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mercoledì 2 marzo 2011

Un prete chiamato Lefebvre

di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro
“Monsignor Lefebvre era più che un amico, un fratello, una vera guida spirituale per me, scevro da ogni materialismo, un uomo che adoravo. (…) Le confesso che ero un pellegrino fedele di Ecône. Non mangerò più al suo fianco, in mezzo ai suoi parrocchiani di ogni nazionalità. E mentre mi benediceva, pregando per me in mezzo a tutta quella gente, ai fedeli venuti da ogni angolo del mondo, amava presentarmi come un musulmano senegalese, così che io ne andavo fiero ed ero contento. Una bella persona, di un’intelligenza viva e che non aveva amore che per Dio e per Gesù”. Firmato Ababacar Sadikhe Thiam, musulmano, in data 26 marzo del 1991 e inviato al vescovo di Dakar, cardinale Hyacinthe Thiandoum. Il Marcel Lefebvre di cui parla Ababacar Sadikhe Thiam non è un omonimo, è proprio lui, il “vescovo tradizionalista”, il “vescovo ribelle”, il “vescovo scismatico”. Fa un certo effetto scoprire che l’elogio funebre più bello per il difensore della Messa antica e della tradizione cattolica, per il nemico di quel falso ecumenismo che equipara tutte le religioni, per il sostenitore della regalità sociale di Cristo lo abbia scritto un seguace di Maometto. Come un cavaliere medioevale, anche il vescovo Lefebvre aveva il suo amico musulmano, che invitava a pranzo al suo tavolo, che esibiva senza imbarazzi ai suoi fedeli a Ecône, che benediceva. Ma nella società plasmata dai mass media la storia è fatta dai titoli di giornale, e così è nata la leggenda del “vescovo ribelle”, che prese corpo il 29 agosto 1976, il giorno in cui monsignor Lefebvre, già sospeso a divinis per la sua opposizione alle innovazioni postconciliari, celebrò pubblicamente a Lilla una Messa in rito romano antico. “Nuovo passo verso lo scisma”, “Il tempo delle sfide a Roma è superato: siamo alla prova di forza”, “Monsignor Lefebvre sfida oggi Paolo VI con la Messa proibita”. Una presa d’atto sbrigativa che trasformò subito il cliché in moneta corrente.
Eppure, proprio quel 29 agosto 1976, durante l’omelia, il cosiddetto “vescovo ribelle” spiegò benissimo la natura di quanto stava accadendo. “Io non sono né ho mai sognato di definirmi ‘il capo dei tradizionalisti’. (…) Perché? Perché anch’io sono un semplice cattolico. (…) Ho, come voi, le medesime reazioni davanti alla distruzione della Chiesa, davanti alla distruzione della nostra fede, davanti alle rovine che s’accumulano sotto i nostri occhi”. Un semplice cattolico, scritto così, senza virgolette. Quanto sarebbe stato più facile comprendere la sua azione, il suo pensiero, la sua dottrina, la sua fede se qualcuno, allora, avesse considerato il “vescovo ribelle” un semplice cattolico. Ma gli anni Settanta, forgiati nella fucina dell’ideologia conciliare non prevedevano la categoria di “semplice cattolico”. Una “Nuova chiesa” aveva sostituito una “Vecchia chiesa”: si apparteneva all’una o all’altra, i buoni a quella “Nuova” e i cattivi a quella “Vecchia”.
In virtù di questo schema, la totalità dei progressisti, buona parte dei conservatori e persino non pochi tradizionalisti si sono abbandonati a una lettura del “fenomeno Lefebvre” prigioniera in vario modo del mito del Concilio. Con duemila anni di vita e di dottrina a disposizione hanno giudicato quegli eventi guardandoli dal buco della serratura del triennio 1962-‘65. Tutti accomunati dalla convinzione che i “rigurgiti passatisti” si sarebbero estinti per semplice via anagrafica. Bastava attendere. Tanto più quando la scomunica latae sententiae colpì nel 1988 il vescovo francese, monsignor Antonio De Castro Mayer e i quattro vescovi da loro consacrati al fine di garantire la sopravvivenza della Fraternità Sacerdotale San Pio X fondata da Lefebvre. E il tentativo di soffocare il “fenomeno tradizionalista” finì per dargli una fisionomia precisa e riconoscibile e fortemente identitaria e non sempre mansueta.
In questo stagno, è piombato di recente un libro di Cristina Siccardi. Una studiosa che si è imbattuta nel vescovo francese lavorando alla vita di Paolo VI e ne ha tratto un volume edito da Sugarco con il titolo “Monsignor Marcel Lefebvre. Nel nome della Verità”, senza per questo mettere in discussione la definizione di Papa della luce che sta nel sottotitolo della sua biografia di Montini. E’ difficile raccontare la storia di questo prelato senza dividerla, almeno per comodità, tra un prima e un dopo il Concilio. Sarebbe anche sbagliato concettualmente trascurare questo spartiacque. Ma, come mostra la Siccardi, c’è una cifra che lega ogni momento la vita di Lefebvre, dall’entrata in seminario alla morte, è la romanità, che il giovane Lefebvre impara ad amare al seminario francese Santa Chiara di Roma. Romanità e santità sacerdotale. Ordinato nel 1929, viene assegnato come vicario alla parrocchia di Le Marais a Lomme, una piccola borgata operaia a ovest di Lille e lì scopre che proprio questo i fedeli chiedono a un prete: “I parrocchiani” ricorderà molti anni dopo “giudicano la religione secondo il loro sacerdote. (…) Cos’è che convince la gente della verità della Chiesa? E’ la santità. Questa si vede. Bisogna che le persone sappiano che il sacerdote è un uomo di Dio e non un mediocre paesano, imborghesito, pronto come gli altri a prendersi le sue vacanze, un uomo che ha un impiego e basta”. Con questo ideale di prete, entra nella famiglia religiosa dei Padri dello Spirito Santo e diventa missionario. Nel 1932 parte per il Gabon. Viaggia per i villaggi del Continente nero, si occupa di anime, soccorre i corpi, celebra Messa, confessa, distribuisce l’Eucaristia, celebra matrimoni, battezza adulti e neonati. In una parola, evangelizza. E, siccome evangelizza, civilizza. Siccome sana le anime, cura i corpi, rende più umana la vita di uomini che a fatica sospettavano di esserlo. Arrivato in visita ai cantieri del lago Gomè, ottiene il permesso di riunire gli operai per la Messa e per le confessioni. Poi va dal capocantiere e lo sbatacchia per le condizioni di lavoro: “Il reclutamento è abominevole e vergognoso, si tratta davvero di schiavitù. Le condizioni di lavoro, di paga, le abitazioni sono deplorevoli, soprattutto nelle miniere. Gli indigeni sono in grado di lavorare bene, purché abbiano l’ambiente e l’atmosfera del villaggio, e il conforto religioso che desiderano”.
Quando, nel 1943, viene nominato superiore della missione di Lambarené, conosce il medico tedesco della vicina missione luterana, che si chiama Albert Schweitzer. La missione cattolica collabora con quella protestante trasportando i materiali che servono alla costruzione dell’ospedale e il dottor Schweitzer si reca alla missione di padre Lefebvre per curare i religiosi malati. Il medico alsaziano, grande appassionato di Bach, nelle feste suona l’organo della chiesa di San Francesco Saverio, mentre padre Marcel celebra la Messa. Gli indigeni assistono rapiti allo spettacolo di quelle liturgie, accompagnate da Bach o dal canto gregoriano. “Riunire tutti intorno all’altare” annota padre Lefebvre “questo è lo scopo del sacerdote. Così, in missione la prima cosa da fare nella zona è costruire una chiesa. (…) bisogna vedere come gli indigeni sono felici della bellezza e della grandezza della loro chiesa, perfino quando si trovano nella miseria più nera”. Il miracolo di un sorriso più forte della miseria cantato in gregoriano da gente che, poco più tardi, verrà indotta da missionari malati di inculturazione a tornare ai costumi tribali che aveva volentieri abbandonato.
Nel giugno del 1944, Lefebvre si trova in Gabon quando viene raggiunto dalla notizia della morte di suo padre. Ne parla il giornale Nord Libre, subito dopo che gli americani sono sbarcati in Normandia: René Lefebvre è morto il 4 marzo del 1944 nel campo di concentramento KZ di Sonnenburg, nel Brandeburgo. La sua ultima lettera alla famiglia porta la data del 9 settembre 1941, e dice: “Sapete che io muoio da cattolico francese, monarchico, perché per me è con l’istituzione di monarchie cristiane che l’Europa, il mondo intero possono trovare stabilità, la pace autentica”.
Una lezione sulla rilevanza sociale della fede che padre Marcel trasmette volentieri ai giovani seminaristi che gli sono affidati: “Non vi infiacchite, non vi dividete, studiate bene la morale sociale. State in guardia dall’essere ‘tutti per il popolo’ a priori, e dall’essere per ‘coloro che possiedono ricchezze’ a priori. Entrambi esistono ed esisteranno sempre”. In refettorio fa leggere durante i pasti la lettera Testem benevolentiae di Leone XIII sull’americanismo, e i testi di Pio X, dall’enciclica Pascendi Dominici Gregis alla Lettera ai vescovi francesi intorno al Sillon.
Nel 1947, a quarantadue anni, Lefebvre viene creato vescovo, e mandato a Dakar, poche decine di migliaia di cattolici in mezzo a tre milioni di musulmani. Come motto episcopale sceglie “Et nos credidimus caritati”, e noi abbiamo creduto alla carità, mentre il suo comandamento operativo è un cattolicissimo e praticissimo “non perdere tempo”. Dotato di “zelo missionario” viene nominato da papa Pio XII suo rappresentante per tutte le colonie francesi, riconoscendogli di “aver governato prudentemente, saggiamente e attivamente il vicariato apostolico di Dakar”.
Poi arrivano i favolosi anni Sessanta e Lefebvre diventa suo malgrado il simbolo di una crisi interna alla Chiesa di cui parlerà il mondo intero. Membro della Commissione preparatoria del Concilio, giudica positivamente i risultati di questa fase preliminare. Ma nota quasi subito che vi sono teologi e vescovi che hanno in mente cambiamenti sostanziali alla dottrina cattolica. Si tenta di rompere con la tradizione della Chiesa. Il vescovo francese non è solo non è solo e dà vita al Coetus Internationalis Patrum, rappresentativo di 450 padri conciliari. Si deve a una petizione del Coetus se nel 1965 Paolo VI, contro il parere negativo della commissione teologica, proclamerà “Mater Ecclesiae” la Vergine Maria, con un motu proprio che riaffermerà il primato papale sul Concilio.
“E’ impossibile andare blaterando che solamente le applicazioni postconciliari sono cattive” dice più tardi. “Le ribellioni del clero, la contestazione dell’autorità pontificia, tutte le stravaganze della liturgia e della nuova teologia, la desertificazione delle chiese, non avrebbero dunque nulla a vedere, come si è affermato anche di recente, con il Concilio? Ma andiamo!”. Ma è pronto a riconoscere i meriti di Paolo VI, che il 30 giugno del 1968 proclama sul sagrato di San Pietro lo stupendo Credo del popolo di Dio: “Un atto che dal punto di vista dogmatico è più importante di tutto il Concilio”. Un gruppo di seminaristi, gli chiede di fare qualcosa per la loro formazione cattolica e nasce la Fraternità Sacerdotale San Pio X, stimata, apprezzata e riconosciuta dalla Chiesa e poi soppressa.
Poi, è un correre di gran carriera fino alla morte, il 25 marzo 1991, passando per sospensione a divinis, scomunica latae sententiae, accuse di scisma e demonizzazioni. Tutto vissuto attraverso una convinzione espressa con lucidità dolente fin dall’omelia della Messa di Lille: “Ora io faccio (…) un’opera in tutto simile a quella che ho compiuto per trent’anni ed ecco che, improvvisamente, sono sospeso a divinis, magari fra un po’ scomunicato, separato dalla Chiesa, rinnegato, che so? E’ possibile? Forse che quello che ho fatto per trent’anni era pure suscettibile  d’una sospensione a divinis? Penso, al contrario, che se in passato io avessi preparato dei seminaristi come lo si fa oggi nei nuovi seminari, io sarei stato scomunicato. Se allora avessi insegnato il catechismo che s’insegna nelle scuole, mi avrebbero considerato eretico. E se avessi detto la Santa Messa come la si dice ora, mi avrebbero considerato sospetto d’eresia, fuori dalla Chiesa. A questo punto io non comprendo più. Qualcosa ha cambiato la Chiesa ed è a ciò che voglio giungere…”.
Due degli atti più importanti del pontificato di Benedetto XVI siano il motu proprio Summorum Pontificum con cui ha ridato cittadinanza alla Messa in rito antico e la revoca del decreto di scomunica del 1988. Due atti talmente eversivi rispetto al pensiero dominante da non limitarsi far pensare a un futuro imprevedibile sino a poco tempo fa, e addirittura da imporre una rilettura del passato. Quando si rilegge il passato, crollano i muri, e, soprattutto, mutano le fisionomie degli uomini. Allora certe espressioni inquiete del Lefebvre degli ultimi tempi additate troppe volte come segno di durezza del cuore potranno essere lette per ciò che erano veramente, sofferenza per le condizioni della Chiesa sul corpo di un vescovo aggredito dal cancro.


Fonte: Il Foglio 1 marzo 2011

236 commenti:

  1. "una cifra che lega ogni momento la vita di Lefebvre, dall’entrata in seminario alla morte, è la romanità, che il giovane Lefebvre impara ad amare al seminario francese Santa Chiara di Roma. Romanità e santità sacerdotale"

    QUELLA CHE MANCA AI SUOI SUCCESSORI

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  2. <span>"una cifra che lega ogni momento la vita di Lefebvre, dall’entrata in seminario alla morte, è la romanità, che il giovane Lefebvre impara ad amare al seminario francese Santa Chiara di Roma. Romanità e santità sacerdotale"  
     </span>
    <span>ROMANITA', QUEL CHE MANCA AI SUOI SUCCESSORI</span>

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  3. <span><span>"una cifra che lega ogni momento la vita di Lefebvre, dall’entrata in seminario alla morte, è la romanità, che il giovane Lefebvre impara ad amare al seminario francese Santa Chiara di Roma. Romanità e santità sacerdotale"    
     </span>  
    <span>ROMANITA', QUEL CHE MANCA AI SUOI SUCCESSORI</span></span>

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  4. Ho letto il libro di Cristina Siccardi l'ho trovato molto bello e interessante.
    Sono certo che la conoscenza della vita di Mons. Lefevre aiuterà molti a conoscere la sua figura di uomo di Dio.
    Attualmente sto leggendo alcuni suoi pensieri sul sacerdozio, molto istruttivi e che svelano un grande pastore.
    Sono grato a Gnocchi e Palmaro perchè nel loro articolo rivelano alcuni particolari interessanti di Mons. Lefevre: la sua umanità, la sua semplicità evangelica, la sua capacità di mettere a proprio agio persone diverse da lui (Mussulmani, Evangelici) questo mi sembra un vero ecumenismo, un ecumenismo dell'anima che non fa sconti alla Verità e che ama veramente i propri interlocutori perchè non nasconde loro la Verità in cui si crede......
    don bernardo  

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  5. Attenzione al Foglio, non pubblica un articolo del genere, che sicuramente fa piacere, così per niente.
    I Ferrara e discepoli (che cristiano non sono) vorrebbero radicalizzare i cattolici ed ancorarli alla destra italiana, come i cristiani-rinati (protestanti) americani.

    Per fortuna nostra abbiamo risorse come questo blog, scevro di ogni ideologia politica e attinente a quello che ci preoccupa maggiormente, la salute della Chiesa.

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  6. Articolo bellissimo nel quale si descrive un personaggio ben diverso non solo da quello biasimato dai catto-progressisti, ma anche da quello idolatrato (senza conoscerlo) da tanti sedicenti "tradizionalisti" che popolano questo blog. L'incipit del pezzo, col riferimento all'amicizia di Lefebvre col musulmano e al mutuo rispetto tra i due, e la parte riferita al suo impegno in Africa, con particolare riferimento a Dakar, rendono giustizia delle fesserie propalate da quanti vorrebbero nel Monsignore il semplice cappellano di casa Bush.

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  7. <span>Si può dire quel che si vuole: la realtà è che è stato un vescovo che ha disobbedito al Papa e alla Chiesa mettendosi al di fuori di essa. Non posso certo giudicare la persona, ma quel che ha fatto è stato questo. Ha scelto una parte della "Tradizione", escludendo la parte più importante: l'obbedienza al vicario di Cristo. Che Dio abbia pietà di lui.
    </span>

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  8. Che Dio abbia pietà di te..... caro "Concilio......."
    e di tutti quelli che in occasione del Concilio Vaticano II hanno DISOBBEDITO alla perenne tradizione della Chiesa....... un Concilio deve confermare nella fede e non stravolgere la fede.......

    Delle due l'una: o ha ragione il Concilio di Trento a parlare di Messa come Sacrificio (citato anche nel Vaticano II)
    o ha ragione Paolo VI che nella Costituzione sul Messale Romano ridimensiona e quasi contraddice la dottrina infallibile di Trento.....
    Chi abbia disobbedito (coscientemente o incoscientemente non lo so) mi pare Paolo VI e il massone Bugnini regista occulto della manovra per affossare la Messa Cattolica.......

    Il Vaticano II e soprattutto i documenti applicativi successivi non hanno l'autorità di modificare la dottrina di Trento e del Vaticano II e dovendo scegliere si deve prestare obbedienza a questi Concili dogmatici e non al concilio pastorale che ha dichiarato di non volere dichiarazioni irreformabili....

    E tu caro "Concilio" perchè non obbedisci al Concilio di Trento?

    don Bernardo  

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  9. Sta di fatto che difficilmente giornali sinistrorsi pubblicano articoli di questo genere. Sarà un luogo comune o una banalità, ma normalmente mi sembra che gli ambienti di sinistra siano molto più vicini al progressismo cattolico (piuttosto che al famigerato tradizionalismo), il che mi da un motivo in più per stare alla larga anche dalle loro idee politiche.
    Io leggo Il Foglio, non sono di destra e meno che mai di sinistra, ma francamente non avverto questa volontà di ancorare i cattolici alla destra italiana. E poi, anche fosse, su di me non fa alcuna presa, come credo faccia ben poca presa su molti altri cattolici.

    PS Il post di ieri su Dossetti (che ho gradito non poco) non mi sembrava così "scevro di ideologia politica".

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  10. <span>Che io non obbedisco al Concilio di trento lo dice lei. Io, obbedendo al Papa, obbedisco a tutta la Tradizione della Chiesa e non solo ad una parte come ha fatto Mons Lefevre. Ermeneutica della continuità, carissimo, in tutti i sensi. Ve lo dico fraternamente: attenti, state diventando protestanti e, così facendo, inficiate le cose buone che potreste fare rivalorizzando la forma straordinaria della liturgia.
    </span>

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  11. ripristiniamo le cose come sono realmente e non secondo il clichè di ospote.
    Mons. Lefebvre non ha preso una parte della Tradizione: questo lo fanno molti eretici che conosciamo, escludendola da Costantino al Vaticano II e aggiungendoci anche del loro. Essi odiano la FSSPX perché rappresenta quello che loro non sono e non saranno mai: autentici cattolici, nonostante gli sbandieramenti e le approvazioni.
    Mons. Lefebvre ha custodito e salvaguardato la Tradizione non adulterata e ha rifiutato solo quelle parti NUOVE, che rappresentavano una vera e propria 'rottura', riconoscendole e intuendone in anticipo gli effetti deleteri che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
    Essi passano per "tradizionali", solo perché hanno fatto prorpio un rigore moralistico che di questi tempi non va più di moda e cavalcano la scristianizzazione presentandosi come rimedio 'chiavi in mano' che spesso i vescovi accettano a scatola chiusa senza conoscere l'altra faccia della medaglia dei cosiddetti "paladini della famiglia"...
    Il dato più inquetante, che emerge netto proprio in questi ultimi tempi, è la presenza di vescovi double face, che passano per Tradizionalisti doc: celebrano e favoriscono il VO, ma in realtà se non provengono direttamente dalle fila di quel cosiddetto movimento, ne 'sposano' la spiritualità deviata, purtroppo inopinatamente approvata, non disdegnando le celebrazioni del sincretistico rito contaminato del tutto arbitrariamente da un laico improvvisato liturgo.
    E' probabile che le loro celebrazioni VO siano corrette formalmente, ma francamente riesce difficile trovare un senso ad un comportamento del genere, se non nella dissimulazione ed alla 'mimetizzazione' sempre più raffinata (all'esterno, naturalmente), salvo poi a de-formare una ulteriore generazione di "diversamente credenti".
    L'allarme di mons Fellay nei confronti di certe celebrazioni VO, a cosa credete si riferisse?
    A prescindere dal fatto che molti di noi hanno assistito a celebrazioni VO che ne sono la caricatura, perché introducono commistioni arbitrarie che imbastardiscono il rito e ne 'rompono' la forma sacra e solenne (tipo letture proclamate da laici e canti del tutto inadeguati). Anche da questi 'falsi tradizionalisti' ormai dobbiamo guardarci!

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  12. @ Concilio

    Tu invece protestante lo sei già diventato da un pezzo.

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  13. <span>ripristiniamo le cose come sono realmente e non secondo il clichè di ospite.  
    Mons. Lefebvre non ha preso una parte della Tradizione: questo lo fanno molti eretici che conosciamo, escludendola da Costantino al Vaticano II e aggiungendoci anche del loro. Essi odiano la FSSPX perché rappresenta quello che loro non sono e non saranno mai: autentici cattolici, nonostante gli sbandieramenti e le approvazioni.  
    Mons. Lefebvre ha custodito e salvaguardato la Tradizione non adulterata e ha rifiutato solo quelle parti NUOVE, che rappresentavano una vera e propria 'rottura', riconoscendole e intuendone in anticipo gli effetti deleteri che oggi sono sotto gli occhi di tutti.  
    Essi passano per "tradizionali", solo perché hanno fatto proprio un rigore moralistico che di questi tempi non va più di moda e cavalcano la scristianizzazione presentandosi come rimedio 'chiavi in mano' che spesso i vescovi accettano a scatola chiusa senza conoscere l'altra faccia della medaglia dei cosiddetti "paladini della famiglia"...  
    Il dato più inquetante, che emerge netto proprio in questi ultimi tempi, è la presenza di vescovi double face (Aillet, Rey, Crepaldi, altri...), che passano per Tradizionalisti doc: celebrano e favoriscono il VO, ma in realtà se non provengono direttamente dalle fila di quel cosiddetto movimento, ne 'sposano' la spiritualità deviata, purtroppo inopinatamente approvata, non disdegnando le celebrazioni del sincretistico rito contaminato del tutto arbitrariamente da un laico improvvisato liturgo.  
    E' probabile che le loro celebrazioni VO siano corrette formalmente, ma francamente riesce difficile trovare un senso ad un comportamento del genere, se non nella dissimulazione ed alla 'mimetizzazione' sempre più raffinata (all'esterno, naturalmente), salvo poi a de-formare una ulteriore generazione di "diversamente credenti".  
    L'allarme di mons Fellay nei confronti di certe celebrazioni VO, a cosa credete si riferisse?  
    A prescindere dal fatto che molti di noi hanno assistito a celebrazioni VO che ne sono la caricatura, perché introducono commistioni arbitrarie che imbastardiscono il rito e ne 'rompono' la forma sacra e solenne (tipo letture proclamate da laici e canti del tutto inadeguati). Anche da questi 'falsi tradizionalisti' ormai dobbiamo guardarci!</span>

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  14. <span>Smettetela con gli slogan: se per voi protestante è colui che obbedisce al Papa, allora avete già detto tutto. Cerca di ragionare invece di andare avanti a frasi fatte. Si può dialogare, non c'è bisogno di avere atteggiamenti come il tuo. Mi sembra di essere stato molto corretto e rispettoso, ti invito a fare altrettanto.
    </span>

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  15. La quale" forma straordinaria" sarebbe definitivamente morta e sepolta se non fosse esistito Mons. Lefebvre:

    Lo dico da normalissimo cattolico, ma questa è la realtà dei fatti.

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  16. <span>ripristiniamo le cose come sono realmente e non secondo il clichè di ospite.    
    Mons. Lefebvre non ha preso una parte della Tradizione: questo lo fanno molti eretici che conosciamo, escludendola da Costantino al Vaticano II e aggiungendoci anche del loro. Essi odiano la FSSPX perché rappresenta quello che loro non sono e non saranno mai: autentici cattolici, nonostante gli sbandieramenti e le approvazioni.    
    Mons. Lefebvre ha custodito e salvaguardato la Tradizione non adulterata e ha rifiutato solo quelle parti NUOVE, che rappresentavano una vera e propria 'rottura', riconoscendole e intuendone in anticipo gli effetti deleteri che oggi sono sotto gli occhi di tutti.    
    Essi passano per "tradizionali", solo perché hanno fatto proprio un rigore moralistico che di questi tempi non va più di moda e cavalcano la scristianizzazione presentandosi come rimedio 'chiavi in mano' che spesso i vescovi accettano a scatola chiusa senza conoscere l'altra faccia della medaglia dei cosiddetti "paladini della famiglia"...    
    Il dato più inquetante, che emerge netto proprio in questi ultimi tempi, è la presenza di vescovi double face (Aillet, Rey, Crepaldi, altri...), che passano per Tradizionalisti doc: celebrano e favoriscono il VO, ma in realtà se non provengono direttamente dalle fila di quel cosiddetto movimento, ne 'sposano' la spiritualità deviata, purtroppo inopinatamente approvata, non disdegnando le celebrazioni del sincretistico rito contaminato del tutto arbitrariamente da un laico improvvisato liturgo.    
    E' probabile che le loro celebrazioni VO siano corrette formalmente, ma francamente riesce difficile trovare un senso ad un comportamento del genere, se non nella dissimulazione ed alla 'mimetizzazione' sempre più raffinata (all'esterno, naturalmente), salvo poi a de-formare una ulteriore generazione di "diversamente credenti". Si tratta davvero di un connubio perverso!   
    L'allarme di mons Fellay nei confronti di certe celebrazioni VO, a cosa credete si riferisse?    A prescindere dal fatto che molti di noi hanno assistito a celebrazioni VO che ne sono la caricatura, perché introducono commistioni arbitrarie che imbastardiscono il rito e ne 'rompono' la forma sacra e solenne (tipo letture proclamate da laici e canti del tutto inadeguati). Anche da questi 'falsi tradizionalisti' ormai dobbiamo guardarci!</span>

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  17. "Prima di me non c'è stato nessuno che abbia saputo che cosa è il Vangelo, il Cristo, il Battesimo, la penitenza, cos'è un Sacramento, la fede, lo Spirito, le buone opere, i 10 Comandamenti, il pater Noster, la preghiera, la sofferenza il matrimonio, la consolazione, l'autorità civile, i genitori, i figli, il padrone, il servo, la donna, la serva, la vita, la morte, il peccato, ......
    Ma ora, grazie a Dio, uomini e donne, giovani e cecchi, sanno il loro catechismo, cioè il Catechismo Tedesco, il Grande Catechismus scritto da me Martin Lutero"

    Questa frase di Lutero ricalca il pensiero di quanti pensano e dicono che la Chiesa sia cominciata col mitico Vaticano II e che prima dell'evento conciliare non si conosceva il vero cristianesimo, quello che è stato insegnato prima era tutto sbagliato, doveva venire il superconcilio luterano ad insegnarci....... è la stessa superbia luciferina di Lutero.

    don bernardo

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  18. <span>In Teologia morale cattolica, da sempre, il fine non giustifica mai i mezzi.
    </span>

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  19. Renato Degnipatri2 marzo 2011 09:40

    Caro Concilio, leggiti il libro della Siccardi, prova a conoscere mons. Lefebvre.
    Desideri conoscere la "realtà" o la "realtà" di cui parli tu è quella che ti sei già costruito tu, da solo, nella tua testa, espressa nel solito, ciclico, ripetitivo ricordo della disobbedienza?
    Uffa...si presuppone che ci sia del buono in ogni persona, anche nel più disgraziato, meglio se musulmano o buddista o induista, ma poi dalle persone sante non c'è mai nulla da imparare!

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  20. Protestanti per aver detto bene di Mons. Levebvre ? Ma se pure Beneddetto XVI ha avuto per lui parole d'elogio !

    Se lei vuol dire che nella Fraternità San Pio X ci sono ormai fermenti protestanti (e gallicani e altro...) sono d'accordo con lei. La loro attitudine contro la Messa tradizionale del "motu proprio" e sulle specie eucaristiche consacrate da altri fa accapponare la pelle. Sono d'accordo.

    Ma non ci racconti che difendere Mons. Lefebvre significa essere contro il Papa. 

    Difendere Lefebvre non significa difendere tutte le stupidaggini che raccontano oggi alla Fraternità. 

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  21. <span>Cosa c'entrano ora i neocatecumenali ?
    </span>

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  22. uno che si chiama Concilio ha fatto già del suo nick uno slogan.
    La Chiesa non è nata col Vaticano II. Esisteva: Una Santa Cattolica Apostolica, già da prima.
    Purtroppo ciò che doveva rinnovarsi è stato 'rifondato'. Basta riconoscerlo e guardarsene, custodendo una fede integra e non rifiutando il concilio, ma leggendolo in 'continuità' come dice il Papa...

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  23. "La messa non è un Sacrificio, o l'azione del sacrificatore. Dobbiamo considerarla un sacramento o un testamento. Chiamiamola benedizione, eucarestia,mensa del Signore, memoriale del Signore. Le si dia qualunque altro nome, purchè non la si macchi col nome di SacrificioMartin Lutero.

    Ora appunto nella Costitizione sul Messale Romano di Paolo Vi (soprattutto nel testo non emendato in seguito alle rimostranze dei cardinali Bacci e Ottaviani) la Messa viene chiamata in tanti modi, ma quasi mai come sacrificio e si minimizza costantemente la dimensione sacrificale per parlare di mensa, cena del Signore, sacra sinassi, memoriale, ecc... ecc...

    Mi domando chi sono i protestanti: i cattolici che difendono la Tradizione o i bugniniani, scicoloniani, brandoliniani, nipotini di Lutero e di Satana che ne è il mandante.......???

    (Chiedo scusa per i toni FORTI, ma solo così chi mi legge potrà svegliarsi dal torpore).

    don bernardo

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  24. <span>La sfido a trovare una mia frase in cui affermo che la Chiesa è iniziata con il Concilio Vat 2. Quando Benedetto XVI parla di ermeneutica della continuità, penso che quest'ermeneutica debba andare nei due sensi. La Chiesa non è né iniziata né finita con il Concilio Vat 2.
    </span>

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  25. Non si può fare della propria obbedienza al Papa (peraltro solo proclamata e del tutto assente dalle prassi) la propria bandiera. Anche perché al Papa non si deve 'obbedienza cieca', lo abbiamo detto e ripetuto più volte. 
    Ci sono degli 'obbedienti al Papa' che si proclamano tali solo perché è stato inopinatamente 'approvato' il loro movimento e non schiodano dal definirisi obbedienti ora che hanno ottenuto la 'patente' di cattolici (nella Babele di oggi sappiamo più cos'è cattolico?); ma nelle prassi, e soprattutto nel rito, continuano a seguire i loro iniziatori e non il Papa, che sommessamente ha dato loro diverse indicazioni correttive, rimaste tutte senza esito...
    Così come sono ostentatamente 'obbedienti al Papa" tutti i cosiddetti "tradizionalisti conciliari", quelli cioè che difendono sì una tradizione, ma quella del concilio, che è tutt'altra...
    Ma finiamola con le farse. Non avete a che fare con degli imbecilli.
    Sono cose che abbiamo detto e ripetuto mille volte; ma ad ogni thread in cui si parla di certe cose, se ne tornano con i loro mantra immutati e inesorabili, come se avessimo parlato al vento...

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  26. <span>Se lo dice lei, ....</span>

    Chiudo questo mio intervento postando un commento di un "tradizionalista" a un articolo di Rodari. Penso che fotografi bene la vostra situazione:

    Alessandro Veniero ha scritto il 1 marzo 2011 alle 10:13 pm:


    Gent. Dott.Rodari,
    mi permetto di insistere su quanto detto più estesamente a commento della precedente entry sulla annunciata istruzione: non tutti i tradizionalisti sono così ed è esattamente il nostro terrore che tanta brava gente fedele al Papa e impegnata nell’apostolato sia confusa con certi siti, blog e gruppi che rappresentano solo se stessi e il loro quotidiano zelo amaro e isterico.


    Buona fortuna.

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  27. "Il fine non giustifica mai i mezzi!"

    Questo vale per i fini degli uomini e i mezzi messi in campo dagli uomini. 

    Non si può porre limiti alla Divina Provvidenza !

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  28. beh, un po' subdolo far dire ad altri quel che non si ha il coraggio di dire direttamente!
    Se lo "zelo amaro e isterico" si riferisce a me o a chi ha scritto più su, penso proprio che il nostro interlocutore non conosca (o gli fa comodo ignorare) il livore e le accuse e la pesante ironia che di solito ci vengono rivolte e che hanno perfino distolto molti di noi dal  frequenstare questo blog

    RispondiElimina
  29. Anacoreta, abbiamo capito che lei spara a zero sulla Fraternità perché qualcosa l'ha deluso. 
    Riconosco anch'io il rischio di una certa polarizzazione degli estremismi col passare del tempo; ma le cose che lei dice in genrale sono esagerate e distorte.
    Capita anche a me di trovarmi a disagio se sono a messa e mi vien data la comunione con particole non consacrate dal celebrante, ma da un altro (che conosco). E allora, non spariano a zero sulla fraternità, le cui osservazioni hanno spesso ragione di esistere e si riferiscono a situazioni note e condivisibili

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  30. E se non facessimo più commenti e pregassimo per Mons. Lefebvre e chiedessimo a Mons. Lefebvre di pregare per noi?

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  31. c'entrano: gli 'obbedienti disobbedienti' che si presentano come tradizionalisti 'obbedienti al Papa', per far passare da 'disobbedianti' o da protestanti (!?) noi solo perché ci permettiamo di formulare critiche sensate e rispettose su cose criticabilissime.
    Essere cattolico non signfica aver perso l'uso della Ragione che è un dono di Dio da esercitare e non da disattivare né da portare all'ammasso!

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  32. Seminarista affranto2 marzo 2011 10:27

    Io vorrei sapere in termini semplici cosa di buono a portato questo concilio.... si vorrei saperlo!!!
    Forse sono un pessimista incallito ma io vedo questo e qui schematizzo:
    1) seminari che hanno perso il loro carisma fondamentale, che trova le sue radici nel Concilio di Trento, ovvero, preparare santamente i candidati al Sacerdozio. Cosa capita loro... la scure che taglia le radici fa seccare la pianta e i seminari come le piante stanno chiudendo uno dopo l'altro.
    2) Monache e monaci che stanno vivendo la stessa situazione dei seminari...
    3)Crollo spaventoso delle vocazioni... e non mi si venisse a dire che questo è dovuto al fatto che la Chiesa ha scoperto il valore del laicato.. senza Sacerdozio non ci può essere la Chiesa.
    3) Sacerdoti che hanno perso la loro identità....
    4) La Santa Messa offesa continuamente da abusi su abusi...
    5)Eresie su eresie insegnate negli istituti teologici ad esempio sulla transfinalizzazione o sulla demitizzazione del Gesù storico e corbellerie del genere... cosa capita a questi stupidi ignoranti novatores? niente... (per essere eretici bisogna essere colti)
    6)Offese su offese del culto Mariano e dei Santi...
    7)Offese su offese al culto Eucaristico...
    8)Perdita della sacralità dei dogmi Cattolici..
    9)Perdita del senso dell'autorità Petrina...
    10) Il Santo Padre chiede... propone... invita... ma chi lo ascolta?
    Allora cosa c'è da aggiungere di più? Grazie mons. Lefebvre per aver dato voce alla Chiesa di sempre... la Chiesa fondata da NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO... non fondata nel super concilio vaticano II....
    E adesso qui vorrei appunto chiedere a voi invece le cose che bene ha fatto il Vaticano II, in risposta alle mie 10 constatazioni... vorrei essere smentito per ritrovare la serenità...
    GRAZIE

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  33. Seminarista affranto2 marzo 2011 10:28

    <span>Io vorrei sapere in termini semplici cosa di buono a portato questo concilio o la sua 'interpretazione'.... si vorrei saperlo!!!  
    Forse sono un pessimista incallito ma io vedo questo e qui schematizzo:  
    1) seminari che hanno perso il loro carisma fondamentale, che trova le sue radici nel Concilio di Trento, ovvero, preparare santamente i candidati al Sacerdozio. Cosa capita loro... la scure che taglia le radici fa seccare la pianta e i seminari come le piante stanno chiudendo uno dopo l'altro.  
    2) Monache e monaci che stanno vivendo la stessa situazione dei seminari...  
    3)Crollo spaventoso delle vocazioni... e non mi si venisse a dire che questo è dovuto al fatto che la Chiesa ha scoperto il valore del laicato.. senza Sacerdozio non ci può essere la Chiesa.  
    3) Sacerdoti che hanno perso la loro identità....  
    4) La Santa Messa offesa continuamente da abusi su abusi...  
    5)Eresie su eresie insegnate negli istituti teologici ad esempio sulla transfinalizzazione o sulla demitizzazione del Gesù storico e corbellerie del genere... cosa capita a questi stupidi ignoranti novatores? niente... (per essere eretici bisogna essere colti)  
    6)Offese su offese del culto Mariano e dei Santi...  
    7)Offese su offese al culto Eucaristico...  
    8)Perdita della sacralità dei dogmi Cattolici..  
    9)Perdita del senso dell'autorità Petrina...  
    10) Il Santo Padre chiede... propone... invita... ma chi lo ascolta?  
    Allora cosa c'è da aggiungere di più? Grazie mons. Lefebvre per aver dato voce alla Chiesa di sempre... la Chiesa fondata da NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO... non fondata nel super concilio vaticano II....  
    E adesso qui vorrei appunto chiedere a voi invece le cose che bene ha fatto il Vaticano II, in risposta alle mie 10 constatazioni... vorrei essere smentito per ritrovare la serenità...  
    GRAZIE</span>

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  34. E' bene ricordare come negli anni '70 la S.Messa fosse ritenuta PROIBITA, questo bel articolo ce lo ricorda. Io ho due rammarichi, uno di essere nata dopo la scomparsa di Padre Pio, l'altra di essermi convertita dopo la scomparsa di Mons Lefebvre, arrivo sempre in ritardo!  :( Ho amici che lo hanno conosciuto personalmente e tutti confermano la sua dolcezza, umiltà e simpatia.

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  35. Mi permetto di forzare il pensiero di Gnocchi e Palmaro:
    Loro hanno scritto: Romanità e santità sacerdotale, ma io scriverei: Romanità é santità sacerdotale.

    La ROMANITA', che cos'è? mi sono sempre detto... se ne parla ora, ma io che sono romano ho capito cos'è la romanità andando a Parigi, nella Chiesa di Saint Nicolas du Chardonnet. Ho respirato l'amore vero per Roma, per il PAPA, per la sua Tradizione, quell'amore che a Roma è custodito da pochissimi, penso al mio maestro e amato professore del Laterano: Mons. Gherardini.

    Ci si accusa di essere sempre astiosi, ma io vi domando: chi è che impugna le Verità rivelate, chi è che va contro il Magistero perenne e trasmesso in modo OMOGENEO da Gesù a Pietro e successori? Ci odiate non perchè diciamo cose nuove, ma perchè difendimo quello che la Chiesa ha sempre insegnato e proclamato, ci odiate perchè siamo sempre gli stessi...

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  36. I soliti commenti lasciano ormai il tempo che trovano. Lotta di Messali, lotta di Concili, preferenze umane soggettive. Quid novi? Come ben descrive il B. Alano con gli esempi riportati nella sua opera sul S. Rosario (http://www.beatoalano.it/) le vere riforme non le compie l'uomo ma la grazia divina. Le parole e le soluzioni umane non hanno alcuna incidenza se manca il rinnovamento interiore, il rapporto personale con Dio, su cui innestare la quotidianità.

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  37. come poteva (e doveva) essere il VatII e non e' stato2 marzo 2011 10:57

    <span> realtà è che è stato un vescovo che ha disobbedito al Papa </span>
    Per obbedire a ciò che SOSTANZIALMENTE ordina la Chiesa, è stato costretto, suo malgrado, a disobberire APPARENTEMENTE.
    Ripeto: se non ci fosse stata tale sua apparente "disobbedienza", oggi certi argomenti sarebbero solo materia per specialisti, confinati in biblioteche polverose. Piuttosto, se proprio è colpevole di qualche cosa, è di essersi mosso TARDI e MALE. Doveva porre certi problemi sin nel Concilio. Doveva mettere subito le Autorità (o presunte tali) con le spalle al muro. I Padri del Coetus dovevano avere il coraggio questo da subito dopo la reiezione degli schemi preparatori, di dire alle Autorità (o presunte tali) "O interventite subito a bloccare tutte le derive, o qui noi lasciamo platealmente il Concilio". In subordine, doveva, i vescovi, consacrarli nel 1978. Purtroppo, aveva ancora troppi timori revenziali.

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  38.  Fu bellissimo. Ed IL certificato di cresima è stato registrato in parrocchia senza problemi. Idem con patate i certificati di cresima delle figlie, cresimate, rispettivamente da Mons. De Gallareta (la prima); Mons. Williamson (la seconda, che ha avuto anche il piacere e l'onore di DIFENDERLO pubblicamente dibattendo con un prof. di estrema sinistra, dibattito con il prof., che ha ottenuto di farla cooptare nel comitato che organizza gli eventi per la Giornata della memeoria, cui a saputo e potuto dare un determitato sapore/indirizzo, tale da non dimenticare/trascurare I Pellerossa, i Boeri, gli Armeni, le foibe e tutte le altre catastrofi del XIX e XX Secolo), la terza da mons. Fellay.

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  39. Fui cresimato da Mons. Lefebvre. <span>Fu bellissimo. Ed IL certificato di cresima è stato registrato in parrocchia senza problemi. Idem con patate i certificati di cresima delle figlie, cresimate, rispettivamente da Mons. De Gallareta (la prima); Mons. Williamson (la seconda, che ha avuto anche il piacere e l'onore di DIFENDERLO pubblicamente dibattendo con un prof. di estrema sinistra, dibattito con il prof., che ha ottenuto di farla cooptare nel comitato che organizza gli eventi per la Giornata della memeoria, cui a saputo e potuto dare un determitato sapore/indirizzo, tale da non dimenticare/trascurare I Pellerossa, i meridionali al tempo della repressione del c.d. "brigantaggio", i Boeri, gli Armeni, le foibe e tutte le altre catastrofi del XIX e XX Secolo), la terza da mons. Fellay.</span>

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  40. Ovvio che nessuna parola conta, se manca il rinnovamento interiore che viene dalla Fede autenticamente vissuta e praticata. Ma non sottovalutiamo l'antropologia perversa che una fede corrotta genera e inculca nelle persone.
    Penso che ci sia una gran differenza tra chi si crede luteranamente 'salvato' perché ha già fatto tutto Gesù Cristo, per mezzo di una 'fede fiduciale' di appartenenza e non per uan responsabile personale risposta alla chiamata del Signore alimentata dalla Grazia Santificante!

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  41. farisei moderni(sti)2 marzo 2011 11:22

    quelli che insistono a vedere in mons. Lefebvre solo la disobbedienza e lo condannano come "cattivo", senza andare a guardare la VERA realtà storica da cui fu mossa quella decisione disobbediente, sono i classici sepolcri imbiancati che Gesù rimprovera aspramente, belli fuori e pieni di orribile marciume al loro interno: farisei di ieri e di oggi, sempre pronti a non vedere i propri peccati giganteschi, e impegnanti a cercare e denunciare quelli degli altri, pure se inesistenti !

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  42. farisei moderni(sti)2 marzo 2011 11:23

    quelli che insistono a vedere in mons. Lefebvre solo la disobbedienza e lo condannano come "cattivo", senza andare a guardare la VERA realtà storica da cui fu mossa quella decisione disobbediente, sono i classici sepolcri imbiancati che Gesù rimprovera aspramente, belli fuori e pieni di orribile marciume al loro interno: farisei di ieri e di oggi, sempre pronti a non vedere i propri peccati giganteschi, e impegnanti a cercare quelli degli altri, pure se inesistenti !

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  43. perché? le due cose sono forse alternative?

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  44. Caro Concilio, rimanga nel merito: cosa pensa della costituzione apostolica di Paolo VI, in cui non si sottolinea sufficientemente la natura sacrificale della Messa? Cosa pensa del Novus Ordo Missae, che secondo i Cardinali Ottaviani e Bacci si allontana in modo impressionante dalla dottrina tridentina sula santo sacrificio della Messa cattolica?.......

    Poche ciancie e fatti, per cortesia! la continuità non va affermata a parole, va vissuta nei fatti

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  45. Per me quello del Foglio è solo dandismo. Ma se può essere utile alla causa, ben venga.

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  46. Concilio, la sua posizione è ragionevole, anche se i soliti noti le scatenano contro la consueta sassaiola. Però il suo giudizio su Monsignor Lefebvre è troppo duro. Né è vero che nel blog di messainlatino ci sia solo zelo isterico e amaro. C'è anche questo, e in dose massiccia, ma non dimentichi che una cosa sono i commenti, che comunque non sono tutti al vetriolo, un'altra la linea, nel complesso equilibrata e saggia che tiene la Redazione.

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  47. Non è un'accusa, ma una constatazione. E nessuno ti odia, don Camillo. Sei, anzi, una persona simpatica. Speriamo che la dialettica accesa che ogni tanto si sviluppa qua dentro non abbia mai a che fare con l'odio, un sentimento che nel blog di Messainlatino non dovrebbe avere cittadinanza.

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  48. Dov'è sparita nostra signora delle etichette?

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  49. “I parrocchiani giudicano la religione secondo il loro sacerdote..Cos’è che convince la gente della verità della Chiesa?E’ la santità.Questa si vede.Bisogna che le persone sappiano che il sacerdote è un uomo di Dio e non un mediocre paesano,imborghesito,pronto come gli altri a prendersi le sue vacanze,un uomo che ha un impiego e basta”(M.Lefebvre)
    Lefebvre fu parroco in una parrocchia operaia di Lilla,prima di partire per l'Africa..questo lo dedico a soloni come Hans Kung,che parlano a nome del "popolo di Dio", ma poi non hanno mai fatto un giorno da parroco!
    Quante bugie schifose si sono dette su Monsignore! Ribelle, disobbediente, scismatico...razzista, colonialista...tutte balle, cui mi pento di aver creduto, fin quando ho conosciuto, e per davvero, la sua vita e i suoi scritti, non i titoloni dei giornali o gli slogan dei modernisti!

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  50. caro seminarista...sogni e realtà : è qui che la Chiesa docente non si vuole decidere a uscire dall'inutile sogno chiamato concilio-vaticansecondo !
    sono ormai almeno tre anni che in vari blog da me frequentati ho provato a chiedere qua e là  QUALI SIANO i famosi bei FRUTTI DEL CONCILIO, ma non c'è stato nessuno che mi abbia saputo rispondere, però in tanti hanno ripetuto le solite frasette ritrite di comodo : "bisogna ancora valorizzare il VERO SPIRITO del concilio, che deve ANCORA ESSERE SCOPERTO", spirito  che  ci dicono, sia stato soffocato sul nascere dal paraconcilio, e che i bei frutti verranno....verranno... chissà in quale altra storia di quale nuovo pianeta o BIG BANG ancora da venire ! mah....
    :(
    e io continuo a chiedere: ma perchè il Papa non provvede a spiegare, dall'alto della Cattedra suprema, a tutti i piccoli ignoranti come me,
    -quale sia il paraconcilio, come riconoscerlo e cacciarlo via dalla Chiesa ?
    -quale sia il modo di far uscire da quell'albero i famosi frutti buoni che (come diceva Suenens) devono ancora spuntare sui rami ?
    e nessuno mi sa rispondere sul PERCHE'  il papa attuale, come i suoi due predecessori, non possa  o non voglia chiarire quei punti socuri che (forse), una volta chiariti, potrebbero sanare l'albero alla radice !
    ma allora dobbiamo rimanere in balia dei frutti marci e di un albero che non sarà mai risanato ?
    ma anche a questa domanda, non c'è risposta....anzi ci dicono:
    "Ma voi fate così: dite convinti la parola  continuità, accettate per fede che c'è la  continuità.....e la continuità ci sarà!"
    :(
    beh....allora, dico: per accettare il gran-concilio bisogna perdere la ragione?
    ma io  non ci sto ! e non credo che Nostro Signore ci voglia far sragionare !

    RispondiElimina
  51. caro seminarista...
    sono ormai almeno tre anni che in vari blog da me frequentati ho provato a chiedere qua e là  QUALI SIANO i famosi bei FRUTTI DEL CONCILIO, ma non c'è stato nessuno che mi abbia saputo rispondere, però in tanti hanno ripetuto le solite frasette ritrite di comodo : "bisogna ancora valorizzare il VERO SPIRITO del concilio, che deve ANCORA ESSERE SCOPERTO", spirito  che,  ci dicono, sia stato soffocato sul nascere dal paraconcilio, e che i bei frutti verranno....verranno... chissà in quale altra storia di quale nuovo pianeta o BIG BANG ancora da venire ! mah....
    :(
    e io continuo a chiedere: ma perchè il Papa non provvede a spiegare, dall'alto della Cattedra suprema, a tutti i piccoli ignoranti come me,
    -quale sia il paraconcilio, come riconoscerlo e cacciarlo via dalla Chiesa ?
    -quale sia il modo di far uscire da quell'albero i famosi frutti buoni che (come diceva Suenens) devono ancora spuntare sui rami ?
    e nessuno mi sa rispondere sul PERCHE'  il papa attuale, come i suoi due predecessori, non possa  o non voglia chiarire quei punti oscuri che (forse), una volta chiariti, potrebbero sanare l'albero alla radice (potrebbero?....mah....) !
    ma allora dobbiamo rimanere in balia dei frutti marci e di un albero che non sarà mai risanato ?
    ma anche a questa domanda, non c'è risposta....anzi ci dicono:
    "Ma voi fate così: dite convinti la parola  <span>*continuità</span>*, accettate per fede che c'è la  continuità.....e la continuità ci sarà!"
    :(
    beh....allora, dico: per accettare il gran-concilio bisogna perdere la ragione?
    ma io  non ci sto ! e non credo che Nostro Signore ci voglia far sragionare !

    RispondiElimina
  52. Certo che la Fraternità è deludente, molto deludente. Quella frasi sulle Messe Motu proprio e sull'eucarestia, che lei sembra in parte sottorscivere con mio grande scandalo, sono inconcepibili.

    Dove i paladini della Fraternità sono poco onesti è nella loro indulgenza verso le "quasi eresie" della San Pio X e nell'inflessibile durezza verso la minima imprecisione nella frasi del Papa.

    Questo non è onesto o è un segno della mentalità scismatica.

    Quanto ai suoi "dubbi" la prego di rivedere alcuni punti di sacramentaria e di non scandalizzare i lettori con argomenti che possono far del male alla gente semplice. Su questioni del genere si argomenta bene o si tace. La materia è grave.

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  53. <span>Se le cose stanno così mi fa piacere. Devo però onestamente dire che non mi sembra che la redazione sia molto presente per far rispettare la sua linea. Per quanto riguarda la mia posizione su Mons. Lefevre, ripeto quel che già ho detto: nessun giudizio sulla persona (questo spetta solo a Dio), valuto soltanto i fatti.</span>

    P.S.: Grazie per il ragionevole.

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  54. caro seminarista...  sogni e realtà !
    è qui che la Chiesa docente non si decide a uscire dall'inutile sogno chiamato concilio-vaticansecondo, ed approdare FINALMENTE ad uno sguardo disincantato sull'amara e salutare REALTA' : SANO REALISMO che è la medicina contro tutte le nefaste illusioni che ancora essa vuole coltivare, riempiendoci ogni giorno di folate di fumo, con discorsi sempre più involuti, incomprensibili e improduttivi di un vero cambiamento DEI CUORI!
    sono ormai almeno tre anni che in vari blog da me frequentati ho provato a chiedere qua e là  QUALI SIANO i famosi bei FRUTTI DEL CONCILIO, ma non c'è stato nessuno che mi abbia saputo rispondere, però in tanti hanno ripetuto le solite frasette ritrite di comodo : "bisogna ancora valorizzare il VERO SPIRITO del concilio, che deve ANCORA ESSERE SCOPERTO", spirito  che,  ci dicono, sia stato soffocato sul nascere dal paraconcilio, e che i bei frutti verranno....verranno... chissà in quale altra storia di quale nuovo pianeta o BIG BANG ancora da venire ! mah.... 
    :(
    e io continuo a chiedere: ma perchè il Papa non provvede a spiegare, dall'alto della Cattedra suprema, a tutti i piccoli ignoranti come me, 
    -quale sia il paraconcilio, come riconoscerlo e cacciarlo via dalla Chiesa ? 
    -quale sia il modo di far uscire da quell'albero i famosi frutti buoni che (come diceva Suenens) devono ancora spuntare sui rami ? 
    e nessuno mi sa rispondere sul PERCHE'  il papa attuale, come i suoi due predecessori, non possa  o non voglia chiarire quei punti oscuri che (forse), una volta chiariti, potrebbero sanare l'albero alla radice (potrebbero?....mah....) ! 
    ma allora dobbiamo rimanere in balia dei frutti marci e di un albero che non sarà mai risanato ? 
    ma anche a questa domanda, non c'è risposta....anzi ci dicono: 
    "Ma voi fate così: dite convinti la parola  *continuità*, accettate per fede che c'è la  continuità.....e la continuità ci sarà!" 
    :(
    beh....allora, dico: per accettare il gran-concilio bisogna perdere la ragione? 
    ma io a quest'imposizione non ci sto ! ...e non credo che Nostro Signore ci voglia far sragionare !

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  55. ma purtroppo l'odio alberga proprio in quelli che confondono la giusta foga di chi difende la Verità, contro i seminatori subdoli di menzogna, i qualil sono sempre pronti a dire: "Tu mi odi!" solo perchè un interlocutore sta mostrando DOVE sia la Verità e il falso in ciò che ciascuno dice !
    La passione per la Verità che non ammette menzogne e falsificazioni, e discerne per scegliere il vero, la chiamano odio : ma è rifiuto giusto e santo per la menzogna, non    odio per le persone !

    RispondiElimina
  56. <span>Se difendere Mons. Williamson è motivo di fierezza, siamo davvero alla frutta. Ricordo che il Papa stesso non ha avuto parole tenere verso le tesi di Williamson.
    </span>

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  57. <span>ma purtroppo l'odio alberga proprio in quelli che scambia per odio e denuncia come odio la giusta foga di chi difende la Verità contro i seminatori subdoli di menzogna, i quali sono sempre pronti a dire: </span>
    <span>"Tu mi odi!" solo perchè un interlocutore sta mostrando DOVE sia la Verità e il falso in ciò che ciascuno dice !  
    La passione per la Verità che non ammette menzogne e falsificazioni, e discerne<span> per scegliere il vero,</span> la chiamano odio : ma è rifiuto giusto e santo per la menzogna, non    odio per le persone !</span>

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  58. Concilio,Bartimeo,Simoneo il Cireneo, Sinclair e Sindunkel ;) (non c'è ancora ma arriverà ..) son tutti tripparoli in fuga appena usciti dalla loggia pinguamente istruiti. Peccato che si scoprano inevitabilmente :-D :-D :-D

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  59. http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2011/02/monsignor-bernard-tissier-de-mallerais.html
    Egregio Anacoreta, vada a leggere bene, se ha comprensione di filosofia, poi rifletta sopra, poi, se ha ancora coraggio od incoscenza, venga a parlare sulle eresie della Fraternità e le esponga per bene.Mi farà contento! 

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  60. "sei anzi una persona simpatica.." :(  l'ultimo che mi ha detto questo me ne faceva e diceva di tutti i colori...però gli ero simpatico... >:o

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  61. Onore a tua figlia che è stata cresmata da mons Williamson e l'ha difeso dagli ignobili attacchi delle cricche ....Mons Williamson dovrebbe essere un po' meglio conosciuto da tutti. Ora trattato come Lefebvre, in futuro si piangerà per le sue verità inascoltate, che, tra l'altro sono confermate da fior di ebrei onesti e sinceri!

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  62. Il papa stesso è persona sincera e se sapesse bene come ragiona Williamson invece di sentirselo raccontare, gli darebbe il rispetto che merita. Comunque le impressioni del papa non necessariamente sono ispirate !Quanti sbagli e frasi mal poste o ragionamenti poi "corretti" ! Es. la citazione di Giov. Paleologo, giusta ed eloquente ma poi "ritirata".

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  63. <span><span>ma purtroppo l'odio alberga proprio in quelli che scambiano per odio e denunciano come odio la giusta foga di chi difende la Verità contro i seminatori subdoli di menzogna, i quali sono sempre pronti a dire: </span>  
    <span>"Tu mi odi!" solo perchè l' interlocutore sta mostrando DOVE sia la Verità e il falso in ciò che essi dicono e che ciascuno dice !    
    La passione per la Verità che non ammette menzogne e falsificazioni, o doppiezze ipocrite, e discerne continuamente<span> per scegliere il vero,</span> rigettando decisamente il falso, e così il Bene dal male, la chiamano falsamente "odio" : ma è rifiuto RIGOROSO, giusto e santo per la menzogna, non    odio per le persone !
    </span></span>

    RispondiElimina
  64. Io non so cosa dire...

    Areki,
    la Chiesa come ha ben chiarito qualunque Papa successivo si riconosce tanto nel Concilio Vaticano II quanto in ogni altro Concilio e atto della Tradizione.

    RispondiElimina
  65. Cercherò di studiare un pò di filosofia....ho un "Bignami" di mia nonna, penso possa bastare per rispondere alle obiezioni di Mons. Tissier....

    Deliranti! le affermazioni di Mons. Tissier non rientrano nel genere teologico, ma in quello del delirio lucido.

    Rende veramente ridicola la Tradizione.

    RispondiElimina
  66. Seminarista affranto,
    lei è sicuro di poter dimostrare che tutti questi fenomeni siano direttamente e principalmente causati dal Concilio II?

    RispondiElimina
  67. Il problema è che al contrario in questo articolo la disobbedienza è stata praticamente scansata... ma vale la pena di ricordare che c'è stata

    RispondiElimina
  68. Per concilio:Io credo che dovrebbe leggere le ragioni della "disobbedienza",
    <span>A forza d'impedire le ordinazioni e di far morire i sacerdoti, il diavolo impedirà la celebrazione del grande Sacrifìcio, e allora verranno i giorni della desolazione e del pianto.(Dom Gueranger)
    </span>Purtroppo siamo sempre lì a ripetere le stesse cose anche Sant'Atanasio disobbedì ma per amore di Cristo e della Chiesa, quando l'anticristo siederà sul trono di Pietro cosa faranno quelli come lei?
    Obbedirete agli uomini o a Dio?
    <span>



    <span>

    Ha reso ciechi i loro occhi e ha indurito il loro cuore,
    </span>

    <span><span><span>perché non </span></span></span><span><span>vedano</span><span> con gli occhi</span>

    e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca
    </span>

    Purtroppo
    CVCRCI
    !

    </span>

    RispondiElimina
  69. Una fede che scricchiolava già ben prima del Vaticano II...

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  70. prima di affermare che una persona sta dicendo qualcosa di delirante, bisogna dimostrarlo: in quale  punto esattamente è delirante ?
     e perchè ?
    Dimostrare il delirio con opportune argomentazioni è un DOVERE, è questione di giustizia e verità, altrimenti i suoi sono giudizi INIQUI  e destituiti di fondamento, egr. anacoreta, dunque temerari, di cui si renderà
    conto a Dio stesso  !

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  71. <span>Per concilio:Io credo che dovrebbe leggere le ragioni e le motivazioni della "disobbedienza",  
    <span>A forza d'impedire le ordinazioni e di far morire i sacerdoti, il diavolo impedirà la celebrazione del grande Sacrifìcio, e allora verranno i giorni della desolazione e del pianto.(Dom Gueranger)
    </span>Purtroppo siamo sempre lì a ripetere le stesse cose anche Sant'Atanasio disobbedì e fu scomunicato ma per amore di Cristo e della Chiesa, quando l'anticristo siederà sul trono di Pietro cosa faranno quelli come lei?  
    Obbedirete agli uomini o a Dio?  
    <span> 
     <span>Ha reso ciechi i loro occhi e ha indurito il loro cuore, </span><span><span><span>perché non </span></span></span><span><span>vedano</span><span> con gli occhi</span>e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca </span>
     
      
    CVCRCI  
    </span></span>

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  72. infatti, caro anacoreta, e cari tutti accusatori che dite continuamente "PAZZO" al vostro prossimo senza spiegare le ragioni dei vostri insulti, ricordatevi di Nostro Signore, quando rispondeva al sommo sacerdote, dicendo LA VERITA, e per questo, solo per questo, *perchè DICEVA LA VERITA'*, fu schiaffeggiato d auna guardia che lo rimproverò:
    "Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: “Così rispondi al sommo sacerdote?”.
    <p> Gli rispose Gesù: “Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?".
    </p><p>E' somma ingiustizia schiaffeggiare o insultare  o    ACCUSARE di delitto una persona, senza DIMOSTRARE LE RAGIONI degli inseulti e delle ACCUSE  !
    </p><p>Le accuse infondate servono solo ad INFANGARE quella persona che ne è oggetto, come è già accaduto su questo blog, nei confronti di mons. Tissier .</p>

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  73. Redazione di Messainlatino.it2 marzo 2011 15:02

    Grazie perchè qualcuno capisce la differenza tra i commenti (invero a volte esagerati e inopportuni) e i post della Redazione.
    Roberto

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  74. Per anacoreta: aggiungerei però che bisognerebbe conoscere anche i sacerdoti della Fraternità, io ne conosco alcuni che fanno Km e Km per celebrare il santo sacrificio a 20 persone al massimo in una cappella di nemmeno 100 mq.
    CVCRCI  

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  75. PS   e aggiungo: sarà interessante vedere se i solerti redattori vorranno censurare questo mio commento in cui ricordo semplicemente il dovere a cui tutti siamo tenuti di dire la verità e di dimostrare la fondatezza delle accuse e la motivazione degli insulti che di frequente qualcuno rivolge al prossimo, chiunque egli sia.
    Ciò è accaduto nella realtà presente del blog, nei confronti di Luisa: qualcuno l'ha insultata SENZA ALCUN MOTIVO reale, e un redattore prima  ha approvato l'insulto,  dopodichè, richiamato su questo sconcertante consenso,  lo ha minimizzato e non ha difeso la persona insultata, mostrando indifferenza: questo è un atto di palese ingiustizia.

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  76. ;) nota Mic, che non hai mai detto la parola "neocatecumenali" ma Concilio ha capito subito...mica stupido, eh !si parlava di lui ! :-D :-D

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  77. <span>PS.  e aggiungo: sarà interessante vedere se i solerti redattori vorranno censurare questo mio commento in cui ricordo semplicemente il dovere a cui tutti siamo tenuti di dire la verità e di dimostrare la fondatezza delle accuse e la motivazione degli insulti che di frequente qualcuno rivolge al prossimo, chiunque egli sia.  
    Ciò è accaduto nella realtà presente del blog, nei confronti di Luisa: qualcuno l'ha insultata SENZA ALCUN MOTIVO reale, e un redattore prima  ha approvato l'insulto,  dopodichè, richiamato su questo sconcertante consenso,  lo ha minimizzato e non ha difeso la persona insultata, mostrando indifferenza al suo risentimento e richiesta di spiegazioni: questo è un atto di palese ingiustizia.</span>

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  78. mardunolbo br'nay-br'nrith2 marzo 2011 15:12

    Ah ,certo che si riconoscono a parole...Vorrei vedere un papa odierno, e moderno, che dicesse che non si riconosce nella Tradizione :-D :-D  Sarebbe di un'eresia così conclamata che lo seguirebbero solo i neocatecumenali !

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  79. Redazione di Messainlatino.it2 marzo 2011 15:12

    Giulio G: grazie del suo apprezzamento.

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  80. mardunolbo br'nay-br'nrith2 marzo 2011 15:14

    B'rat ha ragione, non è solo il Concilio, sono le collusioni anche. ;)

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  81. Seminarista: UNA NUOVA PENTECOSTE!!!
    CANTI, SALTI, BALLI IN MASCHERA, CHITARRE, BONGHI E MANDOLINI, SPETTACOLI TEATRALI, GIOCHI DI PRESTIGIO, MESSE KERMESSE, DOTTRINE FAI DA TE; ESPERIENZE RELIGIOSE, CARISMI IN QUANTITA' INDUSTRIALI, SURROGATI DELL'ORDINAMENTO IN ABBONDANZA, REDENZIONI UNIVERSALI, LA PACE NEL MONDO E LA PARITA' TRA RELIGIONI.

    TE PARE POCO!
    CVCRCI

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  82. ottimo, don Bernardo! ed ora vedrà sicuramente che alcuni saranno pronti a dire, con abilissima mistificazione, che lei ed altri stia venendo qui con "fionda e sasso contro il papa o i papi" (già letto nei giorni scorsi) e i redattori diranno: "Bene : eliminiamo i commenti dai toni forti perchè non è permesso dire con forza la Verità ! un po', sì....ma non troppo, altrimenti...chi alza la voce, sarà censurato ! pechè ? perchè la Verità, detta a voce alta, potrebbe svegliare tanti dormienti, e ciò non è bene:  "chi sta in alto loco" e governa di fatto el sorti della Chiesa non vuole che i fedeli sisveglino...vuole che la GRANDE NARCOSI continui  all'infinito,....fino a che tutti i giochi del burtto potere occulto saranno fatti !
    quando "loro" diranno: "dhi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori", e si sideeranno da padroni assoluti sul Trono di Nostro Signore, segnando l'inizio del Regno dell'anticristo, e dettando le nuove leggi a tutti, perseguitando i riottosi, quelli che non vorranno sacrificare....all'imperator concilio, o chi per lui si mostrerà a tutto il popolo come uomo deificato da adorare !
    Mi pare che i segni preparatori di     questo regno anticristico che avanza si profilino abbastanza chiaramente un po' dappertutto nel mondo, e nellaCheisa ci sono tanti valletti che gli preparano tappeti e omaggi e inchini !

    RispondiElimina
  83. Liturgo: Dovrebbe valere a maggior ragione per il CVII.
    CVCRCI

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  84. <span>ottimo, don Bernardo! ed ora vedrà sicuramente che alcuni saranno pronti a dire, con abilissima mistificazione, che lei ed altri stia venendo qui con "fionda e sasso contro il papa o i papi e il concilio" (già letto nei giorni scorsi) e i redattori diranno: "Bene : eliminiamo i commenti dai toni forti perchè non è permesso dire con forza la Verità ! un po', sì....ma non troppo, altrimenti...chi alza la voce, sarà censurato ! perchè ? perchè la Verità, detta a voce alta, potrebbe svegliare tanti dormienti, e ciò non è bene:  "chi sta in alto loco" e governa di fatto le sorti della Chiesa non vuole che i fedeli si sveglino...vuole che la GRANDE NARCOSI continui  all'infinito,....fino a che tutti i giochi del brutto potere occulto saranno fatti !  
    quando "loro" diranno: "chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori", e si siederanno da padroni assoluti sul Trono di Nostro Signore, segnando l'inizio del Regno dell'anticristo, e dettando le nuove leggi a tutti, perseguitando i riottosi, quelli che non vorranno sacrificare........all'imperator concilio, o a chi per lui si mostrerà a tutto il popolo come uomo deificato da adorare !  
    Mi pare che i segni preparatori di     questo regno anticristico che avanza si profilino abbastanza chiaramente un po' dappertutto nel mondo, e nella Chiesa ci sono tanti valletti che gli preparano tappeti e omaggi e inchini !</span>

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  85. Una domanda per tutti:si parla di disobbedienza come dato oggettivo.
    <span>Choediamoci però perchè non fu accordato il permesso a Mons. Lefebvre alla consacrazione dei vescovi nonostante la relazione positiva del cardinal Edouard Gagnon nel 1987?</span>
    <span>CVCRCI</span>

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  86. constatazione per constatazione, allora la mia vale quanto quella del blogger A, B, C....X: tutte le CONSTATAZIONI riguardanti i commenti altrui sono degne di rispetto, egtr. Ospite, le pare ?
    vige o no la par condicio di rispetto per le diverse constatazioni, tutte uguali di fronte alla legge del "rispetto", <span>qualunque cosa esse affermino ?</span>
     e mica davanti alla legge ci sono "alcuni più uguali degli altri", come diceva un mio compagno di scuola , ...o no ?

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  87. <span>Per la verità, basta seguire i links inseriti nel testo. Io un cervello ce l'ho e lo uso. Mi dispiace che lei, mardunolbo, nonsembra poter dire altrettanto. Comunque questo suo modo di fare è esempio efficace del modo di fare che impera qui.
    </span>

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  88. Donna Luisa delle etichette, se ci sei batti un colpo. :* :* :*

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  89. Si può dimostrare solo a chi è in condizione di ricevere dimostrazioni. Chi è imprigionato nel fideismo fanatico non può accogliere alcuna dimostrazione.

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  90. A una come te anche una piccola narcosi non farebbe che bene.

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  91. Concilio, la Redazione ha anche altro da fare, probabilmente, che stare dietro ai folli scamiciati dalla legge 180. Tutti credono di valutare fatti e hanno scarsissima coscienza della componente interpretativa che interviene in qualsiasi valutazione. La scarsa consapevolezza delle implicazioni ideologiche e delle sovrastrutture che condizionano i vari giudizi è un problema generale, che dovrebbe indurre ciascuno di noi a pronunciamenti meno drastici.

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  92. Già, certo, l'odio alberga sempre nel cuore degli altri.

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  93. <span>Già, certo, l'odio alberga sempre nel cuore degli altri. E attenzione con la passione per la Verità, perché all'ombra di questo facile slogan sono stati commessi crimini e abusi che con la Verità c'entravano come i cavoli a merenda.
    </span>

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  94. ringraziamo l'Ospite emulo Catone il censore per questo suo così icastico intervento

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  95. <span>ringraziamo l'Ospite emulo di Catone il censore per questo suo così icastico intervento</span>

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  96. Quanti commenti  e quanta energia per dare addosso a <span>Lefebvre, mentre invece per il post sulla  Massoneria che inaugura una loggia con la presenza del Clero Francese solo qualche commento (la Massoneria e' la chiave per comprendere il Concilio Vat2, dato che Paolo VI affermo' che il fumo di Satana era entrato in Vaticano ed una minoranza agguerrita lo aveva tradito).... Che vergogna. Eppure <span>Lefebvre e' stato lungimirante.....UBI LUTERO IBI ERESIA. Ed i soliti ignoti come "Concilio" ci vogliono far digerire che chi e' diventato eretico mantenendo il potere puo' accusare gli altri di eresia quando quest'ultimi sono  quelli che invece vogliono difendere la Chiesa e Pietro dall'eresia stessa. Caro Concilio, se si cambia la Tradizione essa non e' piu' la stessa Tradizione....e' un'altra cosa...come infatti cercano di fare le eresie...cambiare le regole divine. Ce ne sono di Massoni in questi blog che difendono la nuova fede!!!!</span></span>

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  97. Hai ragione avevo scordato che si può insultare liberamente solo il Papa.

    Per tutti gli altri si deve dimostrare per il Vicario di Cristo si citano quattro libretti degli anni '60, si interpretano le frasi nella peggiore accezione possibile e il gioco è fatto. Si accusa il Papa di eresia.

    Mons. Tissier dovrà rendere conto a Dio di quel che ha scritto su Benedetto XVI (quando forse erano solo frasi infelici del giovane teologo Ratzinger) e dello scandalo pubblico che arreca.

    Mons. Tissier, se è un uomo, affermi che il Papa è eretico. E' quel che lascia intendere nel suo testo senza dirlo. Non ha nemmeno il coraggio dei sedevacantisti che stimo almeno per la loro onestà. Quel testo è vergognoso.

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  98. Gli agenti del Cremlino facevano grandi sacrifici anche loro e molti Km in tutta la Russia.

    Rispettiamo e amiamo tutti chi si immola per la Tradizione, compresi tanti preti della Fraternità San Pio X, che fanno quel che possono. Così come rispettiamo quei poveri preti diocesani che si massacrano dal mattino alla sera portando i sacramenti dappertutto, con sacrificio e abnegazione, celebrando secondo il rito che gi è stato insegnato in seminario.

    I preti della Fraternità si dissocino dai deliri di Mons. Tissier.

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  99. Informati, il permesso fu accordato, rilegga la biografia di Mons. Tissier. 

    Sparate a zero senza conoscere le cose.

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  100. fideismo fanatico non ha niente a che vedere con la "libertà dei figli di Dio", che può venire solo dal Signore. Quanto alle dimostrazioni filosofiche invocate, non mi pare questo il 'luogo' nè il momento, soprattutto non essendoci Enrico in moderazione ;)

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  101. <span>fideismo fanatico non ha niente a che vedere con la "libertà dei figli di Dio", che può venire solo dal Signore e di cui è ben consapevole chi ce l'ha. </span>
    <span>Quanto alle dimostrazioni filosofiche invocate, non mi pare questo il 'luogo' nè il momento, soprattutto non essendoci Enrico in moderazione ;)</span>

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  102. Simon de Cyrène2 marzo 2011 16:42

    Leggendo quest'apologia di Mgr Lefebvre, uno non può non essere profondamente colpito dalla sua fine, volontariamente appena accennata dall'articolo qui sopra. Dopo una vota di opere per la Chiesa la disobbedienza assoluta, l'atto scismatico, la morte da scomunicato:e, appunto perchè romano, molto più responsabile degli attuali dirigenti.
    Questa vita non può non riportarci direttamente alla Lettera ai Filippesi (2, 12-16):
    <span><sup>"12</sup>Quindi, miei cari, obbedendo come sempre, non solo come quando ero presente, ma molto più ora che sono lontano, attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. <sup>13</sup>È Dio infatti che suscita in voi il volere e l'operare secondo i suoi benevoli disegni. <sup>14</sup>Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, <sup>15</sup>perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, <sup>16</sup>tenendo alta la parola di vita. Allora nel giorno di Cristo, io potrò vantarmi di non aver corso invano né invano faticato. "</span>
    Quanto sarebbe triste, per chiunque, aver corso tutta la propria vita per fallire proprio sugli ultimi cento metri!
    Che fortuna abbiano noi cattolici di sempre aver chiaro che Ubi Petrus Ibi Ecclesia! I.P.

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  103. No caro Don Camillo, amiamo tutti la verità e la romanità e non appreziamo questa fallace "ermeneutica della continuità".

    Ma non sopportiamo che ci si rivolga al Papa con toni tanto gallicani come fa Mons. Tissier. Dica quel che ha da dire, ma con rispetto, con meno orgoglio, e soprattutto interpretando in modo benevolo quel che si può interpretare bene.

    Questo è romanità, il resto è ricerca dell'errore anche dove non c'è.

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  104. come poteva (e doveva) essere il VatII e non e' stato2 marzo 2011 16:51

    Il permesso fu accordato, virtualmente, ma, non solo, fu rimandato alle calende greche, il momento in cui si doveva passare dalla potenza all'atto (quindi dal "Virtuale" al "Reale"), ma, altresì,le congregazioni vaticane voleno designare loro il vescovo (che, correva voce, sarebbe stato Dom Gerdard Calvet). Per la cronaca, noto che, Dom Gerard, dopo, fu lasciato a "fare la mayonese", e che, a tutt'oggi, gli istitui Ecclesia Dei, non hanno ancora un loro vescovo. E, inoltre, l'ambiguo silenzio del MP, circa il Sacramento dell'Ordine, è assordante riguardo le consacrazioni episcopali.

    RispondiElimina
  105. mi chiedo con quale sfacciataggine ci si permette di entrare nel foro interno di una persona, sostituendosi addirittuta al Signore che, solo, conosce il cuore di ognuno e farlo addirtittura strumentalizzando la parola di Dio!
    Non mi chieda dimostrazioni, perché certe scorrettezze parlano da sole!

    RispondiElimina
  106. come poteva (e doveva) essere il VatII e non e' stato2 marzo 2011 16:56

    <span>Il permesso fu accordato, virtualmente, ma, non solo, fu rimandato alle calende greche, il momento in cui si doveva passare dalla potenza all'atto (quindi dal "Virtuale" al "Reale"), ma, altresì,le congregazioni vaticane volevano designare loro il vescovo (che, correva voce, sarebbe stato Dom Gerdard Calvet). Per la cronaca, noto che, Dom Gerard, dopo, fu lasciato a "fare la mayonese", e che, a tutt'oggi, gli istitui Ecclesia Dei, non hanno ancora un loro vescovo. E, inoltre, l'ambiguo silenzio del MP, circa il Sacramento dell'Ordine, è assordante riguardo le consacrazioni episcopali. Faccio notare come, anche i sedevacantisti più radicali, sostengono che, fra tutte le riforme, il rito dell'Ordinazione dei preti è quello riformato di meno, pertanto, di tutti i riti N.O., l'ordinazione dei preti è la meno dubbia. Invece, il più dubbio di tutti, poichè trattasi di "brutta copia", dell'invalido rituale anglicano, è proprio la consacrazione episcopale.</span>

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  107. come poteva (e doveva) essere il VatII e non e' stato2 marzo 2011 17:03

    Non il fatto della Shoa, ma l'entità del numero delle sue vittime, ed i mezzi usati per tale scopo, non sono dogma di Fede, nè della reglione Cattolica, nè di quella ebraica (che, infatti, mi risulta: a) che non ha dogmi veri e propri, quanto meno non è di dogmi condivisi dalla maggior parte degli Ebrei, b) che sono più numerosi ed autorevoli gli Ebrei che si pongo domande al riguardo).

    RispondiElimina
  108. Simon de Cyrène2 marzo 2011 17:04

    Nessuno giudizio di foro interno, cara mic: o allora lo dimostri. Grazie. I.P.

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  109. c'è forse bisogno di dimostrare l'evidenza? 

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  110. <span>mi chiedo con quale sfacciataggine ci si permette di entrare nel foro interno di una persona, sostituendosi addirittura al Signore che, solo, conosce il cuore di ognuno e farlo addirtittura strumentalizzando la parola di Dio!  
    Non mi chieda dimostrazioni, perché certe scorrettezze parlano da sole!</span>

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  111. come poteva (e doveva) essere il VatII e non e' stato2 marzo 2011 17:07

    <span><span>Concilio</span> 
    </span>
    <span><span>Se difendere Mons. Williamson è motivo di fierezza, siamo davvero alla frutta. Ricordo che il Papa stesso non ha avuto parole tenere verso le tesi di Williamson.  </span></span>
    <span><span></span>Non il fatto della Shoa, ma l'entità del numero delle sue vittime, ed i mezzi usati per tale scopo, non sono dogma di Fede, nè della religione Cattolica, nè di quella ebraica (che, infatti, mi risulta: a) che non ha dogmi veri e propri, quanto meno non nella nostra accezione e non si tratta di dogmi condivisi dalla maggior parte degli Ebrei, b) che sono sempre più numerosi ed autorevoli gli Ebrei che si pongo domande al riguardo). Che poi, in tale materia, in definitiva di puro ordine storico, il Papa la pensi in un modo o in un altro, è ininfluente.</span>

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  112. Simon de Cyrène2 marzo 2011 17:10

    Di evidente ,cara mic, è che lei fa, come suo solito, processi di intenzione quando qualcuno non la pensa come lei: questi sì che sono giudizi di foro interno!
    La ringrazio per il suo intervento, come sempre, molto costruttivo ed articolato. Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

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  113. non entro nel merito del libro di mons. Tissier, che non ho nessuna intenzione di leggere; ma francamente paragonare i sacerdoti della fraternità agli agenti del Cremlino mi sembra davvero indice di odio, altrimenti da dove viene un'immagine così 'stonata'?

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  114. io non ho espresso un giudizio su di lei, ma sulle sue parole che GIUDICANO pesantemente il cuore di un uomo e le sue intenzioni, che sollo Dio può conoscere.
    Lei può anche non condividere il pensiero e l'operato, ma NON PUO' giudicare  e trarre le conclusioni che ha tratto al posto di Dio!
    E chiudo qui perché conosco la sua pertinacia. Dica pure quello che vuole, non mi interessa più

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  115. Simon de Cyrène2 marzo 2011 17:30

    Cara mic, ovviamente non c'è una sola frase da me scritta che porta giudizio sul cuore di fù Mgr Lefebvre come lei pretende, non c'è neanche la minima illazione: solo fatti pubblici conosciuti da tutti.
    Quanto al testo lo trovo bellissimo perchè lungi dal condannare è sorgente di speranza per i vivi che corrono e che sono sicuri della vittoria finale se perseverano: dottrina molto tradizionale, mi sembra.
    Infatti, ho utlizzato il condizionale scrivedno "sarebbe triste" e non un tempo dell'indicatico: nessuna condanna quindi da parte mia ma il semplice rammentare che nell'obbedienza sta la Salvezza ed in un'obbedienza che è senza mormorazioni e senza critiche.
    Se lei vede di più di quel che ho scritto e vi legge un giudizio della persona stessa del fù vescovo, non è perchè io stesso ho emesso giudizi, ma perchè è il suo occhio che vuol fare giudizi di intenzione nei miei propositi. Giudizi di intenzione da parte sua che di certo sono illegittimi giudizi del mio foro interno. Vada in Pace cara (a)mic(a) e non si scordi mai che Ubi Petrus Ibi Ecclesia.

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  116. questa non la sapevo; ma non desta meraviglia, visto l'accaduto.

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  117. Seminarista affranto2 marzo 2011 17:42

    no... appunto chiedo a qualcuno di essere smentito.... se lei può la ringrazio vivamente!!!

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  118. Forse con la stessa sfacciataggine con cui lo fa chi attacca sistematicamente Benedetto XVI sindacando sulle sue intenzioni.

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  119. Dire che il modo di fare di questi commentatori impera nel blog di Messainlatino non è corretto. Più corretto parlare di modo di pensare che impera nella mente di un sottogenere di tradizionalisti minoritario e soccombente (e proprio per questo livoroso).

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  120. Fa male a non leggere un libro pieno di stupidaggini, o forse fa bene.

    Però bisogna avere l'onesta di non difendere quel che non si conosce. Il libro di Mons. Tissier è indifendibile, nessuno l'ha letto, ma guai a dirne male. Ma siamo matti? Questo si chiamo atto di fede.

    La invito inoltre a ritrattare la sua offensiva affermazione. Non ho paragoato i preti della Fraternità ai comunisti, ho detto che l'argomento dei Km non vale nulla e può essere utilizzato per qualsiasi categoria, compresi i commessi viaggiatori.

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  121. Redazione di Messainlatino.it2 marzo 2011 17:56

    Per favore basta commenti OT, con scaramucce vicendevoli e con stoccate personali.
    Roberto.

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  122. Anacoreta: Lei chiama deliri quelli del Mons. Tissier ma appela solo frasi infelici quelle dell'allora cardinal ratzinger.
    A me pare che un'errore è un'errore chiunque lo predichi e per giudicare l'errore è necessari che si confronti con una certezza.
    Se di ogni frase detta di qualsiasi persona si contesta che sia  sempre estrapolata e letta sempre fuori contesto questo diventa relativismo per cui ogni cosa è opinabile.
    Faccio un esempio:"Per questo ogni persona è titolare del <span>sacro</span> <span>diritto</span><span> ad una vita integra anche dal punto di vista spirituale". </span>
    <span>E' chiaro che manca un pezzo infatti per questo indica che c'è un motivo.</span>
    <span>Se la leggiamo in questo modo: "ogni persona è titolare del <span>sacro</span> <span>diritto</span><span> ad una vita integra anche dal punto di vista spirituale"  ( santo Padre) è comunque una frase di senso compiuto ed ha comunque un suo significato che può essere commentato, ora le affermazioni estrapolate è vero che possono essere travisate e rigirate</span></span><span><span> ma è compito di ognuno di noi approfondire ciò che ci viene sottoposto.</span></span>
    <span><span>Ora nel caso specifico quella frase riporta ed insegna degli errori comunque essa la si veda nel contesto, queste sono frasi infelici come lei le chiama.</span></span>
    <span><span>Ma anche le frasi infelici possono dare scandalo!</span></span>
    <span><span>CVCRCI </span></span><span><span> </span></span>

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  123. <span><span>di cui è ben consapevole chi ce l'ha</span></span>
    E chi stabilisce chi ce l'ha e chi non ce l'ha. Tu?

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  124. L'immagine viene dal senso dell'umorismo. E' un'immagine paradossale, come quelle che i tradizionalisti più fanatici, i neocat della tradizione, usano spesso.

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  125. caro anacoreta l'unico che spara qui è lei, io infatti ho posto una domanda <span>a tutti</span>  proprio perchè non lo so.
    Bene se il permesso fu accordato dove avrebbero disobbedito?
    Proprio perchè lei è informato abbi la cortesia di spiegarmi perchè primo non lo so secondo adesso non capisco dove sarebbe la disobbedienza!
    Terzo, io non ho letto ancora tutto il libretto di Tissier ma De Castro Mayer efferma il contrario.
    Redazione può far luce sulla vicenda, forse tutti lo sapranno, io no.
    CVCRCI

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  126. La smetta di dire stupidaggini attengiadosi a filosofo che parla d'atto e di potenza per carità ! Le consacrazioni episcopali derivati dal rito anglicano ? Ma dove le leggete queste cretinate ?

    Voi fate del male alle anime immersi nella più paurosa presunzione. Il primo che si alza la mattina dice che le consacrazioni sono invalide ! Ma date ragioni a quella vecchia pantofola di Tornielli che dice che siamo protestanti. Dal rito anglicano poi ? Se l'è sognato stanotte ?

    A proposito di filosofia poi, il mio Bignami dice che perché la potenza passi all'atto ci vuole anche una disposizione della materia. Quella che non ci fu perché Mons. Lefebvre straccio il protocollo che aveva firmato con Ratzinger, quest'ultimo chiese d'aspettare un pò e Lefebvre non aspettò. Questa è la realtà

    Fu Mons. Lefebvre a non

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  127. Ci mancava solo questa e il delirio è completo.

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  128. SiSi nono:Concordo.
    CVCRCI

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  129. Domando: ma se fu accordato (quindi de castro mayar dice una cosa errata) dove avrebbero disobbedito?
    CVCRCI

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  130. Ma lei l'ha letto tutto il libro di Mons. Tissier ?

    E alla fine l'ha trovato obiettivo ? Non condivido la teologia di Ratzinger, ma nemmeno le ridicole affermazioni di Mons. Tissier.

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  131. MMM vedo che solo a lei compete la filosofia.
    Bene allora se è rimasto in potenza questo permesso possiamo considerarlo accordato?
    CVCRCI

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  132. Lei conosce o no la storia del maggio-giugno 1988 ? Non si direbbe.

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  133. Allora le dico che la mia teoria è che la colpa sia tutta della FSSPX: dopotutto essa è prosperata proprio mentre questi fenomeni si acuivano. Sta a lei dimostrare il contrario!
    O forse è che una spiegazione non è vera fino a prova contraria, bensì è falsa finchè non viene dimostrata vera.

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  134. Simon de Cyrène2 marzo 2011 18:24

    Ha ragione Anacoreta di ricordare che il giovane Lefebvre era stato educato ad amare profondamente la romanità, cosa che non è per niente  appariscente nei suoi gallicanissimi successori.
    Quest'articolo di Gnocchi e Palmaro sa troppo di apologetica e di agiografia sorvolando troppo rapidamente la fine poco romana del fu vescovo: disobbedienza, atti scismatici, morte nella scomunica.
    Questo tipo di vita, ammirevole sotto molti aspetti, non può non rammentarci la lettera ai Filippesi (2,12.16):
    "<span><sup>12</sup>Quindi, miei cari, obbedendo come sempre, non solo come quando ero presente, ma molto più ora che sono lontano, attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. <sup>13</sup>È Dio infatti che suscita in voi il volere e l'operare secondo i suoi benevoli disegni. <sup>14</sup>Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, <sup>15</sup>perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, <sup>16</sup>tenendo alta la parola di vita. Allora nel giorno di Cristo, io potrò vantarmi di non aver corso invano né invano faticato. "</span>
    Misteri di vita. Misteri in Dio.
    Quanto a noi stessi rallegriamoci di vivere questa grazia insigne del cattolico romano: sappiamo molto concretamente che Ubi Petrus Ibi Ecclesia. I.P.

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  135. ritorniamo alla solita storia:
    "Tu mi inquini l'acqua!" dice il lupo, mentre beve al torrente, all'agnello che sta più giù.......longeque  inferior !

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  136. Bravi e coraggiosi Gnocchi e Palmaro. Scontate le reazioni scomposte. Voglia il cielo che i vescovi di oggi prendano a modello Mons. Lefebvre! Verso cui tanti buoni cattolici hanno sempre avuto simpatia, non comprendendo le ragioni dei provvedimenti assunti nei suoi confronti .... in fondo, per molti non ha fatto altro che il suo dovere, che sarebbe quello di ciascun vescovo .............ha difeso la fede!

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  137. Giovanni ha ragione .... lo pensano davvero in tanti .....è questo che spaventa ...scoprire che oggi pensare da cattolici, amare la Chiesa ed il suo glorioso passato,  SENTIRSI FIERI della propria religione, pregando per i molti -sacerdoti e laici - che la infangano ... è possibile!

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  138. roberto, io non ho dato nessuna stoccata personale al Cireneo. Le stoccate le ho ricevute, come al silito, dopo aver detto - e lo ripeto - che non ci si può permettere di entrare nel 'foro interno' di nessuno, come lui invece ha fatto con mons. Lefevbre.
    Infatti, si era permesso di giudicarlo, sostituendosi al Signore, che solo conosce il cuore di ogni uomo. Ora ha cambiato la sua versione scrivendo "misteri della vita, mistero di Dio"; ma la versione precedente che aveva suscitato il mio commento era ben diversa.
    In ogni caso resta l'uso strumentale della Parola del Signore.
    Capisco che lei non mi abbia in simpatia; ma un moderatore davvero imparziale dovrebbe censurare i contenuti e non le persone...

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  139. <span>roberto, io non ho dato nessuna stoccata personale al Cireneo. Le stoccate le ho ricevute, come è suo solito, dopo aver detto - e lo ripeto - che non ci si può permettere di entrare nel 'foro interno' di nessuno, come lui invece ha fatto con mons. Lefevbre.  
    Infatti, si era permesso di giudicarlo, sostituendosi al Signore, che solo conosce il cuore di ogni uomo. Ora ha cambiato la sua versione scrivendo "misteri della vita, mistero di Dio"; ma la versione precedente che aveva suscitato il mio commento era ben diversa.  
    In ogni caso resta l'uso strumentale della Parola del Signore.  
    Capisco che lei non mi abbia in simpatia; ma un moderatore davvero imparziale dovrebbe censurare i contenuti e non le persone...</span>

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  140. <span>roberto, io non ho dato nessuna stoccata personale al Cireneo. Le stoccate le ho ricevute, come è suo solito, dopo aver detto - e lo ripeto - che non ci si può permettere di entrare nel 'foro interno' di nessuno, come lui invece ha fatto con mons. Lefevbre.    
    Infatti, si era permesso di giudicarlo, sostituendosi al Signore, che solo conosce il cuore di ogni uomo. Ora ha cambiato la sua versione scrivendo "misteri della vita, misteri in Dio"; ma la versione precedente che aveva suscitato il mio commento era ben diversa.    
    In ogni caso resta l'uso strumentale della Parola del Signore.    
    Capisco che lei non mi abbia in simpatia; ma un moderatore davvero imparziale dovrebbe censurare i contenuti e non le persone...</span>

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  141. perché ha censurato la mia domanda se le due cose sono alternative? Chi avrei offeso?

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  142. <span>roberto, visto che mi ha censurata, non ho fatto alcun intervento OT  e non ho dato nessuna stoccata personale al Cireneo. E' mia abitudine replicare quando le ricevo, come al solito da lui, le stoccate, ma lo avevo fatto senza offendere...</span>
    <span>ANel mio commento ho detto - e lo ripeto - che non ci si può permettere di entrare nel 'foro interno' di nessuno, come Simon invece ha fatto nei confronti di mons. Lefevbre.    Infatti, si era permesso di giudicarlo, sostituendosi al Signore, che solo conosce il cuore di ogni uomo. Ora ha cambiato la sua versione scrivendo "misteri della vita, misteri in Dio"; ma la versione precedente che aveva suscitato il mio commento era ben diversa.      In ogni caso resta l'uso strumentale della Parola del Signore.      
    Capisco che lei non mi abbia in simpatia; ma un moderatore davvero imparziale dovrebbe censurare i contenuti e non le persone...</span>

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  143. <span><span>roberto, visto che mi ha censurata e viste le motivazioni, devo precisare che non ho fatto alcun intervento OT  e non ho dato nessuna stoccata personale al Cireneo. Non è mio costume dare stoccate (che di solito ricevo in abbondanza) né offendere nessuno. E non l'ho fatto neppure questa volta.</span>  
    <span>Nel mio commento avevo detto - e lo ripeto - che non ci si può permettere di entrare nel 'foro interno' di nessuno, come Simon invece aveva fatto nei confronti di mons. Lefevbre. </span></span>
    <span><span>Infatti, si era permesso di giudicarlo, sostituendosi al Signore, che solo conosce il cuore di ogni uomo. Ora ha cambiato la sua versione scrivendo "misteri della vita, misteri in Dio"; ma la versione precedente che aveva suscitato il mio commento era ben diversa.     </span></span>
    <span><span> In ogni caso resta l'uso strumentale della Parola del Signore.        
    Capisco che lei non mi abbia in simpatia; ma un moderatore davvero imparziale dovrebbe censurare i contenuti e non le persone...</span></span>

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  144. Redazione di Messainlatino.it2 marzo 2011 20:30

    Mi ricordo che aveva fatto quella domanda. e non era per nulla offensiva. Io non l'ho cancellata.
    Se l'ho fatto, per errore, chiedo scusa, ma proprio non ricordo di averlo fatto.
    La Sig.ra mic, infatti, chiedeva a Rex se le due cose (pregare e scrivere commenti) dovessero essere per forza alternative.
    Dev'essere stato un disguido o una cancellazione involontaria.
    Mi scuso in ogni caso.
    Roberto

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  145. Prima di spararle grosse, leggete quel che ha scritto<span> Mons. Tissier</span> e poi vediamo se ha scritto stupidagini!

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  146. Redazione di Messainlatino.it2 marzo 2011 20:34

    E infatti non cancello mica tutti i suoi commenti. Ci mancherebbe.
    No non sono imparziale: cancello i commenti che ritengo offensivi, o anche solo polemici. Tutta la disquisizione sul foro interno ecc era OT e fuori luogo. E pure un po' pedante. Anche se non offensivi alcuni commenti sono fuori luogo e polemici.
    Ho cancellato sia i suoi sia quegli degli altri che ne parlavano. Come vede, quindi ho censurato i contenuti. non le persone. A volte alle repliche si può anche non rispondere. Con maggior effetto nei confronti dell'interlocutore.
    Roberto

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  147. il mio commento non era né OT né fuori luogo, non so gli altri perché non li ho visti.
    Si dà il caso che Simon ha cambiato la sua versione ed è ADESSO che il mio commento appare forse eccessivo, ma di certo non OT.
    Per la cronaca la informo che le pagine di questo blog sono strapiene di stoccate alle quali evito di replicare. Anche se non mi riesce sempre, perché est modus in rebus...

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  148. Purtroppo una minoranza ben organizzata fece non solo dire al Vaticano II quello che mai disse ma divulgò una perniciosa idea rivoluzionaria tra il clero e i fedeli profittando di quella crisi di fede che già decenni prima investiva la Chiesa. Ma ad una minoranza che vuole la rottura in nome di una malsana idea di progresso non si risponde con un'altra minoranza che per motivi uguali seppur di segno opposto rompe con la parte recente del Magistero in nome di un passatismo mitizzato (e gabellato per "Tradizione"). Le tradizioni, anche liturgiche, possono mutare, La Tradizione non muta, non è mai mutata e mai muterà, come insegnano i Pontefici.

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  149. grazie per il sottogenere di tradizionalisti ed anche per il livoroso, con il placet IMPARZIALE della redazione.
    questi sono i commenti che di certo alzano il livello del blog anche perché completamente privi di contenuti che smentiscano correttamente ed efficacemente i nostri... 
    non mi offende, mi addolora che in un 'luogo' in cui dovremmo essere 'di casa' veniamo trattati in questo modo. Non è un plurale maiestatis, è che non sono la sola ad avere questo privilegio.
    Per la redazione: tenetevi i vostri tradizionalisti double face: è il nuovo 'fronte' che la Chiesa si trova a dover subìre... il Signore solo sa per quanto ancora

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  150. Scusi ma a quale papa?

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  151. Non voglio entrare in polemica, ma Lei ha visto il rito delle consacrazioni episcopali secondo il nuovo rito? Veramente con il rito attuale anglicano non hanno nulla a che fare, perchè gli anglicani dal 1700 sono tornati alla formula del Sacramentario Leoniano. Questa nuova formula non so da cosa derivi, ne dal rito siro ne da quello copto. Dalla Traditio Apostolica di Sant'Ippolito, che non era un sacramentario!

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  152. E fu pure condannata per influssi gnostici, gli stessi patristi ora la definiscono la Traditio Apostolica dello psudo Ippolito.

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  153. E fu pure condannata! Ora gli stessi patristi la chiamano la Traditio Apostolica dello Speudo Ippolito

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  154. Se non ci si sente a casa si possono anche levare le tende.

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  155. No, è completo adesso.

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  156. ringrazio l'Ospite, emulo di Catone il censore, per il suo icatico commento

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  157. <span>ringrazio l'Ospite, emulo di Catone il censore, per il suo icastico commento</span>

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  158. infatti avevo dato il mio assenso alla domanda di Mioc, che non era affatto fuori luogo: doveva far riflettere tutti che entrambe le cose sono necessarie, ma oggi più che mai la seria e onesta idnagine storica sugli eventi riguardanti lefebvre che sono VITALI per tutta la Chiesa e che per decenni il regime modernista ci ha tenuti nascosti o li ha abilmente falsificati !

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  159. <span>infatti avevo dato il mio assenso alla domanda di Mioc, che non era affatto fuori luogo: doveva far riflettere tutti che entrambe le cose sono necessarie, ma oggi più che mai lo è soprattutto la seria e onesta indagine storica sugli eventi riguardanti lefebvre che sono VITALI per tutta la Chiesa e che per decenni il regime modernista ci ha tenuti nascosti o ha abilmente falsificato !</span>

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  160. anche Gesù fu trattato da pazzo, schernito e sputacchiato, per il semplice fatto che insisteva a testimoniare la
    Verità, davanti ai detentori del potere e alle loro guardie, incaricate di flagellarlo.

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  161. la Tradizione non muta, ma il problema è vedere chi veramente la stia seguendo e<span> trasmettendo inalterata </span>(quod et tradidi vobis) e chi invece la stia manipolando presentandola come necessariamente "evoluta", per tenerla "al passo coi tempi" -col panta rèi- e dunque aderente di volta in volta al "momento presente" (volubile) e non alla  Roccia di Cristo e al Pietro di sempre.

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  162. <span>la Tradizione non muta, ma il problema è vedere chi veramente la stia seguendo e<span> trasmettendo inalterata   </span> (quod et tradidi vobis)    e chi invece la stia manipolando presentandola come necessariamente "evoluta", per tenerla "al passo coi tempi" -col panta rèi- e dunque aderente di volta in volta al "momento presente" (volubile) e non alla  Roccia di Cristo e al Pietro di sempre.</span>

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  163. <span>Quel libro di Mons. Gherardini, col titolo che ho ricordato sopra, nel link cit., esamina il concetto di Tradizione allo scopo di contribuire alla fissazione di un criterio cattolico generale di questo termine che, a partire dal Vaticano II, ha subito ogni sorta di forzature per far coincidere la Tradizione cattolica con le più disparate opinioni di teologi e ricercatori. 
    In particolare l'Autore mette bene a fuoco il vero significato dell'espressione “tradizione vivente”, di cui troppo s'è abusato a partire dal Concilio per far passare l'idea che la Tradizione cattolica abbia una valenza “evolutiva” del tutto paragonabile alla concezione evoluzionista moderna.
    La fissazione di questo criterio, e la sua accettazione universale, è condizione indispensabile per il lavoro di revisione dei documenti conciliari “alla luce della Tradizione”, appunto. A sua volta chiave di volta per comprendere il senso vero, e realmente praticabile, di quella che oggi viene chiamata da molti “ermeneutica della continuità”.
    Non un semplice lavoro di corrispondenza dei testi si richiede, e quindi un ulteriore lavoro di interpretazione degli stessi, bensì un attento esame di questi testi in relazione ai principi che la Tradizione contiene e che ha trasmesso ininterrottamente per quasi duemila anni.</span>
    -------------------
    quando il blogger Liturgo allude a una minoranza che "rompe con la parte recente del Magistero" manifesta in tal modo la sua convinzione che ci sia una parte recente del magistero che sia sicuramente e senz'ombra di dubbio - fedele al Magistero perenne, iniziato da Cristo Signore che dà le consegne a Pietro; lo dà per scontato ! ma è tutto da verificare che "la parte recente" sia fedele al Magistero di sempre: e questa è la vexata quaestio che è suscitata e accesa ormai da 45 anni, <span>in seguito al CV2 e a CAUSA del CV2,</span> concilio che mostra con evidenza crescente il suo non-allineamento con la Tradizione, già a partire precisamente da questo suo carattere fondamentale -o vizio d'origine- che è l'AMBIGUITA':
    MAI in 19 secoli e mezzo la Chiesa Cattolica aveva usato nelle sue espressioni magisteriali, l'AMBIGUITA': nell'ambiguità è già INSITA la rottura col linguaggio di sempre, quello chiaro ed INEQUIVOCO, quello del SI' SI' NO NO.

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  164. <span><span>Quel libro di Mons. Gherardini, col titolo che ho ricordato sopra, nel link cit., esamina il concetto di Tradizione allo scopo di contribuire alla fissazione di un criterio cattolico generale di questo termine che, a partire dal Vaticano II, ha subito ogni sorta di forzature per far coincidere la Tradizione cattolica con le più disparate opinioni di teologi e ricercatori.   
    In particolare l'Autore mette bene a fuoco il vero significato dell'espressione “tradizione vivente”, di cui troppo s'è abusato a partire dal Concilio per far passare l'idea che la Tradizione cattolica abbia una valenza “evolutiva” del tutto paragonabile alla concezione evoluzionista moderna.  
    La fissazione di questo criterio, e la sua accettazione universale, è condizione indispensabile per il lavoro di revisione dei documenti conciliari “alla luce della Tradizione”, appunto. A sua volta chiave di volta per comprendere il senso vero, e realmente praticabile, di quella che oggi viene chiamata da molti “ermeneutica della continuità”.  
    Non un semplice lavoro di corrispondenza dei testi si richiede, e quindi un ulteriore lavoro di interpretazione degli stessi, bensì un attento esame di questi testi in relazione ai principi che la Tradizione contiene e che hatrasmesso ininterrottamente per quasi duemila anni.</span>  
    -------------------  
    quando il blogger Liturgo allude a una minoranza che "rompe con la parte recente del Magistero" manifesta in tal modo la sua convinzione che ci sia una parte recente del magistero che sia, sicuramente e senz'ombra di dubbio, fedele al Magistero perenne, iniziato da Cristo Signore che dà le consegne a Pietro; lo dà per scontato ! ma in realtà è tutto da verificare che "la parte recente" sia fedele al Magistero di sempre: e questa è appunto la vexata quaestio (che il Papa non intende risolvere, come da richieste e suppliche) che è suscitata e accesa ormai da 45 anni, <span>in seguito al CV2 e a CAUSA del CV2,</span> concilio che mostra con evidenza crescente il suo non-allineamento con la Tradizione, già a partire precisamente da questo suo carattere fondamentale -o vizio d'origine- che è l'AMBIGUITA':  
    MAI in 19 secoli e mezzo la Chiesa Cattolica aveva usato, nelle sue espressioni magisteriali, l'AMBIGUITA': nell'ambiguità è già INSITA la rottura col linguaggio di sempre, quello chiaro ed INEQUIVOCO, quello del SI' SI' NO NO.</span>

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  165. infatti, nel satanico rovesciamento della Verità che si è instaurato potentemente nella Chiesa e nelle coscienze spesso ignare e passive dei fedeli, da mezzo secolo a questa parte, tutti coloro che hanno fatto il loro dovere, obeddendo realmente e costantemente a Cristo signore e alla sua Dottrina perenne, di cui neanche uno iota doveva essere tolto o mutato, vengono ora accusati e condannati come "disobbedienti" e ribelli; ma a chi ? bisogna chiedersi;.... essi infatti sono disobbedienti al REGIME, non a Cristo: di fatto sono condannati da un regime che si è insediato attraverso i cedimenti interni all'assise conciiliare, e che ha gradualmente manipolato e stravolto Liturgia, Dottrina e Pastorale per imporre una nuova visione ALTERATA delle cose, della realtà, attraverso un  linguaggio mistificatorio presso a prestito dalla politica, con cui ha voluto INCASELLARE i fedeli cattolici in categorie politicizzate CHE MAI la Chiesa aveva usato fino al 1960, ovvero  l'essere "di destra, sinistra, centro ecc.....", tutti espedienti per FALSIFICARE la realtà del governo della Chiesa di Cristo che è finalizzata solo alla salus animarum e NON a fini di potere mondano, come invece è avvenuto  a partire dal concilio 21.mo.
    Quella falsificazione del linguaggio serviva al poteere modernista per imporre LE SUE CATEGORIE di pensiero, come purtroppo vediamo -e subiamo- da 45 anni, con la mente offuscata da quelle falsificanti etichette, che non permettono più di vedere limpidamente e oggettivamente le cose COME SONO, e creano VETI E TABU'  su fatti, persone e cose, che prima venivano chiamate col loro vero nome.
    Falsificato il linguaggio, diventa poi un gioco da ragazzi falsificare l'intera realtà che ci circonda (coinvolge e travolge, volenti o nolenti), rovesciano  la Verità, chiamando bene il male e viceversa: una geniale diabolica falsificazione operata a scopi di potere, imponendo al Gregge di Cristo una vulgata di regime = lettura politica degli eventi, fatta dal  potere, propagata capillarmente e sistematicamente- su tutto ciò che accade !

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  166. <span>infatti, nel satanico rovesciamento della Verità che si è instaurato potentemente nella Chiesa e nelle coscienze spesso ignare e passive dei fedeli, da mezzo secolo a questa parte, tutti coloro che hanno fatto il loro dovere, obeddendo realmente e costantemente a Cristo Signore e alla sua Dottrina perenne, di cui neanche uno iota doveva essere tolto o mutato, vengono ora accusati e condannati come "disobbedienti" e ribelli; ma a chi ? bisogna chiedersi;.... essi infatti sono disobbedienti al REGIME, non a Cristo: di fatto sono condannati da un regime che si è insediato attraverso i cedimenti interni all'assise conciiliare, e che ha gradualmente manipolato e stravolto Liturgia, Dottrina e Pastorale per imporre una nuova visione ALTERATA delle cose, della realtà, attraverso un  linguaggio mistificatorio presso a prestito dalla politica, con cui ha voluto INCASELLARE i fedeli cattolici in categorie politicizzate CHE MAI la Chiesa aveva usato fino al 1960, ovvero  l'essere "di destra, sinistra, centro ecc.....", tutti espedienti per FALSIFICARE la realtà del governo della Chiesa di Cristo che è finalizzata solo alla salus animarum e NON a fini di potere mondano, come invece è avvenuto  a partire dal concilio 21.mo.  
    Quella falsificazione del linguaggio serviva al potere modernista per imporre LE SUE CATEGORIE di pensiero, come purtroppo vediamo -e subiamo- da 45 anni, con la mente offuscata da quelle falsificanti etichette, che non permettono più di vedere limpidamente e oggettivamente le cose COME SONO, e creano VETI E TABU'  su fatti, persone e cose, che prima venivano chiamate<span> col loro vero nome.  </span>
    Falsificato il linguaggio, diventa poi un gioco da ragazzi falsificare l'intera realtà che ci circonda (coinvolge e travolge, volenti o nolenti), rovesciano  la Verità, chiamando bene il male e viceversa: una geniale diabolica falsificazione operata a scopi di potere, imponendo al Gregge di Cristo una vulgata di regime = lettura politica degli eventi, fatta dal  potere, propagata capillarmente e sistematicamente- su tutto ciò che accade !</span>

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  167. se si ha l'onestà intellettuale di LEGGERE i fatti storici, cioè come si svolsero i lavori conciliari, si VEDRA' chiaramente come ai  cedimenti dell'Edificio annunciati da quegli scricchiolii precedenti, il concilio stesso ha assestato il colpo di grazia: si trattò infatti di un colpo di mano della fazione  modernista, un vero sopruso con violazione della legalità conciliare, come molti testimoni (tra cui Amerio) hanno narrato, e che ci dà la misura di quell'evento, così mitizzato dal regime che lo ha strumentalizzato, e che tanti danni ha portato alle generazioni cresciute alla sua ombra "mitica", di cun concilium maximum che doveva superare e cancellare nella  memoria dei nuovi figli della Chiesa tutti i concili precedenti, svalutandoli -mentre si affermava poi di rimanere in "continuità"- e proponendo un "rinnovamento pentecostale" atto a rifondare, da parte di certi movimenti, l'intera Chiesa, sotto il potente soffio dello spirito che "soffia dove vuole".....e non è dato sapere donde venga ! (salvo che, tenendo gli occhi aperti sulla storia, disincantati da ogni mito falsificatorio, si riesce benissimo a capire, risalendo i FILI DELLA STORIA, quali siano le remote e prossime scaturigini di quesl pensiero "rifondante", funesto ed eretico, dal quale i presunti "rifondatori" hanno tratto ispirazione, come il sig. kiko, senza che nessuno li potesse fermare: essi si dichiaravano "ispirati dall'alto", profeti della  nuova-chiesa-che avanza, (mentre nessuno ha <span>mai accertato la vera NATURA della loro ispirazione)</span>, ma ormai COME TALI furono e sono rispettati, approvati, benedetti e promossi come NUOVI "EVANGELIZZATORI", secondo verbo kikiano, conformi all'ispirazione del vento conciliare ! (ovvero "nuova" tradizione, in presunta "continuità" con quella originaria e perenne.....)
    ma i fatti storici bisogna <span>volerli leggere</span> onestamente per quello che essi sono, ascoltando le testimonianze, e non stravolgendoli, al seguito della propaganda di regime: questo lavoro onesto di ricostruzione, che fa "crollare i muri" del pregiudizio, come da molti è stato giustamente detto, già iniziato da persone dotte e fededegne come R. Amerio, R. de Mattei, mons. Gherardini ed altri, si palesa oggi sempre più necessario e sempre più osteggiato dai fautori del regime imperante, che per 45 anni ha plagiato le coscienze secondo la <span>sua</span> visione della storia.

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  168. <span>infatti avevo dato il mio assenso alla domanda di Mic, che non era affatto fuori luogo: doveva far riflettere tutti che entrambe le cose sono necessarie, ma oggi più che mai lo è soprattutto la seria e onesta indagine storica sugli eventi riguardanti lefebvre che sono VITALI per tutta la Chiesa e che per decenni il regime modernista ci ha tenuti nascosti o ha abilmente falsificato !</span>

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  169. <span>se si ha l'onestà intellettuale di LEGGERE i fatti storici, cioè come si svolsero i lavori conciliari, si VEDRA' chiaramente come ai  cedimenti dell'Edificio annunciati da quegli scricchiolii precedenti, il concilio stesso ha assestato il colpo di grazia: si trattò infatti di un <span>colpo di mano </span>della fazione  modernista, un vero sopruso con violazione della legalità conciliare, come molti testimoni (tra cui Amerio) hanno narrato, e che ci dà la misura e la natura di quell'evento, così mitizzato dal regime che lo ha strumentalizzato, e che tanti danni ha portato alle generazioni cresciute alla sua ombra "mitica", di un concilium maximum che doveva superare e cancellare nella  memoria dei nuovi figli della Chiesa tutti i concili precedenti, svalutandoli -mentre si affermava in seguito dagli esecutori l'intento di rimanere in "continuità"- e proponendo intanto un "rinnovamento pentecostale" atto a rifondare, da parte di certi movimenti, l'intera Chiesa, sotto il potente soffio dello spirito che "soffia dove vuole".....e non è dato sapere donde venga ! ....salvo che, tenendo gli occhi aperti sui fatti, disincantati da ogni mito falsificatorio, si riesce benissimo a capire, risalendo i FILI DELLA STORIA, quali siano le remote e prossime scaturigini di quel pensiero "rifondante", funesto ed eretico, dal quale i presunti "rifondatori" hanno tratto ispirazione, come il sig. Kiko, adescando e indottrinando migliaia di inermi adepti senza che nessuno li potesse fermare: essi si dichiaravano "ispirati dall'alto", profeti della  nuova-chiesa-che avanza, (mentre nessuno ha <span>mai accertato la vera NATURA della loro ispirazione)</span>, ma ormai COME TALI furono e sono rispettati, approvati, benedetti e promossi come NUOVI "EVANGELIZZATORI", secondo verbo kikiano, conformi all'ispirazione del vento conciliare ! (ovvero "nuova" tradizione, in presunta "continuità" con quella originaria e perenne.....)  
    ma i fatti storici bisogna <span>volerli leggere</span> onestamente per quello che essi sono, ascoltando le testimonianze, e non stravolgendoli, al seguito della propaganda di regime: questo lavoro onesto di ricostruzione, che fa "crollare i muri" del pregiudizio, come da molti è stato giustamente detto, già iniziato da persone dotte e fededegne come R. Amerio, R. de Mattei, mons. Gherardini ed altri, si palesa oggi sempre più necessario e sempre più osteggiato dai fautori del regime imperante, che per 45 anni ha plagiato le coscienze secondo la <span>sua</span> visione della storia.</span>

    RispondiElimina
  170. mi stupisco che il redattore Enrico aderisca ad una simile sprezzante, faziosa  e ingiusta valutazione di alcuni bloggers.
    Di altri redattori ormai non mi stupisco più.

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  171. <span>mi stupisco che il redattore Enrico possa concordare con una simile sprezzante, faziosa  e ingiusta valutazione di alcuni bloggers.  
    Di altri redattori ormai non mi stupisco più.</span>

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  172. circa la neo-definizione data (affibbiata) da un blogger al presunto
    <span>     ....sottogenere di tradizionalisti minoritario e soccombente,</span>
    <span> a chi</span> applicata non esplicitamente detto, ma si intuisce bene, ed
    approvata con compiacente plauso della redazione, concordo purtroppo con Mic .
    <span>Mi stupisco che il redattore Enrico possa aderire ad una simile sprezzante, faziosa  e ingiusta valutazione di alcuni bloggers.    
    Di altri redattori ormai non mi stupisco più.</span>

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  173. Mettersi ogni volta a sindacare sulle censure della Redazione è una inutile mancanza di stile. Inutile perché non produce nulla, se non un'impressione generale di petulanza.

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  174. A chi vada applicata la definizione, stabilità ognuno secondo le proprie capacità di discernimento. La continua polemica contro i redattori è ineducata, molesta e sterile.

    RispondiElimina
  175. <span>A chi vada applicata la definizione, stabilità ognuno secondo le proprie capacità di discernimento. La continua polemica contro i redattori è ineducata, molesta e sterile. E la contrapposizione di Enrico agli altri redattori è di pessimo gusto, sia nei confronti di Enrico, che si circonderebbe di collaboratori faziosi, incapaci o anche solo troppo tolleranti, sia nei confronti degli altri redattori.
    </span>

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  176. Ma Lui testimoniava la Verità, appunto. Anzi lo era. E lo è.

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  177. Se la Chiesa non tramettesse più il depositum fidei significherebbe che la promessa di Gesù <span>"e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa" sarebbe falsa. Visto che Dio per definizione non può contraddirsi è arbitrario affermare che la Chiesa abbia tralasciato-rinnegato la Tradizione. </span>
    I problemi sorti nell'ultimo cinquantennio sono da inquadrare, a mio avviso,  nell'ambito di un quadro più grande:
    a. crisi di fede che (già ben prima del Vaticano II!) investì la Chiesa. Basta considerare i richiami dei pontefici riguardo deviazioni e le malsane idee che circolavano già negli anni '40 sul Breviario, sull'abito, ecc.
    b. cambiamenti rapidi della società e conseguente problema del rapporto Chiesa-mondo.

    Ingenuamente qualcuno pensò che bastasse un concilio a risolvere i problemi del mondo cattolico. Alcuni, ancor più ingenuamente, pensarono che con un po' di volgare  e con un rito semplificato si attirasse nella Chiesa non solo i fedeli che iniziavano a non frequentare più ma perfino i 'lontani'. Altri invece con malizia utilizzarono il clima di debolezza interno della Chiesa unito con i mutamenti sociali per dar sfogo, col pretesto del Concilio, ad ogni sfogo ipermoderno. Nonostante questa babele si può comunque affermare che la Chiesa ha mantenuto il nucleo della fede e della Tradizione. Spetta per l'oggi il compito di eliminare una volta per tutte quelle interpretazioni di rottura che per anni hanno imposto una errata interpretazione.

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  178. caro seminarista affranto, purtroppo non si conoscono i buoni frutti del CVII, dovrà rimanere affranto, ma non penso per sempre, perchè grazie al cielo chi regge il mondo non è il CVII (che al massimo ha dato mazzate ai pilastri del Palazzo Reale), ma il Buon Dio. Questa è una bella punizione all'orgoglio umano, ci ha fatto capire, il Buon Dio, che quando si vuol fare a meno di Lui (così fu in quel Concilio pastorale dove non si volle l'intervento dello Spirito Santo), tutto crolla, tutto diviene ridicolo (caratteristica del Demonio).
    Ma vedrà caro seminarista che la preghiera, i buoni libri, la buona volontà e buoni amici, aiuteranno i seminaristi affranti a diventare buoni sacerdoti, per il sollievo di tanti cattolici affranti. Forza! In unione di preghiera!

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  179. Leggilo, leggilo, poi ci racconti

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  180. Luis Moscardò3 marzo 2011 11:50

    Eh, cari miei! Ci son disobbedienze e disobbedienze!
    E certe disobbedienze non si perdonano.... Altre si ignorano, si tollerano, addirittura si ammettono con compiacenti sorrisi.

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  181. "[...] <span>purtroppo non si conoscono i buoni frutti del CVII [...]"</span>

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  182. <span>purtroppo non si conoscono i buoni frutti del CVII,</span>
    ???

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  183. B'Rat, ne dica almeno uno, se può confortarci !

    RispondiElimina
  184. non più petulante dell'ospite che lo sottolinea, anche avuto riguardo e al modo e al contenuto che è stato contestato, che non era per niente banale 

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  185. Forse uno lo so!!!! In estate si può andare a Messa in pantoloncini corti e canotta, così non si suda più!!!Yeeee!!!

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  186. Caro Liturgo,
    se la Chiesa non trasmettesse più il Depositum Fidei, non sarebbe più la Chiesa, sarebbe un'altra cosa.
    Ma la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo e Sua Sposa è viva e il 'Depositum Fidei' lo custodisce e lo vive e di certo lo trasmetterà magari a un "piccolo resto"... così sta andando la storia, a quel che sembra. Ma mi pare ci sia stato annunciato...

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  187. <span>Caro Liturgo, 
    se la Chiesa non trasmettesse più il Depositum Fidei, non sarebbe più la Chiesa, sarebbe un'altra cosa. 
    Ma la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo e Sua Sposa è viva e il 'Depositum Fidei' lo custodisce e lo vive e di certo lo trasmetterà magari a un "piccolo resto"... così sta andando la storia, a quel che sembra. Ma mi pare ci sia stato annunciato...</span>

    Quanto alla crisi di fede, credo che investa tutte le generazioni. Si tratta solo di vedere dalla parte di Chi stare...

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  188. Qualcuna delle "anime belle" conciliari, tanto rigorosamente severe con Mons. Lefebvre, può teologicamente giustificarmi questa immagine? Se si dimostra dov'è l'ermeneutica della continuità nel baciare il Corano lo faccia anch'egli e pubblichi qui la sua foto. Molto semplicemente.

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  189. <span>Qualcuna delle "anime belle" conciliari, tanto rigorosamente severe con Mons. Lefebvre, può teologicamente giustificarmi questa immagine? Se mi dimostra dov'è l'ermeneutica della continuità nel baciare il Corano lo faccia anch'egli e pubblichi qui la sua foto. Molto semplicemente.</span>

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  190. Ospite, parliamoci chiaro. Fa lo gnorri?
    Cos'è ineducato, molesto e sterile se non questo commento che si poteva risparmiare?
    Rispondo io perché il tutto era riferito a me e mi pareva evidente, come del resto lo è per Memory: non vedo nessuna continua polemica con i redattori, tranne lo spiacevole episodio di ieri con uno di essi. Poi ognuno a casa sua fa quel che vuole. Ma basta saperlo.
    Ho nominato Enrico perché lo conosco personalmente e lo stimo. Viceversa non ho espresso nessun giudizio sui suoi collaboratori, che non conosco; quindi è scorretto farmi dire ciò che non ho né detto né pensato. Quanto a Roberto, considero quella di ieri una disavventura spiacevole che penso finirà qui.
    Di solito non sono così polemica ma oggi è così.

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  191. Leggo spesso il blog ...sono d'accordo con chi scrive che vi sia una simpatia crescente per la figura di Mons. Levebvre ..... magari i parroci ed i vescovi lo prendessero ad esempio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Che brutta la foto sopra ........

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  192. E anche voler avere sempre l'ultima parola.

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  193. La verità è che il vero scandalo per la Chiesa ed i fedeli è costituito dall'immagine di Giovanni Paolo II  che bacia il corano ........cosa volete che capiscano le persone che frequentano le parrocchie e sono rafforzate nell'errore dal clero di oggi? Che tutte le religioni sono uguali .......
    Ci vorrebbero 2 Lefebvre in ogni diocesi ed un Don Camillo ogni parrocchia! la religione vera è una sola  ......................QUELLA CATTOLICA!
    W CRISTO RE!

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  194. Se ci mettessimo a contare tutti i commenti che lei si poteva risparmiare (al netto di quelli sulla questione neocat, dei quali condivido i contenuti, anche se non l'ossessiva ricorsività), finiremmo a Natale.
    L'osservazione sulla contrapposizione di Enrico agli altri collaboratori si riferiva in modo lampante al post di memory immediatamente precedente.

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  195. "Cercano di capirmi dal di fuori. Ma io posso essere capito solo da dentro" (Giovanni Paolo II).

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  196. "Ridens castigat mores"(Ridendo, castigo i mori-Totò-)4 marzo 2011 15:10

    Metto le mani avanti. Chiedo scusa e perdono a coloro che
    potessero/volessero trovare alcunchè di offensivo/irriverente/poco
    caritatevole in ciò che leggerete più sotto. Giuro che non c'è alcuna
    intenzione in tal senso. Mi limito a "condire" il mio testo, esercitando un pizzico di
    ironia/satira. Alcuni giorni fa, colui cui auguro di diventare il ministro dei
    beni storici
    ed archelogici nel governo della futura Cyrenaica (o porzione di essa)
    indipendente SCRIPSIT:
    "Anche se la FSSPX NON E' CATTOLICA,[SIC!] tutti i suoi membri sono (ancora)
    considerati cattolici".
    Rispondo:
    Quindi ci troviamo di fronte ad un unicum,[non l'ottimo amaro, quello
    originale, di cui i produttori, dal XVIII Secolo, fanno cause su cause, per
    difenderlo dalle imitazioni]  mai visto prima, di una entità
    religiosa (una entità religiosa, non una fabbrica di aerei o un salumificio)
    NON CATTOLICA, *costituita da cattolici*. Già solo questo fatto/fato,
    ammesso
    e non concesso che "sic stantibus rebus", dovrebbe dar da pensare. Già solo
    il dover concepire una
    cosa simile, vuol dire che c'è qualche cosa di eccezionale in giro ed in
    corso.
    Aggiungeva il Nostro futuro ministro (nonchè eroe nazionale) della futura
    Cyrenaica (o porzione di essa) indipendente
    "A lei [il suo interlocutore] quindi di dimostrare che le parole del Papa
    vogliano dire che la
    FSSPX abbia una posizione canonica e che i suoi ministri agiscono
    legittimamente e che quindi essa sia cattolica".
    Il Nostro futuro ministro (nonchè eroe nazionale) della futura Cyrenaica (o
    porzione di essa) indipendente, nelle poche righe di cui sopra, commetteva,
    mi auguro involontariamente ed inconsciamente, quell'errore da scuola
    elementare che si chiama "Somma di elementi NON OMOGENEI". Non si sommano
    mele e ciligie, litri di vino e litri di kerosene.
    Confondeva, infatti: a) posizione canonica;
    b) azione legittima;
    c) cattolicesimo.
    La prima:  posizione "canonica", se è valida la sospensione di
    Mons.Lefebvre, è pacifico che, per color che sono stati ordinati DOPO il
    1976, ad una lettura strettamente letterale del CJC non c'è. Premesso che il
    letteralismo del CJC, non è meno pericoloso del letteralismo biblico dei
    TdG, ci sono coloro che sono stati ordinati prima, senza contare che, la
    legittimità/validità della sospensione, non è ancora acclarata. Ne
    riparlerò.
    La seconda: azione "legittima". "SALUS ANIMARUM *SOMMA* LEX". Se molta
    gente, a ragione o a torto, reputa che NON sono giovevoli alla loro salute
    spirituale, le azioni sacre e/o pastorali dei ministri cattolici
    "Materialiter" LEGITTIMI, e li chiama, gli "illegittimi" della FSSPX ci si è "guadagnata sul campo" una
    sorta di legittimità di "Supplenza". Se la mia casa sta bruciando (o, quanto
    meno, ci sono elementi tali, da farmi ritenere in perfetta buona fede che
    ciò stia succedendo) ed i pompieri non solo non vengono, ma, anzi, si
    comportano in modo tale da far pensare che il fuoco (o gli indizi che ne
    fanno sospettare la presenza) o lo hanno appiccato loro, o, comunque,
    potrebbero farlo (per personale dolo/negligenza, o perchè il comando, sotto
    sotto, gli ha, quanto meno implicitamente, suggerito di fare così, per
    "ecumenismo" con i piromani o per altro, non stiamo per il momento a
    discutere) e chiamo aiuto, si può criticare coloro che VOLONTARIAMENTE, mi
    vengono ad aiutare, dato che lo hanno fatto senza "LEGItTIMA" autorizzazione?
    Mi si risponda.
    La terza: cattolicesimo della FSSPX. Dato che il  il Nostro futuro ministro
    (nonchè eroe nazionale) della futura
    Cyrenaica (o porzione di essa) indipendente
    arguisce tale Non-Cattolicesimo della FSSPX, da una [...]

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  197. "Ridens castigat mores"(Ridendo, castigo i mori-Totò-)4 marzo 2011 15:11

    SECONDA PARTE
    1) Subito dopo il 30 giugno 1988, una mamma di Velletri che si confessa in
    San Pietro chiese al suo direttore spirituale se poteva continuare a mandare
    i figli al catechismo dalle "Figlie del Cenacolo" (uno di quegli istituti
    che si appoggiano alla FSSPX).
    Risposta:"Signora mia. adesso le ho viste proprio tutte!Nel 2000 c'è ancora
    chi crede alle scomuniche! SE CI SI TROVANO BENE, CERTO CHE C'E LI PUO'
    CONTINUARE A MANDARE. LO CAPIVA PURE UN IMBECILLE CHE IL PAPA E' STATO
    COSTRETTO, *contro coscienza*, A FARE CIO' CHE HA FATTO";
    2)In data 3 maggio 1994, il cardinale Cassidy, del Consilio Per L'Unita' dei
    Cristiani risponde ad una lettera di un fedele che chiedeva cosa il suo
    dicastero stesse facendo per i contatti con la "Fraternità Sacerdotale
    <<san>>"":"..vOGLIO FAR NOTARE CHE il Dicastero sull'Ecumenismo non si
    interessa della FSSPX.Si tratta di un PROBLEMA INTERNO ALLA CHIESA
    CATTOLICA. TALE SOCIETA'*** <span>NON E' UN'ALTRA CHIESA O UNA COMUNITA' ECCLESIALE</span>***,
    nel senso normalmente inteso da questo dicastero(..)" :3) Il 14 aprile 2000 moriva Mons.Salvador Lazo, vescovo emerito di San
    Fernando nelle Filippine. Nel 1995 era tornato alla Santa Messa di San PioV 
    e
    si era trasferito nel Priorato   della FSSPX "Nostra Signora delle Vittorie"
    (un nome che è un programma). Aveva reso pubblica la sua scelta scrivendo
    una lettera aperta alle Autorita' (papa, allora card. Ratzinger, Card.Sin,
    etc.).
    L'Osservatore Romano ha dato notizia della sua morte, senza fare alcun cenno
    ad eventuali censure, che, in effetti, non ha avuto. Ha perfino dato il nome
    della "Casa religiosa" dove
    viveva.
    INFINE,  lancio il seguente invito al Nostro futuro ministro (nonchè eroe 
    nazionale) della futura
    Cyrenaica (o porzione di essa) indipendente
     Si legga Il PARAGRaFO 8-OTTO- DICO VIII, del Canone 1324 del CJC.
    DIO ci benedica
    vostro
    UomochenonfuMAI</san>

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  198. Simon de Cyrène4 marzo 2011 17:58

    In Risposta a Ridens delle 15:10

    <span>In risposta alla sua educata introduzione, tipica di chi ha argomenti in gran quantità, ma purtroppo sempre limitati quanto al contenuto ed alla pertinenza, in effetti le consiglio vivamente di andare in Cirenaica a vedere se ci sono!  
    Piuttosto tristino vedere che una persona come lei sia solo capace di porre le stesse domande senza mai, sottolineo il mai, se mi permette, andare a leggere le risposte che sono proproste ed ancor meno senza mai controbattere con razionalità basandosi sul Magistero o checcessia, d'altronde.  
    Si è già spiegato mille volte che la FSSPX non è cattolica, e non lo sarà finchè non avrà una posizione canonica nella Chiesa, e non avrà una posizione canonica finchè dei dubbi sussistono circa l'ortodossia dei suoi pensieri: e questo lo ha detto il Santo Padre come citato già 1500 volte.  </span>
    <span><span>Non è perchè dei cattolici si organizzano in associazioni, che queste sono cattoliche! Non è perchè un gruppo di persone (indebitamente) chiamano la loro organizzazione cattolica che esso lo sia! Per essere riconosciuta in quanto cattolica ci vuole un atto giuridico adequato (diocesano, universale) della Chiesa che dà uno statuto canonico alla detta organizzazione. Ma lei legge gli interventi prima di intervenire, oppure fa come Areki che commenta senza leggere di sua propria ammissione?  Questo è già stato spiegato in lungo ed in largo!</span></span>
    <span><span></span>A lei quindi di dimostrare che le parole del Papa vogliiano dire che la FSSPX abbia una posizione canonica e che i suoi ministri agiscono leggitimamente e ch equindi essa sia cattolica.  
    Lei poi confonde tutto apposta o per incapacità: la lascio decidere.  
    Anche se la FSSPX NON E' CATTOLICA, tutti i suoi membri sono (ancora) considerati cattolici, quindi ESSI sono sottomessi al codice di diritto canonico  e quindi i loro atti rimangono illeciti ed i sacramenti del matrimonio e della penitenza sono pertanto SEMPRE INVALIDI.  
    Salus animarum summa lex: in efftti, in caso di necessità, cioè, in particolare, in caso di morte imminente la Chiesa compensa, ma non negli altri casi.  
    Il fatto che la maggioranza dei memebri della FSSPX siano brava gente non fa che i sacramenti da loro distribuiti siano validi ex opere operato ( parlo ovviamente della confessione e del matrimonio).  
    Certamente quel che fanno, nella misura in cui sono Semina Verbi, può essere gradito da Dio  
    E no, il fatto che i ministri della FSSX "pensano" onestamente di essere in stato di necessità non fa che i sacramenti da loro impartiti diventino validi, perchè per questo bisognerebeb che l'Autorità Legittima riconosca l'oggettività di questo stato di necessità, il ch enon è possibile perchè uno stato di necessità universale è l'equivalente di abolire la nozione dogmatica di inerranza della Chiesa Docente stessa.  
    Il fatto che "pensano" onestamente di essere in stato di necessità può al meglio giustificarli agli occhi di Dio il giorno in cui si presenteranno davanti a Lui.  
    Il discorso del Santo Padre dando lei tutti gli elementi già rispiegati una decina di volte: dimostri lei ch eil Papa nel suo discorso ha detto che la FSSPX sia canonicamente nella Chiesa Cattolica.  
    Cordiali Saluti a lei ed eviti (1) le arrampicate sugli specchi, (2) offendere gli altri quando non ha argomenti.  
    Grazie per il suo intervento che permette di sempre meglio precisare quel che il Magistero Autentico  e la Santa Sede dicono su questo soggetto. Ubi Petrus Ibi Ecclesia, il resto sono baliverne. I.P.</span>

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  199. Simon de Cyrène4 marzo 2011 18:02

    In risposta a Ridens delle 15:11
    <span>Ecco un paio di commenti riprendendo i suoi punti:  </span>
    <span>(1) Chiaramente un sacerdote male formato o che ha dimenticato il suo diritto canonico: un progressista di sicuro.  
    (2) Un morto non è scomunicato: la scomunica scade al momento della morte. Sono però d'accordo con lei che in altri tempi nè nunzio ne cardinali sarebbero stati presenti: effetto nefasto dello "spirito del Concilio", presumo. 
    (3) Il fenomeno della FSSPX è indubbiamente un problema interno alla Chiesa cattolica, in quanto, appunto, tutti i suoi membri sono considerati come fedeli cattolici ( anche se disubbidienti)  
    (4) Non c'è ragione di censurare qul prelato, però ormai i sacramenti da lui impartiti riguardanti la confessione ed il matrimonio non erano più validi.
    (5) Il caso di necessità non si applica, perchè, per un cattolico vero, non ci può essere stato di necessità a livello della Chiesa Universale, quella cioè a livello del Sucessore di Pietro e dei Vescovi in unione con lui per via del dogma dell'inerranza della Chiesa in quanto promessa stessa del Cristo: quindi consacrare vescovi senza l'assenso del Santo Padre non può mai essere giustificato. I.P.</span>

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  200. Simon de Cyrène4 marzo 2011 18:47

    <p><span>La foto che immortala il “bacio del Corano”...</span>
    </p><p><span></span><span>Ma che di “fatto” parla lei? che ci sia una foto dove il pontefice, già naturalmente curvo a cuasa del suo morbo, era chinato su un libro? Lo baciava? Non lo baciava? Chi lo sa non si può vedere, visto che il libro era davanti la sua bocca? Era un corano oppure una versione aramaica dei santi vangeli? Chi lo può dire se non chi era presente con il Santo Padre? Il solo testimone che si sia espresso</span>
    <span><span>“il segretario Dziwisz, la cui lunga testimonianza costituisce uno degli assi portanti della causa [</span></span><span>il processo sull'eroicità delle virtù del Venerabile Giovanni Paolo Magno, ndr]</span><span><span>, afferma invece che quel bacio non ci sarebbe mai stato http</span></span><span>://www.ilgiornale.it/interni/karol_santo_non_subito__i_teologi_frenano_wojtyla/23-05-2009/articolo-id=353187-page=0-comments=1</span>

    </p>

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