giovedì 14 aprile 2011

Quale riforma della riforma con la nomina di simili vescovi?

Vi abbiamo già presentato l'appena nominato nuovo vescovo francese, a Rodez per la precisione, mons. Fonlupt (vedi qui). Un progressista vecchia scuola. Poiché c'è sempre chi non crede a queste definizioni e pensa che, per il solo fatto di essere stato prescelto, sia in realtà un San Carlo Borromeo calunniato ingiustamente, ecco qui qualche foto degli anni scorsi. Riconoscete il nostro eroe per i baffi da vicebrigadiere.







Fonte: Chrétienté info

79 commenti:

  1. ma la casula in Francia è un optional? Anche per i vescovi?
    In merito all'arredamento...da IKEA ci son componenti d'arredo decisamente migliori...chissaà come sarà la musica di quelle celebrazioni.......

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  2. ma che dire ?ci si rimane sconcertati .questi son i frutti del concilio ecumenismo protestante

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  3. Ad onor del vero, anche in Vaticano c'è qualche monsignor Carabiniere con i baffetti da sparviero ......

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  4. beh questo genere di liturgie, per quello che se ne vede, è merce comunissima, neanche da dire che ci sia qualche abuso insolito o spettacolare

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  5. Oramai quella dei bambini che zompano sull'altare per il Padre Nostro è quasi una norma liturgica, al mio paese il prete li chiama a fare il "cerchio" ad ogni messa.
    Una domanda a chi è più esperto di me: si tratta di un abuso liturgico?

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  6. Io esperto non sono, ma resto dell'idea che sul presbiterio debba esserci solo il presbitero e chi serve Messa (i ministranti). Stop.

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  7. mah, per essere in Francia queste squallide celerbazione mi sembrano comunque tra le più "degne" (o piuttosto tra le meno peggio), 
    in gallia c'é molto ma molto peggio...

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  8. L'altare grande col pesce anni '70, è stato sostituito dal banchetto ligneo? Bella la raggiera berniniana, complimenti per i parati, per i cartelloni didattici; peccato gravissimo è che l'ambone non sia realizzato con una tonnellata di cemento armato, poichè esso deve essere fisso e di dimensioni importanti, in italia l'ambone in media pesa come una scogliera ed è un macigno, fisso.

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  9. E che dire di tutte quelle Croci?

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  10. Sospetto che il pesce sia il paliotto... :/

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  11. se vuoi la mia opinione la messa NO é già un abuso liturgico... fosse anche solo per il canone e l'offertorio...
    sicuiramente nessun papa prima di GiovXXIII l'avrebbe accettata tale e quale

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  12. ...tutto...un bel....casino!

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  13. Roberto Martelli14 aprile 2011 18:28

    Guardatevi da questo spirito gallicano!!!!: i vescovi li nomina direttamenta Domineddio adombrando con la propria potenza le  sacre romane falangi intente all'atto chirografico. 

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  14. ALMENO I BAFFI SONO VIRILI. ALTROVE HANNO FATTO VESCOVI PALESEMENTE EFFEMINATI.

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  15. Enzo G. Castellari14 aprile 2011 18:40

    Devo dire di non intendermi molto di rito moderno, ma chiedo a chi è più competente di me: le cose mostrate nelle foto sono abusi liturgici, ossia violano qualche effettiva norma liturgica contenuta nella nuova liturgia?

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  16. Per dire se c'è un abuso liturgico ci vorrebbe il sonoro. Da una foto è difficile dire, a meno che non siano tutti nudi o roba del genere. Mi sento di dire che c'è un abuso estetico, questo sì.

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  17. Certamente sono abusi perchè:
     1 celebrano e concelebrano senza casula.
     2 Al Padre Nostro salgono tutti sull'altare e si stringono la mano.
     3 Sull'altare ci sono tre candele, numero non previsto.

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  18. E nel frattempo s.Teresina del Bambin Gesù guarda da dietro sconcertata...

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  19. Enzo G. Castellari14 aprile 2011 19:21

    Posso quindi sapere quali sono le pene previste per la violazione di tali norme?

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  20. La riforma della riforma????
    Temo purtroppo che si tratti di uno specchietto per le allodole........

    Quanto alle nomine episcopali penso che finchè esistono le Conferenze Episcopali, una Plutocrazia che riproduce se stessa, sia ben difficile aspettarsi vescovi migliori...... La Vergine Santa ci aiuti.....

    Già all'epoca della lotte per le investiture era difficile fare santi vescovi..... parecchi Papi lottarono strenuamente per l'indipendenza della Santa Sede.  il Demonio lo sa molto bene perciò cerca in tutti i modi di condizionare le nomine episcopali.........

    don Bernardo

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  21. Ad oggi al massimo qualche richiamo fasullo.

    Nella terza foto è addirittura un vescovo a celebrare.

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  22. sì è un abuso.

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  23. don achille maria14 aprile 2011 19:37

    Sì è un abuso liturgico e un'inutile demagogica trovata

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  24. Enzo G. Castellari14 aprile 2011 19:38

    Non ci siamo capiti. Quali sono le pene previste? Ossia celebrare senza casula quale pena canonica comporta, in che testo giuridico è scritta, la sanzione è amministrativa o penale, quale è l'autorità deputata a comminare la sanzione, ecc.?

    Un "richiamo" è quello che fa il nonno al nipote per dirgli di non mettersi le dita nel naso. La liturgia cattolica ha delle regole che non possono essere violate (ossia: che prevedono sanzioni precise qualora vengano violate), oppure non esistendo le pene, di fatto non può nemmeno esistere il concetto di "abuso"?

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  25. don achille maria14 aprile 2011 19:51

    Sì sono abusi, perché il rito è tutto normato, le parti lasciate alla 'creatività' del sacerdote sono rigidamente circoscritte. Checché se ne dica, nella celebrazione il prete, e nemmeno il vescovo, non può fare o dire quello che vuole perché la celebrazione è UN'AZIONE DELLA CHIESA, non una qualunque azione umana. Introdurre, modificare, aggiungere, togliere, inventare ecc, ecc. E' ABUSIVO, anche se non è scritto dettagliatamente...
    In una parrocchia della mia diocesi il parroco, nella s.Messa domenicale, non dice mai il Credo secondo una delle due forme prescritte (apostolico o niceno-costantinopolitano): semplicemente lo inventa; in un'altra il parroco all'offertorio fa salire in presbiterio un gruppo di ragazzine 'amenamente vestite' che ballano intorno all'altare... IL VESCOVO AVVERTITO NON E' MAI INTERVENUTO PERCHE', sembra che abbia detto così, C'E' BEN ALTRO...  Chissà forse ci sarà anche di peggio... di fatto Lui non fa nulla: infatti c'è ben altro.... Signore pietà!

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  26. don achille maria14 aprile 2011 19:52

    CONCORDO, d.a.m.

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  27. Uno che tenta di essere cristiano14 aprile 2011 19:55

    Quello di chiamare i bambini attorno all'altare per il Padre Nostro è semplicemente un gesto da teatrino che non ha nessun senso liturgico. Socialmente, sentimentalmente e umanamente ha senso: i bambini si rallegrano e i genitori, i nonni, gli zii e i parenti tutti presenti si commuovono nel vedere lo spettacolino. Il prete poi è lodato perchè lo si reputa capace interlocutore coi bambini e i giovani. Da un punto di vista liturgico penso sia una cosa diversa: chiamare una parte dell'assemblea (i bambini) a pregare attorno all'altare (come fossero con-celebranti) e lasciarne un'altra (adulti e anziani) ai propri posti, penso non abbia nessun senso. Un conto è se i bambini fanno servizio liturgico tutta la Messa in presbiterio (il che sarebbe positivo), un conto è chiamarli per una comparsa al Pater e poi farli tornare al loro posto nei banchi poco tempo dopo. Più che abuso, per me, è un gesto insensato; anche perchè il segno visivo della nostra comunione ecclesiale attorno al Sacramento Eucaristico è il segno della Pace; Le norme liturgiche dicono che questo gesto deve essere sobrio e limitato alle persone più vicine. (IGMR ed. III° n° 82). Quindi neanche per questo segno è lasciata libera creatività...

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  28. Questo non lo so.
    Sono abusi perchè vanno contro il messale e gli altri libri che regolano la celebrazione eucaristica.

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  29. Dicebamus heri14 aprile 2011 19:58

    <span>Un "richiamo" è quello che fa il nonno al nipote per dirgli di non mettersi le dita nel naso. </span>
    E se il nipote insiste e persevera, si può attendere un ceffone e/o una decurtazione della paghetta.

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  30. Enzo G. Castellari14 aprile 2011 20:45

    Certo, il ceffone. Certo, il vescovo non interviene.

    Domando ancora. Si parla di "abuso" perchè queste cose non ci piacciono, oppure perchè sono quello che omologamente per la legge penale possono essere considerati reati? Attestato che dire la messa in canottiera è un abuso, laddove non esiste alcuna sanzonabilità, semplicemente perchè nessuna norma prevede che si possa dare ceffoni o fare richiami, o quello che vi pare, se uno lo facesse, allora quello non è più un abuso. E' qualcosa che da fastidio a chi ha una visione tradizionale, semmai. Però voi mi dite che tutto è normato, che le leggi ci sono. Richiedo: che pene sono stabilite dalla legge per chi usa tre candele?

    Quali pene sono stabilite dalla legge per chi fa dare la mano al padre nostro? Cortesemente, indicatemi i riferimenti.

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  31. e se il vescovo non interviene mai a stroncare questi abusi, e se il papa/i papi non intervengono con severe sanzioni (come deposizioni nei casi più gravi) indirizzate ai vescovi conniventi con abusi di ogni specie, o "altrove intenti", allora continuiamo a chiedere da 40 anni e oltre :
        quis custodiet custodes  ?

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  32. o virili... O VILLAGE PEOPLE!!!

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  33. ahahahahhaahah HAN FATTO VESCOVO NED FLANDERS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  34. Enzo G. Castellari14 aprile 2011 21:11

    Ma non intervengono semplicemente perchè non applicano delle leggi che ci sono, oppure perchè le leggi che ci sono non prevedono sanzione alcuna per i cosiddetti "abusi", e quindi è semplicemente assurdo intervenire? Lo chiedo perchè potrebbe essere una riflessione utile a tappare una falla normativa.

    Potrebbe essere che ci sono le pene, ma nessuno le fa eseguire. Allora si dovrebbe intervenire sui vescovi, da Roma. Sarebbero mancanze gravi.

    Potrebbe essere che le pene non ci siano, e allora sarebbe il caso di prevedere un "de defectibus" sulla celebrazione della messa e dei riti. Altrimenti è solo una questione di gusti personali: al prete piace il girotondo al padre nostro, se al vescovo piace non dice niente, se non gli piace gli farà una telefonataccia (che rimane senza alcun valore). Ma magari la liturgia moderna è priva di un apparato sanzionatorio (e quindi viene a decadere la categoria di "abuso liturgico", possibile solo applicando una mens antica alla nuova realtà, ma impropriamente) apposta: proprio per rendere tramite la creatività, il rito come espressione antropologica. E' semplice: se il rito è "dato da Dio", non va toccato e la trasgressione è tabù (così in tutte le religioni antiche pagane). Se il rito è prodotto dell'uomo, allora non ha senso parlare di "errore", ma semplicemente di differenti tipologie di scelte. Questo è però un discorso filosofico, sulla differenza tra la visione liturgica antica, e quella moderna.

    Legalmente parlando, che sanzioni ci sono per gli abusi descritti?

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  35. nonsolorapallo14 aprile 2011 21:13

    ha ragione enzo g. castellari: laddove non esiste sanzione, l''abuso è considerato una specie di personale fastidio: quando si ritornerà alle pene e alle sanzioni allora gli abusi saranno considerati tali. vedo che quando si vuole, però, pene e sanzioni esistono e si invocano: thiberville docet! dunque coraggio: chi sa come si fa chieda di grazia, sanzioni certe, a chi di dovere. 

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  36. Per Enzo G. Castellari:


    Per chi usa 3 candele è prevista la pena di morte commutabile in 30 Pater,Ave,Gloria da dirsi 30 volte al giorno per 30 gg....

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  37. seee... magari! Ned Flanders non avrebbe fatto queste Messe gigionesche!!!

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  38. E' triste dirlo.... ma ormai questi abusi che vedete nelle foto non fanno piu' notizia.... i preti/parroci si arrabbiano se qualcuno glieli fa notare, il vescovo fa spallucce... povera Chiesa!

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  39. da molto tempo osservo con sconcerto e tento di descrivere questa inammissibile realtà ecclesiale generata dal concilio a causa, mi pare, di quella forma linguistica "concessiva",  come ispirata ad un sottinteso "nulla vieta", che emette indicazioni liturgiche e pastorali sull'onda di una serie di congiuntivi esortativi:  SI FACCIA....SI PONGA.....SI MANTENGA ecc....
    ma dove mai sta scritto, in quei documenti, chiaro e tondo, che se uno fa diversamente viene punito o ripreso ?
    si potrà mai leggere da qualche parte un formato netto e inderogabile del tipo:

    - SI FA ESPRESSO DIVIETO DI_______________(segue esplicitamente DEFINITA  la situazione abusiva da sanzionare);
    - coloro che trasgrediranno il divieto suddetto saranno sanzionati nella forma_________(segue sanzione  chiaramente definita)
    ecc........................
    A una semplice lettura del comune  fedele cattolico non è mai stato chiaro DOVE fosssero i limiti che i documenti conciliari ponessero agli abusi  eventuali in liturgia:
    ci sarà qualcuno che -dopop 46 anni-  volgia, per carità verso tutto il Gregge, cominciando da questi pastori sbandati, che per primi devono essere ricondotti sul retto sentiero della corretta celebrazione, e poi carità verso i poveri fedeli grandi e piccoli, che non capiscono più la differenza tra Messa e cabaret,....ci sarà ora un Papa, un teologo, un prelato, un qualsivoglia sacerdote o ministori di dio che ci sappia dire NERO SU BIANCO, quali siano i limiti tra il PERMESSO E IL VIETATO ?
    Noi ormai non vediamo altro che questo:
    - da quando si disse "vietato vietare" non ci sono più limiti  alla CREATIVITA' dell'homo faber suae liturgiae;
    - dove non c'è<span> divieto espresso di nulla</span>, non ci sarà alcuna certezza del diritto : così vincono i trasgressori, (=> legge del più forte) e soccombono -dannati e ghettizzati- esclusivamente gli obbedienti alle regole antiche, (=> custodi della Liturgia tradizionale) considerati  sovversivi e "ribelli al nuovo ordine" e alla "nuova Chiesa che avanza in allegra e fantasiosa unità di creativi", ovvero  la United Colours of religion and liturgy !

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  40. <span>da molto tempo osservo con sconcerto e tento di descrivere questa inammissibile realtà ecclesiale generata dal concilio a causa, mi pare, di quella forma linguistica "concessiva",  come ispirata ad un sottinteso "nulla vieta", che emette indicazioni liturgiche e pastorali sull'onda di una serie di congiuntivi esortativi:  SI FACCIA....SI PONGA.....SI MANTENGA ecc....  che suggeriscono azioni facoltative, non obbligatorie;
    ma dove mai sta scritto, in quei documenti, chiaro e tondo, che se uno fa diversamente viene punito o ripreso ?  
    si potrà mai leggere da qualche parte un formato netto e inderogabile del tipo:  
     
    - SI FA ESPRESSO DIVIETO DI_______________(segue esplicitamente DEFINITA  la situazione abusiva da sanzionare);  
    - coloro che trasgrediranno il divieto suddetto saranno sanzionati nella forma seguente_________(segue sanzione  chiaramente definita)  
    ecc........................  
    A una semplice lettura fatta da un comune  fedele cattolico non è mai stato chiaro DOVE fossero i limiti che i documenti conciliari ponessero agli abusi  eventuali in liturgia:  
    ci sarà qualcuno che -dopo 46 anni di continua deriva, in peggioramento progressivo di abusi-  voglia, per carità verso tutto il Gregge, cominciando da questi pastori sbandati, (che per primi devono essere ricondotti sul retto sentiero della corretta celebrazione, avendo  perso il senso della misura, grazie al nulla vieta....) e poi carità verso i poveri fedeli grandi e piccoli, che non capiscono più la differenza tra Messa e cabaret,....ci sarà ora un Papa, un teologo, un prelato, un qualsivoglia sacerdote o ministro  di Dio che ci sappia dire, NERO SU BIANCO, quali siano i limiti tra il PERMESSO E IL VIETATO ?  
    Noi ormai non vediamo altro che questo:  
    - da quando si disse "vietato vietare" non ci sono più limiti  alla CREATIVITA' dell'homo faber suae liturgiae;  
    - dove non c'è<span> divieto espresso di nulla</span>, non ci sarà alcuna certezza del diritto : così vincono i trasgressori, ampiamente creativi e interattivi con le assemblee partecipative (=> legge del più forte) e soccombono -dannati e ghettizzati- esclusivamente gli obbedienti alle regole antiche, (=> custodi della Liturgia tradizionale) considerati  sovversivi e "ribelli al nuovo ordine" e alla "nuova Chiesa che avanza in allegra e fantasiosa unità di creativi", ovvero  la United Colours of religion and liturgy !</span>

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  41. Uno che tenta di essere cristiano14 aprile 2011 21:47

    Riforma della Riforma??? Mi dispiace ma non ci credo più. Anche perchè: chi sarebbe l'autorità che la concretizzerebbe e la farebbe adottare da tutta la Chiesa? magari ai reverendi in fotografia qui sopra?

    L'aver sloggiato da un altare, qualche giorno fa, un Papa beato "vecchio" per far spazio ad uno "nuovo", a me sembra sia un bel segno concreto di come si ha idea di impostare le cose di Chiesa per il futuro... penso che fra queste non sia contemplata la Riforma della Riforma (almeno come la intende Benedetto XVI o don Bux)...

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  42. eh cara memory, ormai non vale piu il "chi di voi se ha 100 pecorelle e ne perde una non lascia le 99 al sicuro e va in cerca della perduta finché non la ritrova ?"

    oggi siamo al "chi di voi se ha 100 pecorelle e ne ha ancora una che (per disgrazia) si comporta bene non la perseguita finché non é sicuro che anche lei sarà persa ?"

    chi deve custodire l'ovile ? il vicario di Cristo in terra e solo lui...  lo chiediamo da 40 anni !

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  43. Per me è Freddy Mercury redivivo! Lo show continua!

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  44. <span>eh cara memory, ormai non vale piu il "chi di voi se ha 100 pecorelle e ne perde una non lascia le 99 al sicuro e va in cerca della perduta finché non la ritrova ?"  
    oggi siamo al "chi di voi se su 100 pecorelle ne ha ancora una che (per disgrazia) si comporta bene, non la perseguita finché non é sicuro che anche quella andrà persa ?"  
     
    chi deve custodire l'ovile ? il vicario di Cristo in terra <span>e solo lui</span>...  lo chiediamo da 40 anni !  </span>
    <span>
    "ll problema é a Roma, la soluzione deve venire da Roma"
    </span><span>[Mgr Fellay]</span>

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  45. Enzo G. Castellari14 aprile 2011 21:56

    Anche per chi corrompe i giudici dello stato della chiesa, per evitare di pagare i falegnami giudei.

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  46. Enzo G. Castellari14 aprile 2011 21:58

    Esatto, a questo volevo arrivare.

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  47. ahahah , l'hai vista?

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  48. ahi ahi questo Papa che nomina vescovi certi baffuti (obrobrio!), gengte che fa girotondi al Pater, e "abusi" vari... Mi chiedo ma il Papa come ragiona? Possiamo fargli notARE CHE SBAGLIA?

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  49. Bisognerebbe ritornare ai tempi del vescovo di Mantova GIUSEPPE SARTO (alias PIO X°) che sapendo che un parroco della sua Diocesi non era molto ligio ai suoi doveri di parroco, specialmente nelle confessioni, lui stesso, il Vescovo, entrò in chiesa di nascosto e si infilò nel confessionale. Cari amici bisogna pulire, meglio pochi, ma buoni e soppratutto Santi. Il fai da te stanca, tra poco in mancanza di preti vedremo pure le perpetue sull'altare che faranno di tutto. Io che passo molto tempo all'anno in Francia ne ho visto di tutti i colori. Ho conosciuto anche la lotta dei Preti Operai e proprio con questi ho avuto diversi scontri. Una volta i preti anche solo per distribuire l'Eucaristia si mettevano la cotta e la stola, ora non si mettono nemmeno la veste e alle confessioni è idem.

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  50. In questo scenario di fotografie è come dirci:"Guardateci come siamo bravi", ma purtroppo la centralità non è Gesù Cristo, non è il Sacro, ma il guardarsi e gareggiare, ma GESU' è assente, non dobbiamo guardarci in faccia, ma dobbiamo guardare a Dio, a Oriente dove c'è un Sole che Sorge.

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  51. Quel pesce dev'essere un pagello o un dentice. Sono pazzi!

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  52. L'unica pena certa è quella dei tapinacci che si ritrovano a sentire una messa del genere...

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  53. <span><span>La United Colours of religion and liturgy! In che divisione gioca? E per caso partecipa anche al III Torneo della Tradizione? Pfffhahaha!
    </span></span>

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  54. Sono immagini ripugnanti. Se il culto cattolico fosse questo, e solo questo, passerei immediatamente agli ortodossi.

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  55. lei che amava fare la sacrestana e si è fatta fotografare mentre preparava la pisside...l'avran messa li come sistema di aerazione. Sicuramente quando questi pecoroni celebrano, lei si rivolta talmente tanto da fare aria come una ventola!

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  56. Due anni fa ho conosciuto in Cattolica un sedevacantista della provincia di Como molto attivo in Cattolica a diffondere le sue teorie  che diceva di praticare Reiki e Raja Yoga nonostante andasse alle Messe sedevacantiste da una a due volte alla settimana.La cosa mi ha colpito perchè in genere i sedevacantisti fanno le pulci a tutti sulla loro ortodossia, ma allora mi domando: praticare Reiki o Raja Yoga è conciliabile con la sana dottrina cattolica?A questo punto mi domando se le voci sulla appartenenza massonica di un noto consacrato sedevacantista torinese sono solo voci o hanno un fondamento.

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  57. dialogo perpetuo15 aprile 2011 06:01

    caro "nome",
    il Papa sta semplicemente rendendo ossequio al concilio V2, sta puntualmente seguendo la linea ecclesiale conciliare, che ha dichiaratamente voluto che nella Chiesa ci fosse posto per tutti, senza usare più alcun rigore di correzioni, ma solo la "medicina della misericordia" verso tutti gli erranti, (accettando i loro errori e tutte le opinioni, giuste e sbagliate in PAR CONDICIO), e cercare sempre ciò che ci unisce (vedi girotondo) senza più sottolineare le differenze di ruolo (laici e sacerdoti: abbattere le barriere/balaustre);  e fu anche quella nuova linea che permise la grave mutazione a cui stiamo assistendo impotenti a cambiarla (noi del gregge, ma anche i pastori che in quel grande CV2 scatenarono la tigre, ora divenuta indomabile), e che fu riconosciuta e sancita da Paol VI in quel dies nigro notanda lapillo che ho più volte ricordato riferendomi al thread di triste commemorazione presente in questo blog, dove si riporta quel documento memorabile, l'allocuzione di Paolo VI ai fedeli del 26 novembre 1969.
    E' utile e necessario rileggere quella pagina di frequente, per rendersi conto di come e perchè siamo arrivati alle attuali celebrazioni  (sulle cui forme, sempre più creative temo che non avrà alcun potere nessuna riforma della riforma....saranno solo bei proponimenti mai attuati)
    <span>Riportiamo di seguito la costituzione che sanzionò quella decisione foriera di danno, e di seguito un'allocuzione di Paolo VI che, sorprendentemente, mostra di comprendere appieno buona parte del nocumento che stava per compiersi. Egli sperava e credeva che la rinunzia ad un patrimonio inestimabile portasse a vantaggi futuri maggiori. L'esperienza di questi quarant'anni ha mostrato con agghiacciante sovrabbondanza che l'analisi di Papa Montini era fondata solo nella <span>pars destruens.</span>COSTITUZIONE APOSTOLICA MISSALE ROMANUM
    VIENE PROMULGATO IL MESSALE ROMANO RINNOVATO PER ORDINE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II
    PAULUS VESCOVO SERVO DEI SERVI DI DIO
    A PERPETUA MEMORIA
    </span>

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  58. ogni volta che lo rileggo, sbalordisco di fronte al titolo, dovendo prendere atto che
    <span>VIENE PROMULGATO IL MESSALE ROMANO RINNOVATO PER ORDINE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II      ;</span>
    dunque, Il Messale Romano è stato rinnovato  "per ordine del Concilio Ecumenico Vaticano II". Tutte le innovazioni connesse a tale riforma sono, negli anni seguenti, la fisiologica conseguenza di quel "rinnovamento", che è di fatto una "grave mutazione", come  viene detto poi nell'allocuzione ai fedeli, riportata di seguito:
    "Diletti figli e figlie.....
    [.....]<span>Che cosa fare in questa speciale e storica occasione?</span>
    <span>Innanzi tutto: prepararci. Non è piccola cosa questa novità; non dobbiamo lasciarci sorprendere dall’aspetto, e forse dal fastidio, delle sue forme esteriori. È da persone intelligenti, è da fedeli coscienti informarsi bene circa la novità, di cui si tratta. Per merito di tante buone iniziative ecclesiali ed editoriali questo non è difficile. Come altra volta dicevamo, sarà bene che ci rendiamo conto dei motivi, per i quali è <span>introdotta questa grave mutazione: l’obbedienza al Concilio, la quale ora diviene obbedienza ai Vescovi che ne interpretano e ne eseguiscono le prescrizioni;</span> e questo primo motivo non è semplicemente canonico, cioè relativo ad un precetto esteriore; esso si collega al carisma dell’azione liturgica, cioè alla potestà e all’efficacia della preghiera ecclesiale, la quale ha nel Vescovo la sua voce più autorevole, e quindi nei Sacerdoti, che ne coadiuvano il ministero, e che come lui agiscono «in persona Christi» (cfr. S. IGN., Ad Eph., IV): è<span> la volontà di Cristo, è il soffio dello Spirito Santo, che chiama la Chiesa a questa mutazione. </span></span>
    <span><span></span>Dobbiamo ravvisarvi il momento profetico, che passa nel corpo mistico di Cristo, ch’è appunto la Chiesa, e che la scuote, la risveglia, e la obbliga a rinnovare l’arte misteriosa della sua preghiera, con un intento, che costituisce, com’è stato detto, l’altro motivo della riforma: associare in maniera più prossima ed efficace <span>l’assemblea dei fedeli, essi pure rivestiti del «sacerdozio regale»,</span> cioè dell’abilitazione alla conversazione soprannaturale con Dio, al rito ufficiale sia della Parola di Dio, sia del Sacrificio eucaristico, donde risulta composta la Messa."</span>

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  59. <span>ogni volta che lo rileggo, sbalordisco di fronte al titolo, dovendo prendere atto che  
    <span>VIENE PROMULGATO IL MESSALE ROMANO RINNOVATO PER ORDINE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II      ;</span>  
    dunque, Il Messale Romano è stato rinnovato  "per ordine del Concilio Ecumenico Vaticano II". Tutte le innovazioni connesse a tale riforma sono, negli anni seguenti, la fisiologica conseguenza di quel "rinnovamento", che è di fatto una "grave mutazione", come  viene detto poi nell'allocuzione ai fedeli, riportata di seguito:  
    "Diletti figli e figlie.....  
    [.....]<span>Che cosa fare in questa speciale e storica occasione?</span>  
    <span>Innanzi tutto: prepararci. Non è piccola cosa questa novità; non dobbiamo lasciarci sorprendere dall’aspetto, e forse dal fastidio, delle sue forme esteriori. È da persone intelligenti, è da fedeli coscienti informarsi bene circa la novità, di cui si tratta. Per merito di tante buone iniziative ecclesiali ed editoriali questo non è difficile. Come altra volta dicevamo, sarà bene che ci rendiamo conto dei motivi, per i quali è <span>introdotta questa grave mutazione: l’obbedienza al Concilio, la quale ora diviene obbedienza ai Vescovi che ne interpretano e ne eseguiscono le prescrizioni;</span> e questo primo motivo non è semplicemente canonico, cioè relativo ad un precetto esteriore; esso si collega al carisma dell’azione liturgica, cioè alla potestà e all’efficacia della preghiera ecclesiale, la quale ha nel Vescovo la sua voce più autorevole, e quindi nei Sacerdoti, che ne coadiuvano il ministero, e che come lui agiscono «in persona Christi» (cfr. S. IGN., Ad Eph., IV): è<span> la volontà di Cristo, è il soffio dello Spirito Santo, che chiama la Chiesa a questa mutazione. </span></span> 
    <span><span></span>Dobbiamo ravvisarvi il momento profetico, che passa nel corpo mistico di Cristo, ch’è appunto la Chiesa, e che la scuote, la risveglia, e la obbliga a rinnovare l’arte misteriosa della sua preghiera, con un intento, che costituisce, com’è stato detto, l’altro motivo della riforma: associare in maniera più prossima ed efficace <span>l’assemblea dei fedeli, essi pure rivestiti del «sacerdozio regale»,</span> cioè dell’abilitazione alla conversazione soprannaturale con Dio, al rito ufficiale sia della Parola di Dio, sia del Sacrificio eucaristico, donde risulta composta la Messa."</span>  </span>

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  60. dunque:
    ==  la   grave mutazione  viene introdotta per  OBBEDIENZA    AL   CONCILIO ;
    <span>....l’obbedienza al Concilio, la quale ora diviene obbedienza ai Vescovi che ne interpretano e ne eseguiscono le prescrizioni  ;</span>
    (deduco:  bisogna  obbedire ai Vescovi che interpretano ed eseguono le prescrizioni del concilio)
    ==  è <span>il soffio dello Spirito Santo, che chiama la Chiesa a questa mutazione:</span>
    <span>(...infatti per oltre 40 anni, io, come milioni di cattolici, ho creduto che questa epocale mutazione della Liturgia fosse voluta dallo Spirito Santo, come qui dice il papa, e come abbiamo in molti creduto, fino al 7-07-2007, quando ci fu detto da un nuovo successore di Pietro, che quel rito di S. Pio V non poteva essere abrogato: ma allora -ci siamo chiesti- PERCHE' Paolo VI  aveva invitato(obbligato) tutto il popolo cattolico ad accettare questa "grave mutazione voluta dallo Spirito Santo" ?  quanti avanti-indietro avrebbe deciso lo Spirito Santo nell'arco di 50 anni, e ancora...<span> quante mutazioni </span> vorrà obbligarci ad accettare(subire) senza farci mai capire quale sia la giusta e definitiva in una serie continua di metamorfosi  ? :(....tra tanti diversi annunci di "soffi" inopinati provenienti da MOLTEPLICI DIREZIONI, dello Spirito Santo, chi ci aiuterà a distinguere quelli veri dai falsi, che ormai sono innumerabili ?....)</span>

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  61. prima sbattiamo via TUTTO il Concilio prima ne usciamo !
    chi se ne frega se il 5%, 10% o 20% é roba buona che si puo' tenere ?   solo per il casino che ha fatto sbattiamo via tutto !!!! oggi!!

    voi terreste in casa una caldaia che vi ha incendiato 10 volte la casa in 10 anni solo perché il bocchettone e l'aereazione funzionano ancora
    quando ne avete una in cantina che ha funzionato per secoli senza mai fare danni ?

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  62. ne abbiamo parlato più volte, come nel thread in cui don A. Morselli accettava  (dopo l'anatema generale diffuso sui media) la similitudine della torta avvelenata che per primo  propose mons. Williamson, che, col buon senso delle pietre della strada -e delle MADRI di ogni epoca, giustamente allarmate per la salute dei figli e familiari che gustano i cibi da esse cucinati- aveva detto che la torta, anche se è solo PARZIALMENTE avvelenata, va gettata tutta, essendo impossibile, dopo cottura, DISTINGUERE E SEPARARE la pasta buona da quella cattiva !
    .....ma è risaputo che il buon senso, dopo il mitico concilio, è diventato merce rara: tale sparizione è dovuta  sempre aell'effetto-concilio, irradiato e largamente espanso anche fuori e intorno alla Chiesa Cattolica in tutta la civiltà odierna dei (diversamente) ragionanti, ahimè ! :(

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  63. <span>ne abbiamo parlato più volte, come nel thread in cui don A. Morselli accettava  (dopo l'anatema generale diffuso sui media) la similitudine della torta avvelenata che per primo  propose mons. Williamson, che, col buon senso delle pietre della strada -e delle MADRI di ogni epoca, giustamente allarmate per la salute dei figli e familiari che gustano i cibi da esse cucinati- aveva detto che la torta, anche se è solo PARZIALMENTE avvelenata, va gettata tutta, essendo impossibile, dopo cottura, DISTINGUERE E SEPARARE la pasta buona da quella cattiva !  
    .....ma è risaputo che il buon senso, dopo il mitico concilio, è diventato merce rara: tale sparizione è dovuta  sempre all'effetto-concilio, irradiato e largamente espanso anche fuori e intorno alla Chiesa Cattolica, inquinando (per infiltrazione "autorevole" nei canali comunicativi)  tutta la civiltà odierna dei (diversamente) ragionanti, ahimè !  :( </span>

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  64. A quale  gruppo appartiene? RNS FOCOLARINI NC CL OD ovvero il futuro radioso della Chiesa.

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  65. ma qui ormai non si tratta più di singoli gruppi devianti in preda alle  loro  ebbrezze carismatiche e ventate "primaveril-pentecostali" !
    se apriamo gli occhi intorno a noi, nell'intero panorama ecclesiale delle creative celebrazioni -chiesa che vai, Messa che trovi- vedremo celebrazioni di tutti i colori e scenografie, immaginabili e non: non c'è più freno alla fantasia dei celebranti, anche se non sono aggregati a un movimento o gruppo, questo è il DRAMMA, senza rimedio, nè riforma che tenga (sempre detta e mai fatta, tra l'altro....)   
    Tra poco, (se riesco a usare lo scanner), vi posterò qui un'immagine eloquente di celebrazione fatta dai salesiani, del tutto in linea con questa ed altre che vediamo, dunque di normalissima amministrazione in Italia, una forma che nessuno oserebbe denunciare come "anomala" ...proprio perchè tutto è permesso e tollerato, senza divieti nè sanzioni, non essendo più rigidamente fissato il  LIMITE tra sacro e profano.....!

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  66. <span>ma qui ormai non si tratta più di singoli gruppi devianti in preda alle  loro  ebbrezze carismatiche e ventate "primaveril-pentecostali" !  
    se apriamo gli occhi intorno a noi, nell'intero panorama ecclesiale delle creative celebrazioni -chiesa che vai, Messa che trovi- vedremo celebrazioni di tutti i colori e scenografie, immaginabili e non: non c'è più freno alla fantasia dei celebranti, anche se non sono aggregati a un movimento o gruppo, questo è il DRAMMA, senza rimedio, nè riforma che tenga (sempre detta e mai fatta, tra l'altro....)     
    Tra poco, (se riesco a usare lo scanner), vi posterò qui un'immagine eloquente di celebrazione fatta dai salesiani, del tutto in linea con questa ed altre che vediamo, dunque di normalissima amministrazione in Europa, una forma che nessuno oserebbe denunciare come "anomala" ...proprio perchè tutto è permesso e tollerato, senza divieti nè sanzioni, non essendo più rigidamente fissato il  LIMITE tra sacro e profano.....!</span>
    si può dire che tutta la Chiesa è  "impregnata" di carismatismo pentecostale, dal momento che "lo Spirito soffia dove vuole e come vuole", così ci hanno detto, così credono soprattutto i giovani, caricati senza sosta di un entusiasmo "nuovo", sganciato da 19 secoli di storia (e di  memoria della vera santità e sacralità), libero da ogni regola antica, per invito degli stessi pastori, affascinati dall'idea di "ringiovanire la Chiesa per merito del concilio"....

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  67. Allora secondo te un tradizionalista non dovrebbe prendere l'aspirina perchè è una creazione del mondo moderno? Oppure non dovrebbe guardare le trasmissioni via satellite perché chi ha messo in orbita i satelliti lo ha fatto in base a calcoli eliocentrici? Ma dài!

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  68. Il presente radioattivo della chiesa!

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  69. Redazione di Messainlatino.it15 aprile 2011 10:25

    Che vuoi dire? Il reiki o lo yoga sono dottrine pseudoreligiose in contrasto con l'ortodossia. Chi mai ha detto che il tradizionalismo è opposto al mondo moderno? è opposto ad una certa concezione del mondo moderno e a certe filosofie sviluppate nel mondo moderno ( o meglio mondo contemporaneo). Il tradizionalismo cattolico non è una filosofia; quella che tu dici è piuttosto la concezione di certi protestanti o dei quaccheri.

    Sebastiano P.

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  70. don Achille Maria15 aprile 2011 11:02

    <span>Si chiede: "non intervengono semplicemente perchè non applicano delle leggi che ci sono, oppure perchè le leggi che ci sono non prevedono sanzione alcuna per i cosiddetti "abusi""?</span>
    <span> </span>
    <span><span>Le norme, detti Praenotanda, apposti all'inizio di ogni libro liturgico, prevedono ciò che si deve (cioè si può) fare. Tutto il resto è escluso, trattandosi di azione ecclesiale, cioè della Chiesa, sposa di Cristo che si rivolge al suo Sposo e, con il suo Sposo, loda in eterno DioPadre, la SS.ma Trinità, l'Unico Vero Dio (non solo la Seconda Persona Trinitaria); essendo la Chiesa che celebra, il sacerdote NON HA DIRITTO ALCUNO DI MANIPOLARE QUALCOSA CHE NON E' NELLA SUA DISPONIBILITA'. </span></span>
    <span><span>Tutto ciò che il celebrante fa fuori dalle norme (che magari si riterranno rigide, ma sono da rispettare integralmente (cfr. Ap. 22,19), o dei pochi passi in cui E' SCRITTO si possa dire una cosa oppure (vel  in latino) un'altra (già prevista e scritta nel Messale)... E' UN ABUSO di cui rendere conto a Dio, in questa o nell'altra vita! Certo che essendosi alquanto attenuata la fede </span></span><span>(relativizzata, modernizzata, secolarizzata... si dica ciò che si vuole, sempre di attenuazione si parla) </span><span>è venuta meno la convinzione che qualunque nostra azione ha conseguenze nell'eterno si trasgredisce allegramente, poi ci sono i vescovi che per vari motivi 'se ne fr....' (da quello che ho visto negli ultimi 60 anni sono i vescovi ad essere eterodossi, non i Papi; contrariamente a quanto avveniva in molti secoli passati).</span>
    <span>Ne renderanno conto a Dio, non li invidio! Non dimentichiamo che Dio è </span><span>abbà, </span><span>papà, babbo ma non babbeo. Non dimentichiamo che Dio è sceso, sì al notro livello, ma rimane Dio e noi no... non dimentichiamo che Dio è amore, Dio è bontà infinita, Dio è misericordioso, ma non... scemo (pardon). </span><span>La Scrittura dice: "E' terribile cadere nelle mani di Dio" (II Mac. 7,32). I laici dovrebbero svegliarsi e pretendere dai loro preti/vescovi il VERO culto (non intendo sire il solo Vetus Ordo; si può essere fedeli anche nel Novus Ordo), contestarli con rispetto e carità ma apertamente e fermamente... e se necessario citarli presso la S.C. dei Riti! Preghiamo, soffriamo e offriamo e la Vergine, s. Michele intercedano per noi e ci rafforzino</span>

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  71. don Achille Maria15 aprile 2011 11:10

    <span><span>Si chiede: "non intervengono semplicemente perchè non applicano delle leggi che ci sono, oppure perchè le leggi che ci sono non prevedono sanzione alcuna per i cosiddetti "abusi""?</span>  
    <span> </span>  
    <span><span>Le norme, detti Praenotanda, apposti all'inizio di ogni libro liturgico, prevedono ciò che si deve (cioè si può) fare. Tutto il resto è escluso. Trattandosi ogni celebrazione di azione ecclesiale, cioè della Chiesa, sposa di Cristo che si rivolge al suo Sposo e, con il suo Sposo, loda e supplica in eterno Dio-il-Padre: la SS.ma Trinità, l'Unico Vero Dio (non la solo Seconda Persona Trinitaria); essendo la Chiesa che celebra, il sacerdote NON HA DIRITTO ALCUNO DI MANIPOLARE QUALCOSA CHE NON E' NELLA SUA DISPONIBILITA'. </span></span> 
    <span><span>Tutto ciò che il celebrante fa fuori dalle norme (che magari si riterranno rigide, ma sono da rispettare integralmente (cfr. Ap. 22,19), o dei pochi passi in cui E' SCRITTO si possa dire una cosa oppure (vel  in latino) un'altra (già prevista e scritta nel Messale)... E' UN ABUSO di cui rendere conto a Dio, in questa o nell'altra vita! Certo che essendosi alquanto attenuata la fede </span></span><span>(relativizzata, modernizzata, secolarizzata... si dica ciò che si vuole, sempre di attenuazione si parla) </span><span>è venuta meno la convinzione chequalunque nostra azione ha conseguenze nell'eterno si trasgredisce allegramente, poi ci sono i vescovi che per vari motivi 'se ne fr....' (da quello che ho visto negli ultimi 60 anni sono i vescovi ad essere eterodossi, non i Papi; contrariamente a quanto avveniva in molti secoli passati).</span>  
    <span>Ne renderanno conto a Dio, non li invidio! Non dimentichiamo che Dio è </span><span>abbà, </span><span>papà, babbo ma non babbeo. Non dimentichiamo che Dio è sceso, sì al notro livello, ma rimane Dio e noi no... non dimentichiamo che Dio è amore, Dio è bontà infinita, Dio è misericordioso, ma non... scemo (pardon). </span><span>La Scrittura dice: "E' terribile cadere nelle mani di Dio" (crf. II Mac. 7,32 e moltissimi altri passi della Prima Alleanza e della Seconda e definitiva Alleanza). </span></span>
    <span><span>Non solo i chierici (vescovi, sacerdote, religiosi/religiose) ma anche i laici dovrebbero svegliarsi e pretendere dai loro preti/vescovi il VERO culto (non intendo dire il solo Vetus Ordo; si può essere fedeli, normalmente lo si è, anche nel Novus Ordo), contestarli con rispetto e carità ma apertamente e fermamente... e se necessario citarli presso la S.C. dei Riti! Preghiamo. SOLO ROMA (CIOE' IL PAPA) PUO' FARE QUANTO SOLO A LUI COMPETE DI FARE, CONFERMARE, e se necessario correggere, I SUOI FRATELLI </span></span><span>(Lc. 22,32)</span><span>!</span>
    <span><span>Preghiamo, soffriamo e offriamo; la Vergine, s. Michele intercedano per noi e ci mantengano nella retta fede. d.a.m.</span></span>

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  72. don Achille Maria15 aprile 2011 11:14

    Anch'io

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  73. edo che rocco si riferisca a un noto gruppo sedevacantista con sede vicino a torino ma con ramificazioni a milano e rimini. del resto io stesso ero rimasto molto colpito dal constatare che un sito filo-guenoniano e filo-pagano come quello del centro studi la runa si interessasse al sedevacantismo: http://www.centrostudilaruna.it/sedeprivazionismo.html 

    è evidente come reiki, sedevacantismo, raja yoga siano DEL TUTTO inconciliabili per motivi diversi con la dottrina della chiesa e con la tradizione cattolica; non mi meravglia che i sedevacantisti si diano a pratiche orientali di chiara matrice demoniaca: un abominio ne attira un altro

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  74. <span>edo che rocco si riferisca a un noto gruppo sedevacantista con sede vicino a torino ma con ramificazioni a milano e rimini. del resto io stesso ero rimasto molto colpita dal constatare che un sito filo-guenoniano e filo-pagano come quello del centro studi la runa si interessasse al sedevacantismo: http://www.centrostudilaruna.it/sedeprivazionismo.html   
     
    è evidente come reiki, sedevacantismo, raja yoga siano DEL TUTTO inconciliabili per motivi diversi con la dottrina della chiesa e con la tradizione cattolica; non mi meravglia che i sedevacantisti si diano a pratiche orientali di chiara matrice demoniaca: un abominio ne attira un altro</span>


    occhio ai lupi travestiti da agnelli che magari parlano in latino per addentare meglio le proprie vittime

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  75. <span><span>credo che rocco si riferisca a un noto gruppo sedevacantista con sede vicino a torino ma con ramificazioni a milano e rimini. del resto io stesso ero rimasto molto colpita dal constatare che un sito filo-guenoniano e filo-pagano come quello del centro studi la runa si interessasse al sedevacantismo: http://www.centrostudilaruna.it/sedeprivazionismo.html     </span></span>
    <span><span>è evidente come reiki, sedevacantismo, raja yoga siano DEL TUTTO inconciliabili per motivi diversi con la dottrina della chiesa e con la tradizione cattolica; non mi meravglia che i sedevacantisti si diano a pratiche orientali di chiara matrice demoniaca: un abominio ne attira un altro</span>  
     
     occhio ai lupi travestiti da agnelli che magari parlano in latino per addentare meglio le proprie vittime</span>

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  76. Enzo G. Castellari15 aprile 2011 15:00

    quindi non esistono pene, ma Dio poi riconoscerà i suoi.

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  77. "baffi da vicebrigadiere"  Icastico e geniale!!! poi qualcuno dice che i vecchi e noiosi tradizionalisti appartengono ad un altra epoca e non ridono mai....

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  78. Max Cattolico Integrale16 aprile 2011 22:42

    Cara Federica, frequento da 30 anni l'ambiente tradizionalista e ti dico che da un punto di vista cattolico integrale sono mille volte meglio i Valdesi di quelli dell'Istituto Mater Boni Consilii, a cominciare dai loro "preti"

    Un saluto in Cristo Re

    MAX

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