sabato 18 giugno 2011

Un Ordinariato per gli Anglicani anche negli Stati Uniti

Presto negli Stati Uniti l’Ordinariato per gli anglicani
Il cardinale Wuerl ha presentato un rapporto ai vescovi

L'Osservatore Romano, 18 Giugno 2011


Bellevue, 17. Un centinaio di pastori e 2.000 fedeli ex anglicani potrebbero essere i primi membri a essere accolti nell’Ordinariato che verrà eretto negli Stati Uniti sul modello di quello di Nostra Signora di Walsingham in Inghilterra e in Galles. Lo ha annunciato il cardinale arcivescovo di Washington, Donald William Wuerl, in occasione dei lavori dell’assemblea generale della United States Conference of Catholic Bishops (Usccb) che si concludono oggi, a Bellevue, nello Stato di Washington. Negli Stati Uniti compie dunque progressi significativi il percorso verso l’erezione dell’Ordinariato, in base alla costituzione apostolica Anglicanorum coetibus. Di recente, anche l’intera comunità di una parrocchia episcopaliana (ramo degli anglicani negli Stati Uniti) del Maryland ha scelto la comunione piena e visibile con la Chiesa cattolica. Si tratta della comunità parrocchiale di Saint Luke, a Bladensburg, nello Stato del Maryland.

Il cardinale Wuerl, in occasione della riunione dell’episcopato, ha presentato un rapporto sull’implementazione della costituzione apostolica Anglicanorum coetibus. Il porporato ha il compito di guidare l’incorporazione dei gruppi di ex pastori e fedeli anglicani nella comunità cattolica, un percorso di accoglienza che prevede la possibilità di conservare la tradizione liturgica. Nella costituzione apostolica è infatti scritto che «Senza escludere le celebrazioni liturgiche secondo il Rito Romano, l’Ordinariato ha la facoltà di celebrare l’Eucarestia e gli altri Sacramenti, la Liturgia delle Ore e le altre azioni liturgiche secondo i libri liturgici propri della tradizione anglicana approvati dalla Santa Sede, in modo da mantenere vive all’interno della Chiesa cattolica le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali della Comunione anglicana, quale dono prezioso per alimentare la fede dei suoi membri e ricchezza da condividere».
Il cardinale Wuerl ha esposto i rapidi progressi verso l’erezione dell’Ordinariato, sottolineando che «che non sarebbe sorpreso» se la struttura canonica venisse eretta già nei prossimi mesi, forse entro l’anno. Comunque, ha aggiunto lo stesso porporato, «penso che ciò avverrà più presto che tardi». Un altro passo significativo è costituito dallo sviluppo del Saint Mary’s Seminary, a Houston e dall’approvazione di un corso intensivo di formazione, della durata di nove mesi, per i pastori anglicani che desiderano essere ordinati come sacerdoti cattolici. Padre Jeffrey Steenson, già vescovo episcopaliano poi ordinato come sacerdote cattolico, è attualmente impegnato presso il Saint Mary’s Seminary nel programma di formazione, che è particolarmente incentrato, ha spiegato il cardinale Wuerl, «sulle aree storiche di divergenza teologica tra le comunità anglicana e cattolica». Il porporato già nei mesi scorsi aveva inviato dei questionari alle comunità e ai fedeli anglicani che desiderano vivere la loro fede in comunione piena e visibile con la Chiesa cattolica. «Sto cercando di raccogliere il maggior numero d’informazioni — aveva puntualizzato l’arcivescovo di Washington — su quelle comunità e su quei singoli fedeli anglicani nord americani che sarebbero interessati a fare parte di un futuro Ordinariato». Finora, ha evidenziato il cardinale, in occasione dell’assemblea generale dei vescovi, «ho ricevuto un significativo numero di lettere, e-mail e chiamate telefoniche» da parte di anglicani desiderosi di essere accolti nell’Ordinariato e ha aggiunto quindi che l’erezione dell’Ordinariato sarebbe «di fatto» già realizzabile. Attualmente il compito più impegnativo riguarda la preparazione della documentazione contenente le informazioni sui pastori anglicani che desiderano essere ordinati come sacerdoti cattolici e che seguiranno il corso di formazione. Queste informazioni, ha precisato il porporato, includono, fra l’altro, «una valutazione psicologica della persona». Una volta che le informazioni verranno presentate per l’approvazione al sacerdozio cattolico, l’ex pastore anglicano «dovrà cessare di celebrare l’eucarestia». In conclusione, il cardinale Wuerl ha proposto che i vescovi potrebbero contribuire al processo verso la comunione piena e visibile fornendo spazi per il culto a quelle comunità che nelle diocesi hanno manifestato tale volontà. Inoltre, il porporato ha indicato l’opportunità di assegnare alle comunità un sacerdote cattolico per il collegamento con le istituzioni ecclesiali e di offrire anche l’ausilio di un direttore locale per l’educazione religiosa dei fedeli che vogliono essere accolti nella comunità cattolica.

(©L'Osservatore Romano 18 giugno 2011)

10 commenti:

  1. L'ecumenismo è necessarimante questo: accogliere con paterna carità chi bussa alla porta della Chiesa Cattolica. E la prima carità è non nascondere o peggio adulterare le verità del Credo.
    La lungimirante attenzione ai fratelli che vengono dalla c.d. Comunione Anglicana (che poi s'è visto tanto comunione non è) è una della "perle" di questo pontificato.

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  2. <span><span>TROVATO SU UN SITO ANGLOCATTOLICO.... un po' di autoironia... per non cadere in tentazione!
    </span></span>

    <span><span>"Il regno dei cieli è quindi  simile a quello di un  Pontefice a Roma, che volle fare i conti con i suoi servi. </span><span>E quando aveva cominciato a fare i conti, gli fu presentatoi, un cattolico tradizionalista che era rimase attaccato alla sua Messa in latino, ma poiché aveva continuato ad insistitere con suo rito, il Papa gli aveva comminato la scomunica e dichiarato anatema. </span><span>Il tradizionalista quindi si prostrò e lo adorarò, dicendo: Santità, abbia pazienza con me, e permettimi di mantenere la nostra Messa. Poi il Pontefice si è mosso a compassione, e ha emesso un motu proprio ed un apposito documento per spiegare il motu proprio, </span><span>e ha permesso il vecchio rito per la Messa. Ma lo stesso servo, uscito,  ha trovato un anglicano che aveva richiesto chiesto per l'unione corporativa con la Chiesa ed il mantenimento del patrimonio anglicano: e lui gli mise le mani addosso, e lo prese per la gola, dicendo: rinuncia al tuo passato, malvagio eretico! e </span><span>ammetti che  tutti i tuoi sacramenti erano falsi! convertiti alla vera Chiesa!  </span><span>E l'anglicano cadde ai suoi piedi e lo supplicò, dicendo: prega per me e darmi il tempo di studiare la fede della Chiesa. </span><span>E quello non volle: ma andò e lo consegnò agli aguzzini, finché non rendesse completa sottomissione. </span><span> I cattolici più moderati vedendo quello che aveva fatto, furono molto dispiaciuto, e andarono a riferire al </span></span><span><span> Santo</span></span><span><span> Padre l'accaduto. </span><span>Allora il Papa, chiamatolo, gli disse: O tu servo malvagio, ti ho dato indietro la Messa in latino, perché tu lo desiravi: non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo anglicano, come io ho avuto pietà </span><span>su di te? </span><span>E il Papa si adirò e abrogò la Messa in latino e il motu proprio, e portò i clown e le chitarre. </span><span>Così anche il mio Padre celeste fare anche voi, se voi di cuore</span></span><span><span></span></span><span><span> non avete pietà di ciascuno dei vostri fratelli."</span></span>

    Un saluto
    Flavio

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  3. <span><span><span>TROVATO SU UN SITO ANGLOCATTOLICO.. unpo' di autoironia per non cadere in tentazione!</span></span></span>

    <span><span><span>"Il regno dei cieli è quindi  simile ad un Pontefice a Roma, che volle fare i conti con i suoi servi. </span><span>E quando aveva cominciato a fare i conti, gli fu presentato un cattolico tradizionalista che era rimasto attaccato alla sua Messa in latino: poiché aveva continuato ad insistitere con suo rito, il Papa gli aveva comminato la scomunica e dichiarato anatema. </span><span>Il tradizionalista quindi si prostrò e lo adorarò dicendo: Santità, abbia pazienza con me, e mi  permettia di mantenere la nostra Messa. Poi il Pontefice si è mosso a compassione, e ha emesso un motu proprio ed un apposito documento per spiegare il motu proprio, </span><span>e ha permesso il vecchio rito per la Messa. Ma lo stesso servo, uscito, ha trovato un anglicano che aveva richiesto chiesto per l'unione corporativa con la Chiesa ed il mantenimento del patrimonio anglicano: e lui gli mise le mani addosso, e lo prese per la gola, dicendo: rinuncia al tuo passato, malvagio eretico! e </span><span>ammetti che tutti i tuoi sacramenti erano falsi! convertiti alla vera Chiesa!  </span><span>E l'anglicano cadde ai suoi piedi e lo supplicò, dicendo: prega per me e darmi il tempo di studiare la fede della Chiesa. </span><span>E quello non volle: ma andò e lo consegnò agli aguzzini, finché non rendesse completa sottomissione. </span><span> I cattolici più moderati vedendo quello che aveva fatto, furono molto dispiaciuti, e andarono a riferire al </span></span><span><span> Santo</span></span><span><span> Padre l'accaduto. </span><span>Allora il Papa, chiamato il primo, gli disse: O tu servo malvagio,non  ti ho forse dato indietro la Messa in latino perché tu lo desideravi? non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo anglicano, come io ho avuto pietà </span><span>su di te? </span><span>E il Papa si adirò e abrogò la Messa in latino e il motu proprio, e portò i clown e le chitarre. </span><span>Così anche il mio Padre celeste fare anche voi, se voi di cuore</span></span><span><span></span></span><span><span> non avete pietà di ciascuno dei vostri fratelli."</span></span>  
     
    Un saluto  
    Flavio</span>

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  4. Esattamente, l'impressione è che le persone rimaste fedeli, i così detti tradizionalisti, siano trattati alla stregua di una setta o di una chiesa eretica quando non lo sono assolutamente.
    stanno applicando l'ecumenismo alla fsspx dopo averlo già utilizzato con kiko e i suoi, con gli anglicani e i protestanti
    mah
    forse sono andato unpo' ot ma come si fa ad avccogliere qualcuno in questa situazione di crisi dove la Chiesa Cattolica a perso la sua identità ed è in balia dei modernisti e del relativismo?a cosa aderiscono questi anglicani?a quale delle mille facce che ha oggi la Chiesa?

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  5. Filippo Burighel18 giugno 2011 19:20

    Di solito si mette la fonte. Son tutti bravi a dire "questo ha detto quello" senza verificare le fonti.

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  6. Ma questa scemenza dovrebbe far ridere?

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  7. "...a cosa aderiscono questi anglicani?a quale delle mille facce che ha oggi la Chiesa?"

    Alla faccia che gli va più comoda. Come fanno i "tradizionalisti".

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  8. Un altro passo significativo è costituito dallo sviluppo del Saint Mary’s Seminary e dall’approvazione di un corso intensivo di formazione, della durata di nove mesi, per i pastori anglicani che desiderano essere ordinati come sacerdoti cattolici. Padre Jeffrey Steenson (...) è attualmente impegnato presso il Saint Mary’s Seminary nel programma di formazione, che è particolarmente incentrato, ha spiegato il cardinale Wuerl, «sulle aree storiche di divergenza teologica tra le comunità anglicana e cattolica».
    Vuoi vedere che alla fine saranno molto meglio preparati di tanti altri sacerdoti cattolici della prima ora...
    Mi ricorda un po' quelle preparazioni al battesimo nelle terre di missione che durano anni, mentre da noi i sacramenti sono conferiti senza tante storie un po' a tutti senza gran discernimento.
    Comunque, rispondendo a Filippo, non penso che aderiscano alla Chiesa cattolica per trovare forme di protestantesimo senza oltretutto il marchio d'origine.

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  9. e ti sembra normale!?

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  10. A di sicuro sono molto più cattolici di tanti nostri catechisti preti e vescovi.

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