circa il 50%  ... ma ancora nessuno stato di necessità all'orizzonte.

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  37. Aevo premesso che il mio era solo il rilevare una maggiore vicinanza estetica, non certo un giudizio di valore.
    D'altra parte mi riesce difficile difendere a spada tratta, che so, un tizio che precede il corteo sacro in polpe bianche e feluca.
    Non mi pare che la feluca sia prevista come necessaria da nessun Cerimoniale.
    Poi, come si dice, a chi piace...

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  38. <span>"questo rito metta (come minimo) a rischio la fede del 20% dei giovani..." : scherziamo? Se questo rito è riconosciuto dalla Chiesa, il che è il caso, vuol dire che veramente vi avviene il Sacrifio della Croce e quindi può solo essere sorgente di grazie infinite. Vuole lei mettere questo in paragone con sacerdoti sospesi a divinis, cioè che non fanno quel la Chiesa vuole facciano, cioè, in questo caso, a torto o a ragione, che non celebrino nessuna messa illecita?</span>
    Obbedire quando ci piace anche i cattivi lo sanno fare, obbedire anche quando non ci conviene questo è cammino eroico di santità! I.P.

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  39. Cara Luisa, lei deve capire che il suo discorso è "inaudibile": ormai la Chiesa ha approvato gli Statuti E il Cammino Catechetico dl CNC in perfetta conoscenza di causa. Roma locuta, causa finita.
    Nessuno è obbligato a frequentarli o a partecipare alle loro messe; come nessuno è nell'obbligo di essere membro dell'Opus Dei o della Regnum Christi o simili.
    Intanto essi si distinguono cercando di essere fedeli alla Humanae Vitae, il che non è una teoria o un discorso ideologico, ma una reltà molto reale quando si hanno 6, 7, 8. 9 bimbi per coppia da educare, segno di grande generosità e da uno spirito missionario che è perfettamente in linea con la nuova Evangelizzazione richiesta dai Santi Pontefici.
    La mia opinione è che più il CNC maturerà negli anni e decenni più capirà l'importanza della sacralità della liturgia. I.P.

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  40. Neocatecumenali?29 luglio 2011 19:37

    Buonasera!
    Mi togliete una curiosità? Ma dove li vedete tutti questi neocatecumenali?
    Premetto che a leggere quanto scrivete non mi stanno molto simpatici, e a guardare il loro sito ancora meno.
    Tuttavia non mi è mai capitato di incontrarne, di sentirne gli influssi in parrocchia e in diocesi...
    Specifico che sono piemontese.

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  41. Nessuno può giudicare il foro interno di un sacerdote e la Chiesa non lo ha mai chiesto: quel che lei chiede è anti-tradizionale. Quel che si puô giudicare è l'atetggiamento esterno: se la preghiera eucaristica e in particolare le parole della consecrazione sono corrette e che le speci usate sono come la Chiesa vuole, allora si deve sempre presumere che tale messa sia valida e non fare processi d'intenti.
    Se un sacerdote non procede come detto qui sopra, o dice pubblicamente e esplicitamente che non crede al Santo Sacrificio dell'Altare, allora si può presumere che la sua messa non sia valida e cercarsene un'altra per compiere il precetto dominicale senza dimenticare di avvisarne il Vescovo, eventualmente il Nunzio e/o le Congregazioni in carica. I.P.

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  42. <span>"Se le non ci metterebbe mai piede vuol dire che lo considera malvagio ...": no, vuol solo dire, da un lato, che non penso che sia la forma la più adatta per rendere lode e gloria al Mistero di Dio, da un altro, che non soddisf ala mia sensibilità liturgica soggettiva. Non vuol dire che io pensi che sia malvagio: anzi, penso che sia cosa buona per certuni visto che la Chiesa lo permette.</span>
    C'è gente che puo fare vera Orazione di contemplazione personale per ore, altri che praticano una meditazione più cerebrale come la Lectio Divina, altre che si ritrovano nel'opus dei della liturgia delle ore recitando psalmi assieme a tutta la Chiesa, altri recitando il rosario: certe cose convengono ad alcuni e non ad altri, per certuni la Lectio Divina sarà giusto un trampolino per un tu per Tu personale con Dio nell'Orazione, per altri tutta la loro vita spirituale si limiterà alla recita degli psalmi. Non si può dire che chi prega solo vocalmente compie qualcosa di malvagio: ognuno deve fare quel che il Sgnore vuole che faccia e, a volte, ci vuole una vita intera. Così ne va delle varie forme della Santa Messa.I.P.

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  43. Se si assume il cvii come vero e valido, la "diversamente messa" kikiana è certamente "superiore" alla Messa di Sempre, perchè più coerente con gli errori conciliari e postconciliari. Essa, indubitabilmente, incarna meravigliosamente lo "spirito del concilio" (negazione della Transustanziazione, comunitarismo ecclesiale, rifiuto della Chiesa preconciliare etc.). Fino a quando non si avrà un chiarimento definitivo e dogmatico sul cvii, la setta neocat avrà buon gioco nella sua ipocrita, untuosa e menzognera pretesa di ortodossia.

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  44. Ma ci rendiamo conto che già parlare di rito, di quel rito, senza mettere le dovute virgolette, è grave? Anzi gravissimo? Ma di quale oscuro potere dispone l`iniziatore del cnc per disobbedire apertamente al Papa, facendo anche dell`ironia sprezzante  "adesso il papa deve combattere con Arinze"?
    Quella prassi "liturgica" sincretista NON è stata approvata dal Papa, il Papa ha trasmesso delle norme ai  neocat, eppure si fa finta di niente, è come se il Papa non avesse fatto e detto niente, ed io dovrei dirmi: "tout va bien  Madame la Marquise" ?

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  45. Simon de Cyrène29 luglio 2011 20:11

    Beh mi sembrano accuse gravi che bisogna dimostrare: purtroppo ho notato che spesso certa gente ipercritica non sa leggere e fa apposta di storcere i contenuti per i loro fini ideologici, n eabbiamo molti esempi su questo blog.
    Fossero queste accuse vere vanno denunziate e c'è obbligo morale di non frequentare quei luoghi specifici, senza fare di tutt'un'erba un fascio... ;-)  I.P.
    P.S: tutti gli interventi firmati I.P. qui sopra sono miei evidentemente

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  46. <span><span>Non si tratta assolutamente di </span></span><span>fare processi d'intenti, </span><span><span>io parlo solo  di atteggiamenti esterni. Piccolo esempio (ce ne sono a migliaia) le diocesi di Poitiers e Evreux (Francia) negano da più di 15 anni la presenza reale <span>in documenti ufficiali diocesani</span>...   Ma nessuno é mai intervenuto per dire a quei fedeli che non <span>compievano il precetto dominicale... Perché ?   </span></span></span>

    Come sa c'é l'Eccelesia supplet : anche se il sacerdote fosse in peccato mortale la messa é valida perché la Chiesa si sostituisce alle debolezze del sacerdote. Come vede non c'é bisogno <span>di processi d'intenti. Diverso é il caso di un sacerdote che predicasse una dottrina non cattolica perché in quel caso non vuole fare cio' che intende fare la Chiesa e in quel caso la messa non é valida.
    </span>

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  47. Simon de Cyrène29 luglio 2011 20:22

    Scriva direttamente alla CdCD e ci faccia parte della loro risposta. :-)  I.P.

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  48. Uno statuto consegnato dal PCL conterebbe di più della volontà di un Papa? 
    Ma quale movimento nella Chiesa si è inventato ( fra le tante cose) anche una sua prassi liturgica rifiutando quella della Chiesa, disobbedendo al Papa?
    Dolente, ma non posso di certo trovare normale ciò che è palesamente anomalo, evidentemente se disobbedire al Papa e rifiutare la liturgia cattolica è ancora considerato un male, se non è più così bisognerebbe avvertire i  cattolici.
    Non credo poi che i numeri neocat,  sventolati con così tanto orgoglio, fra i quali quelli dei i figli , possano nascondere tutte le anomalie presenti in quel movimento,  se evidentemente la Liturgia e la Dottrina sono ancora elementi essenziali e non opzionali, se la morale non ha preso il posto della Liturgia e della Dottrina come criterio fondamentale dell`essere cristiano; si potrebbe anche menzionare la NON PUBBLICAZIONE dei testi catechetici, un`anomalia che perdura ancora 7 mesi dopo l`approvazione dei testi corretti.

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  49. <span>se legge il francese dia un occhio a questo documento sul sito della diocesi di Poitiers  http://www.diocese-poitiers.com.fr/page-daccueil/publications-et-documents/questions-theologiques/les-chretiens-peuvent-ils-saccorder-sur-la-presence-reelle    Le traduco un pezzettino :
     
    "...molti malintesi vengono dal fatto che la teologia cattolica tradizionale ha voluto pensare l'Eucarestia proponendo una specie di spiegazione conforme alle categorie della filosofia medievale (teoria detta della TRANSUSTANZIAZIONE) ... questa  teoria non é più  accettabile allo stato attuale delle conoscenze filosofiche e scientifiche"   
     
    Come ouo' lei stesso </span><span>verificare </span><span>si tratta di un articolo redatto nel gennaio 2004, ma ancora oggi on-line sul sito diocesano.  
    Secondo lei dal 2004 a oggi quante messe valide possono essere state dette nella diocesi di Poitiers (fatta di 1,7 milioni di anime) ?</span>

    Quello che é anti-tradizionale é che il Vaticano lasci per anni celebrare in tutta impunità delle messe sacrileghe ingannando i fedeli e privandoli delle grazie necessarie al loro saluto!

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  50. Gran bel messaggio, Hercule. Dio benedica la FSSPX e i suoi fedeli. Verrà un giorno, se Dio vorrà, che FSSPX avrà diritto alle chiese più belle, per la fedeltà dimostrata e per remunerazione per le persecuzioni subite. 

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  51. <span></span><span>Allora ha ritrovato il suo nick?  
    Lo statuto del cnc è stato consegnato dal PCL SENZA l`approvazione del Congregazione de Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, un dettaglio vero?  
    Mancava anche il placet della CdF....altro dettaglio, vero? 
    </span>

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  52. si Simon come no e  c'é anche un papa che disse (non riesco a ritrovare chi, lo cerco da giorni)

    Cosi come Dio é uno, cosi' é oppotuno che nella Chiesa sia uno il modo di celebrare la liturgia.
    Qui abbiamo messe kikiane con licenza di uccidere (la liturgia) con trovate e invenzioni sempre nuove e da rinnovare

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  53. LO SO ECCOME CHE CI SONO!! sono il primo visitatore della photogallery di gricigliano!! Non c'è niente di male, lei la vede una pagliacciata, per me è solo un tocco di eleganza. Ah, e uno i baffi li porta come vuole... Comunque ciò che era bello ieri è bello anche oggi, ma lei ce lo vede il valletto in Blazer?? Se oggi la vera alelganza non esoste più, allora usiamo gli abiti passati!! Ma scusi, ha mai visto il parlamento inglese quando la regina siede in trono?? Sono ridicoli secondo lei?? Erano ridicoli i nobili assistenti al soglio con il vestito nero alla spagnola??

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  54. <span>per fortuna! ho temuto per un attico che i vari Guest fossero tanti cloni di Simon de Cirène. Uno lo sopporto e anche volentieri, due no.</span>

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  55. I cavalieri dell' ordine Piano portano la feluca nelle occasioni religiose con la divisa, per esempio. Anche i cavalieri di colombo...

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  56. Il 20% dei giovani che assisteranno alle GMG di Madrid saranno dei neocat. dovrebbe bastare.

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  57. Allora temo di aver sbagliato libri da leggere e compagnie da frequentare. Però mi piace come risposta, Placentium :) grazie.

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  58. <span><span>Questa definizione di fede che ci da' Mauro é MOLTO significativa :    <span>"quando la cultura (dell'uomo) si alza e la fede pretende di più, ma non perché non è più fede, ma perché intravede percorsi che prima le erano completamente oscuri. </span> E' l'evoluzionismo della FEDE tanto cara al CVII ed é anche la NEGAZIONE PERFETTA della definizione di FEDE della Somma Teologica.   
      
    La fede essendo una virtu' TEOLOGALE é più che un riflesso é una proprietà di Dio. E' già su questa terra un'anticipo della visione beatifica.  E' immutabile per l'eternità!
    Le pare che possa migliorarsi e/o evolvere  in funzione della cultura dell'uomo? 
    </span></span>

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  59. Mauro ci da' uno squisito scorcio dell'insegnamanto conciliare. 
     
    La fede non é più col Concilio di Trento, la Somma Teologica di San Tommaso e in ultimo Mgr Lefebvre una verità oggettiva e esterna all'uomo, la virtu' che ci fa vedere Dio come egli stesso si vede e grazia alla Dio si rivela all'anima. 
     
    La fede di Mauro é una parte soggettiva dell'anima umana che dipende dalle vicissitudini, la cultura, le esperienze ... che quest'uomo ha vissuto, da cio' che Kant chiamava le categorie a priori interne. 
     
    E' evidente che la seconda fede puo' allora evolvere, cambiare, adattarsi e addirittura completarsi e migliorarsi qualora potesse assorbere come una spugna elementi e conecetti dal mondo esterno. 
     
    Grazie 1000 Mauro per questa chiarissima testimonianza.


    PS - quando dice "sono stato in in Perù e ho vissuto la loro fede" (sottointeso diversa dalla mia pur avendo la stessa religione) credo non si renda conto dell'assurdità dell'affermazione

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  60. Mi dà da pensare il suo scritto hpoirot. Sono in ricerca e definire questa ricerca "fede" forse è un pò troppo. Intanto grazie per gli spunti. Riguardo all'assurdità diciamo che ho forse un concetto di "fede" semanticamente diverso dal suo. Diciamo quindi che ho "visto il credo che professano".

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  61. Beh sì... direi proprio che in generale la moda inglese da cerimonia - sacra  e non sacra - fa molto ridere! Il valletto non ce lo vedo né con blazer né senza blazer, gli si metta cotta  e stola. Gli assistenti vestiti alla spagnola hanno fatto benissimo ad abolirli. Hanno abolito e distrutto di tutto, almeno una l'hanno imbroccata...

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  62. Ho parlato con le monache di Rosano e mi hanno detto che li producono loro

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